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Il pericoloso estremismo del premier

venerdì, 16 aprile 2010

il Bastardo

Il pericoloso estremismo del premier

Berlusconi è un estremista che non tollera il dissenso. Sa fare una cosa sola, e non è governare un paese ma infliggergli una campagna elettorale dietro l’altra. Plebisciti sulla sua persona. La brutalità con cui ha deciso di chiudere la “pratica” Fini, facendogli assaggiare la sua forza, denota un’estraneità congenita alle regole della democrazia parlamentare. Con l’intimidazione messa in atto quest’oggi si prefigge di decimare le forze parlamentari critiche presenti all’interno del Pdl. Neanche può concepire che un partito di maggioranza relativa contenga culture e punti di vista differenziati. Vuole il braccio di ferro con la presidenza della Camera, con il Quirinale, con il Csm, con la Corte Costituzionale tutti insieme. L’umiliazione che vuole infliggere a Fini è solo la prima tappa di un tragitto che mira a stravolgere la Costituzione repubblicana.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2656 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

[9] 8 7 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 425
    carlà scrive:

    Un paio di mesi fa ho frainteso una notizia tv: il berla aveva chiesto le dimissioni di uno dei suoi inquisito, e aveva annunciato una immediata legge anticorruzione. Mi erano venuti i brividi perchè ho pensato che se si metteva a fare cose intelligenti, allora sì che erano guai…
    Naturalmente il primo era un mio lapsus mentale (la realtà era l’opposto) e il secondo la solita sparata.

    Comunque Fitto si è dimesso sul serio

  2. 424
    italiano scrive:

    .

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    MA QUANTO VALE IL PARTITO DI FINI? …PER I SONDAGGISTI TRA IL 2,5 ED IL 5%

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    Il presidente della Camera sembra proprio che abbia deciso di sotterrare l’ascia di guerra.

    Salvo colpi di scena, l’ipotesi di costituire gruppi separati alla Camera e al Senato dei finiani doc è tramontata.

    Forse anche perchè le prospettive di un partito autonomo guidato dall’ex leader di Alleanza Nazionale non sono delle migliori.

    .

    Lo confermano ad Affaritaliani.it quattro tra i sondaggisti più famosi d’Italia.

    Secondo Nicola Piepoli una formazione del numero uno di Montecitorio "non andrebbe oltre il 4 per cento, rubando voti un po’ di qua e un po’ di là. Ma non solo al Popolo della Libertà".

    Un po’ più ottimista è Renato Mannheimer, presidente dell’Ispo, per il quale "un partito di Fini si attesterebbe tra il 5 e il 6% sottraendo consensi a tutti. Un metà al Pdl e il resto verrebbe ‘pescato’ tra gli ex astenuti, gli indecisi e anche a sinistra".

    Maurizio Pessato, amministratore delegato dell’Swg, parla "di un 5% circa". Anche se sottolinea che "non ha molto senso in quanto non è questa la prospettiva del presidente della Camera".

    Più articolata l’analisi di Alessandro Amadori, direttore di Coesis Research: "Da tempi non sospetti ritengo che Fini abbia un alto livello di fiducia come leader ma poco consenso elettorale.
    Un po’ come il motto ‘piazze piene, urne vuote’.
    E’ questo il segno distintivo dell’ex presidente di An, da molti anni è apprezzato ma ha una cronica difficoltà a trasformare il consenso in voto.
    Insomma, l’opposto di Berlusconi.

    Quindi un suo partito si collocherebbe tra il 2,5 e l’ottimistico 5%. Una nicchia elettorale, anche perchè chi scinde non viene quasi mai premiato dagli elettori, paga pegno.

    .

    In Italia ricordiamo molti esempi negativi di scissione a destra.

    Democrazia Nazionale, scissione a sinistra dell’Msi negli anni ’70, prese l’1% circa.
    L’Elefantino con Mario Segni fu una delusione. La Destra di Francesco Storace non va oltre il 2%".

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    MA QUANTO VALE IL PARTITO DI FINI? PER I SONDAGGISTI TRA IL 2,5 ED IL 5%

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  3. 423
    Erio Acchiardi scrive:

    Intanto condivido in pieno l’articolo di Gad; certamente penso che Berlusconi sia "anche" un despota che non credo riuscirà ad umiliare Fini, il quale sta dimostrando di essere un politico vero, capace di portare avanti istanze utili, importanti ed urgenti per il nostro paese, anzichè fare del troppo facile populismo o leggi "ad personam", od affidarsi ad attacchi viscerali, anche alle più alte cariche istituzionali, o addirittura all’insolenza ed a comportamenti che paiono assolutamenti non degni!

  4. 422
    Giovanni Perrona scrive:

    Caro Gad (scusa la confidenza),
    Sono perfettamente d’accordo con l’articolo sull’estremismo.
    Commenti vari:
    - rigurdo l’articolo di Feltri su di te, di cui alcune settimane or sono,
    mi viene in mente un detto delle nmie parti che, tradotto, dice "senti
    l’asino che dice scoreggione al lupo";
    - riguardo a commenti sopra espressi senza alcun dubbio da un "padano",
    ricordo che una legge "tribale" come il delitto d’onore, è stata
    aboli in Italia solo nel 1982. Che di mariti che picchiano le mogli o
    che, quando sono considerati "cornuti" dalla tribù, le debbano
    uccidere per lavare l’onore, ne sono sempre avvenuti in abbondanza
    nella nostra civilissima Italia. Ma forse non è la sua;
    - riguardo il fatto di avere due mogli è affar suo se la religione lielo
    permette. Da noi si usa avere una solo moglie e magari due amanti e
    varie "escort" preferibilmente minorenni;
    - riguardo la religione ricordo che ai miei tempi al catechismo mi
    veniva insegnato di "da da mangiare agli affamati" e di "dar da bere
    agli assetati". Ora in alcune scuole è accaduto che si sia rifiutato
    il pasto a dei bambini, ma gli hannoi dato da bere! Ma nelle aule c’
    era appaso il crtofisso, come se vantava oggi qualcuno che mi rifiuto
    di chiamare cattolico. Il crocefisso è meglio averlo appeso nel
    cuore, che non su una parete. Quale mere di ipocrisia e di becera
    propaganda politica.
    Ma torniamo all’attualità politica.
    A mio avviso Fini fa benissimo a ribellarsi al predominio dell’asse
    da repubbliche-banane con "trota padana" Bossi-Berlusconi. Se lo fà però da uomo sincero e non per calcolo. Penso che di umiliazione dal duo brutale né abbia già subito abbastanza. Se un uomo e non uno degli innumerevoli servi e pennivendoli che navigano oggi nella politica,
    per i quali è attuale il "Brindisi di Girella".
    Il presidente del Senato ha "minacciato" (perchè così è stato) di nuove lezioni in caso di defezione dell’ex AN, non per, come a detto,rispetto
    agli elettori, ma perchè in tale caso, presupponendo la vittoria probabile di PdL e Lega, potrebbero non ricevere incarichi ministeriali e presidenziali gli ex AN. Infatti alcuni ministri, ubbidendo alla loro natura, stanno prendendo le distanze da Fini. Ho paura che a qust’
    ultimo restino pochi fedelissimi, ma dignitosi, che però tenderanno a diminuire col passare tempo. Il ricco minestrone Bossi-Berlusconi tenderà ad assorbirli a meno che non si accorgano, e con loro altri, che il suddetto duo il minestrone non lo vorranno mai dividerlo col sud Italia, ma papparselo loro nella loro "padania".
    Tanti cordiali saluti.

  5. 421
    luigi30056 scrive:

    salve
    Io non capisco come il premier possa parlare di consenso popolare diffuso,lui ha i voti di un quarto della popolazione,non di più e parla di largo consenso.
    Fini è l’ora che si svegli, è ancora in tempo,il 40% di popolazione non vota perchè non ha un modello preciso e non lo può avere in questa situazione politica piatta e legata a interessi privati sia di Berlusconi e di Bossi.
    Fini quando parla è più di sinistra del PD e per questo può avere consenso, io sono sempre stato di sinistra ma sono uno di quelli che non ha più riferimenti e io trovo in Fini la persona capace e onesta che può fare la differenza rispetto alla degenerazione politica attuale.
    Diamo coraggio alla persona per uscire dall’interesse parziale di adesso, che sicuramente non porteranno a fare riforme serie e a risolvere i veri problemi dell’Italia.L Italia non può essere data in mano a personaggi che conosce esclusivamente l’Italia sopra il Pò.
    Io conosco bene i veneti, se Bossi non gli risolve i problemi velocemente sparirà nel tempo di una legislazione,e per questo si stà interessando adesso alle banche, perchè è il potere forte che lo farà vivere più a lungo.

  6. 420
    levi scrive:

    Berlusconi è un estremista che non tollera il dissenso?
    Allora se è così, sarebbe offensivo dirgli che è il più gran figlio di p dopo Hitler e Mussolini?
    dov’è che mi sbaglio?

  7. 419
    italiano scrive:

    .

    .

    FINI NON LASCERA’ IL PDL. MA SONO I SUOI AD AVERLO LASCIATO:

    .

    Fini resterà, la destra è già partita. Se conosco Fini, non farà lo strappo definitivo. Non ha l’ardire né gli arditi per farlo.

    La platea del suo pubblico ormai lo detesta, le tribune e i palchi del teatro concorrente invece lo applaudono, ma seguono un’altra trama.

    Non seguirò le tifoserie, il miniclub di Fini, il maxiclub di Berlusconi o il fanclub di Bossi.

    Proverò a mettermi nei panni di coloro che provengono dalla destra e ora si trovano a disagio, tra due fuochi. Non parlo dunque dei convinti seguaci di Berlusconi e nemmeno dei seguaci di Bossi;

    mi riferisco a quei milioni d’italiani che votavano Alleanza nazionale e che si riconoscevano nella destra cattolica o laica, liberale o conservatrice, nazionale e sociale.

    .

    Questa gente non rimprovera a Fini di opporsi oggi a Bossi e alla Lega, ma al contrario, di non aver opposto a Bossi e alla Lega nessun argine di tipo nazionale e statale, sociale e culturale, lungo tutti questi anni.

    Quando Bossi chiedeva la svolta federalista, inveiva contro l’Italia, Roma e il Sud, Fini dormiva o nicchiava. Quando Bossi chiedeva più poteri alle Regioni, Fini non insorgeva nel nome dello Stato italiano unitario e della sua tradizione risorgimentale, crociana e gentiliana. Quando Bossi chiedeva di non festeggiare l’Unità d’Italia, Fini e i suoi non reagivano.

    Quando Bossi firmava le leggi sull’immigrazione, Fini cofirmava le medesime leggi. Da anni manca un contrappeso al ruolo di Bossi che legittimamente difende le tesi leghiste.

    Svegliarsi oggi dopo aver smantellato la destra nazionale e il partito che recava già nel suo nome la ragione sociale italiana, è quantomeno tardivo, ipocrita, pretestuoso. Serve solo a intralciare il governo Berlusconi e a dare una mano all’opposizione.

    Ma non basta. Questa gente di destra non rimprovera a Fini di disobbedire a Berlusconi, di voler mantenere la sua autonomia e di non volersi adeguare al leader. Tutt’altro. Il popolo di destra gli rimprovera al contrario di non aver mai rappresentato il suo elettorato, la sua storia, la sua sensibilità, i suoi valori.

    .
    Quando Fini segue a turno i radicali in alcune battaglie sulla vita e sulla laicità, poi la sinistra in favore dell’immigrazione, poi ancora Napolitano in difesa del patriottismo della Costituzione anziché il patriottismo della nazione o dell’antifascismo come valore politico attuale; e quando si dà alla difesa del parlamentarismo, mentre il suo popolo da sempre, lui compreso, chiede l’elezione diretta del leader,

    Fini non abbandona Berlusconi ma il suo elettorato, la sua storia, la sua classe dirigente, le sue battaglie del giorno prima.

    Questa gente di destra poi non rimprovera a Fini di incarnare una destra nuova, moderna ed europea, ma il contrario, di fuoruscire da ogni destra possibile e presente: non c’è nulla della sua linea che ricordi il neogollismo di Sarkozy, la tradizione cattolico-popolare della Merkel e di Aznar, la rivoluzione conservatrice e sociale di Cameron. Le sue posizioni sono estranee non solo alle destre italiane e alla loro cultura, ma anche alle post-destre europee.

    E ancora. Questa gente di destra non rimprovera a Fini di aspirare ad essere l’erede di Berlusconi ma il contrario, di aver disertato il bipolarismo facendosi trasversale, di aver minato il centrodestra e di aver lavorato contro la sua stessa successione a Berlusconi. È passato dalla successione alla secessione; ma quella individuale, non territoriale.

    Insomma, questo popolo di destra, o come preferite chiamarlo, non chiede a Fini di continuare ad essere la sogliola che è stato per anni, appiattito sul Cavaliere, quando An pareva la fotocopia di Forza Italia e noi glielo dicevamo in tutte le maniere, salvo sentire oggi Fini ripetere le stesse parole che rivolgevamo a lui: attenzione, dice con quell’aria di maestrino, se il Pdl diventa la fotocopia della Lega, la gente poi vota l’originale.

    Anche in questa argomentazione, Fini ha usato il copia e incolla e ha trasferito la fotocopia sbiadita che è stato lui per anni al rapporto di Berlusconi con Bossi. Questa gente chiede a Fini di dare sostanza, contenuto, prospettive ad una destra di governo e non di lavorare contro il governo Berlusconi.

    Per anni la destra di Fini ha avuto la grande possibilità di arricchire il centrodestra valorizzando la sua originalità: se Berlusconi era il patron dell’emittenza privata, Fini poteva diventare il principale referente del servizio pubblico televisivo e della necessità di una sua rifondazione.

    Se Berlusconi era il leader delle partite Iva, Fini poteva essere nel Pdl il leader di riferimento del settore pubblico e della scuola. Se Berlusconi con Tremonti esprimeva la linea economica del centrodestra, al partito di Fini toccava il compito di rappresentare il senso dello Stato, la riforma dell’università e della pubblica istruzione, la tutela dei beni culturali e degli interessi nazionali, della lingua e dell’identità italiana, la difesa della ricerca scientifica e della meritocrazia. Invece, il nulla.

    Era quello lo spazio naturale per una destra, sguarnito, non occupato né dal pragmatico Berlusconi né dal ruspante Bossi. Era quello lo spazio politico per rimarcare la differenza, per non subire l’egemonia della Lega, per rivendicare l’autonomia da Berlusconi; ma un’autonomia costruttiva, una differenza integrativa, non giocando allo sfascio e remando contro.

    E invece, la destra non si è vista in tutti questi anni e nessuno dei signori che oggi fa il tifo per Fini, dagli spalti sinistri di un’altra tifoseria, ha mai richiamato questa lacuna. Ma adesso conviene loro tifare per Fini, è l’unica speranza per intralciare il governo Berlusconi.

    Non festeggio se Fini va via e non credo che accadrà. Dico solo che se oggi la destra conta quanto il due di coppe, la colpa non è di Bossi e di Berlusconi, ma dell’assenza di un vero leader della destra, capace di contenuti e strategia.

    Ma Fini un leader non era, lo ripeto da tempo, era solo uno speaker.

    Andava bene per l’epoca dei comizi e delle battute in tv, non per l’epoca del governo e delle riforme.
    .

    (M. Veneziani)

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    FIN NON LASCERA’ IL PDL. MA SONO I SUOI AD AVERLO LASCIATO:

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  8. 418
    aaavatar scrive:

    Un paio di mesi fa ho frainteso una notizia tv: il berla aveva chiesto le dimissioni di uno dei suoi inquisito, e aveva annunciato una immediata legge anticorruzione. Mi erano venuti i brividi perchè ho pensato che se si metteva a fare cose intelligenti, allora sì che erano guai…
    Naturalmente il primo era un mio lapsus mentale (la realtà era l’opposto) e il secondo la solita sparata.

    Oggi leggo questo articolo di tre giorni fa di cui posto una parte:

    Questo qualcosa (Quella "differenza" non solo politica di Filippo Rossi) ha a che vedere con parole magari un po’ in disuso, magari un po’ fuori moda che, però, hanno – ne siamo convinti – ancora un senso per la maggioranza assoluta degli italiani. Le buttiamo là alla rinfusa proprio per la loro importantissima impalpabilità. Parole come decoro, come serietà, come integrità, come legalità. Parole come sobrietà. Come stile. E come moderazione. Parole come dialogo e come pacatezza. Parole come altruismo e condivisione. Parole come libertà. E come dignità. E come responsabilità. Parole come partecipazione. E come cultura. Parole, anche, come patria. Parole come Italia. E come rispetto. E parole come democrazia. Come umanità. Come bellezza. Come doveri. E come diritti. Come onestà. E come laicità. E come accoglienza. Come comunità. Come integrazione. Parole come futuro. Come fatica. Come lavoro. Come amore. Come speranza e come prospettiva. Parole come utilità. E come felicità. Sono tante e altrettante potrebbero essere.

    da Farefuturo!

    Parole, d’accordo, e il loro significato nelle politiche attuate è altro;
    retorica, è possibile, quasi certo;
    ma ve l’immaginate una sola di queste parole riferita all’etica berlusconiana?

  9. 417
    italiano scrive:

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    SONDAGGIO: PER IL 58% DEI SOSTENITORI PDL GIUSTE LE ELEZIONI SE C’E’ ROTTURA.

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    Lo scontro istituzionale tra Berlusconi e Fini, con l’ipotesi ventilata dal Presidente della Camera di gruppi autonomi rispetto al Pdl alla Camera e al Senato, potrebbe portare ad elezioni politiche anticipate.

    La pensa cosi’ un’ampia maggioranza degli italiani (il 62%), che ritiene, cosi’ come ipotizzato dal Presidente del Senato Renato Schifani, che in caso di rottura definitiva tra i due cofondatori del Popolo delle Liberta’, si dovrebbe tornare alle urne I contrari sono il 30%.

    .
    Il sondaggio che l’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto,

    ha effettuato intervistando il 16 aprile, con l’ausilio del proprio sistema esclusivo Tempo Reale, un campione totale di 1.000 soggetti – rappresentativo per eta’, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente in Italia – ha evidenziato come la strada elettorale sia quella preferita anche dalla maggioranza assoluta degli elettori del Pdl:

    il 58% dei sostenitori del principale partito della maggioranza di Governo, e’ favorevole ad elezioni anticipate in caso di rottura insanabile tra Fini e Berlusconi,

    mentre solo il 34% resta contrario.
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    SONDAGGIO: PER IL 58% DEI SOSTENITORI PDL GIUSTE LE ELEZIONI SE C’E’ ROTTURA.

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  10. 416
    mcginobbi scrive:

    415 Copio da altro blog e dedico alla De Capoa…… A me fa sempre impazzire l’informazione e la coerenza votereccia degli italiani……:
    "Fini è stato il regista del G8.
    Fini ha votato le leggi ad personam.
    Fini ha partorito obbrobri come la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi.
    Fini disprezza Berlusconi ma alla fine si fa sempre comprare.
    Fini è quella persona che non si fa nessuno scrupolo di pronunciare l’amorosa parola “stronzi” di fronte a dei bambini. Al di là della parolaccia, mi piacerebbe sapere cos’è rimasto del concetto di tolleranza nella testa di quei bambini.
    Fini è quello che ha avallato il disegno antidemocratico di stampo piduista alleandosi con Berlusconi. E poi va da Fazio a parlare in difesa delle istituzioni.
    Fini è un “camerata” che mette il concetto di “lealtà” personale al di sopra dello Stato quindi ciò che sta facendo oggi poggia su un terreno di totale non credibilità."
    Meno male che adesso i Campania ci hanno il novello Ridge che mettera’ a posto tutto…. magari facendo un altro contratto con Impregilo per la monnezza……

  11. 415
    Rosaria De Capoa scrive:

    illustre dott. Lerner

    mi vergogno di essere napoletana per un’aministrazione campana e napoletana che ha ridotto nel degrado più assoluto una delle città più belle del mondo per la sua storia, per le bellezze naturali e artistiche. Questa amministrazione non avrebbe mai lasciato a pane e acqua o a piedi dei bambini eppure è pessima. Voglio raccontarle che il mio cane dal manto fulvo ha adottato un micino di colore grigio, senza far caso che non è il suo cucciolo nè che è di razza e dicolore diverso, nè che si esprime in maniera diversa. E’ un cucciolo e ciò le basta. Noi umani una volta inquadrati con una divisa di qualsiasi colore essa sia, ci succhiamo il cervello e siamo capaci di qualsiasi nefandezza. Una volta ci dicono che bisogna difendere la razza pura un’altra la nostra religione, o ancora il buon governo, ma l’unica verità è che ci inquadrano sotto un colore e una bandiera per motivi economici e di potere di pochi furbi. La storia insegna ma noi dimentichiamo! il presidente Fini uno dei pochi, veri politici italiani ha tutta la mia solidarietà. Il cavaliere per amore del suo potere ci sta gettando tra le braccia della lega nord, movimento popolare prevalentemente di gente del sud che ha dimenticato fame umiliazioni e miseria. Ricorderei un passo bellissimo dell’ Eneide "l’incontro tra Enea profugo e la Regina Didone" ma chi ricorda più queste cose ? e da questi scritti chi trae più verità intellettuale?
    Mi congratulo per il suo programma che ha eleganza e cultura
    Distinti saluti
    Dott.ssa Rosaria de Capoa

  12. 414
    italiano scrive:

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    MUSSULMANO MASSACRA DI BOTTE LA SECONDA MOGLIE, PERCHE’ GELOSA.

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    Ha massacrato di botte la giovane moglie. Calci e pugni di una violenza inaudita.

    Ora la Donna è ricoverata all’ospedale di Mirano: ha numerose contusioni su tutto il corpo. Ne avrà per almeno quarantacinque giorni, ammesso che non vi siano complicazioni.

    A salvare la donna da un epilogo che poteva essere ancor più tragico l’intervento dei Carabinieri chiamati dai vicini che hanno sentito le sue urla strazianti.
    Quando i militari sono intervenuti la donna era una maschera di sangue. Sul posto è giunta un’ambulanza che l’ha trasportata d’urgenza all’ospedale di Mirano.

    .
    l’uomo è stato Arrestato per lesioni aggravate. Lui Senegalese di 42 anni, con un regolare permesso di soggiorno.
    La moglie, pure lei senegalese, di anni ne ha 26.

    Sono entrambi Musulmani e la 26 enne sarebbe la seconda moglie. Come la loro religione prevede l’uomo avrebbe infatti 2 Mogli.

    E pare che sia stata un scenata di gelosia della giovane donna nei confronti della prima moglie a scaturire la lite.

    Prima solo parole e insulti. Poi spinte e botte, tante botte.
    Quando le forze dell’ordine sono giunte nell’abitazione della frazione di Santa Maria di Sala la donna era ricoperta di sangue e piangeva per il dolore e la paura.

    Immediato il trasporto in ospedale. La donna non guarirà prima di 45 giorni, sperando che non sopraggiungano complicazioni. L’uomo, che è regolare sul nostro territorio e lavora in un noto albergo di Venezia, è stato arrestato.

    Ha qualche precedente con le forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

    Ora, dopo il pestaggio alla moglie, è stato arrestato e dovrà rispondere di lesioni aggravate.
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    Musulmano con due mogli: la seconda è gelosa e lui la massacra di botte.

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  13. 413
    Jana77 scrive:

    397italiano scrive:
    17 aprile, 2010 alle 10:25 pm .
    .
    NORDAFRICANO TENTA DI STUPRARE, LA DONNA CON MORSI E CALCI LO METTE IN FUGA.

    L’insistenza, direi ossessiva, con cui ci vengono riproposte ( amplificate dal neretto) le notizie di violenze sessuali, non può che portare ad una domanda (un’altra delle tante):
    Trattandosi di crimine da tutti riconosciuto come grave, temibile ed odioso, che altro cerca il proponente? Non certo l’analisi ed il confronto con altri crimini recenti tipo torturare, uccidere e disciogliere nell’acido un dipendente reo di aver sottratto qualche litro di benzina.. certamente no.. anche perché, al di là di come vengano inquadrati, i crimini tali sono e tali restano, e come tali possono solo essere giustamente puniti.
    Resterebbe una profonda esigenza psicologica individuale, che può però diventare di interesse generale nel momento in cui venga estesa ad un’ampia fetta di attualità, tipo pedofilia, prostituzione a tutti i livelli, (uno stupratore facoltoso, al di là della definizione, smette forse di essere tale?) ecc. Ecco quindi, da "Psicolinea.it" alcune informazioni che mi auguro utili;

    Come si diventa uno stupratore? Le cause possono essere moltissime: errori educativi (consistenti nel rinforzare e addirittura favorire dei modelli di comportamento aggressivo) l’assunzione di droghe disinibenti, il vivere in ambienti degradati in cui vige la subcultura criminale o in condizioni di basso livello socio-economico per mancanza di attività lavorativa proficua, l’umiliazione di essere stati rifiutati da una donna, l’aver subito frustrazioni e violenze di ogni genere. .
    Secondo Marshall (1993) i trattamenti psicoterapeutici da adottare con gli stupratori devono essere orientati non tanto al riordinamento della sessualità deviata, quanto all’addestramento nell’empatia, alla ristrutturazione delle distorsioni cognitive, all’acquisizione della capacità di agire in intima sintonia con gli altri.

    Utopia?

  14. 412
    Marconzo scrive:

    Ogni giorno che passa senza riuscire a correggere i difetti dell’attuale sistema – sono state le parole del presidente – è un giorno in più nel quale esponiamo i cittadini al rischio di essere travolti da una nuova crisi». È la tesi del consigliere economico Paul Volvker, secondo cui i pericoli di una ricaduta del sistema finanziario ci sono tutti.

  15. 411
    rocco scrive:

    Dopo che oggi Fini à maturato il sentimento del PALETTARO(cioè colui che alza la mano con il pensiero unico che gli piaccia o nò) tutto questo gli stà stretto in quanto lui un consenso elettorale personale lo porta infatti dichiara a berlusconi NON PUOI TRATTARMI COME L’ULTIMO PARLAMENTARE(PALETTARO DI COMODO), cosa diversa sono i veri palettari cioè i parlamentari che sono eletti senza un portafoglio voti NESSUNNA RELAZIONE COL TERRITORIO che sono costretti ad abbozzare per mantenere la seggiola comoda.
    Oggi secondo mè a maturato che la sua morte politica è iniziata il giorno in cui ha approvato il predellino, in quanto un vantaggio parziale l’ aveva avuto in quanto in europa fà parte del partito europeo scrollandosi il fascista, in italia è diventato un membro di partito non il capo di partito come era abbituato e siccome futuristicamente il destino non gli destinerà di essere il successore al BERLUSCONI ha capito che è in gabbia DI ESSERE DIVENTATO UN NUMERO, ma ormai anche se vuoi tornare indietro non avrai più il 12% di AN a potrai avere il 3-4% perchè molta gente seduta comoda non lo seguirà si potrebbe dire cose che capitano alle persone scorrette, e lui nè eè stato l’esempio, in QUANTO QUANDO è caduto il governo PRODI come si leggeva dalle cronache si doveva andare alle elezioni con i 4 partiti, mentre invece lui prima commeta il predellino(siamo arrivati alle comiche finali) e poi abbozza è non solo ma avalla che L’UDC non sia alleato ma doveva SCIOGLIERSI anche esso nel PDL e non lasciando libera scelta in quanto il disegno di BERLUSCONI erà creare il monopolio è a capo solo lui.
    Purtroppo non ci è riuscito con L’UDC quindi CHE dire NIENTE DI PERSONALE MA FINI STà FACENDO LA FINE CHE MERITA(SE VUOLE CI SONO TANTI SPAZI DI MARE LIBERI POTREBBE INIZIARE CON UNA SCOPA A SCOPARSI IL MARE)HAHHAHAHHAHH.
    VORREI UN PARERE DAL DOTT. GAD LERNER
    SALUTI

  16. 410
    Marconzo scrive:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2010/04/17/pop_nube.shtm

  17. 409
    skamainterFARABUTTO scrive:

    http://www.repubblica.it/politica/2010/04/17/news/scalfari_fini-3426960/

    bella domanda!!!

    dubbio:
    per caso treconti ha voluto istituire la Banca del Sud, della cui utilità molti molti sono perplessi, per regalare le banche del nord alla lega che le reclama a voce alta?

  18. 408
    aaavatar scrive:

    ctz scrive:
    18 aprile, 2010 alle 9:49 am
    Dopo le risse quotidiane TV

    divertente!

  19. 407
    aaavatar scrive:

    "È chiaro che non ha i numeri per fare i suoi gruppi, ma se anche ci riuscisse poi dove va? È un fantasma che cammina, alle prossime elezioni andrà da solo perché è chiaro che con il Pdl non sarà mai più alleato"

    non ricorda Al Capone?
    tu non sei niente! Tu sei solo chiacchiere e distintivo!
    tu sei un uomo morto!

    "in caso di rottura io necessariamente dovrei alzare tutti i ponti. Non potrei riconoscerlo come interlocutore, altrimenti il giorno dopo mi troverei in Parlamento altri 12 gruppi "autonomi". Sarebbe la fine del Pdl e del governo".

    non mi sembra affatto che Fini voglia la fine del Pdl, e neanche del governo. Lo stesso Letta raccomanda di "stare attenti"…

  20. 406
    ctz scrive:

    Dopo le risse quotidiane TV (questa volta dal sobrio PARAGONE con LUPI mattatore, aspettiamo la prossima…….) :
    LA VALUTAZIONE DEL "GIORNALE" di famiglia su FINI è basilare :
    Per quanto riguarda le cene non si è capito se il suo sia un problema gastronomico o pura invidia, almeno che la sua intenzione sia quella di sottoporre al congresso del Pdl una mozione nella quale si vieti al premier di vedere chi vuole quando vuole.Insomma, si riterranno anche l’ala illuminata, moderna, democratica e laica del centrodestra, si circonderanno pure di fini intellettuali, ma neppure ieri dal cenacolo finiano è uscito uno straccio di ragionamento politico che regga il gran trambusto che hanno messo in piedi. E più passano le ore, più trovare senatori e deputati disposti a far cadere il governo e arruolarsi nelle file degli antiberlusconiani solo per cacciare Feltri e chiudere le cene di Arcore diventa sempre più difficile.
    NELLA SOSTANZA TERRA-TERRA LA MORALE CULINARIA DEL PDL E’ QUESTA:
    la cucina di Arcore è ottima mentre in altri luoghi ci si procura solo bruciori di stomaco…..

  21. 405
    Mission from Mars scrive:

    nteressante poi l’ipotesi scalfariana di una VANDEA italiana :
    "tutta" casa,chiesa,banche,territorio,vatican-papista ecc. ecc. :
    è la strada su cui ci incammina il regime ?

    Secondo me sì, l’ho già scritto spesso, la Lega e la destra rispondono al declino con la chiusura.

  22. 404
    ctz scrive:

    FINI conto BERLUSCONI ?
    oggi Scalfari : La prima risposta certa è questa: non è mai stato (FINI) il delfino di Berlusconi e mai lo sarà e la ragione è semplice: Berlusconi non vuole delfini. Non soltanto perché non se ne fida, ma perché non c’è nessuno come lui nel panorama politico italiano. Lui è un’anomalia assoluta, un fantastico imbonitore, capace di indossare qualunque maschera e di compiere qualunque bassezza che gli convenga.
    Quando sarà arrivato al culmine del percorso che si è prefisso, non avrà altri pensieri che godersi la felicità d’aver gustato e posseduto tutto: il potere, la ricchezza, l’ubiquità, l’immunità. Che cos’altro può desiderare chi ha il culto di se stesso come obiettivo supremo da realizzare? Perciò nessun delfino, nessun successore designato. "Dopo di me il diluvio, che io comunque non vedrò".

    ——————————————————————–
    Interessante poi l’ipotesi scalfariana di una VANDEA italiana :
    "tutta" casa,chiesa,banche,territorio,vatican-papista ecc. ecc. :
    è la strada su cui ci incammina il regime ?

  23. 403
    alessandromagno con le pezze al culo scrive:

    V il pezzo di mer.da numero 5 scrive:

    18 aprile, 2010 alle 8:21 am

    Fini non è la destra moderata, Fini è il vecchio che non cambia mai. Come il resto del PD. Fini, ha cambiato per non sparire. Fini e il PD sono assistenzialisti e statalisti, e quindi sestinati a scomparire.

    fascista pezzo di mer.da numero 5, fini e il pd potranno pure scomparire (ecchisenefrea), ma il problema è che non scampariranno i leccaulo come te, quel cornuto di tuo padre e quella soccola di tua madre!!!!

  24. 402
    V scrive:

    Fini non è la destra moderata, Fini è il vecchio che non cambia mai. Come il resto del PD. Fini, ha cambiato per non sparire. Fini e il PD sono assistenzialisti e statalisti, e quindi sestinati a scomparire.

  25. 401
    aaavatar scrive:

    volevo aggiungere:

    Al partito dell’astensione Fini può attingere certamente, per cui mi auguro che il PD sappia cogliere quello che mi sembra un nuovo scenario.

    see you later

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