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Italia, il debito peggiore di ogni tempo

lunedì, 14 giugno 2010

il Bastardo

Italia, il debito peggiore di ogni tempo

Roma – Debito pubblico a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d’Italia. A marzo erano stati registrati 1.797,7 miliardi mentre ad aprile 2009 il debito pubblico ammontava a 1.749,28 miliardi di euro. Entrate in calo nei primi quattro mesi del 2010: le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell’1,8%.
Ho ripreso questi dati dal sito de “Il Giornale”, così che nessuno mi possa accusare di esagerazione. Sono curioso di vedere come daranno la notizia il Tg1 e il Tg5, in clima da pre-partita della Nazionale. Pensare che ce la caveremo con una manovra economica da 25 miliardi è purtroppo un’ingenuità.

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2657 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

[13] 12 11 10 9 8 7 6 5 4 31 » Mostra tutti i commenti

  1. 641
    italiano scrive:

    .

    .

    PICCHIATO IL PADRE PERCHE’ LE FIGLIE NON PORTANO IL VELO.
    AGGRESSORI MANDATI DALL’IMAN.

    .

    Prima le minacce, poi l’aggressione. Tutto perché le sue figlie hanno scelto di non portare il velo. La denuncia arriva da Hassan Filahi, un Marocchino di 49 anni, che ha raccontato tutto al quotidiano Il Tirreno.

    "Mi hanno rotto un braccio, ma le mie figlie non vogliono portare il velo e io non mi sottometto", ha detto.

    Dietro l’aggressione ci sarebbero alcuni suoi connazionali, tra cui l’imam livornese Abdelghani Bouchari, che replica: "Tutto falso".

    .
    La storia di Filahi, presidente dell’Associazione islamica di Cecina, trova conferma nei documenti: una serie di certificati medici che attestano la rottura del polso sinistro e 3 denunce, due ai carabinieri e una alla polizia.

    "Tutto cominciò 2 anni fa – racconta – quando mia moglie Malika e le mie figlie Sara e Imane andarono a fare la spesa e incontrarono 4 Marocchini che le Minacciarono in arabo dicendo che le donne senza velo sono puttane.

    Aggiunsero anche che se non lo avessero indossato le avrebbero sfregiate. E dissero che erano stati mandati dall’imam Abdelghani Bouchari".

    L’uomo si è rivolto alle forze dell’ordine e ha denunciato l’accaduto, ma le intimidazioni non cessano e sfociano nell’aggressione del 15 maggio.

    "Stavo attraversando la strada con mio figlio quando per poco una Ford Galaxy non ci investe. Dal finestrino un marocchino mi urla di togliere la denuncia, dice di essere stato mandato da 3 imam di Livorno tra cui Abdelghani, poi scende e mi colpisce con il cric alla spalla destra e al polso sinistro".

    Dall’imam livornese arriva una secca smentita. "Tutte bugie – ha detto Abdelghani Bouchari – Filahi è solo uno che vuole mettersi in mostra.
    Secondo voi io vado a Cecina a minacciare le figlie di Filahi perché non indossano il velo?".

    .

    ———————————————————————-

    Toscana. Figlie non portano velo, picchiato "Aggressori mandati dall’imam"

    ———————————————————————-

    .

  2. 640
    mary scrive:

    un po’ di analisi
    l’Unione Europea, ad unica voce(strano)ha deciso di applicare una tassazione agl’istituti di credito, per punirli delle responsabilita’ nella crisi: e’ una cosa corretta;unica voce discorde (ma non fa parte dell’UE) il governo di Londra: era ovvio e comprensibile, visto che ha nazionalizzato il 50% delle Banche, non si e’ mai visto uno Stato che si autotassa
    occorre, pero’, che tutte queste proposte si trasformino in normative, con un correttivo:tali costi non devono essere trasferiti , anche un modo occulto, sui clienti , siano essi privati che aziende;ovviamente prevedendo sanzioni per i furbi:ad esempio, togliere per un certo periodo l’operativita’ con mercati esteri…assisteremmo a virtuosi manager bancari
    ma la politica,i governi europei, avranno il coraggio di fare cio?

  3. 639
    zioalbert scrive:

    La manovra è iniqua a livello territoriale. Quando si dice "pagano sempre gli stessi" non si tratta di classi sociali ma di regioni. Nell’ordine: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana. Queste regioni hanno già dato, anche troppo, nel caso delle prime due. Non è ammissibile che debbano continuare a supplire alle deficenze delle regioni parassite.

  4. 638
    pv21 scrive:

    Bankitalia afferma che la manovra di Tremonti ci costerà lo 0,5% del PIL. La nostra bilancia commerciale (import-export) segna un disavanzo di oltre 800 milioni. Il "piano casa" di Berlusconi da un anno non riesce a decollare. Non c’è da meravigliarsi se la crisi (ex-ripresa) grava sull’economia come Se fosse STAGNAZIONE

  5. 637
    zioalbert scrive:

    Bau bau 625, i sindacati più forti e gli stipendi più bassi …non è uno slogan, è un dato. Non sono dietrologo quindi non immagino scopi nascosti ma semplice incapacità. O distrazione, coinvolti in un dibattito politico intrigante come quello italiano resta poco tempo per occuparsi di economia (i numeri, che palle!)

  6. 636
    picodepaperis scrive:

    .
    .
    …ste c_azze di intercettazioni…

    de girolamo e accoliti
    http://sacrabolt.altervista.org

    [...]Per la nostra "volenterosa" partecipazione alle guerre per l’esportazione democratica abbiamo in cambio il mercato (di armi) Centro Asiatico citato dal bandito Mokbel ed inoltre, a quanto pare, senza il canale preferenziale lubrificato da fondi neri, la "supertecnologica" Finmeccanica farebbe ben pochi affari pure qui.

    Nota non proprio marginale: immaginiamoci lo scenario senza l’ausilio delle intercettazioni.
    …un’industria di successo, tutta italiana DOC, grazie all’intraprendenza di illuminati leader, riesce a sfondare nei mercati asiatici. Italia, una nazione resa grande dalla creatività che ci contraddistingue nei prodotti ma anche nelle scelte strategiche ecc. ecc.

  7. 635
    zioalbert scrive:

    Inga 627, hai mai sentito parlare di ironia?

  8. 634
    picodepaperis scrive:

    .
    .

    Nucleare: Cina in maggio fuga radioattiva a Daya Bay
    16 giugno 2010

    Pechino. "Una fuga estremamente piccola" di radioattivita’ si e’ verificata in uno dei due reattori della centrale nucleare di Daya Bay, nel sud della Cina. L’episodio il 23 maggio scorso. L’ammissione arriva dalla China Guangdong Nuclear Power Group, che gestisce l’ impianto, in un comunicato pubblicato oggi dalla stampa cinese. Secondo la compagnia sarebbe aumentato " leggermente il livello di radioattivita’ nell’impianto di raffreddamento dell’Unita’ 2”senza comunque mettere a rischio la popolazione. I due reattori sarebbero ora regolarmente in fuzione "in piena sicurezza." L’episodio era gia’ stato denunciato dall’emittente Radio Free Asia che trasmette da Hong Kong e in seguito confermata dal governo dell’ ex-colonia britannica.

    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28967/48/
    _________________

  9. 633
    bau bau scrive:

    bau bau ha la madre cagna scrive:
    16 giugno, 2010 alle 11:04 am
    Quando trovate un accalappiacani per fargli una bella iniezione di cianuro?

    Ha scassatamminchia!!

    …………….

    L’accalappiacani serve per trovare tua madre e farle smettere di battere.
    Il cianuro lo deve usare tuo padre per togliersi un pò di corna dalla testa.

  10. 632
    vincenzo scrive:

    @631 la gente che ha il coraggio non è apprezzata (busi) preferiscono i lecchini di partito

  11. 631
    bau bau ha la madre cagna scrive:

    Quando trovate un accalappiacani per fargli una bella iniezione di cianuro?

    Ha scassatamminchia!!

  12. 630
    bau bau scrive:

    .
    nick scrive:

    ahahahah che begli argomenti. Nella sua genialità autistica riesce pure ad essere spiritoso…
    Che Cagnaccio che sei.

    …..

    Ok, sono un cagnaccio e i miei "argomenti" potranno essere pure brutti o non piacerti.
    Ma tu, a parte vuoti slogans, che argomento hai portato per dire che la Busi non è una giornalista?

    Penso davvero che tu non abbia contezza di ciò che scrivi…

  13. 629
    Il flop del fotovoltaico in Germania scrive:

    Una risposta al solito Mission, a proposito delle pale eoliche e delle energie rinnovabili.

    Lui cita sempre la Germania, ma ignora che anche i tedeschi hanno criticato il flop di queste energie, come si può leggere sul loro quotidiano “Die Zeit”
    http://www.zeit.de/2009/34/Foerderung-Solarbranche

    Si sono accorti di aver speso nel 2009 10 miliardi di euro dei contribuenti in fotovoltaico per immettere sulla rete elettrica solo lo 0.3% della domanda nazionale, cioè niente!
    Ma poi, cosa dovremmo fare?
    Riempire spazi immensi di pannelli, o di pale, devastando ancor più il territorio, per avere lo 0. di energia in più?

    Anche Obama ha dato l’OK a 4 nuove centrali nucleari, solo i cretini pensano che si possa soddisfare la domanda di energia di miliardi di persone con le pale eoliche o i pannelli fotovoltaici.

    Ecco, il commento del prof. Battaglia, con i dati tecnici che dimostrano il fallimento delle energie rinnovabili.

    “Ora, a parte il fatto che la produzione elettrica tedesca è per il 55% da carbone e per il 30% da nucleare, per cui ce ne sarebbe di strada da fare prima di pretendere di imitare la Germania, proprio il fotovoltaico tedesco è la prova provata – se mai ci fosse stato bisogno di tale prova – del fallimento di questa tecnologia. Pensate, la metà della potenza fotovoltaica mondiale è installata in Germania, ma dal fotovoltaico quel Paese ci ricava meno dello 0.5% dell’energia elettrica che consuma. Molti miliardi per nulla è il titolo di un recente articolo ove il quotidiano Die Zeit, riportando la notizia di uno studio del Rhineland-Westphalia Institute for Economic Research di Essen, così scrive: «Le installazioni di nuovi moduli fotovoltaici nel solo anno 2009 sono costati ai consumatori oltre 10 miliardi di euro. E questo per immettere sulla rete elettrica all’incirca lo 0.3% della domanda nazionale, praticamente nulla». Quello studio ha sottolineato come 1) l’indotto industriale legato al fotovoltaico svanisce non appena si esaurisce il meccanismo degli incentivi; 2) la tecnologia non mitiga, ma aggrava, il problema della sicurezza degli approvvigionamenti, visto che il back up di questi impianti intermittenti viene assicurato da centrali a gas, cosa che ha comportato un aumento delle importazioni di gas dalla Russia; e, 3) coi 77 miliardi che si vorrebbero impegnare in questo settore, si potrebbero costruire impianti nucleari che assicurerebbero un output 35 volte maggiore.
    Le cose che il prestigioso istituto di ricerca economica tedesca ha ora scoperto noi, in verità, le ripetiamo da dieci anni. E siccome, a quanto pare, repetita iuvant…, non possiamo che insistere. La specialissima modalità con cui l’umanità si serve dell’energia rende assolutamente inutile quella erogata dal vento e dal sole. Noi abbiamo bisogno di energia qui, ora, e con la potenza desiderata: per soddisfare questo nostro bisogno decidiamo noi dove, quando e quanto carbone o gas o uranio bruciare. Invece, il sole brilla a proprio piacimento. Tecnicamente, il concetto si esprime dicendo che l’umanità ha bisogno di potenza, mentre invece si insiste, sbagliando, a voler dare importanza alla parola «energia». Né bisogna confondere potenza con possanza, e sbagliare dicendo: il sole forse non andrà bene per muovere un eurostar, ma magari va bene per i bisogni domestici. No: il sole non va – né mai andrà – bene neanche per accendere una lampadina dell’albero di Natale. Il fatto è tecnico. Dovremmo smetterla di installare impianti fotovoltaici, anche se fossero gratis: sono inutili. Ma gratis non sono. Qualche buontempone ama ripetere che il nucleare è economicamente non conveniente. Facciamo i conti della serva (assumendo, per comodità di calcolo, che il kWh sia quotato 10 centesimi alla Borsa elettrica): un reattore nucleare Epr (del tipo di quelli che stanno costruendo in Francia o Finlandia) richiede un impegno economico di 5 miliardi di euro, ma alla fine della sua vita certificata avrà prodotto 1000 miliardi di kWh elettrici, con un ricavo di 100 miliardi di euro. Gli stessi 5 miliardi, impegnati in impianti fotovoltaici, produrranno, nell’arco di vita di questi impianti, 30 miliardi di kWh elettrici, con un ricavo di 3 miliardi di euro, cioè con una perdita secca di 2 miliardi di euro. Solo così si spiega come mai il kWh elettrico, che alla Borsa elettrica è quotato meno di 10 centesimi, è remunerato 48 centesimi a chi lo produce da impianti fotovoltaici. A me sorge spontanea questa domanda: ma alla Corte dei Conti c’è qualcuno che li fa i conti? “

  14. 628
    nick scrive:

    bau bau scrive:
    16 giugno, 2010 alle 10:35 am
    nick scrive:
    o forse perché la Busi è tutto fuorché una giornalista?———-
    E che dubbi potevano esserci se agli occhi di un fascista sempre prono al potere del REGIME catto-fascista una come la BUSI sol perchè si ribella al padrone passi per una "non giornalista"??
    Fai una cosa, nick dei miei stivali, va a fanculo che più cre.tino di così non potrai diventare!!!

    ahahahah che begli argomenti. Nella sua genialità autistica riesce pure ad essere spiritoso…
    Che Cagnaccio che sei.

  15. 627
    Inga scrive:

    Zio Albert
    Sono ammirata dall’acutezza delle tue analisi. La FIOM che vuole favorire i polacchi chiudendo Pomigliano è geniale.

  16. 626
    bau bau scrive:

    nick scrive:

    o forse perché la Busi è tutto fuorché una giornalista?

    ———-

    E che dubbi potevano esserci se agli occhi di un fascista sempre prono al potere del REGIME catto-fascista una come la BUSI sol perchè si ribella al padrone passi per una "non giornalista"??

    Fai una cosa, nick dei miei stivali, va a fanculo che più cre.tino di così non potrai diventare!!!

  17. 625
    bau bau scrive:

    .

    zioalbert

    a bau bau 610 niente caxxate, commenti alla realtà. l’intransigenza della FIOMM sta tentando di affossare definitivamente i lavoratori di Pomigliano favorendo di fatto la Polonia. Succede ininterrottamente da decenni. Abbiamo i saindacati più potenti e più radicati del mondo e gli stipendi più bassi. E sarei io che sparo caxxate? A meno che uno non voglia dire che dipende dai padroni cattivi e allora passo.

    ……….

    Se vuoi discutere di sindacato sono a disposizione, ma senza slogan come queslli che usi tu e soprattutto senza dietrologia come quella che se uno si oppone a qualcosa lo fa per un secondo fine. Ma che discorsi fai?

    Io personalmente dico che il SINDACATO DEVE (perchè costretto) a sottoscrivere quel ricatto chiamato accordo.
    Nello stesso tempo DEVE rimarcare i motivi e denunciare il ricatto in sè.
    La CISL e la la UIL sono libere di fare da cagnolini al POTERE, ma non si permettano di dare lezioni etiche o economiche…

  18. 624
    nick scrive:

    Piuttosto spiega tu perchè la Busi non andrebbe a LA7. Forse perchè non si è piegata a quello stuonio del Minzolino? La intendi così tu la libertà di stampa e di opinione?

    o forse perché la Busi è tutto fuorché una giornalista?

  19. 623
    nick scrive:

    zioalbert,
    non penso che la FIOM sia così marcia.
    Sicuramente la paura di questi gretti conservatori è che il contratto messo in essere a Pomigliano, facciano saltare molti diritti acquisiti. E sarebbe ora dico io.

  20. 622
    bau bau scrive:

    Alessandro Magno scrive:

    16 giugno, 2010 alle 10:09 am

    Bau preferisci Mentana a PirosMi sembrano tutti e due abbastanza equilibrati, un po’ di piu’ di Lerner (che pero’ si sforza continuamente con qualche caduta di esserlo).

    …………

    No, io preferisco il GIORNALISTA che sia tale, cioè sempre a schiena dritta e non mi pare che Piroso lo sia stato nel recente passato e il fatto che vada a Canale 5 spiega certi suoi omertosi silenzi e la sua gravissima assenza dall’assemblea di quasi tutti i direttori di giornale (c’era finanche Feltri!!).
    Ribadisco: Piroso è un finto terzista!!!

    Piuttosto spiega tu perchè la Busi non andrebbe a LA7. Forse perchè non si è piegata a quello stuonio del Minzolino? La intendi così tu la libertà di stampa e di opinione?

  21. 621
    vincenzo scrive:

    @ 607 mi spiace ma è successo a cortina ? scherzo.
    @618 zio albert ,Pomigliano fa da cavia per tutto il seguito , se sei un lavoratore avresti dovuto capirlo, altrimenti sei un benestante capisco le tue ragioni , i lavoratori metalmeccanici grazie alla triplice stanno perdendo quello che hanno guadagnato con scioperi e relative perdite di denaro sono diritti che vanno a farsi friggere.

  22. 620
    Marco 67 scrive:

    e Piroso al posto di mimun al TG5

    Ah ecco. Se così fosse, si spiegherebbero un po’ di cose…

  23. 619
    fra scrive:

    B è il leader nel campo dei media, pertanto è plausibile il sospetto che l’insistenza per il varo della legge sulle intercettazioni sia determinata anche dall’intento di indebolire i concorrenti e rafforzare le proprie imprese.
    Nelle azioni di B è sempre presente il conflitto d’interesse!

  24. 618
    Alessandro Magno scrive:

    Speriamo solo che Mentana non faccia venire la Busi a presentare il suo nuovo telegiornale, quello non sarebbe sopportabile…

  25. 617
    zioalbert scrive:

    a bau bau 610 niente caxxate, commenti alla realtà. l’intransigenza della FIOMM sta tentando di affossare definitivamente i lavoratori di Pomigliano favorendo di fatto la Polonia. Succede ininterrottamente da decenni. Abbiamo i saindacati più potenti e più radicati del mondo e gli stipendi più bassi. E sarei io che sparo caxxate? A meno che uno non voglia dire che dipende dai padroni cattivi e allora passo.

  26. 616
    nick scrive:

    Buongiorno

    Alessandro Magno scrive:
    16 giugno, 2010 alle 9:56 am
    Non so quanto paghino gli operai, ma mi piacerebbe sapere quanto prendera’ Mentana, che va ad affiancare Lerner alla LA7 in sostituzione di Piroso…

    Allora quello che avevo senti ai primi di maggio era giusto: un cambio al vertice, Mentana a La7 e Piroso al posto di mimun al TG5

  27. 615
    Marco 67 scrive:

    Mentana a PirosMi sembrano tutti e due abbastanza equilibrati,

    A me Mentana, con tutto il rispetto, sembra un po’ para…ulo.
    Comunque d’accordo non vedo grandi differenze con Piroso che ultimamente mi sembrava morso dalla tarantola del terzista forzato.

  28. 614
    Alessandro Magno scrive:

    Anche Barbareschi ha fatto i complimenti a Mentana ed a Piroso, per la loro informazione "mai faziosa". Sono d’accordo. Nulla a che vedere con Santoro & C.

  29. 613
    Alessandro Magno scrive:

    Bau preferisci Mentana a PirosMi sembrano tutti e due abbastanza equilibrati, un po’ di piu’ di Lerner (che pero’ si sforza continuamente con qualche caduta di esserlo).

  30. 612
    VENEZIA LIBERA DP scrive:

    Non è possibile che il presidente di una provincia percepisca compensi pari ai premier di diversi Stati Europei e occidentali.
    A questo si aggiungano diversi altri incarichi e perfino, in alcuni casi, gli emolumenti parlamentari.
    E’ ora di finirla, abolire le province su…su

  31. 611
    fra scrive:

    Questa settimana non è cominciata bene per i governativi.
    Ieri le sonore sconfitte in Sardegna e Sicilia (due regioni in mano alla destra)alle elezioni amministrative

    e la notizia che il debito pubblico è ancora aumentato.

    Oggi
    1) La critica dell’Osce al disegno di legge sulle intercettazioni
    2) Le notizie di Napoli e Palermo invase dai rifiuti
    3) La condanna per chi ha acquistato (o venduto?) i decoder con contributo statale
    4) Bertolaso ha ammesso che non pagava l’affitto dell’appartamento di via Giulia
    5) Carfagna si è dovuta dimettere da consigliere regionale della Campania

    Ora si aspetta il seguito nei prossimi giorni.

    commento inviato il 15-06-2010 alle 22:52 da Fib

  32. 610
    bau bau scrive:

    .
    zioalbert scrive:

    16 giugno, 2010 alle 9:31 am

    A proposito di Polacchi siamo sicuri che si limiteranno a fare il tifo per la FIOMM? Non salterà fuori che qualche imprenditore Polaccco sta tentando di corrompere i nostri dirigenti sindacali duri e puri con qualche bella "Escortona" Polacca?

    ………..

    E’ pur vero che siamo in un blog dove al riparo del monitor si può scrivere di tutto, ma sarei curioso di sapere se caxxate come questa scritta da questo zioalbert sono frutto di un pensiero acuto e di voglia sfrenata di fare gli spiritosi a ogni costo…

    Spero per te e per i tuoi familiari, zioalbert, di trovarti nelle stesse condizioni degli operai di Pomigliano. Vorrei vedere se avresti voglia di scrivere caxxate…

  33. 609
    gian scrive:

    Due bende e due bavagli, come due pesi e due misure. Questo solo si può dire di larga parte della stampa italiana, che oggi strilla contro l’eventualità di non potere più copiare dagli atti di procura, ma che si guardò bene dallo scandagliare, con mezzi propri, casi clamorosi, come quello della privatizzazione di Telecom Italia, poi degli affari sporchi all’estero, per finire con gli spioni assoldati da questa società e da Pirelli. Storie che non ripeto, perché i nostri lettori, al contrario di altri, le conoscono, avendole lette in tempo reale (pubblicammo anche due libri), talché la tesi oggi esposta dal giudice delle indagini preliminari, sia riguardo al coinvolgimento dei vertici aziendali che al modo distorto in cui è stato trattato il capitolo degli interessi economici dei Democratici di Sinistra, non è altro che l’approdo là da dove noi eravamo partiti.
    Prima di andare avanti, però, parliamoci in modo chiaro: questa è una storia che, dal punto di vista giudiziario, non va da nessuna parte. E’ una storia che non trova la sua degna conclusione, ma, al tempo stesso, finita. Le indagini dovrebbero cominciare oggi, a otto anni di distanza dalla loro prima partenza. Per concludersi quando? Una seconda cosa, deve essere chiara: le oltre trecento pagine depositate dal giudice dell’udienza preliminare (che ha accolto i patteggiamenti di alcuni imputati), non sono un atto d’accusa contro Marco Tronchetti Provera e Carlo Buora, ma contro la procura di Milano. Taluni si stupiscono che io lo scriva, così come si stupirono leggendo l’articolo in cui commentavo la sentenza, e chiedono: ma non avevi scritto che, rispetto all’opera degli spioni, i vertici aziendali erano incapaci o mandanti? Certo, ma è un problema di civiltà del diritto: finché lo scrivo io è un conto, e me ne assumo le responsabilità, ma se si leggono le carte processuali si è tenuti al loro reale significato, senza stiracchiarle a piacimento. Sicché, lo ripeto: ad oggi Giuliano Tavaroli e altri hanno ammesso di avere commesso dei reati, patteggiando, Tronchetti e Buora non sono neanche indagati.

    Torniamo ai bavagli, così come anche alla sceneggiata dei post-it gialli. Il gup fa notare che fra le carte sequestrate agli spioni Telecom ce n’erano alcune riguardanti l’Oak found, un fondo radicato nei paradisi fiscali e che si pretendeva essere a beneficio di Massimo D’Alema. La procura mise quelle carte a marinare, sostiene il giudice, fin quando, sei mesi dopo, intervenne la legge Mastella e il loro contenuto condotto al rogo. Ricordiamo due cose: a. contro quella legge nessuno emise un fiato e la maggioranza parlamentare fu vastissima; b. nessuno protestò, fra i pretesi imbavagliati di oggi. Neanche noi, ed a giusta ragione: sapevamo già e già avevamo scritto che una grassa fetta della torta era finita agli uomini della sinistra. Non ho mai creduto che siano finiti a D’Alema. Le cose sono andate, credo, in modo istruttivo.

    Ricordate Primo Greganti, il compagno G. che, detenuto, non parlava? Grazie, tutti i suoi interessi, le sue amicizie e il suo stesso onore erano nelle mani dei compagni! Il compagno G. sostenne che i soldi li prendeva per sé, non per il partito, e che ci comprava case. Fu l’unico caso (a mia conoscenza) di un pubblico ministero, Gerardo D’Ambrosio, che si diede da fare per dimostrare che l’indagato diceva il vero, autoaccusandosi, e lo fece recuperando un rogito notarile. Immagino che la cosa non abbia alcuna relazione con il fatto che detto procuratore divenne poi parlamentare, eletto dagli stessi compagni di Greganti. Avete presenti Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, quelli che guidavano Unipol e si fecero dare, per la vendita di Telecom a Tronchetti Provera, una paccata di milioni? Ecco, sono l’esatto contrario. Questi, i soldi, li hanno proprio intascati personalmente. A me non parve che il comportamento di Greganti fosse ammirevole, perché, al mio paese, quella è omertà, ma quello di Consorte e Sacchetti omologa la sinistra a qualsiasi altra formazione che ospiti faccendieri, con tanti saluti alla pretesa, berlingueriana e mai esistita “diversità”.

    Il punto non è Oak Found, che essendo il “Fondo Quercia” solo in caso di demenza avanzata ed irrimediabile poteva essere il salvadanaio del partito della quercia, il punto è che con la scalata dei capitani coraggiosi si consentì di portare all’estero la proprietà di Telecom, e i soldi poi da lì defluiti sono giunti dove nessuno saprà mai, specie se indaga con tale lena e ficcante capacità. Tutte queste cose, però, noi le abbiamo già scritte, mentre quelli che non vogliono il bavaglio erano afoni.

    Infine, non conosco, naturalmente, l’intera e sterminata produzione spionistica fatturata a Telecom e Pirelli, ma, in procura, mi mostrarono alcune delle cose che mi riguardavano (essendo stato da loro spiato e intercettato), così come ho sentito altri, che hanno vissuto analoga esperienza, e ne ho tratto la seguente impressione: non era la Spectre, era roba casereccia, troppo per un solo paio di corna, ma assai meno di quel che vogliono far credere (continuando ad agire nel medesimo settore). Hanno fatto danni enormi, senza dimenticare quelli alle due società e ai loro azionisti. E, anche in questo caso, un giorno qualcuno si domanderà come mai non si sono attivate le tutele previste dalla legge. Naturalmente sarà tardi e, naturalmente, scopriranno l’acqua calda, visto che anche di questo ci occupammo, fin dal primo momento.

    Certo che, oltre a essere afoni che non vogliono il bavaglio, certi grandi combattenti della libertà di stampa sono anche ciechi, che per sicurezza si bendano.

    http://www.davidegiacalone.it

  34. 608
    VENEZIA LIBERA DP scrive:

    Su…su, è ora di abolire le province

  35. 607
    bau bau scrive:

    .
    Alessandro Magno scrive:

    16 giugno, 2010 alle 9:56 am

    Non so quanto paghino gli operai, ma mi piacerebbe sapere quanto prendera’ Mentana, che va ad affiancare Lerner alla LA7 in sostituzione di Piroso…

    …………

    Solita fissazione, in stile Linda, sui compensi…

    Ma cosa te ne importa a te quanto guadagnerà Mentana? Dicci piutto sei ti va bene che vada a sostituire quell’inetto omologato finto terzista che è Piroso…

    A me sì. Molto…

  36. 606
    riccardo scrive:

    vincenzo scrive:
    16 giugno, 2010 alle 9:49 am
    @ 590 già e tu a quest’ora come mai sei nel blog ? niente niente anche tu nelle PA ?

    No, a letto con una gamba rotta!

  37. 605
    Alessandro Magno scrive:

    Non so quanto paghino gli operai, ma mi piacerebbe sapere quanto prendera’ Mentana, che va ad affiancare Lerner alla LA7 in sostituzione di Piroso…

  38. 604
    VENEZIA LIBERA DP scrive:

    Abolire le province e i provinciali, su…su
    Accorpare i Comuni e dimezzare subito gli emolumenti dei politici, su

  39. 603
    Inga scrive:

    Magno 599

    ED è giusto che paghino gli operai?

  40. 602
    vincenzo scrive:

    @ 590 già e tu a quest’ora come mai sei nel blog ? niente niente anche tu nelle PA ?

  41. 601
    vincenzo scrive:

    @ 601 tutto può essere , allora l’accordo di pomigliano va bene ?

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23 feb - 11:42: Mesto ritorno all'alba da Marsiglia, città peraltro sempre più bella ...

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