A San Siro cori romanisti contro il colore della pelle di Samuel Eto’o, che gli rifila due pappine. Si ricomincia
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domenica, 22 agosto 2010
A San Siro cori romanisti contro il colore della pelle di Samuel Eto’o, che gli rifila due pappine. Si ricomincia
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22 agosto, 2010 alle 8:04 am
Io non vado mai allo stadio, ma intuisco che la maleducazione sia la norma. L’arbitro è cornuto, chi cade "Deve morire" e così via. Non devono notare che è di pelle nera? Questo mi sembra che abbia reagito con "due papine". Forse era meglio non farlo arrabbiare! Spero che non sia dell’Inter che, per via di tutti gli stranieri che si ritrova, quest’anno sarei contento non combinasse niente di buono.
22 agosto, 2010 alle 8:07 am
Moratti: "Devi fallireee"!
22 agosto, 2010 alle 9:09 am
Gad rilassati,lo stadio è le partite di calcio sono il peggio del peggio, lo sport è un altra cosa…brutti gnucchi!
22 agosto, 2010 alle 9:42 am
I colori che provocano gli animali
Il toro reagisce al rossa
Il razzista al nero
22 agosto, 2010 alle 9:54 am
Non sono un razzista, ma UNO: non è che sei po’ stereotipato?
Sicuramente due frasi fatte non esuriscono il discorso!
22 agosto, 2010 alle 9:58 am
Il problema Gad è che eto poteva rifilargli pure 8 di pappine…il che non compensava comunque nè minimamente i cori razzisti, che continueranno ad esserci anche se poi eto non sarà in grado di consumare la sua vendetta calcistica sul terreno di gioco…e purtroppo per quanti gol faccia eto, anche se ne avesse fatti 20 alla roma, purtroppo dico, il colore della sua pelle non sarebbe comunque cambiato, ma anche con 20 gol sul groppone nemmeno i cori sarebbero cambiati.
22 agosto, 2010 alle 10:09 am
il declinare in cretineria e razzismo è il m.c.d. di molti spettatori del calcio. Ieri sera sono stati i romanisti , il cui comportamento non è stato, poi, nemmeno sfiorato nelle dichiarazioni del signor Ranieri al termine della partita . Post domani toccherà alle schiere di urlanti beoti di altre squadre. Silenzio anche dalle autorità calcistiche . Al di là dei fumogeni, gli insulti contro Eto’o, erano atto sufficiente per sospendere la partita . E l’arbitro non lo ha fatto . Oppure per squalificare lo stadio di appartenenza degli scalmanati . Non succederà niente, come al solito .
22 agosto, 2010 alle 10:12 am
La divisione dei compiti
Caro Pizzo buongiorno,
A Uno le frasi fatte
A Pizzo il disorso
22 agosto, 2010 alle 10:20 am
Mao, un grande saggio, diceva che quello che appena sceso dal treno si mette a fare il comizio senza prima avere ascoltato è un pirla. Bertoldo non ha letto neanche i sei commenti che lo precedevano e non leggerà neanche questo. Lui sentenzia!
22 agosto, 2010 alle 10:58 am
e tu?ricominci con le solite manfrine.
22 agosto, 2010 alle 11:03 am
All’ennesimo “buuu” dei tifosi nerazzurri, il calciatore di colore Zoro del Messina (nazionale ivoriano) ha preso sotto il braccio il pallone e si è diretto verso la panchina.
MESSINA – Una cosa mai vista, almeno sui campi da gioco italiani. Quello che ha compiuto Marco Andrè Zoro, classe ‘83 (in Italia da quando aveva 15 anni) e professione difensore, allo stadio San Filippo di Messina è un inedito assoluto nella Serie A.
Capita che durante il secondo tempo della gara contro l’Inter, il difensore dei siciliani viene beccato dai soliti odiosi «buuu» razzisti della curva avversaria. Per i giocatori di colore che militano nel nostro campionato è uno scotto, a cui, nolenti, hanno finito con l’abituarsi. Solo che Zoro stavolta non ci sta e reagisce platealmente.
I compagni e gli avversari lo circondano, tentano di persuaderlo. I più convinti sono Martins ed Adriano (giocatori dell’Inter): quest’ultimo lo abbraccia, gli parla e alla fine lo convince: Zoro resta in campo, il suo Messina perde per 2 a 1, ma nessuno ha voglia a fine partita di commentare il risultato.
L’episodio ha avviato l’intervento immediato dell’ufficio indagini della Figc che ha subito ascoltato il giocatore. L’Inter interviene con Giacinto Facchetti che «a nome della societ? » chiede scusa a Zoro «se qualcuno è stato maleducato».
gli insulti a Eto’o sono razzisti, i buuuu a Zoro sono maleducazione!!!
Come al solito Gad è cecato da un occhio!
22 agosto, 2010 alle 11:23 am
Le società dovrebbero schedare i tifosi razzisti e non permettere che mettano piede negli stadi né nelle loro vicinanze.
Questa è gente che va alla partita nella speranza di menar le mani in puro stile squadrista. La gente per bene dovrebbe uscire ordinatamenre dallo stadio quando si verificano queste cose. Io purtroppo queste azioni non le posso fare perché allo stadio non ci vado. Gad datto da fare.
22 agosto, 2010 alle 1:35 pm
Senza tifo senza astio e senza pernacchie il calcio è un gioco di 22 uomini in mutande che corrono dietro a un pallone, come diceva quella vecchietta. Quelli che lo vedono alla TV come me, soltanto se gioca la nazionale e soltanto se vince non possono mettersi a criticare. Quelli che non vogliono essere negri possono sempre andare in fabbrica nel veneto a fare gli operai dove giustamente nessuno li individua per il colore della pelle, ma per le loro qualità umane e la qualità del loro lavoro. Moratti, devi fallireee!
22 agosto, 2010 alle 1:54 pm
diegopit,
hai ragione, il mio stile è monotono. Per questo spesso mi astengo, però chi scrive senza leggere chi l’ha preceduto e neanche gli effetti su chi lo segue ammetti che che stona. In parlamento ognuno si porta il suo foglietto da casa col temino. Una questione sollevata da qualcuno che lo spettatore giudica importante non ha il minimo riscontro in chi parla dopo di lui. Tanto varrebbe spedire il testo da archiviare via mail.
22 agosto, 2010 alle 2:19 pm
Riecco Martin Lerner King.
Allo stadio quattro microcefa.li fanno buuu a un calciatore di colore. Perché non fai una critica su cosa è diventato il calcio,sulla mercificazione di tutto attuata anche dal tuo amico Mo-ratti.
L’attaccamento alla maglia,ballotelli che si mette quella del milan mentre gioca con l’inter,l’attaccamento alla propria città,l’inter 11 stranieri su 11,tutto diventa business e la gente sugli spalti nel tentativo di cercare una identità se la prende con chi non ha colpa.
Ti è piaciuta l’america? La terra dove si perdono le radici e si diventa consumatori? potresti trasferirtici,avresti un talk show con molti milioni di telespettatori-consumatori: Gad Lerner show,suona bene.
22 agosto, 2010 alle 3:34 pm
Morto un papa, se ne fa un altro. Il papa è morto, viva il papa.
Un pò noioso, insomma,
abbastanza ripetitivo.
22 agosto, 2010 alle 3:35 pm
L’uomo è un gran bischero!!!!!!!!!
22 agosto, 2010 alle 6:07 pm
Avviso per le mamme in carriera:
quelle di colore sono le più inclini a fare pappine.
22 agosto, 2010 alle 6:41 pm
Gad scrive:
A San Siro cori romanisti contro il colore della pelle di Samuel Eto’o,
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Si sà che i tifosi romanisti sono di sinistra.
22 agosto, 2010 alle 6:56 pm
silvana scrive:
22 agosto, 2010 alle 3:35 pm
L’uomo è un gran bischero!!!!!!!!!
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"L’uomo è una bestia, la donna è 2 volte bestia.
Primo perchè è una bestia come l’uomo, secondo perchè ha il cervello di una gallina"
Bracardi.
23 agosto, 2010 alle 2:36 pm
vecchietto,
io parlavo con gad mica con te.
il mio post è uscito solo per caso dopo il tuo.
23 agosto, 2010 alle 2:40 pm
@ Gad
Hai ragione, goal si scrive con una p.
23 agosto, 2010 alle 2:46 pm
diegopit,
eppure un po’ mi sembrava azzeccato. Certo si addice a Lerner molto di più.
23 agosto, 2010 alle 2:49 pm
Eitan con una n.
23 agosto, 2010 alle 6:19 pm
secondo me gli stadi rispecchiano la società e l’ignoranza che c’è in giro