Su “La Repubblica”, nella rubrica delle lettere, compare oggi questa garbata replica di Bruno Vespa.
Caro Direttore,
mettiamoci d’accordo. Una donna brava e intelligente, qualunque lavoro faccia (anche la scrittrice) può essere bella senza pagare pegno? Se valorizza con l’abbigliamento la propria avvenenza, le si può rivolgere un complimento garbato? E’ quanto ho fatto sabato sera alla Fenice di Venezia con Silvia Avallone, vincitrice del Campiello Opera Prima (‘Acciaio’): ho detto che la ragazza (26 anni) aveva uno splendido decolleté. Il mio apprezzamento era così inopportuno che la stessa Avallone, confermando di essere una donna intelligente, ha detto al ‘Corriere della Sera’ di non averlo nemmeno notato, osservando che comunque la premiazione avveniva in una ‘atmosfera di levità’ e non eravamo certo in un’aula universitaria. La signorina ha dato una lezione di stile sia alla Murgia che a Lerner, due grillini onorari che non a caso si sono trovati in sintonia a sparlare di un tema che non li toccava. Se vorrà scrivere romanzi anche meno legati a streghe e sortilegi, alla Murgia un po’di humour non guasterebbe. Per quanto riguarda Lerner, i lettori di ‘Repubblica’ che non conoscono la sua grazia, la sua generosità, il suo approccio garbato, la totale assenza di sentimenti vicini all’invidia, si informino in giro. Potranno farsi un libero convincimento su chi – tra noi due – rischi di diventare davvero un “vecchio bavoso”. Al suo libro così ingiustamente bocciato dalla giuria popolare del Campiello, auguro comunque e ( sinceramente) di vendere almeno un terzo del mio più modesto “Donne di cuori”. Traguardo dal quale tuttora è lontano.
Grazie e cordialità,
Bruno Vespa
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12 maggio, 2012 alle 12:01 pm
Penso che la questa lettera di bruno vespa sia l’ennesima dimostrazione della mediocrità che contraddistingue la sua persona pubblica. Che si tratti di televisione, libri, interventi i suoi toni e il suo stile evidenziano alterigia e supponenza. Dovremmo boicottarlo: non guardare i suoi programmi, non comprare i suoi libri e soprattutto non dare peso alle sue dichiarazione spesso al limite del ridicolo o dell’ indecenza. Il fatto che lui stesso si ponga “sul balcone dell’ autorevolezza” a sentenziare sui più svariati argomenti senza rispetto per le opinioni altrui è mera violenza intellettuale. Fossi in Lui parlerei meno e penserei di più. Ma io non sono niente e Lui è Bruno Vespa. Lui ha scritto “Donne di cuori”.
13 settembre, 2010 alle 10:11 pm
vi prego….. dopo il servizio di ieri sera su rai 3 dove parlavano di arzignano e del famoso nord est che lavora e paga le tasse per tutti mi cadono le braccia,non possono fare la morale o essere moralisti quando si vede un intero territorio che evade le tasse e poi dice che lo fanno perchè il sud fa uguale sono vergognosi,vi prego italiani con un pò di dignità non si può più andare avanti così,ribelliamoci nei limiti della civiltà però non possiamo più sopportare situaziono così chiunque vada su al comando protegge e copre i suoi elettori ora tocca al nord ma da la colpa al sud… vi prego facciamo qualcosa non si può avere una dignità così decadente..potrei continuare ma spesso le parole le portano via il vento però è arrivato il momento di farci sentire ciao stefano.
13 settembre, 2010 alle 9:54 am
intanto, si brunetto vespepetto pure che guarda il decoltè delle donne non fa certo impressione alle donne, ormai ha più che raggiunto la pace dei sensi, può avere solo un risveglio dei nei!!!
però un dubbio mi è venuto:
essendo presente gad lerner, che sta facendo una grande battaglia di civiltà sul corpo delle donne, non è che brunetto vespetto abbia fatto la più classiche delle provocazioni mascherate, a gad in questo caso, tipiche dei berlusquaziani in generale?
chiaramente poi ha voluto replicare e sostenere le battutacce del suo capo & padrone berlusquaz, che fa le battutine sessiste nei contesti politici internazionali, non avendo ulteriori possibilità di esprimersi in detti contesti!!!
forse prima della premiazione brunetto vespetto ha preso qualche pillola blu gentilmente offertagli dal suo capo & padrone berlusquaz che gli ha fatto rinvigorire i nei addormentati!!!
insomma da uno ammogliato e con figli come lui certe battutine proprio non ce le aspettiamo oltretutto in pubblico e in contesti ufficiali.
Per me ha solo ribadito un fatto chiaro:
i berlusquaziani sono convinti di avere il monopolio su tette e culi solo perche non possono e non sanno fare altro che comprarsele con i soldi e basta!!!
UAH UAH UAH, ottimismo antiberlusquaziano!!!
11 settembre, 2010 alle 10:03 pm
Bruno Vespa, un prototipo del carattere servile che noi Abruzzesi manifestiamo nei confronti del potente di turno.
10 settembre, 2010 alle 10:44 pm
Sempre a proposito dei radio24, mi è tornata ora in mente la telefonata di quella signora che si lamentava che si parla sempre di politica: Vespa, nel suo salotto, sa bene quali sono i gusti degli italiani. Divertimento, battutine, poca politica in buona mescolanza con vallette. Tira l’audience? Boh, che squallore! Pare però che gli italiani ancora vogliano questo. Poi dicono che non si deve essere depressi…
10 settembre, 2010 alle 9:55 pm
Ho ascoltato con attenzione Radio 24 linkato da Giada. E’ trattato con superficialità (del resto una trasmissione con gli interventi telefonici non può andare al nocciolo del problema, per poter far parlare tanti).
Mi sembra che nella società italiana sia ormai entrato il virus del "tutto si può comprare, anche le persone", in ogni contesto: vale per le mercenarie, come per le donne che cercano una sistemazione economica come un posto di lavoro o il matrimonio sfruttando solo la loro apparenza. Tutto sembra essere su un piano di compravendita, che svilisce ogni rapporto umano. Quando si riuscirà ad avere rispetto per gli altri, allora si potrà parlare di sentimenti, che ormai sono sempre più volatili e volubili nella cosiddetta società del benessere, dove la famiglia appare più una società di tipo economico che un’unione di due persone che si amano. Occorre tornare al rispetto della persona, sia uomo che donna, senza più mercificazione di nessun tipo. Sbagliato l’eccesso all’opposto della presentatrice che dovrebbe alludere alle parti maschili del vincitore maschio, come proposto da alcuni nella trasmissione: sarebbe la stessa situazione capovolta, che non rispetta la persona.
Se si riesce a capire che occorre rispettare chiunque si ha davanti (hanno fatto l’esempio stereotipato della donna con i baffi e io avrei potuto metterci dentro anche quelle signorotte tarchiate anni ’60 con il mattarello in pugno), probabilmente saremo già molto avanti nel cammino verso la civiltà.
10 settembre, 2010 alle 5:45 pm
Ci ricordiamo di quando c’era un codice comportamentale per la TV, quando ad esempio era vietato reclamizzare l’olio VERGINE di oliva per il significato recondito della parola?
Vespa, che ha qualche anno più di me, dovrebbe ricordarlo bene, senza contare che recentemente Corrdo Augias vi ha dedicato un servizio.
Trovo la decantata professionalità carente, l’etica assente, il buon gusto discutibile.
10 settembre, 2010 alle 4:18 am
propongo sul tema (con preciso riferimento all’accaduto sul palco del premio Campiello) l’ascolto del punto di vista fra il neutrale e il caustico di Gianluca Nicoletti e degli interventi telefonici durante questa puntata del programma di radio24 Melog 2.0:
Donne e luoghi comuni (podcast)- 9 settembre ’10
Dal mito delle belle dentro alle donne che ostentano la propria femminilità senza ritegno, dalla rappresentazione mediatica del corpo femminile ai celebrati concorsi di bellezza femminile, si ripropone l’atavico duello delle curve contro cervello e della legge del più bello. Oggi proviamo a uscirne fuori.
9 settembre, 2010 alle 10:04 pm
[...] sorellona Michela che vegli su di me perché tu sei davvero fortissima anzi sei il mio mito. Boh! L’altro, garbato come una fistola nel culo, che rivendica la propria supremazia di maschio paragonando gli [...]
9 settembre, 2010 alle 3:14 pm
Il mezzo busto di Tinto Bass, ora Cama-leone leghista, e Marco Pannella che da Scmardella si discosta per poche lettere.
9 settembre, 2010 alle 11:40 am
Se avessi vinto tu il premio, Gad, ti avrebbe fatto inquadrare il pacco. Garantito.
Voglio vedere Vespa, che con ogni evidenza non ha mai corteggiato una donna, presentare una serata con Michelle Obama (ma si premuri di procurarsi prima bende e cerotti: Barack fa uno e novanta).
8 settembre, 2010 alle 11:57 pm
Vespa, schiumando alla bocca, ha vagato rabbioso nelle sue stanze in penombra, scagliando maledizioni ed inveendo, gettando a terra i busti di berlusconi e mussolini che tiene sugli scaffali della sua libreria, libreria che contiene solo titoli che hanno venduto meno dei libri di Vespa stesso.
In preda ad un delirio mostruoso, ha scritto con una penna d’oca intinta direttamente in un polpo, vivo, la lettera qui proposta, che, si dice, è arrivata alla redazione di Repubblica tutta macchiata di saliva e puzzando di zolfo.
Una volta completata detta lettera, non pago ed ancora carico di rabbia omicida, ha sfidato a duello un nano calvo, orbo dell’occhio destro, che ha rapidamente sottomesso. Al momento del colpo di grazia, però, la vista di un nano calvo gli ha mosso dei ricordi profondi, e, dopo aver iniziato a chiamare il nano “signor presidente”, ha iniziato a leccare con lunghi colpi di lingua la regione posteriore del nano suddetto, senza tralasciare le zone più recondite. Infine si è calato i pantaloni e, ansiosamente eccitato e non potendo più aspettare, ha iniziato ad incitare il nano calvo a penetrarlo analmente, ripetutamente e con violenza, senza lubrificanti ne protezione, sbraitando, in un’estasi rabbiosa: “Vi faccio vedere io chi è un vecchio bavoso!”
8 settembre, 2010 alle 5:11 pm
Cara LINDA (153)
Io ho cimprato il precedente libro di Gad Lerner.
E’ la narrazione della vita di un uomo abbastanza comune che ci racconta della sua vita e della squadra di calcio del suo cuore e di cosa capita nello stadio di calcio.
La siola cosa interessante è sconvolgente del suo libro che ricordo riguarda la sua affermazione di sentirsi felice a vedere sua moglie, che è cristiana, allevare figli ebrei.
Questo, secondo me, denota l’odio di Gad per i "Gentili".
Le sue lacrime per gli immigrati clandestini che potrebbero portaci lutti e rovine e che, ci porteranno ad essere presto minoranza in Italia, sono la sua ricetta per la nostra rovina. Ricetta che si guarda vbene dal prescrivere al "SUO" ISRAELE.
DOBBIAMO ESSERE MOLTO CAUTI A CONCEDERE LA CITTADINANZA ITALIANA. CI SONO PERSONE CHE CI ODIANO E VORREBBERO VEDERCI SOFFRIRE CHE PERO’ NON SI FANNO SCRUPOLO A VENIRE TRA NOI E DIVENTARE NOSTRI CONCITTADINI AL SOLO SCOPO DI DERIDERCI E BEFFEGGIARCI E ANGHIERARCI.
8 settembre, 2010 alle 4:25 pm
Rimane per me un mistero insondabile il coraggio di chi, in mezzo a centinaia di autori classici e moderni, decide di privarsi di non meno di 15-20 euri per comprare le ovvietà scritte da questo signore
8 settembre, 2010 alle 2:06 pm
Cara Marta n. 175
tu dici: "Murgia sostenuta dallo sguardo solidale di Gad Lerner si sente forte… e osa parlare senza guardarsi prima allo specchio"
donne e uomini di buona volontà contro: intravvedo qui, in uno sguardo maschile teso al rispetto delle donne, e in una donna che parla, una via di accesso alla realtà, sulla quale le donne e gli uomini hanno perso ogni diritto di cittadinanza e di critica.
Il reale- in questo caso la scrittura, le storie, la lingua, il messaggio di libri scritti e pubblicati- è coperto da un velo talebano.
Maria
8 settembre, 2010 alle 1:07 pm
caro Gad Lerner
lo spirito del tempo (il berlusconismo) veicolato alla vespa o alla sgarbi o a chi ti pare, dapprima ha rubato i sogni degli italiani, poi ha messo al lavoro i corpi delle donne separandole in belle e brutte; ha offerto alle prime il sogno di protagonismo nel circo mediatico e intimato sgarbatamente alle altre di guardarsi allo specchio prima di esercitare il loro diritto di parola e di critica. Le donne, consapevoli o meno, accorrono e si affannano; a volte qualcuna come Michela Murgia si sente forte e guerriera, e sostenuta da uno sguardo e parola giustamente indignati come i tuoi, tra i pochi nell’universo maschile, osa parlare senza guardarsi prima allo specchio. I tempi sono maturi per rubare le anime di tutte le donne, scrittrici comprese; con le giovani il gioco vespasiano è piu facile: basta immergerle in una atmosfera di levità, richiedere loro il sense of humour… e intanto anche le prof in strada si rifanno la silhouette con uno sciopero della fame.
Marta Cortese
8 settembre, 2010 alle 11:03 am
Vespa venderà anche molti libri, grazie al suo atteggiamento di gran ciambellano e gran ruffiano dei potenti, ma confrontare, sul piano letterario,il "copia e incolla" dei testi di Vespa, con i sofferti
vissuti di Lerner, mi sembra come vole affermare che le poesie di Bondi gareggiano con quelle di Montale.
8 settembre, 2010 alle 10:39 am
[...] Due solidi argomenti Di arnaldogr Neanche nelle serate tra 15enni tutti maschi seduti sui motorini a bere birra e fumare avevo sentito parlare così tanto e così tanto a lungo di tette. [...]
8 settembre, 2010 alle 9:46 am
168
Un blog di critici letterari, "sulla sfiducia"
7 settembre, 2010 alle 11:47 pm
COME ERAVAMO……lo sanno tutti.Sarebbe molto interessante iniziare a raccontare: COME SIAMO OGGI? Prendendo anche spunto dai personaggi che scrivono in questo blog…. Il problema e che per raccontare la realta’ ci vorrebbero scrittori e giornalisti con le PA.LLE… E dove sono? Ancora non sono nati….
7 settembre, 2010 alle 10:18 pm
Parliamo di scrittura allora.
Non conoscevo lo stile della Avallone, ma ho letto questo brano sugli stupri (Capri e Roma) di quest’estate.
Ho provato ad inviare un commento critico ma non è stato pubblicato…me ne sono chiesta il perchè visto che era educato anche se con un pizzico di polemica sull’inopportunità dell’afflato lirico.
Forse è una ‘intoccabile’ al momento? Come quando ‘sbocciò’ la Tamaro e tutti ne tessevano lodi. Non si può più esprimere un’opinione adesso?
Il brano è questo:
http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_09/avallone-adolescenti_e53cf322-a37f-11df-9c56-00144f02aabe.shtml
(uno stralcio:"Adesso c’è il dolore e basta, il dolore senza cognizione della testa che gira e dello stomaco accartocciato come le lamiere dopo un incidente. È un incidente quello che è appena successo, qualcosa che incide per sempre").
Di sicuro non è il genere di letteratura che mi piace.
.
buona lettura
7 settembre, 2010 alle 9:50 pm
E’ sceso in campo anche Vespa, lo usano come centrotavola
7 settembre, 2010 alle 9:43 pm
Scintille bellissimo, un libro che ti lascia qualcosa e che resterà negli anni senza invecchiare mai.
I libri di Vespa? mai letti, anzi non ricordo nessun titolo se non l’ultimo pubblicizzato.
7 settembre, 2010 alle 9:40 pm
Vespa batte Lerner 2 a 0 e palla al centro.
7 settembre, 2010 alle 9:00 pm
Ginevra Bompiani (Nottetempo) ad Affaritaliani.it: "Lettori, non comprate i libri scontati"
http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/legge_sul_libro_ginevra_bompiani_nottetempo170710.html
La Camera ha approvato la discussa legge sul libro. All’indomani, Ginevra Bompiani (editrice di Nottetempo) sceglie Affaritaliani.it per lanciare un appello
7 settembre, 2010 alle 8:47 pm
abili contorsionismi dialettici di un giornalista in decadenza. Bruno Vespa è sempre più da circo equestre.
Ma chi è che mette questi personaggi frustrati al un premio Campiello
Bravo Vespa sa benissimo che nessun presentatore del Campiello, non tutti ma ne ho visti parecchi, ha mai parlato di decolletè per una premiazione di una scrittrice. E’ quindi completamente fuori luogo. Ma è singolare il fatto che ad essere fuori luogo sia sempre qualcosa tipo tette&culi.
c’ha provato, il frustrato, e dichiarando poi l’inopportunità del gesto ne ha approfittato per mollar fendenti a tutti quelli che non gli vanno in simpatia
è uno del circo, poveretto, non bisogna dargli il palco altrimenti tira fuori la negatività che conosciamo. Prima o poi il berlusconismo finirà il carburante e faremo i conti.
L’affondo finale è ridicolo: con tutto lo spazio che ha in TV Vespa recentemente ha fatto dei flop da brivido e sfottere gli altri per le vendite è RIDICOLO
7 settembre, 2010 alle 8:05 pm
E chi lo sa’? mio padre amava molto dipingere, era un seguito al suo lavoro di litografo.
7 settembre, 2010 alle 8:03 pm
vespa fa proprio schifo ma chi gli ha conentito di dire puttanate di regime al servizio del nano se non d’alema, fassino e gli altri miliardari e falsi oppositori del pedofascionanomafiocorruttel?
Trasformiamo i criminali imperialisti in torce umane per illuminare Roma!
7 settembre, 2010 alle 8:01 pm
Battuta rara, ho tre streghette a cui addrizzo il pelo, ma seguono l’onda della moda cialtrona.
7 settembre, 2010 alle 7:51 pm
Linda Cima
Ho visto da poco una meravigliosa mostra del Cima da Conegliano, sei parente?
7 settembre, 2010 alle 7:50 pm
X LINDA – 147
io non ho nipoti, qui’ e’ un albergo a 5 stelle, ma per una battuta cosi’ pagherei una bella cifra.
7 settembre, 2010 alle 7:38 pm
Se qualcuno scioperasse per me sarei felice…
un lungo corteo che urla linda linda linda…
pulizia, pulizia, fuori i ladri dalla Rai, dalla politica…
pulizia pulizia…
Docce per i Rom…
7 settembre, 2010 alle 7:34 pm
Guarda che mi ricordo ancora la prof, d’italiano che mi urlava nelle orecchie cima cima cima di broccolo, non puoi studiare solo ragioneria matematica e pratica commerciale perche’ vuoi andare a lavorare di corsa, l’italiano è importante brutta testona, io ti boccioooooooo!!!!!!!!!!!!!!!
7 settembre, 2010 alle 7:33 pm
Linda leggi questa, per me è forte
7 settembre, 2010 alle 7:29 pm
155 Linda
Volevo solo prenderti un pò in giro, un po’ per celia.
7 settembre, 2010 alle 7:24 pm
zio albert, che vuoi? vuoi darmi qualche lezione di italiano?
7 settembre, 2010 alle 7:17 pm
153 Linda
Basta imparare a leggere, in effetti avevo qualche dubbio, vedendo come scrivi…
7 settembre, 2010 alle 7:05 pm
Se non fossi una grossa pigra scriverei anch’io un libro, sicuramente sul tono della Avallone o della Murgia o di Gad…ma sono pigra e non me ne frega nulla di fare quattrini, Gad invece sta girando come un picchio per vendere scintille, io non lo invidio proprio!
Mi piacerebbe leggere i suoi libri, come fare?
7 settembre, 2010 alle 7:00 pm
Non sono musulmana, penso che abbia ragione lei, gli abiti da sera sono tutti un po’ scollacciati, e Vespa è un vecchio bavoso!
7 settembre, 2010 alle 7:00 pm
144Signor Renato:Come sarebbe amico??’AAAAAhhhh!non conosce la creatura di Stieg Larsson da cui prendo il nick??’.. va be’fa niente. adesso vado che c’è mio cugino che mi sta facendo gesti inconsulti perché rivuole il suo pc.E’stato un piacere!!!