Vi ricordate il tempi in cui “Il Giornale” di Feltri costringeva al trasloco D’Alema, reo di usufruire di un affitto di favore in un appartamento di proprietà di un ente pubblico? Evidentemente il giustiziere di “Affittopoli” considera meno grave l’acquisto di un appartamento da parte di un ministro della Repubblica con assegni ricevuti inspiegabilmente dal prestanome del costruttore Diego Anemone per un totale di 900 mila euro. Tale notizia, infatti, non compare sulla prima pagina de “Il Giornale”, impegnato a sputtanare Fini e Bocchino per via dei loro parenti che ottengono contratti redditizi in Rai. La gerarchia delle notizie è sottomessa alle convenienze del Capo, come al solito. Ma stavolta il filone d’inchiesta è davvero promettente: proporrei a Feltri di darsi ulteriormente da fare in materia di parentele dei politici operanti, magari, non solo in Rai ma anche in Mediaset.
Quanto a Scajola e alla sua dignità personale, restiamo in attesa di una sua spiegazione esauriente. L’ombra del disonore lo perseguiterà fino a che non fornisca chiarimenti sull’origine di quegli assegni ricevuti. E se resterà al suo posto solo perchè glielo chiede Berlusconi, vorrà dire che il governo italiano teorizza la liceità della corruzione come supplemento di reddito autorizzato per gli uomini del nuovo potere italiano.
Popularity: 10% [?]





6 maggio, 2010 alle 4:09 pm
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel ’92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un’ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell’Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell’Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell’intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
5 maggio, 2010 alle 4:56 pm
Feltri e Sallusti li vedrei bene al colosseo a combattere contro i leoni. Armati solo della loro paraculaggine…
5 maggio, 2010 alle 1:47 pm
[...] Claudio Scajola e la sua ombra Vi ricordate il tempi in cui “Il Giornale” di Feltri costringeva al trasloco D’Alema, reo di usufruire di un affitto di favore in un appartamento di proprietà di un ente pubblico? Evidentemente il giustiziere di “Affittopoli” considera meno grave l’acquisto di un appartamento da parte di un ministro della Repubblica con assegni ricevuti inspieg blog: Gad Lerner | leggi l’articolo [...]
4 maggio, 2010 alle 10:44 pm
Scajola con il sorcio in bocca ti hanno beccato?
4 maggio, 2010 alle 8:04 pm
"Non potrei…..tu ti tu tu acclarato che ….. tu tu to…….
il contratto ….. tu tu tu compravendita…. tu tu tu…
disporrò…..tu tu tu…. l’immediato…. tu tu tu….
annullamento…. tu tu tu… del … tu…. tu…"
Mollami scaloja hanno inventato i registratori ormai sono obsoleto, se hai qualcosa da dire a tua difesa dillo subito o stai zitto per sempre!
4 maggio, 2010 alle 7:03 pm
"Se dovessi ACCLARARE ….."
MA VAFFANCULO!
4 maggio, 2010 alle 3:16 pm
Gentile Amico, Cliente, Fornitore, Giornalista, Onorevole,
Direttore..insomma..comunque lettore genovese!!
>
> (Ti)Le chiedo cortesemente di acquistare il SECOLO XIX -EDIZIONE DI
GENOVA- questo venerdì 07/05/2010 ( e, al limite sabato, se la lettera
non compare venerdì).
>
> Vi sarà uno spazio ( un piedone 6 x 4) di riflessione etica e di simpatia
firmato alevenz!
>
> Un caro saluto!
>
> ale ssandro venz ano
4 maggio, 2010 alle 12:32 am
I corrotti divorati dalle tigri al colosseo come nell’antica Roma
i proletari gioirebbero!
3 maggio, 2010 alle 11:21 pm
Mio marito, Juan Domingo Peron, non prese mai soldi da nessuno. Ma il suo entourage faceva man bassa di tutto quello che poteva. Ho sempre pensato che fosse giusto chei parlamentari guadagnassero molto ed avessero privilegi così si esorcizzava lo spettro della corruzione.
3 maggio, 2010 alle 11:03 pm
Nulla di nuovo sotto le stelle… I fatti, o misfatti, ai quali il Cavaliere e tutti coloro che lo contornano ci hanno abituato non destano più stupore e nemmeno sdegno, al punto che il popolo italiano, drogato, continua a votarli. Se tutto va bene, siamo rovinati e …..la Grecia è vicina.
3 maggio, 2010 alle 10:57 pm
L’unica e’ sola salvezza per il futuro di noi tutti e’ sopratutto per il futuro delle nuove generazioni
e’ la consapevolezza che continuando a seguire la logica del profitto a tutti costi si arrivera’ ad una catastrofe planetaria.
La prossima guerra sara’ quella per l’acqua e’ nessuno sembra volersene accorgere.Le vituperate regole finanziarie non esistono per il mondo dei comuni mortali.Quando due terzi degli abitatanti del pianeta terra vive sotto la soglia della povertà ed un terzo non ha accesso all’acqua potabile come si può pensare di poter sognare un mondo migliore.L’Europa monetaria non ha un’unità politica e con questi pseudo-politicanti non ci saranno mai.Continuate a pensare che si potranno unire gli stati europei politicamente con un unico governo politico?Poveri illusi.
Eliminare il denaro contante in Europa e’ l’unico modo per combattere tutto il malaffare.
Tutti lo sanno ma nessuno portera’ mai avanti questa proposta perche’ tutti hanno qualcosa da non dichiarare da nascondere da non tracciare!Se il movimento 5 stelle portasse avanti questo proposito vincerebbe le elezioni a mani basse.
Per ripulire la politica bisognerebbe fare una cosa soltanto:
eliminare il mare di nero su cui si fondano i partiti.
L’unica salvezza per Noi tutti…….
3 maggio, 2010 alle 8:21 pm
Scajola pe questa volta tè annata bene, parlano d li preti pedofili
e non der fattaccio der colosseo.
3 maggio, 2010 alle 2:54 pm
"Il Giornale" di Feltri? Piuttosto lo chiamerei "Il Vendicatore", pronto com’è a scagliarsi contro ogni detrattore del Pirluska… ultima vittima? Italo Bocchino! Non che intenda difendere quest’ultimo ma mi chiedo come mai certi scandaletti (a proposito: politici o di gossip?)assurgano agli "onori" della cronaca soltanto dopo che i loro autori manifestano contrarietà rispetto alle linee guida dettate dal PdC!
Otrebòr
2 maggio, 2010 alle 11:56 pm
Ma quanto è brutto scajola, piccolo, straffottente ed odioso! Mo basta con sta casta vergognosa!
2 maggio, 2010 alle 8:42 pm
Maledetti corrotti!
2 maggio, 2010 alle 8:22 pm
Per 226
Se cadesse un aereo con a bordo tutti i senatori o i deputati della casta sarebbe solo un vantaggio dal punto di vista economico per lo stato. Diverso se cadesse un aereo con trecento medici ovviamente. Sono E’ una banalità ma va ribadita per sottolineare quanto parassitaria e nefasta sia questa vergognosa casta responsabile di guerre, sfruttamento, lager e sprechi immensi.
In Polonia è caduto un aereo con il dittatore e svariati gerarchi e contrariamente a quanto riportato dai telegiornali del duce, la maggior parte dei lavoratori polacchi ha esultato. In Polonia votano pochissime persone e la casta politica è odiata come in Italia.
2 maggio, 2010 alle 7:40 pm
Per 226
Meglio, vanno suppliziati con animali feroci al colosseo gli immondi corrotti.
La Rivoluzione è un imperativo morle anche solo per suppliziare i corrotti e gli assassini di proletari.Ho sempre penat alla lapidazione come ad una barbarie ma n certi casi sarebbe uun grande gesto di umanità per tutte le vittime dei porci imperialisti corrotti ed assassini.
2 maggio, 2010 alle 7:06 pm
Vista Colosseo, 180 mq, zona Appio, 600.000 euro. Con Mastercard.
2 maggio, 2010 alle 5:15 pm
x unità
ma se ci fosse la pena di morte (vera) per i corrotti ed i loro amici della nostra classe politica se ne salverebbe si e nò un quarto? ovviamente la perdita sarebbe trasversale…chi più e chi meno ma mi sa che se ne salverebbero pochi!
2 maggio, 2010 alle 4:41 pm
Per 224
la sinistra continua a ridicolizzare gli zerbini di Berlusconi ma ha poco senso costoro sono minoranza pure tra le destre. il problema sono i giornalisti della c.d. sinistra come Gad Lerner che fanno apologia di prodi. Non guardiamo solo ai pagliacci in chiave consolatoria, preoccupiamoci dei giornalisti come Gad Lerner e Michele Santoro considerati quelli pià a sinistra, cosa propongono? Innanzi tutto sono miliardari e quando parlano di politica per loro sono affari visto gli emolumenti che percepiscono. Poi quale prospettiva propongono per far uscire il paese dalla dittatura fascista a parte le vignette di Vauro o le campagne contro i preti pedofili? A me Lerner sembr molto ipocrita, da un lato si schiera contro i sindaci sceriffo piddini ovvero razzisti uguali ai gerarchi leghisti per essere molto chiari, dall’altro esalt prodi che rappresenta il regime che ha mantenuto la legge bossi fini, la legge biagi, le aggressioni imperialiste.
Se il paese è in ginocchio non è per i gornalisti zerbini di Berlusconi considerati dei pagliacci anche da quei conoscenti che votano a destra, una delle ragioni per le quali la sinistra è in ginocchio è perchè i partiti marxisti extraparlamentari, lavoratori e dissidenti della casta Pdl Pd non hanno spazio nelle tribune politiche grazie ai Gad Lerner ed anche a Michele Santoro che utilizza la piazza a vantaggio dei gerarchi piddini sebbene in modo più subdolo, più nascosto.
2 maggio, 2010 alle 4:26 pm
mi è piaciuto quello che ha detto oggi bocchino ovvero che gli affari quelli grossi con la rai li fa berlusconi…ma feltri ha una memoria un pò settaria, certe cose non le scrive…. se no come potrebbe fare la voce del padrone? Tutti dicono che sia un grande giornalista a me sembra un opportunista che fa la pecora coi lupi e il lupo con la pecora!
1 maggio, 2010 alle 10:54 pm
DECRETO DI ESPULSIONE DALL’ITALIA PER SCALOJA E SEQUESTRO DEI SUOI BENI!
CINA SI
http://www.youtube.com/watch?v=TLqG8h4DYlc
1 maggio, 2010 alle 8:27 pm
Scajola goditi la Domus Aurea e er cielo del colosseo!
Er prossimo potrebbe essere quello de a Regina!
1 maggio, 2010 alle 6:16 pm
Linda il 210
avrei voluto scriverlo io, ma non avevo tutte quelle informazioni. Il primo maggio ti ha fatto molto bene: sei in piena forma. Posso scrivere meno: basti tu!
1 maggio, 2010 alle 4:48 pm
leggendo l’articolo sul tema, apparso nel quotidiano finanziario Il Sole 24 ore, viene da pensare che le soluzioni esistono, se si prendono spunti corretti da quanto pubblicato:
- verifica rogito, veridicita’, responsabilita’ Notaio nella sua veste Pubblico Ufficiale
- verifica, a carico parte venditrice, il controvalore incassato e gli stessi assegni, nelle scritture bancarie relative al conto corrente su cui il denaro fu versato(nb = le banche hanno archivio informatico con la foto degli assegni incassati e versati:il percorso degli assegni, anche circolari, permette l’individuazione banca emittente,conto di provenienza, etc..) ;inoltre,l’emissione di tanti assegni, per piccolo importo nei limiti normativa, comporterebbe, comunque una segnalazione presso l’autorita’ che vigila su tali operazioni, antiriciclaggio.
- e’ molto semplice, senza bisogno di 007/bancario: a meno che l’importo estra-mutuo+contante ufficiale, non derivi da risparmi definiti "in nero", che sono stati silenziosi per anni, trovando soluzioni approssimative ma, questo, non e’ il caso di uno stipendiato, come nella fattispecie di un ministro della Repubblica (non ha un negozio,,,,)
- Le venditrici hanno le loro responsabilita’, come spesso avviene nella casistica, esiste sempre un importo non ufficiale, altrimenti la casa te la scordi…
e cosi’ via…………..
1 maggio, 2010 alle 4:45 pm
Scajola era quello che bacchettava i gerarchi piddini per affittopoli
evidentemente non erano al suo livello di depravazione e depradazione
del patrimonio pubblico? Certp bisogna scalare er colosseo per arrivare al livello di Scajola: voleva la Domus Aurea pagandola con denaro riciclato?
1 maggio, 2010 alle 4:13 pm
Io ho un amico che non appena faccio un acquisto mi dice che di aver trovato lo stesso articolo ad un prezzo più vantaggioso.
Bisogna presentargli il fortunato Scaj.Quello che ha tanta facilità ad avere un mutuo bancario di oltre il 90 %,chissà con quali garanzie.
1 maggio, 2010 alle 12:39 pm
Per 216
Qui parliamo di riciclaggio i denaro sporco, Scajola e tangenti per gli appalti del G8 allisola La Maddalena.
1 maggio, 2010 alle 11:44 am
LA CORRUZIONE E IL NON RISPETTO DELLE REGHOLE NON RIGUARDA SOLO IL POTERE MA LA GRAN PARTE DEL POPOLO ITALIANO CHE SI DIMOSTRA EGOSISTA E MENEFREGHISTA DEGLI ALTRI E DELLE ALTRUI NECESSITà.
GUARDATE I PROPRIETARI DEI CANI A CUI TUTTO è CONSENTITO E CHE HANNO TRASFORMATO I MARCIAPIEDI IN LETAMAI A CUI CI TOCCA DI ASPIRARE PARTE DELLA po-po sotto forma volatile nei nostri nasi e nelle nostre bocche e polmoni e che hanno trasormato i parchi in parchi giochi per i cani e non per gli umani per cui, si presume siano stati progettati.
Basta guardare come si guida l’automobile e l’ultimo caso di un ubriaco che ha distrutto una intera famigliola e mandata la cmposanto per senpre uccidendo loro e tutti i loro eredi e generazioni future fino alla fine dei tempi.
Ormai non ci si scandalizza più di nulla e, visto che lo ho conosciuto, mi piace ancora ricordare che Balducci Angelo, quello delle Q"cricca" percep8iva anche i buoni pasto giornalieri nella misura di euro 7 cadauno.
La dignità i nostri "dirigenti" non sanno cosa sia.
Concludo con una critica a Gad.
E’ giusto che Gad critichio "Il Giornale" per la moralità a senso unico ma, purtroppo, non è solo un vizio del giornale.
Ricordo le tante volte che il nostra Gad ha taciuto notizie che non gli piacevano, come gli supri e i tentativi di stupro perpetrati da immigrati di colore.
La vista unidirezionale non è solo di Feltri.
1 maggio, 2010 alle 10:29 am
Sospetto che Gad sia affetto da demenza senile, tutto sto parlare del pretame pedofilo per poi eslatare un esaltatore del pretame cattolico…
Mah!
Rossana (27) del topic sul pretame pedofilo, riguardo alla pena per lo Scajola sarebbe più sadico rinchiuderlo in una cella di due metri per tre con apicella e vespa, un 20 anni di galera per malgoverno e nefandezze.
1 maggio, 2010 alle 9:44 am
LA PENA DI MORTE PER I CORROTTI!
Una vera sinistra deve lottare per la istituzione della pena di morte per i grandi corrotti come in Cina. chi amministra i beni pubblici non è ammissibile che compia ruberie soprattutto in settori che pregiudicano la vita stessa delle persone come l’edilizia e la sanità.
Gli immondi criminali della casta responsabili di ruberie devono morire.
1 maggio, 2010 alle 9:41 am
APPELLO PER L’ARRESTO PREVWENTIVO DI SCAJOLA
Occorre scatenare una campagna di indignazione e per l’immediato arresto di Scajola per prevenire la possibilità di inquinamento delle prove od il pericolo di fuga all’estero.
Un qualunque altro cittadino al posto di Scajola sarebbe stato già arrestato,ed invece è ancora a piede libero, libero di inquinare le prove.
Scajola ricordiamolo, è quello della sanguinaria repressione del G8 di Genova.
In questi giorni al feroce assassinio di Carlo Giuliani, ai sequestri di persona, alle torture a migliaia di dissidenti del governo berlusconi,si sono aggiunte l’impunità dei torturatori, le vicende legate agli appalti della banda Bertolaso, quegli imprenditori scelti da Bertolaso intercettati mentre sghignazzavano per gli edifici crollati a l’Aquila per il terremoto. Lo scandalo della casa dello studente crollata a l’Aquila poichè costruita con materiali scdenti e senza che il governo Berlusconi attraverso gli organi periferici dello stato avesse effettuato alcun controllo. Ora l’ennesimo scandalo di riciclaggio di denaro scorco, somme faraoniche in nero, con decine di assegni per ungere appalti, lo schifo continua tralasciando i ginecei vergognosi di Berlusconi che si porta in luoghi istituzionali prostitute, per non palare della scabrosissima vicenda della minorenne Noemi una vicenda che ha inorridito la stampa di tutto il mondo gettando fango su tutto il nostro paese additato come il paese della mafia, del mostro di Firenze e di Berlusconi.
1 maggio, 2010 alle 8:48 am
Vedi Gad io essendo intellettualmente onesta e blogger per amore della verita’…direi che dove guardi all’interno della politica c’è merxa…schierarsi per uno o per l’altro è semplicemente poco onesto.
1 maggio, 2010 alle 8:44 am
Abitando in palazzi INPDAI posso dire di averne viste di tutti i colori, fino al giorno in cui cominciarono le occupazioni di privati cittadini che con quell’esempio vergognoso si ritennero di avere anche loro il diritto ad uno straccio di casa!
1 maggio, 2010 alle 8:41 am
Quando il peso politico
si misura in metri quadri
Ciriaco De Mita nel suo appartamento alla fine degli Anni Ottanta
+ L’autodifesa di Scajola dal premier: "Sono vittima di una maialata"
+ "Ottanta assegni per comprare casa" Scajola si difende: attacco infondato
L’amore della Casta per il catasto: dagli attici della Prima Repubblica ad Affittopoli
MATTIA FELTRI
ROMA
Attico e superattico, luminosissimo e terrazzatissimo, zona Fontana di Trevi, equo canone, ma almeno Ciriaco De Mita teorizzava il diritto al privilegio per le classi dirigenti. Era l’88 e le cronache si adeguavano: un po’ divertite e appena appena scandalizzate. Il capo democristiano si era preso quattrocento metri (più cinquecento di terrazza) e si giocava a indovinare la data dell’inaugurazione, e che cosa avrebbe indossato la figlia Antonia, tutto lì. Saltò fuori che la casta aveva lottizzato il patrimonio immobiliare: ai comunisti i palazzi Inps, ai democristiani i palazzi Inpdai, e il trilocale all’amante e il bilocale al figliolo. Siccome forse il potere logora, ma il podere no, non c’era capocorrente che fosse stato privato della vantaggiosa locazione in centro storico: Nilde Jotti, Giuliano Amato, Giorgio La Malfa, il giovane Rutelli eccetera eccetera. Paolo Cirino Pomicino, in anni di Prima Repubblica, accolse i fotografi a casa, sempre attico e superattico, sempre luminosissimo e terrazzatissimo, kitch e sbalorditivo, stavolta affacciato su Posillipo e di proprietà, per offrire alla vista degli elettori un commensurabile esempio delle sue vette di gloria.
Dunque, siccome il peso di un uomo si calcola in metri quadrati e accatastamento, e da prima della domus aurea, l’immediata preoccupazione del leader è procurarsi un domicilio all’altezza, in ogni modo: in ossequio alle regole o con la truffa. Sulle modalità d’acquisto del ministro Claudio Scajola – appartamento con vista sul Colosseo – si stabilirà. Ma come dimenticare che il medesimo Scajola, nel 2007, in denuncia dei redditi aveva elencato undici immobili di proprietà? Il rischio, poi, è di essere impiccati alla medesima causa per cui si era ammirati: la reggia. Trasecolava, Claudio Martelli, quando da un giorno con l’altro la villa sull’Appia antica era diventata da simbolo di grandeur a simbolo di taccheggio. Era il terribile 1993, ma le cose non sembrano cambiare.
Gira e rigira salta fuori uno scandalo, e gira e rigira si va a parare sul domicilio. Affittopoli, anno 1996, fu la madre di tutte le spiate. Ci rimediarono la figuraccia soprattutto i giovanotti emergenti della sinistra post Mani pulite, Massimo D’Alema e Walter Veltroni, il primo alloggiato a Trastevere, il secondo a piazza Fiume, e anche lì, come nel caso De Mita, a equo canone da enti pubblici. Ma, appunto, mentre De Mita credeva nella rettitudine della franchigia, gli statisti della moralizzazione non potevano permettersi una macchia così disonorevole: D’Alema traslocò, Veltroni chiese un adeguamento della pigione. I giornali si esercitavano su un nuovo tema: Affittopoli è di destra o di sinistra? La contabilità diceva che quelli di sinistra presi col quartierino semiregalato erano quindici contro nove di destra. E quelli di destra non battevano ciglio: «Il nostro elettorato capisce», disse Clemente Mastella a sua giustificazione. E insomma, quelli di sinistra erano di più ma quelli di destra erano senza vergogna, e ognuno ne trasse considerazioni filosofiche: quanto era attuale la lezione di Norberto Bobbio sul (tradito) egualitarismo di sinistra e il (praticato) inegualitarismo di destra?
Poi sono trascorsi gli anni e Affittopoli trasfigurò in Svendopoli: le medesima residenze, occupate ad affitti di favore, a prezzi di favore erano state vendute. E agli stessi illustri inquilini. Di nuovo si rosicò a vedere sui giornali – nel frattempo approdati a una minuziosa stampa a colori – le foto degli attici e superattici, luminosissimi e terrazzatissimi, dei vari Franco Marini e Pierferdinando Casini, in una mutualità della protervia che intanto aveva abbattuto i muri dell’arco costituzionale: ebbe un tetto anche Gianni Alemanno. Tanto per intenderci sull’investimento: Nicola Mancino aveva acquistato al prezzo di un miliardo e 550 milioni di lire (circa 800 mila euro) dieci vani più soffitta autonoma in Corso Rinascimento, la via del Senato. Mastella, col solito spirito pragmatico, rastrellò sei appartamenti destinati a figli, sedi di partito e redazioni di giornale.
C’è niente da fare: se si infilano le mani nei traffici immobiliari, non se ne esce più: dall’abuso edilizio di Vincenzo Visco a Pantelleria, alle immaginifiche e lucrose trattative di Silvio Berlusconi per ognuna delle sue sparse ville, alle mirabolanti avventure di Antonio Di Pietro fra masserie e garconniere (a adesso, se non s’è perso il conto, siamo a un totale di nove possedimenti, come Fausto Bertinotti), le questioni di dimora pareggiano belli e brutti, buoni e cattivi. E sarebbe forse giusto, in periodo di riabilitazioni, applicarsi al caso del socialista Gianni De Michelis il quale, negli swinging Ottanta, abitava in una stanza dell’Hotel Plaza, in via del Corso, a sei milioni di lire al mese. Visto oggi, un atto di sobrietà.
1 maggio, 2010 alle 8:39 am
La terra si sta svuotando,e il sistema economico continua indifferente il suo ritmo di consumo, che ormai è sempre più simile alla devastazione irrecuperabile del’ambiente.
La specie umana, al contrario delle altre, non è dotata dell’istinto di soppravivenza.
E’ la nostra grande libertà, che ci ha permesso l’abilitazione intelligente delle risorse , utili alla trasformazione dell’ ambiente, e il suo adattamento alle svariate e sempre più incontenibili nostre necessità .
Questo grazie allo strumento delicato e potente della cultura in ogni sua forma , che ha generato le opere dell’uomo, in ogni periodo storico.
Senonchè sull’evidenza dell’attuale comportamento, si potrebbe ragionare tutti con spavento sulla trasformazione finale di noi stessi in qualcosa di più simile all’azione predatoria delle locuste,
e della terra che ci ospita devastata come fosse un contenitore che si può razziare e sporcare nella totale indifferenza ;
che poi non è l’indifferenza dei tanti , ma dei pochi che impongono l’attuale modello di sviluppo, spacciandolo per l’unico possibile,
impedendo quindi che la cultura svolga il suo ruolo fondamentale, che è sempre stato quello di fornire strumenti di conoscenza utili a migliorare la qualità di vita.
Perchè se presi dalla rabbia, si sfasciassero per esempio dei SUV che ci impediscono la camminata, il respiro, la sicurezza vitale,
si verrebbe perseguiti per danneggiamenti ad una cosa ,
mentre i petrolieri possono continuare ad arginare e boiccottare,
con i loro potenti mezzi miliardari,
ogni ricerca alternativa a questo modello di sviluppo, perchè prima vogliono succhiarsi fino all’ultimo centilitro il petrolio, con il quali riusciamo così bene a procedere tutti quanti verso il baratro.
Evidentemente il messaggio non arriva ai consumatori come dovrebbe, perchè non viene trasmesso.
Non conviene al capitalismo selvaggio che domina il pianeta.
La nostra splendida risorsa di libertà sta trasformando tutto in una cloaca puzzolente, e noi stessi nei miseri irresponsabili attori del disastro.
La nostra vita assomiglia sempre più ad una macabra farsa, della quale purtroppo i nostri eredi dovranno completare il giro.
Gea riuscirà a trionfare ancora nel suo equilibrio miracoloso, solo quando si sarà liberata del più stupido e rozzo dei suoi prodotti.
1 maggio, 2010 alle 8:25 am
cara margherita, purtroppo i poveri cittadini ignari, riescono a sapere quello che accade nella politica solo quando la stampa serva loro…usa l’arma dello scandalo e del ricatto…aprono gli armadi, cercano tra i cadaveri e li buttano in prima pagina!
1 maggio, 2010 alle 8:22 am
aspetto la totale conversione di massimo cacciari non parla che di Dio e insegna da Don Verzè !
1 maggio, 2010 alle 8:21 am
Grazie Citoyenne e goditi la mia meravigliosa citta’dove anche senza un centesimo in tasca ti senti una signora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Andrai al concerto a S.Giovanni?
1 maggio, 2010 alle 8:20 am
ciò che dice Feltri è sempre in malafede tra poco sarà lui il proprietario di Il Giornale
1 maggio, 2010 alle 8:19 am
Vittorio Feltri : leggere ciò che si dice oggi di Boffo: quando Paolo Mieli ha fatto l’elogio di feltri mi sono sentita male. vorrei che Travaglio ripubblicasse ciò che scriveva feltri di B. quando feltri faceva quello di sinistra
1 maggio, 2010 alle 7:57 am
Caro Gad, Feltri ha risposto "forse" anche a te:
Vittorio Feltri per Il Giornale
CLAUDIO SABELLI FIORETTI C’è un programma radiofonico su Radio2 (Rai) intitolato «Un giorno da pecora» che su internet si presenta così: «È un talk show senza livrea, non paludato, dal ritmo incessante, senza regole, senza riverenza, senza timore. Condotto dal maestro delle interviste Claudio Sabelli Fioretti e dall’irriverente conduttore di Catersport Giorgio Lauro. L’anziano e il simpatico. Gli ospiti del talk show sono i potenti».
Il potente della puntata di ieri era Bocchino, quindi si è fatalmente parlato anche del Giornale, fin dall’inizio. L’anziano e il simpatico si sono molto divertiti a ironizzare su di me: Feltri è uno con la schiena diritta, ma talmente diritta che oggi ha dedicato la prima pagina alla suocera (di Gianfranco Fini) e al suo contratto con la Rai. Però Schiena diritta mentre si è occupato della signora, chissà perché ha trascurato la notizia riguardante il ministro (Pdl) Scajola e i soldi, 900mila euro, che questi avrebbe (l’inchiesta è in corso) preso sottobanco dal costruttore Anemone.
CLAUDIO SABELLI FIORETTI – COPYRIGHT PIZZI
Ho sintetizzato un po’, ma il senso c’è tutto: Feltri è un venduto al governo e fa il duro e puro con gli «avversari» di Berlusconi, ma è tenerissimo con lui e i suoi compari, tra cui Scajola, al punto da non scrivere un rigo sullo scandalo in cui il ministro è coinvolto. Per dimostrare che sono un servo, Lauro e Sabelli Fioretti hanno precisato: il direttore Schiena diritta non ha giudicato la notizia interessante.
Però, che ironia sottile.
feltri jpeg
Tralascio di considerare Lauro che non è tenuto a leggere ogni dì i quotidiani, ma il «maestro delle interviste» Sabelli Fioretti avrebbe il dovere, suppongo, almeno di sfogliare una settimana quello che si accinge a sfottere allo scopo di dileggiarne il direttore. Se si fosse attenuto a questa elementare norma si sarebbe accorto che se ieri il Giornale non riportava le grane giudiziarie di Scajola un motivo valido c’era. E il motivo era che il Giornale di Schiena diritta le aveva già pubblicate (con i dettagli) ben cinque giorni prima degli altri organi di stampa, eccetto la Repubblica (anch’essa pronta a registrare i fatti relativi al ministro venerdì 23 aprile).
CLAUDIO SCAJOLA E MOGLIE Da notare che il servizio in questione è stato collocato d’apertura e a tutta pagina, titolo a sette colonne con aggiunta di fotografia raffigurante il faccione di Scajola. Per il «maestro delle interviste» dare con evidenza e cinque giorni prima della concorrenza una notizia è una grave colpa, e il colpevole merita di essere sbeffeggiato. Ciascuno ha la propria deontologia. Sabelli Fioretti ha questa e gliela lasciamo volentieri.
Fini e la Tulliani applaudono Allevi
Solo un suggerimento a Claudio. Completi così il titolo del suo programma: «Un giorno da pecora e cent’anni da asino». Asino pagato dalla Rai che versa un milione e mezzo di euro alla suocera di Fini. Schiena orizzontale come
1 maggio, 2010 alle 7:55 am
Margherita – 199
Tutti i sostenitori del PDL, in TV, si comportano come pupazzi, scuotendo la testa. Io non mi incavolo con loro, ma con le telecamere che li inquadrano. Buongiorno.
1 maggio, 2010 alle 7:53 am
ahahahah.
All’Infedele ci sarà un’intervista a Romano Prodi sul caso Grecia. Ma come si può chiedere un parere al peggior presidente che l’UE abbia mai avuto?