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Manifestazione spintanea

sabato, 19 giugno 2010

Pensieri

Non mi piace per nulla la manifestazione spintanea a favore dell’accordo, promossa dai dirigenti Fiat a Pomigliano

Popularity: 4% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[5] 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 243
    sqbnhnzbwx scrive:

    f8AB8l pcocyhmgzepi

  2. 242
    anonymus scrive:

    a Pomigliano fiat propone 7.5
    cogli l’occasione fanno assunzioni!

  3. 241
    marco scamardella scrive:

    Poi vennero le 8 ore di lavoro, il riposo, i diritti.

    a Pomigliano fiat propone 7.5

  4. 240
    Uno scrive:

    1921 – Una bimbetta piccola e gracile rimane orfana. La parente povera, che l’aveva presa in casa, la manda subito a lavorare in filanda, lontano da casa. 10-12 ore di lavoro al giorno, sempre a disposizione per portare pesanti secchi, spazzare, servire le più grandi, a immergere le piccole mani in acqua quasi bollente per prendere il capo del bozzolo. La sera, stanca morta e con la pancia mai piena a dormire nella grande camerata accudita dalle più grandi che fanno da sorella o da madre. La domenica le capita di vedere nel cortile una carrozza e una bimba tutta linda e vestita di bianco. Giorno dopo giorno. Alla fine quel lavoro l’ha sciancata.
    Ma quello era un altro tempo.
    Poi vennero le 8 ore di lavoro, il riposo, i diritti.
    Ma quello era un altro tempo.
    Ora siamo nel 2010 un altro tempo ancora. E ci sarà un altro cambiamento.
    Così va la vita.
    Il lavoro al servizio dell’uomo o del profitto?

  5. 239
    Tempesta2008 scrive:

    Beati voi. Un saluto.

    che tripla rottura di O O allo sfinimento dell’anima….

    O saluti con tutti i nick o la pianti di fare le finte…..

  6. 238
    locusta scrive:

    Sta bene al P.D. che riteneva quel marpione di Marchionne un manager illuminato vicino al loro modo di pensare. Illuminato fino a quando la Fiat riceveva aiuti di stato con incentivi ecc. Ma all’improvviso quando si e’ messo a fare il suo mestiere senza l’aiuto delle mammelle dello stato l’illuminazione e’ andata in corto circuito e ha mostrato il suo vero volto. Come tutti i padroni nostrani del resto.

  7. 237
    marco scamardella scrive:

    o la lotta di classe (senza scomodare la rivoluzione) e’ frutto di una situazione oggettiva, quindi ha poco a che fare con una o quell’altra ideologia (ed e’ questo che si diceva in quel commento, mi pare, da te citato)

    no si diceva ce c’era fame e quindi si subudoirva imprevedibilità di reazione

    ovvero violenza politica cui segue terrorismo

    la solita solfa

    la fame l a si cerca perchè sotto sotto si lavora per il tanto peggio , la chiusura dello stabilimento

    si spera così di innestare il processo , iddetantiue fallite desuete patetiche , come l’ambiguità e il sottointesoi nel porkle

    come il pugno chiuso e la bandiera con la stella acinque punte del democratico spintaneo disturbatore dellla manifestazione fotografato da repubblica

  8. 236
    l'etranger scrive:

    Voi sapete tutto e avete capito tutto. Beati voi. Un saluto.

  9. 235
    GIULIO CESARE scrive:

    Te l’ho trovata io e ben si adatta al problema FIAT; perderete il treno Marchionne. :P

    Gervasino e Gervasotto
    vanno in piazza col fagotto,
    già sta il treno per partire
    ed ancor devon salire.

    Vuol sbrigarsi Gervasino
    ma non trova il predellino,
    vuol far presto Gervasotto
    ma lo incomoda il fagotto.

    Pensa allora Gervasino
    di attaccarlo al finestrino
    così il treno fischia e va
    col fagotto alla città
    e giù stan senza fagotto
    Gervasino e Gervasotto.

    Giulio Cesare

  10. 234
    Alessandro Magno scrive:

    229 tranquillo che gli operai di Pomigliano non sono deficienti e colgono il problema. Distinguiamo gli operai in quelli che vogliono lavorare e quelli invece che vorrebbero fare altro. Sono in fabbrica perche’ magari non possono fare politica, ma fanno politica in fabbrica perche’ quella e’ la loro vera passione. Ebbene questi operai (la seconda specie) sicuramente hanno sulle palle Marchionne e tutta la dirigenza Fiat che li vuole far lavorare. Da qui nasce il problema.

  11. 233
    GIULIO CESARE scrive:

    l’etranger scrive:
    19 giugno, 2010 alle 8:53 pm

    Cari Magno e Cesare,
    …….

    A quanto pare mi sbagliavo. Ma xche`, poi, perdo tempo a parlare con voi che di fronte a delle parole simili, poetiche oltre che molto belle e giuste, non sapete far altro che dire sciocchezze?

    Qui sono d’accordo con te, è meglio che ti dedichi alla poesia.

    Ne ricordo una carina della mia infanzia, di molto posteriore al 1921:

    "Gervasino e Gervasotto vanno in viaggio col fagotto
    già sta il treno per partire
    ed ancora han da salire
    ……."

    Il resto cercalo su internet, ti assicuro che è molto più interessante di Gramsci.

    Giulio Cesare

  12. 232
    marco scamardella scrive:

    Gramsci mostrava solidarietà vera (non come la vostra) verso gli operai della Fiat

    se vogliamo essere onesti intellettualmente mostrava attenzione per il loro ruolo di fautori avanguardia e punta di lancia della rivoluzione comunista

    quindi solidarietà strumentale a un fine

    ironia e aspetto grottesco nel fatto che a seguito di rivoluzioni comuniste in nome e con la guida da parte del partito della classe operaia

    la medesima si è trovata come non mai sfruttata , in condizioni di povertò fame disperazione dittatura lavori veramente maasacranti altro che le 7.5 ore

  13. 231
    Tempesta2008 scrive:

    sciocchezze

    Meglio le mie sciocchezze che la tua patetica ignoranza da nullafacente.

  14. 230
    l'etranger scrive:

    ok si aggiungono pure Tempesta e Scamardella ora…

  15. 229
    l'etranger scrive:

    Cari Magno e Cesare,

    la citazione era in risposta a Tempesta sulla dicotomia operai ‘deficienti’ versus ‘sanno quello che fanno’ che non credo colga il problema. Gramsci mostrava solidarietà vera (non come la vostra) verso gli operai della Fiat, per questo l’ho citato…non credovo ci fosse bisogno di una spiegazione.

    A quanto pare mi sbagliavo. Ma xche`, poi, perdo tempo a parlare con voi che di fronte a delle parole simili, poetiche oltre che molto belle e giuste, non sapete far altro che dire sciocchezze?

  16. 228
    Tempesta2008 scrive:

    1921)

    Non si è ancora capito che siamo nel 2010.
    2010-2010-2010.

    basta con slogan e discorsi vecchi.

    I punti sono:

    -investimento
    -contratto legale, rispettoso dei diritti dei lavoratori e della costituzione
    -lavoro continuato e sicuro
    = pacchia riservata a pochi!

    Quel SI è il presente.
    Poi si passerà ha riformare il contratto collettivo (il futuro)
    Il vecchio diventerà obsoleto.
    Punto.

    Dimenticatevi il mondo di ieri. Imparate ad osservare quello di oggi.

    Non mi interessano gli slogan! Mi interessa il futuro e il bene della gente.
    Mi fa schifo chi usa la disperazione degli altri a proprio comodo.

  17. 227
    marco scamardella scrive:

    essi rimangono militi fedeli e devoti della rivoluzione.

    ad ascoltare voi comunistoidi direi che rimangono senza lavoro

    duro lavoro operaio 7.5 ore al giornop per cinque giorni

    una serttiana ogni tre in notturno con duev giorni di riposo settimana dopo

    si chiama fabbrica

  18. 226
    Alessandro Magno scrive:

    Certo che se si prendono citazioni del 1921 per illustrare una situazione sindacale del 2010 siamo proprio ben messi !! Nel frattempo e’ successo di tutto, guerra mondiale, decolonialismo, globalizzazione, crollo del comunismo sovietico etc etc etc L’Italia e’ il paese al mondo dove ci sono piu’ telefoni cellulari pro-capite. E si parla ancora di fame, sangue e morte.

  19. 225
    GIULIO CESARE scrive:

    l’etranger scrive:

    19 giugno, 2010 alle 8:38 pm

    Tempesta2008

    Non e questioni di essere deficienti ma RICATTATI

    "Gli operai della Fiat per anni e anni hanno lottato strenuamente, hanno bagnato del loro sangue le strade, hanno sofferto la fame e il freddo; essi rimangono, per questo loro passato glorioso, all’avanguardia del proletariato italiano, essi rimangono militi fedeli e devoti della rivoluzione. Hanno fatto quanto è dato fare a uomini di carne ed ossa; togliamoci il cappello dinanzi alla loro umiliazione, perché anche in essa è qualcosa di grande che si impone ai sinceri e agli onesti".

    Gramsci (1921)

    Questo è sicuramente un progressista, è fermo a 90 anni fa, sarà una trota d’annata.

    ALLELUJA

    Giulio Cesare

  20. 224
    Uno scrive:

    O la borsa o la vita

    La scelta del condannato:
    morire impiccato o fucilato.

  21. 223
    l'etranger scrive:

    Non e’ questione…

  22. 222
    locusta scrive:

    211 ma di che trattare parli .Marchionne ha messo giu’ un prendere o lasciare, e comunque Capotosti (ex giudice costituzionale di area cattolica specifichiamo altrimenti comincerete a urlare al comunista) ha detto che e’ un referendum inutile dal momento che va contro le leggi e la costituzione.

  23. 221
    l'etranger scrive:

    Tempesta2008

    Non e questioni di essere deficienti ma RICATTATI

    "Gli operai della Fiat per anni e anni hanno lottato strenuamente, hanno bagnato del loro sangue le strade, hanno sofferto la fame e il freddo; essi rimangono, per questo loro passato glorioso, all’avanguardia del proletariato italiano, essi rimangono militi fedeli e devoti della rivoluzione. Hanno fatto quanto è dato fare a uomini di carne ed ossa; togliamoci il cappello dinanzi alla loro umiliazione, perché anche in essa è qualcosa di grande che si impone ai sinceri e agli onesti".

    Gramsci (1921)

  24. 220
    rossana scrive:

    Giulio Cesare, TU INVECE DEVI ANNà A PREGA’.
    Fatti spiegare dalla VOCE NEL DESERTO:
    Fatti, devi fare i fatti,
    le parole non nastano più

  25. 219
    Tempesta2008 scrive:

    @ Gad

    Perchè non dici una volta per tutte, se tu, al posto di un operaio di Pomigliano voteresti SI o NO?

    Perchè, vedi, è molto brutto pensare che gli operai siano tutti deficienti e non siano in grado di capire che il "SI" sia la cosa intelligente da fare.
    Perchè mai non dovrebbero manifestare spontaneamente?

    Vogliamo parlare di una manifestazioni pilotata? Quella del 25.
    Quella non è spontanea. Nessuna motivazione argomentata se non ripetendo le parole di FIOM.,,,
    Mi darai ragione che tra il:
    -uniti per il comunismo (della fetta del NO)
    e il
    -ho fame (della fetta del SI)

    dove sia la SPINtaneatà sia chiaro…

    Potresti dire definitivamente qual è la tua posizione, invece di dare ambiguamente il tuo appoggio intellettuale a quei loschi figuri di FIOM?

    In ballo c’è il lavoro di 15 000 persone.

  26. 218
    marco scamardella scrive:

    I fischi dei Cobas Attimi di tensione nel corso della fiaccolata quando un gruppo che aderisce ai Cobas ha esposto sul ponte della Circumvesuviana che sovrasta il viale che porta allo stabilimento Fiat, uno striscione con la scritta ‘Servi del padronè. I Cobas, una decina in tutto, ha urlato slogan contro i manifestanti che hanno reagito fischiando e urlando ‘Pomigliano, Pomiglianò. Il corteo ha sfilato sotto il Ponte scortato dalle forze dell’ordine che hanno invitato alla calma i lavoratori. Il serpentone di operai sta ora attraversando il paese per raggiungere piazza Primavera

  27. 217
    marco scamardella scrive:

    fonte tg3 questura cinquemila persone al corteo

    sul sito di Repubblica foto con uno striscione su un ponte sopra il corteo con scritta rossa accusa di taimento e di essere vendutoi a Marchionne

    stella a cinque punte

  28. 216
    LA VOCE NEL DESERTO scrive:

    P.S. La prossima settimana scriverò una lettera a sorgente di vita, evidenzierò che cos’è la fede, in anteprima vi dico che la fede è l’espressione del nostro inconscio, solo in questo modo nasce una coscienza messianica.

  29. 215
    LA VOCE NEL DESERTO scrive:

    Bisogna puntare il dito sulla piaga. Siamo entrati dentro un contesto che non ne usciremo mai, occorre un anticonformsmo molto
    profondo, bisogna che il lupo e l’agnello pascolino insieme; se chiedo ad un politico o ad un teologo il suo intimo significato sono sicurissimo che sono lontani un’eternità, il primo della lista e il papa. I problemi non saranno mai risolti fin quando vi saranno due stati, lo stato dentro lo stato, i governi creano la povertà, l’altro stato raccoglie le briciole create dal governo(i poveri), non va bene, nella forte città esiste solo uno stato che provvede ai suo cittadini. Per un cristiano aiutare un bisognoso è un atto di fede, sono dell’opinone che non risolverà i problemi dell’umanità perchè non incentiva a creare una coscienza politica, solo la vera fede può risvegliare le nostre coscienze. Sto cercando l’dentità di un popolo che
    ha perso le proprie radici, mi sento come un cane abbandonato che cerca il proprio padrone ma non lo trova. Domanda. Aiutare i bisognosi risvegla le coscienza politica? La questione è solo una, percepire come
    nasce una coscienza messianica! Capisco la solidarietà di ch aiuta il
    prossimo, questi non capiscono che si sostituiscono ai governi ed entrano dentro un contesto ngannevole, il problema dell’umanità è l’universalità dell’io, non sono io a dirlo ma il padre della psicanalisi.

  30. 214
    marco scamardella scrive:

    Ds e a scrive

    blockquote>Marco Scamardella n°47, quando esporrai una proposizione sintetica valida ed analizzabile sai bene che la prenderò in considerazione per amor di verità
    SVEGLIA!
    mi stai dando del filo-brigatista? Sai bene che sbagli.
    Ascolta le voci e guarda le facce che senti e vedi in giro se non ti fidi di me, pensa bene a quale sia l’autentico senso della Vita.
    I tuoi ragionamenti odorano di olio di sintesi, lamiere, e bulloni peggio di quelli di un robot programmabile con le schede perforate.
    C’è di meglio, e di più utile da fare che difendere il mestiere infame d’un Marchionne.

    prima definito boia dal non br

    poi malcelleria sociale termine usato per l’idea di finire la cassa integrazioen e avviare un a produzioen a ciclo continuo 7.5 ore al giorno per cinque giornoi una settimana ogni tre notturma con due giorni di riposo la settimana dopo

    obbligo di un giorno al mese straordianrio pagato doppio

  31. 213
    skamainterFARABUTTO scrive:

    è una vicenda epocale sicuramente:
    ho l’impressione che Marchionne e Confindustria stiano strumentalizzando troppo la produttività e l’assenteismo per vincere una battaglia fondamentale nel rapporto di forza del capitale sul lavoro anche i Italia e direi in Europa.
    Bene, anzi benissimo, le misure anti-assenteismo ma senza criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e senza mettere in discussione i principi fondamentali:
    intanto, per le elezioni io chiamerei gli operatori di seggio, presidenti segretari e scrutatori, dal collocamento in tempo congruo, con un corso di preparazione pagato, in modo che solo i rappresentanti di lista dovrebbero eventualmente prendere permessi elettorali. Inoltre si potrebbe mettere un tetto massimo al numero di tali permessi elettorali con la formuletta classica ‘fatte salve le esigenze di servizio’, il tutto regolato da contratto nazionale. E si può far sottoscrivere un impegno alle OO.SS. di non indire scioperi in periodi o giornate particolari, appunto eventi sportivi ecc.

    Ma il discorso di fondo è che non va bene il metodo, varato da renatino moretta, per cui se ci sono abusi si deve abolire uno strumento o principio di garanzia e di civiltà:
    controesempio immediato, ci sono tanti abusi di armi da fuoco eppure non credo che Marchionne, Confindustruia e renatino moretta si sognerebbero mai di proporre che non bisogna più costruire pistole e fucili!!!
    Le maestranze di Pomigliano sicuramente non sono tutte stinchi di santo, ma anche in confindustria, e in quella campana in particolare, qualche mela marcia c’è, o no?
    Questo famigerato WCM, credo, quanti infortuni sul lavoro produce, statisticamente? La Fiat è disposta ad aumentare i risarcimenti danni per gli infortuni causati da questa nuova metrica, così detta, della catena di montaggio, ovvero meno pipì meno sigarette e caffè, e più macchine?
    Al di là di tutto comunque credo che la strada da percorrere è di instaurare o ribadire un ‘clima’ di lealtà reciproca tra Fiat e lavoratori:
    al sud, e in Campania in particolare, il lavoratore parte dal presupposto che il padrone lo vuole sfruttare, col lavoro nero, che è comunque una realtà diffusa, e sottopagato, mentre il datore di lavoro parte dal preconcetto che il dipendente è un fannullone che gli costa tanto e rende poco. Si deve fare in modo che questo ‘clima’ si dissolva con uno sforzo ‘culturale’ da entrambe le parti, altrimenti ci rimette la collettività!!!

    E’ un’altra tappa dell’iter ‘ideologico’ berlus-tremontiano con cui si vuole realizzare ‘una diversa idea dello Stato’:
    abolire o sminuire i principi fondamentali con la prassi, è la strategia di berlusquaz&treconti da sempre svoltasi con le leggi ad personam, la finanza creativa, i condoni, la mancata lotta all’evasione fiscale, lo scudo fiscale fino a mettere in discussione l’art. 41 della Costituzione, che proprio non c’azzecca niente!!!
    Draghi si è dichiarato favorevole a diminuire la ‘burocrazia’ per le imprese, ma per facilitare la libera concorrenza, che berlusquaz in questi 15 anni ha più volte mortificato con normative favorevoli alle sue aziende!!!
    Di fatto è un colpo di Stato oltretutto realizzato da una minoranza di italiani e dai suoi rappresentanti berlusco-leghisti a colpi di fiducia parlamentare e con una notevole disinvoltura e arroganza rispetto all’attuale contingenza storica!!!

    Insomma, la produttività non si può conseguire solo aumentando la precarietà delle condizioni di lavoro, ma si raggiunge con la consapevolezza e le motivazioni di partecipazione ad un progetto che ha come obbiettivo il bene comune, ovvero con una ‘rivoluzione culturale’ sui diritti e doveri di tutti!!!

    egregio giulietto treconti, se i capitalisti di tutto il mondo si stanno unendo, per effetto della globalizzazione, con l’obbiettivo di imporre definitivamente le proprie regole di massimizzazione dei profitti con il minimo dei costi, sicuramente arriverà il giorno in cui i lavoratori di tutto il mondo smetteranno di fare la guerra dei poveri e si uniranno tutti insieme. E chi vivrà vedrà!!!

  32. 212
    mcginobbi scrive:

    I leghisti con questo "andate a lavorare" si sono fott…. pardon fusi il cervello…. E’ vero che sembra che i padani andando a lavorare gia’ a sedici anni non hanno proprio studiato molto e capiscono poco di tutto…. Se avessero lavorato di meno (tutto da dimostrare poi) e avessero studiato di piu’ forse oggi non avremmo Lega e Nano al governo che ci stanno trascinando alla rovina e soprattutto non avremmo questi defic…. pardon ignoranti (nel senso che ignorano) a scassarci i Maroni….. A proposito dopo che Maroni ha negato a Spatuzza la protezione…… mi sono scompoisciata dalle risate a pensare alla ormai abissale distanza della Lega che definiva il nano il mafioso di Arcore ad oggi che e’ diventata compagno di merende…… Eh si sa che il tempo e’ galantuomo…..

  33. 211
    Alessandro Magno scrive:

    MCG il tuo post 203 contiene cose giuste. L’ultimo vero Ad della Fiat dopo Valletta e’ stato Ghidella, che e’ stato silurato da Agnelli (grosso errore dal punto di vista industriale). Adesso pero’, dopo un serie di incapaci, e’ arrivato Marchionne che ha sicuramente delle grosse qualita’, forse non all’altezza di Ghidella ma quasi. Quindi e’ vero che c’e’ stata in Italia un de-industrializzazione dell’auto ma ora non possiamo trascurare il fatto che Marchione vuole raddoppiare la produzione in Italia. E che fa la FIOM? Risponde no grazie. Non e’ cosi’ che fa un sindacato responsabile. Trattare trattare trattare.

  34. 210
    GIULIO CESARE scrive:

    nº 203
    mcginobbi scrive:
    19 giugno, 2010 alle 7:57 pm

    197 GC e io pensavo che erano proprio i benestanti o quelli che si pensano tali ad avere un rigurgito di vendetta biliosa contro quelli che hanno sempre mandato avanti l’Italia….

    Squinternata, puoi sempre reindustrializzarla tu l’Italia, tiri fuori un po’ di miliardi, apri un’impresa, assumi gli operai e li paghi al top con tutti i diritti e, se non fallirai, avrai finalmente fatto una cosa utile in vita tua.
    (Tratto dal film " Sogni proibiti")

    Giulio Cesare

  35. 209
    alida scrive:

    SPONTANEA? COATTA DIREI! si illudono

  36. 208
    mcginobbi scrive:

    206 Cesarino per uno che magna speculando come te mi sembri un tantino troppo coinvolto&arrabbiato….. E poi dire agli operai "andate a lavorare"… Proprio tu…… sempre alla spiaggia a fare il parassita!

  37. 207
    mcginobbi scrive:

    201 Magno…. Mi duole ammetterlo…… In Inghilterra……

  38. 206
    GIULIO CESARE scrive:

    Bersani all’oceanica manifestazione del Palalottomatica ( eh, eh, manco più in piazza riuscite ad andare)

    " PREPARIAMO GIORNI MIGLIORI PER L’ITALIA …..

    ….. RIMANIAMO ALL’OPPOSIZIONE "

    Giulio Cesare

  39. 205
    Sandro scrive:

    ANDATE A LAVORARE! MINCHIA!

  40. 204
    l'etranger scrive:

    Ok, Scamardella fai finta di non capire.

    Due sono le cose:

    o la lotta di classe (senza scomodare la rivoluzione) e’ frutto di una situazione oggettiva, quindi ha poco a che fare con una o quell’altra ideologia (ed e’ questo che si diceva in quel commento, mi pare, da te citato)

    oppure e’ il frutto di una ideologia e non ha nessuna attenenza con le condizioni oggettive delle persone

  41. 203
    mcginobbi scrive:

    197 GC e io pensavo che erano proprio i benestanti o quelli che si pensano tali ad avere un rigurgito di vendetta biliosa contro quelli che hanno sempre mandato avanti l’Italia…. non certo i nani super protetti dai politici soci, gli industriali alla benetton che hanno sfruttato gia’ prima del tempo la produzione in paesi poveri per rivendere la merce in Italia a prezzi di paesi ricchi e poi si sono appropriati, a debito degli utenti, di diversi aziende e continuano ancora….. Questo e’ il panorama deficitario degli industriali nostrani che hanno deindustrializzato l’Italia insieme a politici ladri. La Fiat guidata da Agnelli e Romiti ha di fatto prima monopolizzato grazie agli appoggi politici la produzione di auto in Italia … poi per incapacita’ ha deindustrializzato il settore e, in ultimo, quel genio di Gianni Agnelli era cosi’ vispo che voleva diventare coda di balena della GM (un visionario illuminato il Gianni!) anziche’ essere testa di acciuga….. Che desolazione….. Ma i giornali sono tutti in mano ai confindustriali e quindi…. avanti capitani d’industria…… !!!!!! Comunque a Pomigliano si producevani vetture Lancia "su ordinazione"…..e non c’era ancora la crisi…. Che grandi industriali quelli Fiat e gli italici in generale…..

  42. 202
    GIULIO CESARE scrive:

    TRORE ROSSE ACCULTURATEVI

    Fra poco Marchionne risulterà essre una colomba.

    Tempi duri vi aspettano, dovete anna’ a la lavora’.

    Pomigliano, Marchionne si scaglia sul sindacato: "Hanno scioperato solo perché giocava l’Italia"
    di Pierluigi Bonora

    Sergio Marchionne si è stufato. E non riesce a capacitarsi di come, davanti a 20 miliardi di investimenti, che permetteranno al gruppo Fiat di fare in pochi anni dell’Italia un grande polo automobilistico, certi sindacati e uomini politici siano ancora legati «a storie vecchie di 30, 40 e 50 anni fa e a cose, come il padrone contro il lavoratore, che non esistono più». Alla vigilia del referendum tra i 5.200 dipendenti Fiat di Pomigliano d’Arco, l’amministratore delegato del Lingotto si sfoga e pone un problema preciso: «Se vogliamo uccidere l’industria italiana lo si dica, e lo facciamo».

    Il numero uno della Fiat, negli ultimi giorni, è stato alla finestra, assistendo pazientemente, in silenzio, agli sviluppi seguiti all’accordo separato con i sindacati sulla riorganizzazione del lavoro a Pomigliano. Ma ieri ha perso le staffe: «Stiamo cercando di portare avanti un progetto industriale italiano che non ha equivalenti nella storia dell’Europa. E non conosco in Europa – ha detto Marchionne riferendosi all’impianto in Polonia e alla scelta di realizzare in Campania la futura Panda – nemmeno un’azienda che ha avuto il coraggio ed è in grado di spostare la produzione da un Paese dell’Est di nuovo in Italia». Quello lanciato dal top manager, a margine della cerimonia del conferimento del Master honoris causa a Mario Draghi, è proprio l’ultimo avvertimento: «Il mondo è cambiato e allora: o decidiamo di competere veramente a livello internazionale o, altrimenti, l’Italia non avrà un futuro a livello manifatturiero». Il braccio di ferro continua e la Fiom, nel continuare a ritenere «illegittimo» il piano Fiat per Pomigliano, invitando i lavoratori napoletani a votare «no» martedì prossimo, non si rende conto che se anche dovesse riuscire a vincere la sfida al termine delle consultazioni, il successo si trasformerebbe subito dopo in una gravissima sconfitta. È chiaro, infatti, e lo stiamo scrivendo da giorni, che il test di Pomigliano per l’amministratore delegato del Lingotto ha una valenza nazionale. Senza la stragrande maggioranza dei «sì» (almeno l’80%) il progetto «Fabbrica Italia» salta, gli operai di Pomigliano si presenteranno il 27 di ogni mese a chiedere lo stipendio alla Fiom e, come ha sottolineato l’osservatore Stefano Aversa, presidente di AlixPartners, proprio da queste pagine, «a pagare per tutti sarà alla fine lo Stato, cioè i suoi contribuenti». «Non mi riconosco – ha aggiunto Marchionne – nei discorsi che vengono fatti dalla Fiom. Io sono orgoglioso di essere italiano e se la Fiat non avesse voluto bene all’Italia non avrebbe mai fatto una mossa simile: 20 miliardi di investimenti e il raddoppio della produzione. E invece che cosa succede? Si parla di un affronto alla Costituzione italiana. Ma stiamo scherzando?».

    Il capo operativo del Lingotto, orgoglioso di essere italiano e allo stesso tempo abituato a ragionare con il fuso orario americano, è l’uomo che è riuscito a portare a casa la Chrysler a zero dollari, il top manager che dopo aver resuscitato la Fiat sta facendo altrettanto con il gruppo Usa. Unica differenza: a Detroit, nel giorno in cui le linee di montaggio hanno sfornato il nuovo Jeep Grand Cherokee, gli operai della Chrysler gli hanno tributato un applauso; a Pomigliano (e non solo) il piano di rilancio produttivo del Paese, una scommessa sicuramente non facile, ha invece acuito divisioni e lotte politico-sindacali, riesumando logiche del passato. «O si lavora seriamente – ha tagliato corto Marchionne – o la Fiat non è interessata». Per Marchionne, infatti, vale lo schema americano (Uaw) o quello tedesco (Ig Metall): «Abbiamo bisogno di un solo interlocutore con cui parlare; anche il fatto che i nostri operai si siano divisi in gruppetti dà fastidio e non è la cosa più efficiente. Se per portare una macchina in Italia occorre parlare con 10-12 persone non è possibile procedere. È una cosa incredibile, mai vista altrove».
    A mandare su tutte le furie il top manager è stato anche lo sciopero, indetto lunedì scorso a Termini Imerese, la fabbrica Fiat che chiuderà il 31 dicembre 2011, in coincidenza con la prima partita ai Mondiali degli azzurri («l’azienda avrebbe comunicato ai dipendenti che i maxischermi concordati non sarebbero stati allestiti così come negli altri stabilimenti del gruppo», questo il motivo dello stop). «Cerchiamo di smetterla di prenderci per i fondelli – ha tuonato Marchionne – perché come lo fanno in Sicilia, lo hanno fatto a Pomigliano e in tutti gli altri impianti italiani». La stoccata finale è sempre rivolta alla Fiom: «Posso fare l’elenco di tutti i Paesi europei e fuori Europa che si sono messi in fila per fare la Panda. In Polonia, poi, finora la Panda l’hanno prodotta bene e a livelli di qualità altissimi, mai raggiunti in una fabbrica italiana». «Il 22 giugno – ha commentato da Milano il presidente della Fiat, John Elkann – sarà un giorno importante non solo per il futuro della fabbrica campana, ma per l’intero sistema industriale italiano». È proprio l’ultimo treno, insomma.

    Giulio Cesare

  43. 201
    Alessandro Magno scrive:

    MCG mi fai un disegnino di queste pseudo societa’ liberiste dove pur in assenza dell’art.18 le persone sarebbero garantite nei loro diritti sanitari, previdenziali e pensionistici ? Mi immagino non gli USA dove per entrare in un P.S. devi avere la carta di credito (questa e’ la maggiore economia mondiale, per inciso). Forse in Germania o in Francia ?

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