Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Nel 1994, quando vinse le sue prime elezioni politiche, Berlusconi riuscì a presentarsi come leader di due coalizioni distinte fra loro. La prima si chiamava Polo delle Libertà, composta da Forza Italia e Lega Nord. La seconda si chiamava Polo del Buon Governo, composta da Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il partito di Bossi si dichiarava incompatibile con quello di Fini, e viceversa. Ma nessuno dei due avrebbe fatto molta strada senza la leadership e il potere mediatico-finanziario di Berlusconi, sicché le divergenze strategiche furono accantonate e da allora hanno governato insieme per un totale di quasi otto anni.
Nel frattempo sono finiti male quattro governi di sinistra (Prodi, D’Alema, Amato, Prodi), dando la netta impressione che la partita politica italiana si giochi tutta intera nel campo della destra, in coerenza con la secolare vocazione conservatrice della penisola. Ma allora perché si consuma una frattura difficilmente sanabile fra partner che avevano imparato a sopportarsi in nome della reciproca convenienza?
Lasciamo pure che i novelli stalinisti Feltri & Belpietro ascrivano la vicenda politica di Gianfranco Fini alla categoria del “tradimento”, o squalifichino come incomprensibili “questioni personali” la sua scelta. Può anche darsi che la forza soverchiante di Berlusconi riesca a umiliare Fini distruggendolo politicamente. Ma non a caso gli amici più avveduti del Cavaliere, come Giuliano Ferrara, gli sconsigliano di assecondare l’istinto di sopraffazione. Potrebbe derivargliene un danno serio.
Ignoro, per il momento, su quante divisioni possa contare Fini in Parlamento. Ma se anche fossero scarse, il suo calcolo si basa sulle evoluzioni future della destra italiana. E’ pensabile che il nostro diventi l’unico paese europeo in cui a destra prevalga una struttura regionalista, populista, clericale, dichiaratamente ostile agli immigrati? Ne stanno crescendo in tutto il continente, d’accordo. Ma si tratta di formazioni che restano subalterne ai partiti conservatori di matrice nazionale, liberale, laica; severi nell’imporre i doveri della legalità ma nel contempo fautori dei diritti di cittadinanza.
Chi liquida Gianfranco Fini preconizzandogli l’irrilevanza politica –farai la fine di Marco Follini! (il quale giustamente protesta)- secondo me commette un’imprudenza. Perché oggi Fini conterà poco o nulla, ma lasciate lavorare la Lega nel drenaggio di risorse finanziarie per il Nord Italia e nella conquista progressiva delle leve di potere. Dubito che i vari notabilati politici del Sud rinuncerebbero a occupare gli spazi elettorali che l’asse sbilanciato Berlusconi-Bossi-Tremonti offrirebbe loro.
Si può obiettare che la profonda trasformazione di Gianfranco Fini -da leader di un partito che inneggiava al “fascismo del Duemila” a punto di riferimento di un’intellighenzia critica dei vizi storici del pensiero reazionario- lo renda inadatto a guidare la vandea meridionalista. Può darsi. Ma in compenso la svolta lo rafforza come interlocutore di un establishment spaventato dalla prepotenza con cui il governo a trazione leghista promette di riformare la Costituzione e gli organigrammi delle banche.
Fini oggi viene abbandonato dai suoi colonnelli di destra che hanno trovato in Berlusconi il nuovo duce vittorioso cui offrire voto di fedeltà. Ma la sua istanza di una destra europea moderata tornerà attuale quando la rivoluzione in camicia verde mieterà le sue prime vittime.
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12 maggio, 2010 alle 6:31 pm
c’hai da studià
12 maggio, 2010 alle 6:28 pm
"Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Voi (i banchieri internazionali) siete un covo di vipere e ladri. Io voglio sconfiggervi, e con l’aiuto di Dio, vi sconfiggero’.Se gli Americani solo capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA]
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un’aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo…Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson, terzo Presidente degli U.S.A. .
Ecco la più grande e colossale truffa perpetrata a nostro carico da tre secoli.
5 maggio, 2010 alle 12:44 am
Caro Gad,
la disastrosa situazione Italiana, con l’inarrestabile debito pubblico che ci ritroviamo è stata procurata da coloro che hanno usato e tuttora usano del loquace virtuosismo,come Fini e Casini, solo per interesse personale e partitocratico di avere voti dal sud. A parole tutti sono per il Federalismo senza la quale tutti i partiti “da Ds a Sn “ non risolveranno mai l’annoso problema, ma da tutti in pratica è ostacolato:l’ultima scusa è dei costi per realizzarlo,questa tesi è sostenuta da tutta la partitocrazia. Certamente i costi non sono da sottovalutare, ma per gli ottimisti sono visti più come "investimento base" per una riforma epocale improrogabile, già da molti anni fuori tempo massimo, per un paese in irrefrenabile degrado come il nostro che si sta livellando sempre più a sud. Grecia compresa.
Ma è mai possibile che tuttora non si comprenda che i governi centralisti risultano sempre oscurantisti e collusi? Sono oltre 60 anni che delapidiamo enormi fortune,(e non è ancora finita) buttandole in questo pozzo senza fondo, con il risultato evidente di un Italia sempre più divisa. Già questo enorme spreco non è lontanamente paragonabile al costo per realizzare questa fondamentale riforma che metterà il sud di fronte alle proprie responsabilità. Solo in queste condizioni ci si può permettere di festeggiare con onore l’unità d’Italia.
In attesa di un suo gradito commento,cordialmente saluto.
Umberto Turati. Cabiate(CO)
29 aprile, 2010 alle 5:33 pm
Gentile lettore, il Diritto alla salute (e alla felicità) di un bambino non è solamente contemplato dalla Costituzione, ma dipende anche dalla buona volontà e dall’impegno concreto degli adulti (cittadini comuni e Rappresentanti politici) che possono contribuire a decidere il suo futuro.
Cioè ciascuno di noi, è semplice.
Ritengo, quindi, che sia fondamentale per i nostri Rappresentanti Politici concentrarsi, innanzitutto, sulle tematiche sensibili: ad esempio: eliminazione delle code presso *Centri specializzati per bambini con problematiche comportamentali/audio-uditive di vario genere e gravità.
Per ciascuno di noi, inoltre, aiutare concretamente il *A.F.A Centro R.E.U.L. ONLUS di Corso Sardegna,36/1 a Genova (Polo d’eccellenza e di altissima professionalità della nostra città) significa, quindi, seminare bontà allo stato puro per veder crescere la speranza di un futuro sereno per tanti bimbi e molti papà e mamme.
E’ come tifare per la propria squadra del cuore, vincendo ogni partita! Meglio di così!
Una società Etica con la E maiuscola è una meravigliosa Società vincente costituita da persone corrette, coscienti, concretamente solidali e sensibili, e non una comunità formata solamente da freddi ed indifferenti codici fiscali che rimangono distaccati di fronte alle (altrui) difficoltà dei piccoli ed alle sofferenze e preoccupazioni di genitori che desiderano solamente piangere dalla gioia per poter vedere la luce di un futuro radioso, o quantomeno sereno, per i propri figli.
E’ un’occasione importante che abbiamo, tutti noi, per comparire con dignità di fronte all’inesorabile giudizio dell’eternità.
NON SPRECHIAMOLA, PER FAVORE!
Aiutare le persone in difficoltà non è solamente un dovere ma deve essere considerato un diritto! Forza!
Alessandro Venzano (alevenz) E mail: avenzano@tiscali.it A.F.A Centro R.E.U.L 010-5451214 info@afareul.it
Riflettere al meglio, condividendo le scelte e unendo le cerebralità, con rettezza morale e secondo l’ordinario buon senso, per decidere il bene comune, partendo da chi è in difficoltà.
Ecco il segreto
26 aprile, 2010 alle 9:58 pm
Una battutina di stampo Montanelliano: L’unico beneficio certo che è insito nell’immigrazione è che "diluisce" il tasso di Italiani sul territorio.
26 aprile, 2010 alle 1:57 pm
evidentemente disonesti
26 aprile, 2010 alle 11:36 am
NO alla Globalizzazione Razziale. Queste lobby ebraiche vogliono disintegrare le identità nazionali europee tramite flussi migratori creati grazie al controllo dei prezzi delle materie nei paesi poveri. Ogni popolo deve vivere nella propria terra e l’Italia è degli italiani.
26 aprile, 2010 alle 10:50 am
destriero dimostri la tipica, livorosa voglia di censura che da sempre vi contraddistingue… Fini -tanto per citare un esempio- ne è una vittima! Quando imparerete a prendere parte ad un dibattito in modo consapevole e tollerante?
25 aprile, 2010 alle 11:08 pm
ad essere precisi noistalgia del fascismo autortarismo nazionalismo anti a mericano
compagni vi state fumando il cervello
ha capito che tRemonti voinceva e lui non contava più niente
altro che idde
quali poi ?
25 aprile, 2010 alle 11:05 pm
x Riccardo901,
Ha fotografato la realta’ che rappresenta un certo giornalismo radical-chic che ,appunto non e’ azzecca una.
Se poi e’ come Gad Lerner e’ anche noioso e stantio,ripete sempre e solo gli stessi concetti,la realta’ della vita quotidiana gli e’ assolutamente estranea,pensa che da un attico si possa descrivere la ralta’,in questo non differisce dal suo guru Scalfari e,se gli si appunta qualcosa,reagisce in maniera arrogante,lui deve avere ragione e basta………………….
25 aprile, 2010 alle 11:00 pm
Gad Lerner deve essere un fiancheggiatore di violenti e facinorosi,ancora non si e’ accorto dei post di un certo Unita’ che sprizzano intolleranza a tutto spiano,bisognerebbe avvertire la polizia postale che accerti le generalita’ di un simile individuo.
Inneggiare alle brigate rosse e’ un reato!
25 aprile, 2010 alle 10:17 pm
La polverini è stata cacciata assieme ai piddini tappettini dell’MSI, questo è importante.
25 aprile, 2010 alle 10:51 am
Traghettare lo MSI in AN e poi puntare verso il partito "carismatico" fa perdere il timone della nave. E magari anche la ciurma. Vedremo l’inversione a U di vecchi e nuovi "nostalgici"? Oppure è un’altra pagina del solito Dossier Arroganza di una casta di Primi Super Cives attenta solo a privilegi e interessi? …
25 aprile, 2010 alle 10:34 am
dopo aver militato per anni in un partito minoritario e "ideologico", Fini si è ritrovato a gestire il potere, quello vero, che è l’obiettivo di ogni partito. Dopo anni di "potere" si è accorto che in nome di esso ha dovuto sacrificare le idee, quelle che sosteneva con Almirante: destra sociale e giustizia. Ed è tornato indietro. Fa tristezza che i "colonnelli" abbiano prontamente disertato, in nome della fedeltà a uno che si è servito di un INGLESE per farsi gioco della nostra giustizia.
24 aprile, 2010 alle 6:22 pm
"NON HO PAURA DELLA CATTIVERIA DEI MALVAGI MA DEL SILENZIO DEGLI ONESTI". Vorrei poter dire che è mia, mi tocca tuttavia ammettere che la citazione è mutuata dall’infinito Martin Luther King.
Otrebòr
24 aprile, 2010 alle 3:25 pm
La Direzione Nazionale del pdl è stata scelta ad uso e consumo del sommo capo, che è riuscito nel tempo a conquistare qualche finiano aumentando così il consenso in quell’assemblea. In un partito finto come il pdl la dirigenza non può rispecchiare fedelmente l’elettorato e credo che gli elettori del pdl siano molto più attenti di quanto Bondi, Bonaiuti, Feltri e Belpietro pensano…
ps: che schifo l’ultima puntata dell’orribile programma di Paragone
24 aprile, 2010 alle 1:52 am
Per 897
Greta! Greta! Poniamo ciellini e falsi giovani
negli appositi cassonnetti!
CINA O DEVASTAZIONE!
Jackie Chan, Leehom Wang, Stefanie Sun, HAN Hong – Stand Up! (2008 Beijing Olympics)
24 aprile, 2010 alle 1:27 am
vi propongo questa lettura (e approfondita cronaca) del litigio tra i due: http://solitisospetti.wordpress.com/2010/04/23/22-aprile-2010-cronaca-di-fatti-storici/
a questo punto la cosa interessante sono gli scenari che ci aspettano alle prossime elezioni (tra 1 anno): http://solitisospetti.wordpress.com/2010/04/23/elezioni-a-giugno-no-tra-un-anno/
23 aprile, 2010 alle 11:46 pm
Per 901
Riccardo le mie sono: "Margaritas ante porcos".
23 aprile, 2010 alle 9:12 pm
Poldi è un esperimento del blog, solo chi sa usare le giuste misure ha accesso alla sua area cerebrale in grado di sopire le sue sparate
E’ ovvio che chi vive di leghismo giornaliero ha atrofizzato queste facoltà
23 aprile, 2010 alle 9:00 pm
Gad Lerner non ne ha mai centrata una.. fossi in Fini mi toccherei le palle. Anche perché le sue analisi politiche da intellettuale salottiero distante anni luce dalla gente oltre che irritanti sono assai farlocche.
Notare, come perla, il commento a questo stesso post di Gad Lerner da parte dell’utente che si firma "Unità" (!):
Con gente così, che oltretutto magari accusa i leghisti di essere ignoranti e di non sapere l’italiano (lui invece scrive davvero bene, al di là dei concetti stucchevoli che esprime), è possibile stupirsi se la sinistra non salirà più al potere per i prossimi 20 anni? Il grande politologo Gad Lerner non si è mai preso la briga di studiare il fenomeno "idiozia della sinistra e dell’80% dei suoi elettori"?