Gli “squadristi della libertà” saranno dotati di apposita camicia azzurra. Ma a cosa serve indossare la divisa nell’Italia 2010?
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lunedì, 23 agosto 2010
Gli “squadristi della libertà” saranno dotati di apposita camicia azzurra. Ma a cosa serve indossare la divisa nell’Italia 2010?
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28 agosto, 2010 alle 9:47 pm
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USA. TRA I MUSULMANI D’AMERICA CRESCE L’ESTREMISMO …E VOGLIA DI SHARIA.
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Nell’Università di Irvine, California, l’associazione Muslim Student Union (MSU) ha costituito una “mini ummah” all’interno del campus diventato una caratteristica vetrina per immelmare Israele, l’America e il mondo occidentale, mantenendo però, sempre un certo livello.
Infatti, alla “Settimana Sionista” o al seminario "Hamas: the People’s Choice", piuttosto che a quello intitolato“Israel: The Politics of Genocide” o ad "Israele: il quarto Reich", partecipano illustri ospiti Musulmani, come Muhammad al-Asi o Amir Abdel Malik Ali.
Durante la "Settimana sionista", sarebbe stato possibile ascoltare il sermone del sedicente imam al-Asi: "Se l’unica cosa che gli israeliani, i loro mentori e il loro sponsor a Washington capiscono è l’uso della forza, allora è questo il linguaggio che dobbiamo usare: tutto ciò che è stato preso con la forza può essere riconquistato con la forza".
Muhammad al-Asi è cittadino americano, nato nel Michigan, Islamico radicale e ospite frequente nei campus universitari degli Stati Uniti, Canada ed Europa;
grande ammiratore del defunto Ayatollah Khomeini, firma del magazine antioccidentale Crescent International, per diversi anni è stato a capo della Muslim Community School e dell’Islamic Education Islam nel Maryland, mentre oggi si presenta come guida spirituale dell’Islamic Center a Washington DC.
Detesta gli ebrei (“la cultura ebraica è deviante e perversa”) e lo Stato di Israele, una “passione” che lo portò a collaborare con il neo-nazista Ahmed Huber per diffondere copie della fatwa lanciata da Khomeini contro il romanziere Salman Rushdie e audiocassette in cui lo stesso Khomeini veniva esaltato come un novello Hitler.
Lo riporta Michael A. Leeden, Freedom Scholar alla Foundation for Defense of Democracies, nel libro Iran. Stato del terrore [..]
Al-Asi fa viaggi regolari in Iran per incontrare funzionari governativi e stando a un rapporto del Washington Post, è sotto costante sorveglianza da parte del governo degli Stati Uniti.
Una volta arrivato a Teheran, però, al-Asi ha preferito cambiare valuta visto che la moneta dell’antisemitismo nel paese di Ahmanidejad è deflazionata. Malgrado le evidenti divisioni all’interno del regime khoeminista, Israele resta sempre e comunque il nemico che unisce (come in Italia per il Cav. e Fini, anche se da ull’opposto angolo visuale rispetto a Teheran. Quindi, per fare audience al-Asi trova un altro argomento: l’antiamericanismo in salsa islamista.
Avvicinato da un giornalista del quotidiano Tehran Times, si dichiara di essere infelice, insoddisfatto degli Stati Uniti: “c’è molta ostilità e astio verso i Musulmani, troppo.
Questo si traduce nelle politiche governative invasive e atte a rubare le risorse dei Musulmani: la società americana è razzista.
L’Iran è diventato bersaglio delle sanzioni occidentali perché è più avanti degli altri paesi musulmani nella tecnologia, nella ricerca scientifica, nel progresso”. Peccato, però, che il paese della lapidazione con le pietre piccole, delle piazze con gli impiccati o della“tortura bianca” non eccella nel campo dei diritti umani (da vedere, a settembre, il docu-film Iranium).
Negli Stati Uniti, comunque, al-Asi non è il solo ad incensare il progresso raggiunto, a suon di mazzate, dalla repubblica della rivoluzione islamica del 1979.
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Un altro fan del Khomeini system è l’imam Feisal Abdul Rauf, il responsabile del progetto per la costruzione del centro culturale Cordoba House.
Lo evidenzia ancora una volta Ledeen, che dal suo blog Faster, Please! è lapidario: “L’imam Rauf è un sostenitore del tirannica Repubblica islamica dell’Iran”.
La notizia prende spunto da un articolo del 12 giugno scorso, pubblicato dal giornale liberal The Huffington Post, a firma dello stesso Rauf .
Nell’articolo, il costruttore di ponti e di Moschee, si mostra soddisfatto delle elezioni che si erano appena svolte in Iran, quando migliaia di manifestanti sono stati torturati e uccisi in tutto il paese.
Per l’imam Rauf, infatti, le violenze sui dissidenti il regime dovevano essere interpretate come un dolore preparto “utile al popolo iraniano per far vivere i propri ideali e parte del processo di democratizzazione dell’Iran” e continua : “Per questo gli Stati Uniti devono riconoscere l’esito delle elezioni”.
Insomma, per Rauf c’è da innamorarsi del terreno istituzionale e politico realizzato da Khomeini.
L’imam di New York è talmente persuaso dai principi guida della rivoluzione del 1979 che nel sito del Centro Culturale Cordoba House troviamo una sezione intitolata Shariah Index Project :
..un piano di lavoro per trapiantare la sharia anche negli USA.
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USA. Tra i Musulmani d’America cresce l’estremismo: ecco l’imam al-Asi
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28 agosto, 2010 alle 1:25 am
MARONI: ESPELLERE I ROM CHE VIOLANO LA DIRETTIVA UE.
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Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ribadisce a ‘Panorama’ il suo progetto di espellere i Rom che non rispettano le norme,
precisando che si riferisce a "chi viola la direttiva europea del 2004
che stabilisce le regole per poter risiedere stabilmente in un Paese dell’ Unione Europea:
avere un reddito minimo, disporre di una dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del paese ospitante.
Molti Rom sono comunitari ma non rispettano nessuno di questi requisiti", osserva.
Il titolare del Viminale traccia anche un bilancio della sua politica contro l’immigrazione clandestina:
"Gli sbarchi si sono drasticamente ridotti, anche grazie all’accordo con la Libia: funziona cosi’ bene che cercheremo di applicarlo anche con altri Paesi".
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Maroni: "Espellere i rom che violano la direttiva Ue"
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24 agosto, 2010 alle 9:21 pm
Me lo sono chiesto davvero.
Mi sono anche dato una risposta.
Volete sapere qual è?
La risposta suona più o meno così: «Silenzio un ca++o, porca di quella pu++ana tr++a schifosa».
24 agosto, 2010 alle 1:46 am
Cosa serve la divisa?! ammazza che smemorato
Mentine: alito fresco
Salviette: mani asciutte e profumate
avrai mica dimenticato il prontuario della valigetta che Silvio consegnò ad ogni forzidiota in occasione della sua discesa in campo.
24 agosto, 2010 alle 1:05 am
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L’AMERICA RIVENDICHI IL DIRITTO ALLA SACRALITA’ DI GROUND ZERO.
I MORTI DELLE TORRI GEMELLE APPARTENGONO A TUTTO L’OCCIDENTE.
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Sembra un po’ strano, almeno a prima vista, che tocchi all’Europa cominciare un nuovo ciclo storico: difendere l’America dai suoi stessi errori. Eppure questo momento è arrivato.
Ci siamo accorti delle debolezze, e delle conseguenti gravissime ripercussioni negative, del sistema americano di gestione delle “differenze” – differenze etniche, religiose, culturali – perché dalla fine della seconda guerra mondiale le abbiamo adottate anche noi, e la legislazione europea, con le sue norme antirazzismo, antixenofobia, ne è piena.
Fino a qualche anno fa quasi tutti abbiamo pensato, soprattutto in Italia, che i gravi problemi che ci siamo trovati ad affrontare tutti i giorni per rispettare questa legislazione, copiata dall’America, fossero dovuti al fatto che siamo troppi in un territorio immensamente più piccolo di quello americano, ma soprattutto che è colpa nostra se siamo insofferenti davanti alla pressione di religioni e di costumi diversi dai nostri.
Siccome tuttavia non è nello spirito delle nazioni europee fermarsi alle situazioni empiriche, la filosofia, la psicologia, l’antropologia hanno già da parecchio tempo ricominciato a riflettere in profondità sui significati delle diverse civiltà, sugli itinerari della storia, su che cosa conti davvero per gli uomini, per il loro “essere nel mondo”, di là da un tranquillo tran tran quotidiano.
E’ questa coscienza che finalmente sta dando di nuovo valore di vita ai popoli d’Europa, schiacciati dal lungo periodo di smarrimento del secondo dopoguerra, ed è questa coscienza che adesso può e deve parlare anche all’America per esortarla ad alzare alta la voce contro qualsiasi tentativo di sopraffare e cancellare la memoria dell’attacco e dei Morti a Ground Zero.
Sono Morti che appartengono a tutto l’Occidente,
a tutto il mondo civile, e dunque all’Europa, all’Italia soprattutto, culla dei maggiori giuristi, di coloro che per primi hanno elaborato le norme del diritto anche nei confronti dei nemici, sia in pace sia in guerra.
L’attacco alle Torri Gemelle ha segnato l’irruzione in questa civiltà di una mentalità, di un mondo che le è alieno e, per quanto dispiaccia dirlo, quest’assoluta differenza culturale si dimostra anche nell’aver ideato di costruire una Moschea in un luogo che i Musulmani dovrebbero essere i primi a rispettare.
Il fatto stesso di voler collocare proprio lì un edificio simbolo della loro presenza testimonia, più che della loro insensibilità nei confronti del dolore dell’America, di un’implicita ma ben chiara volontà di predominio e di vittoria.
In quale altro modo, del resto, interpretare questa pretesa?
E’ in base a questa più che evidente constatazione che gli americani devono rivendicare il loro diritto alla “sacralità” di Ground Zero, e naturalmente di tutto lo spazio che lo circonda, in base alle regole non scritte del Sacro che vigono da sempre, in ogni tempo e in ogni cultura.
Si tratta di regole, del resto, che i Musulmani, fedelissimi ai precetti della purità e della contaminazione, conoscono molto bene.
L’Italia però ha qualcos’altro da aggiungere, nell’esortare gli americani a non cedere: gli italiani sono andati fin dall’inizio a fianco degli americani a combattere contro il terrorismo, colpiti forse più che gli altri popoli d’Europa dall’orrore di un assalto così proditorio contro civili innocenti. Molti italiani sono ancora presenti in tante zone di questa guerra così difficile e penosa, e molti dei nostri ragazzi vi sono morti.
Noi non permetteremo che la Loro Memoria sia Offesa, per nessun motivo,
..e non permetteremo neanche all’America di dimenticarsi che ha il dovere di difenderla.
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L’America rivendichi il diritto alla sacralità di Ground Zero
I Morti delle Torri Gemelle appartengono a tutto l’Occidente.
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24 agosto, 2010 alle 12:41 am
Camice Rosse
http://www.youtube.com/watch?v=8TP_ujilMmU&feature=related
24 agosto, 2010 alle 12:36 am
Ammetto, comunque, che per una volta sarei stato disposto a scendere a patti, almeno per un aperitivo, con un leghistoberluscone
24 agosto, 2010 alle 12:33 am
X diegopit :
Sono vissuto 32 anni in Val di Cornia ed adesso vivo poco distante,se ti fai trovare…ti vengo a cercare.
24 agosto, 2010 alle 12:32 am
Grazie Diegopit ma sono molto lontano da Piombino, inoltre tra meno di una settimana parto per Parigi
24 agosto, 2010 alle 12:31 am
Tutti, compreso travaglio, pensano ad un Berssani inadeguato perchè ad ogni uscita di Bossi o Berlusconi non partecipa al teatrine delle battutine come fanno Franceschini, Casini, Rutelli e compagnia bella. Il PD sta organizzando il porta a porta che dovrebbe contrastare il potere televisivo e mediatico del PDL. Magari non ce la farà ma è uno dei pochi mezzi in mano a Bersani, molto più utile delle comparsate televisive. Staremo a vedere come finirà.
24 agosto, 2010 alle 12:27 am
X Hu from Gaia 58 :
Ricorda che il palio si vince alla lunga.
Se avremo modo di invecchiare vedremo i risultati.
24 agosto, 2010 alle 12:09 am
http://www.youtube.com/watch?v=NMkbTHamIwE&feature=youtube_gdata
23 agosto, 2010 alle 11:56 pm
questa sera arrivando ho visto che c’è la festa del pd(sai quì sono tutti sinistri più che in tutto il resto della toscana)sei ti fai vedere offro la cena a te e signora.
23 agosto, 2010 alle 11:53 pm
Mica male la Rama.
lando tu avresti mai immaginato 40 anni fa che avrebbe sottoscritto un accordo con Hu Jintao?
23 agosto, 2010 alle 11:51 pm
anche io,sono arrivato da poco a piombino.
dove sei esattamente,mi piacerebbe offrire un aperitivo a un tonno sinistro.
23 agosto, 2010 alle 11:43 pm
Negli anni’70 si diceva:"I poderi so’ tutti vuoti…e i contadini so’ tutti alla RAMA"
23 agosto, 2010 alle 11:22 pm
onyric44 sì, tutti chiusi in cantina, un bunker, con la TV accesa che spaventa/rassicura dando una facile traduzione del reale.
Questo ambiente è stato anche creato prima da TV e ora dai social networks di Internet. non sono tanto pessimista, credo che ci sarà presto un assestamento generazionale e i social networks verranno ben presto ridimensionati, perchè portano ad una progressiva disumanizzazione, non so quanto e come tollerata umanamente.
Ma il discorso sulla sicurezza riguarda in parte la socialità, ma anche lo sgretolamento di un sistema, tagli finanziari e la nascita di gruppi paramilitari chiamati "ronde". Sono scelte politiche pratiche e precise.
23 agosto, 2010 alle 11:22 pm
Lo sai? Dopo si parlerà di noi, ci prenderanno ad esempio: faranno un film su noi quando saremo morti.
23 agosto, 2010 alle 11:21 pm
Usa la Rama come mezzo di trasporto
23 agosto, 2010 alle 11:20 pm
Stasera sono in Toscana
23 agosto, 2010 alle 11:19 pm
http://www.youtube.com/watch?v=YMWm_31chjY&feature=youtube_gdata