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Il figlio comprato

mercoledì, 21 luglio 2010

Pensieri

Il figlio comprato da Cristiano Ronaldo è la notizia che mi ha turbato di più negli ultimi giorni

Popularity: 4% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[3] 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 130
    Gummo scrive:

    in Italia i bambini sono spesso parcheggiati per anni in case-famiglia o in affidi a lungo termine in attesa che qualcuno si pronunci sul loro destino.

    L’iter per la dichiarazione dello stato di abbandono del minore e per la successiva adottabilità può essere interrotto più volte anche solo perchè un parente del bambino, non per forza un genitore ma magari uno zio o un nonno, ogni tanto si fa vivo per vedere come sta…

    Eppure basta anche solo una visita per bloccare tutta la procedura e ricominciare da capo, e intanto il tempo passa, passa inesorabile…

    Il fatto è che per un bambino il tempo non ha lo stesso valore che per un adulto.

    Noi possiamo benissimo passare sei mesi aspettando una persona che amiamo e vivendo dei suoi ricordi, anche se ne soffriamo la lontananza. Ma un bambino no. Un bambino non può essere lasciato in attesa e parcheggiato in qualche modo. Un bambino ha bisogno della famiglia, ha bisogno dei genitori, ha bisogno di sentirsi amato, non può vivere aspettando.

    Ed invece è proprio quello che succede in Italia.

    Il legame di sangue con la famiglia di origine è sacrosanto, ovvio, ma a volte ci si ostina troppo per conservarlo a discapito del futuro dei bambini.

    Chi dovrebbe decidere lo stato di abbandono del minore spesso non decide, i cavilli e i nodi da sciogliere sono sempre troppi e complicati, e intanto i bambini ne soffrono… e intanto i bambini crescono… e intanto le cose si fanno sempre più difficili… finchè trovare una famiglia adatta a questi bambini ormai diventati ragazzini diventa un’impresa…

    Questa purtroppo è la situazione in Italia.

  2. 129
    Gummo scrive:

    è uscito un articolo molto interessante su laRepubblica il 20 luglio intitolato "Un giudice in famiglia", ho sentito degli estratti stamane ma non lo trovo ancora in rete, se ho tempo dopo provo a trascrivere qualcosa.

    hai ragione, rossana, sebbene vengano gestite bene le emergenze molti bambini vengono parcheggiati in "comunità educative"

    La filosofia che sta alla base di una casa famiglia è di riunire in un’ unica struttura più di un bambino preso in affidamento, ma con un approccio molto diverso dalla comunità, ovvero come una vera famiglia, con due genitori e tanti fratelli. «Oggi in Italia migliaia di bambini vivono "parcheggiati" in centinaia di comunità educative, senza alcuna relazione familiare – ha detto Marco Griffini, presidente di Aibi-È invece importante promuovere la casa famiglia come strumento di accoglienza capace di dare stabilità a un minore in difficoltà». Ecco perché è stata presentata una proposta alle istituzioni per riconoscere giuridicamente le case famiglia e sostituirle progressivamente alle comunità educative. Il Piemonte è la terza regione italiana per numero di minori in affidamento familiare, con 1.634 bambini inseriti in famiglia, dopo la Lombardia (2.454)e il Lazio (2.338). In tutta la regione, invece, sono 990 quelli accolti nelle comunità educative che hanno sostituito i vecchi istituti. Anche a Torino l’ incidenza dei minori in affido rispetto a quelli in comunità è considerevole: 691 i bambini e adolescenti contro 273.

  3. 128
    rossana scrive:

    E’ proprio quello che intendevo.
    Rispetto per i valori essenziali degli esseri umani,
    non soggezione alla loro capacità di spesa.

  4. 127
    Gummo scrive:

    di costa stavam parlando? ah, di quella mente bacata di calciatore portoghese multimilionario. e se portassimo il Ronaldo dall’assistente sociale?

  5. 126
    Gummo scrive:

    125 ciao rossana sono d’accordo con te e se ti sei trovata male è anche giusto dirlo, hai ragione. Non ho capito se dipende più dalle persone o dall’istituzione. Perchè non è sempre la stessa cosa. Come le insegnanti.

    Secondo me non è il karma, ma il passaparola, con tanto di nome da evitare, a volte è più utile ed efficace.

    Non so, io anche se sono cattolico non sono in nessuna corporazione di fede o partitica o ideologica o sindacale

    tra conoscenti c’è il passaparola, come si fa ancora in molti paesi italiani

  6. 125
    rossana scrive:

    Fortuna è istess di Karma, per quello che ne so io.
    Comunque è argomento un pò difficile da affrontare col distacco che permette la mancanza da quelle emozioni che corrispondono però alle situazioni vissute, e che altri dovrebbero interpretare con la sensibile oggettività necessaria a dipanarne il nodo del cruccio.
    Oggi è stata un pò intensa per me la rivisitazione dei momenti difficili a cui ho accennato,
    per cui preferisco sospendere al momento ulteriori considerazioni.
    Grazie e un caro saluto.

  7. 124
    dimenticatainautogrill scrive:

    rossana

    secondo me è questione di fortuna.

    Ho già scritto, all’inizio, "Per sentito dire".

    Esperienza diretta pochissima. Ho fatto un pizzico di volontariato anni e anni fa attraverso assistenti sociali, perché non ero iscritta ad un’associazione. Per gli anziani, invece, ho saputo che in un paesino una signora ha avuto aiuto perchè era molto addentro la chiesa, insomma è riuscita ad avere tramite l’aggravamento la famosa indennità di accompagnamento (una miseria, ma sai quando ce n’è bisogno) per gli invalidi di età superiore ai 65 anni, cosa che ora non danno quasi mai, proprio quando uno è già in carrozzina e a volte anche dopo.

    Chiedimi quello che vuoi sapere di altro.

  8. 123
    Gummo scrive:

    (investire economicamente dove è giusto farlo, tanti soldi vengono buttati e sottratti per altri scopi più virtuosi)

  9. 122
    Gummo scrive:

    Se non va bene un sistema si cambia (attraverso il potere legislativo) e partecipando e proponendo COME poter cambiare concretamente. La Politica. Ed è inutile dare la colpa a tutto, bisogna aver coraggio e non lasciar fare ai disonesti (di qualsiasi ideologia o fede). L’antistatalismo imperante oggi tende a distruggere tutto, tutto ciò che è stato costruito nel tempo, buono e cattivo, fa terra bruciata qualsiasi cosa ci sia.

    Hanno chiuso i manicomi: e han fatto bene, ma perchè hanno lasciato i disperati a carico delle famiglie o per le strade? Giusto chiudere l’orrore del manicomio, ma alcune persone sono morte investite dalle auto, in modo atroce. Allora qualcosa non va bene, che facciamo: riapriamo i manicomi?

    Bisogna prendersi cura dei cambiamenti e seguire passo dopo passo le persone, e investire dove è giusto farlo. pur prendendosi il peso delle critiche e contestazioni

    E’ un dovere civile prima di tutto, come persone di qualsiasi ideologia o fede

  10. 121
    rossana scrive:

    @119 Dimenticata

    Ecco, era questo allora che non avevo compreso a priori.
    In effetti non sono superstiziosa e ho avuto sempre un aproccio alle cose della vita abbastanza materiale, senza rinunciare però al sentimento e alla tenerezza.
    Si tratta quindi secondo la tua opinione, di una specie di Karma, quello che ti arriva perchè ti spetta.
    O non ho capito bene?
    Eventualmente potresti spiegare meglio il pensiero, perchè mi interessa assai.
    Grazie.

  11. 120
    Gummo scrive:

    è sempre dipeso dalla persona che interpreta la legge (ma più la legge è stramba, più è difficile interpretarla con umanità), anche quando ci sono "filoni diversi" è sempre la coscienza di ognuno a fare la differenza

  12. 119
    dimenticatainautogrill scrive:

    Per sentito dire, una vasta "vegetazione", di cui so che mi pentirò di aver detto:

    Negli anni 60 le assistenti sociali piazzavano i bambini in collegio: i tempi erano così.
    Negli anni ’70 una addetta all’assistenza ai tossicodipendenti si scocciava di stare ad ascoltarli tutti i gg. sempre gli stessi: cavolo, era pagata per fare il suo lavoro, lavorare con esseri umani, non è che dovesse scrivere delle fatture e uno si scoccia a scrivere tutti i gg. le fatture. Non so se fosse laureata, una volta c’era l’IRESS.
    Negi anni successivi la cosa si è evoluta, tanto da formare due filoni diversi: le assistenti sociali cattoliche, raccomandate dalla Chiesa anche e non solo negli Istituti privati e le assistenti sociali diciamo laiche, non raccomandate dalla Chiesa. Bisognava vedere da chi si capitava.
    Negli ulteriori anni successivi, sia per anziani, sia per l’infanzia, è una lotteria trovare quella giusta, un po’ come per le baby-sitter o le badanti.

    Come in ogni lavoro c’è chi lo fa con amore e scrupolo e sono le più stressate immagino (penso a quello che ha scritto luther per la sorella che deve provare a staccare emotivamente il lavoro dal suo privato e non sarà certo facile), mentre invece abbondano quelle che lo fanno come un qualunque lavoro, come pure tra le infermiere/i e i medici o gli insegnanti.

    La legge è dettata sempre dalla coscienza di ognuno.

  13. 118
    rossana scrive:

    Luther Bisset hai ragione tu.

  14. 117
    Gummo scrive:

    51 onyric, ci sono persone in difficoltà e che hanno bisogno di un aiuto. tu cosa dai concretamente? parole? Li lasci a soffrire?

    Se è consueto e non raro devo avere uno straccio di dato concreto, di confronto con qualcosa d’altro. Su quali basi si fonda la tua rappresentazione del reale? devono essere basi che siano dimostrabili ed evidenti altrimenti non possiamo neanche pensare ad una soluzione. Come arrivi ai "facilitatori", qualcosa di concreto e operativo sul territorio?

    La soluzione che dai è troppo vaga per essere applicata concretamente. Insomma è troppo facile dire belle parole: lo hanno fatto i politici per anni! il passo è breve e si finisce alla solita demagogia pubblicitaria di maschera funeraria con padella in testa

  15. 116
    RU486 scrive:

    sono una pigra con qualche interesse

    Immagino quanto e cosa scriveresti se ti autodefinissi iperattiva.
    Lascia che sia chi ti legge a giudicare.

  16. 115
    luther blissett scrive:

    rossana diciamo che se hai un figlio adolescente a carico con una causa di separazione in corso e sei sola non si puo’ essere negare la depressione xche’ regali un calcio di rigore all’exmarito e agli avvocati….sarebbe meglio ammettere la defaiances senza andare a cozzare con il mondo intero.

  17. 114
    linda scrive:

    rossana scrive:
    21 luglio, 2010 alle 5:35 pm
    @104 Luther

    E allora? Anche se fosse? Sarà mica proibito.
    Oppure anche al consultorio sono per

    … e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam….

    Cara Rossana, mi sembra che la sindrome delle infermiere sia in estinzione, adesso tutte veline e velone !!!!!!!!!!!!!!!

  18. 113
    zioalbert scrive:

    Tu invece "sembri una cara femminuccia", iperattiva.

    Certo che uno che si autodefinisce come una pillola non deve una gran opinione di se…

  19. 112
    linda scrive:

    comunista.
    Tu invece "sembri una cara femminuccia", iperattiva.

    Non credo, sono una pigra con qualche interesse.

  20. 111
    zioalbert scrive:

    … e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam….

    Forte Rossana, sei proprio forte.

  21. 110
    rossana scrive:

    @104 Luther

    E allora? Anche se fosse? Sarà mica proibito.
    Oppure anche al consultorio sono per

    … e sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam….

  22. 109
    luther blissett scrive:

    un prete che rimane in strada in eta’ "avanzata" è un ottimo prete….talmente ottimo che infatti x fortuna non diventera’ mai vescovo a differenza di certi personaggi meschini che pensano piu’ ai soldi che alle persone.

  23. 108
    RU486 scrive:

    …"comunista"

    comunista.
    Tu invece "sembri una cara femminuccia", iperattiva.

  24. 107
    linda scrive:

    RU486 scrive:
    21 luglio, 2010 alle 5:28 pm
    E i don Gallo. Siamo già a due.

    Si, anche Don Gallo è un prete di strada…"comunista"

  25. 106
    luther blissett scrive:

    Inga guarda su quel argomento con me sfondi una porta aperta….

  26. 105
    RU486 scrive:

    E i don Gallo. Siamo già a due.

  27. 104
    luther blissett scrive:

    rossana non posso esprimere un giudizio sul tuo caso non conoscendo la situazione pero’ ti posso solo dire che quando scrivi "soggetti affaticati da dispiaceri più o meno importanti" in realta’ si tratta quantomeno di depressione….

  28. 103
    linda scrive:

    diciamo che vivere in citta’ in qst casi non aiuta…

    no non aiuta, ogni tanto si incontrano persone capaci di fare un lavoro cosi delicato, ma ripeto sono persone rare, come sono rari i Don Ciotti.

  29. 102
    RU486 scrive:

    Il problema dei consultori sono anche quelli del "movimento per la vita" di Carlo Casini e della Roccella.
    Tutte le loro risorse morali vengono spese per il diritto alla vita.
    Oh queste brave signore come si sentono bene a difendere la vita dell’embrione, sono arrivate a chiederne il riconoscimento giuridico e a fare i funerali dei feti abortiti.
    Poi una volta nati le promesse non vengono mantenute e non ci sono ne assistenza ne tutele.
    Quando addirittura i loro mariti con l’escamotage della lettera di dimissioni, licenziano le dipendenti che rimangono incinte.

    hai ragione.

  30. 101
    IDIOTA scrive:

    RU486 scrive:
    21 luglio, 2010 alle 5:15 pm
    Se dopo 25 anni tutti gli accidenti sono ancora canalizzati a specifiche categorie di persone significa che la pastiglia del momento non la doveva prendere il figlio, forse.

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