Michele Santoro ha perfettamente ragione quando fa notare che “Annozero” è una risorsa della Rai; mentre la sua creatura viene trattata come un giogo da sopportare solo perchè imposto dalla magistratura. Ineccepibile il suo riferimento ai compensi percepiti da Bruno Vespa, del tutto esagerati nel confronto col suo stipendio. E anche la battuta finale: se volete che me ne vada, lasciate almeno che tratti io la transazione, per me non fa una grinza.
Michele Santoro è fatto così, e non potrebbe essere altrimenti: un divo della televisione, come tale affetto di narcisismo acuto. Prendere o lasciare. I suoi programmi sono contraddistinti da qualità elevata (in particolare non c’è nessun altro in Italia capace come lui di guidare una squadra d’inchiesta con le immagini, e di montarle con sapienza paragonabile alla sua) e da un egocentrismo proporzionale. E’ forse una novità?
Niente di più ipocrita che la caccia al Sant’Oro accusato di resa a Berlusconi, scatenata da coniglietti capaci di dare lezioni di bon ton agli altri ma senza mai levare una voce critica, senza farsi mai portatori di un’informazione scomoda. La vicenda secondo me è riassumibile in un paio di constatazioni:
Primo. Si conferma che il Pd commette un errore legittimando con la presenza di suoi rappresentanti l’attuale cda della Rai. Chi proclama “fuori i partiti dalla Rai” dovrebbe comportarsi di conseguenza.
Secondo. Santoro ha raggiunto l’apice del successo conseguibile da “Annozero” e ha voglia di fare dell’altro. Rifugge il tran tran e, soprattutto, da divo, teme la successiva inevitabile fase di stanca.
Terzo. Prima di dargli addosso “da sinistra”, aspetterei di verificare quali iniziative di informazione e controinformazione egli abbia in proposito di animare fuori dalla Rai, magari anche con una parte dei soldi che ha legittimamente guadagnato raddoppiando gli ascolti di Raidue.
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4 giugno, 2010 alle 11:57 pm
AGLI "IMBESUITORI" I POLITICI AFFIDANO IL COMPITO DI DISTRARRE LE MASSE PER NASCONDERE INCAPACITA’ E TRUFFE.
Grazie agli "imbesuitori" oggi scatenati più che mai nel fare regredire il cervello della gente all’ età mentale di 10 anni, il nostro paese si avvia verso la perdita del proprio PATRIMONIO SOCIALE costituito dalla consapevolezza che un popolo ha dei problemi collettivi da risolvere e di come affrontarli insieme per progredire.
Gli "imbesuitori" saturano quotidianamente la testa della gente con pettegolezzi, canzonette, dissertarzioni inconcludenti, trame concepite per facili coinvolgimenti emotivi che per ore, mesi, anni impegnano i cervelli dei culturalmente indifesi senza lasciare loro un attimo di respiro sino a mutilarne il bisogno di riflettere ed il senso critico, suprema conquista del cervello umano che crea il varco fra l’ universo dell’ uomo e le altre specie del regno animale.
Le più corrotte ed ottuse classi politiche hanno bisogno assoluto del lavorio incessante degli "imbesuitori" per fare vivere in ottundente spensieratezza i sudditi.
I volti degli "imbesuitori" entrati nelle case e recepiti come familiari dal popolo vengono poi utilizzati dai corrotti per campagne pubblicitarie finalizzate a far passare scelte e leggi che colpiscono proprio gli interessi dei sudditi.
Immaginate per un attimo la nostra informazione senza gli "Imbesuitori" e finalmente gli italiani possano conoscere in dettaglio l’ agire ed i nomi dei politici che hanno indebitato ed indebitano il nostro paese, umiliano la scuola e la ricerca, creano inefficienza sistemando parenti ed amici impreparati in delicati ruoli istituzionali e sociali, duplicano il costo dei lavori pubblici, entrano nei ministeri da nullatenenti ed escono da proprietari di appartamenti, trascurano l’ avvenire dei giovani… ecc…ecc..
Le stesse masse che gli "imbesuitori" convogliano settimanalmente negli stadi, aprirebbero gli occhi e dopo pochi giorni di informazioni corrette chiederebbero a gran voce giustizia sia nei luoghi istituzionali che sotto le case dei peculatori il cui cielo sarebbe annuvolato dagli elicotteri per la fuga.
Usare la massiccia distrazione di massa come arma politica per nascondere le proprie malefatte è un pericoloso e perverso atto antisociale utilizzato dalle feroci dittature sud americane e che oggi viene tristemente e quotidianamente praticato in Italia.
francesco miglino – segretario del partito internettiano
28 maggio, 2010 alle 11:02 am
ILLUSI IDEALISTI
Santoro vive da nababbo. Da sempre i comunisti dissimulano la loro voglia di lusso esclusivo. La cinquecento di Cossutta aveva sotto il cofano un V12 della Jaguar E type. Le vele di D’alema: kevlar all’uncinetto, una combinazione formidabile. I finti toscani di Diliberto, fatti a mano a Montalcinho, Cuba, diecimila la cassa (qualcuno lo regala a Gad). Si sta a disquisire dei pullover di Bertinotti e non ci si accorge che il portaocchiali appeso con lo spago è lo stesso che appare in un ritratto di Vermeer (Sotheby, chiedere). Provate a digitare Weltroniland, Zimbabwe su google maps, provate. E lo snobismo. Bersani avrebbe in testa una lanugine identica a quella di Silvio, si sottopone ogni giorno a un procedimento di depilazione-lucidatura defatigante quanto costosa. Infine Fassino, il probo, l’austero, il magro … Fassino pesa CENTO-VENTI-SETTE-CHILI!
27 maggio, 2010 alle 9:07 am
Ho idea che la liquidazione (Rai) verso Santoro altro non sia che un pagamento che verrà effettuato direttamente da Berlusconi per eliminare Santoro, dopo che non ci era riuscito in altri modi!!!
25 maggio, 2010 alle 8:36 pm
SECONDO LE REGOLE DEL MARKETING LE TRASMISSIONI DI SANTORO FACEVANO GUADAGNARE VOTI AL CAVALIERE
L’elettorato si divide in due gruppi. Il primo gruppo sale sempre sul carro del vicitore e l’ altro gruppo preferisce allearsi con
i perdenti e soccorrere i perseguitati. (effetto cane bastonato)
Lo staff berlusconiano forgia e porge ai media i propri slogan utilizzando la collaudata tecnica americana di creare l’ effetto emotivo per far salire sul carro del vincitore coloro che amano i perseguitati. Costoro recepiscono gli slogan e le trasmissioni di Santoro come persecutorie verso il Presidente.
In America un senatore dovette crearsi a pagamento un Santoro che faceva finta di perseguitarlo per catturare i voti di coloro che sono sensibil all’ effetto cane bastonato.
Quando il Presidente ripete sino alla noia che è perseguitato dalla magistratura mette in atto un strategia suggerita dagli uomini di marketing. La "persecuzione" di Santoro è utile agli italiani che ragionano, che sono appena 8% della popolazione, ma raccatta voti fra le casalinghe che si convincono sempre di più che il Presidente è perseguitato per cui salgono sul sua carro per soccorrerlo.
La sinistra ragiona con le categorie morali che il linguaggio del marketing spiazza.
25 maggio, 2010 alle 8:16 pm
Mi dispiace che Santoro abbia deciso o deciderà di risolvere il rapporto con la RAI.Ha fatto bene a ricorrere legalmemnte per aver rispettato un Suo diritto e cioè quello di lavorare.Ma mi rendo conto che in un paese come il nostro che,a mio parere, nessuno o in pochi voglio bene non ci si può meravigliare che la questuante sinistra non abbia nemmeno alzato il dito su questa vicenda.Avrebbe dovuto alzarsi da tavolo, abbandonare la seduta e far dicidere gli altri. E’ mai possibile non si possa più vedere nemmeno un gesto di stizza, di sussulto.Se Santoro ha usato il termine ciltroni, ha fatto benissimo.
Un saluto.
Tuccio
25 maggio, 2010 alle 12:53 pm
Siamo pronti sempre ad dare addosso a chi coraggiosamente difende la sua libertà d’informazione, mentre ai cagnolini ossequiosi non dice niente nessuno. Santoro è un uomo, un vero uomo, un bravo giornalista che ha il coraggio di dire quel che pensa e se da fastidio a Berlusconi peggio per lui, se da fastidio da fastidio anche ai mafiosi peggio per lui, se da fastidio ai corrotti, politici e non, che importa? Peggio per lui, anzi diamogli addosso tutti, tanto la faccia ce la mette lui ed il rischio è suo.
25 maggio, 2010 alle 10:04 am
Tutti a fare i conti in tasca a Santoro. La rai pagherà quello che deve pagare a Santoro non come liquidazione (cosa che vogliono far credere i giornalai di turno) ma come penale per aver rescisso il contratto prima della scadenza. Santoro doveva stare in rai ancora per 3 anni e oltre ma la dirigenza ha preferito mandarlo via prima perchè da fastidio. Il suo programma ha un’alta redditività ma ai dirigenti e ai politici (dx e sx) non frega niente. E chissà chi ci guadagnerà da tutto questo… Forse mediaset? I casi della vita…