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Premio Cesare Pavese

sabato, 28 agosto 2010

Pensieri

Domenica 29 agosto alle ore 10, “Scintille” riceve il Premio Cesare Pavese per la narrativa presso la casa natale del grande scrittore. Grazie!

Popularity: 5% [?]

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2637 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

  1. 1
    rossana scrive:

    Bravo, davvero immagino la sua emozionata soddisfazione, e me ne compiaccio.
    Un premio al merito. Sincere e condivise felicitazioni.

  2. 2
    citoyenne scrive:

    Congratulazioni! Un premio il suo libro lo meritava! Ad majora!

  3. 3
    Uno scrive:

    Congratulazioni!

  4. 4
    Henriette scrive:

    bello il "cadreghino"della foto su cui siedi,GAD.Riassume il succo dell’intervista

  5. 5
    linda scrive:

    Il libro è bello, merita.

  6. 6
    Snepretz scrive:

    Complimenti e congratulazioni!

  7. 7
    Federica scrive:

    Anch’io ho letto il libro e l’ho trovato davvero interessante e intenso (anche se facevo un po’ fatica a seguire tutti i nomi e i cognomi…).
    Complimenti!

  8. 8
    pizzo scrive:

    Complimenti anche da parte mia. Ho acquistato il libro, ma non ho ancora avuto il tempo di leggerlo!

  9. 9
    eugenia scrive:

    davvero bello, era già un pò che non venivo coilvolta da una lettura così intensa congratulazioni

  10. 10
    Gummo scrive:

    e finalmente! :-D

  11. 11
    Alfredo scrive:

    Chi si uccide non può essere grande scrittore.Chiedere a Snep.

  12. 12
    Henriette scrive:

    perchè non andrai (tanto) avanti a fare tivvù?Sono imbronciata!Già mi manchi(erai)

  13. 13
    Giusy scrive:

    Bravo!

  14. 14
    Giusy scrive:

    @12

    Cos’è sta storia che Gad non andrà molto avanti a far Tv? Chi l’ha detto? Ma scherziamo? Ci fa anche preoccupare per lui…

  15. 15
    a.s. scrive:

    Auguri Gad di cuore!
    Anna e Paolo

  16. 16
    Curioso scrive:

    Nel cortile sul retro della casa c’è ancora il forno dove mamma Consolina cuoceva i biscotti?
    Dice che fossero squisiti i biscottini di casa Pavese,i famosi Pavesini.
    Congratulazioni per i traguardi raggiunti.

  17. 17
    Gigi del Merre scrive:

    Chi si uccide non può essere grande

    E’GRANDISSIMO

  18. 18
    S. scrive:

    Alfredo 11

    …e gli imbecilli che NON si uccidono,- in quale categoria sono..?

  19. 19
    germanico scrive:

    Sono un sincero estimatore di Pavese che è in assoluto il mio Autore preferito.Sto leggendo il tuo "scintille".
    Che devo dire ,vorrei essere li a vedere e sentire l’atmosfera .
    Una sana invidia ,nel senso buono.
    complimenti

  20. 20
    GROPIUS scrive:

    Non saprei dire quanto possa influire sul giudizio (o meglio, la "percezione") di un libro l’ambiente circostante, il clima, lo stato d’animo, il momento particolare, il luogo…
    Coincidenza vuole che, quando ho iniziato a leggere "Scintille", qualche settimana fa, in vacanza, mi sono ritrovato in una quiete assoluta…all’ombra di una pineta…
    …incredibile (non ce ne sono poi tanti in Italia)…
    …erano PINI DI ALEPPO…

    Non l’ho ancora terminato…non sarà che (per ricreare le condizioni) dovrò aspettare le prossime vacanze per finirlo? (confermando così l’ottima impressione che ne ho avuto?) ;)

  21. 21
    Fabio Corgiolu scrive:

    Molti complimenti Gad!

  22. 22
    sardu scrive:

    Certo che Pavese e altri si staranno girando nella tomba come fecero Bertrand Russel, Grazia Deledda e altri dopo il premio Nobel a Dario Fo.

  23. 23
    linda scrive:

    sardu scrive:
    29 agosto, 2010 alle 9:03 am
    Certo che Pavese e altri si staranno girando nella tomba come fecero Bertrand Russel, Grazia Deledda e altri dopo il premio Nobel a Dario Fo.

    Ieri l’ho detto ad una amica mica, si è incazzata da morire:

    mi ha detto sputacchiando schiuma dalla rabbia;

    ma tu lo sai chi era Cesare Pavese…lo sai o no?

    io incazzata gli ho risposto:

    amica mia, mentre tu avevi due ricchi genitori che ti permettevano una vita in un colleggio svizzero, io lavoravo e portavo i soldi a casa.

    Non sara’ Gad un Cesare Pavese, ma manco Obama premio nobel per la pace è un pacifista.

    La devi smettere di seguire quel Gad, dai retta a me, è meglio, domani ti faro’ un regalo, ti compro il libro di Pennacchi, leggilo rimarrai estasiata!

  24. 24
    Inga scrive:

    ALFREDO 11

    che dice " chi si uccide non può essere un grande scrittore"
    Strana teoria la tua. Ne dovresti escludere molti da Heminguay a London a Majakovskji passando per Silvia Plath.

    Congratulazioni a Lerner

  25. 25
    luci scrive:

    Salutaci Maria Luisa Spaziani e Margherita Hack, due grandi donne

  26. 26
    Kirk scrive:

    È tarda mattina quando al campo zingari arriva Dimitri. Tozzo, 39 anni. Precedenti in Romania per furto, in Italia è stato condannato per estorsione e ha patteggiato lo sfruttamento. Ferma il pullman che sta portando uomini e masserizie al sicuro, sulla Salaria: "Scendete, vi vogliono rispedire a Craiova". Tra Pietralata e il Tiburtino gestisce altri campi abusivi: offre protezione, alterna minacce a consigli. I vigili lo fermano, lo allontanano. A Roma, è la questione, si sta consolidando l’ultimo racket sui disperati:

    la tangente sulle baracche abusive.
    Dimitri, che a inizio Duemila portò decine di bambini rumeni in Italia a elemosinare, oggi terrebbe le fila, detterebbe i prezzi: 200 euro al mese per quattro muri di legno di venti metri quadrati, soltanto venti euro per lo spazio dove poggiare un cartone. A chi non paga Dimitri distrugge la baracca. Si è già presentato con un bastone, altre volte con la spada, una scimitarra. Ci sono testimonianze e alcune intercettazioni a confermarlo, vecchie indagini partite nel 2002. Il sospetto è che anche per le quattro baracche andate in fumo alla Muratella sia stato pagato il pizzo, anche per la baracca della famiglia Firu.

  27. 27
    Hu from Gaia scrive:

    E aspettate che venga tradotto in cinese, Scintille è nato sprovincializzato.
    Fiumi di Barabba a Pechino (è il sottotitolo di Scintille)

    ps.:Maledetta Mondadori!

  28. 28
    Henriette scrive:

    "Scintille" non è un libro qualunque,è un trattato storico che attraverso il doloroso navigare di un Popolo nelle vicissitudini specifiche di una famiglia,consente di guardare dietro lo specchio,dall’altra parte della realtà in un mondo finora ai più sconosciuto.Uno scritto che tutti dovrebbero leggere,senza il quale nessuna formazione può dirsi completa.

    Per me,è stato come indossare una seconda pelle.
    Premio strameritato

  29. 29
    Rosa Dimichino scrive:

    Come ex einaudiana, che ha ancora lavorato sulle scrivanie dei tempi di Pavese, sono lietissima che questo premio sia attribuito a te. Auguri! Rosa Dimichino

  30. 30
    maestrina neoqualunquista scrive:

    Lerner, sempre in giro! Quando torni a casa il nuovo gattino non ti riconoscerà più!

  31. 31
    Henriette scrive:

    non ti riconoscerà più!

    sarà reciproco.. :-D

  32. 32
    kirk scrive:

    Lerner, sempre in giro! Quando torni a casa il nuovo gattino non ti riconoscerà più!

    Finito il giro promozionale e intascati un altro po’ di "piccioli" gli comprerà la lettiera dorata :-)

  33. 33
    Gummo scrive:

    22 le opere teatrali di Dario Fo vengono tradotte e messe in scena internazionalmente perchè funzionano

    questa è solo ignoranza, se ti dicessi infatti che Veneziani è un comunista, tu cominceresti a dire che è proprio un gran cornuto, senza aver letto nulla

    Dario Fo, che rappresenta ai miei occhi con Eduardo un grande esempio di dedizione non solo al teatro, ma alla "drammaturgia" intesa come ricerca filosofica e ideologica.

    senza filosofia e senza ideologia non ci sarebbe il Teatro della Commedia dell’arte e Dario Fo, non ci sarebbero Goldoni, Pirandello, Eduardo, così come non esisterebbe il teatro di Eschilo e Sofocle, Aristofane e Plauto. Come si fa a concepire il teatro senza la drammaturgia, la drammaturgia senza filosofia e la filosofia senza un’idea, una logica d’Autore (che significa Creatore Unico) nell’ambito della propria creazione?

    Soggettivismo e oggettivismo:

    «Chi concepisce la tecnica come alcunché d’esteriore, cade precisamente nello stesso errore di chi concepisce come alcunché di esteriore la forma. Chi imita una tecnica, imita una forma, e non fa arte, ma copia, o artificio meccanico.» (Pirandello)

    La Commedia dell’Arte che si fonda sul lazzo e sulla risata, scaturisce dall’esigenza – come mostra Dario Fo – di rivolgersi a Dio o ad un Ideale di giustizia "bypassando" i potenti che diventano oggetto di scherno in chiave ideologica. Machiavelli e Giordano Bruno con la Mandragola e il Candelaio hanno dato vita ad un teatro sponsor del pensiero filosofico. E il successivo teatro di Goldoni si fonda sulla riforma del teatro italiano, cioè sulla caduta della maschera, affinché i personaggi della commedia mostrino il loro vero volto e l’umana sofferenza delle loro comiche peripezie (Truffaldino e la sua cronica quanto rivoluzionaria fame). Pirandello ha poi ribaltato i termini del discorso riproponendo la maschera sul volto degli attori, nell’intuizione che la società borghese del primo ’900 avesse trasformato la vita in finzione e la realtà in apparenza esteriore.

    [..] Non starò qui ad analizzare i motivi di un simile fenomeno nell’ambito della drammaturgia italiana contemporanea, motivi che sono svariati e forse dipendenti dal dominio dello spettacolo televisivo e dalla pigrizia intellettuale che sembra sempre più colpire gli artisti. Fatto sta, però, che con tanti autori in circolazione, sia mancata, e manchi, non solo una vera e propria drammaturgia nazionale, ma addirittura – come dicevo – un’idea innovativa di drammaturgia. Al punto che, negli anni ’60-’70, a prevalere in campo drammaturgico, salvi i casi di Eduardo e Dario Fo, è stata la Sperimentazione; la quale ha però respinto al mittente il testo scritto dal romanziere, dal medico o dal notaio o dall’avvocato, per tuffarsi nella ricerca dell’essenzialità e del senso originale del teatro. Sul piedistallo della grande drammaturgia italiana della seconda metà del ’900, accanto ad Eduardo e Fo, va collocato allora un drammaturgo-attore che ha fatto del rifiuto della drammaturgia testuale – soprattutto altrui – la sua originale drammaturgia contro il teatro dei commediografi: Carmelo Bene.

  34. 34
    sardu scrive:

    X Gummo 33:
    Che bello! sembra un’enciclica!
    L’hai presa dal vangelo?

  35. 35
    monty scrive:

    finalmente una bella notizia. Bravo, auguri e ad maiora!

  36. 36
    Gad scrive:

    E’ stato molto bello incontrare Maria Luisa Spaziani, Margherita Hack e Carlo Ossola. La collina che sovrasta Santo Stefano Belbo, poi, è stregata. Specie con i colori di fine estate, e le vigne piegate dai grappoli

  37. 37
    un'altro scrive:

    Gad scrive:
    29 agosto, 2010 alle 8:00 pm

    E’ stato molto bello incontrare Maria Luisa Spaziani, Margherita Hack e Carlo Ossola. La collina che sovrasta Santo Stefano Belbo, poi, è stregata. Specie con i colori di fine estate, e le vigne piegate dai grappoli
    ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
    Pare che questa cosa non "intrighi" nessuno.

  38. 38
    sardu scrive:

    Gummo scrive:
    29 agosto, 2010 alle 3:58 pm

    22 le opere teatrali di Dario Fo vengono tradotte e messe in scena internazionalmente perchè funzionano
    ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
    Infatti a Convent Garden e all’Old Vic sono in tabellone da non so quanti mesi.
    Ma non facciamo ridere i polli!(di Gad)

  39. 39
    dimenticata scrive:

    Aiuto!
    un altro con l’apostrofo!
    Ma mai, prima di scrivere, guardare un dizionario?

    Ricordo una volta in un mercatino paesano estivo, vidi diverse magliette esposte (nonché anche indossate tra chi girellava tra le bancarelle e quindi ignari dell’errore) con belle scritte davanti: "Io sono un’uomo interessante anche con la pancia" e altre varianti, sempre con l’errore "un’uomno". E’ stato più forte di me: a voce abbastanza alta (anzi forse molto alta) esclamai: "Un uomo con l’apostrofo?", forse ripetendolo un paio di volte. Gli espositori delle bancarelle (italiani – allora gli stranieri erano pochissimi, nel qual caso mi sarei trattenuta, pensando che non conoscevano la lingua) in fretta e furia tolsero tutte le magliette esposte con la scritta su un uomo. Almeno ci hanno posto rimedio: spero valga anche per il nick un’altro.

  40. 40
    un uomo scrive:

    Almeno ci hanno posto rimedio: spero valga anche per il nick un’altro.
    sempre con l’errore "un’uomno".

    Magari è marocchino e non sa scrivere bene l’italiano.
    Però, anche lei, signora…
    Io avrei scritto un uomo e non "un’uomno"
    Avrei scritto anche " vi hanno posto rimedio" al posto di "ci hanno posto rimedio"

  41. 41
    dimenticata scrive:

    Che finezza di un uomo, che uomo!
    Lo dica lei, che uomo, al nick "un’altro": mi fido della sua parola di finezza d’uomo!
    Lei sì che sa scrivere!
    Che un uomo!

  42. 42
    d.s.e.& d.a.a. scrive:

    Non s’affievolisce il frinire che aumenta al finir della Stagione
    Non s’affievolisce il desiderio che anela la Morbida tra le Stagioni tutte
    Tra le brume appare e dispare la voglia di neve che
    già passeggio tra i fiori di campo.
    (P.Severino)

  43. 43
    dimenticata scrive:

    dse&daa

    La solita invidia per un poeta? Tanto non ci andrai, tu, nella casa del Poeta :lol:

  44. 44
    margherita scrive:

    è Matteo Renzi l’uomo nuovo del PD . Chiamparino non ha appeal, Zingaretti ci è sconosciuto Vendola adorabile poeta.

  45. 45
    margherita scrive:

    la Spaziani : adorabile e sempre giovane

  46. 46
    sandra scrive:

    45@
    hai ragione sulla Spaziani, Margherita. Non conosco il libro per il quale ha vinto il premio, ma la traversata dell’oasi è davvero bello. Credo sia il più grande poeta italiano vivente


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