Grande Santoro, sono sempre gli altri a parlare di lui, per lo più male, per una volta che lo ha fatto lui non vedo proprio cosa ci sia di strano e quindi sul metodo ha perfettamente ragione!!!
Nel merito altrettanto ha ragione:
intanto non vedo dove sia la ‘resa’ a berlusquaz avendo lottato ad armi assolutamente impari, per difendersi, contro il leviatano-mass_mediatico-italico-individualista-neo_duce contemporaneo-&cc. ed è stato la sua spina nel fianco più dolorosa e fastidiosa;
gravissimo è il silenzio dei consiglieri di minoranza nel cda rai;
il sostegno dei colleghi giornalisti non è mai stato fervoroso ed impegnato a fondo, già dall’editto bulgaro;
infine, la questione è strettamente ‘politica’, Annozero è un programma valido per l’azienda pubblica d’informazione oppure l’assuefazione e l’appiattimento ai programmi commerciali che parlano e stimolano solo ‘la pancia’ del pubblico è ormai definitivamente la norma? Se è la seconda che ho detto allora dobbiamo presdto aspettarci anche la chiusura di Report, Parla con me?
Tempi bui berlusquaziani e di asinocrazia dominante e diffusa!!!
W Santoro, W Annozero!!!
A quel pappagonr della lega ieri sera su rai2 gli ridevano pure le orecchie per la chiusura di Annozero, VERGOGNA!!!
224
d’accordo con linda al 100%
Credo che neppure la Gabanelli abbia, quest’anno, la copertura (per le cause) dalla Rai. Credo sia l’unico caso in tutta la Rai, ma posso sbagliare, le notizie che ho sono quelle che si sanno dai giornali
Sottoscrivo al 100% quando dici, dove ti chiedi che senso abbia fare il tifo per un "santone" arrogante e strapagato con i soldi di tutti, soprattutto in periodi in cui c’è crisi, e si parla di tagliare di qua e di là, e poi a dover fare "i sacrifici" sono sempre i soliti.
Ma vi dirò di più…
Tempo fa ammiravo molto la Gabanelli, per il coraggio di voler trattare a Report inchieste scomode, senza fare sconti nè a destra nè a sinistra.
Poi ho cominciato ad essere molto meno entusiasta, anche perchè vari servizi sono di bassa qualità, videocamere nascoste con riprese senza nemmeno inquadrare il volto, dichiarazioni prese in contesti poco chiari, insomma non certo il massimo dei servizi.
Ma soprattutto ho conosciuto la vicenda di Paolo Barnard http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Barnard, un collaboratore free lance della
Gabanelli e di Report, che in pratica è stato lasciato solo dalla Rai e dalla medesima Gabanelli, senza alcuna copertura legale per le cause intentate dai vari potentati economici (in particolare le multinazionali del farmaco) per tacitare quelle inchieste di Report.
Barnard ha dichiarato che la lettera scritta di suo pugno da Milena Gabanelli, in cui la conduttrice del programma si impegnerebbe a pagare le spese legali delle cause intentate contro di lui non esiste proprio, è solo una trovata della Gabanelli per zittire un ex collaboratore scomodo e che l’ha criticata (anche gli interventi su Barnard nel forum di Report sono stati cancellati).
Non solo, ma Barnard scrive giustamente che questi "santoni", da Grillo a Travaglio, dalla Gabanelli a Santoro, sono i peggiori nemici della società civile e della vera informazione libera, usano gli stessi mezzi di coloro che criticano, censura e monopolio degli spazi mediatici a loro esclusivo vantaggio.
221-bah, tecnicamente (assumiamo Dio come esistente e creatore eccetera) stiamo imparando ad utilizzare i pezzettini del lego, non è che noi si stia pensando ad un lego differente. Il che fa si che le distanze tra chi ha inventato il lego e chi si sbatte per capirlo e giocarci un po’ resti abissale. PROPRIO per questo motivo non capisco perchè poi una qualche chiesa o congregazione tipicamente salti su gridando allo scandalo o sostenendo che noi si giochi a fare Dio, il che richiederebbe la capacità di inventarci un universo ex novo magari con regole diverse (tipo me con il conto corrente in positivo, ma credo sia più facile concepire il teletrasporto e/o l’antigravità).
Ieri sera, Santoro ha emesso il suo "grido di dolore" (boh…)
Io ho ascoltato con grande imbarazzo.
Imbarazzo per quella montagna di soldi.
Imbarazzo per la difficoltà a seguire il suo pensiero: è un pensiero che parla di gruppi potere e solo marginalmente di servizio.
Imbarazzo perchè la sensazione è: c’è qualcosa che non viene detto e che è la cosa fondamentale, ma che cosa?
Imbarazzo perchè questa confusione è lo specchio di questo paese che non si sa più dove vada (o forse lo si capisce fin troppo bene ed è inquietante).
Molti frequentatori del blog hanno idee molto chiare. Io mi sento smarrita. Non che Santoro mi piaccia, non mi identifico per nulla in lui; è un uomo di potere e sa rapportarsi ai centri di potere con molta grinta, li mette alle strette perchè parla lo stesso linguaggio.
Sa fare TV di servizio, scoperchia delle pentole, dà voce a chi non ne ha.
Quindi, dico, è utile.
E’ utile anche a me, al mio bisogno di capire le cose.
Quanto ai soldi, togliamoci dalla testa che un personaggio (non una persona) abbia compensi paragonabili alle nostre miserie. fa rabbia ma è così. L’importante è tradurre quel valore finanziario in valore di servizio, cioè che ne valga la pena.
Ultima cosa, questa vicenda è ancora più grave in questo momento così brutto per la libertà di informazione.
A Gad Lerner: ti sarò molto grata se ne parlerai e ci aiuterai a capire le cose.
Saluti.
Silvana
Saluti
Al posto di ANNOZERO , la RAI realizzi, a scelta :
- IL CANDIDATO (ovvero Primarie in TV ovvero POLITI-G-ANDO)
- IN CHE MANI SIAMO
- FUORI DAL PARLAMENTO
- LA PETIZIONE
- MOBBIN-G-ENERATION
- ONOREVOLE, LE SCRIVO….
- POTERI & VALORI
- SENIOR POINTLA SIMULAZIONE ( ovvero S.O.S., Signor Ministro)
- U.R.E.S.P., La tavola RAI.tonda
- PRESIDENTI
- SFOGHI
- RIFIUTATI
- DAILY REF ( Un referendum al giorno)
- A MILLE MANI
- Alo Ministro della Terza Età
……
Tutti progetti dello stesso autore, che sono io, forse tenuto fuori dal giro per la sua indipendenza e …libertà, …
A coppia vanno le compagne comuniste, pure la Melandri stamattina sulla 7…bellina la tipa avra’ imparato a memoria la lezioncina da propinare alla massa…(…)
Sulla 7 ancora fate parlare la linda lanzillotto…quella somara che contribui a vendere la centrale del latte di roma insieme a ciccio bello rutelli…facendo guadagnare un botto di soldi a Cragnotti e compagni, naturalmente sempre a danno del povero cittadino.
rossana scrive:
21 maggio, 2010 alle 7:47 am
A me Belpietro, con quella arguta espressione da furbetto incarognito, da sempre mi fa pensare all’esperto salumiere,
che parlandoti addosso con l’abilità del bottegaio scafato,
riesce a fregare i 50 gr. di quà e i 50 gr.di là, ragranellando in questo modo il suo bel gruzzoletto quotidiano.
Libera mortadella in libero stato.
E i cosidetti sinistri progressisti sono proprio dei gran salami.
La verita’ è che oramai il "mercato" che valuta il valore delle persone è impazzito, è folle, e in corsa verso un disastro inarrestabile.
Questa è la vera vergogna che naturalmente chi dal mercato è valutato milioni di euro se ne guarda bene da attaccarlo.
Santoro ieri sera faceva pena, la sua prepotenza era assai irritante ai miei occhi di persona che ancora ricorda quando nacque la rai servizio pubblico…quando si sono aggiunte altre reti per la lottizzazione, per accontentare i tre partiti piu’ importanti.
Quando è nato carosello, quando è stato concesso ad un privato di possedere l’80% del mercato pubblicitario italiano facendo il bello e il cattivo tempo, strapagando tutti e cosi la rai servizio pubblico impazzito ha cominciato a regalare milioni lire per seguire l’andazzo della TV di silvio, qua’ sta l’anomalia della Rai servizio pubblico…che non puo’ regalare soldi pubblici a palate, ma lo fa da anni alla faccia del canone rai che è diventato un vero e propio abuso.
Santoro non fa altro che partecipare ad un banchetto osceno e vergognoso come lo fanno tutti quelli che ci bivaccano e ci lavorano.
La dimostrazione che Santoro se c’è o non c’è non cambia nulla lo dice chiaramente il risultato elettorale.
Se Santoro fosse stata una persona onesta, sarebbe rimasta a Bruxell a far valere i diritti di tanta gente, a fare un serio lavoro politico,…ma credo che non ne fosse all’altezza, forse non sapra’ nenanche la lingua inglese.
Patetico quando ha parlato di liberta’ di espressione, liberta’ che ha tolto al giornalista precario Massimo del Papa che aveva espresso un giudizio su di lui…massacrato come un appestato…difeso solo da Piroso della TV 7. Come siete ridotti…a tifare affinche’ questi santoni si arricchiscano con i soldi no privati che allora il discorso sarebbe diverso…ma con soldi pubblici con i soldi di quelli che devono fare sacrifici immani per restare galla…i miei non li avra’ mai…fanculo santoro!
Non vedo il motivo di tanta ironia. Belpietro non se li merita tutti quei soldi, ma nemmeno Santoro. Ha fatto giornalismo partigiano, non ha mai voluto propinarvi una corretta informazione, non si capisce poi il motivo di tutti questi soldi.
Ho letto sul corriere on line, che da voi addirittura un ministro si è comprato casa con un prestito di 900mila euro, del quale non se ne è accorto. Mi chiedo quando finiranno le prese in giro, comprese quelle del difensore della libertà a 10 milioni di euro. Così sono capaci tutti
Belpietro, così come Feltri Sallusti ecc., non credo siano disonesti nel senso classico, sono solo CINICI. Hanno sdoganato il diritto di esserlo senza pudori (o falsi pudori), hanno sdoganato l’egoismo, l’avidità e l’opportunismo che esiste nella nostra società, liberandolo dal freno del moralismo o dell’etica.
- "Questa notizia è palesemente falsa ma serve all’obiettivo di indebolire l’avversario? Chi se ne frega, la pubblico, il fine giustifica i mezzi (propaganda)"-
- "Faccio gli affari miei, non sono solidale, voglio mantenere le distanze. E allora? Ne ho il diritto."-
Insomma interpretano a pieno diritto i sentimenti in questo momento maggioritari nella destra. Uniti dal rancore per la sinistra, che per troppo tempo li ha relegati nelle "fogne".
A me Belpietro, con quella arguta espressione da furbetto incarognito, da sempre mi fa pensare all’esperto salumiere,
che parlandoti addosso con l’abilità del bottegaio scafato,
riesce a fregare i 50 gr. di quà e i 50 gr.di là, ragranellando in questo modo il suo bel gruzzoletto quotidiano.
Libera mortadella in libero stato.
E i cosidetti sinistri progressisti sono proprio dei gran salami.
@ 207 italiano, mi permetto una nota .Ben prima del Veneziani , fu Massimo Fini a darci un ritratto al vetriolo di Santoro. Ma queste sono altre cose, sono opinioni su opinioni altrui , su comportamenti .
Oggi la cosa è molto più grave , e constatando che arriva con la legge bavaglio , mostra chiaramente che viene colpita la libertà di stampa. E Veneziani dovrebbe scrivere di questo , soprattutto . In quanto a Santoro, e alla montagna di soldi , non era necessario darglieli. Bastava e avanzava fargli fare il suo mestiere, come ai Vespa,ai Minzolini, ai Paratore.. che guarda caso ,non vengono nemmeno sfiorati . Ecco ,lo scandalo è questo.
Quando anche i giornalisti, rinnegando "lo spirito di corpo", si scagliano contro, tranne qualche rara eccezione, e guardano solo l’angolo illuminato dai riflettori che il potere politico vuol far vedere (la liquidazione che Santoro dovrebbe percepire), allora mi sta pure bene il bavaglio che lo stesso potere politico vuol mettere a tutti. Stia zitto Veneziani, stia zitto quello di Repubblica, visto che anche lui si è lasciato intrappolare, stiano zitti tutti. In fondo è solo l’invidia che li fa scrivere certe parole, loro non hanno quella capacità che ha sempre avuto Santoro; non hanno quel coraggio (potrei essere anche volgare ma, per rispetto al titolare del blog, mi limito) di denuncia che ha sempre avuto Santoro (io ricordo le trasmissioni che accendevano i loro riflettori su Palermo e sugli intrighi mafiosi, io ricordo la trasmissione sulla guerra nella ex Jugoslavia). Tante volte non sono stata d’accordo con le sue tesi, ma tanto di cappello per un giornalismo vero, di denuncia anche contro i poteri forti, quegli stessi poteri che oggi gli suggeriscono di andar via, quegli stessi poteri che stanno mettendo il bavaglio a tutti. Solo i nomi sono cambiati, ma il potere ha sempre la stessa avida espressione. Che tutti i quotidiani chiudano, saranno un sacco di soldoni risparmiati per i contribuenti; gli Italiani si meritano solo Alfonso Signorini.
IN TEMA (ma da un’altra angolazione)
Non sarebbe il caso, dott. Lerner, di dedicare una parte, se non tutta, della sua trasmissione di lunedì anche a questo argomento? perchè con l’aria che tira, in questi giorni, in tutto il territorio nazionale, non solo in RAI, mi pare che il bavaglio sarete costretti a mettervelo tutti. Ci guadagnereste voi (giornalisti) e ci guadagnerebbero quegli Italiani che non vogliono andare avanti con la benda sugli occhi.
…L’infamia di una legge sulle intercettazioni voluta da un tirannello borioso per nascondere certe sue vergogne e votata da parlamentari che si nascondono come ladri nella notte, consiste certamente nella violazione del diritto dei cittadini di sapere e del dovere dei giornali di informare.
Ma c’è qualcosa che è forse peggio della soppressione di una libertà ed è la spinta alla rassegnazione, all’accettazione supina di un arbitrio. Negli anni abbiamo imparato a conoscere il personale di cui si serve il premier per le sue malefatte. Si tratta di gente che in cambio di denaro e poltrone si è venduta dignità e reputazione. Sono gli eunuchi del sultano, manutengoli sazi e appagati ma con il cruccio che non tutti siano ridotti come loro… A.Padellaro
Il dissidente russo-salernitano Mikail Santorov si è accordato con i suoi aguzzini e non scriverà la seconda parte di Arcipelago Gulag ricevendo in cambio dieci milioni di rubli.
Lascia i suoi collaboratori a patire in Siberia, con Annozero tituli.
Non ci posso credere, ma è finita davvero così tra il dissidente Santoro e la Rai di regime, tra Michele e la libertà d’informazione.
È difficile spiegarla al mondo, dopo che si era gridato alla censura e alla limitazione della libertà d’opinione in Italia. Prima fu costretto all’esilio dalla Rai, poi fu invocato il suo rientro, come i Savoia;
ma Re Michele ha fatto la stessa cosa dei reali sabaudi, che una volta ottenuta la tanto attesa libertà di vivere in Italia, hanno mantenuto la residenza a Ginevra. L’eroe della resistenza a Berlusconi esce dalla sospirata Rai che gli erige in memoria un monumento di Euro.
Santoro è andato via d’improvviso, spiazzando tutti, e le soluzioni a occhio nudo sono due: o si è fatto pagare come un Kakà dal suo stesso nemico per togliere il disturbo oppure ha scelto in libertà di andarsene, come era libero in Rai di fare quei programmi e di continuare la sua opera berluschicida.
Io propendo per una terza maliziosa soluzione:
Santoro è stato in questi anni il principale sponsor di Berlusconi e andandosene ora gli fa un dispetto. È servito allo Zar assai più di Vespa o di chi volete voi.
E ve lo dimostro.
In principio Santoro fu uno dei principali testimonial e sostenitori della caduta della prima Repubblica.
Accese non pochi fuochi contro il potere, dette spazio a tutte le opposizioni, missini e leghisti inclusi, soffiò sulla rivolta del Sud, e sostenne Mani pulite. Fu uno dei principali alleati della Svolta che mandò al governo per la prima volta Berlusconi, gli ex missini e la Lega.
Dalla metà degli anni Novanta in poi, la sua sinistra populista fu una spina nel fianco della sinistra politica. Loro venivano dal Pci, lui da Servire il popolo.
Veltroni non lo amava, D’Alema non lo sopportava. Santoro in video li trattava male.
Mi ricordo una volta in una puntata di Rosso e nero dedicata a D’Alema, ero ospite con la Palombelli. Prima di cominciare, Santoro stranamente mi disse: «Ti lascio il microfono sempre acceso, attaccalo quando vuoi, senza pietà». Mi sorprese ed io per spirito di contraddizione e per diffidenza verso l’invito al killeraggio, non attaccai D’Alema con furore.
Santoro gli scatenò il pubblico contro, persino una massaia avvelenata. Baffino uscì furioso e avvilito, gli detti perfino umana solidarietà. Poi, i casi della vita: quando D’Alema andò alla guida del governo, Santoro uscì dalla Rai senza molti complimenti e con il silenzio della stampa.
E sapete dove andò a rifugiarsi? Ma guarda la combinazione, ad Italia Uno, proprio da Mangiafuoco Berlusconi. Poi tornò in Rai e cominciò la sua campagna contro il secondo governo Berlusconi; io lo capisco, era il tasto che tirava più ascolti.
Poi venne la sua estromissione bulgara dalla Rai, un errore dei berluscones che non mi stancherò mai di definire imbecille.
Perché il risultato fu che prima avevamo un Santoro e dopo ne avemmo due: uno dentro la Rai, nelle vesti di Giovanni Floris che con Ballarò prese il suo posto con professionale tendenziosità. E l’altro fuori, il medesimo Michele nel ruolo di vittima epurata, che percepiva molti soldi dalla Rai ma intanto veniva eletto al parlamento europeo nella lista Uniti nell’Ulivo.
Anche allora Santoro fece come ora: disattese le aspettative dei suoi tifosi e dopo essere stato eletto, mollò il parlamento europeo. E tornò in Rai acclamato come un dissidente riabilitato. Sembrava il quasi omonimo Santorre di Santarosa, combattente all’estero, esule per la patria.
Tornò più incazzato di prima, il Michele, grasso, con capelli surreali da pappone russo e la bava alla bocca.
Da lì cominciò il ciclo furente di Annozero. Che ha avuto un curioso fatturato politico: per ogni spettatore antiberlusconiano che aizzava contro Berlusconi, ne spingeva due per indignazione nelle braccia di Berlusconi. Santoro è stato un formidabile sponsor del Cavaliere. Anzi, per essere più preciso, Santoro e Berlusconi sono stati in questi anni un esempio perfetto di bipolarismo complementare a sfondo sadomaso: ognuno rendeva martire l’altro e il martirio in Italia, Paese cattolico anche se miscredente, paga molto. Nuocendosi, si giovavano a vicenda.
E allora la mia perfida convinzione è che il vero dispetto a Berlusconi Santoro lo faccia proprio adesso che scappa via dalla Rai con la sua liquidazione milionaria, pur mantenendo un pied-a-terre nell’azienda pubblica radiotelevisiva. Chi darà più a Berlusconi ondate gratuite di solidarietà per i feroci attacchi in video del mitico Mikail?
Chi consentirà più a Silvio di dire che in Italia c’è libertà d’opinione, tanto è vero che sulla Rai pubblica è possibile attaccare il premier sia sulla rete militante dell’opposizione, Raitre, che perfino sulla governativa Raidue, e nientemeno che con il feroce Santoro? No, Michele, questo non lo dovevi fare.
Berlusconi ha sempre vinto le elezioni con Santoro in video, e le ha perse con Santoro fuori. È stato il suo gobbetto portafortuna.
Ora la sinistra può tirare un sospiro di sollievo per la sua fuoriuscita dalla Rai, che in video giovava al Cavaliere e a Di Pietro, ma non a loro; e magari può sperare che la Rai trovi un Emilio Fede che inneschi la stessa reazione allergica di Santoro in loro beneficio.
Da anni Berlusconi si giova dei suoi nemici e patisce i suoi amici, da Casini a Fini, ora a Scajola più anemoni vari.
Per questo piangiamo la dipartita dalla Rai di Michele Santoro
mentre sentiamo dai microfoni dello studio uno straziante annuncio:
si è smarrito un bambino di nome Marco Travaglio, ha perso la sua tata …e non sa dove andare.
.
(M. Veneziani)
.
——————————————————————
Santoro ha raggirato tutti. come travestirsi da martire e uscirne da nababbo.
nº 201Marco 67 scrive:
20 maggio, 2010 alle 11:22 pm
stella scrive:
20 maggio, 2010 alle 11:06 pm
Santoro è fazioso, meglio che se ne vada…
Giusto! Io proporrei di sostituirlo con Belpietro,
Concordo!
Magari ogni puntata ci fa un siparietto relazionandoci sui generi di abbigliamento di giornalisti e politici.
"Quelle scarpette rosse della Concita…disdicevole assai"
Mozione popolare:la De Gregorio d’ora in poi dovrà presentarsi in pubblico in eskimo e finte clarks (borsa di Tolfa a piacere)
le parole del Card. Martini secondo me sono profetiche, soprattutto l’intervista al tedesco "Presse am Sonntag" (chissà come sta, è malato di Parkinson)
stella scrive:
20 maggio, 2010 alle 11:06 pm
Santoro è fazioso, meglio che se ne vada, mi dispiace solo che si becchi tutti quei soldi, che non sono certo meritati
Giusto! Io proporrei di sostituirlo con Belpietro, lui sì che è obiettivo. Magari Feltri, se il padrone lo lascia libero, naturalmente. Comunque sempre nel giro rimane. Il massimo sarebbe Emilio Fede, ma temo che mia zia si arrabbierebbe molto, se lo spostassero dalle 7 alle 9. A quell’ora si dorme! E poi, si parlava di giornalisti…
Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”. Il cerchio si chiude: “Che c’è da spiegare? Il mondo intero ha accusato ingiustamente mio padre di essersi scopato una ragazzina che non amavo. E l’ironia è che si tratta dello stesso mondo che ora non fa che tributare onori al fratello che si è scopato la sola [...]
22 maggio, 2010 alle 6:27 pm
Grande Santoro, sono sempre gli altri a parlare di lui, per lo più male, per una volta che lo ha fatto lui non vedo proprio cosa ci sia di strano e quindi sul metodo ha perfettamente ragione!!!
Nel merito altrettanto ha ragione:
intanto non vedo dove sia la ‘resa’ a berlusquaz avendo lottato ad armi assolutamente impari, per difendersi, contro il leviatano-mass_mediatico-italico-individualista-neo_duce contemporaneo-&cc. ed è stato la sua spina nel fianco più dolorosa e fastidiosa;
gravissimo è il silenzio dei consiglieri di minoranza nel cda rai;
il sostegno dei colleghi giornalisti non è mai stato fervoroso ed impegnato a fondo, già dall’editto bulgaro;
infine, la questione è strettamente ‘politica’, Annozero è un programma valido per l’azienda pubblica d’informazione oppure l’assuefazione e l’appiattimento ai programmi commerciali che parlano e stimolano solo ‘la pancia’ del pubblico è ormai definitivamente la norma? Se è la seconda che ho detto allora dobbiamo presdto aspettarci anche la chiusura di Report, Parla con me?
Tempi bui berlusquaziani e di asinocrazia dominante e diffusa!!!
W Santoro, W Annozero!!!
A quel pappagonr della lega ieri sera su rai2 gli ridevano pure le orecchie per la chiusura di Annozero, VERGOGNA!!!
UAH UAH UAH, tragicomico!!!
22 maggio, 2010 alle 12:18 am
224
d’accordo con linda al 100%
Credo che neppure la Gabanelli abbia, quest’anno, la copertura (per le cause) dalla Rai. Credo sia l’unico caso in tutta la Rai, ma posso sbagliare, le notizie che ho sono quelle che si sanno dai giornali
21 maggio, 2010 alle 12:20 pm
OK
Provaci anche tu
21 maggio, 2010 alle 9:44 am
223 – Molto arguto.
Allora limitiamoci a dire:
una conferma indiretta dell’ evoluzione del “creato iniziale”?
21 maggio, 2010 alle 9:40 am
Sottoscrivo al 100% quando dici, dove ti chiedi che senso abbia fare il tifo per un "santone" arrogante e strapagato con i soldi di tutti, soprattutto in periodi in cui c’è crisi, e si parla di tagliare di qua e di là, e poi a dover fare "i sacrifici" sono sempre i soliti.
Ma vi dirò di più…
Tempo fa ammiravo molto la Gabanelli, per il coraggio di voler trattare a Report inchieste scomode, senza fare sconti nè a destra nè a sinistra.
Poi ho cominciato ad essere molto meno entusiasta, anche perchè vari servizi sono di bassa qualità, videocamere nascoste con riprese senza nemmeno inquadrare il volto, dichiarazioni prese in contesti poco chiari, insomma non certo il massimo dei servizi.
Ma soprattutto ho conosciuto la vicenda di Paolo Barnard http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Barnard, un collaboratore free lance della
Gabanelli e di Report, che in pratica è stato lasciato solo dalla Rai e dalla medesima Gabanelli, senza alcuna copertura legale per le cause intentate dai vari potentati economici (in particolare le multinazionali del farmaco) per tacitare quelle inchieste di Report.
Barnard ha dichiarato che la lettera scritta di suo pugno da Milena Gabanelli, in cui la conduttrice del programma si impegnerebbe a pagare le spese legali delle cause intentate contro di lui non esiste proprio, è solo una trovata della Gabanelli per zittire un ex collaboratore scomodo e che l’ha criticata (anche gli interventi su Barnard nel forum di Report sono stati cancellati).
Non solo, ma Barnard scrive giustamente che questi "santoni", da Grillo a Travaglio, dalla Gabanelli a Santoro, sono i peggiori nemici della società civile e della vera informazione libera, usano gli stessi mezzi di coloro che criticano, censura e monopolio degli spazi mediatici a loro esclusivo vantaggio.
E purtroppo molti allocchi gli credono ancora….
21 maggio, 2010 alle 9:29 am
221-bah, tecnicamente (assumiamo Dio come esistente e creatore eccetera) stiamo imparando ad utilizzare i pezzettini del lego, non è che noi si stia pensando ad un lego differente. Il che fa si che le distanze tra chi ha inventato il lego e chi si sbatte per capirlo e giocarci un po’ resti abissale. PROPRIO per questo motivo non capisco perchè poi una qualche chiesa o congregazione tipicamente salti su gridando allo scandalo o sostenendo che noi si giochi a fare Dio, il che richiederebbe la capacità di inventarci un universo ex novo magari con regole diverse (tipo me con il conto corrente in positivo, ma credo sia più facile concepire il teletrasporto e/o l’antigravità).
21 maggio, 2010 alle 9:26 am
Ieri sera, Santoro ha emesso il suo "grido di dolore" (boh…)
Io ho ascoltato con grande imbarazzo.
Imbarazzo per quella montagna di soldi.
Imbarazzo per la difficoltà a seguire il suo pensiero: è un pensiero che parla di gruppi potere e solo marginalmente di servizio.
Imbarazzo perchè la sensazione è: c’è qualcosa che non viene detto e che è la cosa fondamentale, ma che cosa?
Imbarazzo perchè questa confusione è lo specchio di questo paese che non si sa più dove vada (o forse lo si capisce fin troppo bene ed è inquietante).
Molti frequentatori del blog hanno idee molto chiare. Io mi sento smarrita. Non che Santoro mi piaccia, non mi identifico per nulla in lui; è un uomo di potere e sa rapportarsi ai centri di potere con molta grinta, li mette alle strette perchè parla lo stesso linguaggio.
Sa fare TV di servizio, scoperchia delle pentole, dà voce a chi non ne ha.
Quindi, dico, è utile.
E’ utile anche a me, al mio bisogno di capire le cose.
Quanto ai soldi, togliamoci dalla testa che un personaggio (non una persona) abbia compensi paragonabili alle nostre miserie. fa rabbia ma è così. L’importante è tradurre quel valore finanziario in valore di servizio, cioè che ne valga la pena.
Ultima cosa, questa vicenda è ancora più grave in questo momento così brutto per la libertà di informazione.
A Gad Lerner: ti sarò molto grata se ne parlerai e ci aiuterai a capire le cose.
Saluti.
Silvana
Saluti
21 maggio, 2010 alle 9:13 am
O.T.
Creata la vita artificiale in laboratorio
Scoperto finalmente il domicilio di Dio.
21 maggio, 2010 alle 9:09 am
Al posto di ANNOZERO , la RAI realizzi, a scelta :
- IL CANDIDATO (ovvero Primarie in TV ovvero POLITI-G-ANDO)
- IN CHE MANI SIAMO
- FUORI DAL PARLAMENTO
- LA PETIZIONE
- MOBBIN-G-ENERATION
- ONOREVOLE, LE SCRIVO….
- POTERI & VALORI
- SENIOR POINTLA SIMULAZIONE ( ovvero S.O.S., Signor Ministro)
- U.R.E.S.P., La tavola RAI.tonda
- PRESIDENTI
- SFOGHI
- RIFIUTATI
- DAILY REF ( Un referendum al giorno)
- A MILLE MANI
- Alo Ministro della Terza Età
……
Tutti progetti dello stesso autore, che sono io, forse tenuto fuori dal giro per la sua indipendenza e …libertà, …
21 maggio, 2010 alle 8:49 am
A coppia vanno le compagne comuniste, pure la Melandri stamattina sulla 7…bellina la tipa avra’ imparato a memoria la lezioncina da propinare alla massa…(…)
Vedo in una velina piu’ dignita’!
21 maggio, 2010 alle 8:37 am
Sulla 7 ancora fate parlare la linda lanzillotto…quella somara che contribui a vendere la centrale del latte di roma insieme a ciccio bello rutelli…facendo guadagnare un botto di soldi a Cragnotti e compagni, naturalmente sempre a danno del povero cittadino.
21 maggio, 2010 alle 8:28 am
Non è il frigorifero di tutti è il suo frigorifero dove lui prende aragoste a go go’!
su su dividi santoro, ma non vengo col piattino, mi porto un autotreno col rimorchio per ridistribuire al popolo massacrato dai furbi "anche" come te!
21 maggio, 2010 alle 8:24 am
La verita’ è che oramai il "mercato" che valuta il valore delle persone è impazzito, è folle, e in corsa verso un disastro inarrestabile.
Questa è la vera vergogna che naturalmente chi dal mercato è valutato milioni di euro se ne guarda bene da attaccarlo.
Santoro ieri sera faceva pena, la sua prepotenza era assai irritante ai miei occhi di persona che ancora ricorda quando nacque la rai servizio pubblico…quando si sono aggiunte altre reti per la lottizzazione, per accontentare i tre partiti piu’ importanti.
Quando è nato carosello, quando è stato concesso ad un privato di possedere l’80% del mercato pubblicitario italiano facendo il bello e il cattivo tempo, strapagando tutti e cosi la rai servizio pubblico impazzito ha cominciato a regalare milioni lire per seguire l’andazzo della TV di silvio, qua’ sta l’anomalia della Rai servizio pubblico…che non puo’ regalare soldi pubblici a palate, ma lo fa da anni alla faccia del canone rai che è diventato un vero e propio abuso.
Santoro non fa altro che partecipare ad un banchetto osceno e vergognoso come lo fanno tutti quelli che ci bivaccano e ci lavorano.
La dimostrazione che Santoro se c’è o non c’è non cambia nulla lo dice chiaramente il risultato elettorale.
Se Santoro fosse stata una persona onesta, sarebbe rimasta a Bruxell a far valere i diritti di tanta gente, a fare un serio lavoro politico,…ma credo che non ne fosse all’altezza, forse non sapra’ nenanche la lingua inglese.
Patetico quando ha parlato di liberta’ di espressione, liberta’ che ha tolto al giornalista precario Massimo del Papa che aveva espresso un giudizio su di lui…massacrato come un appestato…difeso solo da Piroso della TV 7.
Come siete ridotti…a tifare affinche’ questi santoni si arricchiscano con i soldi no privati che allora il discorso sarebbe diverso…ma con soldi pubblici con i soldi di quelli che devono fare sacrifici immani per restare galla…i miei non li avra’ mai…fanculo santoro!
21 maggio, 2010 alle 8:23 am
Grande Santoro, ‘la tv non è il frigorifero’
21 maggio, 2010 alle 8:18 am
Non vedo il motivo di tanta ironia. Belpietro non se li merita tutti quei soldi, ma nemmeno Santoro. Ha fatto giornalismo partigiano, non ha mai voluto propinarvi una corretta informazione, non si capisce poi il motivo di tutti questi soldi.
Ho letto sul corriere on line, che da voi addirittura un ministro si è comprato casa con un prestito di 900mila euro, del quale non se ne è accorto. Mi chiedo quando finiranno le prese in giro, comprese quelle del difensore della libertà a 10 milioni di euro. Così sono capaci tutti
21 maggio, 2010 alle 8:12 am
Buongiorno a tutti
@212
Belpietro, così come Feltri Sallusti ecc., non credo siano disonesti nel senso classico, sono solo CINICI. Hanno sdoganato il diritto di esserlo senza pudori (o falsi pudori), hanno sdoganato l’egoismo, l’avidità e l’opportunismo che esiste nella nostra società, liberandolo dal freno del moralismo o dell’etica.
- "Questa notizia è palesemente falsa ma serve all’obiettivo di indebolire l’avversario? Chi se ne frega, la pubblico, il fine giustifica i mezzi (propaganda)"-
- "Faccio gli affari miei, non sono solidale, voglio mantenere le distanze. E allora? Ne ho il diritto."-
Insomma interpretano a pieno diritto i sentimenti in questo momento maggioritari nella destra. Uniti dal rancore per la sinistra, che per troppo tempo li ha relegati nelle "fogne".
21 maggio, 2010 alle 7:47 am
A me Belpietro, con quella arguta espressione da furbetto incarognito, da sempre mi fa pensare all’esperto salumiere,
che parlandoti addosso con l’abilità del bottegaio scafato,
riesce a fregare i 50 gr. di quà e i 50 gr.di là, ragranellando in questo modo il suo bel gruzzoletto quotidiano.
Libera mortadella in libero stato.
E i cosidetti sinistri progressisti sono proprio dei gran salami.
21 maggio, 2010 alle 7:44 am
@ 207 italiano, mi permetto una nota .Ben prima del Veneziani , fu Massimo Fini a darci un ritratto al vetriolo di Santoro. Ma queste sono altre cose, sono opinioni su opinioni altrui , su comportamenti .
Oggi la cosa è molto più grave , e constatando che arriva con la legge bavaglio , mostra chiaramente che viene colpita la libertà di stampa. E Veneziani dovrebbe scrivere di questo , soprattutto . In quanto a Santoro, e alla montagna di soldi , non era necessario darglieli. Bastava e avanzava fargli fare il suo mestiere, come ai Vespa,ai Minzolini, ai Paratore.. che guarda caso ,non vengono nemmeno sfiorati . Ecco ,lo scandalo è questo.
21 maggio, 2010 alle 7:27 am
Buongiorno
Quando anche i giornalisti, rinnegando "lo spirito di corpo", si scagliano contro, tranne qualche rara eccezione, e guardano solo l’angolo illuminato dai riflettori che il potere politico vuol far vedere (la liquidazione che Santoro dovrebbe percepire), allora mi sta pure bene il bavaglio che lo stesso potere politico vuol mettere a tutti. Stia zitto Veneziani, stia zitto quello di Repubblica, visto che anche lui si è lasciato intrappolare, stiano zitti tutti. In fondo è solo l’invidia che li fa scrivere certe parole, loro non hanno quella capacità che ha sempre avuto Santoro; non hanno quel coraggio (potrei essere anche volgare ma, per rispetto al titolare del blog, mi limito) di denuncia che ha sempre avuto Santoro (io ricordo le trasmissioni che accendevano i loro riflettori su Palermo e sugli intrighi mafiosi, io ricordo la trasmissione sulla guerra nella ex Jugoslavia). Tante volte non sono stata d’accordo con le sue tesi, ma tanto di cappello per un giornalismo vero, di denuncia anche contro i poteri forti, quegli stessi poteri che oggi gli suggeriscono di andar via, quegli stessi poteri che stanno mettendo il bavaglio a tutti. Solo i nomi sono cambiati, ma il potere ha sempre la stessa avida espressione. Che tutti i quotidiani chiudano, saranno un sacco di soldoni risparmiati per i contribuenti; gli Italiani si meritano solo Alfonso Signorini.
IN TEMA (ma da un’altra angolazione)
Non sarebbe il caso, dott. Lerner, di dedicare una parte, se non tutta, della sua trasmissione di lunedì anche a questo argomento? perchè con l’aria che tira, in questi giorni, in tutto il territorio nazionale, non solo in RAI, mi pare che il bavaglio sarete costretti a mettervelo tutti. Ci guadagnereste voi (giornalisti) e ci guadagnerebbero quegli Italiani che non vogliono andare avanti con la benda sugli occhi.
21 maggio, 2010 alle 6:22 am
…L’infamia di una legge sulle intercettazioni voluta da un tirannello borioso per nascondere certe sue vergogne e votata da parlamentari che si nascondono come ladri nella notte, consiste certamente nella violazione del diritto dei cittadini di sapere e del dovere dei giornali di informare.
Ma c’è qualcosa che è forse peggio della soppressione di una libertà ed è la spinta alla rassegnazione, all’accettazione supina di un arbitrio. Negli anni abbiamo imparato a conoscere il personale di cui si serve il premier per le sue malefatte. Si tratta di gente che in cambio di denaro e poltrone si è venduta dignità e reputazione. Sono gli eunuchi del sultano, manutengoli sazi e appagati ma con il cruccio che non tutti siano ridotti come loro… A.Padellaro
20 maggio, 2010 alle 11:56 pm
‘notte
20 maggio, 2010 alle 11:47 pm
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SANTORO HA RAGGIRATO TUTTI.
COME TRAVESTIRSI DA MARTIRE E USCIRNE DA NABABBO.
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Il dissidente russo-salernitano Mikail Santorov si è accordato con i suoi aguzzini e non scriverà la seconda parte di Arcipelago Gulag ricevendo in cambio dieci milioni di rubli.
Lascia i suoi collaboratori a patire in Siberia, con Annozero tituli.
Non ci posso credere, ma è finita davvero così tra il dissidente Santoro e la Rai di regime, tra Michele e la libertà d’informazione.
È difficile spiegarla al mondo, dopo che si era gridato alla censura e alla limitazione della libertà d’opinione in Italia. Prima fu costretto all’esilio dalla Rai, poi fu invocato il suo rientro, come i Savoia;
ma Re Michele ha fatto la stessa cosa dei reali sabaudi, che una volta ottenuta la tanto attesa libertà di vivere in Italia, hanno mantenuto la residenza a Ginevra. L’eroe della resistenza a Berlusconi esce dalla sospirata Rai che gli erige in memoria un monumento di Euro.
Santoro è andato via d’improvviso, spiazzando tutti, e le soluzioni a occhio nudo sono due: o si è fatto pagare come un Kakà dal suo stesso nemico per togliere il disturbo oppure ha scelto in libertà di andarsene, come era libero in Rai di fare quei programmi e di continuare la sua opera berluschicida.
Io propendo per una terza maliziosa soluzione:
Santoro è stato in questi anni il principale sponsor di Berlusconi e andandosene ora gli fa un dispetto. È servito allo Zar assai più di Vespa o di chi volete voi.
E ve lo dimostro.
In principio Santoro fu uno dei principali testimonial e sostenitori della caduta della prima Repubblica.
Accese non pochi fuochi contro il potere, dette spazio a tutte le opposizioni, missini e leghisti inclusi, soffiò sulla rivolta del Sud, e sostenne Mani pulite. Fu uno dei principali alleati della Svolta che mandò al governo per la prima volta Berlusconi, gli ex missini e la Lega.
Dalla metà degli anni Novanta in poi, la sua sinistra populista fu una spina nel fianco della sinistra politica. Loro venivano dal Pci, lui da Servire il popolo.
Veltroni non lo amava, D’Alema non lo sopportava. Santoro in video li trattava male.
Mi ricordo una volta in una puntata di Rosso e nero dedicata a D’Alema, ero ospite con la Palombelli. Prima di cominciare, Santoro stranamente mi disse: «Ti lascio il microfono sempre acceso, attaccalo quando vuoi, senza pietà». Mi sorprese ed io per spirito di contraddizione e per diffidenza verso l’invito al killeraggio, non attaccai D’Alema con furore.
Santoro gli scatenò il pubblico contro, persino una massaia avvelenata. Baffino uscì furioso e avvilito, gli detti perfino umana solidarietà. Poi, i casi della vita: quando D’Alema andò alla guida del governo, Santoro uscì dalla Rai senza molti complimenti e con il silenzio della stampa.
E sapete dove andò a rifugiarsi? Ma guarda la combinazione, ad Italia Uno, proprio da Mangiafuoco Berlusconi. Poi tornò in Rai e cominciò la sua campagna contro il secondo governo Berlusconi; io lo capisco, era il tasto che tirava più ascolti.
Poi venne la sua estromissione bulgara dalla Rai, un errore dei berluscones che non mi stancherò mai di definire imbecille.
Perché il risultato fu che prima avevamo un Santoro e dopo ne avemmo due: uno dentro la Rai, nelle vesti di Giovanni Floris che con Ballarò prese il suo posto con professionale tendenziosità. E l’altro fuori, il medesimo Michele nel ruolo di vittima epurata, che percepiva molti soldi dalla Rai ma intanto veniva eletto al parlamento europeo nella lista Uniti nell’Ulivo.
Anche allora Santoro fece come ora: disattese le aspettative dei suoi tifosi e dopo essere stato eletto, mollò il parlamento europeo. E tornò in Rai acclamato come un dissidente riabilitato. Sembrava il quasi omonimo Santorre di Santarosa, combattente all’estero, esule per la patria.
Tornò più incazzato di prima, il Michele, grasso, con capelli surreali da pappone russo e la bava alla bocca.
Da lì cominciò il ciclo furente di Annozero. Che ha avuto un curioso fatturato politico: per ogni spettatore antiberlusconiano che aizzava contro Berlusconi, ne spingeva due per indignazione nelle braccia di Berlusconi. Santoro è stato un formidabile sponsor del Cavaliere. Anzi, per essere più preciso, Santoro e Berlusconi sono stati in questi anni un esempio perfetto di bipolarismo complementare a sfondo sadomaso: ognuno rendeva martire l’altro e il martirio in Italia, Paese cattolico anche se miscredente, paga molto. Nuocendosi, si giovavano a vicenda.
E allora la mia perfida convinzione è che il vero dispetto a Berlusconi Santoro lo faccia proprio adesso che scappa via dalla Rai con la sua liquidazione milionaria, pur mantenendo un pied-a-terre nell’azienda pubblica radiotelevisiva. Chi darà più a Berlusconi ondate gratuite di solidarietà per i feroci attacchi in video del mitico Mikail?
Chi consentirà più a Silvio di dire che in Italia c’è libertà d’opinione, tanto è vero che sulla Rai pubblica è possibile attaccare il premier sia sulla rete militante dell’opposizione, Raitre, che perfino sulla governativa Raidue, e nientemeno che con il feroce Santoro? No, Michele, questo non lo dovevi fare.
Berlusconi ha sempre vinto le elezioni con Santoro in video, e le ha perse con Santoro fuori. È stato il suo gobbetto portafortuna.
Ora la sinistra può tirare un sospiro di sollievo per la sua fuoriuscita dalla Rai, che in video giovava al Cavaliere e a Di Pietro, ma non a loro; e magari può sperare che la Rai trovi un Emilio Fede che inneschi la stessa reazione allergica di Santoro in loro beneficio.
Da anni Berlusconi si giova dei suoi nemici e patisce i suoi amici, da Casini a Fini, ora a Scajola più anemoni vari.
Per questo piangiamo la dipartita dalla Rai di Michele Santoro
mentre sentiamo dai microfoni dello studio uno straziante annuncio:
si è smarrito un bambino di nome Marco Travaglio, ha perso la sua tata …e non sa dove andare.
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(M. Veneziani)
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Santoro ha raggirato tutti. come travestirsi da martire e uscirne da nababbo.
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20 maggio, 2010 alle 11:43 pm
Concordo!
Magari ogni puntata ci fa un siparietto relazionandoci sui generi di abbigliamento di giornalisti e politici.
"Quelle scarpette rosse della Concita…disdicevole assai"
Mozione popolare:la De Gregorio d’ora in poi dovrà presentarsi in pubblico in eskimo e finte clarks (borsa di Tolfa a piacere)
20 maggio, 2010 alle 11:42 pm
Ho scoperto di pensarla come Vendola, che dice che la tentazione del potere temporale è demoniaca per la Chiesa.
20 maggio, 2010 alle 11:37 pm
‘notte a tutti
20 maggio, 2010 alle 11:29 pm
le parole del Card. Martini secondo me sono profetiche, soprattutto l’intervista al tedesco "Presse am Sonntag" (chissà come sta, è malato di Parkinson)
20 maggio, 2010 alle 11:27 pm
ah beh!se un delinquente si è ravveduto,allora c’è speranza per tutti..
(avanti i fascisti,che mettano a posto tutti)
povera, povera Italia
20 maggio, 2010 alle 11:22 pm
stella scrive:
20 maggio, 2010 alle 11:06 pm
Santoro è fazioso, meglio che se ne vada, mi dispiace solo che si becchi tutti quei soldi, che non sono certo meritati
Giusto! Io proporrei di sostituirlo con Belpietro, lui sì che è obiettivo. Magari Feltri, se il padrone lo lascia libero, naturalmente. Comunque sempre nel giro rimane. Il massimo sarebbe Emilio Fede, ma temo che mia zia si arrabbierebbe molto, se lo spostassero dalle 7 alle 9. A quell’ora si dorme! E poi, si parlava di giornalisti…