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	<title>Commenti a: Giornata del silenzio</title>
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	<description>Il blog del Bastardo</description>
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		<title>Di: Jefferson</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-4#comment-423694</link>
		<dc:creator>Jefferson</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 17:08:09 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Adele 138,

Santoro e Travaglio li ascolto volentieri ma non mi sembrano cavalieri bianchi. Uno ha passione e l’altro è appuntito ma non mi sembrano “liberi”. Comunque, si facciano avanti se vogliono, sottoscrivano il programma dell’articolo che copio incollo sotto e lo garantiscano con la loro testa. Io sarei disposto a provare.

Ad majora

Il programma politico, riassumibile nello slogan &quot;vogliamo un&#039;Italia democratica, federale, liberale, laica, ed occidentale&quot; si articola nei seguenti dieci punti (il testo e&#039; quello originale, di oltre 86 anni fa; beh, quasi originale: e&#039; ammodernato solo un pizzico): 

Nell’attuale regime social-corporativo si sviluppa un sempre crescente contrasto fra le forze produttive e la forma dello Stato, dando origine all’antitesi di interessi ed allo scontro fra parassiti e produttori. 

I metodi di produzione avanzati e progressivi sono ostacolati dal potere dello Stato social-corporativo, che, fondato sul sistema del parlamentarismo proporzionale, del sindacalismo, della concertazione corporativa, e dell&#039;agitazione di piazza, costituisce l’organo per la difesa degli interessi dei gruppi sociali parassitari. 

I produttori non possono infrangere né modificare il sistema di tassazione, regolazione e redistribuzione che li opprime senza l&#039;acquisizione di una maggioranza parlamentare solida e non ricattabile da interessi particolari, che sappia procedere verso la creazione di uno stato liberale e federale. 

L’organo indispensabile del riscatto politico ed economico dei produttori è il partito politico che li rappresenta. Il Partito Liberale, riunendo in sé la parte più avanzata e cosciente dei produttori, unifica gli sforzi degli stessi, volgendosi dalle lotte per gli interessi di gruppi e per risultati contingenti alla lotta per la emancipazione meritocratica dei produttori; esso ha il compito di diffondere nelle masse la coscienza liberale, di organizzare i mezzi materiali di azione e di dirigere nello svolgimento della lotta politica il collettivo di coloro che producono ricchezza competendo. 

La globalizzazione, causata dalle intime forze di progresso del sistema capitalistico che produssero la rivoluzione industriale prima, l&#039;espansione della democrazia poi e che stanno ora generando una crescita senza precedenti del benessere mondiale, ha aperto la crisi di disgregazione del social-corporativismo in cui il conflitto d&#039;interessi fra produttori e parassiti non può che risolversi attraverso la rivoluzione liberale e l&#039;edificazione d&#039;uno stato ed un sistema economico adeguati alla sfida globale. 

Dopo l’abbattimento del potere social-corporativo dei parassiti, i cittadini produttori non possono organizzarsi in classe trainante che con la dissoluzione degli apparati dello stato centralistico e social-corporativo e con la instaurazione della democrazia liberale e federale compiuta. Ossia basando la struttura dello Stato sui principi dello stato minimo e non intrusivo, della sussidiarieta&#039;, della neutralita&#039; religiosa dello stato, della solidarieta&#039;, e sull&#039;equilibrio dei poteri siano essi verticali, orizzontali o territoriali, in armonica concorrenza tra loro. 

La forma di rappresentanza politica dello Stato liberal-democratico e federale è il parlamento eletto nazionalmente, su base maggioritaria in 400 distretti d&#039;uguale dimensione, ed il senato federale, in rappresentanza degli stati regionali la definizione dei quali e&#039; lasciata all&#039;assemblea costituente eletta con suffragio universale. 

La necessaria difesa dello Stato liberal-democratico, laico, occidentale e federale contro tutti i tentativi anti-democratici ed anti-liberali può essere assicurata solo col togliere ai suoi nemici ogni mezzo di aggressione armata e di agitazione violenta attraverso l&#039;azione trasparente delle forze di di polizia e giudiziarie, e con la creazione ed il mantenimento di stabili rapporti strategici di alleanza militare con le altre nazioni liberal-democratiche, per respingere gli attacchi violenti sia interni che esterni. Tale politica di difesa dello stato liberale e democratico puo&#039; e deve avvenire senza la violazione dei diritti fondamentali dell&#039;uomo, su cui tale stato si fonda e giustifica. 

Solo lo Stato liberale e federale potrà sistematicamente attuare tutte quelle successive riforme nei rapporti dell’economia e della societa&#039; con le quali si effettuerà la sostituzione del sistema social-corporativo con la gestione liberale e privata della produzione e della distribuzione e con l&#039;amministrazione federale dei beni pubblici. 

Per effetto di questa trasformazione economica e delle conseguenti trasformazioni di tutte le attività della vita sociale, eliminandosi la divisione della società in corporazioni sindacali, religiose e professionali, andrà anche eliminandosi la necessità dello Stato social-corporativo, centralizzato e regolatore, vessatore e redistributore di risorse, il cui ingranaggio si ridurrà progressivamente a quello della razionale amministrazione dei beni pubblici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Adele 138,</p>
<p>Santoro e Travaglio li ascolto volentieri ma non mi sembrano cavalieri bianchi. Uno ha passione e l’altro è appuntito ma non mi sembrano “liberi”. Comunque, si facciano avanti se vogliono, sottoscrivano il programma dell’articolo che copio incollo sotto e lo garantiscano con la loro testa. Io sarei disposto a provare.</p>
<p>Ad majora</p>
<p>Il programma politico, riassumibile nello slogan &quot;vogliamo un&#8217;Italia democratica, federale, liberale, laica, ed occidentale&quot; si articola nei seguenti dieci punti (il testo e&#8217; quello originale, di oltre 86 anni fa; beh, quasi originale: e&#8217; ammodernato solo un pizzico): </p>
<p>Nell’attuale regime social-corporativo si sviluppa un sempre crescente contrasto fra le forze produttive e la forma dello Stato, dando origine all’antitesi di interessi ed allo scontro fra parassiti e produttori. </p>
<p>I metodi di produzione avanzati e progressivi sono ostacolati dal potere dello Stato social-corporativo, che, fondato sul sistema del parlamentarismo proporzionale, del sindacalismo, della concertazione corporativa, e dell&#8217;agitazione di piazza, costituisce l’organo per la difesa degli interessi dei gruppi sociali parassitari. </p>
<p>I produttori non possono infrangere né modificare il sistema di tassazione, regolazione e redistribuzione che li opprime senza l&#8217;acquisizione di una maggioranza parlamentare solida e non ricattabile da interessi particolari, che sappia procedere verso la creazione di uno stato liberale e federale. </p>
<p>L’organo indispensabile del riscatto politico ed economico dei produttori è il partito politico che li rappresenta. Il Partito Liberale, riunendo in sé la parte più avanzata e cosciente dei produttori, unifica gli sforzi degli stessi, volgendosi dalle lotte per gli interessi di gruppi e per risultati contingenti alla lotta per la emancipazione meritocratica dei produttori; esso ha il compito di diffondere nelle masse la coscienza liberale, di organizzare i mezzi materiali di azione e di dirigere nello svolgimento della lotta politica il collettivo di coloro che producono ricchezza competendo. </p>
<p>La globalizzazione, causata dalle intime forze di progresso del sistema capitalistico che produssero la rivoluzione industriale prima, l&#8217;espansione della democrazia poi e che stanno ora generando una crescita senza precedenti del benessere mondiale, ha aperto la crisi di disgregazione del social-corporativismo in cui il conflitto d&#8217;interessi fra produttori e parassiti non può che risolversi attraverso la rivoluzione liberale e l&#8217;edificazione d&#8217;uno stato ed un sistema economico adeguati alla sfida globale. </p>
<p>Dopo l’abbattimento del potere social-corporativo dei parassiti, i cittadini produttori non possono organizzarsi in classe trainante che con la dissoluzione degli apparati dello stato centralistico e social-corporativo e con la instaurazione della democrazia liberale e federale compiuta. Ossia basando la struttura dello Stato sui principi dello stato minimo e non intrusivo, della sussidiarieta&#8217;, della neutralita&#8217; religiosa dello stato, della solidarieta&#8217;, e sull&#8217;equilibrio dei poteri siano essi verticali, orizzontali o territoriali, in armonica concorrenza tra loro. </p>
<p>La forma di rappresentanza politica dello Stato liberal-democratico e federale è il parlamento eletto nazionalmente, su base maggioritaria in 400 distretti d&#8217;uguale dimensione, ed il senato federale, in rappresentanza degli stati regionali la definizione dei quali e&#8217; lasciata all&#8217;assemblea costituente eletta con suffragio universale. </p>
<p>La necessaria difesa dello Stato liberal-democratico, laico, occidentale e federale contro tutti i tentativi anti-democratici ed anti-liberali può essere assicurata solo col togliere ai suoi nemici ogni mezzo di aggressione armata e di agitazione violenta attraverso l&#8217;azione trasparente delle forze di di polizia e giudiziarie, e con la creazione ed il mantenimento di stabili rapporti strategici di alleanza militare con le altre nazioni liberal-democratiche, per respingere gli attacchi violenti sia interni che esterni. Tale politica di difesa dello stato liberale e democratico puo&#8217; e deve avvenire senza la violazione dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo, su cui tale stato si fonda e giustifica. </p>
<p>Solo lo Stato liberale e federale potrà sistematicamente attuare tutte quelle successive riforme nei rapporti dell’economia e della societa&#8217; con le quali si effettuerà la sostituzione del sistema social-corporativo con la gestione liberale e privata della produzione e della distribuzione e con l&#8217;amministrazione federale dei beni pubblici. </p>
<p>Per effetto di questa trasformazione economica e delle conseguenti trasformazioni di tutte le attività della vita sociale, eliminandosi la divisione della società in corporazioni sindacali, religiose e professionali, andrà anche eliminandosi la necessità dello Stato social-corporativo, centralizzato e regolatore, vessatore e redistributore di risorse, il cui ingranaggio si ridurrà progressivamente a quello della razionale amministrazione dei beni pubblici.</p>
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		<title>Di: Jefferson</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423681</link>
		<dc:creator>Jefferson</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:35:41 +0000</pubDate>
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		<description>@133,
Smettendo tutti di votare per Berlusconi, Fini, Casini, Bersani, DiPietro, quegli altri di destra e di sinistra e, mi voglio rovinare, anche per Bossi e Pannella. Te l&#039;ho detto che è un sogno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@133,<br />
Smettendo tutti di votare per Berlusconi, Fini, Casini, Bersani, DiPietro, quegli altri di destra e di sinistra e, mi voglio rovinare, anche per Bossi e Pannella. Te l&#8217;ho detto che è un sogno!</p>
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		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423665</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:13:03 +0000</pubDate>
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		<description>(veramente era una domanda retorica..)

Adele, guarda che non è un funerale. Non dirlo neanche per scherzo. Rispetto è non considerarla defunta, finchè esistiamo la Repubblica vive. Saremo costretti a ricordarci la Costituzione a memoria anche quando tutti i libri verranno modificati. Un po&#039; orwelliano, forse, ma è così. Per quanto possano essere oppressivi, l&#039;&lt;em&gt;anima&lt;/em&gt; continua a vivere.

Poi il silenzio stampa non è il silenzio dei cittadini! altro che silenzio, ci vogliono tante TANTISSIME VUVUZELAS

VU-VU-ZE-LAS</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(veramente era una domanda retorica..)</p>
<p>Adele, guarda che non è un funerale. Non dirlo neanche per scherzo. Rispetto è non considerarla defunta, finchè esistiamo la Repubblica vive. Saremo costretti a ricordarci la Costituzione a memoria anche quando tutti i libri verranno modificati. Un po&#8217; orwelliano, forse, ma è così. Per quanto possano essere oppressivi, l&#8217;<em>anima</em> continua a vivere.</p>
<p>Poi il silenzio stampa non è il silenzio dei cittadini! altro che silenzio, ci vogliono tante TANTISSIME VUVUZELAS</p>
<p>VU-VU-ZE-LAS</p>
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		<title>Di: adele</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423653</link>
		<dc:creator>adele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:51:06 +0000</pubDate>
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		<description>Come no, bisognerebbe sì fare qualche altra domanda anche ai visir del sultano, magari oggi stesso , magari su Repubblica o sull&#039;Unità.
Diamine! Non dico un giorno , ma almeno un minuto. Fate un minuto di silenzio , abbiate rispetto per questa povera defunta democrazia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come no, bisognerebbe sì fare qualche altra domanda anche ai visir del sultano, magari oggi stesso , magari su Repubblica o sull&#8217;Unità.<br />
Diamine! Non dico un giorno , ma almeno un minuto. Fate un minuto di silenzio , abbiate rispetto per questa povera defunta democrazia!</p>
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		<title>Di: mcginobbi</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423651</link>
		<dc:creator>mcginobbi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:50:19 +0000</pubDate>
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		<description>146 Lo stato &quot;avrebbe&quot; piu&#039; mezzi ma i racket controllano meglio i voti coi soldi e con le mazzate e per i politici che gli italiani votano e&#039; meglio il racket dello stato..... Anche per gli &quot;affari&quot; con il racket si vince piu&#039; facile..... e con questa classe imprenditoriale che fa gia&#039;racket da se&#039;...... Certo se lo stato controllasse di piu&#039; ci sarebbero anche piu&#039; imprenditori onesti......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>146 Lo stato &quot;avrebbe&quot; piu&#8217; mezzi ma i racket controllano meglio i voti coi soldi e con le mazzate e per i politici che gli italiani votano e&#8217; meglio il racket dello stato&#8230;.. Anche per gli &quot;affari&quot; con il racket si vince piu&#8217; facile&#8230;.. e con questa classe imprenditoriale che fa gia&#8217;racket da se&#8217;&#8230;&#8230; Certo se lo stato controllasse di piu&#8217; ci sarebbero anche piu&#8217; imprenditori onesti&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423648</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:44:35 +0000</pubDate>
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		<description>quello del racket non è uno scherzo, è un allarme lanciato da Confindustria. Il problema è veramente grave e sta peggiorando perchè c&#039;è molta più paura di prima. In alcune regioni (del nord e del sud) i dati non migliorano: ci sono città in cui si arriva all&#039;80% di aziende sotto ricatto. Cercate in rete, sono i dati delle forze dell&#039;ordine.

Anche se è irragionevole aver paura visto che lo Stato ha i mezzi, molti più mezzi, delle organizzazioni criminali. (E fino ad ora ha avuto anche le intercettazioni..santo cielo..fin quando non si sbatte la faccia..)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello del racket non è uno scherzo, è un allarme lanciato da Confindustria. Il problema è veramente grave e sta peggiorando perchè c&#8217;è molta più paura di prima. In alcune regioni (del nord e del sud) i dati non migliorano: ci sono città in cui si arriva all&#8217;80% di aziende sotto ricatto. Cercate in rete, sono i dati delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Anche se è irragionevole aver paura visto che lo Stato ha i mezzi, molti più mezzi, delle organizzazioni criminali. (E fino ad ora ha avuto anche le intercettazioni..santo cielo..fin quando non si sbatte la faccia..)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mcginobbi</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423646</link>
		<dc:creator>mcginobbi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:41:47 +0000</pubDate>
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		<description>Intanto nel paese del Governo della Legalita&#039; io ancora non trovo nessuno che mi spieghi come mai un certo Roberto Pannunzi, grandissimo boss della droga che commerciava a tonnellate, sia passato direttamente dal 41bis, alla clinica e alla dimissione senza controllo. Mi chiedo come mai in Italia, ma in quasi tutta europa, la droga commerciata dai Pannunzi a tonnellate venga &quot;scoperta&quot; a chili e perfino a grammi e sempre presso gli spacciatori ultimi... mai dai grossisti..... Bisognerebbe fare qualche domanda agli estensori della legge Fini sulle droghe ..... e magari anche a Maroni.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto nel paese del Governo della Legalita&#8217; io ancora non trovo nessuno che mi spieghi come mai un certo Roberto Pannunzi, grandissimo boss della droga che commerciava a tonnellate, sia passato direttamente dal 41bis, alla clinica e alla dimissione senza controllo. Mi chiedo come mai in Italia, ma in quasi tutta europa, la droga commerciata dai Pannunzi a tonnellate venga &quot;scoperta&quot; a chili e perfino a grammi e sempre presso gli spacciatori ultimi&#8230; mai dai grossisti&#8230;.. Bisognerebbe fare qualche domanda agli estensori della legge Fini sulle droghe &#8230;.. e magari anche a Maroni&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gummo</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423644</link>
		<dc:creator>Gummo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:37:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ma libertà per l&#039;imprenditore è essere libero dal racket. Altrimenti è la doppia tassazione italiana: quella legale e quella illegale. Ci credo che poi abbiamo lo &lt;em&gt;sviluppo bloccato&lt;/em&gt;!

allora a questo punto: togliamo le tasse, abbassiamo i tassi, aumentiamo i tassì. 
Poi limitiamo le intercettazioni (tipo che dopo 75 ore non si può più intercettare, come dice Berlusconi) e lasciamo il racket dov&#039;è (o una tassa o l&#039;altra,  anche se &quot;two is megl che one&quot;)

o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma libertà per l&#8217;imprenditore è essere libero dal racket. Altrimenti è la doppia tassazione italiana: quella legale e quella illegale. Ci credo che poi abbiamo lo <em>sviluppo bloccato</em>!</p>
<p>allora a questo punto: togliamo le tasse, abbassiamo i tassi, aumentiamo i tassì.<br />
Poi limitiamo le intercettazioni (tipo che dopo 75 ore non si può più intercettare, come dice Berlusconi) e lasciamo il racket dov&#8217;è (o una tassa o l&#8217;altra,  anche se &quot;two is megl che one&quot;)</p>
<p>o no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: adele</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423642</link>
		<dc:creator>adele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:27:46 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Trovo gravissimo il bavaglio a polizia e magistrati&lt;/blockquote&gt;
io lo trovo invece NORMALE. Prima di esser il governo della legalità, è il governo delle  &quot;libertà&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Trovo gravissimo il bavaglio a polizia e magistrati</p></blockquote>
<p>io lo trovo invece NORMALE. Prima di esser il governo della legalità, è il governo delle  &quot;libertà&quot;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mcginobbi</title>
		<link>http://www.gadlerner.it/2010/07/09/giornata-del-silenzio.html/comment-page-3#comment-423640</link>
		<dc:creator>mcginobbi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:22:22 +0000</pubDate>
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		<description>Io comunque insisto a dire che e&#039; grave il bavaglio alla stampa peraltro gia&#039; di per se&#039; abbastanza autoammutolita..... Trovo gravissimo il bavaglio a polizia e magistrati. Certo che per un governo di destra che si e&#039; presentato ai votanti come il governo della legalita&#039;..... non sarebbe il massimo..... in un paese normale.  Ma considerato che ormai le italiche menti sono tra il concentrato sui proprio affaracci (meglio se sporchi e di rapina), l&#039;alienato da informazione deformata e il depresso spinto per eccesso di lungimiranza..... temo che nessuno si stupira&#039; piu&#039; di tanto quando la legge sulle intercettazioni verra&#039; come al solito votata nel mese di Agosto.... E poi dicono che non e&#039; vero che la PDL e&#039; il peggio dei residuati bellici della peggiore dicci&#039; e del peggior psi......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io comunque insisto a dire che e&#8217; grave il bavaglio alla stampa peraltro gia&#8217; di per se&#8217; abbastanza autoammutolita&#8230;.. Trovo gravissimo il bavaglio a polizia e magistrati. Certo che per un governo di destra che si e&#8217; presentato ai votanti come il governo della legalita&#8217;&#8230;.. non sarebbe il massimo&#8230;.. in un paese normale.  Ma considerato che ormai le italiche menti sono tra il concentrato sui proprio affaracci (meglio se sporchi e di rapina), l&#8217;alienato da informazione deformata e il depresso spinto per eccesso di lungimiranza&#8230;.. temo che nessuno si stupira&#8217; piu&#8217; di tanto quando la legge sulle intercettazioni verra&#8217; come al solito votata nel mese di Agosto&#8230;. E poi dicono che non e&#8217; vero che la PDL e&#8217; il peggio dei residuati bellici della peggiore dicci&#8217; e del peggior psi&#8230;&#8230;</p>
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