E’ ormai palese l’intento del governo: porre un freno alle inchieste della magistratura sulla corruzione del sistema politico-affaristico; rendere troppo costosa agli editori l’informazione giudiziaria; costringere all’autocensura i giornalisti; negare all’opinione pubblica quel diritto essenziale che è l’informazione. La legge-bavaglio sulle intercettazioni è una legge liberticida tesa a far regredire la coscienza civile del paese. Altro che la privacy, è l’impunità dei potenti che si vuole preservare.
Lo sciopero generale proclamato dalla Federazione nazionale della stampa per il 9 luglio dovrà essere seguito, se necessario, da una pratica collettiva della disobbedienza civile, nell’interesse di tutti i cittadini.
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25 giugno, 2010 alle 2:19 pm
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25 giugno, 2010 alle 1:06 pm
ALLA LEGA :- Berlusconi è un Padano, ma le sue idee prevaricano la Lega. Egli mira al modello Cinese che, tutto incluso e niente escluso, vuole gente che lavora 18 ore al mese senza vita. Gli altri devono solo guadagnare senza darne conto a nessuno, men che meno, devono conoscere la giustizia per legittimo imedimento. Ma perchè non ve lo prendete nella vs Patria e non ci date gente come Marone?? Forse perchè avete capito che l’operato di questo Ministro può concretamente rendere l’Italia Unità? con stessi diritti, stessi doveri, stesse opportunità ? stessa equa giustizia? Lo sapete che il Vs alleato Padano, residente a Roma, inorridisce all’udire discorsi di equità e potrebbe tacciarvi di odio catLeghista?.
25 giugno, 2010 alle 10:37 am
Gentile concittadino, sottopongo alla Sua attenzione un mio piccolo pensiero che ho inviato a DICEMBRE 2009…. al Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi. Non chiedo alcunché, non mi interessa la politica litigiosa, non ho alcun secondo fine, se non quello di voler bene alle persone, soprattutto a quelle in difficoltà. Le chiedo solamente di leggerlo, e fermarsi almeno un attimo a riflettere. Grazie!
Dott.Venzano Alessandro – Un concittadino del Suo quartiere. E mail: avenzano@tiscali.it
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Gentile Presidente del Consiglio,
Si è mai recato al Padiglione n° 4 dell’Ospedale Giannina Gaslini di Genova?
Io si.
Vi ho soggiornato per cinque giorni, dal 16 al 20 novembre 2009. Mio figlio è stato ricoverato per un check up completo, precedentemente programmato, al fine di capire il perchè del ritardo del linguaggio.
Il responso è stato assai tranquillizzante e il futuro è, almeno per la nostra famiglia, sicuramente sereno. Ma non è questo il punto.
Il Padiglione n° 4 reca, all’ingresso, la dicitura “ U.O Neuropsichiatria Infantile”. Già da ciò si può intuire la complessità della tematica che ci troviamo di fronte, la delicatezza della situazione che coinvolge l’amigdala delle persone, fino alla radice.
Come sicuramente Lei saprà, l’Istituto G.Gaslini rappresenta il fiore all’occhiello nel panorama dell’ospedalizzazione infantile italiana e, personalmente, m’inorgoglisce come genovese. Una struttura d’eccellenza ed un Reparto all’interno del quale operano, con grandissima professionalità e notevole senso d’umanità, dirigenti medici attenti, consulenti esterni precisi ed infermieri disponibili. Lo posso affermare a ragion veduta, considerato che ho vissuto un esperienza, anche notturna, breve dal punto di vista temporale ma intensa dal punto di vista emotivo.
Piccoli pazienti da tutta Italia e genitori al seguito, con il loro carico di speranze, piccole tensioni, stanchezza, serenità ma comunque, mi creda, tanta dignità comportamentale, anche nei casi più disperati, situazioni neurologiche estreme, senza, probabilmente, soluzione.
Futuro già segnato, almeno in alcuni casi. Ma comunque resta un attaccamento commovente di madri premurose e care. Maledettamente care. Battiamoci per loro, per favore. Se lo meritano.
Coppie da Brindisi, da Foggia. Madri da Palermo, Enna. Padri da Latina e da fuori Italia: Tirana, Tunisi. Coppie di maghrebini mussulmani con figli malati al seguito. Tutti assieme a giocare nella graziosa Sala giochi, con premurose insegnanti ed educatrici e alla presenza di AVO disponibili e gentili.
Papà stanchi, a volte con la schiena indolenzita poiché il letto del vicino Istituto delle Suore non è come quello di casa. Ma non sono certamente questi i problemi di esseri umani che, a volte, hanno gli occhi arrossati per il pianto appena consumato o dignitosamente trattenuto: per un esito sconfortante di un esame specifico al proprio figlio in difficoltà.
Tutto in un ambiente che è, e comunque si sforza, di rimanere sereno. Nonostante tutto. Nonostante i problemi, le differenze culturali. Una riprova che la società multiculturale esiste. Per fortuna.
Le risparmio la casistica delle situazioni, non desidero turbarle il sonno. Inoltre, rispettiamo la privacy della sofferenza, ma al contempo sfondiamo il muro dell’indifferenza
Le chiedo, con grande serenità, solamente una cosa:
Parli con il suo Ministro, l’Onorevole Scajola. Gli dica di rinunciare ad almeno una delle Centrali Nucleari in via di programmazione e di utilizzare preziose risorse al fine di costruire celermente altri poli d’eccellenza infantile in Italia. Almeno uno in ogni Regione o quantomeno uno per il sud ed uno per il Centro Italia.
Risparmi faticosi e costosi viaggi della speranza a genitori con il morale a terra. Risparmi piccole tensioni a coppie che non riescono a trovare adeguata sistemazione nei pressi dell’Ospedale sopracitato.
Vede, egregio Presidente, io abito in Via Casaregis, a pochi chilometri dall’Istituto in questione, è per me è stato assai semplice. Tutto quanto. Agevolato, tranquillizzato, con le spalle coperte, come si suol dire. Ma sono un pochino agitato per coloro che hanno avuto responsi gravi. Il peso della coscienza mi obbliga a lottare civilmente per coloro che, probabilmente, stanno subendo una sconfitta irrimediabile, anche se per fortuna, ovviamente, vi sono anche notizie positive e confortanti, per molti genitori sollevati da timori e dubbi.
Potrei chiudere un occhio e pensare a me stesso ed alla mia squadra rossoblu del cuore.
Ma non posso pensare, ed accettare, che l’opinione pubblica e le Istituzioni locali si concentrino sulla costruzione di nuovi Stadi per il calcio, piuttosto che riflettere ed agire al fine di aiutare persone che, mi creda, non desiderano essere aiutate. Solamente comprese. Non capisco, inoltre, l’indifferenza delle persone, anche se in parte la giustifico, questa è la società. Purtroppo.
Ma non posso pensare, ed accettare, che si costruiscano ponti sullo Stretto. O meglio, prima occupiamoci delle fondamenta e poi eventualmente concentriamoci sull’attico del Palazzo della Vita. Senza polemica, per carità. Senza pregiudizi di carattere politico, lontani dal mio modus vivendi.
Comunichi al Ministro On.Scajola che, per quanto mi riguarda, sarei disponibile a pagare qualche decina di euro in più per il riscaldamento del mio appartamento, e sapere che molte persone (quindi coscienze ed anime, non solamente codici fiscali) abbiano la possibilità di avere molti più tifosi (parenti in primis) vicino nella partita più importante: il futuro dei propri figli, che non sono certamente figli di un Dio minore.
Mi ritiro temporaneamente nel mio silenzio, con un cuore piccolo piccolo, per aver assistito a situazioni tristi, assai tristi, anche se l’umanità respirata in quel Reparto mi ha aiutato. Ad essere ancor meno egoista. Ma, mi creda, lottiamo per loro. Lo dobbiamo intimamente anche alla nostra coscienza.
E’ uno dei modi per comparire con dignità, di fronte al giudizio dell’eternità.
A prescindere dalle nostre ideologie e dai nostri credo.
Un sentito grazie per l’attenzione, davvero.
Distinti saluti
Il Papà di Davide Venzano ( Vostro concittadino della Foce)
25 giugno, 2010 alle 10:31 am
Ogg: Gentile Signora/e, può leggerla, per cortesia? E’ solamente una letterina da Genova
347 6011472 questo è il mio numero di telefono, Gentile Presidente del Consiglio On. Berlusconi e Gentile Ministro dell’Interno, On.Maroni, e Gentili Deputati e Senatori della Repubblica Italiana
Lasciate pure che mi intercettino, come e per quanto tempo desiderino.
Per il bene della società nella quale vivo ed opero, sono disposto a cedere una parte della mia privacy, e penso che ciò sia giusto. Considerato che, per perseguire reati e disonestà dilagante, ritengo non debbano esserci ostacoli. Di alcun tipo.
L’etica di uno Stato non si basa solamente sul sacrosanto e doveroso rispetto della privacy, ma anche, e soprattutto, sul rispetto delle regole comportamentali di convivenza civile in una società quasi del tutto priva di alti valori etici di riferimento.
Tra l’altro, non ritengo sia giusto perdere così tanto tempo prezioso per discutere su tematiche che, a mio avviso, non sono così vicino ai problemi reali contingenti delle persone, soprattutto a quelle in difficoltà economiche, che desidererebbero cercare di essere aiutate in questo particolare delicato periodo al fine di, quantomeno, limitare i danni.
Credetemi, ne ho conosciute alcune, ultimamente. Hanno dei grossi problemi, e non solo economicamente ma anche dal punto di vista umano. Piove sul bagnato..purtroppo.
Temo solamente una cosa: l’indifferenza delle persone per i più deboli, la disonestà dilagante e strabordante alla quale tutti siamo ormai penosamente abituati, la perdita di valori essenziali quali, prima di tutto l’amor di patria e l’onesta intellettuale e materiale nel gestire la cosa pubblica e nei retti comportamenti del singolo cittadino a qualsiasi livello ed in ogni contesto sociale. Ladri di alimenti nelle mense, preti pedofili, cardinali dalle conoscenze professionali quantomeno discutibili, manager truffaldini, politici corrotti, imprenditori corruttori, impiegati, operai e funzionari scorretti e disonesti. Vogliamo capire che è l’uomo che bisogna migliorare? E’ l’Etica che bisogna insegnare, a tutti!
Insomma, la sintesi veramente pericolosa del pensiero dell’uomo comune rischia di diventare questa: tutti rubano, e pochi scontano la pena, perchè non potrei farlo anche io?
Ragionamento comprensibilmente discutibile e discutibilmente comprensibile.
Temo anche la mancanza di valori culturali, la piattezza cerebrale delle persone che non riescono più a pensare, al massimo tendono a lamentarsi flebilmente, senza riflettere seriamente sugli accadimenti del nostro mondo, molto più disposti a scendere in strada per festeggiare …11 giocatori in pantaloncini (orgoglio di una città o di un popolo) che tirano calci ad un pallone.
Valori di riferimento attuali? La bellezza e il potere. La ricchezza materiale e la prepotenza comportamentale mista ad una importanza ignoranza culturale. Esagero? Forse si, però la base del mio ragionamento regge. Purtroppo. Per quanto riguarda la bellezza temo di aver proprio ragione, non si accetta il passare degli anni, cercando di mascherare ( amio avviso penosamente) i propri difetti fisici. Tralasciando i valori morali e/o spirituali.
Ricordiamoci tutti una cosa: la storia di ogni uomo può cambiare il corso degli eventi del mondo intero. Quindi adoperiamoci seriamente per migliorarlo. Il mondo. Non diamo la colpa a questo o a quello, non limitiamoci a criticare questo o quel partito, questa o quella religione, questa o quella razza. Sono solamente muri che eleviamo, ostacoli che ci creiamo al fine di distanziarci dagli altri.
Non speriamo nell’inevitabile condono di (quasi)massa simbolo della decadenza di valori e simbolo di uno Stato debole, veramente debole, che non riesce, o non vuole, dare prova di orgoglio e si limita a raccogliere episodicamente, soldini, dando del mariuolo o del birbantello a persone semplicemente disoneste. Tra l’altro condono che ferisce chi si è sempre comportato bene rispettando le leggi che regolano la convivenza tra uomini. E’ questo non è un ragionamento di destra, o di sinistra, o di centro. E’ un ragionamento di buon senso e basta! E’ il mio ragionamento, è non sono un comunista, sono solamente una normale persona per bene, che può e deve migliorarsi ogni giorno. Una persona che fino a due anni orsono non effettuava la raccolta differenziata e che adesso la effettua al 100%. La vicenda della Regione Campania a me è servita per migliorarmi, ad esempio.
Ciascuno di noi pensi, innanzitutto, a migliorare se stesso, e ad essere più umile e meno, molto meno egoista e a provare a sorridere e a voler bene alle persone. Tutte, a prescindere dalle inclinazioni religiose, politiche o sessuali. Non esiste il Negro, il Diverso, il Normale, il Povero e il Ricco. Esiste l’uomo.
Senza alcuna polemica nei confronti di alcuno, mi creda.
Amore vero e dialogo sereno e serio come predicava il Mahatma Gandhi…
Dott.Alessandro Venzano
Via Casaregis, 20/14 sc dx
16129 Genova
Autorizzo volentieri l’uso dei miei dati e manlevo l’editore ed il giornalista da qualsiasi responsabilità, invitandolo a fare il proprio dovere, senza se e senza ma.
Non ho nulla da nascondere. Io.
La libertà di informazione è un bene prezioso, difendiamolo. Difendetelo, per cortesia.
Senza polemica e con spirito libero e costruttivamente ideologico e ideologicamente costruttivo.
Grazie per l’attenzione. Davvero, grazie.