Stasera alle 20,30 su La7 -subito dopo la prima edizione del nuovo telegiornale di Enrico Mentana (in bocca al lupo!)- parteciperò alla trasmissione “In onda” di Luisella Costamagna e Luca Telese. L’altro ospite sarà Vittorio Feltri.
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5 settembre, 2010 alle 1:34 pm
C’è chi pensa a salvare Sakineh e c’è chi pensa a moltiplicarle:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/04/news/tettamanzi_subito_la_moschea_milano_garantisca_il_diritto_di_culto-6765855/
5 settembre, 2010 alle 1:24 pm
Com’è che l’attentissimo Lerner dimentica Sakineh ?
2 settembre, 2010 alle 5:58 pm
Al, devi dirla tutta se vuoi dirla
Il contropelo è una cosa seria
eh!
2 settembre, 2010 alle 4:51 pm
Caro infedele, nell’incontro con Feltri hai sostenuto un cosa
FALSA.
Hai detto che gli "insideriti uniti", parenti del CDB, avrebbero
soltanto commesso una "bagattella" e che si siano semplicemente
meritati una multa.
E no, caro infedele, l’insider trading è anche un reato, e tale
resta se un Pm non esercita l’obbligatorietàdelol’azione penale
a carico dei suddetti "INSIDERISTI UNITI".
Per il futuro le tue c….te cerca di dirle per intero.
alcambi
1 settembre, 2010 alle 10:44 pm
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TOSCANA: FINO A 10 MILA EURO PER FINTE REGOLARIZZAZIONI STRANIERI.
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La Squadra Mobile della Questura di Lucca, in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura e con lo sportello Unico Immigrazione di Prefettura ed Ufficio provinciale del Lavoro, ha portato a termine una operazione contro lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, denunciando 19 persone, tra sedicenti imprenditori e cittadini stranieri.
Il meccanismo era duplice: in alcuni casi sono state presentate false domande di emersione dal lavoro irregolare per colf e badanti, previste dalla legge dello scorso anno, a vantaggio di stranieri clandestini che invece non avevano mai lavorato per i sedicenti datori di lavoro.
Spesso c’e’ stato un accordo tra il clandestino ed il falso datore di lavoro, con il pagamento di somme tra i 5.000 ed i 10.000 euro per presentare la falsa istanza di emersione.
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In altri casi sono state verificate le pratiche di richiesta di assunzione di lavoratori che, a differenza del primo caso, non si trovano da clandestini in Italia, ma sono all’estero e ambiscono a venire in Italia a lavorare.
Pagano notevoli somme sovente a loro connazionali senza scrupoli, tra gli 8.000 ed i 10.000 euro indebitandosi con amici e parenti, salvo giungere in Italia e non trovare ne’ il lavoro promesso ne’ tantomeno il permesso di soggiorno.
La Squadra Mobile ha dunque denunciato a piede libero 19 persone per reati inerenti il favoreggiamento o lo sfruttamento dell’Immigrazione Clandestina.
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Arriverà il giorno che il problema dell’immigrazione, volenti o nolenti dovrà essere risolto in modo violento perchè le invasioni e le convivenze forzate non sono mai state digerite da nessun popolo.
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1 settembre, 2010 alle 8:57 pm
Ma è una battuta o è vero?
Zioooo: vai a sfogliare le riviste di moda e vedrai che lo troverai con il gilet e magari pure l’orologino a catenella in tasca (credeva di fare il fi.go, ma l’è un manichino: manco quelli di cartone per le prove delle sarte sono così "asciutti". Asciuga asciuga, mi diventa un’acciuga ritta, poi con quello sguardo da intontito e gli occhiali stile 1960 color tartaruga chiaro – o forse in vera tartaruga, aiuto! chiamate il WWF! – e ancora così pallido da intenerire il cuore di ogni nonna, se me lo trovassi di fronte senza riconoscerlo sarei subito pronta a chiamare il 118)
1 settembre, 2010 alle 6:45 pm
mi sembra un buon telegiornale piu calmo dei altri 2 la questione fini il strano della vicenda e che uno PATRIOTTA CHE GLI FACEVA SCHIFFO TUTTO CUELLO CHE NON E ITALIANNO RICORDATEVI CUNDO ANDAVA CON L,ONOREVOLE mENIA A ROMPERE LE SCATOLE AI CROATTI E SLOVENEI CON UNA BARCHETTA CON IL TRICOLORE E POI SI COMPRA UNA CASA A MONTECARLO
1 settembre, 2010 alle 8:51 am
322 dimenticata
Quale taschino? Ci vuole il gilet…
1 settembre, 2010 alle 8:48 am
Ho rivisto uno schetchettino simpatico.
Paola Cortellesi e Isabella Ferrari in tailleur battono il marciapiede chiacchierando, arriva una sgallettata vestita smaccatamente da troja e le due cominciano a rimproverarla: "ma dove vai vestita così? sei pazza? se passa la polizia ci sbatte dentro tutte tre! non si lavora in strada vestite così! L’altra, seccata, risponde: "ma io non lavoro in strada, sto andando a lavorare in televisione!
Come la Costamagna, ma perchè? Il contrasto con la Serracchiani, una bella ragazza vestita normalmente, ieri sera era stridente.
Io guardo quella trasmissione da quando c’è ma passare da Ferrara-Lerner a Ferrara-Armeni via via fino a Costamagna mi fa stare male.
Lilli! dove sei? Lilli torna presto! Rimpiango la Gruber! Rimpiango la Gruber!!
1 settembre, 2010 alle 7:00 am
GAD perchè nessuno pubblica le foto di Feltri quando faceva l’indossatore per VOGUE ?
1 settembre, 2010 alle 6:58 am
zio Albert. e dai sorridi. Roberto D’Agostino è un genio
31 agosto, 2010 alle 11:19 pm
Giacca di buona fattura, antiquata al punto giusto per rappresentare la sua età, con quella pettinatura poi con la riga in mezzo, da inizio Novecento. Gli mancava solo l’orologio nel taschino per assomigliare in tutto a tuo nonno
31 agosto, 2010 alle 11:14 pm
Accidenti, Diego, è un sacco di tempo che ci provi: forse aiuterebbe anche qualche vitamina
Sempre per la crescita, consiglio anche un po’ di movimento: es. alzarsi dalla poltroncina davanti al pc e andare a prendersi un dizionario…
31 agosto, 2010 alle 8:14 pm
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MAROCCHINO PICCHIA E MINACCIA CON COLTELLO CONVIVENTE ITALIANA PERCHE’ NON VOLEVA CONVERTIRSI ALL’ISLAM.
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Ancora una volta Islam e violenza. Voleva a tutti i costi che la sua convivente trevigiana di 39 anni abbracciasse la religione islamica, arrivando a ferirla con una forchetta e a brandire un coltello pur di convincerla a convertirsi.
Per questo un operaio Marocchino, 37 anni, regolare in Italia, è stato obbligato dal giudice a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai luoghi frequentati dalla donna e ad allontanarsi dall’abitazione familiare.
I due vivevano assieme da una decina di anni; dal 2006 l’immigrato aveva iniziato a picchiare la convivente motivando le violenze con la mancata conversione e con la incapacità della donna di essere una brava cuoca.
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In diverse occasioni la vittima si era recata in ospedale a causa delle ferite procurate dall’uomo, ma non aveva mai voluto denunciarlo.
Solo dopo che il Marocchino ha brandito un coltello da cucina davanti al suo volto, la donna ha deciso di raccontare i lunghi anni di violenze e di minacce agli investigatori
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Arriverà il giorno che il problema dell’immigrazione, volenti o nolenti dovrà essere risolto in modo violento perchè le invasioni e le convivenze forzate non sono mai state digerite da nessun popolo.
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31 agosto, 2010 alle 5:30 pm
Il mio già basso livello di autostima si dissolve letteralmente a quel ricordo… comunque, dopo un periodo di prova era arrivata l’ assunzione.
31 agosto, 2010 alle 5:12 pm
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STAMPA IRANIANA: “CARLA BRUNI PROSTITUTA ITALIANA ..MERITA LA MORTE”
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Il quotidiano iraniano Kayhan è tornato alla carica oggi contro Carla Bruni, la moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha difeso una iraniana minacciata di lapidazione, sostenendo che "merita la morte" per la sua condotta "immorale".
Kayhan, quotidiano ultra-conservatore, sabato aveva dato a Carla Bruni della "prostituta" per la sua vita privata "immorale".
Oggi il giornale ha rinnovato i suoi attacchi all’indirizzo della Premier Dame in un articolo in cui respinge "l’indignazione di questa prostituta italiana".
"L’esame degli antecedenti di Carla Bruni mostra chiaramente il perché questa donna immorale abbia sostenuto una iraniana condannata a Morte per adulterio e per aver partecipato all’omicidio del marito e infatti lei stessa merita la Morte", aggiunge il giornale.
Il 23 agosto Carla Bruni aveva firmato una petizione per il rilascio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna di 43 anni e madre di due figli,
..condannata a Morte per lapidazione.
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Iran/ Stampa alza i toni contro Carla Bruni: "Merita la morte".
E la Premiere Dame diventa una "prostituta italiana"
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31 agosto, 2010 alle 5:09 pm
brrrrrrrrr, certo gergo dagospiano è davvero gomitante
31 agosto, 2010 alle 5:06 pm
jana77, a te è andata così?
31 agosto, 2010 alle 5:04 pm
D’accordo a mia volta. Mi era sfuggito ma é andata proprio così.
Resta solo da sperare che abbia influito l’emozione del "primo giorno"..
31 agosto, 2010 alle 4:23 pm
Bè la Costamagna invece che fischiare Feltri a momenti s’accapigliava con Gad.
Sarà perchè non riesce a imporsi per altri aspetti?
31 agosto, 2010 alle 4:16 pm
312
da anima eletta a cafonal di sinistra …
che brutto capitombolo, niente di nuovo del resto
31 agosto, 2010 alle 4:04 pm
cafonal di sinistra
31 agosto, 2010 alle 3:30 pm
perfettamente d’accordo.
Aggiungo che non mi è piaciuto il ruolo di arbitro che praticamente tutti gli altri gli hanno consegnato.
31 agosto, 2010 alle 3:28 pm
Complimenti per l’intervento di ieri sera alla trasmissione "in onda" CHIARO, ESPLICITO E PUNTUALE! Grande LERNER!
31 agosto, 2010 alle 3:26 pm
308 Margherita
L’hai scritto quindi sei cafona (parole tue) ma di sinistra…
31 agosto, 2010 alle 2:40 pm
zioAlbert: non volevo scriverlo per non essere cafona : un mio antenato eroe del Risorgimento. ecco
31 agosto, 2010 alle 2:22 pm
uèlla, se vuoi proprio che te ne dica una c’è ma ha "sgarrato" col registratore in SCARSELLA, cioè da protocollo:
si chiama Patrizia D’addario e infatti sta sul culo a tutte le "femministe"
31 agosto, 2010 alle 2:16 pm
302 Margherita
Ma siete proprio tutti "anime elette" o c’è qualcuno che sgarra? Che so uno zio che da giovane è stato socialdemocratico…
31 agosto, 2010 alle 2:07 pm
303 Margherita
Mooolto bene
31 agosto, 2010 alle 2:05 pm
Tristissimo ma innegabile: la strategia di potere del momento è ancora furbizia mascherata da ebetismo, quando serve.
Ho molto ammirato il coraggio del Sig. Lerner, lasciato piuttosto solo a difendere sacrosanti concetti di equità, correttezza, esigenza di vero e di giusto davanti ad interlocutori che sembravano però ritenerli un po’ alieni.
L’immancabile dietrologia riservata agli avversari, riguardava ieri sera Camilla Cederna. Senza entrare nel merito di quanto da lei scritto (anche se sarebbe interessante farlo) un’osservazione mi sembra però inevitabile: se commise degli errori, ebbe comunque il coraggio di risponderne davanti ai giudici. Altri, se non sbaglio, “non appreser ben quell’arte”… .
Poco incisivo, a mio parere, l’intervento del neo-direttore del TG, così impegnato a barcamenarsi tra opposti inconciliabili, da riuscire del tutto incomprensibile. Ma forse era proprio ciò che voleva.
31 agosto, 2010 alle 1:52 pm
zioAlbert: io non passeggio mai, cammino con : Il Fatto la Repubblica il Corriere della Sera Il Gazzettino e il Sole24 ore e il venerdì anche con l’Espresso. per principio non compro nulla che abbia a che fare con B. e non guardo mai né canale 5 né rete 4 né Italia 1
31 agosto, 2010 alle 1:47 pm
caro Diegopit mio bisnonno ha fondato un giornale di sinistra, mio zio ha diretto un giornale orgogliosamente di sinistra quindi io e tutta la mia famiglia siamo di sinistra
31 agosto, 2010 alle 12:18 pm
Mi sembra che l’espressione "codice da Feltri", usata da Gad ieri sera, sia molto azzeccata. La campagna, io direi diffamatoria, che sta aizzando Feltri contro il Presidente della Camera, è ingiusta e doppiopesista. Intanto inviterei il direttore de "Il Giornale" ad ascoltare i continui inviti rivolti dal Capo dello Stato nel rispettare le più alte cariche dello Stato. Appare evidente, inoltre, come giustamente ricordava Gad ieri sera, che la stessa foga e rilevanza mediatica il Direttore non l’ha messa nel ricordare come il Cavaliere acquistò, con l’aiuto del "buon" Cesare Previti, la villa San Martino, ad Arcore, dei conti Casati Stampa di Soncino. La coppia era morta, a causa di una tragedia a sfondo sessuale, e l’unica rimasta ad ereditare fu Elisabetta al tempo 19 enne, quindi minorennne. L’avvocato Previti ebbe l’incarico di mettere in vedita alcune proprietà fra cui, appunto, la futura tana del lupo, dove il Berlusconismo è stato ideato e programmato. Magicamente l’acquirente fu proprio Berlusconi, con cui Previti aveva rapporti d’affari, che pagò la villa 500 milioni, fra l’altro dilazionati nel tempo, mentre il costo effettivo si aggiva intorno al miliardo e 700 milioni.
Berlusconi non può proprio permettersi di fare il moralista, e Feltri questo lo sa…
Ma che volete, non si può mica andar contro il Padrone..
Matteo Palombo