Ieri sera in tv Bonanni ha detto che i partiti devono contare di più nelle banche, per “sorveglianza”. Poveri risparmiatori italiani!
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mercoledì, 22 settembre 2010
Ieri sera in tv Bonanni ha detto che i partiti devono contare di più nelle banche, per “sorveglianza”. Poveri risparmiatori italiani!
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24 settembre, 2010 alle 10:33 am
La Cisl non fa politica, e nemmeno il suo segratario faccia tosta Bonanni.
23 settembre, 2010 alle 3:40 pm
Caro Marco Scamardella.
Complimenti, la tua filosofia e’ uguale a
quella dei proprietari delle pinantagioni di cotone
degli stati Americani del Sud del 1800 !
Tranquillo non sono sconvolto l’Italia e’ piena
di gente che ragiona come te.
Insisti! visto che in Italia un mucchio di gente va dietro a
Bossi che vuole la secessione, perche’ non proponi
di reintegrare la schiavitu’ ! naturalmente anche la tortura
per i lavoratori.
Sono sicuro che puoi avere un 50% di probabilita’
di vittoria.
Complimentoni !!!!
23 settembre, 2010 alle 9:32 am
LB scrive:
22 settembre, 2010 alle 4:32 pm
SCAMARDELLA!!!!!!!!!!!!! Dove sei stato? A studiare la Corporate Governance?
LB scrive:
22 settembre, 2010 alle 3:21 pm
marco scamardella scrive:
22 settembre, 2010 alle 2:33 pm
Repubblica
«Il primo a sapere che i libici volevano prendere una posizione importante nella banca è stato proprio Rampl – rivela un banchiere vicino a Piazza Cordusio-e anche Palenzona sapeva per via governativa o diplomatica».
Scamardella stai postando articoli per ritrattare?
23 settembre, 2010 alle 9:30 am
No, il dispositivo giudiziario è già in essere e la sua elusione da parte di Marchionne rappresenta quanto di più illegittimo sia l’atteggiamento del lingotto.
23 settembre, 2010 alle 9:26 am
vi sarà sentenza
23 settembre, 2010 alle 9:21 am
ad essere precisi è un provvedimento cautelare4 provvisorio non una sentenza che ci deve ancora essere
ottemperato come da giurisprudenza e consuetudine
si vedrà quando non in sede di urgenza cautelare ma con veras istruttoria
23 settembre, 2010 alle 9:18 am
Chiunque segua il cammino del mancato rispetto e dell’applicazione delle sentenze in nome del popolo Italiano è nemico di sè stesso. E a nulla servirà l’oniricità dei suoi simboli precostituiti.
23 settembre, 2010 alle 7:46 am
23 settembre, 2010 alle 7:45 am
a pomigliano grazie all’accordo 1500 euro e dopo la settimana di turno notturno due giorni di riposo 7.5 ore al giorno
lavoro e futuro in zona di camorra e povertà
alla maggioranza degli operai iscritti e votanti non dispiace
a negri viale fiom e comunistoidi vari fa girare le balle
spero vinca la classe operaia e si lavori , si produca , si crei attivo , si guadagni
23 settembre, 2010 alle 7:42 am
ho parlato di iscritti
le risulta che ci si iscrive a forza ?
se fiome ha un terzoi degli iscritti degli altri sindacati a Pomigliano chi puà parlare a nome della classe operaia
chi si sveglia di più alle quattro di mattina per fare tutto quello che ha lei ed io compreso il fumogeno delkla figlia di papoà ?
gli iscritti cils uil e altri
o qyuelli cobsa fiom che sono la minoranza ?
chi dipsrezza gli operai e non vuol tener conto di chi sono e come la pensano ?
23 settembre, 2010 alle 7:35 am
SGARBI sospeso
23 settembre, 2010 alle 12:28 am
Caro Marco Scamardella
Vorrei farti notare in modo garbato, che tutto
quello che ti circonda, servizi compresi e’ stato prodotto, da operai, e gente normale che si alza alle 4.00 di mattina e va a lavorare per meno di mille euro al mese.
Tutta Gente che a quanto pare disprezzi in modo particolare.
Ho l’impressione che tu in quest’ Italia ci sguazzi alla grande anzi ti piace.
Da buon operaio (diplomato pure e con tre anni di universita’) ti posso svelare un segreto di come si svolgono le votazioni "libere" dentro le fabbriche.
Si svolgono cosi’, due o tre giorni prima la direzione (tramite capiturno delegati ecc) fa sapere quale risultato vorrebbe ottenere
dalle urne, poi con tono rammaricato fa sapere che se il risultato dovrebbe essere diverso gli azionisti potrebbero sfiduciarsi e spostare la fabbrica all’estero e noi tutti saremo senza lavoro.
Eh, si la classe operaia….quanto siamo pretenziosi.
23 settembre, 2010 alle 12:13 am
Francamente non vedo dove stia il problema
dallo Scandalo Cirio, ai Bond Argentini passando
per lo scandalo Parmalat e’ forse cambiato qualcosa ?
si e’ forse indignato qualcuno ? Si ! ma solo chi i soldi
li ha persi ! solo loro !
Un governo, puo’ "truffare e derubare" i cittadini, finche’ essi lo permettono.
Visto che in Italia il semplice quesito "quanto fa 2 + 2" ottiene 60 milioni di risposte
diverse, in questa frammentazione popolare qualsiasi governo ha le mani libere lottizzare
qualsiasi cosa che ha a che fare con l’amministrazione Banche Comprese nel piu’ totale disinteresse dei cittadini.
Sappiamo benissimo tutti come andra’ a finire ! ma per il momento meglio fare finta di niente
e insultarci fra di noi.
E’ chiaro che finiremo presto in Bancarotta, ma e’ piu’ accattivante pestarci tra poveracci.
Quando la Bancarotta ci sara’ ci accuseremo ancora di piu’ a vicenda, ci sara’ un "nuovo" governo
con le solite faccie e i soliti incarichi e tutto riprendera’ come prima !
22 settembre, 2010 alle 11:28 pm
E CHI SORVEGLIA LORO?
22 settembre, 2010 alle 10:53 pm
Chiunque segua il cammino del mancato rispetto delle sentenze in nome del popolo Italiano è nemico di sè stesso. E a nulla servirà l’oniricità dei suoi simboli precostituiti.
22 settembre, 2010 alle 10:10 pm
gli iscritti al suo siondacato che ad esempio a pomigliano sono più numerosi di quelli della fiom
la classe operaia
22 settembre, 2010 alle 10:04 pm
Prendete il bilancio della vostra piccola azienda. Falsificatelo. Da alcuni anni questo non è più penalmente rilevante. Così sappiamo essere da quando il Parlamento, servo di Berlusconi, ha varato una delle tante leggi cucite addosso al Presidente padrone. Luciano Violante, magistrato antimafia, Anna Finocchiaro, responsabile giustizia dei Ds, ma anche comici impegnati (Sabina Guzzanti, Beppe Grillo), intellettuali di prestigio (Umberto Eco), giornalisti di fama internazionale (Eugenio Scalfari), politici arcinoti da Massimo D’Alema a Piero Fassino, Oscar Luigi Scalfaro e chi ne ha più ne metta, hanno più volte sottolineato come la depenalizzazione del falso in bilancio sia una di quelle vergogne a cui l’Italia ha dovuto inginocchiarsi per l’esclusivo interesse di Silvio Berlusconi.
Peccato che questo sia tutto falso. Sì, perché non vi è stata la depenalizzazione del falso in bilancio. È invece falsa la stessa favola messa in giro dalla sinistra. Già, se avete falsificato il bilancio della vostra azienda e vi siete ritrovati in tribunale a rispondere delle vostre malafatte, non dovete stupirvi innanzi alla giustizia italiana che continua, ovviamente anche dopo 5 anni di Governo Berlusconi, a fare il suo corso regolare. Non meravigliatevi cioè che siate stati chiamati a difendervi dall’accusa di falso in bilancio, quello stesso reato che credevate fosse divenuto del tutto lecito. La legge 366 del 5 ottobre del 2001 ve la potrete rileggere quante volte volete, ma non ci troverete mai quello che la sinistra aveva detto di esserci scritto, ossia che, per servire il padrone Berlusconi, il Parlamento aveva depenalizzato il falso in bilancio.
La realtà è invece questa:
?fino al 2001 falsificare un bilancio era un «reato di pericolo», ossia si finiva sotto la gogna con un provvedimento d’ufficio a seguito della sola notizia di reato (stante, peraltro, l’obbligo d’azione penale), indipendentemente cioè dall’entità del falso, benchè poi, durante il giudizio (ossia durante mesi e mesi di procedimenti e di spese per parcelle di avvocati) ciò venisse tenuto in considerazione sia dal pubblico ministero, sia dai giudici;
?dopo il 2001 falsificare un bilancio è un «reato di danno», ossia è stata mantenuta la sua illegittimità sotto il profilo penale, con la differenza della mitezza delle sentenze precedentemente poste in essere, viene fatto tesoro nella riscrittura della norma, che non fa altro che prendere atto dell’esperienza processuale maturata nel tempo.
Non solo:
?per le aziende non quotate in borsa, su denuncia di un socio, continua ad essere possibile la procedura con rilievo penale;
?anche se non vi è stato alcun danno, è comunque possibile una pena fino a un anno e sei mesi, quindi senza alcun incentivo a fare i furbi;
?la pena aumenta proporzionalmente all’aumentare del danno provocato a soci e risparmiatori, che continuano così ad essere pienamente tutelati;
?se si tratta di una società quotata in borsa, la pena sale a quattro anni e viene mantenuta anche la procedibilità d’ufficio.
Il reato di falso in bilancio, quindi, non solo è stato mantenuto, ma si può ancora oggi, dopo un regolare processo, finire in galera per molti anni. L’abolizione del falso in bilancio, quindi, non c’è stata. Il falso è proprio che sia stato abolito il falso in bilancio.
22 settembre, 2010 alle 10:01 pm
BONANNI è un servo del sistema,ampiamente colluso con il POTERE GOVERNATIVO (deve essere per forza sul libro paga del Premier o di qualche suo prestanome).
Traditore dei lavoratori .Ma chi lo ha eletto?
22 settembre, 2010 alle 9:57 pm
Certo voi berluscati siete così
BRAVO SKAMAAAAAAA
22 settembre, 2010 alle 9:50 pm
non perchè era fuori tema
perchè era troppo in tema e al pubblico non è stato spiegato come mai e a prezzo di quanto sangue, quanti lutti, qusanti lamenti ,quante lacrime, quante famiglie distrutte
e si permette di dare dei parassiti (perchè non topi o scarafaggi mentre c’era nel silenzio dello studio )a gente che lavora e crea lavoro
22 settembre, 2010 alle 9:46 pm
verro o falso ?
non avete cervello , siete degli automi di propaganda
non dite , ti sbagli perchè invece è così , non vi interessa
è contro la mia propaganda quindi tu sei
22 settembre, 2010 alle 9:00 pm
non capisco e non comprendo per davvero come mai Riccardo Chiaberge si sia inalberato per il fatto che Gad Lerner ha invitato Toni Negri in una trasmissione il cui titolo era riservato al tema della lotta di classe. Mi sembrava un ospite a propos (e chi scrive e’ molto critico e in distonia con le sue tesi). Piuttosto, da chiedere a Chiaberge, -tanto per fare un esempio qualunque, il primo che mi salta alla mente- e vi pregherei di girargli la domanda; "Perche’ non ha mai protestato con Bruno Vespa quando ‘REGOLARMENTE" invita nel suo talk show Valeria Marini e Alba Parietti presentandole come esperte nella relazionalita’ di coppia, e addirittura esperte in materia sessuale, invece di invitare delle sessuologhe, delle terapiste, delle sociologhe del comportamento?".
Se non altro, Toni Negri era in tema con la serata.
grazie per l’attenzione e complimenti per la trasmissione e il tg La7
22 settembre, 2010 alle 8:22 pm
E ora, passato Profumo, i tedeschi proveranno a prendersi tutta la banca.
Ottimo, a patto che Geronzi e Berluscao vengano fermati.
22 settembre, 2010 alle 8:16 pm
il bello dello skama è che oltre a scriverle, queste baggianate, ci crede anche
FORZA SKAMA il BERLUSCONE DELL’ANNO
22 settembre, 2010 alle 7:09 pm
Ho un dubbio su Scamardella. Sa sempre tutto di tutto ed alterna commenti lunghissimi e privi di errori ad altri corti e pieni di errori di battitura?
22 settembre, 2010 alle 6:35 pm
Italia Futura ci ricorda che la LEGA : è nata per difendere i ceti produttivi del Nord contro l’invadenza di un Sud parassitario e criminale e finisce invece per votare, esultante, in difesa di Cosentino. Si sa, la politica è fatta di "eletti" e di una casta di Primi SUPER Cives attenta a privilegi, interessi e immunità …
22 settembre, 2010 alle 5:54 pm
108 c’è un aggiornamento di Report, lo trovi sul sito. Il problema è come e chi ha pagato e l’esempio per i futuri crack… con copertura politica
22 settembre, 2010 alle 5:52 pm
105 te lo ripeto Snep, non è tutto uguale, la curva è calante. Craxi-politico era molto meglio di Berlusconi-imprenditore: ognuno il suo mestiere. e si è poi visto… anzichè ragiungere la Germania in Europa stiamo addirittura perdendo e gli intelligentissimi dirigenti dicono che tanto l’obiettivo è essere come la Cina che tira la "globalizzazione"…
22 settembre, 2010 alle 5:50 pm
Ma Tanzi non si sta facendo tipo una decina d’anni? Dovrei verificare ma non ho tempo.
22 settembre, 2010 alle 5:49 pm
attenzione, Geronzi! colui che ha fatto fuori Profumo..
22 settembre, 2010 alle 5:48 pm
ECONOMIA
Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c’è il fallimento
Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l’autrice della trasmissione Report
Il governo salva Geronzi
Tanzi e Cragnotti
22 settembre, 2010 alle 5:48 pm
104-Gummo tra poco stacco, ma tu prova a fare una specie di grafico sulla qualità dei personaggi politici dominanti dal dopoguerra ad oggi, poi prolunga la tendenza che ne ricavi per ottenere una proiezione futura poi spiegami con molta calma da dove deriva la tua (questa sì) fede che i prossimi saranno migliori.
22 settembre, 2010 alle 5:44 pm
hai una bella fede, Snep, complimenti. (Non so su quali basi, ma complimenti) di berly ce n’è uno, non è minimamente paragonabile a Craxi, molto meglio Craxi, almeno c’era un contenuto politico libertario e non solo pubblicità ed epurazioni!
22 settembre, 2010 alle 5:42 pm
Scamardella, il falso in bilancio è un reato che è stato cambiato da Berlusconi, ma è solo uno dei tanti orrori delle riforme della giustizia "ad personam" ti ricordo la velocità con cui Madoff è stato condannato..
in Usa non ci sono le "ad personam" (come se le ad personam le utilizzasse solo Berlusconi!)
22 settembre, 2010 alle 5:40 pm
Sicuramente sistemeranno le fetanzie di errani e Coop varie. a pqrtire di quella di reggio Emilia e quella di Piacenza.
22 settembre, 2010 alle 5:36 pm
98-Gummo, ‘ste cose ce le siamo dette e ridette lungo anni, potrei sottolineare che il falso in bilancio così come lo stai riportando tu potrebbe far credere che uno ne può fare proprio di ogni e ridersela, e non è proprio così eccetera. Solo che sembra quasi che tu mi stia collocando tra i filo-berlusconiani, ed è questo che non capisci (scusa). IO dico che morto berly se ne farà un altro, essendo lui un erede di un sistema già infetentito (hmmm va beh, passami l’espressione) quantomeno da quando vivo io. Pensi che alle prossime, se vince il PD e Berly muore poi va tutto a posto? Mi auguro che tu abbia ragionissimo ed io tortissimo, cosa vuoi che ti dica – ci sono dei casi in cui è bellissimo avere torto.