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L’Infedele e le forbici che tagliano l’Italia

lunedì, 17 maggio 2010

Puntate Infedele La7

L’Infedele e le forbici che tagliano l’Italia

“Non c’è soldi per il federalismo”. “E chiedere alla cricca?”. Così la vignetta di Altan riassume la situazione di un governo paralizzato dalla paura che gli scandali lo travolgano, mentre le difficoltà economiche lo sospingerebbero a effettuare tagli di spesa e inasprimenti della pressione fiscale.
Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele darà la parola ai “governatori” regionali che si trovano nel mezzo di una contesa che rischia di tagliare, a colpi di forbice, l’Italia. Sarà con noi Raffaele Lombardo, presidente della regione Sicilia, deciso fautore della nascita di un partito del Sud contrapposto allo strapotere assunto dalla Lega Nord negli equilibri nazionali. Corriamo il rischio di una spartizione d’Italia tra un’area leghista al Nord e un Mezzogiorno in mano alle mafie? Lo chiederemo a Enrico Deaglio, autore di un libro sulla guerra di mafia e “le sue tristissime conseguenze”. Titolo: “Il raccolto rosso 1982-2010″ (il Saggiatore). Ma di fronte al presidente siciliano fautore del partito del Sud siederà un uomo-chiave della Lega: Antonio Gibelli, da poco eletto vicepresidente della regione Lombardia. Si troveranno d’accordo nella prospettiva della disunità d’Italia? Di certo esprimerà un punto di vista diverso Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, l’unica in cui il Partito Democratico ha potuto rivendicare nell’aprile scorso un forte successo politico. Partecipano inoltre all’Infedele di stasera: Maria Teresa Meli, notista politica del “Corriere della Sera”; Gianluigi Nuzzi, che segue per “Libero” le inchieste sulla cricca. E infine Pino Aprile, autore del libro “Terroni. Tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del Sud diventassero meridionali” (Piemme editore).
Sono sicuro che daremo vita a un confronto originale e interessante perchè mai come oggi le stesse sorti unitarie della nazione paiono rimesse in forse dalla crisi del sistema e dalla spinta centrifuga che lacera l’Europa. Vi invito come sempre a dare il vostro contributo tramite il blog, scrivendomi domande, suggerimenti e opinioni. Grazie a tutti per la collaborazione.

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Commenti per questo articolo

[27] 26 25 24 23 22 21 20 19 18 171 » Mostra tutti i commenti

  1. 1345
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  4. 1342
    emilio19612 scrive:

    Stimato Dottor Lerner, ho seguito con grande interesse le trasmissioni de “L’infedele” dedicate all’unità d’italia. Rimango sempre stupito di sentire come le “verità” da libro cuore, le verità false che sono stato costretto a imparare sui sussidiari di scuola e che poi, in modo autonomo, ho scoperto essere soltanto dei vergognosi falsi, che servivano a coprire atrocità che farebbero vergognare i peggiori terroristi di Al Qaeda, facciano breccia e “commuovano” in così incredibile maniera. Mi sono stupito e mi sono venuti i brividi vedendo come, molto velocemente, abbia parlato della fortezza di fenestrelle, uno dei lager dei savoia(il primo lager europeo di cui si abbia notizia), dove tanti Duosiciliani sono stati torturati e ammazzati senza pietà perché non si piegavano al volere degli assassini piemontesi, detti anche sui libri di scuola “fratelli d’italia”. Lei che sa cosa è stata la Shoah, dovrebbe avere più rispetto verso morti che non hanno nemmeno un loro “giorno della memoria”, e che, anzi, vengono esposti al “museo lombroso” come fenomeni da circo. Che direbbe se si facesse un museo dedicato a Mengele? Dove magari esporre le ossa dei gemelli, visto che questo “scienziato”, seguace di Lombroso, aveva per i gemelli una particolare fissazione? C’è una strada sopra la fortezza di fenestrelle, chiamata “strada dei siciliani”, che deve questo nome al fatto che fu costruita dai soldati siciliani, per ucciderli di fatica. Una fortezza antesignana di Auschwitz, dove i soldati che non si piegarono al volere dei torturatori, rimanendo fedeli alla loro patria,furono sopressi e sciolti nella calce viva., a fenestrelle come a S.Maurizio Canavese, ad Alessandria, a Savona, a Milano . Se le capita di andare a Fenestrelle, si faccia portare nella sala dove venivano ammassati i corpi dei partigiani Duosiciliani; noterà una finestra, chiusa per metà da sbarre, con l’altra metà aperta; guardando da questa metà aperta potra vedere una specie di “imbuto” in sasso, imbuto dove venivano buttati i corpi che cadevano in una vasca dove trovavano la calce viva; ogni traccia doveva sparire; ma la cosa che più fa orrore è che adesso, dove venivano ammassati i corpi di questi eroi (questi si erano eroi, non il nizzardo), hanno ricavato una stanza dove si può mangiare, una sala ristorante. Cosa penserebbe se in una camera a gas di Auschwitz si ricavasse un bel ristorante, magari con un menù tipico della zona? Questa è la realtà in questo paese, si vuole continuare a costruirlo sulle menzogne, senza voler avere l’umiltà di riconoscere quella che è la verità. Con l’unico risultato di allontanare sempre di più le due parti del paese. Mi dispiace aver visto il suo comportamento, che spero sia dovuto al fatto di non conoscere le vicende vere della storia italiana.
    C’è poi il suo “amore” per garibaldi, che sembra essere il suo eroe preferito; è un’altra delle cose che mi lascia perplesso; quando ricorda che anche i partigiani lo hanno eletto a loro eroe, dovrebbe ricordare che anche mussolini lo considerava un eroe, anche mussolini aveva il culto della patria unita e considerava Garibaldi un mito. Garibaldi non era un eroe, ma soltanto un massone a cui è stata preparata la strada, con attentati, corruzione e violenze, che gli hanno permesso di impossessarsi del Regno delle Due Sicilie, che gli è stato venduto dalla propria classe dirigente, antenata di quella attuale, che si può vedere dai risultati quanto era brava.
    Ma probabilmente non conviene ricordare sempre tutto. E d’altronde la storia di questo paese è costruita su falsi; falsi che, nonostante i pomposi, retorici e costosi tentativi che si stanno facendo per coprirli, stanno venendo a galla in tutta la loro falsità.
    Incredibile sentire parlare di federalismo, che poi si traduce in federalismo fiscale. Da sempre il federalismo, quando viene applicato, ha lo scopo di salvaguardare le economie diverse dei territori che decidono di federarsi; non è certo il caso dell’italia. Qui esistono due mondi diversi, due territori di cui uno, il Nord, ha una economia florida, costruita in 149 anni di scelte di sviluppo a senso unico, anche prosciugando risorse, sia umane che economiche, all’altra parte dei territori; l’altra, il Sud, priva di economia, ma che però si pretende che concorra allo stesso modo nella nuova architettura che si vuole imporre.
    Non funzionerà, non sarà possibile applicare questo federalismo, semplicemente perché non ci sono le condizioni per poterlo applicare. Credo che questa sia soltanto un’altra arma.
    Sono state tante le armi che, in questi 148 lunghissimi anni, sono state usate contro le Due Sicilie; ci sono state armi dall’apparenza innocua, come carta e penna, con cui si affermava la “negazione di Dio”; si è usata la corruzione, si è favorita l’avidità e si è tramato nell’ombra come solo i vigliacchi sanno fare.
    Si sono creati eroi che non esistevano, anche di più mondi, per meglio abbagliare la gente.
    Poi è stato il momento della polvere da sparo, sulle nostre montagne, contro i nostri contadini poveri fino agli spalti di GAETA contro i nostri Soldati, senza nessuna pietà o rispetto per le regole internazionali, ma da certa gente non ci si poteva aspettare molto. L’acciaio ha fatto la sua parte, con le teste tagliate e esposte fuori dai nostri paesi per ricordare la bontà dei “fratelli d’italia”.
    Fatta l’unità si è pensato prima ad usare il furto, rubando tutto quello che si poteva, e poi, per il popolo, si è pensato ad un’altra arma, l’emigrazione. Milioni di persone costrette ad andarsene dalla propria terra, lasciando familiari, amici, luoghi di nascita, impoverendo una terra dei suoi frutti migliori, tutto per volontà del vincitore. Una vera e propria Diaspora.
    Il lavoro è poi continuato con un opera di demolizione delle capitali delle Due Sicilie; NAPOLI, la città più luminosa d’Europa, ridotta, con un lavoro paziente, a capitale dei rifiuti, e PALERMO, ridotta con un lavoro altrettanto paziente a capitale mafiosa.
    Penso che tanti Duosiciliani potrebbero allungare questa lista di armi usate contro di loro, ma il federalismo fiscale è l’ultima, credo che si possa chiamare ”arma finale”. Se il federalismo poteva avere un senso nel 1860, adesso non lo ha. Quando il livello di infrastrutture del Sud, (che adesso sono inferiori a quelle che c’erano nel 1860)sarà uguale a quello di un normale paese occidentale, allora si potrà parlare di federalismo. Fino ad allora questi tentativi creeranno solo la spaccatura del paese, che potrebbe diventare definitiva molto prima di quanto si possa immaginare. E sinceramente la cosa non mi scandalizza; ma quello che più interessa è che, qualsiasi cosa avvenga, avvenga come è avvenuta nella ex Cecoslovacchia, o come sta avvenendo in Belgio, cioè democraticamente. Allora si deve cercare, come ha giustamente detto Pino Aprile durante la sua trasmissione, di lavorare per fare in modo di prepararsi a questa evenienza, che è molto, molto probabile che avvenga nei prossimi anni.
    Spero che farà ancora trasmissioni sul 150°; non potendo partecipare di persona sarò li a soffrire perché non potrò intervenire. D’altronde non ho cariche particolari; sono solo un Consigliere Nazionale del Movimento Politico “Per il Sud”, il segretario regionale per la Lombardia dei Comitati delle Due Sicilie e un assessore di un comune della Lombardia, tutte cariche probabilmente non abbastanza importanti .
    Con rispetto,
    Zangari Emilio

    emilio.zangari@email.it
    http://www.perilsud.it

  5. 1341
    Paolo scrive:

    Caro e stimato Gad Lerner, che fastidio, che disagio cliccare su "le puntate de L’Infedele" (cercavo quella in cui era ospite Pino Aprile) e vedersi apparire in testa alla pagina… il banner dei dvd allegati a Libero "I discorsi di Mussolini. Il duce, le parole, gli applausi"… Ci sono tanti modi subdoli di aggirare l’apologia del fascismo..

  6. 1340
    Hu Jintao scrive:

    Sallusti ha tirato le orecchie alla lega nord: parlano parlano ma le province non le aboliscono.
    Se lo dice lui :lol: :lol:

  7. 1339
    umberto turati scrive:

    QUI SI FA L’ITALIA FEDERALE O SI MUORE.
    Dott.Gad
    La globalizzazione senza regole di popolazioni e prodotti ha provocato, come previsto, il cataclisma attuale.
    E’ un comportamento irresponsabile contribuire ad incentivare l’illusione di questi disperati che, con gli opportunisti disonesti, alimenta la criminalità (in aggiunta alla nostrana) incorporando degrado al degrado. Una povertà dignitosa a casa propria sarebbe più opportuna che prostituirsi, o rubare per fame e poi per abitudine dato che risulta più facile che faticare, od essere sfruttati da imprenditori senza scrupoli…senza considerare le assunzioni in nero a volte costrette dalla concorrenza sleale di un mercato globale “insostenibile” generato da sistemi abnormi come la Cina che si dichiara tuttora comunista, ma che attualmente sta superando la prima potenza mondiale praticando una feroce dittatura con il più becero estremo capitalismo, senza sindacato e regole umane. A questo enorme svantaggio si deve aggiungere la pressione fiscale tra le più alte d’Europa che porta inequivocabilmente ad una evasione “per sopravvivenza”, che va ad aggiungersi a quella ben nota a tutti “per convenienza”. Comunque, sia in Europa che in America non si sono ancora accorti che la crisi attuale è dovuta “più” a questi mercati abnormi emergenti che a tutto il resto, tant’è vero che loro non hanno crisi. Per riequilibrare la situazione purtroppo, l’unico sistema che ci rimane è imitarli nel loro stesso estremo capitalismo, come loro hanno imitato i nostri prodotti per poi rivenderli da noi a meno di metà prezzo, causando la chiusura delle nostre aziende e la conseguente disoccupazione. Alla faccia dei nostri benestanti sinistri deliranti CGL compresa, ed il resto della nostra sinistra inconcludente.
    u.turati

  8. 1338
    xinkxdetusconi17li scrive:

    Agenti della squadra mobile scoprono gli archivi della setta, sequestrati fascicoli su adepti e nemici. L’ipotesi di reato ipotizzata riguarderebbe la violazione delle norme sul trattamento dei dati sensibili. Scientology in Italia non è riconosciuta

  9. 1337
    Ignazio Vitale scrive:

    Accludo una mia riflessione di qualche giorno fa.

    Celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia

    (15 maggio 2010)

    E’ opportuno bandire la vuota retorica nazionalista,
    così come la retorica antirisorgimentale, cioè antiunitaria, di molti leghisti.

    Occorre, invece, svolgere una serena riflessione sul cammino percorso dal nostro Stato, a partire proprio dagli inizi, evidenziando sia gli aspetti positivi che quelli negativi, degli eventi che hanno accompagnato la vita del Paese.

    Iniziando dalla metà del 1800, è utile anzitutto approfondire perché Cavour, prima dell’avventura di Garibaldi, non avesse un progetto di uno Stato unitario italiano.

    Così come Cattaneo non pensava affatto ad uno Stato federale, con organi di governo comune, ma piuttosto ad una Confederazione di differenti Stati sovrani; il che, evidentemente, è ben tutt’altra cosa.

    L’Italia diventò una, sotto la spinta di diverse forze minoritarie (alcune élites intellettuali, alcuni ceti medi, alcuni strati popolari), che si affermarono per la loro determinazione, che seppero sfruttare circostanze favorevoli, che interpretarono sentimenti profondi del popolo. Si venne a creare così un contesto che portò all’Unità d’Italia, allo Stato Unitario, con le sue speranze e con i suoi problemi.

    Lo Stato unitario italiano iniziò con elementi di partenza sfavorevoli, con un’industrializzazione appena incipiente, con difficili problemi sociali, con consuetudini istituzionali e socio-culturali differenti fra le varie aree geografiche. Sono stati condizionamenti protrattisi a lungo, ed alcuni ancora non del tutto superati.

    E’ così che nacque, sopravvisse e si sviluppò lo Stato italiano. E’ così che si è costituita la nostra realtà d’italiani, con il popolo inserito gradualmente nelle istituzioni.. E’ così che si è affermata l’italianità di tutto un popolo.

    Celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, significa ripercorrere queste tappe, approfondendole con serenità.

    Dall’Unità d’Italia, tenuta a battesimo con molte migliaia di ex-soldati borbonici e di renitenti alla leva, delle province del Sud, caduti, tra il 1861 e il 1865, sotto i colpi della repressione del regio esercito e che si volle far passare con l’eufemismo di lotta contro il brigantaggio. Al sangue versato da diecine e diecine di migliaia di contadini meridionali, morti nelle trincee delle Dolomiti e del Carso, durante la prima guerra mondiale, per completare l’Unità d’Italia, e i cui nomi sono scolpiti, a perpetua memoria, nelle lapidi commemorative che si trovano fin nelle piazzette dei più sperduti borghi.

    Celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia significa confrontarsi con queste problematiche e tutte quelle altre che hanno attraversato questi 150 anni. Fare diversamente non avrebbe senso. Questi elementi di serena riflessione dovranno costituire i punti di partenza per proiettarci nel futuro, in un’Italia ormai facente parte dell’Unione Europea.

  10. 1336
    pv21 scrive:

    Federalismo fiscale ovvero "si salvi chi può". Tutti pronti a giurare su un salvifico "costo standard" del sistema sanità, ma nessuno è in grado di calcolarlo. Le Regioni più "fortunate" si prenderanno il meglio del patrimonio demaniale. 5 Regioni dovranno ripianare i conti aumentando le tasse. Intanto la ex-ripresa sta "gelando" l’economia del paese come Se fosse STAGNAZIONE

  11. 1335
    e adesso sprovincializziamoci tutti scrive:

    Anche Epifani, segretario generale della CGIL nazionale, come la Marcegaglia, segretaria generale di Confindustria, ha aderito alla campagna

    link sulla pagina (bacheca) del Gruppo “Aboliamo le Provincie (Province)” su Facebook a cui vi invito ad aderire:

    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#!/group.php?gid=41261514184&ref=mf

    Grazie per l’attenzione, e per la condivisione di questa battaglia.

  12. 1334
    UMBERTO TURATI scrive:

    QUI SI FA L’ITALIA FEDERALE O SI MUORE.
    Dott.Gad.
    Unità nella diversità, scandiva nel Risorgimento il grande pensatore lombardo” Carlo Cattaneo l’evoluto eminente studioso, ideatore dell’indispensabile”federalismo per un’ Italia troppo lunga geograficamente e perciò con diversità di cultura sostanziali.
    Per questo incompreso ideale, ne paghiamo tuttora le nefaste conseguenze di un oppressivo centralismo soffocante, burocratico, vessatore e paternalista, sostenuto tuttora, da una dilagante egemonia meridionalista parassitaria, che ci sta appiattendo a basso livello in ogni senso, mettendo in grave sofferenza anche le grandi risorse del Nord. Quel Nord, che con le eroiche Cinque Giornate di Milano è stato la culla per l’indipendenza dall’Austria. Col senno del poi , dopo tanti sacrifici, ci siamo accorti che siamo caduti dalla padella alla brace.
    Garibaldi sarebbe stato un vero eroe indiscutibile se quando fu ferito avesse aggiunto al suo grido:
    Qui si fa l’Italia o si muore”QUI SI FA L’ITALIA FEDERALE O SI MUORE.
    Solo a queste condizioni ci si può permettere di festeggiare con onore l’unità d’Italia.
    In attesa di un suo autorevole commento cordialmente saluto.
    PS. Senza pragmatismo, che blocchi immediatamente l’emorragia, con questa sinistra, ed il delirio dei tanto peggio tanto meglio dell’estremismo rosso, la Grecia è vicina.
    -U.Turati.

  13. 1333
    e adesso sprovincializziamoci tutti scrive:

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  14. 1332
    italiano scrive:

    .

    .

    MAROCCHINO VIOLENTA UNA STUDENTESSA ITALIANA DI 16 ANNI.

    .
    Sedicenne violentata in pieno giorno Arrestato un Marocchino
    lo stupratore incastrato dalle telecamere
    Fermato un marocchino di 33 anni, Salah Rouzki, manovale con residenza a Solaro (Milano)

    Il Marocchino è stato incastrato dalle telecamere di sicurezza montate nella stazione delle Ferrovie Nord di Lomazzo, in provincia di Como, l’immigrato accusato di aver violentato una studentessa italiana di 16 anni nel giardino pubblico del paese.

    La ragazzina era appena scesa dal treno di ritorno da scuola. Il Marocchino, ha negato ma i Carabinieri lo hanno trovato mentre nascondeva i vestiti indossati in una valigia, forse per buttarli o per scappare.

    .

    Dopo una caccia all’uomo durata diverse ore è finito così in manette Salah Rouzki, marocchino, di professione manovale, residenza nel Milanese a Solaro ma domicilio a Lomazzo.

    Ha tentato di negare, Ma nella sua abitazione, non lontana dal luogo della violenza, aveva messo in valigia gli indumenti che erano stati immortalati dalle telecamere e che hanno condotto a lui. Non è escluso che stesse preparando la fuga, hanno ipotizzato i militari.

    Le telecamere, comunque, non sono state il solo elemento, anche se fondamentale, a guidare i carabinieri verso l’identificazione del presunto stupratore. Prima di tutto c’era la testimonianza, precisa e circostanziata, della vittima della violenza, la studentessa sedicenne che è stata abbordata al ritorno da scuola, nel primo pomeriggio, appena scesa dal treno. Ha raccontato tutto.

    Era stata avvicinata, si era fermata a parlare con quell’uomo, che poi l’aveva costretta a seguirlo dopo pesanti minacce verbali. La ragazza non sapeva delle telecamere che hanno confermato il suo racconto, almeno fino a quando i due non si sono avviati verso i vicini giardini pubblici.

    Il resto, la parte più drammatica, la violenza sessuale, la costrizione a un rapporto completo è lasciato al racconto dell’adolescente, che ha trovato conferme nell’esito della visita ginecologica cui la ragazza è stata sottoposta a Milano, dopo la denuncia ai carabinieri.

    Altri riscontri poi nella descrizione che la giovane ha fornito dell’uomo, con molti particolari rivelatisi preziosi.

    Rouzki, regolare permesso di soggiorno e fedina penale immacolata, è stato fermato e portato nel Carcere di Como.

    .

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    MAROCCHINO VIOLENTA UNA STUDENTESSA ITALIANA DI 16 ANNI.

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  15. 1331
    hittogamin scrive:

    è inutile lamentarsi che mancano i soldi,i soldi si possono avere all’infinito ce ne sono poche di balle…certo,che se chi te li da(banche…)non gli va a genio che diventi ricco,non te lo dirà mai che puoi in qualsiasi momento essere miliardario,egoismo brutta cosa..e voi continuate a dare man forte ai banchieri…a volere sti ca..di soldi…e vi lamentate pure…bel coraggio,proprio la testa ve l’hanno fatta diventare poltiglia eh..non sapete che i soldi non sono come l’aria cioè indispensabili…sopratutto oggi…
    bisogna proprio eliminare il sistema del compra/vendita e iniziare lavorare per dare,e i governi diano la possibilità A TUTTI(DATORI DI LAVORO,LAVORATORI ETC..)di consumare senza che la gente abbia in testa pensieri su come tirare fine mese…nel mondo basta aver voglia di fare e dare..GRATUITAMENTE(SENZA CHIEDERE SOLDI)!!Perchè dovete mettervi in testa che sono le persone che hanno fatto tutto quello che avete tutte le persone che incontrate per strada anche se non le conoscete hanno contribuito(direttamente e indirett.)a farvi avere quello che avete,questo è rivolto a tutti non solo a lavoratori o certe persone,PERCHè TUTTI SIAMO UGUALI VOGLIAMO AVERE E VIVERE,TUTTI LAVORIAMO PER VIVERE E AVERE!!
    E’ora di darci un taglio di dire chissenefrega di quello a me non fa nulla,COL CAZ che non fa nulla per te contribuisce per farti avere quello che hai perchè accontenta una persona che poi a sua volta accontenta un altro e così via…alla fine TUTTI lavoriamo per accontentare tutti ,sennò che senso avrebbe produrre le cose,oggi dite produciamo per guadagnare soldi..SI MA COME CRETINI NON SAPETE CHE STATE ACCONTENTANDO ANCHE PERSONE CHE A LORO VOLTA ACCONTENTANO ALTRI,alla fine ci stiamo dando una mano a farci avere quello che abbiamo,ma certe persone continuano a dirci questo vale questo questo vale quello..e mandano pure i soldati per dire ora è mio quella risorsa e te lo faccio PAGARE COME VOGLIO IO?!
    Ma finiamola va..che siamo nel 2010 ?.C. non nel 2000 a.c.!!
    Cazz oh…ma proprio la gente è drogata dai soldi..senza sapere che più ne vogliono più pagano alla fine lo prendono in quel posto tutti,è INUTILE dire quello ci specula quello evade il fisco,alla fine siamo tutti responsabili senza saperlo di queste cose perchè continiuamo a volere i soldi,soldi=dare un prezzo/pagare perchè tutti come coglions diciamo mica ce lo da gratis le cose a me..certo finchè come rimba chiediamo soldi…sarà sempre così…

  16. 1330
    LIBERALVOX scrive:

    CRISI ECONOMICA: 10 MILIONI DI EURO A SANTORO!

    Il Governo promette una lunga stagione di lacrime e sangue: stipendi, pensioni e liquidazioni congelate! La Rai, in perfetta sintonia con la crisi che attanaglia il Paese, ‘liquida’ Santoro e gli dà una buonuscita di 10 MILIONI DI EURO! Il conduttore di "Anno Zero" – da sempre di sinistra, da una vita paladino delle giuste cause di lavoratori, consumatori e pensionati, insomma strenuo difensore dei ceti deboli di questa società nella quale e sulla quale ha costruito le sue fortune professionali ed economiche – abbandona il suo ruolo di ‘dipendente’ del servizio pubblico radiotelevisivo e si prepara a un futuro di ‘collaboratore esterno’ con un accordo milionario. Il giornalista si dedicherà alle docu-fiction, probabilmente per Raitre. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione della tv pubblica (7 voti a favore e 2 astenuti) che ieri ha approvato un accordo quadro per la "risoluzione consensuale" del rapporto di lavoro di Santoro. L’intesa prevede la realizzazione di nuovi progetti editoriali che verranno realizzati da Santoro nei prossimi due anni. Al giornalista andrà una BUONUSCITA DI DIECI MILIONI DI EURO! Che i vertici della Rai gettino denaro pubblico al solo scopo di stare tranquilli ed evitare che giungano loro le puntuali telefonate di Berlusconi per fermare Annozero, sostituendolo con un giornalista più malleabile e rispettoso degli ordini di scuderia, risponde solo agli interessi politici e non a quelli giornalistici ed economici della Rai. Ma con quale faccia, poi, la televisione pubblica si presenterà a chiedere il canone anche a persone che non riescono nemmeno a pagare l’affitto di casa?

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  17. 1329
    serenella scrive:

    1283 Linda di sicuro non fa una grinza, i portaborse dei politici sono tutti in nero!

  18. 1328
    serenella scrive:

    1265 sciacquati l’intestino, se permetti a tutti farebbe comodo in piena crisi non pagare acqua luce e gas e soprattutto non pagarci l’iva al 10% anzichè al 4%.
    C r e i n o. informati prima di parlare e vai a controllore i contattori dei tuoi amici si cu li

  19. 1327
    serenella scrive:

    1228 parole sante, peccato che anche i sindacati siano stati più volte omertosi al riguardo e tuttora continuino, con i risultati che abbiamo sotto gli occhi.

  20. 1326
    serenella scrive:

    Navarro 1261 non è solo il cittadino o il politico infastidito dalla lotta all’evasione o alla corruzione, è il BLOG ultimamente infastidito, sono tutti pronti a lanciare pietre e nascondere la mano, ma se indichi una mentalità ladrona e ne individui il territorio mettono tutti la testa sotto la sabbia, più che marziani nel blog c’è un gregge di struzzi.

  21. 1325
    VENEZIA LIBERA DALLA PADANIA scrive:

    Sursum corda abolire le province

  22. 1324
    serenella scrive:

    1249 se permetti ingenuotto i falsi invalidi hanno sicuramente rubato il futuro ai giovani, ma caxxo dove vivi? vieni da marte o dall’oltretomba?
    Non penserai che il futuro ai giovani l’hanno rubato i metalmeccanici, se proprio vogliamo fare un elenco partiamo dai paracvulati delle pensioni baby con in testa i nostri politici e poi tutti gli ststali che ancora oggi vann con 30-35 anni, poi tutte le pensioncine di anziani già morti da mezzo secolo che senza controllo vengono erogate da 60anni, poi vediamoci le false invalidità e tutti gli stipendiati con codesto sistema da camorre e mafie varie, per ultimo se permetti l’assegno accompagnatorio che viene erogato da sempre senza controllo di alcun reddito, che tanto il reddito basso in italia lo avrebbero sempre i soliti come l’edilizia convenzionata oppure i libri gratis a scuola.
    TUTTO fa capo ad un’unica cosa, la NON volontà di scovare imbroglioni ed evasori fiscali.
    Del resto a nessuno interessa nel blog, ma in SICILIA i contatori dell’enel vengono regolarmente sosttuiti dalla mafia con quelli a costi zero, cioè che non segnalano i consumi, e secondo questo blog chi è che ha rubato il futuro ai giovani?

    Andate a pagare le bollette , che è meglio.

  23. 1323
    onyric scrive:

    Essì, è pesante il fardello dell’uomo bianco.

  24. 1322
    Miami Vice scrive:

    Perfetta sintesi
    L’asse tra PD siciliano e Lombardo è una vetrina, delle tante, dello scontro-confronto tra i due schieramenti principali. Lombardo ha il merito di aver approntato un piano di rientro sulla spesa sanitaria pregevole e di non piegarsi alle minacce mafiose. Tutto questo sta mettendo Berlusconi nella condizione di uscire allo scoperto sulle dichiarazioni di Ciancimino che lo vogliono piegato ad interessi occulti e mafiosi: siano essi della nordica lega nord o dell’autoctona mafia siciliana..Del resto perfino Carlo De Benedetti dopo essere stato perseguitato dalla moglie di Bruno Vespa, Augusta Iannuzzi, che invece ha graziato Gianni Letta dall’incriminazione definitiva, ha dichiarato il suo odio-amore per Berluconi. Forse perchè, come Ciancimino, riconosce al cavaliere di essere anche vittima delle mafie? D’altro canto, non più tardi di qualche mese fa, nel carnevale tedesco, e non solo, Berlusconi veniva rappresentato chinato a 90° con un gangstair che lavorava il didietro: sarà Bossi o Dell’Utri (o entrambi)?

  25. 1321
    Miami Vice scrive:

    bel commento
    Ho visto la trasmissione di ieri, non credo che i partiti come lega e partito del sud possano difendere veramente tutti gli italiani. Non fanno che dividere. I partiti nazionali rincorrono la lega per non perdere voti. Mi auguro che nasca veramente un partito, che partendo dal Sud riesca a coniugare gli interessi di tutti. Magari un nuovo risorgimento italiano.Si fa un gran parlare di sud sprecone, io monoreddito ho tre figli universitari, sto facendo grandi sacrifici. Domani questo capitale quasi sicuramente sarà a beneficio del Nord.
    Un ultima cosa perchè dei debiti della Sanità se ne devono far carico i cittadini. Non si potrebbe trovare un modo da far pagare i politici di quella regione magari diminuendo gli emolumenti di tutti gli amministatori pubblici. Sarebbe più efficace

  26. 1320
    Un vecchietto scrive:

    pietro ancona 1316,
    i meridionali come te si lamentano che quelli del Nord ne hanno fatte di tutti i colori, quelli del nord si lamentano che un fiume di denaro scorra dal dopoguerra dal Nord verso i Sud dissanguandolo e trascinandolo tra le regioni a rischio disastro. Va bene, traiamo la conclusione che la convivenza sia impossibile e tagliamo l’Italia in due parti. Probabilmente si resterà più amici di prima e per via della musica e della lingua in comune ci sentiremo più fratelli. San Remo sarà un festa per tutti. Va bene?

  27. 1319
    Un vecchietto scrive:

    onyric 1318,
    queste analisi valgono in zoologia quando si parla della savana africana, l’uomo è diverso. Questa è la risposta istintiva che mi è venuta, voglio però cominciare un dialogo, ma concludo quanto ho iniziato con un elemento di riflessione. Quando Alberto, l’amico di viaggio del "Che" è diventato ministro della sanità a Cuba ha ridotto la mortalità infantile a livelli europei in meno di un lustro. Anche in regimi non rivoluzionari se riduci le nascite per presa di coscienza del valore della vita umana, si ridurranno anche le morti, per la maggior cura che le persone avranno di se stesse e della prole. Ciò e accaduto in Italia già tra le due guerre e soprattutto immediatamente dopo la seconda. Prima le nascite erano numerose e le morti altrettanto. Certamente le nuove medicine hanno dato una bella mano. Società tribali. A Kabul le donne hanno recepito immediatamente la modernizzazione che i sovietici avevano portato. Studiavano, lavoravano negli uffici, si vestivano all’occidentale e si truccavano. Senza l’aiuto di Regan ai talebani oggi in Afganistan ci sarebbero le minigonne e il controllo delle nascite. Nelle università c’erano più femmine che maschi. Un esempio opposto, una decina di anni fa, l’ultima volta che sono stato in Tunisia, per merito di Burghiba nessuna ragazza portava il fazzoletto in testa, fuori dall’università le ragazze si mescolavano ai ragazzi coi libri sottobraccio e le gonne al ginocchio. Una mia amica è appena tornata e tutte le donne sono coperte. Flussi e riflussi. Gli uomini vengono obbligati dai fondamentalisti a esigere dalle loro donne il rispetto delle regole islamiche, altro che libera scelta. Se tu concedi, in Afganistan che gli uomini possano imporre la loro disciplina alle donne e che possano coltivare i loro bei campi di papaveri, puoi anche imporre le elezioni democratiche ma dovrai restare per altri cento anni inutilmente. Nell’Islam la civilizzazione spetta alle donne e sono loro che debbono venire aiutate, anche con la forza.

  28. 1318
    onyric scrive:

    @vecchietto – sull’afganistan -

    Devi leggerli assieme, i tre dati: vita media, mortalità infantile, figli per donna. Quando la sopravvivenza è minore, si fanno più figli, è normale e necessario per evitare l’estinzione.

    Ed in una società pastorale – patriarcale, la donna è soggetta, e la ri-produzione è più importante della produzione. Anche questo è normale, e corrisponde peraltro alle nostre stesse tradizioni: ancora la mia pro-zia destava scandalo in famiglia perchè le piaceva leggere. Tempo sprecato, donna oziosa, rimasta zitella e serva di tutta la famiglia pur non essendo, la famiglia, nè povera nè contadina.

    Son mali che abbiamo condiviso con gran parte dei popoli stanziali della terra, e fingiamo di indignarcene come ci fossero estranei. Come fingiamo che la democrazia consista nel votare, e non nella indipendenza economica e nelle libertà che garantisce.

    Pfui.

    Che ci fanno, i soldati in afganistan ? Non si sa: resteranno finchè non cambiano le strutture economiche e quindi quelle sociali ? A fucilate, le cambi ? O facendo come quel comandante italiano, che vantava l’aver costruito chiese ? In una popolazione in cui non ci sono, nè ci sono mai stati cristiani ?

    Vabbè, propaganda e confusione mentale.

  29. 1317
    linda scrive:

    Michele Santoro lascia Annozero e la Rai. La decisione è stata presa in modo consensuale dal conduttore con l’azienda. Nella seduta odierna, il Consiglio di amministrazione ha approvato (7 voti a favore e 2 astenuti) su proposta del Direttore Generale Mauro Masi un accordo quadro con il giornalista Michele Santoro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente. L’accordo consensuale, secondo quanto spiega Viale Mazzini, «deve essere implementato attraverso contratti applicativi che saranno messi a punto nei prossimi giorni, prevede la realizzazione di nuovi progetti editoriali che verranno realizzati da Michele Santoro nei prossimi due anni». Quindi la Rai «continuerà quindi ad avvalersi della collaborazione di Michele Santoro che, in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale».

  30. 1316
    pietro ancona scrive:

    Napolitano come Willy Brandt

    Il Presidente Napolitano dovrebbe ispirarsi al grande statista socialdemocratico europeo Willy Brand
    che si inginocchiò davanti il monumento del ghetto di Varsavia e chiese perdono per i crimini dei nazisti. Dovrebbe inginocchiarsi davanti la fortezza di Fenestrelle nell’alto Piemonte dove venivano deportati i resistenti meridionali i tantissimi contadini definiti "briganti" per morirvi squagliati nella calce viva o di fame e di freddo.L’unità d’Italia non si fa con la retorica patriottarda o intonando tutti insieme l’inno di Mameli. Si fa facendo conoscere la verità finora nascosta agli italiani da una storiografia fatta di menzogne. Soltanto la verità accompagnata da un atto di riconoscimento delle terribili colpe del genocidio nordista può mettere le basi, a 150 anni della fondazione dello Stato, di una vera nazione. La partecipazione alla prima guerra mondiale del tutto inutile e priva di senso non
    ha avvicinato gli italiani sebbene abbia compiuto fraternizzazioni specialmente tra i soldati. La prima guerra mondiale fu la guerra dei feroci ufficiali dello Stato Sabaudo contro i loro soldati che venivano mandati deliberatamente al massacro oppure decimati e fucilati per futili motivi. Non è bastata a fare dell’Italia una Nazione.
    Bisogna quindi fare piena luce sugli anni che vanno dal 1861 alla grande emigrazione transeoceanica del novecento. Elencare tutti i delitti ad uno ad uno. Rievocare i paesi rasi al suolo, le famiglie distrutte,le devastazioni e le ruberie in danno degli sventurati abitanti del Regno delle Due Sicilie. Tutto avvenne dopo la spedizione dei Mille ma già se ne sentivano i presagi nella strage di Bronte.
    Si dovrebbero rimuovere i resti umani dei combattenti meridionali dal Museo Lombrosiano. Una vera vergogna che Borghezio vorrebbe conservare a dimostrazione della inferiorità etnica della gente del Sud.
    Pietro Ancona
    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    http://www.spazioamico.it

    mercoledì, ottobre 21, 2009By Web & Books

    La prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali detta Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1862 “…per la repressione del brigantaggio nel Meridione”
    Questa legge istituiva, sotto l’egida savoiarda, tribunali di guerra per il Sud ed i soldati ebbero carta bianca, le fucilazioni, anche di vecchi, donne e bambini, divennero cosa ordinaria e non straordinaria. Un genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall’emigrazione forzata, nell’inesorabile comandamento di destino: “O brigante o emigrante”
    Lemkin, che ha definito il primo concetto di genocidio, sosteneva: “….genocidio non significa necessariamente la distruzione immediata di una nazione…esso intende designare un piano coordinato di differenti azioni mirati a distruggere i fondamenti essenziali della vita dei gruppi nazionali….Migliaia i soldati dell’esercito borbonico massacrati nel lager di Fenestrelle in Piemonte (nella foto). E ad osservare la foto la momoria riporta subito ad Auschswitz. E invece no. Non c’erano le camere a gas? I prigionieri, portati al Nord con quattro stracci addosso, a 2000 metri d’altezza, venivano gettati nella calce viva. Antonio Gramsci (1920): “Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l´Italia meridionale e le isole, crocifiggendo, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti”. Giuseppe Garibaldi Lettera ad Adelaide Cairoli, 1868 “Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell’Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio” Nino Bixio, autore dell’eccidio di Bronte, nel 1863 dichiarò in Parlamento: “Un sistema di sangue è stato stabilito nel Mezzogiorno. C’è l’Italia là, signori, e se volete che l’Italia si compia, bisogna farla con la giustizia, e non con l’effusione di sangue”. On.le Ferrari, liberale, nel novembre 1862 grida in aula: “Potete chiamarli briganti, ma combattono sotto la loro bandiera nazionale; potete chiamarli briganti, ma i padri di quei briganti hanno riportato due volte i Borboni sul trono di Napoli. E’ possibile, come il governo vuol far credere, che 1500 uomini comandati da due o tre vagabondi tengano testa a un esercito regolare di 120 mila uomini? Ho visto una città di 5 mila abitanti completamente distrutta e non dai briganti” (Ferrari allude a Pontelandolfo, paese raso al suolo dal regio esercito il 14 agosto 1861, 1250 morti). Nell’agosto del 1862 i paesi del SUD in rivolta contro l’invasione italiana erano 1.500 e fu dichiarato lo stato d’assedio e legge marziale, inizia violenta e dura la repressione dei paesi liberati dai partigiani Borbonici. La guerra di conquista durò oltre il 1880 e causò al Regno delle Due Sicilie 1.000.000 di morti, centinaia di paesi rasi al suolo, 500.000 prigionieri politici, l’intera economia distrutta e la diaspora di molte generazioni. Il Piemonte/Italia ebbe oltre 23.000 morti il doppio di quelle subite in tutte le sue sedicenti guerre d’indipendenza. Le atrocità compiute, ancora secretate per la vergogna, impedendo così l’imputazione di genocidio, primeggiano su quelle naziste e competono con quelle giacobine rivoluzionare in Vandea (1793), quando cuocevano a vapore anche preti e suore.

  31. 1315
    skamainterFARABUTTO scrive:

    rimane la domanda posta all’inizio della trasmissione:
    che vuol dire essere italiani oggi?
    I soldati italiani morti nelle ‘missioni di pace’ in maggioranza sono ‘figli del popolo’, indipendentemente dal territorio, sarebbe cinico spietato e infame dire che mettono in conto di morire:
    che prezzo ha una vita umana, poche migliaia di euro al mese?
    Ai posteri!!!
    Ancora più emblematico nella sua tragicità la storia di questa infermiera napoletana che si è letteralmente dissanguata ed è morta per la mala amministrazione decennale, in Campania. Chi e come ripagherà questa martire bianca come tutti i morti sul luogo di lavoro?
    E alla giunta regionale del pdl neo eletta già stanno litigando per le poltrone!!!
    Non c’è speranza!!!

  32. 1314
    hittogamin scrive:

    errata corrige:
    falso dio(denaro)
    ^_^

  33. 1313
    hittogamin scrive:

    Salviamo l’euro,il dollaro etc.. ma salvate vostra sorra..ehm scusate…
    Salvate l’essere vivente non quella merd di soldi che ci rovinano!
    Che i governi incomincino a lavorare seriamente per le persone,e smettino di fare i falsi profeti aiutando il falso(denaro) e i banchieri!!

  34. 1312
    hittogamin scrive:

    è una vergogna far pagare per dar damangiare ai figli…
    o per farli studiare…per curarsi,per aiutare…

    QUESTA è INCIVILTà!Altro che talebani,loro almeno hanno la scusa per essere "incivili"perchè sono indietro come tecnologia e altro!

    Altrochè se i soldi non sono il falso salvatore,l’anticristo,ci mette tutti contro..anche se alla fine non ci piace pagare!
    Ma almeno stiamo zitti quando non abbiamo soldi per pagare,perchè ce la cerchiamo sti problemi,perchè non abbiamo ancora imparato a essere civili…

    E i falsi profeti continuano a metterci contro facendoci credere che dandoci qualche spicciolo ci stanno aiutando..ma andate a cag..la vita si deve vivere lavorando e senza pagare!

  35. 1311
    hittogamin scrive:

    @ Padano doc(990)
    Il baratto è inutile quanto i soldi…
    Oggi tutti possono lavorare quindi questo è già un contributo alla società ma ora pensa a cosa incasina la vita a tutti?I soldi…
    Al tempo del baratto c’era poco niente di lavoro e di sicuro non l’industrializzazione ..quindi era logico io faccio questo ti questo tu questo…fino pochi anni fa i soldi,ok,i soldi si stampavano,quindi diciamo dato che eravamo appena usciti da una guerra era dura ad essere alleati come oggi,qundi diciamo il compra/vendita ci poteva stare…
    Ma oggi siamo quasi tutti alleati,i soldi non si stampano tutti possono averne a tonnellate(dato che oggi c’è la BANCA DATI quindi i soldi sono virtuali),si deve mettersi d’accordo sul continuare come si sta facendo adesso cioè produrre e dare,prezzi fissi per sempre e stipendi fissi=non si deve pagare più un tubo,tasse si pagano perchè altri chiedono i soldi!L’importante è lavorare,lavorare vuol dire far qualcosa di utile…alla fine siamo 2010…e siamo ancora così incivili a chiedere soldi,quando poi la getne va a comprare il venditore non gliene frega niente di quello che fa il compratore,perchè l’importante è che da i soldi,poi anche qui da i sodli,oggi con il bancomat non si trasferiscono soldi ma numeri alla fine?bene,dato che a nessuno frega del lavoro che uno fa non dovrebbe fregarsene neanche se tutti hanno lo stesso privilegio cioè,basta lavorare per avere(sempre in maniera regolata,ma sempre a scelata del consumatore non di chi governa…),perchè è inamissibile uno che da elettricità e altro a persone,fabbriche etc.. deve far pagare wè,và che chi lavora lo fa per tutti,peccato che oggi tutti si dimenticano di una cosa…LE COSE CHE TUTTI NOI ABBIAMO è GRAZIE ALLE PERSONE NON AI SOLDI!QUINDI CI SI DEVE RINGRAZIARE A VICENDA ..PERCHè TUTTI ALLA FINE SIAMO UTILI A TUTTI!I SOLDI DIVIDONO LE PERSONE E BASTA!
    IO NE HO PIENI I COGL.SEI SOLDI!
    E devo ancora capire perchè siamo obbligati a comprare e/o vendere,se poi alla fine lo prendiamo tutti in quel posto nel mondo…
    e caz..basta
    ABOLIAMO I MERCATI(MAGARI TORNASSE GESù SAI CHE PIAZZA Pulita FAREBBE?come 2000 anni fa fece correre tutti i mercanti…figuriamoci oggi l’intero mondo è una spelonca di ladri,Dio ha dato tutto a tutti gratis…e noi diamo un prezzo…per fott la gente..e poi ci lamentiamo a nostra volta perchè paghiamo!)
    ABOLIAMO LE BORSE!
    ABOLIAMO I SOLDI!
    ABOLIAMO LE BANCHE!
    L’UNICO VERO VALORE NEL MONDO CE L’HA SOLO UNA COSA L’ESSERE VIVENTE CHE è INNESTIMABILE!!
    LE COSE SONO FATTE PER LE PERSONE
    NON
    LE PERSONE SONO FATTE PER LE COSE!!

  36. 1310
    vincenzo scrive:

    che strano ho avuto in cantiere un quadrilaureato ,minchia ha fatto più danni lui che uno sciame di cavallette

  37. 1309
    Uno scrive:

    Caro Gropius 1297,
    Le mie cavalcate in bicicletta sono lunghe anche perché
    Mi fermo ad osservare a lungo
    Tocco e annuso quando posso
    E non fumo
    :P

  38. 1308
    Un vecchietto scrive:

    onyric 1201,
    "Natalità 5,6 figli per donna. Necessiterebbero aiuti, ma non credo che una donna metterebbe al primo posto l’aiuto militare."
    e invece si, se i militari facessero sul serio e facessero fuori i mariti. Quanti figli avere non sono certo le donne a deciderlo. Ai tempi dei sovietici a Kabul andavano le gonne corte e Regan, il più deficiente degli attoti e dei presidenti Americani, armava i talebani! Adesso i contadini afgani vengono pagati perchè non coltivino tutti quei papaveri, solo un pochino dietro la casa. A quelli che non vi rinunciano, niente soldi così imparano! Mi sa che ai militari da quelle parti non siano arrivati nuovi ordini, valgono ancora quelli di Regan. Bossi ha detto: riportiamo a casa i nostri ragazzi!

  39. 1307
    skamainterFARABUTTO scrive:

    1305
    ueh ricotta, cosa ridi che tu sei l’incarnazione perfetta e autentica del berlusconismo?
    Non andare mai in Trentino a mettere la tua malapianta!!!

    UAH UAH UAH!!!

  40. 1306
    vincenzo scrive:

    già quanta gente si incotra al mercato quante comari e quante pettegole

  41. 1305
    linda scrive:

    che bello il Trentino!!!

    :grin:

  42. 1304
    skamainterFARABUTTO scrive:

    http://www.repubblica.it/politica/2010/05/18/news/quel_nord_che_sfugge_al_cavaliere-4148717/?ref=HREA-1

    che bello il Trentino!!!

  43. 1303
    Edy scrive:

    Un Infedele che ieri sera ho dovuto seguire a singhiozzo, mannaggia. Ne uscirà un discorso scorretto? Boh, pazienza.

    Mi è sembrato stimolante ma non chiaro l’intento di indagare le spinte centrifughe dei partiti territoriali rispetto a un sentimento di unità nazionale fondato sui valori (o sulla retorica, dipende dai punti di vista) del Risorgimento. Non escludo che ciò dipenda dal modo in cui ho seguito la trasmissione, ma se così non fosse, credo che la problematica meriterebbe un ulteriore approfondimento, dal momento che il processo di atomizzazione di cui ha parlato qualcuno (Rossi, forse?)mi sembra per l’Italia e per i cittadini italiani una terapia più dannosa dei mali che ci affliggono (la sparo un po’ grossa, considerando che i nostri mali hanno la virulenza della peste e del colera messi insieme!)

    Ciò detto, faccio un altro rilievo non sulla sostanza della trasmissione, ma su quella dei mali sopracitati – la costante degli scandali – che per ragioni diverse quanto ovvie, tolgono il sonno al Governo, alla politica in generale e ai comuni cittadini italiani (quelli privi di santi e di padrini, per essere esatti).
    Il problema, prima che politico, è come sempre linguistico.
    Scandalo è incidente, evento inconsueto rispetto alla norma, stando alla sua definizione.
    Se però si ripete come consuetudine – così come avviene nella nostra realtà quotidiana – lo scandalo diventa una semplice accezione della norma. O del sistema, se si preferisce.
    Non scandalo dunque, ma sistema scandaloso.
    Non corruzione, ma sistema corrotto, fondato su un parlamentarismo (?!) di stampo feudale che si regge sull’uso nascosto e distorto delle risorse pubbliche.
    Il nocciolo della questione è quindi l’opacità del sistema, che ha finora garantito insieme al malaffare, la mala politica.

    Forse dipende da noi trasformare questa opacità in trasparenza. Come non so, dato che il voto è una presa per i fondelli, ma ho fiducia nella Storia! In quella delle idee soprattutto.
    E allora, basta col finanziamento pubblico ai partiti, spacciato per rimborso elettorale.
    E sì all’anagrafe degli eletti (dei nominati per ora), per garantire un controllo capillare delle amministrazioni pubbliche di qualsiasi livello.
    Si potrebbe continuare con l’elenco, ma l’attuazione di questi due punti rappresenterebbe già una svolta per il cambiamento, secondo i Radicali e anche secondo me.
    Il resto – idee e partiti che si acchiappano e si mollano nel mare in tempesta – non cambia la realtà di onde limacciose che si confondono senza mai ripulirsi. Cambiano le forme, ma il fango no.

    Studiare le relazioni, le costanti – le strutture – di una realtà per individuarne l’essenza è il fondamento dello strutturalismo, oggi in parte dimenticato. Bisognerebbe rispolverarlo.
    Lo strutturalismo, detto terra-terra, insegna che non esiste elemento o fenomeno che sia comprensibile al di fuori del sistema di cui fa parte.
    Discorso che vale anche per lo scandalo. Come osservavo sopra, all’interno di un sistema malato un sintomo nuovo serve solo a confermare una certa patologia. Lo scandalo è solo un modo della sostanza. Non ha più senso studiare il movimento delle onde. E’ tempo di depurare l’acqua, sempre che non sia troppo tardi.

  44. 1302
    linda scrive:

    linda, mi prendono in giro!

    sono gelosi, sei troppo bello!
    :razz:

  45. 1301
    aaavatar scrive:

    i sottotitoli di 8 e mezzo

    ?
    :roll:

    linda, mi prendono in giro!

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3 feb - 7:57: Quel Rutelli in tv non mi ha convinto proprio. Troppi lamenti postumi sul latte versato e l'onore intonso ...

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