Mi impressiona constatare che il Partito democratico resta imbrigliato in una discussione di natura esclusivamente tattica, anche di fronte alla crisi del progetto di governo della destra. Da quindici anni ci si arrovella su quale sia il sistema elettorale più adatto a conseguire un’alternanza parlamentare -meglio il maggioritario o il proporzionale?- lasciando inevase le questioni di strategia, come se il mondo nel frattempo non fosse cambiato. L’acuirsi delle ingiustizie sociali, il rapporto con i poteri economico-finanziari sovranazionali, la metamorfosi del sistema produttivo e dei rapporti di lavoro, i cambiamenti dei consumi e l’inadeguatezza del welfare, le scelte di politica ambientale e il contrasto al degrado culturale, sono temi che restano oscurati. Pare più urgente dilaniarsi su una riforma della legge elettorale certo necessaria, ma per cui non ci sono i numeri. Dominano la scena i protagonisti di sempre, capaci solo di offrire l’antinomia fra modello tedesco e bipolarismo. Largo a D’Alema e Veltroni, silenzio sui progetti di cambiamento della società e sui soggetti sociali che dovrebbero animarli.
Irretiti dallo spauracchio delle elezioni anticipate, partiamo come al solito con il piede sbagliato.
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17 ottobre, 2010 alle 4:21 pm
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell’interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall’Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti… Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno… [alle banche] …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America)
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio
LEGGI L’APPELLO e firmalo come ho fatto già anch’io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
14 settembre, 2010 alle 12:08 am
Gad Lerner un uomo comunista fino al midollo che dice un sacco di cazzate!!! Il giorno della rinascita arriverà!!!
27 agosto, 2010 alle 3:34 pm
Gentile GAD,
Anche a seguito della proposta lanciata nel post 1293 lascio un piccolo contributi di riflessione.
Mi sono ritrovato per caso a leggere questo post che mi è capitato di scrivere qualche tempo fa.
Mi sembrava attinente!
http://www.alessandroguidi.net/2008/08/23/gabbiani-senza-lintenzione-del-volo/
22 agosto, 2010 alle 5:54 pm
Consigli al Pd
1) puntare su Massimo D’Alema, Giuliano Amato e Piero Fassino per la leadership sulla base di un rinnovato progetto di grande partito socialista alleato ma non subalterno al centro riformatore (Rutelli, Casini etc.) e all’estrema sinistra ideologica e dipietrista. Il progetto della Margherita era più strategico e duttile nell’intercettare voto cattolico e moderato, beninteso democratico).
2) rilanciare con forza, anche sul piano internazionale e del mondo finanziario ed economico, la questione centrale, basilare, insuperata e insuperabile del conflitto di interessi. Senza una soluzione non c’è competizione democratica è inutile cimentarsi in analisi sociologiche sul fallimento della sinistra, sulla globalizzazione, la presa della Lega etc.
3) lanciare una grande e trasparente campagna di autofinanziamento, senza soldi non si fa nulla
21 agosto, 2010 alle 8:10 am
prova
16 agosto, 2010 alle 7:05 pm
Il popolo chiede la testa di Berlusconi mentre il Pd tace.
http://www.youtube.com/watch?v=XC0-2ZEaoPw
16 agosto, 2010 alle 4:32 pm
Prima si facciano eleggere.
16 agosto, 2010 alle 4:31 pm
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CLANDESTINI. ANCHE “L’AMERICA ..SE DESTA “
USA.I REPUBBLICANI AMERICANI VOGLIONO LA REVISIONE DELLA CITTADINANZA AMERICANA PER DIRITTO DI NASCITA (IUS SOLI).
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L’amministrazione Obama è decisamente contraria all’idea di riformare il 14 esimo emendamento della Costituzione, in base al quale e’ da considerare cittadino americano chiunque nasca sul territorio degli Stati Uniti (Ius soli).
”Sono quantomeno sorpreso che esista un dibattito di questa natura – ha spiegato il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs – e che si parli di modificare un emendamento della Costituzione degli Stati Uniti ancor prima di metterci a discutere di una riforma organica dell’immigrazione”.
”Io credo che il solo fatto di parlare di modificare la Costituzione sia una mossa sbagliata”, ha concluso.
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A proporre la modifica sono stati dei parlamentari repubblicani, guidati dal senatore del South Carolina, Lindsay Graham.
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CLANDESTINI. ANCHE “L’AMERICA ..SE DESTA “
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16 agosto, 2010 alle 3:18 am
Berlusconi provoca nuovamente Milano antifascista,la Gestapo minaccia
i cittadini milanesi ai quali viene impedito persino di cammninare nellaloro cittàquando c’è il plurindagato ed il Pd dov’è a cena con altri democristiani nemici del popolo?
http://www.youtube.com/watch?v=gPI3Y7vw5wc
16 agosto, 2010 alle 2:19 am
Ciao alessandro,
mi rendo conto ora, avendo letto il tuo 1303 e il tuo precedente post per intero (prima avevo letto solo la frase finale…) che la tua era una provocazione e volevo dirti che come provocazione funziona (nel senso che invita alla riflessione).
…anche se, accogliendo la tua provocazione, più che parlare di ‘coerenza’ nel caso Marchionne, parlerei di un inerente bisogno di accumulare ricchezza e creare plusvalore sfruttando gli operai…
Un saluto.
16 agosto, 2010 alle 1:09 am
Nicola commento 1295
Carissimo Nicola, la mia era una provocazione.
La questione che intendevo porre riguarda il futuro della sinistra e di chi dovrebbe porsi il problema di un modello nuovo di società.
Sono convinto assertore della responsabilità sociale dell’impresa.
Sono socio,tra l’altro, di una società cooperativa.
La mia provocazione era:
.per tutti quelli che non fanno alcun sforzo per pensare a modelli di società e di impresa diversi.
.per tutti coloro che guardano al mercato non solo come modello di sviluppo economico ma come modello di sviluppo umano.
Insomma cosa facciamo?
Ci meravigliamo se chi fa impresa pensa al profitto?
NOI se crediamo sia GIUSTO pensare a modelli di società diversi che facciamo?
Ogni tanto mi rileggo questo pezzo di Antonio Gramsci che volentieri riporto
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
Un caro saluto
Alessandro
15 agosto, 2010 alle 9:08 pm
I pasdaran di Berlusconi: la Gestapo a Milano minaccia i cittadini.
http://www.youtube.com/watch?v=7OLbtt4gkV8&feature=related
15 agosto, 2010 alle 7:04 pm
Il solo allarme per i lavoratori sono gli imprenditori nazisti
ed i terroristi usa che gettano bombe sui civili in Afghanistan!
MORTE AL CAPITALISMO!
http://www.youtube.com/watch?v=ksmn7fmd7ZQ