Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele racconterà lo scontro interno al Popolo della Libertà che giovedì potrebbe determinare la nascita di gruppi parlamentari autonomi su iniziativa di Gianfranco Fini, in fuga dal ruolo di eterno delfino della destra italiana. A illustrare il punto di vista del presidente della Camera tornerà nostro gradito ospite Alessandro Campi, storico del populismo e direttore scientifico della Fondazione FareFuturo. Di fronte a lui siederà Giorgio Stracquadanio, un deputato fedelissimo di Berlusconi, animatore del sito www.ilpredellino.it che preconizza il fallimento del progetto di Fini: un partito strutturato di destra liberale, garante dell’unità della nazione e dei diritti di cittadinanza, oggi gli appare anacronistico. Forse perchè l’asse Berlusconi-Bossi fa parte di una tendenza europea all’intesa fra destre moderate e movimenti populisti ostili all’immigrazione?
Tra gli ospiti ci sarà anche un esponente di spicco del Partito Democratico come Sergio Chiamparino, sindaco di Torino alle prese con l’avanzata leghista in Piemonte. Lo stesso fenomeno vissuto in Veneto da Laura Puppato, sindaco del Pd a Montebelluna, anch’essa ospite del nostro studio. Il punto di vista della Lega nello scontro fra opposte concezioni della destra verrà espresso dal professor Stefano Bruno Galli, lo studioso milanese di dottrine politiche che da tempo tiene corsi di formazione politica sul federalismo ai militanti del partito di Bossi. Ma questi protagonisti della contesa in atto, come sempre all’Infedele, dovranno confrontarsi con degli autorevoli osservatori esterni: il politologo francese Marc Lazar, in collegamento con noi da Parigi; Nadia Urbinati, docente della Columbia University di New York; e Pierluigi Battista del “Corriere della Sera”.
Per completare il quadro e misurarci con un esempio concreto di politica territoriale, abbiamo invitato in studio Oscar Lancini, il sindaco leghista di Adro (Brescia) che ha deliberato la sospensione del servizio mensa per i bambini insolventi.
L’invito è a intervenire numerosi sul blog con i vostri preziosi suggerimenti, commenti, domande.
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7 settembre, 2010 alle 10:14 pm
[...] fonte immagine di testa: http://www.gadlerner.it/2010/04/19/linfedele-lultima-sfida-di-fini-nel-pdl.html?cp=all [...]
26 aprile, 2010 alle 12:36 pm
Il sindaco di Adro ha bisogno di un controllo neurologico
26 aprile, 2010 alle 11:35 am
NO alla Globalizzazione Razziale. Queste lobby ebraiche vogliono disintegrare le identità nazionali europee tramite flussi migratori creati grazie al controllo dei prezzi delle materie nei paesi poveri. Ogni popolo deve vivere nella propria terra e l’Italia è degli italiani.
25 aprile, 2010 alle 3:14 pm
1317
I tre morti che sviolinano la mortadella scaduta che spettacolo
disgustoso, dopo la pedofilia anche la necrofilia che schifo!"
22 aprile, 2010 alle 4:33 pm
second try
Invece noi le facciamo notare che Tremonti ha dichiarato, ad annozero, che Prodi è stato ineccepibile come Padoa Schioppa.
Forse Tremonti non l’ha avvertita, turati?
22 aprile, 2010 alle 4:29 pm
Caro Gad.
Dal risultato delle elezioni si evince che, ciò che preme alla maggioranza degli elettori sono le riforme immediate già da molti anni fuori tempo massimo per l’esigenza di questo Stato.Il governo Prodi, a suo tempo, aveva vinto le elezioni con uno scarto di circa 25.000 voti. Fini con Tremaglia, assurdamente a tutti i costi avevano voluto il voto degli Italiani residenti all’estero, toppando clamorosamente ne persero circa 50.000. Attualmente, per la terza volta lo statalista meridionalista incallito Fini, per i suoi ambiziosi “ fini “personali e partitocratici(ciò che ha nauseato gli elettori per cui hanno disertato le urne) sta bloccando per l’ennesima volta le riforme, in particolare la prioritaria riforma epocale del Federalismo, che permetterebbe di bloccare l’eterna voragine di spreco verso il Sud ( responsabilizzandolo ) che ci sta trascinando al livello della Grecia. Alla faccia del ‘ex camerata Fini e dei suoi 50.000 amici forestali della Calabria.
In attesa di un vostro gradito commento,cordialmente saluto.
Umberto Turati Cabiiate (CO)
22 aprile, 2010 alle 10:18 am
Carlà, ciao! Per Formigoni il Parlamento ha già tolto le castagne dal fuoco, rendendo lecito l’illecito. l’impedimento a candidarsi dopo due mandati consecutivi si è sciolto come neve al sole.
Come sarebbe a dire Edy? Già mollato l’impresa?
Non è da caparbie questa cosa..
22 aprile, 2010 alle 9:33 am
Caro the Punisher 1306,
Non c’è da offendersi. E’ vero. Vero nel senso che con il nostro sistema le pensioni le paga chi è ancora al lavoro e i lavoratori immigrati contribuiscono a pagare le pensioni (comprese quelle "baby" e quelle d’invalidità …..).
Saluti
22 aprile, 2010 alle 9:26 am
Caro Unità 1311,
Io non sarei così sicuro. Anzi, sono sicuro del contrario. Ci si può ricordare le tre divisioni di volontari musulmani inquadrati nelle SS con l’assistenza del gran Muftì di Gerusalemme, zio di Arafat.
Prudenza
22 aprile, 2010 alle 2:04 am
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ROMA, QUASI 3000 ANNI E NON SENTIRLI …TANTI AUGURI ROMA CAPUT MUNDI.
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Per il suo 2.763 esimo compleanno, le celebrazioni del Natale di Roma sono iniziate qualche giorno fa, il 18 aprile, con il corteo storico che ha visto sfilare per via dei Fori Imperiali centurioni e vessilli della città imperiale.
Poi questa sera, la festa continua grazie ai fuochi d’artificio che alle 23:30 coloreranno piazza del Popolo: dalla Terrazza del Pincio, infatti, partiranno i giochi pirotecnici di ‘RoMagnificat’
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Il Natale di Roma è la celebrazione della fondazione della città.
Secondo la leggenda narrata da Varrone, infatti, Romolo avrebbe fondato Roma il 21 aprile 753 a.C..
Nel 1924, in epoca fascista, il 21 aprile divenne festa nazionale; nello stesso giorno si festeggiavano anche i lavoratori.
La consuetudine fu poi abolita nel 1945 e la festività restò solo nel Comune di Roma.
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Roma, Quasi 3000 anni e non sentirli … tanti auguri Roma Caput mundi.
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22 aprile, 2010 alle 12:16 am
Per 1310
I figli di Allah potrebbero liberarci dalla tirannide nazi-fascista.
21 aprile, 2010 alle 7:09 pm
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SVEGLIA GENTE. CON I FIGLI DI ALLAH LA FACCENDA SARA’ MOLTO DURA.
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Con i figli di Allah la faccenda sarà dura. Molto lunga e molto dura. Ammenoché il resto dell’Occidente non smetta di farsela addosso…
E a loro dico: sveglia, gente, sveglia! Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente cioè d’apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia.
Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una Guerra di Religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione, forse, comunque una guerra di religione.
Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa.
Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime.
Alla scomparsa della Nostra libertà e della nostra Civiltà.
All’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci…
Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si Difende, se non si combatte, la Jihad vincerà.
E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto.
E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri…
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Cristo!!! …Non vi rendete conto
che gli Usama Bin Laden si ritengono autorizzati a uccidere voi e i vostri bambini perché bevete il vino o la birra, perché non portate la barba lunga o il chador,
perché andate al teatro e al cinema, perché ascoltate la musica e cantate le canzonette, perché ballate nelle discoteche o a casa vostra, perché guardate la televisione,
perché portate la minigonna o i calzoncini corti, perché al mare o in piscina state quasi ignudi.
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(2001-Oriana Fallaci).
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Durante un incontro Islamo-Cattolico un autorevole personaggio Mussulmano
disse ai partecipanti:
Con le vostre Leggi Democratiche vi Invaderemo;
Con le nostre Leggi Religiose (Corano) vi Domineremo”.
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21 aprile, 2010 alle 6:29 pm
Calrà, ciao! Per Formigoni – e anche per Errani – il Parlamento ha già tolto le castagne dal fuoco, rendendo lecito l’illecito. In Italia, alla maniera italiana ovviamente, l’impedimento a candidarsi dopo due mandati consecutivi si è sciolto come neve al sole.
Che altro dire? Mameli invaso da eccesi sentimenti risorgimentali poteva scrivere: fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta. Ma si è trattato di un brevissimo risveglio!!
Altro che Italia "desta"! Ci scippano le più elementari regole democratiche e nessuno abbaia contro i ladri.
Dormiamo, sogniamo come Amleto, sedati come degenti di una casa di riposo da vuote chiacchiere. (a proposito, hai seguito ieri sera Ballarò? E Boldrin sul tema? E’ stato grande)
Vedremo se dorme anche l’Europa…
un abbraccio! Scappo perché in questi giorni sono più errabonda dell’ebreo errante!
21 aprile, 2010 alle 6:17 pm
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LA MASSICCIA INVASIONE STRANIERA E’ UNA GUERRA PORTATA IN ITALIA.
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Quando si tollera che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato;
Quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
…ma, con le nostre carceri piene, non avevamo bisogno di altra criminalità di importazione.
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21 aprile, 2010 alle 5:47 pm
Allora aveva proprio ragione l’immigrato.
21 aprile, 2010 alle 5:46 pm
pensando alla puntata dell’infedele mi ècapitato di sentire la frase del sindaco di Montebelluna che ha detto che gli immigrati ci pagano le pensioni, frase che onestamente mi ha offeso per il semplice fatto che le pensioni le pagano pure gli italiani come mio padre che hanno lavorato una vita per prendere meno di quello che un parlamentare prende dopo aver fatto 5 anni di legislatura.
21 aprile, 2010 alle 5:34 pm
Oggi dovrebbero soltanto incrociarsi, domani invece sarà il giorno decisivo. Il berlusca non vuole una minoranza interna al Pdl sotto forma di corrente. Il presidente della Camera la creera’ con una linea di credito non indifferente.
21 aprile, 2010 alle 5:14 pm
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UNA MOSCHEA A CASA DI ORIANA FALLACI …UNO SFREGIO ALLA SUA MEMORIA.
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Dopo "la rabbia e l’orgoglio", l’arroganza e la vendetta.
Perché non si può definire in altro modo se non arrogante e vendicativo lo Spregio che potrebbe andare in scena nel comune dov’è nata e vissuta per secoli la famiglia di Oriana Fallaci:
Costruirvi una Moschea.
Proprio così: un tempio Islamico a Greve in Chianti (Fi) – nel cuore del Chianti fiorentino, in un luogo simbolo quale la terra d’origine della Fallaci, giornalista e scrittrice che nell’ultima parte della sua vita è diventata instancabile paladina della Civiltà Occidentale contro la Minaccia dell’Islam.
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«In Toscana è possibile anche questo – sbotta Marco Cordone, presidente del gruppo consiliare della Lega Nord alla Provincia di Firenze -.
Il Centro-Sinistra che Governa Greve in Chianti (Fi) da tanti anni vuole realizzare, su richiesta di sedicenti associazioni islamiche, un Centro Islamico nel comune simbolo di quella zona della Toscana denominata Chianti, vasta 300 chilometri quadrati e composta da montagne e colline di rara bellezza, paese di cui è originaria la famiglia di Oriana Fallaci e i suoi Avi fra cui Carlo Fallaci, bisnonno del suo nonno paterno, come racconta lei stessa nel romanzo “Un cappello pieno di ciliegie”.
E noi lanciamo l’allarme».
Non bastava la non lontana Moschea di Colle Val d’Elsa (Siena), fortissimamente voluta dalla Giunta Comunale, che pur di destinare un Terreno alla comunità islamica per erigervi un luogo di culto -non ancora terminato -ha affrontato il primo referendum della storia italiana contro la costruzione di una Moschea, oltre a una lunga serie di ricorsi arrivati fino al Consiglio di Stato.
Il cuore più Rosso della Rossa Toscana ha sposato la Fede Islamica al punto da aprire le porte in più occasioni a Centri Islamici o Moschee, come richiesto da rappresentanti ufficiali o sedicenti delle Comunità Musulmane locali.
Solo a Firenze e provincia si è cominciato con il Capoluogo, seguito da Castelfiorentino e Capalle di Campi Bisenzio. In tutti questi casi è stata avanzata la richiesta di aprire un Tempio Islamico.
Ed ora, ciliegina sulla torta, Greve in Chianti. Ma qui, come detto, la richiesta avanzata dai fedeli Musulmani ha il sapore della ripicca e della provocazione.
«La pretesa di realizzare nuove Moschee o Centri Islamici nel Nostro Territorio è uno dei fattori destabilizzanti della nostra Civiltà Occidentale – denuncia Cordone
- soprattutto in un momento come questo in cui, grazie alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, il crocifisso simbolo della religione cristiana, da cui è nata la civiltà occidentale, sta subendo pesanti attacchi».
Cordone ricorda come nel nostro Paese ci siano già oltre 800 luoghi di Preghiera islamici, mentre i Musulmani praticanti non superano i 60 mila. Come dire che per ogni Tempio Islamico ci sono meno di 100 fedeli di Allah.
«Quindi – taglia corto il capogruppo del Carroccio – in Italia, e in Toscana soprattutto, non c’è bisogno di realizzare Nuove Moschee o Centri Islamici.
Anche perché Greve non è lontana da Colle Val d’Elsa e la Moschea di Colle Val d’Elsa, così come è stata strutturata, ha la capacità di ospitare musulmani provenienti da tutta la Toscana».
La Moschea di Colle Val d’Elsa, in effetti, con i suoi quasi 1000 Posti è una delle più grandi del Paese. I lavori, bloccati più volte per vari intoppi, compresa la mancanza di fondi per portarla a termine, sono ripresi di recente e a fine mese scadrà la licenza edilizia.
Se anche il Comune di Greve in Chianti andrà fino in fondo, deliberando la realizzazione di un Centro Islamico o Moschea, «prima di tutto – ammonisce Cordone – deve essere indetto un Referendum a livello Comunale».
Ma la Lega Nord non esclude di indire una petizione popolare proprio allo scopo di sbarrare la strada alla moschea.
«È veramente uno Spregio
- è l’amara conclusione di Cordone – il solo pensare di voler realizzare un Centro Islamico nel comune di Greve in Chianti, dove affondano le radici di Oriana Fallaci e della sua Famiglia».
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Una Moschea a casa della Fallaci …uno sfregio alla sua memoria .
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21 aprile, 2010 alle 4:43 pm
Invece noi le facciamo notare che Tremonti ha dichiarato, ad annozero, che Prodi è stato ineccepibile come Padoa Schioppa.
Forse Tremonti non l’ha avvertita, turati?
21 aprile, 2010 alle 4:40 pm
Caro Gad,vorrei farle notare che il governo Prodi ha vinto le elezioni con uno scarto di circa 25.000 voti. Fini con Tremaglia, assurdamente a tutti i costi hanno voluto il voto degli Italiani residenti all’estero perdendone circa 50.000. Quindi per la terza volta lo statalista meridionalista incallito Fini per i suoi ambiziosi fini personali sta bloccando per l’ennesima volta le riforme, specialmente LA PRIORITARIA IMPROROGABILE RIFORMA EPOCALE DEL FEDERALISMO che permetterebbe di bloccare l’eterna voragine di spreco verso il Sud(responsabilizzandolo)che ci sta trascinando al livello della Grecia.
UN SUO COMMENTO SAREBBE ASSAI GRADITO. Grazie.
21 aprile, 2010 alle 4:26 pm
1300, il Nord (tra passi, valichi e fondovalli, expo faraonici ed aeroporti falliti) succhia troppe risorse comuni che dovrebbero esser meglio distribuite tra chi ne ha veramente bisogno, esattamente.