Il figlio comprato da Cristiano Ronaldo è la notizia che mi ha turbato di più negli ultimi giorni
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mercoledì, 21 luglio 2010
Il figlio comprato da Cristiano Ronaldo è la notizia che mi ha turbato di più negli ultimi giorni
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22 luglio, 2010 alle 7:57 am
in Italia i bambini sono spesso parcheggiati per anni in case-famiglia o in affidi a lungo termine in attesa che qualcuno si pronunci sul loro destino.
L’iter per la dichiarazione dello stato di abbandono del minore e per la successiva adottabilità può essere interrotto più volte anche solo perchè un parente del bambino, non per forza un genitore ma magari uno zio o un nonno, ogni tanto si fa vivo per vedere come sta…
Eppure basta anche solo una visita per bloccare tutta la procedura e ricominciare da capo, e intanto il tempo passa, passa inesorabile…
Il fatto è che per un bambino il tempo non ha lo stesso valore che per un adulto.
Noi possiamo benissimo passare sei mesi aspettando una persona che amiamo e vivendo dei suoi ricordi, anche se ne soffriamo la lontananza. Ma un bambino no. Un bambino non può essere lasciato in attesa e parcheggiato in qualche modo. Un bambino ha bisogno della famiglia, ha bisogno dei genitori, ha bisogno di sentirsi amato, non può vivere aspettando.
Ed invece è proprio quello che succede in Italia.
Il legame di sangue con la famiglia di origine è sacrosanto, ovvio, ma a volte ci si ostina troppo per conservarlo a discapito del futuro dei bambini.
Chi dovrebbe decidere lo stato di abbandono del minore spesso non decide, i cavilli e i nodi da sciogliere sono sempre troppi e complicati, e intanto i bambini ne soffrono… e intanto i bambini crescono… e intanto le cose si fanno sempre più difficili… finchè trovare una famiglia adatta a questi bambini ormai diventati ragazzini diventa un’impresa…
Questa purtroppo è la situazione in Italia.
22 luglio, 2010 alle 7:41 am
è uscito un articolo molto interessante su laRepubblica il 20 luglio intitolato "Un giudice in famiglia", ho sentito degli estratti stamane ma non lo trovo ancora in rete, se ho tempo dopo provo a trascrivere qualcosa.
hai ragione, rossana, sebbene vengano gestite bene le emergenze molti bambini vengono parcheggiati in "comunità educative"
22 luglio, 2010 alle 7:29 am
E’ proprio quello che intendevo.
Rispetto per i valori essenziali degli esseri umani,
non soggezione alla loro capacità di spesa.
21 luglio, 2010 alle 10:42 pm
di costa stavam parlando? ah, di quella mente bacata di calciatore portoghese multimilionario. e se portassimo il Ronaldo dall’assistente sociale?
21 luglio, 2010 alle 10:18 pm
125 ciao rossana sono d’accordo con te e se ti sei trovata male è anche giusto dirlo, hai ragione. Non ho capito se dipende più dalle persone o dall’istituzione. Perchè non è sempre la stessa cosa. Come le insegnanti.
Secondo me non è il karma, ma il passaparola, con tanto di nome da evitare, a volte è più utile ed efficace.
Non so, io anche se sono cattolico non sono in nessuna corporazione di fede o partitica o ideologica o sindacale
tra conoscenti c’è il passaparola, come si fa ancora in molti paesi italiani
21 luglio, 2010 alle 9:59 pm
Fortuna è istess di Karma, per quello che ne so io.
Comunque è argomento un pò difficile da affrontare col distacco che permette la mancanza da quelle emozioni che corrispondono però alle situazioni vissute, e che altri dovrebbero interpretare con la sensibile oggettività necessaria a dipanarne il nodo del cruccio.
Oggi è stata un pò intensa per me la rivisitazione dei momenti difficili a cui ho accennato,
per cui preferisco sospendere al momento ulteriori considerazioni.
Grazie e un caro saluto.
21 luglio, 2010 alle 9:47 pm
rossana
secondo me è questione di fortuna.
Ho già scritto, all’inizio, "Per sentito dire".
Esperienza diretta pochissima. Ho fatto un pizzico di volontariato anni e anni fa attraverso assistenti sociali, perché non ero iscritta ad un’associazione. Per gli anziani, invece, ho saputo che in un paesino una signora ha avuto aiuto perchè era molto addentro la chiesa, insomma è riuscita ad avere tramite l’aggravamento la famosa indennità di accompagnamento (una miseria, ma sai quando ce n’è bisogno) per gli invalidi di età superiore ai 65 anni, cosa che ora non danno quasi mai, proprio quando uno è già in carrozzina e a volte anche dopo.
Chiedimi quello che vuoi sapere di altro.
21 luglio, 2010 alle 9:39 pm
(investire economicamente dove è giusto farlo, tanti soldi vengono buttati e sottratti per altri scopi più virtuosi)
21 luglio, 2010 alle 9:36 pm
Se non va bene un sistema si cambia (attraverso il potere legislativo) e partecipando e proponendo COME poter cambiare concretamente. La Politica. Ed è inutile dare la colpa a tutto, bisogna aver coraggio e non lasciar fare ai disonesti (di qualsiasi ideologia o fede). L’antistatalismo imperante oggi tende a distruggere tutto, tutto ciò che è stato costruito nel tempo, buono e cattivo, fa terra bruciata qualsiasi cosa ci sia.
Hanno chiuso i manicomi: e han fatto bene, ma perchè hanno lasciato i disperati a carico delle famiglie o per le strade? Giusto chiudere l’orrore del manicomio, ma alcune persone sono morte investite dalle auto, in modo atroce. Allora qualcosa non va bene, che facciamo: riapriamo i manicomi?
Bisogna prendersi cura dei cambiamenti e seguire passo dopo passo le persone, e investire dove è giusto farlo. pur prendendosi il peso delle critiche e contestazioni
E’ un dovere civile prima di tutto, come persone di qualsiasi ideologia o fede
21 luglio, 2010 alle 9:36 pm
@119 Dimenticata
Ecco, era questo allora che non avevo compreso a priori.
In effetti non sono superstiziosa e ho avuto sempre un aproccio alle cose della vita abbastanza materiale, senza rinunciare però al sentimento e alla tenerezza.
Si tratta quindi secondo la tua opinione, di una specie di Karma, quello che ti arriva perchè ti spetta.
O non ho capito bene?
Eventualmente potresti spiegare meglio il pensiero, perchè mi interessa assai.
Grazie.
21 luglio, 2010 alle 9:11 pm
è sempre dipeso dalla persona che interpreta la legge (ma più la legge è stramba, più è difficile interpretarla con umanità), anche quando ci sono "filoni diversi" è sempre la coscienza di ognuno a fare la differenza
21 luglio, 2010 alle 8:02 pm
Per sentito dire, una vasta "vegetazione", di cui so che mi pentirò di aver detto:
Negli anni 60 le assistenti sociali piazzavano i bambini in collegio: i tempi erano così.
Negli anni ’70 una addetta all’assistenza ai tossicodipendenti si scocciava di stare ad ascoltarli tutti i gg. sempre gli stessi: cavolo, era pagata per fare il suo lavoro, lavorare con esseri umani, non è che dovesse scrivere delle fatture e uno si scoccia a scrivere tutti i gg. le fatture. Non so se fosse laureata, una volta c’era l’IRESS.
Negi anni successivi la cosa si è evoluta, tanto da formare due filoni diversi: le assistenti sociali cattoliche, raccomandate dalla Chiesa anche e non solo negli Istituti privati e le assistenti sociali diciamo laiche, non raccomandate dalla Chiesa. Bisognava vedere da chi si capitava.
Negli ulteriori anni successivi, sia per anziani, sia per l’infanzia, è una lotteria trovare quella giusta, un po’ come per le baby-sitter o le badanti.
Come in ogni lavoro c’è chi lo fa con amore e scrupolo e sono le più stressate immagino (penso a quello che ha scritto luther per la sorella che deve provare a staccare emotivamente il lavoro dal suo privato e non sarà certo facile), mentre invece abbondano quelle che lo fanno come un qualunque lavoro, come pure tra le infermiere/i e i medici o gli insegnanti.
La legge è dettata sempre dalla coscienza di ognuno.
21 luglio, 2010 alle 6:00 pm
Luther Bisset hai ragione tu.
21 luglio, 2010 alle 5:51 pm
51 onyric, ci sono persone in difficoltà e che hanno bisogno di un aiuto. tu cosa dai concretamente? parole? Li lasci a soffrire?
Se è consueto e non raro devo avere uno straccio di dato concreto, di confronto con qualcosa d’altro. Su quali basi si fonda la tua rappresentazione del reale? devono essere basi che siano dimostrabili ed evidenti altrimenti non possiamo neanche pensare ad una soluzione. Come arrivi ai "facilitatori", qualcosa di concreto e operativo sul territorio?
La soluzione che dai è troppo vaga per essere applicata concretamente. Insomma è troppo facile dire belle parole: lo hanno fatto i politici per anni! il passo è breve e si finisce alla solita demagogia pubblicitaria di maschera funeraria con padella in testa
21 luglio, 2010 alle 5:44 pm
Immagino quanto e cosa scriveresti se ti autodefinissi iperattiva.
Lascia che sia chi ti legge a giudicare.
21 luglio, 2010 alle 5:44 pm
rossana diciamo che se hai un figlio adolescente a carico con una causa di separazione in corso e sei sola non si puo’ essere negare la depressione xche’ regali un calcio di rigore all’exmarito e agli avvocati….sarebbe meglio ammettere la defaiances senza andare a cozzare con il mondo intero.
21 luglio, 2010 alle 5:42 pm
Cara Rossana, mi sembra che la sindrome delle infermiere sia in estinzione, adesso tutte veline e velone !!!!!!!!!!!!!!!
21 luglio, 2010 alle 5:41 pm
Certo che uno che si autodefinisce come una pillola non deve una gran opinione di se…
21 luglio, 2010 alle 5:40 pm
Non credo, sono una pigra con qualche interesse.
21 luglio, 2010 alle 5:40 pm
Forte Rossana, sei proprio forte.
21 luglio, 2010 alle 5:35 pm
@104 Luther
E allora? Anche se fosse? Sarà mica proibito.
Oppure anche al consultorio sono per
… e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam….
21 luglio, 2010 alle 5:34 pm
un prete che rimane in strada in eta’ "avanzata" è un ottimo prete….talmente ottimo che infatti x fortuna non diventera’ mai vescovo a differenza di certi personaggi meschini che pensano piu’ ai soldi che alle persone.
21 luglio, 2010 alle 5:33 pm
comunista.
Tu invece "sembri una cara femminuccia", iperattiva.
21 luglio, 2010 alle 5:31 pm
Si, anche Don Gallo è un prete di strada…"comunista"
21 luglio, 2010 alle 5:28 pm
Inga guarda su quel argomento con me sfondi una porta aperta….
21 luglio, 2010 alle 5:28 pm
E i don Gallo. Siamo già a due.
21 luglio, 2010 alle 5:27 pm
rossana non posso esprimere un giudizio sul tuo caso non conoscendo la situazione pero’ ti posso solo dire che quando scrivi "soggetti affaticati da dispiaceri più o meno importanti" in realta’ si tratta quantomeno di depressione….
21 luglio, 2010 alle 5:27 pm
no non aiuta, ogni tanto si incontrano persone capaci di fare un lavoro cosi delicato, ma ripeto sono persone rare, come sono rari i Don Ciotti.
21 luglio, 2010 alle 5:25 pm
hai ragione.
21 luglio, 2010 alle 5:24 pm