Secondo me viene da ridere anche a Vittorio Feltri quando pubblica sulla prima pagina del suo “Giornale” le fatture da 4200 euro intestate Tulliani per l’acquisto di una cucina, conoscendo benissimo lui le cifre che ballano nel potere corrotto di cui si è assunto la difesa. Ieri al Tg di La7, davvero l’unico che si possa guardare nella televisione generalista, faceva impressione il contrasto fra i 60,5 milioni gestiti in conflitto d’interessi dalla banca di Verdini (un gerarca, neppure un luogotenente al cospetto patrimoniale del capobanda) e l’entità di quella fattura sbandierata come uno scoop giornalistico. La campagna a favore delle dimissioni di Fini non ha retto l’impatto con il ferragosto. Siamo certi che da oggi Vittorio Feltri le affiancherà un’analoga raccolta di firme per le dimissioni di Verdini da coordinatore del Pdl. O forse sessanta milioni sono una cosa troppo seria, meglio scherzare solo con i quattromila della Scavolini finiana?
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26 agosto, 2010 alle 9:30 am
Indovinate a chi è dedicato il titolone cubitale di oggi del Giornale?
E’ da mesi e mesi che la risposta è sempre identica…
E’ molto triste, Fini è stato malmenato mediaticamente come nessun altro leader politico italiano, democratico o no. E pensare che è l’unico che ha raggiunto qualche obiettivo, disancorando la destra nazionale dal neofascismo e aprendo nuove prospettive per il centrodestra italiano. Tutti gli ex An dovrebbero ringraziarlo. La Russa non potrebbe ovviamente essere Ministro della Difesa se sospettato di neofascismo da Washington, Londra (e il viaggio in Israele è stato lo spartiacque). Alemanno, Matteoli…idem. Fini poi ha equilibrato un poco la Lega al Governo, impedendo norme vergognose come quella dei medici spia.
Al di là della scorrettezza, palese, di una potentissima e trasversale lobby giornalistica, e ancor più alla luce del conflitto di interessi e della evidente applicazione del "metodo Boffo" (ci auguriamo in proposito conseguenze giudiziarie che renderanno molto, molto più ricchi Gianfranco Fini ed Elisabetta Tulliani),dobbiamo considerare che il Giornale, tallonato da Libero degli Angelucci, è il quotidiano più monotematico e noiso della storia del giornalismo!
25 agosto, 2010 alle 3:55 pm
volevo riallacciarmi allo scritto di Lerner: anche a me ha fatto specie la fattura di 4.200,00 euro per la cucina tanto da pensare che costa quasi di più trasportarla da roma a montecarlo del valore in sè. ma a montecarlo, o in costa azzurra, non ci sono mobilifici??!
Forse anche a feltri scappa da ridere, a lui però e basta. Mi sono fatta un giro sul "giornale on line" e ho letto qua e là un po’ di post a commento dei vari articoli. Sono spaventata. Le persone non ragionano con la propria testa ma si bevono tutto. E rispondono con una tale animosità e cattiveria, come se subissero essi stessi un furto o un sopruso. Sono invasati e rincitrulliti dalla propaganda!
25 agosto, 2010 alle 11:20 am
Gentile Presidente On. Fini
Gentile Staff del Presidente
Gentile Lettore,
Vi confesso che non riesco proprio a capire come la nostra classe politica, in questo particolare momento assai delicato per la nostra economia, possa giornalmente discutere e polemizzare per quisquilie, sciocchezze e comunque elementi secondari, quando vi è in gioco il futuro della nostra amata Nazione.
Sembrano giochi infantili, ripicche stupide che intanto bloccano, o quantomeno ritardano la soluzione dei problemi reali delle persone.
Vi confesso che non riesco proprio ad accettare l’avidità di chi ha tanto, ma desidera fortemente il tutto. Sia che si tratti di banchieri truffaldini, imprenditori disonesti o politici scorretti o/e corrotti.
Mi sento ingenuo ad avanzare la mia candidatura ad occuparmi della cosa pubblica, senza prendere stipendio o, quantomeno, con uno stipendio giusto, equilibrato che mi ricompensi di un’attività che è, o dovrebbe essere, bellissima e che dovrebbe essere fonte di sano orgoglio. Aiutare il prossimo e contribuire ad innalzare il benessere dei cittadini, senza approfittare della situazione, rinunciando a privilegi da casta che indispettiscono l’uomo comune non è inutile populismo, bensì sano buon senso. Impegnato per risolvere i problemi, partendo dalle soluzioni alle sofferenze dei più piccoli per arrivare alle paure degli anziani.
Risolvere problemi senza dogmi, senza barriere religiose o pregiudizi atei, a prescindere dalle classi sociali di appartenenza. Questo è il punto. Volersi bene l’un l’altro. A prescindere.
Denudarsi intellettualmente al fine di capire i problemi senza inutili pregiudizi che possano ostacolare il corretto fluire delle idee e delle opinioni. Possibile che i politici non lo capiscano?
Possibile che il filo diretto con il popolo ( che dovrebbe anche essere aiutato a comportarsi nella maniera giusta e corretta) si attivi solo poche settimane prima del voto?
Vi confesso, inoltre, che non riesco a capire come il potente (e a volte, prepotente) non capisca che il suo ruolo debba essere, innanzitutto, quello di rappresentare un esempio di cristallina onestà, di reale perbenismo sano e non ipocrita. Per la costruzione di una società multiculturale basata sul rigoroso e convinto rispetto delle norme di pacifica convivenza sociale.
Una società nella quale il cittadino non debba accontentare di essere corretto e rispettare le norme, ma debba vigilare con serenità affinchè anche i propri simili si comportino in tal maniera. Per costruire il Palazzo della vita è necessario l’impegno di tutti, nessun escluso, partendo da robuste fondamenta di Etica.
Vi confesso che non riesco a capire come l’uomo politico non possa dispiacersi, o quantomeno preoccuparsi, assistendo ad un "sinistro" 40% di astensione dalle urne. Preoccupante, davvero.
Vi confesso che, se fossi un politico, cercherei di fare in modo di avvicinare tutti i cittadini alla mia professione, ricevendo volentieri anche critiche, purchè costruttive.
Vi confesso che, se fossi un politico, avrei l’umiltà necessaria per ascoltare le valutazioni di tutti, proprio tutti, dal Governatore della Banca d’Italia, all’ultimo homeless della Stazione Centrale di Milano. Tutti possono aiutarmi, tutti possono aiutarci, per il bene nostro e di tutta la comunità. Affetto, amore..sentimenti veri e non parole gettate al vento…
Vi confesso che spero che leggiate tale missiva.
Un caro saluto.
Dott.Venzano Alessandro
Via Casaregis, 20/14 sc dx
16129 Genova
347 6011472
avenzano@tiscali.it
25 agosto, 2010 alle 9:29 am
BERLUSCONI-DEBITI LEGA
Il Giornale, Libero etc. potrebbero lasciar perdere la saga Tulliani (c’è davvero poco di interessante) e iniziare una nuova campagna moralizzatrice molto più rilevante sul patrimonio della Lega, su Credieuronord, sulla Banca Pop di Lodi etc..
Oggi c’è a proposito un bell’articolo di Marco Sarti sul Riformista, con le parole della signora Rosanna Sapori….
25 agosto, 2010 alle 3:02 am
Ricordo che il simpaticissimo Feltri mesi fa ebbe a "minacciare" Fini facendo ben comprendere che se avesse insistito con le sue alzate di capo, avrebbe avuto di che pentirsene. E’ la specializzazione di questi "DIRETTORISSIMI" esser sempre pronti all’abbisogna; personaggi i cui cassetti sono pieni di "carte" che estraggono prontamente non appena il capo ne abbisogni. Alle volte c’è puzza di "servizi" più spesso di "servizietti", ma in tutti i casi chi non ossequia il capo, scatena campagne virulente. La signora Lario esposta seminuda in dagherrotipi di un’altra epoca, erano chiaro monito per tutti; ma c’è chi non capisce ed allora si aprono i cassetti. A lei Gad Lerner, chiederei di fare quello che lei non fa… Le chiederei di non chiamare personaggi quali feltri o sallustri evtando di innalzare certi pesonaggi al rango di giornalisti. Ci sono tanti seri professionisti con idee di destra, chiami qualcuno di loro ai suoi dibattiti facendo (almeno lei) diga verso chi non mostra alcun rispetto per i propri lettori e per il compito che deriva loro dal mestiere che s sono scelti: INFORMARE! Tenere le notizie nel cassetto, minacciare salvo poi estrarle almomento giusto, è fare tutt’ altro mestiere!!!
23 agosto, 2010 alle 4:35 pm
Italiano, Obama è un democratico e una persona perbene, animato dai grandi ideali illuministici e liberali della rivoluzione americana, della guerra di liberazione antifascista e del New Deal rosveltiano, del Kennedismo.
Obama sapeva di compiere una scelta impopolare, di scandalizzare, ma ha optato per la scelta giusta da un punto di vista intellettuale e morale. Una prova di coraggio e di lealtà alla propria coscienza. Una lezione di grandezza della democrazia americana davanti al mondo.
L’opinione pubblica oggi punisce Obama, ma se facesse lo sforzo di comprendere…
E’ provvidenziale che alla guida della più grande potenza mondiale non ci sia un conservatore reazionario capace solo di alzare steccati e muri di inimicizia tra i popoli, le culture e le regioni.
23 agosto, 2010 alle 4:29 pm
PIU’ CHE UMORISTI ANNOIANO I LETTORI…
http://www.giornalettismo.com/archives/77522/giornale-fini-facebook-fan/
21 agosto, 2010 alle 7:48 pm
Che fine ha fatto il buonsenso? Gaucci, noto uomo d’affari, per salvare dai creditori il suo patrimonio avrebbe intestato cospicui beni immobiliari alla "fidanzata" Elisabetta T. senza conservare uno straccio di documento (video, audio, scritto) a garanzia di tanta munifica liberalità. O il povero Gaucci aveva perso il lume della ragione oppure è la scusa "maliziosa" per generare Riflessi e Riflessioni da calibrare su soggetti sensibili all’imprinting mediatico …
17 agosto, 2010 alle 11:28 pm
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USA. CROLLANO I CONSENSI PER OBAMA ..FATALE IL CASO DELLA MOSCHEA A GROUND ZERO.
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Obama doveva essere l’uomo del miracolo americano per eccellenza.
Il presidente della svolta capace di dar voce alle minoranze, star vicino alla linea del suo partito e, soprattutto, conquistare con la politica del fare e con la sua affabilità i consensi dell’elettorato indipendente, da sempre ago della bilancia nelle tornate elettorali.
Invece, a quel che si apprende dall’ultimo sondaggio dell’istituto Gallup, la popolarità di Barack Obama è ormai ridotta ai minimi termini.
Minoranza – I numeri recitano che solo il 44% degli Americani approva l’operato del presidente democratico.
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Si tratta del dato peggiore da quando il presidente è in carica e, molto probabilmente, risente della querelle sulla Moschea a Ground Zero, su cui il titolare della Casa Bianca ha adottato una linea morbida che non è piaciuta agli Americani.
Bocciato dall’elettorato indipendente – Se la contrapposizione tra democratici e repubblicani resiste (l’80% dei democratici gli conferma la fiducia, mentre appena il 12% dei repubblicani gli dà una pagella positiva), il calo nella popolarità del presidente è una conseguenza diretta della crescente diffidenza degli elettori indipendenti. Tra questi solo il 39% approva l’operato di Obama, ossia il 4% in meno rispetto alla rilevazione del mese di giugno.
E pensare che, all’inizio del suo mandato, il 44° presidente degli Stati Uniti poteva contare su un vero e proprio tesoretto di consensi: in quell’ormai lontano 9 gennaio del 2009 (giorno del suo insediamento), i giudizi favorevoli dell’elettorato indipendente era del 74%.
Evidentemente, però, nonostante la riforma sanitaria, quella di Wall Strett e l’annunciato ritiro dalle truppe dalle zone di guerra mediorientali (invocato da più parti al termine del secondo mandato di George W. Bush), qualcosa nei piani del presidente Obama non ha proprio funzionato.
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USA. CROLLANO I CONSENSI PER OBAMA. FATALE IL CASO DELLA MOSCHEA A GROUND ZERO.
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17 agosto, 2010 alle 2:19 pm
e nemmeno presidente del consiglio…
17 agosto, 2010 alle 12:43 pm
Frattini, leggendo Il Giornale, avrà avuto un malore. Si sarà chiesto a cosa serve un’Ambasciata a Monaco e che professionalità hanno certi Ambasciatori che tengono a rispondere di persona a domande tipo: come avere la residenza, come mettere su casa, come trovare un albergo e scegliere una banca. Domandare è lecito e rispondere è "cortesia" (dice il proverbio). Di certo non può essere imbarazzo o piaggeria. Forse è Tutta colpa di Carosello se le inchieste giornalistiche puntano su "segreti" da vita domestica …
17 agosto, 2010 alle 10:03 am
Mentre noi siamo qui a discutere di Berlusconi e Fini, di Feltri e Boffo, la Cina diventa la seconda potenza mondiale.
La nostra litigiosità sulle cose inutili è la spia più evidente che non siamo più capaci di guardare oltre al nostro naso.
Ci meritiamo il declino che stiamo vivendo.
17 agosto, 2010 alle 9:48 am
Julio scrive:
17 agosto, 2010 alle 2:16 am
Feltri forse sarà punito dall’ordine dei giornalisti a scrivere mille volte "il buon giornalista non mente, il buon giornalista non manipola, il buon giornalista rischia la vita per difendere e diffondere la verità", o forse la pena sarà maggiore e verrà espulso per una settimana dai banchi de "Il Giornale", e chissà se i suoi genitori gli vieteranno di uscire per due week-end e gli ritereranno la paghetta…
Feltri ha dovuto ammettere la sua totale scorrettezza su Boffo ma intanto ne ha ottenuto le dimissioni e tramite l’operazione Berlusconi ha lanciato un avvertimento pesante alla Chiesa (rinnovato con il recente reportage di "Panorama" sui preti gay, tra le altre cose). Penso che anche a Fini questa campagna abbia danneggiato non poco, e ciò a prescindere dall’inconsistenza delle prove.
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I vostri commenti sono sempre prevedibili, scontati, ripetitivi e noiosi; ma se questi sfoghi vi possono essere di aiuto per alleviare i vostri crucci, è bene che continuiate.
Però ripeto: riuscite a convincere soltanto chi è già convinto, vale a dire voi stessi.
17 agosto, 2010 alle 9:01 am
INGA che dici? Mica la escort il Cavaliere l’ha raccattata per strada?
17 agosto, 2010 alle 8:57 am
E aggiungo a Ezio Mauro la seguente pena, da scrivere 100.000 volte: "Ognuno ha diritto di andare ai compleanni di chi vuole !"
17 agosto, 2010 alle 8:54 am
@ MAGNO 702
Eh no Magno. Per coerenza il presidente del consiglio dei ministri non può andare a escort (pagate da altri per di più) e avere nell’esecutivo una ministra che vuole punire chi lo fa!!!
17 agosto, 2010 alle 8:52 am
quando e come ?
hia il testuale ?
si riferiva a uno dei due documenti , quello che è girato fra tutti i vescovi ?
qualcuno ha messo in dubbio il testyo dellasentenza di condanna di Boffo per ripetute per mesi molestie telefoniche a sfondo ssuale coem ha stabilito il tribunale ?
perchè dire il falso facendo intendre che il caso Boffo era inventato ?
Boffo che scriveva orrore e sofferenbza per le abitudini sessuali altrui era lo stesso codannato per molestie ssessuli a sfondo torbido
tutti lo spaevano , Feltri lo ha pubblicato
merita un trattamento staliniano ?
dove è la libertà di Stampa ?
se le campagne le fanno i compagni è schiena dritta , giornalismo di inchiesta
non sono nptizie anche se sono vere , sono fango e dossier se sono contyro di me , santi microfoni e informazioni libere se contro gli altri
se lo fnano gli altri devono esser processati dal fascistissimo ordine ( unico al mondo ineventato da Mussolini )
è stato querelato da Boffo ?
perchè no ?
17 agosto, 2010 alle 8:51 am
Se Feltri sara’ punito come dici, anche Ezio Mauro dovrebbe essere a suo volta condannto a scrivere 10.000 volte: "Ognuno ha diritto di andare a letto con chi gli pare!"
17 agosto, 2010 alle 2:16 am
Feltri forse sarà punito dall’ordine dei giornalisti a scrivere mille volte "il buon giornalista non mente, il buon giornalista non manipola, il buon giornalista rischia la vita per difendere e diffondere la verità", o forse la pena sarà maggiore e verrà espulso per una settimana dai banchi de "Il Giornale", e chissà se i suoi genitori gli vieteranno di uscire per due week-end e gli ritereranno la paghetta…
Feltri ha dovuto ammettere la sua totale scorrettezza su Boffo ma intanto ne ha ottenuto le dimissioni e tramite l’operazione Berlusconi ha lanciato un avvertimento pesante alla Chiesa (rinnovato con il recente reportage di "Panorama" sui preti gay, tra le altre cose). Penso che anche a Fini questa campagna abbia danneggiato non poco, e ciò a prescindere dall’inconsistenza delle prove.