Domenica 29 agosto alle ore 10, “Scintille” riceve il Premio Cesare Pavese per la narrativa presso la casa natale del grande scrittore. Grazie!
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sabato, 28 agosto 2010
Domenica 29 agosto alle ore 10, “Scintille” riceve il Premio Cesare Pavese per la narrativa presso la casa natale del grande scrittore. Grazie!
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28 agosto, 2010 alle 12:44 pm
Bravo, davvero immagino la sua emozionata soddisfazione, e me ne compiaccio.
Un premio al merito. Sincere e condivise felicitazioni.
28 agosto, 2010 alle 12:49 pm
Congratulazioni! Un premio il suo libro lo meritava! Ad majora!
28 agosto, 2010 alle 1:23 pm
Congratulazioni!
28 agosto, 2010 alle 1:28 pm
bello il "cadreghino"della foto su cui siedi,GAD.Riassume il succo dell’intervista
28 agosto, 2010 alle 2:16 pm
Il libro è bello, merita.
28 agosto, 2010 alle 2:39 pm
Complimenti e congratulazioni!
28 agosto, 2010 alle 2:53 pm
Anch’io ho letto il libro e l’ho trovato davvero interessante e intenso (anche se facevo un po’ fatica a seguire tutti i nomi e i cognomi…).
Complimenti!
28 agosto, 2010 alle 4:59 pm
Complimenti anche da parte mia. Ho acquistato il libro, ma non ho ancora avuto il tempo di leggerlo!
28 agosto, 2010 alle 5:01 pm
davvero bello, era già un pò che non venivo coilvolta da una lettura così intensa congratulazioni
28 agosto, 2010 alle 5:38 pm
e finalmente!
28 agosto, 2010 alle 5:53 pm
Chi si uccide non può essere grande scrittore.Chiedere a Snep.
28 agosto, 2010 alle 6:42 pm
perchè non andrai (tanto) avanti a fare tivvù?Sono imbronciata!Già mi manchi(erai)
28 agosto, 2010 alle 10:27 pm
Bravo!
28 agosto, 2010 alle 10:30 pm
@12
Cos’è sta storia che Gad non andrà molto avanti a far Tv? Chi l’ha detto? Ma scherziamo? Ci fa anche preoccupare per lui…
28 agosto, 2010 alle 10:38 pm
Auguri Gad di cuore!
Anna e Paolo
28 agosto, 2010 alle 10:51 pm
Nel cortile sul retro della casa c’è ancora il forno dove mamma Consolina cuoceva i biscotti?
Dice che fossero squisiti i biscottini di casa Pavese,i famosi Pavesini.
Congratulazioni per i traguardi raggiunti.
28 agosto, 2010 alle 10:55 pm
E’GRANDISSIMO
28 agosto, 2010 alle 11:06 pm
Alfredo 11
…e gli imbecilli che NON si uccidono,- in quale categoria sono..?
29 agosto, 2010 alle 12:45 am
Sono un sincero estimatore di Pavese che è in assoluto il mio Autore preferito.Sto leggendo il tuo "scintille".
Che devo dire ,vorrei essere li a vedere e sentire l’atmosfera .
Una sana invidia ,nel senso buono.
complimenti
29 agosto, 2010 alle 2:40 am
Non saprei dire quanto possa influire sul giudizio (o meglio, la "percezione") di un libro l’ambiente circostante, il clima, lo stato d’animo, il momento particolare, il luogo…
Coincidenza vuole che, quando ho iniziato a leggere "Scintille", qualche settimana fa, in vacanza, mi sono ritrovato in una quiete assoluta…all’ombra di una pineta…
…incredibile (non ce ne sono poi tanti in Italia)…
…erano PINI DI ALEPPO…
Non l’ho ancora terminato…non sarà che (per ricreare le condizioni) dovrò aspettare le prossime vacanze per finirlo? (confermando così l’ottima impressione che ne ho avuto?)
29 agosto, 2010 alle 5:59 am
Molti complimenti Gad!
29 agosto, 2010 alle 9:03 am
Certo che Pavese e altri si staranno girando nella tomba come fecero Bertrand Russel, Grazia Deledda e altri dopo il premio Nobel a Dario Fo.
29 agosto, 2010 alle 9:47 am
Ieri l’ho detto ad una amica mica, si è incazzata da morire:
mi ha detto sputacchiando schiuma dalla rabbia;
ma tu lo sai chi era Cesare Pavese…lo sai o no?
io incazzata gli ho risposto:
amica mia, mentre tu avevi due ricchi genitori che ti permettevano una vita in un colleggio svizzero, io lavoravo e portavo i soldi a casa.
Non sara’ Gad un Cesare Pavese, ma manco Obama premio nobel per la pace è un pacifista.
La devi smettere di seguire quel Gad, dai retta a me, è meglio, domani ti faro’ un regalo, ti compro il libro di Pennacchi, leggilo rimarrai estasiata!
29 agosto, 2010 alle 9:48 am
ALFREDO 11
che dice " chi si uccide non può essere un grande scrittore"
Strana teoria la tua. Ne dovresti escludere molti da Heminguay a London a Majakovskji passando per Silvia Plath.
Congratulazioni a Lerner
29 agosto, 2010 alle 9:59 am
Salutaci Maria Luisa Spaziani e Margherita Hack, due grandi donne
29 agosto, 2010 alle 10:25 am
È tarda mattina quando al campo zingari arriva Dimitri. Tozzo, 39 anni. Precedenti in Romania per furto, in Italia è stato condannato per estorsione e ha patteggiato lo sfruttamento. Ferma il pullman che sta portando uomini e masserizie al sicuro, sulla Salaria: "Scendete, vi vogliono rispedire a Craiova". Tra Pietralata e il Tiburtino gestisce altri campi abusivi: offre protezione, alterna minacce a consigli. I vigili lo fermano, lo allontanano. A Roma, è la questione, si sta consolidando l’ultimo racket sui disperati:
29 agosto, 2010 alle 11:12 am
E aspettate che venga tradotto in cinese, Scintille è nato sprovincializzato.
Fiumi di Barabba a Pechino (è il sottotitolo di Scintille)
ps.:Maledetta Mondadori!
29 agosto, 2010 alle 11:46 am
"Scintille" non è un libro qualunque,è un trattato storico che attraverso il doloroso navigare di un Popolo nelle vicissitudini specifiche di una famiglia,consente di guardare dietro lo specchio,dall’altra parte della realtà in un mondo finora ai più sconosciuto.Uno scritto che tutti dovrebbero leggere,senza il quale nessuna formazione può dirsi completa.
Per me,è stato come indossare una seconda pelle.
Premio strameritato
29 agosto, 2010 alle 11:48 am
Come ex einaudiana, che ha ancora lavorato sulle scrivanie dei tempi di Pavese, sono lietissima che questo premio sia attribuito a te. Auguri! Rosa Dimichino
29 agosto, 2010 alle 12:25 pm
Lerner, sempre in giro! Quando torni a casa il nuovo gattino non ti riconoscerà più!
29 agosto, 2010 alle 12:29 pm
sarà reciproco..
29 agosto, 2010 alle 2:52 pm
Finito il giro promozionale e intascati un altro po’ di "piccioli" gli comprerà la lettiera dorata
29 agosto, 2010 alle 3:58 pm
22 le opere teatrali di Dario Fo vengono tradotte e messe in scena internazionalmente perchè funzionano
questa è solo ignoranza, se ti dicessi infatti che Veneziani è un comunista, tu cominceresti a dire che è proprio un gran cornuto, senza aver letto nulla
Dario Fo, che rappresenta ai miei occhi con Eduardo un grande esempio di dedizione non solo al teatro, ma alla "drammaturgia" intesa come ricerca filosofica e ideologica.
senza filosofia e senza ideologia non ci sarebbe il Teatro della Commedia dell’arte e Dario Fo, non ci sarebbero Goldoni, Pirandello, Eduardo, così come non esisterebbe il teatro di Eschilo e Sofocle, Aristofane e Plauto. Come si fa a concepire il teatro senza la drammaturgia, la drammaturgia senza filosofia e la filosofia senza un’idea, una logica d’Autore (che significa Creatore Unico) nell’ambito della propria creazione?
Soggettivismo e oggettivismo:
«Chi concepisce la tecnica come alcunché d’esteriore, cade precisamente nello stesso errore di chi concepisce come alcunché di esteriore la forma. Chi imita una tecnica, imita una forma, e non fa arte, ma copia, o artificio meccanico.» (Pirandello)
La Commedia dell’Arte che si fonda sul lazzo e sulla risata, scaturisce dall’esigenza – come mostra Dario Fo – di rivolgersi a Dio o ad un Ideale di giustizia "bypassando" i potenti che diventano oggetto di scherno in chiave ideologica. Machiavelli e Giordano Bruno con la Mandragola e il Candelaio hanno dato vita ad un teatro sponsor del pensiero filosofico. E il successivo teatro di Goldoni si fonda sulla riforma del teatro italiano, cioè sulla caduta della maschera, affinché i personaggi della commedia mostrino il loro vero volto e l’umana sofferenza delle loro comiche peripezie (Truffaldino e la sua cronica quanto rivoluzionaria fame). Pirandello ha poi ribaltato i termini del discorso riproponendo la maschera sul volto degli attori, nell’intuizione che la società borghese del primo ’900 avesse trasformato la vita in finzione e la realtà in apparenza esteriore.
[..] Non starò qui ad analizzare i motivi di un simile fenomeno nell’ambito della drammaturgia italiana contemporanea, motivi che sono svariati e forse dipendenti dal dominio dello spettacolo televisivo e dalla pigrizia intellettuale che sembra sempre più colpire gli artisti. Fatto sta, però, che con tanti autori in circolazione, sia mancata, e manchi, non solo una vera e propria drammaturgia nazionale, ma addirittura – come dicevo – un’idea innovativa di drammaturgia. Al punto che, negli anni ’60-’70, a prevalere in campo drammaturgico, salvi i casi di Eduardo e Dario Fo, è stata la Sperimentazione; la quale ha però respinto al mittente il testo scritto dal romanziere, dal medico o dal notaio o dall’avvocato, per tuffarsi nella ricerca dell’essenzialità e del senso originale del teatro. Sul piedistallo della grande drammaturgia italiana della seconda metà del ’900, accanto ad Eduardo e Fo, va collocato allora un drammaturgo-attore che ha fatto del rifiuto della drammaturgia testuale – soprattutto altrui – la sua originale drammaturgia contro il teatro dei commediografi: Carmelo Bene.
29 agosto, 2010 alle 5:48 pm
X Gummo 33:
Che bello! sembra un’enciclica!
L’hai presa dal vangelo?
29 agosto, 2010 alle 6:30 pm
finalmente una bella notizia. Bravo, auguri e ad maiora!
29 agosto, 2010 alle 8:00 pm
E’ stato molto bello incontrare Maria Luisa Spaziani, Margherita Hack e Carlo Ossola. La collina che sovrasta Santo Stefano Belbo, poi, è stregata. Specie con i colori di fine estate, e le vigne piegate dai grappoli
29 agosto, 2010 alle 8:21 pm
Gad scrive:
29 agosto, 2010 alle 8:00 pm
E’ stato molto bello incontrare Maria Luisa Spaziani, Margherita Hack e Carlo Ossola. La collina che sovrasta Santo Stefano Belbo, poi, è stregata. Specie con i colori di fine estate, e le vigne piegate dai grappoli
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Pare che questa cosa non "intrighi" nessuno.
29 agosto, 2010 alle 8:57 pm
Gummo scrive:
29 agosto, 2010 alle 3:58 pm
22 le opere teatrali di Dario Fo vengono tradotte e messe in scena internazionalmente perchè funzionano
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Infatti a Convent Garden e all’Old Vic sono in tabellone da non so quanti mesi.
Ma non facciamo ridere i polli!(di Gad)
29 agosto, 2010 alle 9:06 pm
Aiuto!
un altro con l’apostrofo!
Ma mai, prima di scrivere, guardare un dizionario?
Ricordo una volta in un mercatino paesano estivo, vidi diverse magliette esposte (nonché anche indossate tra chi girellava tra le bancarelle e quindi ignari dell’errore) con belle scritte davanti: "Io sono un’uomo interessante anche con la pancia" e altre varianti, sempre con l’errore "un’uomno". E’ stato più forte di me: a voce abbastanza alta (anzi forse molto alta) esclamai: "Un uomo con l’apostrofo?", forse ripetendolo un paio di volte. Gli espositori delle bancarelle (italiani – allora gli stranieri erano pochissimi, nel qual caso mi sarei trattenuta, pensando che non conoscevano la lingua) in fretta e furia tolsero tutte le magliette esposte con la scritta su un uomo. Almeno ci hanno posto rimedio: spero valga anche per il nick un’altro.
29 agosto, 2010 alle 9:20 pm
Almeno ci hanno posto rimedio: spero valga anche per il nick un’altro.
sempre con l’errore "un’uomno".
Magari è marocchino e non sa scrivere bene l’italiano.
Però, anche lei, signora…
Io avrei scritto un uomo e non "un’uomno"
Avrei scritto anche " vi hanno posto rimedio" al posto di "ci hanno posto rimedio"
29 agosto, 2010 alle 11:27 pm
Che finezza di un uomo, che uomo!
Lo dica lei, che uomo, al nick "un’altro": mi fido della sua parola di finezza d’uomo!
Lei sì che sa scrivere!
Che un uomo!
30 agosto, 2010 alle 12:06 am
Non s’affievolisce il frinire che aumenta al finir della Stagione
Non s’affievolisce il desiderio che anela la Morbida tra le Stagioni tutte
Tra le brume appare e dispare la voglia di neve che
già passeggio tra i fiori di campo.
(P.Severino)
30 agosto, 2010 alle 12:35 am
dse&daa
La solita invidia per un poeta? Tanto non ci andrai, tu, nella casa del Poeta
30 agosto, 2010 alle 6:37 am
è Matteo Renzi l’uomo nuovo del PD . Chiamparino non ha appeal, Zingaretti ci è sconosciuto Vendola adorabile poeta.
30 agosto, 2010 alle 8:18 am
la Spaziani : adorabile e sempre giovane
30 agosto, 2010 alle 8:45 am
45@
hai ragione sulla Spaziani, Margherita. Non conosco il libro per il quale ha vinto il premio, ma la traversata dell’oasi è davvero bello. Credo sia il più grande poeta italiano vivente