pT scrive:
21 giugno, 2010 alle 6:15 pm
La Lega e la fatwa contro l’Italia…
Fini e la fatwa contro la Lega…
Fini attacca la Lega
"Propaganda da contrastare"
ROMA – Bisogna contrastare la propaganda della Lega o è a rischio la coesione nazionale. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante il convegno "Patriottismo repubblicano e Unità d’Italia" organizzato dalla Fondazione FareFuturo e dalla Fondazione Spadolini a Roma. Le parole del presidente della Camera pronunciate all’indomani del tradizonale raduno del Carroccio a Pontida.
Una povera pippa che parla, e che non andrà lontano. Gli scotta un casino sotto le chia.ppe lo scranno di Montecitorio. La fifa nera della maledizione di quella polytrona incombe sul fascitello. Dalla Pivetti in poi, i presidenti della camera si sono rivelati per quello che erano. Il nulla assoluto
Fini attacca la Lega
"Propaganda da contrastare"
ROMA – Bisogna contrastare la propaganda della Lega o è a rischio la coesione nazionale. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante il convegno "Patriottismo repubblicano e Unità d’Italia" organizzato dalla Fondazione FareFuturo e dalla Fondazione Spadolini a Roma. Le parole del presidente della Camera pronunciate all’indomani del tradizonale raduno del Carroccio a Pontida.
Cari blogganti, volevo salutarvi. Oggi mi sono permesso di confutare le tesi di quel tale banditore da gogna che continua imperterrito con la sua litania su "i mostruosi difensori della violenza …" mi ha risposto "fermati in tempo, molla i pedofili"… Ho avuto paura. Non di lui ci mancherebbe che ho paura di un mentecatto-a, ho avuto paura di me. E’stato un attimo, ho visto riflesso sullo schermo la sagoma di Dart Fener e ho sentito il rantolo … Un attimo, appunto, ma mi è bastato. Non voglio farmi prendere dal lato oscuro, ma questo verme nascosto che continua a fare nomi e cognomi, indirizzi, link fotografie di altre persone accusandole con questa facilità in questo modo ignobile per un attimo ci è riuscito. Se qualche spiritoso vuol dire che io sono uno dei sette lo prevengo. Io sono tutti e sette.
Siamo sicuri che sia giusto non arrestare un uomo intento ad abusare di un bambino anche se l’azione criminale viene interrotta, per esempio, dall’intervento di un passante?
Brevi profili dei firmatari dell’emendamento 1707 contenuto nel Ddl sulle Intercettazioni
Sergio Divina Regione di elezione: Trentino-Alto Adige – Collegio: 1 (Trento)
Nato l’8 febbraio 1955 a Trento
Residente a Tenna (Trento)
Professione: Funzionario carriera direttiva, abilitato alla professione forense Elezione: 13 aprile 2008
Proclamazione: 18 aprile 2008
Convalida: 28 ottobre 2008 Membro Gruppo LNP Membro della Giunta per il Regolamento ; della 2ª Commissione permanente (Giustizia) (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Michelino DAVICO); della 4ª Commissione permanente (Difesa); Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea); Presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi. Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse
Sefarad vuol dire Spagna, e i sefarditi sono coloro che vengono dalla Spagna. Molte famiglie sefardite trovarono rifugio a Livorno, altre in Turchia e altre ancora in Grecia. Molti sefarditi parlano ancora, in famiglia, lo spagnolo antico altrimenti detto spagnolito o piu’ impropriamente ladino. I sefarditi orientali sono poi quelli dei paesi arabi che furono influenzati da Maimonide. Il loro modo di pregare e alcune tradizioni sono differenti
"Così non fu invece nei riguardi dei mizrahi vicino-orientali, assai prossimi sotto il profilo cultuale. Per tale motivo sefarditi e mizrachi sono stati a lungo confusi. Ancora adesso, la parola sefardí indica anche gli ebrei dei paesi del Vicino Oriente, in particolare Yemen, Iraq e Iran." wikipedia
Perchè il mio nick name è la voce nel deserto, uno dei motivi per cui ho scelto questo appellativo lo riscontro dal fatto che non faccio
parte di nessuna congregazione religiosa, desidero essere uno strumento
di Dio e non una strumentalizzazione dei poteri.
hadamard, i sefarditi sono coloro che vengono dalla Spagna, come dice la parola stessa. Poi ci sono i sefarditi orientali che sono un po’ diversi, nel modo di pregare e nelle tradizioni. Poi ci sono anche i sefarditi hassidim che sono ancora diversi. Nulla di importante, ma se devi dire le cose, dille nel giusto modo…..
maestrina scrive:
21 giugno, 2010 alle 2:17 pm
Insomma è l’individuo che muove tutto, e questa è l’unica veritàOgnuno, ha in mano il proprio futuro.
Si può saggiamente aggiungere che le ore del mattino han l’oro in bocca e che chi dorme non piglia pesci.
Ma come sei spiritosa maestrina, ma guarda che i proverbi, sono delle perle di saggezza, che l’uomo moderno, non conosce più. Comunque sempre meglio questi due piccoli proverbi, che lo solgan. L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro
Mai cag.ata fu scritta così pomposamente!
Almeno gli estensori di questo slogan avevano capito che non esiste una Cornucopia, o che tutti i giorni scende la Manna dal cielo.
la lega mangia preti e del "berlusconi mafioso" si è convertita all’integralismo ciellino ed è il bastone dove il berluska si appoggia per andare avanti…
d’accordo con la tua proposta ci aggiungerei anche il SUV di giulietto prima che venda anche quello alla mafia araba come l’altra macchina…
@60 maestrina che ammesso che ci sia…questo fà parte delle convinzioni personali di ognuno , nessuno può dare certezze ne i papi ne gli imam , sono solo degli sfruttatori
"Una manifestazione oceanica: centomila ebrei ultraortodossi in piazza per rivendicare orgogliosamente il loro diritto di praticare la segregazione razziale. Un colpo d’occhio impressionante nel centro di Gerusalemme, come in una scena tratta da Matrix, dove gli agenti portano cappelli neri a tese larghe invece di occhiali a specchio.
Altrenotizie si è occupato in passato di questa incredibile storia di razzismo e discriminazione, che nasce nella colonia illegale di Immanuel, nel nord della West Bank. Nel piccolo villaggio di tremila abitanti, quasi tutti Haredim (ebrei ultraortodossi), c’è una scuola privata femminile dove si insegna sotto stretta osservanza religiosa.
In questa scuola elementare sono ammesse soltanto bambine ultraortodosse e, fin qui, niente di strano. Ora, all’interno della comunità ultraortodossa ci s’identifica in base al paese di provenienza dei propri antenati: gli Ashkenazi sono immigrati in Israele dall’Europa orientale, mentre i Sephardi provengono dai Paesi Arabi e dal Nord Africa.
La scuola di Immanuel è off limits per le figlie di genitori sefarditi. I genitori ashkenazi difendono con orgoglio la loro scelta, notando che “è come mettere americani e africani insieme: non possono studiare nella stessa classe per via della loro differenza mentale.” Una delle madri ribadisce i concetti in un’intervista rilasciata al quotidiano Haaretz: “Solo bambini puri possono andare alla nostra scuola. Le bambine sefardite hanno la televisione a casa mentre noi ashkenazi parliamo solo Yiddish. Le bambine sefardite hanno una pessima influenza sulle nostre figlie.”
Un padre sefardita, la cui figlia è stata segregata, pretende che “il Ministero dell’Istruzione intervenga per fermare la segregazione una volta per tutte. Gli ashkenazi pensano di essere più intelligenti di noi, ma in realtà quello che non sopportano è il colore della nostra pelle”. I genitori discriminati hanno fatto ricorso alla Corte Suprema, che ha obbligato la scuola (che riceve ingenti contributi statali) ad accettare le bambine sefardite. In segno di protesta, i rabbini ashkenaziti hanno ordinato ai genitori di ritirare tutte le loro figlie (ovvero la quasi totalità delle alunne) dalla scuola a fine dicembre dello scorso anno, in pratica boicottando l’intera scuola e bloccandone le attività.
La Corte Suprema ha dunque ordinato ai genitori ashkenazi di riportare le figlie a scuola oppure di finire in prigione per due settimane. Come in Italia, è illegale tenere i figli a casa per mesi interi. Secondo l’avvocato dei genitori, “in una disputa religiosa la decisione del rabbino invalida quella della Corte, perché la Torah è più potente di qualsiasi autorità.” Dopo l’ennesimo rifiuto della comunità ashkenazita di riportare i figli a scuola e mettere fine alla segregazione, la Corte ha condannato i genitori ashkenaziti a due settimane di prigione.
Giovedì mattina, ventidue madri e quattro padri si sono dati alla macchia mentre circa trentacinque padri sono saliti sul bus che li portava a Gerusalemme, dove si sarebbero consegnati alla polizia. Al loro arrivo a Gerusalemme, i genitori in stato d’arresto sono stati accolti da una folla oceanica di ebrei ultraortodossi ashkenazi, che al grido di “dio è il nostro signore”, li hanno accompagnati fino alla stazione di polizia. Prima di costituirsi, alcuni tra i genitori sono saliti sul palco della manifestazione per arringare la folla. “Vado in prigione a testa alta”, ha gridato un padre, “Faremo quello che ci ordinano i rabbini, e loro si occuperanno di educare i nostri figli.”
Una contemporanea manifestazione imponente si è verificata a Bnei Brak, il sobborgo ultraortodosso a Est di Tel Aviv. Entrambe le dimostrazioni sono state pacifiche, a differenza dei violenti scontri dei giorni scorsi, in cui centinaia di giovani ultraortodossi si sono scontrati con la polizia a Giaffa e in altre zone del Paese. Secondo i rabbini leader della protesta ashkenazita, “niente del genere era mai successo dalla seconda guerra mondiale, vedere ebrei ultraortodossi arrestati e finire in prigione.”
La comunità ortodossa in realtà è spaccata in due. Il partito ultraortodosso sefardita dello Shas, che è membro del governo Netanyahu, si trova tra l’incudine e il martello, con conseguenze a tratti demenziali se non fossero così tragiche. Il rabbino Ya’acov Yosef, figlio del famoso rabbino e leader dello Shas Ovadia Yosef, è il promotore del ricorso dei genitori sefarditi alla Corte Suprema, che ha dato inizio a tutta la faccenda. Allo stesso tempo, lo Shas è un partito religioso e non può andare contro la legge degli Haredim, che prevale sempre sulla legge dello Stato. Come compromesso, giovedì Ovadia Yosef ha dichiarato di essere contrario a ogni discriminazione, ma allo stesso tempo criticando la decisione della Corte Suprema, perché contraria alla Torah (anche se in difesa della sua comunità etnica).
La manifestazione di oggi porta con sé drammatiche conseguenze per lo Stato ebraico. La comunità ultraortodossa, i cui uomini per lo più non lavorano ma vivono dei sussidi statali, ha assunto una posizione eversiva e si è apertamente schierata contro lo Stato e le sue istituzioni. Allo stesso tempo, le scuole religiose, dove i rabbini incitano alla disobbedienza e a volte al sabotaggio, non potrebbero sopravvivere senza i massicci finanziamenti del governo.
Non passa settimana ormai senza che i giovani estremisti ultraortodossi si scontrino con la polizia, per protestare contro l’apertura di parcheggi durante lo Shabbat o la costruzione di edifici su presunti siti religiosi. Secondo Yossi Sarid, editorialista di Haaretz, lo Stato ha coltivato e coccolato una serpe nel suo seno e manca poco ormai alla guerra aperta tra ebrei laici e religiosi, ormai latente da troppo tempo. Sperando che le frange più estremiste degli Haredim, ovveri i coloni armati negli insediamenti in West Bank, non decidano di prendere alla lettera le incitazioni dei rabbini e le loro maledizioni contro alcuni membri della Knesset."
mi trovi completamente d’accordo via chiese e moschee e appartamenti di fide per alloggi a chi ne bisogna.
Giusto e basta con i luoghi sacri, che vengono presi come scusa per litigare. Poiché Dio, posto che ci sia, è in cielo in terra e in ogni luogo, ne deriva che tutti i luoghi sono sacri.
E se lo gestisce come ne ha voglia. Insomma è l’individuo che muove tutto, e questa è l’unica verità!
spiegalo al papa, ai cardinali, ai preti…magari quelli che con la scusa della potenziale puzza di zolfo vengono abusati e ditrutta la vita…vallo a dire a tutti i preti, cardinali e papi di tutte le religioni…vallo a dire a chi a causa della religione subisce la manipolazione della realtà nella speranza di un paradiso che non ci sarà mai.
Vallo a dire a tutti quelli che, per permettere il potere dei potenti, tengono la testa bassa, non rivendicano i diritti della vita e della felicità in terra.
Tu metti tutti sullo stesso piano… senza capire che i piani sono molti e diversi, ognuno non nasce con le stesse possibilità, ognuno non nasce con gli stessi diritti, ognuno non potrà ambire a diventare qualsiasi cosa…pur nascendo tutti come individui…
pT scrive:
21 giugno, 2010 alle 12:15 pm
grunf…grunf…sono un maiale, bastardo, infedele…
Una volta si diceva "non c’è più religione…"
Ora si può dire " ce n’è troppa !!!"
Religione oppio dei popoli?
E’ sempre e comunque un problema legato al potere?
grunf…grunf…
Mi meraviglio che tu non ci arrivi: non è una questione di potere. E’ una questione di quanto un individuo è disposto a cedere la propria fetta di potere.
E mi spiace per te, l’unica forma imperfetta è la democrazia. Ognuno, ha in mano il proprio futuro. E se lo gestisce come ne ha voglia. Insomma è l’individuo che muove tutto, e questa è l’unica verità!
Guardate che non è stato Carlo Marx a dire che la religione è l’oppio
dei popoli, è stato Gesù 2000 anni fa, infatti ha detto che quando sarebbe ritornato avrebbe trovato i pastori d’Israele addormentati,
l’oppio addormenta. Ma lei è consapevole perchè vi sono tante religioni
nel mondo? Indaghi prima di giudicare.
La stupidità nasce perchè si è privi di idee, l’opinione è anche un’idea, dal punto d vista filosofico l’opinione è un disegno della mente, è in questo modo che nasce in ognuno di noi una meta. Gli stupidi
non hanno una meta, l’unica cosa che sanno fare è criticare senza costruire, sono incapaci di fare una critica che sia costruttiva.
Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”. Il cerchio si chiude: “Che c’è da spiegare? Il mondo intero ha accusato ingiustamente mio padre di essersi scopato una ragazzina che non amavo. E l’ironia è che si tratta dello stesso mondo che ora non fa che tributare onori al fratello che si è scopato la sola [...]
22 giugno, 2010 alle 12:17 pm
@85
Questa gliela devi spiegare meglio. Mica la capisce sotto forma di commento shock
22 giugno, 2010 alle 12:10 pm
primogenitura della Lega quindi…
21 giugno, 2010 alle 11:05 pm
…corre l’obbligo (o il piacere ) di ricordare chi erano i precedenti
(prima del "nulla assoluto")
a ritroso:
- Napolitano
- Scalfaro
- iotti
- Ingrao
- Pertini
21 giugno, 2010 alle 6:47 pm
Una povera pippa che parla, e che non andrà lontano. Gli scotta un casino sotto le chia.ppe lo scranno di Montecitorio. La fifa nera della maledizione di quella polytrona incombe sul fascitello. Dalla Pivetti in poi, i presidenti della camera si sono rivelati per quello che erano. Il nulla assoluto
21 giugno, 2010 alle 6:15 pm
La Lega e la fatwa contro l’Italia…
Fini e la fatwa contro la Lega…
Fini attacca la Lega
"Propaganda da contrastare"
ROMA – Bisogna contrastare la propaganda della Lega o è a rischio la coesione nazionale. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante il convegno "Patriottismo repubblicano e Unità d’Italia" organizzato dalla Fondazione FareFuturo e dalla Fondazione Spadolini a Roma. Le parole del presidente della Camera pronunciate all’indomani del tradizonale raduno del Carroccio a Pontida.
21 giugno, 2010 alle 6:04 pm
@80zioalbert
ricordati che nelle tue vene scorre una parte di sangue siculo gli anonimi non li temere sono al categoria più debole
21 giugno, 2010 alle 5:55 pm
Cari blogganti, volevo salutarvi. Oggi mi sono permesso di confutare le tesi di quel tale banditore da gogna che continua imperterrito con la sua litania su "i mostruosi difensori della violenza …" mi ha risposto "fermati in tempo, molla i pedofili"… Ho avuto paura. Non di lui ci mancherebbe che ho paura di un mentecatto-a, ho avuto paura di me. E’stato un attimo, ho visto riflesso sullo schermo la sagoma di Dart Fener e ho sentito il rantolo … Un attimo, appunto, ma mi è bastato. Non voglio farmi prendere dal lato oscuro, ma questo verme nascosto che continua a fare nomi e cognomi, indirizzi, link fotografie di altre persone accusandole con questa facilità in questo modo ignobile per un attimo ci è riuscito. Se qualche spiritoso vuol dire che io sono uno dei sette lo prevengo. Io sono tutti e sette.
21 giugno, 2010 alle 4:09 pm
io voglio servire silvio è pieno di danè
21 giugno, 2010 alle 4:03 pm
auguri caro…
21 giugno, 2010 alle 3:53 pm
Siamo sicuri che sia giusto non arrestare un uomo intento ad abusare di un bambino anche se l’azione criminale viene interrotta, per esempio, dall’intervento di un passante?
Brevi profili dei firmatari dell’emendamento 1707 contenuto nel Ddl sulle Intercettazioni
Sergio Divina Regione di elezione: Trentino-Alto Adige – Collegio: 1 (Trento)
Nato l’8 febbraio 1955 a Trento
Residente a Tenna (Trento)
Professione: Funzionario carriera direttiva, abilitato alla professione forense Elezione: 13 aprile 2008
Proclamazione: 18 aprile 2008
Convalida: 28 ottobre 2008 Membro Gruppo LNP Membro della Giunta per il Regolamento ; della 2ª Commissione permanente (Giustizia) (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Michelino DAVICO); della 4ª Commissione permanente (Difesa); Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea); Presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi. Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse
21 giugno, 2010 alle 3:38 pm
Sefarad vuol dire Spagna, e i sefarditi sono coloro che vengono dalla Spagna. Molte famiglie sefardite trovarono rifugio a Livorno, altre in Turchia e altre ancora in Grecia. Molti sefarditi parlano ancora, in famiglia, lo spagnolo antico altrimenti detto spagnolito o piu’ impropriamente ladino. I sefarditi orientali sono poi quelli dei paesi arabi che furono influenzati da Maimonide. Il loro modo di pregare e alcune tradizioni sono differenti
21 giugno, 2010 alle 3:31 pm
@Stella73
"Così non fu invece nei riguardi dei mizrahi vicino-orientali, assai prossimi sotto il profilo cultuale. Per tale motivo sefarditi e mizrachi sono stati a lungo confusi. Ancora adesso, la parola sefardí indica anche gli ebrei dei paesi del Vicino Oriente, in particolare Yemen, Iraq e Iran." wikipedia
21 giugno, 2010 alle 3:15 pm
Perchè il mio nick name è la voce nel deserto, uno dei motivi per cui ho scelto questo appellativo lo riscontro dal fatto che non faccio
parte di nessuna congregazione religiosa, desidero essere uno strumento
di Dio e non una strumentalizzazione dei poteri.
21 giugno, 2010 alle 3:00 pm
hadamard, i sefarditi sono coloro che vengono dalla Spagna, come dice la parola stessa. Poi ci sono i sefarditi orientali che sono un po’ diversi, nel modo di pregare e nelle tradizioni. Poi ci sono anche i sefarditi hassidim che sono ancora diversi. Nulla di importante, ma se devi dire le cose, dille nel giusto modo…..
21 giugno, 2010 alle 2:32 pm
Speriamo che non facciano del male ai J iraniani…
21 giugno, 2010 alle 2:32 pm
salvato in corner e comunque non c’è rosa senza spine se proprio lo vuoi dire sono perle ai porci…
se l’uomo è moderno ci sarà qualche motivo ?
21 giugno, 2010 alle 2:28 pm
Continuando coi tuoi amati proverbi, si può dire che far leggere la Costituzione a certe persone è come dare le perle ai porci.
21 giugno, 2010 alle 2:25 pm
La colpa `e della religione o dell’uso che se ne fa?
http://www.latinblog.org/latex/samharris.pdf
21 giugno, 2010 alle 2:23 pm
Certamente, e anche le discariche di rifiuti pericolosio.
21 giugno, 2010 alle 2:23 pm
Ma come sei spiritosa maestrina, ma guarda che i proverbi, sono delle perle di saggezza, che l’uomo moderno, non conosce più. Comunque sempre meglio questi due piccoli proverbi, che lo solgan.
L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro
Mai cag.ata fu scritta così pomposamente!
Almeno gli estensori di questo slogan avevano capito che non esiste una Cornucopia, o che tutti i giorni scende la Manna dal cielo.
21 giugno, 2010 alle 2:23 pm
la lega mangia preti e del "berlusconi mafioso" si è convertita all’integralismo ciellino ed è il bastone dove il berluska si appoggia per andare avanti…
d’accordo con la tua proposta ci aggiungerei anche il SUV di giulietto prima che venda anche quello alla mafia araba come l’altra macchina…
21 giugno, 2010 alle 2:22 pm
@maestrina 60
..tutti i luoghi e tutti i laghi.
21 giugno, 2010 alle 2:19 pm
Maestrina 60, anche le sedi della lega?
21 giugno, 2010 alle 2:18 pm
@60 maestrina che ammesso che ci sia…questo fà parte delle convinzioni personali di ognuno , nessuno può dare certezze ne i papi ne gli imam , sono solo degli sfruttatori
21 giugno, 2010 alle 2:17 pm
.
Si può saggiamente aggiungere che le ore del mattino han l’oro in bocca e che chi dorme non piglia pesci.
21 giugno, 2010 alle 2:14 pm
venerdì 18 giugno
"Una manifestazione oceanica: centomila ebrei ultraortodossi in piazza per rivendicare orgogliosamente il loro diritto di praticare la segregazione razziale. Un colpo d’occhio impressionante nel centro di Gerusalemme, come in una scena tratta da Matrix, dove gli agenti portano cappelli neri a tese larghe invece di occhiali a specchio.
Altrenotizie si è occupato in passato di questa incredibile storia di razzismo e discriminazione, che nasce nella colonia illegale di Immanuel, nel nord della West Bank. Nel piccolo villaggio di tremila abitanti, quasi tutti Haredim (ebrei ultraortodossi), c’è una scuola privata femminile dove si insegna sotto stretta osservanza religiosa.
In questa scuola elementare sono ammesse soltanto bambine ultraortodosse e, fin qui, niente di strano. Ora, all’interno della comunità ultraortodossa ci s’identifica in base al paese di provenienza dei propri antenati: gli Ashkenazi sono immigrati in Israele dall’Europa orientale, mentre i Sephardi provengono dai Paesi Arabi e dal Nord Africa.
La scuola di Immanuel è off limits per le figlie di genitori sefarditi. I genitori ashkenazi difendono con orgoglio la loro scelta, notando che “è come mettere americani e africani insieme: non possono studiare nella stessa classe per via della loro differenza mentale.” Una delle madri ribadisce i concetti in un’intervista rilasciata al quotidiano Haaretz: “Solo bambini puri possono andare alla nostra scuola. Le bambine sefardite hanno la televisione a casa mentre noi ashkenazi parliamo solo Yiddish. Le bambine sefardite hanno una pessima influenza sulle nostre figlie.”
Un padre sefardita, la cui figlia è stata segregata, pretende che “il Ministero dell’Istruzione intervenga per fermare la segregazione una volta per tutte. Gli ashkenazi pensano di essere più intelligenti di noi, ma in realtà quello che non sopportano è il colore della nostra pelle”. I genitori discriminati hanno fatto ricorso alla Corte Suprema, che ha obbligato la scuola (che riceve ingenti contributi statali) ad accettare le bambine sefardite. In segno di protesta, i rabbini ashkenaziti hanno ordinato ai genitori di ritirare tutte le loro figlie (ovvero la quasi totalità delle alunne) dalla scuola a fine dicembre dello scorso anno, in pratica boicottando l’intera scuola e bloccandone le attività.
La Corte Suprema ha dunque ordinato ai genitori ashkenazi di riportare le figlie a scuola oppure di finire in prigione per due settimane. Come in Italia, è illegale tenere i figli a casa per mesi interi. Secondo l’avvocato dei genitori, “in una disputa religiosa la decisione del rabbino invalida quella della Corte, perché la Torah è più potente di qualsiasi autorità.” Dopo l’ennesimo rifiuto della comunità ashkenazita di riportare i figli a scuola e mettere fine alla segregazione, la Corte ha condannato i genitori ashkenaziti a due settimane di prigione.
Giovedì mattina, ventidue madri e quattro padri si sono dati alla macchia mentre circa trentacinque padri sono saliti sul bus che li portava a Gerusalemme, dove si sarebbero consegnati alla polizia. Al loro arrivo a Gerusalemme, i genitori in stato d’arresto sono stati accolti da una folla oceanica di ebrei ultraortodossi ashkenazi, che al grido di “dio è il nostro signore”, li hanno accompagnati fino alla stazione di polizia. Prima di costituirsi, alcuni tra i genitori sono saliti sul palco della manifestazione per arringare la folla. “Vado in prigione a testa alta”, ha gridato un padre, “Faremo quello che ci ordinano i rabbini, e loro si occuperanno di educare i nostri figli.”
Una contemporanea manifestazione imponente si è verificata a Bnei Brak, il sobborgo ultraortodosso a Est di Tel Aviv. Entrambe le dimostrazioni sono state pacifiche, a differenza dei violenti scontri dei giorni scorsi, in cui centinaia di giovani ultraortodossi si sono scontrati con la polizia a Giaffa e in altre zone del Paese. Secondo i rabbini leader della protesta ashkenazita, “niente del genere era mai successo dalla seconda guerra mondiale, vedere ebrei ultraortodossi arrestati e finire in prigione.”
La comunità ortodossa in realtà è spaccata in due. Il partito ultraortodosso sefardita dello Shas, che è membro del governo Netanyahu, si trova tra l’incudine e il martello, con conseguenze a tratti demenziali se non fossero così tragiche. Il rabbino Ya’acov Yosef, figlio del famoso rabbino e leader dello Shas Ovadia Yosef, è il promotore del ricorso dei genitori sefarditi alla Corte Suprema, che ha dato inizio a tutta la faccenda. Allo stesso tempo, lo Shas è un partito religioso e non può andare contro la legge degli Haredim, che prevale sempre sulla legge dello Stato. Come compromesso, giovedì Ovadia Yosef ha dichiarato di essere contrario a ogni discriminazione, ma allo stesso tempo criticando la decisione della Corte Suprema, perché contraria alla Torah (anche se in difesa della sua comunità etnica).
La manifestazione di oggi porta con sé drammatiche conseguenze per lo Stato ebraico. La comunità ultraortodossa, i cui uomini per lo più non lavorano ma vivono dei sussidi statali, ha assunto una posizione eversiva e si è apertamente schierata contro lo Stato e le sue istituzioni. Allo stesso tempo, le scuole religiose, dove i rabbini incitano alla disobbedienza e a volte al sabotaggio, non potrebbero sopravvivere senza i massicci finanziamenti del governo.
Non passa settimana ormai senza che i giovani estremisti ultraortodossi si scontrino con la polizia, per protestare contro l’apertura di parcheggi durante lo Shabbat o la costruzione di edifici su presunti siti religiosi. Secondo Yossi Sarid, editorialista di Haaretz, lo Stato ha coltivato e coccolato una serpe nel suo seno e manca poco ormai alla guerra aperta tra ebrei laici e religiosi, ormai latente da troppo tempo. Sperando che le frange più estremiste degli Haredim, ovveri i coloni armati negli insediamenti in West Bank, non decidano di prendere alla lettera le incitazioni dei rabbini e le loro maledizioni contro alcuni membri della Knesset."
21 giugno, 2010 alle 2:13 pm
Giusto e basta con i luoghi sacri, che vengono presi come scusa per litigare. Poiché Dio, posto che ci sia, è in cielo in terra e in ogni luogo, ne deriva che tutti i luoghi sono sacri.
21 giugno, 2010 alle 2:08 pm
spiegalo al papa, ai cardinali, ai preti…magari quelli che con la scusa della potenziale puzza di zolfo vengono abusati e ditrutta la vita…vallo a dire a tutti i preti, cardinali e papi di tutte le religioni…vallo a dire a chi a causa della religione subisce la manipolazione della realtà nella speranza di un paradiso che non ci sarà mai.
Vallo a dire a tutti quelli che, per permettere il potere dei potenti, tengono la testa bassa, non rivendicano i diritti della vita e della felicità in terra.
Tu metti tutti sullo stesso piano… senza capire che i piani sono molti e diversi, ognuno non nasce con le stesse possibilità, ognuno non nasce con gli stessi diritti, ognuno non potrà ambire a diventare qualsiasi cosa…pur nascendo tutti come individui…
21 giugno, 2010 alle 1:50 pm
Mi meraviglio che tu non ci arrivi: non è una questione di potere. E’ una questione di quanto un individuo è disposto a cedere la propria fetta di potere.
E mi spiace per te, l’unica forma imperfetta è la democrazia. Ognuno, ha in mano il proprio futuro. E se lo gestisce come ne ha voglia. Insomma è l’individuo che muove tutto, e questa è l’unica verità!
21 giugno, 2010 alle 1:46 pm
@55pt
mi trovi completamente d’accordo via chiese e moschee e appartamenti di fide per alloggi a chi ne bisogna.
21 giugno, 2010 alle 1:44 pm
è rivolto a me?
21 giugno, 2010 alle 1:43 pm
e allora prendiamole e utilizziamole per altro…case per chi non le ha…posti di aggregazione laica…
21 giugno, 2010 alle 1:13 pm
@53
bravo infatti egli disse :verrà momento che adorerete Dio in spirito poichè egli è spirito non ha bisogno ne di chiese o moschee o mura
21 giugno, 2010 alle 12:54 pm
Guardate che non è stato Carlo Marx a dire che la religione è l’oppio
dei popoli, è stato Gesù 2000 anni fa, infatti ha detto che quando sarebbe ritornato avrebbe trovato i pastori d’Israele addormentati,
l’oppio addormenta. Ma lei è consapevole perchè vi sono tante religioni
nel mondo? Indaghi prima di giudicare.
21 giugno, 2010 alle 12:27 pm
La stupidità nasce perchè si è privi di idee, l’opinione è anche un’idea, dal punto d vista filosofico l’opinione è un disegno della mente, è in questo modo che nasce in ognuno di noi una meta. Gli stupidi
non hanno una meta, l’unica cosa che sanno fare è criticare senza costruire, sono incapaci di fare una critica che sia costruttiva.
21 giugno, 2010 alle 12:15 pm
grunf…grunf…sono un maiale, bastardo, infedele…
Una volta si diceva "non c’è più religione…"
Ora si può dire " ce n’è troppa !!!"
Religione oppio dei popoli?
E’ sempre e comunque un problema legato al potere?
grunf…grunf…