Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
In chi possono riporre le loro speranze,gli operai italiani della Fiat, alle prese con una multinazionale che per sua vocazione disloca gli stabilimenti là dove più le conviene? Non saranno certo i politici nostrani, piccoli piccoli di fronte all’enormità del problema, a modificare le strategie aziendali di Sergio Marchionne.
Gli unici su cui gli operai italiani della Fiat possano fare per davvero affidamento, sono gli operai cinesi. Laggiù in Oriente cominciano a non poterne più delle paghe da fame che hanno attirato in casa loro i capitalisti di tutto il mondo. E perfino il regime autoritario di Pechino che sacralizza la disciplina del lavoro nel nome di Confucio ha dovuto sopportare l’esplosione delle rivendicazioni salariali, dopo che i mass media cinesi avevano raccontato numerosi casi di suicidi per protesta sul posto di lavoro.
Vi sembrerà che la prendo alla lontana, ma la storia ci insegna che funziona così: i salariati migliorano le loro condizioni attraverso il conflitto sociale, che spinge gli azionisti dell’impresa a rinunciare in loro favore a una quota di profitto e lo Stato a investire nella protezione sociale tramite i proventi di una fiscalità progressiva. A parlarne nell’Italia di oggi sembra di fare della fantascienza, lo so, ma se permettete la lotta di classe degli operai in Cina è una notizia di rilevanza mondiale che eserciterà le sue ripercussioni anche in casa nostra.
Non subito, purtroppo per i dipendenti italiani della Fiat. Oggi viene proposto loro da un manager apolide per eccellenza, come Sergio Marchionne, il quotidiano confronto di convenienza con i loro colleghi statunitensi, polacchi, brasiliani e da ultimo serbi. Cosa rivela questo confronto? Che i produttori d’automobili statunitensi tutelati dal sindacato, pur di continuare a guadagnare molto (28 dollari all’ora) accettano non solo drastiche riduzioni di personale ma anche che i nuovi assunti per fare lo stesso lavoro guadagnino la metà. Dei polacchi sappiamo, erano i candidati alternativi a Somigliano per produrre la Panda: e se non è toccata a loro ciò rivela che il costo del lavoro resta una variabile minore delle strategie aziendali, checché ne scrivano i giornali. Poi c’è il vero spauracchio di Mirafiori, cioè lo stabilimento brasiliano di Belo Horizonte, dove la paga oraria resta molto più bassa ma nello stesso tempo c’è il boom economico che moltiplica le probabilità di vendere automobili. Ecco, se in Brasile gli operai non si metteranno a scioperare per i loro diritti come in Cina, per i salariati nostrani sarà un bel guaio. Infine sono arrivati i serbi, beneficiari della produzione del nuovo monovolume Fiat che speravamo toccasse agli stabilimenti italiani. Più che la differenza di costo del lavoro, anche in questo caso ha pesato l’entità dei finanziamenti pubblici di cui la Fiat beneficerà impiantandosi nei Balcani.
Seguo con totale distacco il prodigarsi impotente dei politici italiani: non possono far leva neanche sul debito morale che la famiglia Agnelli dovrebbe provare nei confronti della sua città d’origine. Intanto perché gli Agnelli sono decaduti e ora si chiamano Elkann. Ma soprattutto perché con lo “spin off” finanziario sta di fatto separando il suo destino dalla produzione automobilistica. I politici e i sindacalisti che facevano il tifo per Sergio Marchionne, affascinati dal suo stile, s’illudevano che le serate in pizzeria comportassero una predilezione per l’Italia anche nelle scelte aziendali. Ma anche se volesse, Marchionne non potrebbe ragionare così. La produzione va dove la orienta il mercato. Speriamo che gli operai cinesi in sciopero, e domani quelli brasiliani, la costringano a dislocarsi con maggiore equità.
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30 agosto, 2010 alle 11:53 pm
[...] [...]
31 luglio, 2010 alle 7:16 pm
Sicuramente a livello mondiale si può fare poco, ma almeno a livello europeo si dovrebbe provare ad armonizzare i finanziamenti erogati dalla comunità europea e dagli stati alle aziende per l’insediamento degli stabilimenti industriali.
Per anni i liberisti hanno citato come esempio l’Irlanda per le le tasse ai minimi, vorrei vederli adesso che l’Irlanda è uno di quei paesi considerati alla stregua della Grecia.
Le aziende ragionano così, vanno in cerca dei siti industriali dove conviene più investire, rincorrendo incentivi statali e non facendosi problemi a delocalizzare nuovamente ove esistano altri siti disposti ad offrire maggiori incentivi, tanto non avendo immesso capitate di rischio proprio possono permettersi di spostare la produzione come meglio credono, comportandosi quasi come le locuste che distruggono tutto, perchè nel frattempo dove vengono localizzati i siti industriali viene a crearsi un circolo virtuoso indotto visto che saranno necessarie nuove unità abitative in zona, nuovi supermercati, negozi e servizi, dovranno essere fornite o rimodernate infrastrutture (strade, collegamenti, pullman ecc.), verranno creati posti di lavoro nell’indotto (fornitori di componenti), verranno creati bisogni nuovi (acquisto casa, auto, ecc) che con la nuova delocalizazione non potranno più essere soddisfatti e la micro economia del luogo che nel frattempo si è creata ed alimentata verrà immancabilmente distrutta.
30 luglio, 2010 alle 8:02 pm
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BERLUSCONI: FINI PRENDA ESEMPIO DA PERTINI E SI DIMETTA
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Silvio Berlusconi invita Gianfranco Fini a seguire l’esempio di Sandro Pertini che diede le dimissioni da Presidente della Camera.
"I finiani – dice Berlusconi in un audiomessaggio ai Promotori della Liberta’ – hanno risposto ‘Nessun presidente della Camera ha dato mai le dimissioni’.
E anche qui non hanno detto il vero.
Nel luglio del 1969, verificatosi una situazione di divisione analoga nel Partito Socialista con la sinistra socialista, il Presidente Pertini, che era un grand’uomo e che aveva aderito alla sinistra, ritenne doveroso dimettersi e mando’ a tutti una lettera con questa dichiarazione: ‘Correttezza vuole ch’io metta a vostra disposizione il mandato da voi affidatomi’.
Spero che Pertini possa insegnare a qualcuno il modo in cui ci si debba comportare".
L’espulsione di Fini, ha aggiunto, "e’ stata una scelta difficile, ma inevitabile".
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BERLUSCONI: FINI PRENDA ESEMPIO DA PERTINI E SI DIMETTA
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30 luglio, 2010 alle 6:23 pm
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FRANCIA. REVOCARE LA CITTADINANZA AI DELINQUENTI STRANIERI.
RIDURRE I BENEFICI AGLI IMMIGRATI.
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Dopo l’annunciato smantellamento dei campi rom bulgari e romeni, la Francia torna a occuparsi di sicurezza puntendo il dito contro gli immigrati regolari e non.
In un lungo intervento in occasione della presentazione del nuovo prefetto di Isère, a Grenoble, il presidente Nicolas Sarkozy assicura che userà il pugno duro contro i cittadini francesi di origine straniera che creano scompiglio.
Ai criminali "immigrati" che sono stati accolti nel Paese verrà revocata la cittadinanza.
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La cittadinanaza – Non è casuale che la proposta venga lanciata da Grenoble. Nella città del sud est di recente si sono verificati scontri tra la polizia e i giovani di una banlieue, a seguito dell’omicidio di un rapinatore di origine straniera da parte degli agenti.
"Non possiamo esitare a rivedere i motivi che possono portare alla perdita della nazionalità francese" ha detto il presidente.
"La nazionalità francese deve poter essere ritirata a tutte le persone di origine straniera che volontariamente attentano alla vita di un poliziotto o di chiunque altro rappresenti l’autorità pubblica".
Inoltre, Sarkozy vuole che l’acquisizione della nazionalità per i minori nati in Francia da genitori stranieri, una volta raggiunti i 18 anni, non sia più un diritto, se delinquono.
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I clandestini – E il pugno duro colpisce anche gli immigrati irregolari. "Mi auguro che si valutino i diritti e le prestazioni cui oggi hanno accesso gli stranieri clandestini.
Una situazione irregolare non può conferire più diritti di una situazione regolare e legale". Non è chiaro a quale diritto facesse riferimento in particolare il presidente francese, ma è probabile che si riferisse all’assistenza medica.
I Rom – Infine Sarkò torna sui nomadi: "Dobbiamo porre fine allo sviluppo selvaggio dei campi Rom. Sono delle zone al di fuori della legalità che non possono essere tollerate" sottolineando che entro la fine di settembre "saranno smantellati i campi che sono già stati oggetto di un’ordinanza del tribunale".
"Per i campi su cui non c’è stata ancora una decisione dei giudici, faremo in modo che si intervenga al più presto. Entro tre mesi, voglio che almeno la metà di questi accampamenti sparisca dal territorio francese" ha concluso il presidente.
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FRANCIA. REVOCARE LA CITTADINANZA AI DELINQUENTI STRANIERI.
RIDURRE I BENEFICI AGLI IMMIGRATI IRREGOLARI.
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30 luglio, 2010 alle 12:09 am
mary scrive:
29 luglio, 2010 alle 8:20 pm
478/480 grande filosofo della vita Toto’
i sue fatiche cinematografiche sono sempre attuali,
ad es/ il film girato a Milano con pelliccia e sciarpa: il film politico con lo slogan "vota antonio…(paragonabile allo stres derivante dalle pubblicita’ politiche durante le elezioni)", le battute "siamo uomini o caporali",oppure , dal balcone " italianiiiiiiii…….."; tutte opere riviste grazie ai vari canali che li ripropongono fino allo sfinimento,
pero’ piacevoli anche se un po’ amari, sulla sua citta’ dove nulla cambia ma continuano a sopravvivere.
riflettendo, Toto piace sia al Nord che al Sud: forse si potrebbe vedere come un simbolo di unita’ in un Paese che fa di tutto per dividersi.
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IN VITA FU SEMPRE TRATTATO DALLA CRITICA COME UN GUITTO DI TERZ’ORDINE.
A ME PIACEVA MOLTO, MA MI VERGOGNAVO UN POCO A DIRLO IN GIRO, PERCHE’, QUANDO MI CAPITAVA DI PARLARNE BENE, IN CERTI AMBIENTI, VEDEVO DEI SORRISETTI DI COMPATIMENTO.
DA ALLORA NON HO MAI PIU’ AMATO I CRITICI.
PER QUANTO RIGUARDA L’UNITA’, MI RIFACCIO AD UN PROVERBIO: "MEGLIO SOLI, CHE MALE ACCOPPIATI".
QUANDO I CONIUGI NON CE LA FANNO PIU’ A STARE INSIEME, PER IL BENE DI TUTTI …. OGNUNO PER LA PROPRIA STRADA, DA BUONI AMICI.
29 luglio, 2010 alle 10:54 pm
Mary 484,
perchè il Nord vuole dividere l’Italia. Perchè sono tanto cattivi?
29 luglio, 2010 alle 8:20 pm
478/480 grande filosofo della vita Toto’
i sue fatiche cinematografiche sono sempre attuali,
ad es/ il film girato a Milano con pelliccia e sciarpa: il film politico con lo slogan "vota antonio…(paragonabile allo stres derivante dalle pubblicita’ politiche durante le elezioni)", le battute "siamo uomini o caporali",oppure , dal balcone " italianiiiiiiii…….."; tutte opere riviste grazie ai vari canali che li ripropongono fino allo sfinimento,
pero’ piacevoli anche se un po’ amari, sulla sua citta’ dove nulla cambia ma continuano a sopravvivere.
riflettendo, Toto piace sia al Nord che al Sud: forse si potrebbe vedere come un simbolo di unita’ in un Paese che fa di tutto per dividersi.
29 luglio, 2010 alle 6:49 pm
mamma che ci fai qua? torna alla cas di riposo è l’ora di andare a messa
29 luglio, 2010 alle 6:08 pm
lavoratori di tutto il mondo unitevi!!!
E’ questa la ricetta?
Bisogna che gli oppressi facciano rete almeno quanto i potenti.
29 luglio, 2010 alle 5:26 pm
@ Guerriero
Dopo che la Cina, lo scorso maggio 2009, ha scelto la riforma sanitaria pubblica, estendo il diritto alle cure a tutti i cittadini della campagna e delle città, il tema della sanità è stato uno degli argomenti centrali degli incontri, a Shanghai, del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Come riporta l’Aise, nel corso di un seminario, alla presenza di oltre 150 fra esperti, medici e amministratori della sanità di vari governi di città e province, il presidente Rossi ha presentato il modello organizzativo toscano della sanità, sia dell’organizzazione ospedaliera che della sanità sul territorio. “Ho trovato una grande interesse per la nostra esperienza – ha affermato il presidente Rossi. Il governo cinese ha deciso di investire 125 miliardi in tre anni per garantire il diritto alla salute a tutti i suoi cittadini. Una grande riforma d a gestire in tempi rapidi. Per questo le autorità e gli esperti locali guardano all’esperienza della Toscana in termini di management e di organizzazione con grande interesse. La nostra proposta – informa il presidente – è che a partire da questo incontro ci sia un appuntamento, entro il 2010, in cui le nostre aziende, medici e amministratori si confronteranno con gli omologhi cinesi. Insomma una vera e propria scuola di formazione sul nostro modello organizzativo. È per noi una grande occasione da cogliere fino in fondo. Sappiamo bene che la sanità si trascina dietro tante cose: potenzialità economiche, di ricerca, sperimentazioni, brevetti per prodotti biomedicali. Insomma ci sono buone condizioni per approfondire le relazioni e i rapporti sulla sanità tra la Toscana e questa parte della Cina”.
Tra gli altri temi in discussione, anche quello riservato al progetto per il volo diretto Pisa – Shanghai: “Sarà uno straordinario propellente – spiega Rossi – per sviluppare relazioni economiche, turistiche e culturali e per avvicinare la Cina alla Toscana e viceversa. Qui c’è una borghesia interessata ad un turismo non più tipo mordi e fuggi ma di qualità. Su questo c’è bisogno di lavorare ancora e la Sat è impegnata a proseguire le relazioni sia con Air China e che con China Eastern”.
Infine, Rossi ha salutato con grande soddisfazione l’accordo industriale per la produzioni di bus elettrici, firmato a Shangai, e sottoscritto dall’azienda dei trasporti pubblici di Grosseto, Rama Spa, e la M2ap Srl (consulenza ambientale) per parte italiana e da Shanghai Leibo New Energy Auto Technology Ltd e Jiangsu Alfa Bus Ltd per parte cinese; all’accordo, tra l’altro, si è affiancata una lettera d’intenti la Provincia di Grosseto e le municipalità cinesi di Wuxi e Jiangyinla. “Ottimo – conclude il presidente della Regione Toscana. Questo è’ il segno che c’è un dinamismo toscano anche nelle aziende pubbliche”.
Ti auguro di arrivare a 40 anni in forma come questi 2 over 40 enni (Hu e Enrico Rossi)
29 luglio, 2010 alle 5:01 pm
Jana77 scrive:
29 luglio, 2010 alle 3:36 pm
x Diego 75 – n. 434
NE CONOSCO UN’ALTRA, DI TOTO’: "ARMIAMOCI E PARTITE"!
Sempre saggia e tragicamente attuale, soprattutto se ampliata in "Armiamoci, partite e, magari… morite"
Mi auguro solo che, nei prossimi giorni, ci venga risparmiata la solita retorica ipocrita a difesa di interessi ed ambizioni portate avanti a prezzo di vite altrui.
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NON ALLUDEVO A VICENDE BELLICHE, PASSATE O ATTUALI, MA AL FATTO CHE SIAMO SEMPRE PRONTI A DARE CONSIGLI AGLI ALTRI, SU COME FARE PER ESSERE VIRTUOSI.
PENSO CHE ANCHE TOTO’ LA INTENDESSE IN QUESTO SENSO.
29 luglio, 2010 alle 4:33 pm
potrebbe andar bene anche un diverso contratto di lavoro, ma con salari più elevati . Almeno un 25% in più. Invece qui è tutto il contrario , in più devi rinunciare ai diritti . Lavora in qualsiasi orario, assenze zero, vietato ammalarti, taci, e porta a casa 800 euro , poi i premi se avanza qualcosa dalla distribuzione degli utili agli azionisti . Poi, se il mercato non andrà bene , pagherà pantalone . Alleluja .
29 luglio, 2010 alle 3:36 pm
x Diego 75 – n. 434
Sempre saggia e tragicamente attuale, soprattutto se ampliata in "Armiamoci, partite e, magari… morite"
Mi auguro solo che, nei prossimi giorni, ci venga risparmiata la solita retorica ipocrita a difesa di interessi ed ambizioni portate avanti a prezzo di vite altrui.
29 luglio, 2010 alle 12:58 pm
Volevano, ma Marchionne è rimasto un po’..contratto?
Portalo a fare una passeggiata.
29 luglio, 2010 alle 12:58 pm
luther blissett scrive:
29 luglio, 2010 alle 11:54 am
anche mussolini era un pederasta…..
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Luther Pirlett, com’è che ogni volta che apri bocca dici una scempiaggine?
29 luglio, 2010 alle 12:08 pm
Ho appena sentito parlare di un nuovo "tavolo Fiat", ma non facevano automobili?
29 luglio, 2010 alle 12:07 pm
gita a predappio con pranzo al sacco
29 luglio, 2010 alle 12:05 pm
468
Spero per te che la nipote, signora Alessandra, non venga mai a sapere quello che hai scrittoo, verrebbe a scovarti in capo al mondo e, dopo averti disintegrato con una scopa, raccoglierebbe i tuoi residui e li porterebbe a Predappio.
Io comunque non farò la spia perchè mi sei simpatico.
29 luglio, 2010 alle 12:03 pm
SCOPPOLACCHIONE DI ZIO ALBERTOOOOO….. MA ORA CHE CI FAI?????? IL BRODOO?
29 luglio, 2010 alle 11:59 am
466
Capisco che la domanda al 461 era l’autoassist per la battuta fulminante del 466, se però vuoi parlare di femminismo, sempre a disposizione.
(Ho detto che si tratta di una maschera ma non è vero, sono proprio io, in compenso mia moglie, che è bellissima mi ama ininterrottamente da 34 anni.)
29 luglio, 2010 alle 11:55 am
luther blissett scrive:
…e dei sette nani cosa si dice?
29 luglio, 2010 alle 11:54 am
SCOPPOLACCHIONIIIII…. MA VOI….. COSA PENSERESTE DI FARE IN MEZZO ALLE VICHINGHE CHE SONO ALL’OSCURO DI TUTTE LE STRONZATE ITALIANE??????????’ ALLEGRIAAAAAAAA………..
29 luglio, 2010 alle 11:54 am
anche mussolini era un pederasta…..
29 luglio, 2010 alle 11:54 am
MARIO FRAU: LA COOP NON SEI TU.
NON NE SENTO PARLARE STAMANE; COM’E'?
E DELL’APPARTAMENTO DI MONTECARLO, ABITATO DALLA FIDANZATA DI FINI?
29 luglio, 2010 alle 11:49 am
Lo ZIO 462 sempre sul rasoio.
Se è una femminista ti avrebbe già infilato un dito in un occhio.
Ah ci sono. E’ per quello che porti una maschera!!!
29 luglio, 2010 alle 11:49 am
onyric scrive:
29 luglio, 2010 alle 10:47 am
resta il fatto che tui non sei nessuno mentre la checca Pasolini sarà ricordato nei secoli come uno dei pochi interpreti dell’italia del dopoguerra.
pasolini pederasta, prego! no checca
29 luglio, 2010 alle 11:43 am
Dovreste avere piu’ rispetto per le decine di migliaia di imprenditori che anziche’ mettere i capitali sul conto arancio si ostinano a fare utili intorno al 2-3% con tutti i rompimenti di c..glioni tra sindacati,malati immaginari,tasse e burocrazia.
Provate ad avere un’idea e creare occupazione. Da li’ in avanti in Italia comincia l’incubo.
Meglio il conto arancio.
29 luglio, 2010 alle 11:43 am
onyric scrive:
29 luglio, 2010 alle 10:47 am
Jean Buridan
—
resta il fatto che tui non sei nessuno mentre la checca Pasolini sarà ricordato nei secoli come uno dei pochi interpreti dell’italia del dopoguerra.
parli come un filosofo!
e cosa ne sai tu di me? abbiamo mai mangiato i fagioli insieme io e te?
29 luglio, 2010 alle 11:31 am
461
Del femminismo o di quello che io penso del femminismo?
29 luglio, 2010 alle 11:28 am
@ ZIO ALBERT 433 SUL FEMMINISMO
Tua moglie cosa ne pensa???
29 luglio, 2010 alle 11:20 am
che significa ?
sono nuiove linee , ovvero maccine per saldare verniciare stampi tutto l’occorrehnte per i nuovi modelli
le afbbriche di automobili sono fatte così
csa c’è da vedere ?
29 luglio, 2010 alle 11:16 am
Litigava con un bischero, sai uno di quelli che si spaventano a litigare.
no pasaran
29 luglio, 2010 alle 11:14 am
Se Mineo lo cacciano io mettero’ in funzione il blog dormiente:
http://unatazzinadicaffe.blogspot.com/
in suo onore!
29 luglio, 2010 alle 11:14 am
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/brambilla-al-turismo:-francese/2131482
29 luglio, 2010 alle 11:13 am
La produttività cresce o per efficaci aggiornamenti tecnologici o per l’aumento della prestazione pro-capite. Come saranno fatti i 20 mld di investimenti è tutto da vedere. Sacconi è ottimista? Come aumentare la prestazione pro-capite è l’unico argomento all’ordine del giorno. Basta una nuova Società per "ripulire" Pomigliano, Mirafiori, ecc. Con le dimissioni di Scajola si sono volatilizzati i piani alternativi per Termini Imerese. Il governo Serbo offre tappeti d’oro a Marchionne. Quando manca una politica nazionale di strategia industriale la discussione diventa il teatrino di Pantomima e Rimpiattino …
29 luglio, 2010 alle 11:12 am
!
29 luglio, 2010 alle 11:09 am
Stamattina Mineo non c’era…dove sta’?
29 luglio, 2010 alle 11:06 am
apunto dove non sono presenti tutte le raltà della distiribuizioenma solo una i prezzi sono lati
è anche logico
è la dinamica del monopolio
è stato dimostrato con indici e tabele chge dove le coopo sono sole come in zone liguri e toiscane praticano prezzi più alti che nelle zone dove sono in concorrenza sula tstessa piazza con latri gruppi
è normale per le imprese , perà le coop hanno nello stttuto l’obbligo di grantire ai soci clkienti i migliori prezzi possibili e anche per quello non pagano le tasse che invece sono a cpao dei concoirrenti
ovevro sono aziende capitalistiche con le stesse logiche dele altre
un potre di isediamento locale corruttivoi politicoi e agevolazioni imnproprie
29 luglio, 2010 alle 10:59 am
VERGOGNATI! Confessare come se fosse un vanto uno spreco ignobile!
E poi parli di accesso all’acqua potabile, ma va va v a…
E non credere che stia scherzando! Chiedi a Fulco Pratesi se è una cosa ammissibile 14 miliardi di docce al giorno! Razza di zerbinotti incipriati …
29 luglio, 2010 alle 10:58 am
olià spalmanutella si comincia il lavoro! chi c’è oggi alla tastiera? comunque un saluto a tutti.