Dell’Utri cita a sproposito il Vangelo. La sua sentenza d’appello non è pilatesca, conferma proprio che è un mafioso
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martedì, 29 giugno 2010
Dell’Utri cita a sproposito il Vangelo. La sua sentenza d’appello non è pilatesca, conferma proprio che è un mafioso
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3 luglio, 2010 alle 12:22 pm
a proposito del commento (n.166 del3/07/10,suppongo) di zioalbert : prescindiamo dal "livello di civiltà" di Hamas : ma in quanto a civiltà neanche il Governo di Israele scherza : in un libro (della casa editrice "il margine" di TN : "un parroco all’ inferno" di Nandino Capovilla) vengono mostrate le atrocità dell’ operazione "piombo fuso", da considerare sproporzionata alle cause dichiarate che l’avevano fatta mettere in atto
30 giugno, 2010 alle 6:29 pm
“Un groviglio tra malaffare, finanza e politica” sancito dai fatti scoperti dalle recenti indagini della Magistratura, riconosciuto come elemento fondante degli interessi mafiosi dal Presidente della Commissione Antimafia On.le Pisanu, uomo libero è di virtù esemplari.
Un uomo di questa levatura non può trovarsi accanto un altro che è un suo naturale nemico, perché condannato per aver servito la mafia.
Una persona il cui mandato onora tutti gli Italiani, al pari del Ministro Maroni che lotta con i mostri del male, devono necessariamente trovarsi accanto tutti gli uomini liberi, onesti e di buona volontà.
In causa è la nostra Patria che, dimentico di una storia di civiltà e diritto, oggi, né sta scrivendo una nuova dove chi ha il potere nega di poterlo esercitare ma, lo tiene in esercizio con le pratiche ad personam, nega le tassazioni ma risultiamo tra i cittadini più martoriati d’Europa e, tra questi, paganti sono solo i meno abbienti. Si negano gli aumenti, ma, risulta che mai prima si era giunti ad aumento dei tassi di questa gravità, si vuole proteggere la libertà dei cittadini e la sua privacy, ma, nel contempo si sono esercitate indegne e squallide violazioni per tacitare personalità istituzionali e menti libere come quella dell’ex Direttore del giornale cattolico dr. Boffo, si pretende di rappresentare e difendere la libertà tacitando l’opinione di chiunque avversa il pensiero unico a mezzo stampa e televisione, usando ridicolmente lo stesso mezzo per sovvertire e mistificare la verità, s’impone ai soliti noti di aumentare i sacrifici per pagare una crisi che non c’era , facendo dei dolorosi frutti un indegno spreco, si vuole rendere equa la giustizia dando poteri ad imputati, si ordine di combattere la corruzione, ma contrariamente, si tolgono i mezzi e gli strumenti a chi vuole contrastarla, si enuncia l’amore ma, coloro che lo rifiutano vengono tacciati come portatori di odio, invidia e gelosia. La cosa peggiore è l’esempio che spinge all’emulazione.
Lo scempio della legalità, che impregna la nostra Nazione sarà, più di quanto già non lo è, distruttivo per tutti e, per primo , per coloro che lo propagano. Qualsiasi comunità ha bisogno di regole eque, valide e condivise, e di rifiuto netto , senza se e senza ma, per tutto quello che si raccoglie in un solo termine, che include dal furto di una mela, ad abusi di potere e gravi torti. Mafia.
La verità oggi, ha un prezzo. La conversione. Si può sempre cambiare, è doloroso ma, nessuno chiede di più e di meglio.
L’unico al mondo, visivamente innocente, facilmente individuabile per il Suo candore, uomo giusto per onestà intellettuale che, non accusa gli altri ( come è in uso in politica) ma, che rivolge verso se stesso colpe che indubbiamente non ha, comunque la pensiate vi sia d’esempio, è il Santo Padre.
Oilitta
30 giugno, 2010 alle 3:13 pm
170
zio Albert
La Lory del Santo non mi sembra bellissima, ma semplicemente carina (come tante). Parlo di quando era giovane, perché quando si invecchia della bellezza restano solo poche tracce. Una persona di mezza età può essere al massimo piacevole.
30 giugno, 2010 alle 3:07 pm
No.
30 giugno, 2010 alle 2:49 pm
172 Onyric, genio ermetico, una delle due parti, direi l’inquisito, ha SEMPRE il desiderio che il processo, come minimo, si estingua. Ma la volontà dell’inquisito non è determinante. La Giustizia è determinante, e per questo ha grande responsabilità. Per affrontare una grande responsabilità ci vuole grande preparazione. Vogliamo parlare di "istruzione" negli ultimi quarant’anni? Lasciamo perdere. Fantasia al potere e cazzeggio libero …
30 giugno, 2010 alle 2:45 pm
Maestrina è lei che si è detta "alterata" perché i gidici di Palermo non avevano sentito testimone Massimo Ciancimino?
Per casa sa qualcosa di più del Pg Gatto, che ha tentato inutilmente di far testimoniare il suddetto signore? Perché i giudici della Corte di appello hanno ritenuto Cincimino completamente inffidabile.
E, hanno fatto un farore al Pg, Latrimenti Dell’Utri andava libero con formula piena!
30 giugno, 2010 alle 2:40 pm
Quando un processo dura sedici anni significa che una delle due parti ha interesse affinchè si estingua. A volte entrambe le parti. Più di questo, guardando la sola durata, nel merito non si può dire.
30 giugno, 2010 alle 2:37 pm
@ The Croppy Boy
ELEZIONI SUBITO, tutti fuori dal parlamento e da ogni carica amministrativa gli amici di dell’utri
30 giugno, 2010 alle 2:37 pm
Inutile illudersi, maestrina, non c’è nessuna giustizia nella distribuzione dei talenti, Paolo Conte, per esempio, oltre a essere musicista e autore inarrivabile è un ottimo pittore, non bastava una dote? Che rabbia, allo stesso modo possono esserci donne bellissime e intelligentissime e altre inequivocabilmente racchie e altrettanto stupide. Misteri della genetica.
30 giugno, 2010 alle 2:27 pm
e poi dicono che non ci sono più intellettuali in Italia…
30 giugno, 2010 alle 2:20 pm
Sono appena stato illuminato da Lory Del Santo (un giorno da pecora)
Dice Lory "Quando un processo dura sedici anni vuol dire che l’imputato è inequivocabilmente innocente perchè se in sedici anni i giudici non riescono a trovare prove sufficienti ad incriminarlo o sono degli incapaci, ma questa è un’altra storia, o lui è innocente".
Buonsenso allo stato puro, cristallino.
30 giugno, 2010 alle 2:19 pm
Il ministro mette ai vertici dell’Aci tre manager che si sono fatti da soli. Uno è il suo fidanzato, il secondo è il figlio di La Russa e il terzo è il pargolo del consulente berlusconiano Bruno Ermolli
Ministro del turismo , si sussurra…
30 giugno, 2010 alle 2:15 pm
Ho scritto questa cosa 5 ore fa, commenti ZERO
30 giugno, 2010 alle 2:03 pm
un presidente del consiglio che fa ministro un signore , amico , e frequentatore della casa,indagato per reati da codice penale, e che ha per braccio destro uno senatore condannato per la seconda volta , e adesso per mafia, quanto tempo sarebbe resistito in Francia, in Germania, in G.B, in Austria , in Olanda, in Danimarca , in USA, in Canada, in Giappone, in Portogallo, in Svizzera, in Grecia, in Brasile ecceterera eccetera eccetera ???? Qui, nel paese confinante con san Marino e il mare , ci dobbiamo pure sorbire i distinguo , le reazioni, le opinioni, i sopracciò di petulanti servi che percolano sapienza civica ,politica, etica, morale , financo religiosa a giustificazione dell’ingiustificabile.
30 giugno, 2010 alle 1:37 pm
Mestrina 159
Magari se i giudici avessero avuto il coraggio di ascoltare cos’avesse da dire Cianicimo (visto che altri tre tribunali l’hanno giudicato quantomeno ascoltabile e attendibile), la posizione di Dell’Utri (e di conseguenza di Berlusconi) sarebbe stata molto molto peggiore (no che adesso non lo sia già abbastanza…).
Ma c’è chi nasce Don Abbondio, e i giudici di Palermo "modestamente lo nacquero…"
30 giugno, 2010 alle 12:51 pm
161Fra_Ma và chi lo avrebbe mai detto , strano nessuno si sia accorto di ciò
30 giugno, 2010 alle 12:50 pm
Sono trascorse circa tre ore…mi sento come angosciato
30 giugno, 2010 alle 12:48 pm
Tutta l’Italia va diventando Sicilia. Dicono che la linea della palma, il clima propizio, viene su, verso nord, di cinquecento metri ogni anno. Io invece dico: questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già oltre Roma… Leonardo Sciascia, «Il giorno della civetta»
30 giugno, 2010 alle 12:28 pm
La Lega giosce pensando ai voti che rastrellera da Pdl!
30 giugno, 2010 alle 12:20 pm
Dell’Utri è colpevole per la legge e nella realtà. Il fatto è che le prove sicure della sua colpevolezza si fermano al 92. Nessuno ha smentito le altre affermazioni di Spatuzza sulla nascita di Forza Italia, ma queste affermazioni giustamente non sono state considerate nel processo perché non sufficientemente confermate da altri riscontri. Questo non significa che siano bugie, infatti Spatuzza non è stato incriminato per aver detto cose false.
I giudici quindi si sono comportati correttamente esprimendo una sentenza di condanna per i reati su cui c’era la certezza della colpevolezza.
30 giugno, 2010 alle 12:16 pm
Ho scritto questa cosa 3 ore fa, commenti ZERO
30 giugno, 2010 alle 11:15 am
Ho scritto questa cosa 2 ore fa, commenti ZERO
30 giugno, 2010 alle 10:56 am
Se Dell’Utri non verrà invitato a lasciare tutte le sua cariche pubbliche, è come se Falcone e Borsellino venissero uccisi una II volta, per la medesima volontà superiore di allora. Con ciò il Sud e soprattutto i giovani del Sud ne usciranno avviliti e sconfitti con gran gioia del malaffare e delle Lega che persisterà nei suoi vaneggiamenti.
30 giugno, 2010 alle 10:55 am
152Dimenticata_Lo so scherzavo , comunque quello che fa lui non mi importa , mi dà fastidio che pago io come tutta la collettività.
30 giugno, 2010 alle 10:50 am
153The Croppy Boy_Si sono sprecati parole e fiumi d’inchiostro , il risultato ? siamo in un vicolo cieco , due pesi e due misure c’è molta differenza tra Spatuzza e Dell’utri , tra Riina e Andreotti…
30 giugno, 2010 alle 10:45 am
Un mafioso smette di essere mafioso nel momento in cui o si dissocia o si pente e incomincia a parlare.
Mai ci fu evidenza di mafiosi che smisero semplicemente di essere mafiosi così, zac !, come spegnere la luce. Un mafioso è per sempre, come i diamanti, a meno di una una chiara e perentoria dissociazione dall’organizzazione e/o pentimento.
Dell’Utri, mafioso sino al 1992, non si è mai dissociato o pentito, e ha continuato ad avere contatti certi e provati con mafiosi anche dopo il 1992 (con particolare traffico proprio nei mesi in cui nasceva Forza Italia).
Per la cronaca, il senatore del PDL, nonchè factotum di Berlusconi,
ha continuato a sbandierare ai 4 venti, ANCHE DOPO IL 1992, che LA MAFIA NON ESISTE. Ci sono innumerevoli registrazioni e video di interviste e interventi che lo confermano.
Traete Voi le Vostre conclusioni etiche, morali e POLITICHE su questa persona, sul suo capo e sul loro partito politico.
30 giugno, 2010 alle 10:44 am
151 anonymus
non sono stata a leggermi i giornaletti di gossip che amano fotografare: l’ho solo sentito ad un tg, manco ho guardato veramente la faccia, ricordo solo che è bionda con il viso allungato. Non sono pettegolezzi: è la pura, nuda, cruda verità, ma se non ti piace… Vedremo al ritorno da Toronto. Intanto Noemi, quella vera, è deperita, per il dispiacere: non ci pensa più Papi alla sua carriera in tv o in politica. E’ come giocare al superenalotto: ha amato il rischio, la poverina…
Non ha pensato che per uno che vince, milioni perdono: illusorio pensare di esere proprio quell’1
30 giugno, 2010 alle 10:38 am
Berlusckij a tORONTO ha una segretaria quasi uguale a Noemi…
Fuori una dentro l’altra, purchè simili
Pettegola…