Su questa novità introdotta da Gheddafi, la velina islamica, dovremo pur ragionare
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lunedì, 30 agosto 2010
Su questa novità introdotta da Gheddafi, la velina islamica, dovremo pur ragionare
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31 agosto, 2010 alle 12:20 am
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QUESTORE DI FIRENZE: I CENTRI CIE SERVIREBBERO IN TUTTI I PAESI SCHENGEN.
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l’Italia ha belle coste e frontiere polverizzate in migliaia di punti. Non vedo perche’ noi i Centri CIE dobbiamo averli solo in Italia e non per la difesa del confine comune di tutti gli Stati che fanno parte di Schengen.
Lo ha detto, nel suo primo incontro con la stampa, il nuovo questore di Firenze Francesco Zonno.
”I centri per immigrati – ha sottolineato – non dovrebbero solo, per esempio, essere a Campi Bisenzio (Firenze) ma dovrebbero essere creati piano piano in tutta l’area delle nazioni che hanno un confine comune.
Noi abbiamo un confine che protegge anche gli altri Stati della Comunita’ europea”.
L’azione di contrasto all’immigrazione clandestina ”va esercitata giorno per giorno con tutte le forze in campo: e’ una situazione di autodifesa – ha affermato poi Zonno".
"Chi e’ qui clandestino e allo sbando – ha sottolineato Zonno – crea problemi a fronte di chi e’ regolare e si avvia all’integrazione.
Ho precedenti di capo zona di frontiera, ho fatto per due anni a Udine la frontiera di nord-est, a Lecce, come questore, avevo gli sbarchi degli albanesi, qui a Firenze c’e’ una confluenza di immigrazione clandestina che ci arriva da piu’ parti. Pero’ l’azione sul territorio verra’ fatta costantemente.
Le statistiche ci dicono che i nostri provvedimenti di espulsione e di accompagnamento ai Centri per immigrati raggiungono gia’ numeri notevoli.
La nostra legge e’ quella e la porteremo avanti”, ha concluso il nuovo questore.
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Questore di Firenze: "Cie servirebbero in tutti i paesi Schengen.
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30 agosto, 2010 alle 10:55 pm
"Su questa novità introdotta da Gheddafi, la velina islamica, dovremo pur ragionare "
Ragionare ? ? ? ? ne sei certo ? ? ? ?
30 agosto, 2010 alle 10:37 pm
ma quali capi sovietici! Ma di che vi scandalizzate?
non puoi scandalizzarti, fabrizio, perchè essendo sull’aereo di Ustica ora sei morto. e ringrazia il mig libico, ringrazia i terroristi, ringrazia i dittatori se ora paghi meno l’energia (perchè non la usi)
30 agosto, 2010 alle 10:32 pm
è un’altra umiliazione. Vorrei sapere cosa pensano le madri di queste supporters a la carte… Possibile che a queste ragazze non venga da vomitare nel venir trattate da cerebrolese dal pagliaccio libico?
che schifo. Marta
30 agosto, 2010 alle 10:29 pm
Ma di che vi scandalizzate? Non siete polticamente corretti? E allora, le parole di Gheddafi non vi appaiano come inaudite, preoccupanti, offensive. Strano milieu, quello di sinistra: pretende di fare le ramanzine a tutti, perfino a Gheddafi, il quale giustamente se ne frega. Volete pagare meno l’energia? Gheddafi vi aiuta in tal senso. Ha diritto poi di fare un ruttino sull’Occidente? Perché non vi scandalizzavate quando a vomitarvi addosso erano i capi sovietici?
30 agosto, 2010 alle 8:49 pm
Hu from Gaia scrive:
30 agosto, 2010 alle 8:03 pm
Sardu
segui i consigli dei pastori sardi veraci comunisti
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Pastori sardi veraci comunisti? certo che la fantasia non ti manca.
Dove vivi di grazia? quali giornali leggi?
30 agosto, 2010 alle 8:39 pm
a proposito del nucleare, da leggere con attenzione
il nucleare non conviene, costa troppo: più del fotovoltaico
http://www.nytimes.com/2010/07/27/business/global/27iht-renuke.html?_r=2&src=busln
30 agosto, 2010 alle 8:28 pm
al di là delle convinzioni di ognuno, ma quale antiabortista convinto chiamerebbe mai una lista "Aborto? no grazie" ?? come si è poi visto dalle sue uscite pubbliche era una bugia e di bassa lega
e anche la campagna elettorale 2008 è stata una campagna strana e un po’ circense. Alcuni "berlusconisti", dopo la delusione della legislatura 2001-2006, abbandonarono e nel 2008 Berlusconi decide di cavalcare la carcassa Alitalia come un avvoltoio. E questa strategia dell’"italianità" è studiata minuziosamente in TV e dal suo marketing, e da tutti i giornalisti che si polarizzano automaticamente in tal senso.
il leader del pdl: nessuna velina in lista. In Parlamento lavorano in 30
Berlusconi presenta il programma:
«Tasse sotto il 40%, sì al nucleare»
«Sette missioni per rilanciare il Paese».
E promette di firmare un nuovo contratto con gli italiani
poi il solito attacco a scelta ai magistrati, o ai giudici, o al CSM
la candidatura di Ciarrapico!
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-9/parte-campagna/parte-campagna.html
30 agosto, 2010 alle 8:18 pm
Confermo, Sgarbi è sottoprodotto televisivo sdoganato dal Maurizio Costanzo Show, tessera P2, con preghiera di staffetta alla P3 nello sgarbismo di ritorno.
Confucio ce ne liberi
30 agosto, 2010 alle 8:12 pm
Sgarbi dice cose false, come altri, non a caso ma in modo funzionale, per distogliere l’attenzione. Anche Ferrara nel 2008 ha fatto il suo partito "esterno"
man mano che passa il tempo sembra quasi che siano tutti funzionali ad un disegno
30 agosto, 2010 alle 8:07 pm
"La nostra lotta sarà ancora più decisa finché non otterremo risposte serie e precisi impegni da parte del Governo nazionale e dalla Giunta regionale – dichiara Floris -. Il tempo delle attese è scaduto, abbiamo avuto già troppa pazienza. Adesso aspettiamo fatti concreti cioé provvedimenti urgentissimi se vogliamo salvarci dal tracollo delle nostre aziende". Una lotta che ha ricevuto anche la solidarietà di Gigi Riva, da sempre molto legato ai problemi della Sardegna. "Le parole di Riva sono per noi uno stimolo a proseguire la nostra lotta pacifica per i nostri diritti e per le nostre famiglie", conclude Floris, che ha avuto un colloquio telefonico con Riva.
30 agosto, 2010 alle 8:03 pm
Sardu
segui i consigli dei pastori sardi veraci comunisti che non si lasciano sodomizzare dai caproni come Silvio Berlusconi o Vittorio Sgarbi, su…su
30 agosto, 2010 alle 7:56 pm
Hu from Gaia scrive:
30 agosto, 2010 alle 6:20 pm
UN BOTTINO da 45 milioni di euro su conti bancari nascosti, amicizie pericolose e un epilogo tragico e in più la storia piccante ha un protagonista che si ergeva a castigatore dei costumi. Ieri il settimanale austriaco Profil ha pubblicato un’ inchiesta sui fondi neri con i quali Joerg …………..
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Ma va la, webomane.
30 agosto, 2010 alle 7:40 pm
Forse non ho capito bene, ma stasera al tg3 delle 19:
Sgarbi, intervistato a proposito delle opere artistiche di Venezia, ha buttato lì una frase del tipo: "Ora che Gheddafi si è convertito al Cristianesimo"
Allora, ho capito male io? Se invece ho ben inteso quello che ha detto, perché dice cose false?
30 agosto, 2010 alle 7:40 pm
CANCELLARE LA SVIZZERA! il sogno di Tremonti "il libico" (..)
ma ecco che ci sono dei risvolti interessanti anche per Bossi e i suoi spalloni
IL CASO
Gheddafi: «Guerra santa contro
la Svizzera per il no alle moschee»
«Miscredente» e «apostata» per aver l’approvato il referendum costruire minareti nel paese elvetico
http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_25/gheddafi-guerra-santa-svizzera-no-moschee_ad3c51bc-223c-11df-8195-00144f02aabe.shtml
ma la Lega che ha usato violenza contro Tettamanzi questa volta asseconda la prepotenza di Gheddafi…
MA ANDATE A BERE L’ACQUA INQUINATA DEL PO! QUESTI SONO PROPRIO DELLE MER.DE!
Berlusconi, dài unaltra banca a Bossi! così la smette di frignare. un’altra possibilità: se fa fallire pure questa.. la salverà ancora "il buon padre di famiglia" Berlusconi. Che salva tutti, con piccoli interessi. (interessi più bassi di quelli che "propone" la mafia)
30 agosto, 2010 alle 7:29 pm
Mancavano invece quelli di Italia e Malta, paesi che già in precedenza avevano supportato le richieste di Tripoli nei confronti della Svizzera.
le richieste..
Gheddafi choc: cancellare la Svizzera e dividerla tra Italia, Germania e Francia
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/?id=3.0.3727339474
Il Colonnello farà la sua proposta alla prossima Assemblea delle Nazioni Unite
I rapporti tra i due paesi in crisi profonda dopo l’arresto a Ginevra del figlio del leader libico
Gheddafi insiste: "Cancellare la Svizzera"
Nuovo tentativo dopo il no dell’Onu
30 agosto, 2010 alle 7:25 pm
Immenso Francesco Merlo , super la citazione di Petrolini " Vieni con Abdul che ti faccio vedere il tukul"…….o il cucul ?
30 agosto, 2010 alle 7:22 pm
Il 29 agosto 2010 Gheddafi iniziò un nuovo soggiorno in Italia per celebrare il secondo anniversario della firma del Trattato di Amicizia fra Italia e Libia.
Anche in questo caso la presenza del leader libico nello Stivale ha suscitato notevoli polemiche. In particolare il senatore Marco Perduca (Lista Emma Bonino – PD) e i Radicali Italiani hanno protestato per la permanenza nella caserma dei carabinieri dedicata all’eroe italiano "Salvo D’Acquisto" e soprattutto per la segretezza dei dettagli riguardanti l’accordo d’amicizia tra Italia e Libia, oscuri a popolazione e politici e magistralmente coperti dal "circo mediatico" creato intorno al dittatore.
è vero, Berlusconi fa sempre tutto all’oscuro, non vengono resi pubblici gli accordi, i termini degli acordi. I cui risvolti potrebbero essere molto importanti per tutta la popolazione italiana. Una leggerezza di Berlusconi potrebbe mettere in pericolo una popolazione ignara e inconsapevole
altro che popolo delle libertà
Berlusconi dona la "libertà" del circo e la spaccia per libertà
30 agosto, 2010 alle 7:15 pm
riaprendo sul blog mi è parso per un attimo.. "LA VASELINA ISLAMICA" (e invece ho letto male)
come si dice, "la vaselina non fanno schifo a nessuno"
Guida della Rivoluzione Libica
In carica
Inizio mandato
1969-
Primo Ministro libico
In carica
Inizio mandato
1970-1972 (ad interim)
Il 21 febbraio 2010, gli ambasciatori di alcuni paesi europei che solidarizzavano con Berna presidiarono l’ambasciata svizzera a Tripoli, scongiurando un’aggressione da parte delle forze armate libiche. Erano presenti gli ambasciatori di Spagna, Francia, Germania, Austria, Polonia, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Mancavano invece quelli di Italia e Malta, paesi che già in precedenza avevano supportato le richieste di Tripoli nei confronti della Svizzera. Secondo il quotidiano il Giornale (di proprietà della famiglia Berlusconi) la situazione fu sbloccata dallo stesso premier italiano che contattò telefonicamente il dittatore libico, con il quale è in ottimi rapporti. Tuttavia fuori dall’Italia la notizia non ebbe conferme. Anzi, la TV pubblica svizzera RSI ritiene che Berlusconi abbia piuttosto creato dei problemi per aver convinto l’Europa a spingere la Svizzera a rinunciare alla sua strategia delle limitazioni sui visti Schengen, strategia che aiutò la liberazione di Hamdani.
30 agosto, 2010 alle 6:58 pm
intanto ci saremmo aspettati borghezio e calderoli a manifestare contro il colonnello gheddafi che adesso addirittura vuole islamizzare l’Europa seguiti da un’orda di camice verdi!!!
forse gli basta prendersela con i soliti poveri disgraziati che riescono, a rischio dell vita, ad arrivare nel paradiso terrestre, cristiano, lombardo e abbaiargli contro per carpire il consenso del territorio!!!
oltre a ragioni di stato berlusquaziane che hanno trattenuto i nostri paladini in camicia verde, ovviamente!!!
http://www.repubblica.it/politica/2010/08/30/news/circo_gheddafi-6613118/?ref=HREA-1
http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/28/news/il_cavaliere_e_gheddafi_una_spa_da_40_miliardi-6564512/
se sento ancora gli juventini e milanisti lamentarsi della non italianità dell’Inter li prendo a mozzichi in testa!!!
UAH UAH UAH, ottimismo antiberlusquaziano!!!
30 agosto, 2010 alle 6:52 pm
Quel che si sa, ma non si dice
Di chi sono compagni di merenda Putin e Gheddafi?
30 agosto, 2010 alle 6:46 pm
Italiano
Le hostess hanno svolto un “lavoro”.
Chi le ha ingaggiate e perché?
Chi le ha messe in pericolo?
30 agosto, 2010 alle 6:42 pm
non si scherza, col terrorista e dittatore può scherzare solo il Presidente del Consiglio della Repubblica, on. Silvio Berlusconi
30 agosto, 2010 alle 6:33 pm
Chiedere a Gheddafi delucidazioni sui suoi affari con l’estremista di destra, l’ ex leader dei liberalnazionali austriaci, Haider…
Profil ha un testimone che racconta di aver consegnato al politico denaro per conto di Saif Gheddafi, figlio del dittatore libico: «Gli consegnavo mazzette da 40mila euro in buste di plastica, Haider lo chiamava "denaro di plastica"», dice al settimanale tedesco…
30 agosto, 2010 alle 6:32 pm
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HOSTESS, STATE ATTENTE CHE CON GHEDDAFI NON SI SCHERZA.
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30 agosto, 2010 alle 6:31 pm
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HOSTESS, STATE ATTENTE CHE CON GHEDDAFI NON SI SCHERA.
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Il mestiere della hostess ci è sempre stato simpatico perché chiunque avrebbe un moto di solidarietà verso quelle ragazze, giovani e carine, molto spesso laureate o che si pagano gli studi nel part time, che restano in piedi ore ed ore su altissimi trampoli ai margini di paludate conferenze.
Oggi però ci spiace ma dobbiamo bacchettare un po’ la nostra amata categoria, o almeno le sue deliziose rappresentanti che hanno accettato di partecipare al meeting romano per l’islamizzazione dell’Europa voluto dal presidente libico Gheddafi.
“E’ stato molto tranquillo e alla fine dell’incontro ci ha regalato una copia del Corano”, hanno detto alcune di loro dopo l’incontro, che è fruttato 70 euro a cranio, a patto di tenere il becco chiuso su quello che avveniva fra le quattro mura del meeting.
In particolare 3 ragazze, due italiane e una spagnola, si sono presentate alla residenza dell’ambasciatore libico a Roma indossando il velo, e si sono convertite all’Islam forse per ingraziarsi più di altre l’ambito ospite.
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Ebbene, il consiglio che vorremmo rivolgere alle ragazze che hanno
avuto o hanno la tentazione di convertirsi è questo:
state attente perché da certe scelte non si torna più indietro, visto che il destino degli apostati nel mondo musulmano è uno solo.
Insomma, in certe residenze eclusive, ma anche in certe religioni è facile entrare ma poi non si può più uscire
..se non, come ci racconta quotidianamente la cronaca dal mondo arabo, al costo della vita.
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Hostess, state attente che con Gheddafi non si scherza.
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30 agosto, 2010 alle 6:28 pm
Questa è degna di kirk Borghezio (un altro dei tuoi ritrovati a senso unico)
30 agosto, 2010 alle 6:22 pm
non preoccuparti Niso, l’intelligenza la lascio tutta a te, io mi contento delle briciole
30 agosto, 2010 alle 6:20 pm
UN BOTTINO da 45 milioni di euro su conti bancari nascosti, amicizie pericolose e un epilogo tragico e in più la storia piccante ha un protagonista che si ergeva a castigatore dei costumi. Ieri il settimanale austriaco Profil ha pubblicato un’ inchiesta sui fondi neri con i quali Joerg Haider, il leader del partito di estrema destra austriaco morto in un incidente d’ auto il 10 ottobre del 2008, avrebbe finanziato il suo gruppo e ammassato un gruzzolo personale su conti esteri in Svizzera e Liechtenstein con denaro proveniente anche dalla Libia. Nonostante le autorità del Liechtenstein si siano affrettate a smentire indagini in proposito, Profil si basa anche sulle dichiarazioni degli inquirenti tedeschi, tra i titolari di un’ inchiesta in corso, che ammettono «particolari che non possono ancora essere rivelati». Tutto è partito da un’ inchiesta congiunta tra Austria, Svizzera e Germania sulle condizioni di acquisto della banca austriaca Hypo Group Alpe Adria da parte della banca pubblica tedesca BayernLb nel 2007, sulla privatizzazione della società immobiliare austriaca Buwog nel 2004 e i conti bancari ad esse collegate. L’ ipotesi è che Haider abbia attinto a piene mani da queste operazioni a scopo personale e abbia poi usato i proventi per altre speculazioni, molte per altro finite male. Profil ha inoltre un testimone che racconta di aver consegnato al politico denaro per conto di Saif Gheddafi, figlio del dittatore libico: «Gli consegnavo mazzette da 40mila euro in buste di plastica, Haider lo chiamava "denaro di plastica"», dice al settimanale tedesco la fonte anonima. Quale fosse l’ uso di questo denaro non è chiaro, ma l’ amicizia tra Haider e il figlio di Gheddafi era nota: a legare i due, secondo indiscrezioni, l’ amore per il lusso smodato e le feste spregiudicate. C’ è dunque un’ altra macchia sulla reputazione già compromessa di Haider. L’ uomo che odiava gli omosessuali, voleva gli immigrati africani fuori dall’ Austria e si ergeva a censore dei costumi contro lassismo morale e sprechi di denaro viveva una seconda vita al di fuori del suo Paese e arrivava a tradire anche gli amici di partito. Il suo gruzzolo, infatti, pare non lo stesse cercando soltanto la polizia, ma anche i suoi successori
30 agosto, 2010 alle 6:18 pm
Non saltare alle conclusioni se non hai capito, stella.
Nè pensa di essere intelligente se l’unica cosa che sai fare è quella di non coler capire.