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Kabbalah: intervista a Moshé Idel

mercoledì, 26 maggio 2010

Rassegna Stampa, l'Ebraismo

Kabbalah: intervista a Moshé Idel

Questo articolo è uscito su “Repubblica”.
Nell’ebraico moderno Qabbalah è parola che si usa normalmente per indicare una ricevuta fiscale, participio dal verbo leqabbel, cioè “ricevere”; e pazienza se nel mondo contemporaneo impazza la mistica giudaica dei cabalisti, deformata in foggia new age. Scopriamo a un tratto legami stupefacenti fra l’introspezione dell’anima sperimentata nella prassi religiosa d’altri tempi e lo studio dell’inconscio con le tecniche della psicoanalisi. Questo strano tragitto, perfino la Qabbalah modaiola di Madonna & co, non viene certo deprecato ma suscita semmai l’ironia di Moshé Idel, dopo una vita dedicata alla sempre nuova reinterpretazione dei testi medievali e moderni, dalla Spagna alla Mitteleuropa passando per le sinagoghe di Safed, la città della Galilea ove s’incontrarono questi scrutatori dell’Inconoscibile. Succeduto a Gershom Scholem nell’insegnamento di mistica ebraica all’università di Gerusalemme, ventidue anni fa Moshé Idel ebbe il coraggio di ribaltarne la visione con il libro Qabbalah, nuove prospettive che oggi Adelphi ripubblica aggiornato e corredato da un’ampia introduzione. Quando lo incontro a Verona insieme a Elisabetta Zevi, responsabile dell’ebraistica di Adelphi, durante una pausa del seminario “Filosofia versus Kabbalah” organizzato dalla Fondazione Campostrini, questo professore israeliano di origine romena può sorridere compiaciuto sugli esiti della controversia: “Nessuno studioso è un papa, mi sforzo di correggere i miei errori. Ma le ricerche storiche fiorite in questo ventennio non hanno certo legittimato il violento dibattito sollevato in Israele contro di me, per lealtà al maestro, dai seguaci di Scholem”.
Dunque è sbagliato tradurre letteralmente il concetto di Qabbalah, cioè “ricevuta”, come una Tradizione intoccabile?
“La Qabbalah è senza dubbio una Tradizione, come tale ci viene tramandata e dunque va studiata col dovuto rigore. Ciò che non ci esime dal reinterpretarla depurandola dagli errori di chi ci ha preceduti”.
Per questo rifiuta l’accusa di aver tradito Gershom Scholem?
“Quando mi ricevette la prima volta io ero un giovane laureando e lui già un professore emerito. Gli sottoposi quelle che a me parevano delle contraddizioni fra suoi testi di epoche diverse. Fu brusco, se li fece lasciare sul tavolo, sottolineati. Alcuni giorni dopo ricevetti a casa una sua lettera di meticolosa risposta. Si concludeva con una frase che non dimentico: ‘Benedetto colui che ti aiuta a correggere i tuoi errori invece di scagliarteli contro’. Seguo ancora quell’insegnamento del maestro Scholem che mi accolse al suo fianco”.
Ma lei, Moshé Idel, è solo uno studioso o anche un mistico?
“Spero di non deluderla ma sono solo uno studioso, la parola chiave che mi sospinge è la curiosità. Come ci rivela la sua autobiografia, Scholem da giovane utilizzò delle tecniche mistiche nel suo approccio alla Kabbalah. Non a caso la elevò a sistema di pensiero ebraico, come tale contrapposto ai sistemi filosofici organici di Kant e di Hegel. Io invece vedo nella Kabbalah più semplicemente un modo di vivere. Considero il ritmo della vita più significativo delle idee, senza bisogno di contrapposizioni filosofiche”.
Lei non è un mistico, non è un filosofo. Come può allora addentrarsi nella sfera dell’irrazionale?
“Razionale, irrazionale: per me sono solo etichette. Non cerco la verità nei sistemi filosofici, per me Aristotele è sbagliato come Platone. Tutto ciò che pensiamo è immaginario. Il razionalista Maimonide ha un posto d’onore nella storia dell’ebraismo ma è un immaginario come i cabalisti”.
Insisto, questa dichiarata estraneità all’introspezione non costituisce un limite ai suoi studi?
“Ammetto che mi è stata preziosa la relazione instaurata con un mistico studioso della Kabbalah come rav Mordechai Attia. Grazie a lui posso dire di avere conosciuto la vicenda esistenziale di un cabalista vero. Ma certo non l’ho seguito quando pretendeva di retrodatare in tempi biblici il testo fondamentale della Kabbalah, lo “Zohar”. Resta incontrovertibile la sua collocazione medievale sancita da Gershom Scholem”.
Eppure ammetterà che il boom degli studi contemporanei sulla Kabbalah si deve alla portentosa capacità con cui la mistica ebraica anticipa l’indagine psicanalitica dell’animo umano.
“David Bakan pubblicò nel 1957 una ricerca per dimostrare l’influsso della Kabbalah sul pensiero di Freud. La considero un’esagerazione. Ma indubbiamente la Vienna di Freud era una piazza in cui i rabbini contavano, e Freud sapeva di cultura ebraica più di quanto s’immagini. E’ probabile che abbia subito l’influsso del chassidismo, dubito invece che conoscesse a fondo la Kabbalah”.
Ma il movimento chassidico fondato in Polonia da Baal Shem Tov nel diciottesimo secolo non è forse la terza manifestazione della Kabbalah? E poi, guarda caso, quel mistico viene ricordato come un guaritore miracoloso…
“Certamente. Anche se ce lo hanno tramandato studiosi come Martin Buber, inesperti di Kabbalah, è lì che la mistica ebraica si è rivivificata giungendo fino a noi come esperienza creativa. Rischiamo di ridurre a folklore l’insegnamento del Besht (acronimo ebraico di Baal Shem Tov, ndr) ignorandone la relazione con la Kabbalah”.
L’imprevedibile diffusione mondiale degli studi sulla Kabbalah è figlia di uno spirito dei tempi apocalittico?
“Può darsi. Ciclicamente si rinnova la convinzione che il Messia possa venire ogni momento. Ma non viene. Resto scettico di fronte a manifestazioni di messianesimo politico derivate da eventi storici all’apparenza portentosi, come ad esempio la vittoriosa Guerra israeliana dei Sei Giorni. Tali circostanze segnalano che, a differenza di quanto sosteneva Gershom Scholem, la Kabbalah può essere alimentata dall’euforia piuttosto che dal trauma dell’esilio. Ma resta una parzialità della vicenda ebraica”.
La Kabbalah come continuità anziché come rivoluzione?
“Esatto. Sarebbe limitativo studiarla come risposta a una crisi storica quando invece si rinnova fra noi come tradizione”.

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Gad - che ha scritto 2622 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

  1. 1
    vincenzo scrive:

    la kabbalah bella e interessante chiarisce tante cose anche bibliche come sul significato di "israele" o "giuda" tanto tempo fà mi ponevo la domanda:perchè Dio ha scelto israele come suo popolo? nella kabbalah ho trovato almeno credo la risposta propio del significato ebraico di israele e di giuda,così anche per altre terminologie bibliche,comunque interessante, consiglio a chi non lo ha mai fatto di farlo un corso d’inizio all kabbalah.

  2. 2
    onyric scrive:

    Mi piacerebbe immensamente una puntata dell’infedele dedicata alla Kabbalah, ma se Gad si tuffa in questo mare lo perdiamo di vista, mi sa.

  3. 3
    Riciard scrive:

    Molto interessante.
    E davvero, ci sarebbe bisogno che quei pochi giornalisti seri parlassero di cultura, innovassero la rete, lo schermo, le radio.
    Ma purtroppo, essendo in due o tre, sono costretti a parlare di politica perchè nessuno ne parla a fondo, doviziosamente.
    Per fortuna anzi, non ci lasciano soli a descrivere un mondo davvero apocalittico in cui chi siede in parlamento riesce a lamentarsi di "mettere da parte solo 5000 euro al mese".

    http://riciardengo.blogspot.com/2010/05/il-parlamentare-che-si-lamentava-del.html

    tuttavia continuo a pensarla come Henson: "La cultura salverà il mondo"…

  4. 4
    rossana scrive:

    Un aiutino ?

  5. 5
    vincenzo scrive:

    X 4 la kabbalah non è una religione,ma degli studi in base a degli scritti molto antichi ma possono essere complementari alla fede di qualsiasi credo,per seguire la kabbalah non bisogna necessariamente essere israeliti o cattolici o islamici è utile a tutti e riuscendo a cogliere i significati di questa filosofia si può anche dare un senso a quello che è la nostra esistenza al di là delle religioni di cui ne siamo pieni,prova ci sono diversi corsi via web.Comunque non crdeiate sia facile ci vuole molto impegno e mente serena.

  6. 6
    i scrive:

    tre belle interviste in una giornata: Formica, Bignardi e ora qvesta.
    exagerato! :)

  7. 7
    vincenzo scrive:

    io personalmente ho seguito quello del learning center italia di bnei baruch

  8. 8
    luziferszorn scrive:

    WOW! Figo.

  9. 9
    rossana scrive:

    Grazie. Coglierò l’occasione per avvicinarmi ad un argomento sempre sfiorato di molta fretta.

  10. 10
    Uno scrive:

    CABALA (cabbala) = arte con cui, per mezzo di lettere, numeri o segni si presumeva di indovinare il futuro o di svelare l’ignoto
    Operazione magica; cosa misteriosa indecifrabile
    L’insieme delle dottrine esoteriche e mistiche dell’Ebraismo

  11. 11
    vincenzo scrive:

    x uno anche quello che dici fà parte della kabbalah,tutto un insieme di testi comunque a noi sconosciuti e plafonati solo dai sacri testi o bibbia.

  12. 12
    Paolo scrive:

    Tra i miei 4000 libri ( tutti letti, e anche più volte ) ne ho solo due sulla Kabbalah. Uno serio e uno no.Quello serio è incomprensibile e quello poco serio fa ridere. E questo è tutto quello che so sulla Kabbalah-come direbbe Forest Gump.

  13. 13
    rossana scrive:

    Io sono messa anche peggio. Ho conosciuto il termine kaballah a mezzo dei fumetti di Will Eisner;
    ne da ridere ne da piangere, ma molto suggestivi e imperdibili in ogni caso.

  14. 14
    emanuela zini scrive:

    se qualcuno di voi e’ a Milano, la sera del 23 giugno, e ha voglia di ascoltare il dott. Shlomo Chiche, medico di Gerusalemme, esperto in medicina cinese, taoismo e cabbala’, che e’ in Italia per la prima volta, abbiamo organizzato una conferenza GRATUITA intitolata "La Cabbala e la relazione di coppia".
    si terra’ alle ore 21,00 presso il centro ARTE MEDICA di Via Angera, 3
    l’obiettivo e’ percorrere attraverso gli insegnamenti della Cabbala e gli antichi testi taoisti le dinamiche del rapporto di coppia, alla ricerca della vera felicita’

  15. 15
    Gummo scrive:

    domanda: la mistica si può studiare all’università? o mancherebbe la sperimentazione nella prassi religiosa e l’indagine dell’inconscio? Cerco d’immaginarmi il metodo di conoscenza della kabbalah, è molto interessante

    PS
    il pittore Chagall, uno dei miei preferiti, chissà magari si è ispirato a questa grande tradizione

  16. 16
    Unità scrive:

    Anche il massone prodi è un esperto di Kabbalah?

    Ricordate la famosa seduta spiritica dove venne

    fuori il nome di Via Gradoli?

  17. 17
    Unità scrive:

    Nessuna risposta ovviamente! Altro he cabala prodi
    aveva ed ha contatti con la Cia basta ricordare il
    patto d’acciaio e segreto con Bush sulla base usa
    di Vicenza, il Dal Molin. Un patto tenuto nascosto
    ovviamente a tutto il popolo italiano.

  18. 18
    BAH scrive:

    http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_24/supermercato-coop-conad-agexco-cisgiordania_territori%20occupati_13f5d344-6732-11df-a510-00144f02aabe.shtml

    "Stop ai prodotti delle colonie israelianeI supermercati : «Non è boicottaggio»
    Sono agrumi e datteri coltivati nei territori occupati. La prima catena a farli sparire è Coop "

    nessun commento ?

    bah

  19. 19
    Jana77 scrive:

    Strane coincidenze?
    Per ben due volte, nella giornata di ieri, mi sono trovata a considerare termini e personaggi di cui conosco molto poco. Ho appena iniziato a leggere un libro di Yonassan Gershom, in cui l’autore dice di sé: "…Il mio percorso personale é stato soprannominato "neo-chassidismo", in quanto aderisco alla maggior parte delle vie tradizionali ma sono anche aperto alle nuove idee che provengono dai campi della psicologia, della sociologia e dalle moderne filosofie metafisiche. Ho ricevuto gli ordini da Rabbi Zalman Schachter-Shalom, celebre pioniere del rinnovamento spirituale ebraico. Lo stesso Reb Zalman, com’é noto ai suoi studenti, é un sopravvissuto dell’Olocausto e ha trascorso la sua esistenza a fare da "ponte" tra il Vecchio Continente e quello Nuovo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente la visione del mondo ebraico che troverete in queste pagine…"
    Già una simile presentazione denota un coraggio e un’apertura mentale che, almeno da parte mia, riescono a guadagnarsi immediatamente attenzione e fiducia.
    Quando poi ieri sera, scorrendo velocemente gli argomenti del blog, ho ritrovato in evidenza alcuni degli stessi argomenti, davvero non credevo ai miei occhi. Una cosa però é sicura: il tutto merita di essere approfondito. Lo farò sicuramente.

  20. 20
    Unità scrive:

    Nel precedente intervento ho espresso il mio odio di classe ed odio per per le ipocrisie dei democristiani che non sono nè democratici nè tanto meno cristiani con i miliardi,le proprietà che possiedono,le guerre,le leggi razziste e gli eccidi di operai perpetrati con la legge biagi e l’assenza di controlli.

    Ora voglio esprimere la mia critica ulteriore al Gad straimborghesito e ultra religioso.

    Tutti questi interventi infatti sull’ebraismo, la religione, le tradizioni, le trovo davvero insopportabili. Vi è la netta sensazione che Gad viva nel suo mondo parallelo, che non senta minimamente i problemi veri dei proletari ad iniziare da quelli degli immigrati
    che a parole difende per poi fare apologia di prodi e di parisi….

    Tutte questi riferimenti all’ebraismo poi a mio giudizio, alimentano
    l’antisemitismo, che gioca sulla rappresentazione dell’ebreo bigotto, borghese, iscritto magari alla massoneria.

    Il pattume antisemita si alimenta di questi discorsi, della etichettatura degli ebrei come tutti religiosi, per questo a mio giudizio, per smascherare queste porcherie antisemite abbiamo bisogno di esempi virtuosi, non di bigottismi, difese di tradizioni, superstizioni varie e della stessa Israele.

    Intendiamoci, piena legittimità di ogni cittadino a credere a qualsiasi superstizione o religione, ma da una person istruita e da un ex compagno coem Gad, ci si deve aspettare altro, una indicazione di liberazione sociale dal pattume della religione.

    La cosa da ancora più fastidio per l’ipocrisia di chi agita le bandiere delle tradizioni religiose dei discorsi ecumenici per poi mantenere i propri privilegi e patrimoni.

    Noi dobbiamo disintegrare ogni nazionalismo, ogni riferimento alla superstizione ed all’anticomunismo e dimostrare che la vera differenza rilevante per le sorti dell’umnaità, del suo progresso e del mantenimento della pace, è la differenza di classe tra borghesia e proletariato.

    Basta con sti riferimenti alle trdizioni religiose ma chi caxxo se ne frega! pensiamo a come disintegrare il IV Reich, le ditatture capitaliste e i mobimenti neonazisti sorti grazie alla distruzione di molti paesi socialisti operata da prodi, pinochet, walesa, bush ed altri inqualificabili soggetti.

    UCCIDIAMO IL CAPITALISMO E LA SUPERSTIZIONE CON LA DIFESA DELLA CINA
    E DEL MARXISMO LENINISMO!

  21. 21
    vincenzo scrive:

    unità francamente la cina preoccupa un poco non mi fiderei tanto,stanno conducendo una guerra economica senza esclusioni di colpi,ne paghiamo le conseguenze e chissà per quanto,preferisco che la mia nazione trovi degli equilibri politici economici che portino vantaggi a tutte le fasce sociali non come adesso a favore dei più furbi e delinquenti,poi il discorso della religione…viviamo anche di quello puoi accettare o meno certe cose ma esiste è fà parte della nostra esistenza anche quando la rifiuti.

  22. 22
    Jana77 scrive:

    nº 20Unità scrive:

    Scusa, Unità,

    posso dire che il tuo intervento mi fa pensare alla famosa battuta di chi diceva "l’agnostico é uno che non crede a nulla, ma vorrebbe che gli altri credessero a lui" ?.
    Io sostengo che esiste anche un modo di credere che non fa torto alla ragione. E vedo anche una differenza tra "religione" e "bisogno e ricerca di conoscenza". Purtroppo, e troppo spesso, nel primo caso si fa ormai riferimento ad associazioni impegnate soprattutto a portare avanti e difendere interessi e privilegi anche in contrasto con i principi su cui si basano. Nel secondo, un legittimo ed insopprimibile bisogno dell’essere umano che, come tale, mette in gioco impegno e responsabilità individuali, indifferentemente da valutazioni e giudizi altrui. E che, ci tengo a precisarlo, non prescinde ma anzi reputa fondamentali i criteri di eguaglianza e solidarietà a cui fai riferimento, seppur da un versante che non condivido.
    Ovviamente so di non trovarti d’accordo, ma non credi che anche il tuo "odio di classe" sia forse più vincolante e pesante da sopportare, delle convinzioni che tanto ti infastidiscono?

  23. 23
    vincenzo scrive:

    brava jana77 hai detto più che bene,d’altronde capita spesso di aver a che fare con atei che però vogliono imporre il loro pensiero,anche se sono convinto che vorrebbero credere in qualcosa ma il loro orgoglio pubblico lo vieta.

  24. 24
    Gummo scrive:

    Ci sono persone che hanno la curiosità e la passione per la ricerca continua. Forse questa predisposizione non si può insegnare e può riguardare intellettuali come religiosi.
    Ad esempio il primo pensiero dell’arcivescovo Martini, dopo aver chiesto le dimissioni da arcivescovo di Milano (per l’età avanzata) è stato quello di recarsi a Gerusalemme per approfondire le sacre scritture.

  25. 25
    Gummo scrive:

    jana77, grazie, ma non dar retta al disturbatore (il tizio col santino di PolPot che sorride. Lo chiamavano "unità")

  26. 26
    gege scrive:

    PER LA MIA POCA CULTURA SULLA KABALLA NE HO LETTE E SENTITE DI TUTTI I COLORI COMPRESO IL FATTO CHE AFFRONTANDOLA SENZA PREPARAZIONE ADEGUATA SI POSSA ANCHE IMPAZZIRE

    STIAMO FORSE DIVENTANDO TUTTI PRINCIPIANTI DI KABALA????

    COMUNQUE UNA BELLA PUNTATA SAREBBE INTERESSANTE

  27. 27
    vincenzo scrive:

    impazzire ? non credo e comunque dici giusto và affrontata con un adeguata preparazione per poi approfondire.

  28. 28
    Jana77 scrive:

    X Vincenzo – 23 e
    Gummo – 25

    Grazie per la condivisione. Succede raramente, ma sentirsi in sintonia con qualcuno é pur sempre una bella sensazione!

  29. 29
    d.s.e.& d.a.a. scrive:

    Adelphiana. Cabbalisti notturni
    Per chi non lo conosce già e volesse farsi un idea più concreta di questa forma di pitagorismo medievale.
    Questo fine settimana, se ne avrò tempo perché si festeggia il 60° compleanno del mitico cugino TotoTotò, mi trascriverò l’alfabeto ebraico.
    Anche se non ve ne frega nulla, vi farò partecipi.

  30. 30
    LIBERALVOX scrive:

    SVEGLIATI ITALIA: TU PAGHI. LORO SE LA GODONO!

    E’ stato varato davanti al cantiere Crn di Ancona, con una cerimonia discreta e in anticipo rispetto alle attese della vigilia, lo yacht da 37 metri Custom Line 124 commissionato da Piersilvio Berlusconi al Gruppo Ferretti. Il figlio del presidente del consiglio non era presente. Nell’imbarcazione – del costo di circa 18 milioni di euro – sono state predisposte quattro suite per ospiti e una sala fitness fatta inserire al posto di una cabina. Nei mesi scorsi Piersilvio Berlusconi sarebbe stato più volte ad Ancona per seguire l’andamento dei lavori, anche insieme con la compagna Silvia Toffanin. Tre anni fa aveva già scelto i cantieri anconetani per un altro yacht, Suegno, da 30 metri costato circa dieci milioni.

    >>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU LIBERALVOX.BLOG

  31. 31
    akhenaton scrive:

    Ciao cari amici del blog.
    Era tanto tempo che non passeggiavo in questi amati semtieri e l’argomento trattato é veramente unico. Come per tutte le questioni particolari, importanti ed edificanti si genera un fenomeno molto strano: la proliferazione di informazioni vaghe ed estremamente imprecise. La cabbalà é qualcosa di unico e solo approfonditi ed accurati studi fanno balenare nella mente e nello spirito conoscenze uniche. Una trasmissione sull’argomento non ha senso perché molti super esperti darebbero una visione deformante e vuota. Studio e mediatazione questo é il mio consiglio.

  32. 32
    dino lerario scrive:

    domanda: perchè gli ebrei non si sono fusi con gli altri popoli del mondo durante i millenni?
    Dino L.

  33. 33
    akhenaton scrive:

    Xké sono la razza eletta!

  34. 34
    diegopit scrive:

    dino lerario scrive:
    12 luglio, 2010 alle 3:51 pm
    domanda: perchè gli ebrei non si sono fusi con gli altri popoli del mondo durante i millenni?
    Dino L.
    perchè sono intelligenti.

  35. 35
    onyric scrive:

    perchè sono ebrei.
    e mi par di capire che ci tengano, a restare tali.

    una mania, questa del doversi fondere, del doversi discolpare per non essere scomparsi nel crogiolo.

  36. 36
    federico II scrive:

    o perchè sono razzisti?

  37. 37
    Hu Jintao from Gaia scrive:

    perchè sono intelligenti.

    Ed è per questo che non invitano Bossi, e neppure Berlusconi, in ambasciata. Mladic, Gheddafi e Berlusconi sono nel mirino.
    :lol:

  38. 38
    deir yassin scrive:

    in sicilia sono passati arabi, spagnoli, greci, romani, svevi, normanni, francesi (e forse altri ma non ricordo bene) ma oggi dopo il "miscuglio" sono tutti orgogliosamente siciliani e così fra tutti i popoli del mondo (circa). ebrei a parte naturalmente…………..
    e poi dove sono finiti i fenici, gli etruschi, gli hittiti, gli hyksos, i prussiani, i vandali, i galli, i vichinghi? fusi con altri popoli ed adesso si chiamano (orgogliosamente)libanesi, italiani, tedeschi francesi danesi ecc.
    a roma c’era una comunità ebraica prima di cristo … e c’è una comunità ebraica a roma anche oggi.
    forse si considerano davvero un popolo eletto da dio e questo impedisce loro di fondersi con altri popoli(altrimenti "sparirebbero", come sono "spariti" gli altri) e qualche guaio – questo – lo ha provocato a loro ed agli altri, purtroppo…………
    saluti x tutti

  39. 39
    akhenaton scrive:

    Le etnie italiane non ancora si sono fuse altrimenti non dovremmo essere spettatori di proposte di divisioni e regionalizzazioni. Lo spettacolo pubblico più bello della mia vita é stato quando i cittadini statunitensi con la bandiera nazionale, sventolante tra le mani, piangevano la morte dei loro connazionali periti nel crollo delle torri gemelli.Una dimostrazione unica ed irripetibile della totale identificazione di indualità nel popolo di appartenenza. Un milanese si sente connazionale di un palermitano? Un napoletano si sente connazionale di un veronese? Fino a pochi anni fa i vari abitanti dell’Italia unita non riuscivano neanche a comprendersi tanto erano specifici i loro dialetti. Il prossimo anno cadono i 150 dell’unificazione delle varie etnie italiane. Spero che non vengano fatte solo commemorazioni ufficiali e retoriche ma che vengano veramente gettate le basi per una reale unità del popolo italiano e tutti si sentano veramente ITALIANI! E nord centro sud siano solo espressioni geografiche e non sociopolitiche.

  40. 40
    Henriette scrive:

    Buon Compleanno,GILAD

  41. 41
    Julio scrive:

    ‘Benedetto colui che ti aiuta a correggere i tuoi errori invece di scagliarteli contro’.

    Parole d’oro.

    “Razionale, irrazionale: per me sono solo etichette. Non cerco la verità nei sistemi filosofici, per me Aristotele è sbagliato come Platone. Tutto ciò che pensiamo è immaginario.

    Ancora parole d’oro. Forse Idel non è un mistico né un poeta ma salvaguarda le verità che portano la mistica e la poesia. Mi era sfuggita questa splendida intervista. Complimenti con quasi cinque mesi di ritardo, che per il giornalismo sono molti ma per queste cose non sono nulla.

  42. 42
    rachel scrive:

    Gad, senza Qabbalah ( senza Temurah… ) io non saprei mai il nome del mio Creatore che fece cieli e terra il sesto giorno: ‘ Iom Haschicì Vaiekullu Haschamaim’ … YHVH.

    Basta questo a dire che la Qabbalah è la Vita…

  43. 43
    iL rAbAsH scrive:

    Ciao Gad, da un po di tempo mi sono avvicinato più nel dettaglio allo studio della Kabbalah grazie ad un organizzazione, il “centro mondiale Bnei Baruch per gli studi di Kabbalah”, capeggiata dal Rav Micheal Laitman e basata sugli scritti del Rav Yehuda Ashlag e di suo figlio Baruch che offrono ,a mio parere, una chiara interpretazione dei grandi Kabbalisti come Rabbì Isaac Luria, e dei principali testi quali lo Zohar, Shamati, Talmud ecc…Vorrei un tuo parere sull’affidabilità di questo prof. Laitman e sull’organizzazione che gestisce.ti ringrazio
    Ciao

  44. 44
    Brunella scrive:

    Sarebbe molto interessante se una volta Gad Lerner dedicasse un’intera puntata dell’Infedele alla Kabbalah!

    Ciao e grazie


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