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Toni Negri: una risposta a Chiaberge

mercoledì, 22 settembre 2010

l'Infedele

Toni Negri: una risposta a Chiaberge

Nel suo blog pubblicato su www.ilfattoquotidiano.it Riccardo Chiaberge mi scrive questa lettera che riporto con la mia risposta.
Caro Gad,
sono da sempre un fedelissimo dell’Infedele, ma ieri sera mi hai costretto ad abiurare cambiando canale. C’era proprio bisogno di invitare il professor Toni Negri a una puntata dedicata alla lotta di classe? Come ricorderai, prima che un filosofo della politica autore di saggi sulla globalizzazione (Impero, Moltitudine, Commonwealth), Negri è stato il fondatore di Potere operaio, l’organizzazione di ultrasinistra che traghettò migliaia di giovani italiani dalle utopie del Sessantotto alle scelte suicide (e omicide) dell’insurrezione armata e del terrorismo. E soprattutto per questo e per i trascorsi giudiziari che ne derivarono, il professore di Padova passerà alla storia. Difficilmente per i suoi libri “apprezzati anche ad Harvard” come hai detto tu ieri sera. Forse nel presentarlo, giusto per completezza dell’informazione, sarebbe stato opportuno citare alcuni suoi scritti degli anni di piombo, ripresi nel libro di Angelo Ventura, Per una storia del terrorismo italiano (Donzelli). Per esempio, il documento del 1974 in cui Negri usa per la prima volta la formula di “Stato imperialista delle multinazionali”, che poi ritroveremo nei deliri delle Brigate Rosse. O l’articolo di Potere operaio (maggio-giugno 1972) dove si invitano i proletari a colpire “il corpo fisico del potere” non soltanto ai vertici, al livello dei “generali“, ma al livello dei “sergenti“, “i sottufficiali dell’apparato di dominio capitalistico“: ingegneri, poliziotti, giudici, professori “imputabili perché esistono, perché il loro mero esistere è il presupposto della violenza organizzata del dominio”. Ventura è una vecchia conoscenza di Toni, essendo stato suo collega all’università di Padova in quegli anni terribili, e fu poi ferito da un commando terrorista che voleva eliminarlo, probabilmente perché “il suo mero esistere” avallava lo Stato imperialista delle multinazionali.
Mi dirai che tutto questo è acqua passata, e che anche Giuseppe Mazzini, come ci ricorda Martone nel suo ultimo film, era un sovversivo ricercato dalle polizie di tutta Europa. Ma Negri, fino a prova contraria, non è Mazzini e le sue teorie di ieri e di oggi non aiutano a fare o rifare l’Italia. Tornando alla libertà nel 2003 il professore dichiarò: “Vorrei dare una spinta alla generazione che è stata emarginata dalle leggi anti-terrorismo degli anni Settanta in modo che ancora partecipi alla vita pubblica e democratica”. Ad avere bisogno di una spinta oggi sono le nuove generazioni che si arrabattano nel limbo del precariato. Ma che per partecipare alla vita democratica non hanno certo bisogno delle fumose teorie di un vecchio agitatore, protagonista quarant’anni fa di una sciagurata rivoluzione abortita. E che sarebbe meglio lasciare a sproloquiare tra gli intellettuali marxisti di Harvard o della Sorbona, invece di rilanciarlo come opinionista della Sette.
Riccardo Chiaberge

Caro Riccardo,
L’Infedele non è un tribunale delle coscienze. Con i tribunali della Repubblica Italiana il professor Toni Negri ha da tempo saldato per intero i suoi conti, scontando fino all’ultimo la sua condanna detentiva, a differenza di altri ospiti della mia e di altre trasmissioni televisive. Il pensiero critico e antagonista di Toni Negri assume oggi una rilevanza accresciuta dalla crisi internazionale del capitalismo e della corrente neoliberista. Per questo le sue tesi vengono discusse ampiamente negli Stati Uniti e negli altri paesi europei. Non sarò certo io a trattarlo come un appestato nè a erigere un pregiudizio conformista nei suoi confronti. Lascialo dire a chi, negli anni Settanta, ha combattuto in prima persona le sue tesi e il movimento degli autonomi.

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Gad - che ha scritto 2656 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

[14] 13 12 11 10 9 8 7 6 5 41 » Mostra tutti i commenti

  1. 695
    Gianni scrive:

    Concordo con il pensiero di gad lerner in merito a Toni.

  2. 694
    Prima dell’agosto che solve e scinde (un po’ di news) | Giap, la stanza dei bottoni di Wu Ming scrive:

    [...] vendute in tre mesi e miglior successo di critica della nostra carriera) e nel settembre scorso se l’è presa con Gad Lerner perché aveva ospitato all’Infedele il malvagio Toni Negri, brrrrrrrr! – su [...]

  3. 693
    giuseppe scrive:

    Non riesco a capire come mai tutti i politici in televisione dicono di essere contrari alle leggi bavaglio, ma al momento del voto sono tutti compiacenti. Un pò di coerenza cavolo !!!!!!!!!!!!!!!

  4. 692
    PASQUALE scrive:

    caro gad, chi scrive di toni negri e degli altri di quegli anni come di semplici assassini o solo terroristi rivela l’incapacita’ a comprendere fino in fondo quel periodo. certo chi ha usato metodi violenti ha sbagliato ed e’ giusto che abbia pagato ma, per alcuni, non possiamo comunque fare a meno di notare coerenza e significative capacita’ critiche sulla societa’ e sui sistemi politici. non posso non ricordare che molti hanno scontato lunghe condanne detentive pur non avendo direttamente partecipato ad azioni violente e solo perche’ non hanno abiurato i movimenti di cui hanno fatto parte; questi stessi hanno anche ammesso l’enormita’ delle loro posizioni di allora dichiarando i tragici errori commessi. questi non possono essere etichettati solo come criminali specie se hanno pagato per gli errori commessi e di sicuro potrebbero dare un valido contributo nell’analisi di quanto accade oggi; e l’oggi e’ invaso da chi- nella posizione di ministro della repubblica – parlando delle guerre in atto non riesce nemmeno a nascondere quanto la faccenda gli piaccia. questo ritorno dal passato andrebbe ostacolato non chi ha sbagliato per le conseguenze di un orientamento politico ed ideologico che non poteva portare a niente perche’ non riconosceva i metodi democratici di protesta come gli unici capaci di portare giustizia sociale. chi non si sforza di comprendere quegli anni non fa nemmeno giustizia a quanti come te, o me, pur sentendosi parte del movimento hanno criticato scelte che incentravano tutto sulla violoenza e non sulla necessita’ di accrescere la partecipazione popolare per una evoluzione democratica e giusta della societa’ .
    con ammirazione pasquale

  5. 691
    Pitocco scrive:

    Gad, in questa risposta, per quanto rispettosa e convenientemente confezionata nella difesa dei diritti anche di chi ha ridotto, in parte, la coscienza umana ad una “gestalt” avresti potuto dire di meglio.

    Negri fa parte di cricca di persone, di quel del potere, di quella masnada, di cui anche tu fai parte, dei quali alcuni come Max Leonard, per citarne uno, ne elogia le idee globalizzanti, quelle delle quali ne stiamo pagando le conseguenze.

    Siamo seri…ogni cosa ha il suo tempo!

  6. 690
    lodovico scrive:

    ho invitato una mia amica al cinema.
    non é venuta al cinema.

    Una donna eccezzionale: non é sottostata alla mia imposizione.

  7. 689
    D'ALESSI TERESINA scrive:

    QUESTO ESSERE CONTINUA A FARCI PERDERE DEL TEMPO PREZIOSO, IGNORIAMOLO.

    CONCENTRIAMO LA NOSTRA ATTENZIONE SUI MOLTI ALTRI PROBLEMI DEL NOSTRO PAESE E LA PROSSIMA VOLTA, PROVIAMO A CREDERE NELLA DEMOCRAZIA E ANDIAMO DI NUOVO TUTTI A VOTARE. FORSE ALLORA…..

    terry

  8. 688
    Gloria Gaetano scrive:

    Caro Gad, questi commenti mi fanno venire in mente il civilissimo patto che Mitterand fece con gli esuli accusati di terrorismo. Un patto di civiltà che li ha reso tutti cittadini consapevoli e seri lavoratori. hanno rispettato le leggi per 30 anni.
    Toni Negri ha insegnato alla Sorbona e nessuno è andato a ssparare in suo nome. Non ha mai infranto le leggi. Qui era stato accusato di essere cattivo maestro. Ma noi abbiamo tanti cattivi maestri! E gente che fa stragi e non viene condannata, come Freda e Ventura. poi Toni è venuto in talia e ha regolato i suoi conti.Studia e scrive libri interessanti tradotti in varie lingue.
    Quelli che devono ancora regolare i conti con la giustizia sono altri,che hanno fatto soldi illegalmente e ora sono al potere…

  9. 687
    francesco scrive:

    Ho visto l’infedele ieri sera e sono rimasto molto deluso.
    Come è possibile che in una trasmissione in cui non esiste la ‘telefonata in diretta’ possa esserci l’intervento di chichessia!
    Aver mandato in onda quella telefonata rende l’infedele, non dico uguale, ma abbastanza simile a tutte le trasmissioni in cui imperversa l’ingombrante presenza dell’ottavo nano.
    17 anni di regime non sono bastati a Gad Lerner per riufiutare una inopportuna telefonata.
    Che peccato. Un’occasione mancata per dire ai telespettatori una semplice meravigliosa frase:
    ‘Ha telefonato berlusconi, ma poichè non era invitato non l’abbiamo mandato in onda’.
    Milioni di telespettatori a casa avrebbero urlato di gioia.
    Che peccato. Sarà per un’altra volta.
    sconsolati saluti
    francesco

  10. 686
    Luisa scrive:

    La telefonata di ieri sera è stata l’ennesima dimostrazione di arroganza e prepotenza da parte di chi si sente sovrano assoluto dell’Italia. Complimenti a Gad Lerner, ha parlato a nome di molti di noi…e la prossima volta meglio fare come Floris
    Luisa

  11. 685
    mario scrive:

    Attenzione ai mistificatori della realtà. la Tv visto l’impatto sulla società dovrebbe essere luogo di equlibrio e verità.
    Non può essere che un semplice cittadino venga filtrato prima di intervenire quandi ci riesce ed altri pericolosissimi vi entrino quando vogliono e sparino quello che gli pare santificati nelle loro esternazioni dalla TV.
    Attenzione ai misitificatori. la tecnica degli ultimi anni è un “dividi et impera” post imperiale, quello era molto più nobile.
    Passano messaggi “Voi giovani difendete i diritti dei vecchi il sistema pensionistico” nessuno dice che se lo sono e stanno pagando lavoratori e aziende. Lavoro precario contro, fisso. Pagare le tasse ed il contrario, curarsi l’emorme spesa sanitaria, come se non ce la pagassimo.

    Qui il discorso é uno solo: questo paese di diritto, la costituzione ed i suoi principi, l’etica, merito, dobbiamo rispettarla o no! ……..Ce lo dicessero, é possiamo tutti fare un po come ci pare…….ci trasformeremo da cittatidini seri quali siamo ai modelli berlusconiani, minuscolo,…….guardate che il miglio ladro é un poliziotto….ma anche il milgior poliziotto può essere un ladro.

  12. 684
    mario scrive:

    Buon giorno Dott. Lerner, l’errore più grande che possiamo fare é pensare di poter trattare, come dovrebbe essere, ogni individuo, con lo stesso nostro metro.
    E’ un errore gravissimo, le conferme arrivano ogni giorno, ieri sera l’ha avuta anche Lei.

    Guardate che non stiamo parlando e dialogando con gente normale…….questi sono bord line con la legalità…..Andrebbero trattati alla pari……..c’è solo una verità inconfutabile e storica…
    cadranno! Prima o poi é matematicamente sicuro! Le reazioni sono sempore più disperate e l’asticella si alza sempre di più..fino a farla cadere.

    Solodarietà con la gente seria di questo paese, che va a dormire presto e presto si alza, che insegna con l’esempio l’educazione ai figli e nipoti, che non ruba e si fa i cavoli suoi, paga le tasse,lavora, ma vive e sostiene quel poco che c’é rimasto di credibile in questo paese.

  13. 683
    Clara scrive:

    Si puo’ evitare di parlare di amore? Questa e’ prostituzione anche quando non danno prestazioni sessuali.. Tutti gli uomini e le donne di B.si prostituiscono. Guardiamo la Santanche’.
    Sembra posseduta. Non ragionano nemmeno di fronte all’evidenza

  14. 682
    Rolando scrive:

    Caro Gad
    mi domando e ti domando, ma era proprio necessario invitare, a una discussione riguardante il comportamento etico-morale di Berlusconi, la Zanicchi?…personalmente credo che lo difenderebbe anche nel caso in cui lo trovasse con una pistola fumante in mano.
    La Zanicchi, pur rimanendomi “simpatica”, non credo rappresenti il massimo dell’imparzialità….lo stesso sarebbe stato invitare E.Fede la cui parzialità sia, a me pare, chiara per tutti.
    Un saluto
    Ro

  15. 681
    mARIA scrive:

    Gad, perchè non ricordi a Tosi la menzogna del ministro Maroni agli italiani sul caso Ruby, quando disse che era la pm Fiorillo che mentiva, mentre ora dalle intercettazioni è uscito che la Fiorillo è stata sincera e lui per salvare Berlusconi ha raccontato una menzogna a tutti gli italiani. Come si fa a fidarsi di questi politici?

  16. 680
    crespi ercole scrive:

    Caro Gad,spero che con L’Infedele del 24 Gennaio,esaurito il ciclo delle
    donne del Cavaliere e non.Possa,le prosssime puntate dedicarle,alla crisi economica,per esempio:Veltroni al Lingotto,a proposto di portare,il debito pubblico al 80% del PIL in 10 anni e di applicare un tassa “una tantum”per 3 anni ai redditi dei ricchi.
    Secondo i miei calcoli,ciò comporterà al netto del ricavato delle tasse sui ricchi,un manovra finanziaria annua di 50 miliardi,sempre secondo
    Veltroni,da applicare alla riduzione della spesa corrente,cioe quasi
    esclusivamente su pensioni e stipendi del pubblico impiego.Ricordo che la massacrante,finanziaria di Tremonti,è stata di 35 miliardi in 2 anni.
    Cosa succederà? Saluti.

  17. 679
    Fbio scrive:

    Ma scusate tutte queste escort che sembra ci siano in giro hanno una partita iva? Perche’ si parlano di cifre molto alte di soldi, buste con 5.000,00 / 10.000,00 € in contanti e nessuno lo sottolinea.

  18. 678
    Pietro Perrino scrive:

    11 gennaio 2011
    Mi riferisco alla puntata del 10 gennaio 2011 su Sergio Marchionne. Marchionne (M) è l’espressione di una società che è sotto gli occhi di tutti. M è il frutto di una società la cui classe operaia è vulnerabile e abbandonata a se stessa. E un tipo come M, che tutto è tranne che un altruista, ne approfitta. Non ho dubbi che M fa gli interessi delle multinazionali e che ha fatto carriera a spese degli operai. Se fosse stato più umano e avesse pensato a dividere con gli operai i premi di produttività non sarebbe diventato così ricco. Le multinazionali e gli azionisti che giudicano negativamente qualsiasi miglioramento economico degli operai, specialmente in un mondo globalizzato, premiano tipi come M. Ma quanto è credibile chi chiede agli operai meno pause e più straordinario? Ma cosa ha di così speciale M per guadagnare oltre 1000 volte quello che guadagna un semplice operaio? A chi fa bene il fenomeno M? Il sistema M incentiva le diseguaglianze, le quali alimentano il malessere di una società. Tutte le interpretazioni su M portano verso una competizione distruttiva, verso una società senza etica e senza morale. La maggior parte dei ricchi pensa a sviluppare, sostenere e conservare questo tipo di società. I poveri reagiscono in maniera diversa a seconda delle loro capacità di integrarsi in una società che può non piacere, ma che al momento è dominante. Ci sono poi quelli che indipendentemente dalla loro ricchezza o povertà e condizione sociale reagiscono approvando o disapprovando a seconda della loro struttura mentale, sviluppatasi nel corso di generazioni. M è il risultato di un sistema più complesso, di cui è responsabile anche il governo italiano, con la sua totale assenza o addirittura facendo il gioco dei tipi come M. Alla fine, il successo di M è legato a tutti questi fattori, tipici di una società mal conciata. E in tutto questo marasma che cosa fa la Chiesa? Predica? Ma cosa predica? i credenti ritengono che predica bene. I non credenti pensano che predica male o predica bene, ma razzola male. Molti ritengono che è ambigua. Credo che siamo ormai in molti a pensare che solo eventi straordinari potranno cambiare le cose. Le discussioni iniziano a stancare e a diventare sempre più sterili. Dopo aver seguito per mesi e anni trasmissioni come l’Infedele, Annozero, Exit, Report e apprese storie come quelle pubblicate su Il Fatto Quotidiano, si è portati a pensare che le cose cambieranno e invece non cambia niente, semmai peggiorano. La gente incomincia a deprimersi e a pensare che è ora di adeguarsi al sistema (malato) se vuole sopravvivere. Non è un’ipotesi ma quanto comunica parecchia gente, ben informata e apparentemente disinformata. Personalmente, mi preoccupa questa tendenza, perché ritengo invece che bisogna continuare a lottare per una società meno malata e più giusta. Se così non fosse stato nel passato, oggi la situazione sarebbe ancora più grave. Quello di cui la gente ha bisogno per essere più fiduciosa è qualche buon esempio di persone cattive che siano punite e cioè di una giustizia vera. E non mi pare che ci siano esempi di questo genere. Se escludiamo correzioni di natura non antropica, tipo eruzioni vulcaniche, tsunami, cadute di asteroidi, ecc., dobbiamo sperare che nascano movimenti sempre più partecipati di persone animate da sentimenti più umani e capaci di contenere e controllare le lobby affariste e distruttive. Caro Gad Lerner, la funzione di queste poche righe è di riportare il modesto pensiero di un cittadino che forse rappresenta quello di molti altri come lui, ma che no scrivono per mancanza di tempo o perché ritengono che non serva. Come padre di due figli, oltre trentenni, precari, invece, ritengo che tentare di far sentire la propria voce può essere utile a tutti.

  19. 677
    Michele scrive:

    Non ho evidenze quantitative per cui il dubbio mi rimane tale e lo voglio condividere con voi con semplicità ed immediatezza. Chissà se Mucchetti non possa dare un chiarimento a riguardo.
    Valgono di più le ore recuperate dalle pause nel 2011 o le ore perse in CIG nel 2010?? Grazie Michele

  20. 676
    Antonio scrive:

    Chiaberge pone un probleme intelletuale e politico e Gd non ha di meglio da dire che Toni Negri ha saldato i suoi conti con la giustizia. Che ragionamento del piffero! Sembra B. che dice che è stato sempre assolto o Previti che medita di ritornare in politica dopo che ha scontato (si fa per dire) la condanna per corruzione dei giudici. Signor Gad: ma mi faccia il piacere…

  21. 675
    Aldo scrive:

    “…e che anche Giuseppe Mazzini, come ci ricorda Martone nel suo ultimo film, era un sovversivo ricercato dalle polizie di tutta Europa. Ma Negri….”

    …ma Negri cosa??? Basta questo per auto-invalidarsi no? Cercate la parola “sfruttamento” nei vostri dizionari e meditate! Meditate sui Totem & Tabu e sulla propaganda. Fa’ bene al cervello!

  22. 674
    LIBERALVOX scrive:

    Nessuno in Italia ha la forza di Silvio Berlusconi!

    Era nell’aria! E così, per grazia di Dio e, soprattutto, per volontà del Parlamento, il Cavaliere ce l’ha fatta. E’ una vittoria contro la vecchia politica fatta di agguati, intrallazzi, cambi di casacca, intrighi di palazzo. E’ un colpo mortale al tentativo di legittimare il tradimento. E’ la giusta fine dei Giuda e della combriccola di ‘repressi-depressi-sfigati’ a lui afferente. E’ un monito contro i vecchi ribaltoni. Non solo, è anche un colpo inferto a chi, per interessi di potere o di carriera personali, ha costruito il “Cavallo di Troia”, nel tentativo di sovvertire la volontà popolare. E’ la fine politica di Gianfranco Fini. Le ostilità politiche, le rivalità da “prima donna”, di Fini con Berlusconi erano già emerse da tempo. Ma adesso Fini è morto e sepolto, politicamente parlando! Attaccare Berlusconi, che lo ha sdoganato dal ghetto della destra post-fascista offrendogli sopra un piatto d’argento la Presidenza della Camera e una grande destra – moderna, democratica e liberale – è stato un vero e proprio suicidio politico! Un errore imperdonabile. Difficile tornare indietro. Ancora più difficile riparare! Fini è definitivamente spacciato. Ha scelto i tempi, i modi ed i luoghi sbagliati per lanciare una sfida inutile, perdente, autolesionista, e oggi ne paga le conseguenze. Tutto nasce da quando Alleanza Nazionale (senza nessuna pistola puntata alla tempia) si è sciolta per ‘sua’ volontà nel Pdl. Fini, abituato alle luci della ribalta ha avuto una crisi di identità quando si è accorto di non essere più sotto i riflettori dei media, e, accorgendosi che Bossi e la Lega Nord, aumentando le percentuali di elezione in elezione, gli stavano in qualche maniera “sottraendo” tempo e spazio sui media nazionali, ha deciso di “mettersi di traverso” ad oltranza, non accorgendosi però che, così facendo, stava decretando la sua condanna a scomparire dalla scena politica italiana. Forse potrà trovare un drappello di fedelissimi. Ma lui non è Leonida e i fedeli non saranno 300 come quelli delle Termopili. Sì, perchè dopo la batosta di ieri, Fini resta sempre più solo ed isolato. Perderà altri pezzi e l’amico Casini lo ha già scaricato! Il leader di Futuro e Libertà, che ufficialmente è un alleato dell’Udc, occupava, prima del voto di fiducia, uno spazio che PierFerdy vuole e che da oggi ha tutto per sé, insieme alle attenzioni del premier che lo ha invitato ad entrare nel governo per sostituire Fini. Turn over politico! Invito che è stato, per ora, respinto, ma che tenta, e no poco, lo scudo crociato rimasto per troppo tempo a dieta e con una fame arretrata! Sarebbe auspicabile, però, che il Cavaliere ci ripensasse alla sua offerta ai centrini: quella è un’area a ‘rischio’ e sarebbe meglio starsene alla larga: meglio soli che male accompagnati! E la sinistra? Ha strumentalizzato Fini usandolo come un bamboccio, come un “Cavallo di Troia” per far cadere il governo… missione impossibile! Dacchè dentro il mitico cavallo non c’era l’astuto Ulisse, ma il buon Bersani! Quindi, per i post-comunisti, Fini resta solo un fascistello ormai sterilizzato e reso impotente a vita dalla castrazione parlamentare voluta e ottenuta ieri dallo stesso Fini nella ‘sua’ Camera! Forse Gianfranco potrebbe approdare a casa Storace, ma dopo la vicenda di Montecarlo, il leader de ‘La Destra’ se ne guarda bene dall’aprirgli la porta di casa! Quando i Tuliani ti entarno in casa, si sà, rischi di passare da padrone ad ospite! Insomma Fini è finito! E con lui è la fine del vecchio gioco di nascondersi dietro ad improprie ed ipocrite sigle, variamente denominate per irretire il popolo bue : un ‘governo di responsabilità’ composto da irresponsabili e traditori conclamati; un ‘governo di larghe intese’ sinonimo di “inciucio” con chi, bocciato alle urne, ritiene sia l’unico mezzo per andare al potere; ‘governo tecnico’ composto da personaggi che tutto hanno di recondite intenzioni tranne che dare garanzia di professionalità, competenza e imparzialità; ‘governo di armistizio’ composto da chi ha unilateralmente dichiarato la guerra e poi, consapevole di averla fatta grossa e di trovarsi ora in difficoltà, chiede un armistizio, come conviene a chi si rende conto di essersi venuto a trovare dalla parte dei perdenti. Insomma, una sconfitta morale, politica e di lezione a chi ne voleva approfittare senza averne i numeri, quella inferta da Berlusconi ai suoi avversari politici. Ed è un bene che l’iter di una così losca strategia sia stata stoppata sul nascere. Immaginiamoci, infatti, cosa sarebbe accaduto se avesse prevalso lo schieramento “Fini Casini Rutelli Bersani”. Una destra che si allea con la sinistra; due galli, Fini e Casini, nello stesso pollaio che si contendono la leadership; una sinistra che non può fare a meno dell’ala estremista; il ritorno al proporzionale con l’ingresso nel governo dei No Global. Insomma, le basi per il disastro! Per grazia di Dio, questo non è accaduto. Continueremo a subire gli strali di Beppe Grillo e dei Travaglio di turno – mica si può avere tutto nella vita – che avranno così di che cibarsi! E che lo scampato pericolo sia attribuibile a soli tre parlamentari, da un lato conforta, nel prendere atto che esiste ancora qualche positiva coscienza nella politica nostrana e dall’altro ha lo stesso gusto di vincere un derby all’ultimo minuto di recupero con un rigore che neppure c’era! Allora, poco importa se la vittoria di Berlusconi è stata definità dall’opposizione una ‘Vittoria di Pirro’. L’importante è vincere, non partecipare! E se fosse accaduto il contrario? Se per qualche voto il governo fosse caduto? Sarebbe stata una grande vittoria? La vittoria di chi? Di Fini, Bocchino, Casini e Bersani? Lorsignori, se non fossero dotati di facce di bronzo, dovrebbero ritirarsi a vita privata e andarsi a nascondere! Certo, per il Cavaliere sarà duro governare con una così risicata maggioranza, però tutti ricordiamo quando la sinistra portò a braccia e di peso la centenaria Montalcini e la depositò nel seggio per avere un voto in più!? E allora? Avanti tutta! E se proprio non si potesse… andare avanti, allora il ricorso alle urne non farebbe altro che sancire il definitivo trionfo del centro destra!

  23. 673
    giulio Carli scrive:

    Toni Negri è un delinquente politico che ha rovinato una generazione di giovani idioti.
    “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Lei, Lerner … andava con lui.

  24. 672
    Riccardo Gentile scrive:

    Ha fatto bene a far parlare questa persona, gli italiani sono piu’ intelligenti di quanto pensa un Chiaberge qualsiasi. Possono farsi un’idea da se’ di cio’ che e’ bene e di cio’ che’ e’ male. Oltretutto non credo che Chiaberge stia parlando per spirito civico, ma solo per rancore personale. Da quando al Sole 24Ore lo hanno costretto alla pensione e’ diventato come una vecchia zitella inacidita.

  25. 671
    andrea scrive:

    “Con i tribunali della Repubblica Italiana il professor Toni Negri ha da tempo saldato per intero i suoi conti” ahhahaah si come no, nei caffè parigini!

  26. 670
    romeo scrive:

    Ma se 30 parlamentari su 250 lasciano il PDL e fondano un’altro partito come si fa a non chiamarlo tradimento? Parlano di democrazia ma se 250 parlamentari restano nel PDL o sono tutti corrotti o sono traditori quelli che ne escono…sinceramente non ho capito perchè se ne vanno se non per tornaconto personale di FINI…

  27. 669
    domenico scrive:

    Aggiungo: ai varipinti fans di Negri e a Lerner stesso, consiglio la lettura di Montesquieu (fa bene all’anima e al corpo).
    E visto che ci sono mi faccio propaganda:
    http://www.montesquieu.it

    Vi si può leggere, tra l’altro:

    Montesquieu, Breviario del cittadino e dell’uomo di Stato.

  28. 668
    domenico felice scrive:

    Io invece sono d’accordo con Chiaberge. Gli Yankees discutono – normalmente – di se stessi e su stessi, cioè si pisciano continuamente addosso. Non legittimano nessuno. Harward con la filosofia c’entra come i cavoli a merenda. Negri, e molti altri come lui, sono i primi responsabili del letame mentale in cui siamo immmersi. Appartiene al genere: teppismo culturale. Non sa nulla di nulla, anche se sragiona su tutto.

  29. 667
    Stefano Gioffré. scrive:

    Gentile Gad,
    ti segnalo la lettura di questo libro, una raccolta di scritti scelti di Marx sulla crisi a cura di Vladimiro Giacché, “Il capitalismo e la crisi”, edizioni Derive-Approdi. Sono un militante di Sinistra Critica, leggo spesso di economia e questo è il testo di gran lunga più lucido (soprattutto nella sua lunga introduzione) sulla crisi e sul capitalismo di oggi (e di sempre).

    Cordialmente.

  30. 666
    lacaneuze scrive:

    Io mi chiedo piuttosto come faccia il Fatto Quotidiano che ho sostenuto dalla sua fondazione a ospitare la penna di Riccardo Chiarberge, soprattutto dopo un articolo così sterile. Lasciamo stare la visione opinabile e densa di pregiudizi sull’esperienza del ’68 ridotta a una matassa di ‘utopie’, come se gli ideali di allora non fossero serviti anche a cambiamenti cruciali di civiltà (non foss’altro che per la condizione della donna italiana e il fondamentale apporto alla sua emancipazione del movimento femminista di allora). Ma sul merito, cosa c’entrano le vicende giudiziarie di Negri con il contributo che i suoi libri recenti hanno dato negli ultimi dieci anni al dibattito sulla globalizzazione e le nuove forme del capitalismo mondiale? E cosa c’entrano ‘gli intellettuali marxisti di Harvard o della Sorbona’ con l’apprezzamento che ‘Impero’ o ‘Commonwealth’ hanno avuto in campo accademico in discipline tanto diverse come Relazioni Internazionali o Teoria Critica da intellettuali e docenti dalle posizioni critiche più diversificate? Mi sembra il solito giudizio preconcetto e soprattutto PROVINCIALE del rancoroso reazionario di turno, reazionario evidentemente non molto aggiornato sui dibattiti in corso nelle maggiori università americane ed europee e che coinvolgono, ben al di la’ di Harvard e Sorbonne, buona parte dei più importanti pensatori viventi.

    uno dei tanti giovani cervelli ‘non-marxisti’ in fuga

  31. 665
    Silvio Pellico ai Piombi scrive:

    Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’inghilterra)
    Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
    "Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell’interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall’Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, anno 1862
    "Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)…." Karl Marx, Capitale, Libro I.

    Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti… Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno… [alle banche] …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America)
    Siamo tutti sotto Usura
    Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
    La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
    NO al Signoraggio
    LEGGI L’APPELLO e firmalo come ho fatto già anch’io sul sito :
    http://www.movimentozero.org/

  32. 664
    roberto matarazzo scrive:

    condivido in pieno le considerazioni di gad lerner circa t. negri e credo che il pensiero di questi non sia né banale né, tantomeno, retorico, anzi offre spunti e analisi di grande rilievo, circa il suo passato ha già pagato e sulla pelle e lo dico da ex militante della gauche libertaria e non certo legata a ideologie terroristiche..

  33. 663
    Unità scrive:

    Alziamo i Tony! W DILMA! DESDEMONA LIBERA E PRESIDENTE!

    http://www.youtube.com/watch?v=X_EcpFLmUaU

  34. 662
    s.domenico scrive:

    smorzare i toni avete dimenticato gli anni 90 quando alla camera la lega espose il cappio ? e lo dicono a di pietro di abassare i toni ma non si vergog…… la lega naturalmente un saluto.

  35. 661
    Bypass-World scrive:

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  36. 660
    Bypass-World scrive:

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  37. 659
    Jefferson scrive:

    Caro pT 591,
    Ho dato una scorsa al tuo link e, a prima vista, il tipo mi sembra un po’ "crank".
    Lo leggerò tutto e, anche se non sono un economista, cercherò di farmi un’idea più precisa.
    Un commento spannometrico di un liberista è che se l’iniziativa riuscirà a reggere la prova del mercato sarà la benvenuta.
    Ciao

  38. 658
    socraticus scrive:

    La diminuzione RELATIVA del reddito del lavoro a bassa qualificazione nei paesi sviluppati è probabilmente una conseguenza della crescente integrazione economica del mondo, integrazione che ha visto entrare in scena con forza centinaia di milioni di lavoratori a bassa qualificazione dei paesi in via di sviluppo e che ha consentito a centinaia di milioni di persone di uscire dalla povertà ASSOLUTA. In generale, poi, è l’allargamento del mercato che porta alla lievitazione dei compensi delle star, non soltanto nel mondo dell’industria, ma anche ad esempio nello sport e nello spettacolo.
    Il rimedio consiste in piccola parte nella mitigazione tramite modulazione della incidenza fiscale ed in gran parte nella formazione del capitale umano e nella riconversione produttiva per adattarsi alla nuova divisione internazionale del lavoro.
    L’Italia non si distingue, credo, per una tendenza più pronunciata alla concentrazione dei redditi, bensì per la bassa crescita, che è conseguenza di presentare un ambiente poco favorevole sia agli investimenti (vedi apporto minimo di investimenti diretti dall’estero) sia alla valorizzazione dei talenti (vedi emigrazione di giovani ad alta scolarità).
    Non mi sembra comunque il caso di scomodare modelli di sviluppo radicalmente alternativi (tutti da precisare!), bensì di prendere esempio dai paesi che funzionano meglio (e ve ne sono di vari tipi caratterizzati da diversi dinamismi e stabilità).

  39. 657
    maria scrive:

    chiedete a me o a chiunque scrivi e non la pensi come voi di essere educati,e pensate che questo signore sia educato quando fa una trasmissione mirata a tirar fuori per forza quello che lui vuole? ma scherzate? e vergognoso ed è uno schifo pero non si metta sul pulpito della liberta sig gad perchè lei non sa dov’è di casa la liberta e si faccia un esame di coscienza per la presa in giro a me e a coloro che la pensano come me.una proposta unitevi lei santoro e tuutti gli invidiosi e fate una televisione tutta vostra pagata da voi magari anche da de benedetti e sfogatevi ma si ricordi che l’invidia è UN PECCATO CAPITALE ARRIVEDERCI ANZI MEGLIO NO

  40. 656
    margherita scrive:

    20 anni di carcere ? 14 anni di latitanza volevi dire ! guarda che mentre tu credevi che fosse in carcere era a Venezia. ma dove leggi queste fesserie ? quindi secondo te è stato in carcere più degli assassini di Moro ? ma va

  41. 655
    arnaldo scrive:

    Riccardo Chiaberge, come molti altri prima di lui, e molti altri, sono sicuro, dopo di lui, utilizza male le citazioni.
    Quando scrive "…il documento del 1974 in cui Negri usa per la prima volta la formula di “Stato imperialista delle multinazionali”, che poi ritroveremo nei deliri delle Brigate Rosse…" commette un doppio errore.
    Primo, usa la citazione ammantandola di delirio quando invece è, esattamente, l’analisi di cosa siano oggi gli stati mondiali dominanti, fatta però con decenni di anticipo.
    Secondo, continua a sostenere implicitamente la vecchia e logora teoria dei "cattivi maestri", dimenticandosi che, più che cattivi maesti, la nostra storia è satura di cattivi allievi.

  42. 654
    Giuseppe Farris scrive:

    Gentile Gadlerner, mi riferisco alla precedente trasmissione per dire che è difficile interloquire con chi, a vario titolo, fa parte delle molteplici caste.

    Quando scoppia una "turbolenza" si dice sempre che c’è un Robespier, mai che ci sono troppi "vampieri" che succhiano il sangue della povera gente.

    Come cristiano e come cittadino spero che la cupidigia conosca presto un suo punto di saturazione e, di conseguenza, scemi l’intollerabile oppressione di gran parte della Società.

    Bene augurando, giuseppefarris@fastwebnet.it

  43. 653
    Giuseppe Farris scrive:

    Gentile Gadlerner, mi riferisco alla precedente trasmissione per dire che è difficile interloquire con chi, a vario titolo, fa parte delle molteplici caste.

    Quando scoppia una "turbolenza" si dice sempre che c’è un Robespier, mai che ci sono troppi "vampieri" che succhiano il sangue della povera gente.

    Come cristiano e come cittadino spero che la cupidigia conosca presto un suo punto di saturazione e, di conseguenza, scemi l’intollerabile oppressione di gran parte della Società.

    Bene augurando, giuseppefarris@fastwebnet.it

  44. 652
    Unità scrive:

    Per 650

    Tony Negri ha subito 20 anni yta il carcere e gli anni dell’esilio perchè dei fot…. troi… della falsa sinistra hanno concesso l’atorizzazione a procedere ad un processo lampo farsa stalinista.

    Uno dei tanti processi politici stalinisti i cui responsabili sono i vari Violante, caselli, tutti poi guarda a caso, ai verici di un partito politico corrotto e criminalmente compromesso negli eccidi
    usa Nato e nella legge Biagi, altro che "terrorismo" si parla di genocidi di massa!

    Se oggi c’èuna banda di criminali fascisti e di corrotti al potere lo dobbiamo ai porconi corrotti della falsa sinistra.

    Margherita ha ragione quando scrive che il sostegno di Lombardo in Sicilia da parte del Pd è un suicidio politico, ma lo è anche candidare imprenditori e gentaglia che nonha nulla a che vedere con la difesa dei lavoratori, degli immigrati e di tutti gli oppressi da questaimmonda dittatura capitalista.

  45. 651
    margherita scrive:

    per Unità : scusa perchè chiami TONI : TONY . fa più rivoluzione ? hai presente toni e bepi personaggi tipici veneti ? ecco anche lui si chiama Toni

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