Piango il mio amico Guido Passalacqua che tanti anni fa mi fece venire la voglia di fare il giornalista
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giovedì, 9 settembre 2010
Piango il mio amico Guido Passalacqua che tanti anni fa mi fece venire la voglia di fare il giornalista
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9 settembre, 2010 alle 12:52 pm
RIP
9 settembre, 2010 alle 1:03 pm
Tre giovani suonano alla porta di
Guido Passalacqua, inviato del
quotidiano La Repubblica che da anni
si occupa di terrorismo. È il 7 maggio
del 1980 e siamo a Milano. I tre si
spacciano per poliziotti. Lui apre. Lo
bloccano, sparano. Due colpi a una
gamba con una pistola munita di silenziatore.
La canna della rivoltella
usata per gambizzare Passalacqua
proviene dal disarmo di un vigile avvenuto
nel marzo 1978. Tre settimane
dopo sarà usata per l’agguato mortale
a Walter Tobagi. La rivendicazione
dell’attentato verrà fatta alla redazione
milanese del giornale a nome della
Brigata 28 marzo. Un piccolo “gruppo
di fuoco”, con a capo Marco Barbone,
il cui padre è dirigente dell’editrice
Sansoni, affiliata alla Rizzoli e del
gruppo fanno parte – sei in tutto –
Manfredi De Stefano, Francesco Giordano,
Daniele Laus, Mario Marano,
Paolo Morandini, figlio del critico cinematografico
de Il Giorno. Sono giovani,
studenti, figli di giornalisti. Il loro
ambiente è la buona borghesia milanese.
Buone conoscenze, vita non
grama e un sogno: entrare nelle Brigate
Rosse che soffrono venti di crisi e
cercano nuovi adepti. La Brigata 28
marzo non è fra i gruppi maggiori, ha
bisogno di accreditarsi e prende le armi:
Guido Passalacqua, – frettolosamente
dipinto come “giornalista riformista”
pur non essendolo mai stato
- e poi, dalle gambe alzarono il tiro:
Walter Tobagi.
9 settembre, 2010 alle 1:12 pm
Il giornalista Guido Passalacqua ha scritto Il vento della Padania, un libro sulla storia della Lega Nord, il movimento politico di Umberto Bossi che è riuscito a coagulare un insieme di movimenti regionalisti padani e che, pur fra alti e bassi, è sempre stato protagonista delle vicende politiche degli ultimi vent’anni.
9 settembre, 2010 alle 4:07 pm
Un forte grazie a Guido Passalacqua, se sei tra noi come giornalista!!!
9 settembre, 2010 alle 9:44 pm
Gad, toccati, atanno muorendo tutti i tuoi migliori amici.