Muore bruciato un bambino nel campo rom e il primo pensiero del sindaco Alemanno è: sgomberare!
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venerdì, 27 agosto 2010
Muore bruciato un bambino nel campo rom e il primo pensiero del sindaco Alemanno è: sgomberare!
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30 agosto, 2010 alle 9:02 am
Caro Gad,
è molto triste oltre che offensivo per la comune intelligenza constatare c he il sindaco Alemanno – a fronte della tragedia che ha colpito una famiglia Rom in un accampamento di fortuna in Roma dove, per assoluta mancanza di supporti e servizi minimi di urbanizzazione (mancano l’acqua, le fognature sia pur rudimentali, l’energia elettrica), si trascorrono le ore buie della notte alla luce di una candela, pericoloso innesco per non infrequenti incendi dalle conseguenze innanzi agli occhi di tutti – non abbia trovato altra soluzione che quella di ordinare lo sgombero di numerosi campi "nomadi"… Pare evidente che nell’ambito di una cultura della non accoglienza che putroppo ha una ben più vasta portata, il sindaco non aspettasse che questo "pretesto" (la morte di un bambino!) per dare il via ad una operazione indecente che finora non aveva avuto il coraggio di intraprendere. Al contrario non viene avviato alcun piano per risanare o riorganizzare le condizioni di accoglienza minime per prevenire il verificarsi di simili tragedie. Il tutto di fronte all’indifferenza generale se non al plauso per un’iniziativa che corrisponde populisticamente ai più bassi istinti che connotano quest’epoca sempre più caratterizzata dalla tragica banalità.
29 agosto, 2010 alle 11:32 am
Caro Gad,
purtoppo l’infelice uscita di Alemanno di fronte alla tragedia consumatasi nel campo nomadi ROM è stata ancora una volta suggerita dall’ipocrisia e dall’ndifferenza di chi ritiene che il nocciolo del problema sia solo una questione di ordine pubblico. Così non si va da nessuna parte, certo non si trovano risposte da dare a questa gente che, in giro per il mondo quali apolidi, accetta di vivere in condizioni disumane pur di potersi dare quanto meno una parvenza di normalità: è anche vero, non lo si può negare, che ci sono esempi di malaffare e di delinquenza ma è sotto gli occhi di tutti che vi sono tantissime persone oneste che meriterebbero una qualche forma di tutela!
28 agosto, 2010 alle 9:45 pm
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USA. TRA I MUSULMANI D’AMERICA CRESCE L’ESTREMISMO …E VOGLIA DI SHARIA.
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Nell’Università di Irvine, California, l’associazione Muslim Student Union (MSU) ha costituito una “mini ummah” all’interno del campus diventato una caratteristica vetrina per immelmare Israele, l’America e il mondo occidentale, mantenendo però, sempre un certo livello.
Infatti, alla “Settimana Sionista” o al seminario "Hamas: the People’s Choice", piuttosto che a quello intitolato“Israel: The Politics of Genocide” o ad "Israele: il quarto Reich", partecipano illustri ospiti Musulmani, come Muhammad al-Asi o Amir Abdel Malik Ali.
Durante la "Settimana sionista", sarebbe stato possibile ascoltare il sermone del sedicente imam al-Asi: "Se l’unica cosa che gli israeliani, i loro mentori e il loro sponsor a Washington capiscono è l’uso della forza, allora è questo il linguaggio che dobbiamo usare: tutto ciò che è stato preso con la forza può essere riconquistato con la forza".
Muhammad al-Asi è cittadino americano, nato nel Michigan, Islamico radicale e ospite frequente nei campus universitari degli Stati Uniti, Canada ed Europa;
grande ammiratore del defunto Ayatollah Khomeini, firma del magazine antioccidentale Crescent International, per diversi anni è stato a capo della Muslim Community School e dell’Islamic Education Islam nel Maryland, mentre oggi si presenta come guida spirituale dell’Islamic Center a Washington DC.
Detesta gli ebrei (“la cultura ebraica è deviante e perversa”) e lo Stato di Israele, una “passione” che lo portò a collaborare con il neo-nazista Ahmed Huber per diffondere copie della fatwa lanciata da Khomeini contro il romanziere Salman Rushdie e audiocassette in cui lo stesso Khomeini veniva esaltato come un novello Hitler.
Lo riporta Michael A. Leeden, Freedom Scholar alla Foundation for Defense of Democracies, nel libro Iran. Stato del terrore [..]
Al-Asi fa viaggi regolari in Iran per incontrare funzionari governativi e stando a un rapporto del Washington Post, è sotto costante sorveglianza da parte del governo degli Stati Uniti.
Una volta arrivato a Teheran, però, al-Asi ha preferito cambiare valuta visto che la moneta dell’antisemitismo nel paese di Ahmanidejad è deflazionata. Malgrado le evidenti divisioni all’interno del regime khoeminista, Israele resta sempre e comunque il nemico che unisce (come in Italia per il Cav. e Fini, anche se da ull’opposto angolo visuale rispetto a Teheran. Quindi, per fare audience al-Asi trova un altro argomento: l’antiamericanismo in salsa islamista.
Avvicinato da un giornalista del quotidiano Tehran Times, si dichiara di essere infelice, insoddisfatto degli Stati Uniti: “c’è molta ostilità e astio verso i Musulmani, troppo.
Questo si traduce nelle politiche governative invasive e atte a rubare le risorse dei Musulmani: la società americana è razzista.
L’Iran è diventato bersaglio delle sanzioni occidentali perché è più avanti degli altri paesi musulmani nella tecnologia, nella ricerca scientifica, nel progresso”. Peccato, però, che il paese della lapidazione con le pietre piccole, delle piazze con gli impiccati o della“tortura bianca” non eccella nel campo dei diritti umani (da vedere, a settembre, il docu-film Iranium).
Negli Stati Uniti, comunque, al-Asi non è il solo ad incensare il progresso raggiunto, a suon di mazzate, dalla repubblica della rivoluzione islamica del 1979.
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Un altro fan del Khomeini system è l’imam Feisal Abdul Rauf, il responsabile del progetto per la costruzione del centro culturale Cordoba House.
Lo evidenzia ancora una volta Ledeen, che dal suo blog Faster, Please! è lapidario: “L’imam Rauf è un sostenitore del tirannica Repubblica islamica dell’Iran”.
La notizia prende spunto da un articolo del 12 giugno scorso, pubblicato dal giornale liberal The Huffington Post, a firma dello stesso Rauf .
Nell’articolo, il costruttore di ponti e di Moschee, si mostra soddisfatto delle elezioni che si erano appena svolte in Iran, quando migliaia di manifestanti sono stati torturati e uccisi in tutto il paese.
Per l’imam Rauf, infatti, le violenze sui dissidenti il regime dovevano essere interpretate come un dolore preparto “utile al popolo iraniano per far vivere i propri ideali e parte del processo di democratizzazione dell’Iran” e continua : “Per questo gli Stati Uniti devono riconoscere l’esito delle elezioni”.
Insomma, per Rauf c’è da innamorarsi del terreno istituzionale e politico realizzato da Khomeini.
L’imam di New York è talmente persuaso dai principi guida della rivoluzione del 1979 che nel sito del Centro Culturale Cordoba House troviamo una sezione intitolata Shariah Index Project :
..un piano di lavoro per trapiantare la sharia anche negli USA.
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USA. Tra i Musulmani d’America cresce l’estremismo: ecco l’imam al-Asi
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28 agosto, 2010 alle 12:23 pm
Inga scrive:
28 agosto, 2010 alle 7:45 am
@ SARDU’ 83
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Non mi sento meridionale nel senso come lo intendi tu, poi sono Sardu e non Sardù( non sono mica del Malì)
La sinistra,e anche la vecchia DC, negli ultimi 50 ha fatto male a foraggiare il meridione con prebende assistenzialismo,false pensioni di invalidità finanziamenti a fondo perduto per costruire cattedrali nel deserto,assunzioni di burocrati parassiti negli enti pubblici e quant’altro, specialmente in Campania,Calabria, Puglia e Sicilia.
P.S forse non lo sai, ma la moglie di Bertinotti andò in pensione quando era appena trentatreene.
28 agosto, 2010 alle 11:03 am
Glielo avranno consigliato al meeting di Rimini ..
28 agosto, 2010 alle 10:10 am
Io comincerei col chiedere al padrone di casa quando comincerà a ripulire Lambro, Olona e annessi e connessi. Anche il lago Maggiore non é messo molto bene (oltre al consueto inquinamento, proprio oggi i giornali locali segnalano la presenza di una nuova alga tossica) ma visto l’arrivo dell’illustre inquilino (fortunatamente sulla sponda opposta a quella in cui abito) almeno per quello sembra lecito aspettarci un veloce ed eclatante intervento..
Peccato che ieri sera, al TG de La7, ci si sia limitati a sprecare nuvole di incenso in onore di Bossi junior, anziché stimolare la sua giovane mente con qualche domanda sensata su argomenti di interesse generale.
(O.T.Certo che, se questo é un anticipo della "nuova musica" annunciata per il tg.,non c’é da stare molto allegri. Anche il servizio sulla tragedia del bimbo Rom mi é parso per lo meno discutibile. Ma spero di sbagliarmi).
28 agosto, 2010 alle 10:02 am
a qualsiasi rom dichiarato nessuno sarebbe disposto a dare alcun posto di lavoro.
A parte l’evidenza della crisi in atto per tutti, denunciare l’attitudine alla elemosina è una vera ipocrita impostazione del problema.
Molti uomini rom quando riescono a confondersi con l’altra umanità dolente disposta a quelle condizioni, lavorano come edili,
anche le donne se riescono a confondersi, prestano servizi domestici.
Io ho conosciuto una giovane ragazza rom, che spesso chiedeva elemosina davanti un centro commerciale.
Era molto giovane e carina, attenta alla presenza pulita e gradevole,
parlava anche bene l’italiano e avendo fatto amicizia cominciava a chiedermi sempre più spesso se avessi del lavoro da offrirle.
In quel periodo lavoravo per una impresa di pulizie, che impiegava molta mano d’opera femminile anche straniera, e c’era una legge diversa che riguardava il permesso di soggiorno.
Ho provato a intercedere con i titolari, portando una proposta di lavoro a suo nome, spiegando la situazione e garantendo sulla sua volontà. La possibilità di essere messa alla prova non le è stata data, e in più anch’io ho cominciato a subire marginalizzazione lavorativa fino ad essere citatanch’io una mela marcia. E ce ne stavano di begli elementi da considerare.
Il problema alla base dei sinti, rom italiani è che manca da sempre un riconoscimento istituzionale della loro etnia sul territorio, come di una diversità portatrice di cultura dignità e diritti.
A questo si assomma, complicando il problema,la povertà di altri romanì che non sanno letteralmente come soppravvivere dai luoghi da dove provengono. Se qui riescono con la pietà a racimolare qualche euro alla giornata, nei loro posti di nascita, non hanno nemmeno quello.-
Non possiamo applicare il nostro giudizio moralista che si supporta su condizioni di vita decorose e dignitose nelle quali siamo sempre vissuti, più o meno facilmente, nel riflettere l’esistenza di gente messa al bando dalla società senza alcuno scrupolo.
Questo è razzismo, se non si cerca di capire il problema, omologando le persone come degli stracci, confondendone le ragioni e anche i torti non si potrà fare mai un discorso nuovo sulla questione.
Comunque i campi attrezzati e regolari dovrebbero essere costruiti, prima di abbattere quelli abusivi ( a seguito di incidenti mortali)ma esistenti e conosciuti dalle istituzioni da anni.
28 agosto, 2010 alle 9:12 am
Perché al Nord la Lega prende voti?
Ieri sera Maroni ha fatto un discorso chiaro e semplice su tre punti.
Siamo i padroni a casa nostra
Il Federalismo Fiscale permette al Nord di trattenere tutte le tasse che paga
Clandestini, immigrati irregolari e altri a casa loro.
E mentre parlava Uno guardava i volti estasiati dei presenti, ascoltava i loro applausi e i loro apprezzamenti.
Ieri ho scritto del comunista che vota e si attiva per la Lega.
28 agosto, 2010 alle 9:03 am
Margherita,
Mio figlio arriva oggi a Venezia e si fermerà per 4 giorni. (fotografie per un suo lavoro)
Mi prometti che lo proteggerai dagli zingari che si trovano a Venezia?
28 agosto, 2010 alle 9:03 am
102 Linda
E tu che ne sai perchè al nord la sinistra perde voti soppiantata dalla LEGA?
28 agosto, 2010 alle 8:59 am
No no perdiamo voti per altri motivi, non barare. Il medico pietoso fa la piaga puzzolente. Soluzioni cara mia, invece a sinistra amiamo lo status quo, e poi dicevano che era la destra conservatrice!
28 agosto, 2010 alle 8:53 am
CHE VERGOGNA! ma dove sono i vigili che dovrebbero sgombrare quei campi pieni di baracche, di topi, di sporcizia, di donne che usano i bambini per chiedere l’elemosina davanti ai supermercati, dove sono questi vigili?
Caro Gad, Alemanno ha ragione, i campi vanno sgomberati. Alemanno ha detto che verrano trasferiti in campi adeguati con acqua e servizi igienici, che ci trovi di cosi sconvolgente? vuoi che li lasci perpretare quell’atto vergognoso dell’accattonaggio? donne con neonati davanti ai supermercati con il sole che le picchia in testa?