Se un ventenne romeno avesse tirato un pugno a un’infermiera italiana, uccidendola, l’on. Giro ne avrebbe chiesto la scarcerazione?
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lunedì, 18 ottobre 2010
Se un ventenne romeno avesse tirato un pugno a un’infermiera italiana, uccidendola, l’on. Giro ne avrebbe chiesto la scarcerazione?
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19 ottobre, 2010 alle 6:31 pm
Gli amici del ragazzo che insultavano i carabinieri la dicono lunga sul degrado a cui siamo arrivati. La vittima nella mente di questi ragazzi non esiste, e non esiste perché è straniera. Se la vittima fosse stata italiana e l’aggressore straniero, avremmo avuto la massa di amici della vittima, che anziché insultare i carabinieri, avrebbero invocato la pena di morte. (Il fratello della donna uccisa invece si è semplicemente detto soddisfatto dell’arresto)
Italiano che riporta metodicamente sul blog tutti i fatti delittuosi di cui si macchiano gli stranieri è l’esempio lampante di questa doppiezza, riduce la dimensione drammatica di questi fatti ad un conteggio (in realtà conta solo i delitti commessi da stranieri) allo scopo di dimostrare che gli stranieri sono peggiori di noi, e quasi quasi sembra compiaciuto quando uno straniero delinque, perché il nuovo delitto può avvalorare la sua tesi.
19 ottobre, 2010 alle 5:03 pm
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PADOVA. ROM GUIDA SENZA PATENTE CON BMW: 3 MORTI E 4 FERITI.
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In un incidente stradale accaduto nel Padovano sono morte 3 persone ed altre 4, di cui 2 già dimesse dall’ospedale, sono rimaste ferite.
Ad innescare l’incidente, uno dei morti, Paolo Caldaras, Rom 22enne senza patente, residente a Piove di Sacco (in provincia di Padova) che, secondo le forze dell’ordine, ha fatto carambola sulla via dei Vivai a Padova correndo a velocità folle su una Bmw serie Uno. .
L’auto guidata da Caldaras ha centrato frontalmente la vettura di Ennio Biasin, 48 anni, con a bordo la moglie e il figlio con la fidanzata. I due ragazzi, Alex Biasin di 18 anni e Elena Pecin di 19, sono morti all’istante.
Gravi le condizioni del guidatore e della moglie ricoverati nei reparti di terapia intensiva di Padova e Piove di Sacco.
L’auto, con alla guida Caldaras, era stata segnalata dagli automobilisti per la guida pericolosa – come riferiscono i quotidiani locali – e una "gazzella" dei carabinieri ha tentato di raggiungere la potente Bmw che zigzagava a velocità folle ma non è giunta in tempo per evitare l’incidente che ha coinvolto altre 3 auto,
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Padova, Rom guida senza patente con Bmw: 3 Morti e 4 Feriti.
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19 ottobre, 2010 alle 11:53 am
Più che uno sputo mi era sembrata una "finta", come a far finta di volerla colpire per spaventarla.
Comunque, alla fine provo sincera pietas per tutti i soggetti di questa storia, perché chi più chi meno, dai protagonisti ai rispettivi familiari, ciascuno ha perso qualcosa.
19 ottobre, 2010 alle 11:42 am
Se è vero che era già la terza volta che "faceva a botte" con qualcuno e che si dedicava al pugilato in palestra (dove come prima cosa ti insegnano che MAI si deve fare a pugni fuori) … Probabilmente il ragazzo non è una persona stabile, ancorché giovane.
Romeno, italiano, tedesco o marocchino … che importanza ha?
19 ottobre, 2010 alle 11:30 am
Questi commenti sono fatti senza contraddittorio.
Dopo il primo annuncio della notizia,cioè che un giovane italiano ha steso con un pugno una rumena dopo essere stato dalla stessa schiaffeggiato e sputacchiato, l’ANSA ne ha trasmesso una seconda versione cioè un giovane italiano accostatosi a una rumena riversa a terra è stato aggredito e insultato dalla stessa, improvvisamente rialzatasi.
Cio’ risulta evidente dalla visione del filmato correttamente utilizzato, ha commentato Porro che conosce bene la differenza fra una notizia e un’opinione ed è andato a scuola di comunicazione.
19 ottobre, 2010 alle 11:06 am
La trasmissione de L’infedele di ieri sera mi ha letteralmente catturato e solo ora mi accorgo che mi date anche un foglietto per poterlo dire. L’importanza della precisione nell’uso delle parole credo che sia una delle cose più sacre della socialità e una forma tra le più alte di rispetto di sé, dell’interlocutore, dello spettatore e dell’argomento.
Ho sostenuto tutta la vita questa linea, che negli ultimi vent’anni è sempre stata accolta con degli offensivi "eeeh!". Esclamazioni non offensive per me, offensive per quell’umanità che si fa un vanto dell’opposizione del pollice (di cui non ha merito), e svilisce uno strumento di conoscenza e di progresso tanto alto (e di cui ha merito) da far concorrenza a Dio. Pensa tu! Prima si inventa il linguaggio, poi lo codifica, poi lo scrive, poi nomina "storia" solo quella parte di tempo che viene dopo la scrittura…accidenti! La "parola difficile" non si evita, la si insegna a chi non la sa e dobbiamo esser certi che è sempre un bel regalo. Chi lo sminuisce, non è solo poco colto, ma anche accidioso. La reazione finale di quel tizio, Amicone, è stata una dichiarazione di vuoto formale e perciò stesso sostanziale.
Voglio aggiungere che credo nel potere che hanno le parole di creare e di negare, e vorrei anche pregare la sinistra (qualsiasi cosa significhi ormai questo sostantivo) di ricordarsi che le parole sono Cose e Fatti e Azioni: chi comincia ha il vantaggio di poter stendere il tappeto verde, e perciò: finitela tutti di cascare nei tranelli che vi tendono gli altri! Cominciatelo voi il discorso.
Mi dispiace non aver preso nota del titolo preciso di Carofiglio e nel blog non l’ho visto. Per ora.
BACI
19 ottobre, 2010 alle 10:43 am
A me sembra che il ventenne prima di sferrare il colpo mortale abbia pure sputato l’infermiera.
C’è chi guarda il video senza notarlo.
19 ottobre, 2010 alle 10:20 am
Tolto un pugno di borghesi,gli altri sono stati costretti a combattere per una patria che non conoscevano e non auspicavano,basta retorica risorgimentale,please.
19 ottobre, 2010 alle 10:08 am
Boh, comunque dal video si vede che era la donna che lo seguiva, lo andava a provocare e cominciava a mettergli le mani addosso per prima. Non so, secondo me prima di gridare al mostro, bisognerebbe capire bene la dinamica. Anche perché in una collutazione non ha torto solo chi alla fine ha la meglio perché più forte, ma la colpa è di entrambi. E comunque, Alemanno che chiede una punizione ESEMPLARE mi fa davvero schifo. Le punizioni devono essere GIUSTE, NON esemplari. Pensasse ad essere lui un sindaco esemplare, piuttosto.
19 ottobre, 2010 alle 9:02 am
E’ incredibile!! A parte le centinaia di persone che hanno esposto cartelli e gridato "Alessio libero!!" anche un esponente politico ne chiede la scarcerazione. Ormai tutto è relativo.. alla fine Alessio era un bravo ragazzo, gli è solo scappato un pugno che sfortunanatamente è andato a finire proprio in faccia a una donna che non era manco italiana, poi quella è caduta ed è morta,cavoli suoi.. che colpa ne ha il povero alessio? Credo sia questo quello che il non tanto Onorevole Giro e compagni pensano. A questo punto, per Par Condicio, suggerisco a Giro di richiedere anche la scarcerazione di Michele Misseri!
E pensare che una volta si scendeva in piazza per gridare: "Fuori i compagni dalle galere!"
Wiska1953
19 ottobre, 2010 alle 1:53 am
L’on. Giro è evidentemente un populista, cerca l’applauso del popolino inferocito. Il bel paese è ormai solo un formaggio.
19 ottobre, 2010 alle 1:43 am
Giro avrebbe chiesto la condanna all’ergastolo per direttissima, se non l’instaurazione della pena di morte per casi come questi.
19 ottobre, 2010 alle 1:18 am
Chi è quella povera demente che ha provocatoriamente accostato l’immagine e la gestualitù di Lenin ad un essere squallido come
berlusconi?
Pensate davvero di soffoccare il movimento comunista e la Cina con queste porcherie?
http://www.youtube.com/watch?v=9yRUsDnsWF4&feature=related
19 ottobre, 2010 alle 1:02 am
Chissà perchè quella donna insistesse a tampinare quell’individuo. Certamente come sempre capita a chi ha ormai una certa età non posso immaginare che quello possa essere rimesso in circolazione mai più. Credo di aver letto che il suo comportamente precedente non facesse sperare nulla di buono, così non essendo intervenuti adeguatamente allora abbiamo perduto la vita di una brava persona.
19 ottobre, 2010 alle 1:00 am
Per 165
Mancava giusto PisaPia II.
19 ottobre, 2010 alle 12:59 am
I vostri nonni hanno combatutto,si e’ creata l’Italia su un fiume di
sangue,ed adesso bastava sto’ Berlusconi ad infangare chi ha combattuto
di un’Italia che ha voglia delle carni dei sudici malfattori,e
gente dal nome di Berlusconi…
amate Berlusconi,amatelo lui e’ vostro padre.
andate ad arcore in massa a chiedere i prorpi diritti da figli di
Berlusconi.
corri anche tu Gad,magari un euro malmesso,te lo da’ anche a te tanto
lui si e’ fatto anche gli ebrei e le ebree,sopratutto.
L’Italia inculata per bene,Silvio Berlusconi il padrone.
genoflettetevi davanti al creatore della societa; della cultura e
della liberta; italiana,a proposito lui ama Bossi,perche Bossi ama
la guerra ed il dolore,lui il dolore lo conosce bene,il sangue dei
suoi avi lo portano all’esaltazione dell’unita’ e dell’unione di
Berlusconi,anche il figlio prossimamente ministro di grazia e
giustizia.
19 ottobre, 2010 alle 12:52 am
Il Presidente della Repubblica oggi alla normale di Pisa ha chiesto più risorse per ricerca e Università.
19 ottobre, 2010 alle 12:43 am
Tommaso Sodano denuncia il riciclaggio dei vari berluscones attraverso il suo libro che contrappone il mancato riciclaggio dei rifiuti al tradizionale riciclaggio dei criminali.
19 ottobre, 2010 alle 12:35 am
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CITTADINANZA BREVE A IMMIGRATI? ..CHIEDETELO ALLA MERKEL.
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Qualcuno ricorda la infinita discussione sulla cittadinanza breve? Per qualche mese, sollecitati dai “fare futuristi”, in Italia non si è parlato d’altro.
10 anni per diventare cittadini italiani erano troppi, ne bastavano la metà, e in ogni caso la legislazione italiana dai respingimenti di Maroni alle classi per gli stranieri della Gelmini ormai stava troppo stretta agli intellettuali finiani che proponevano una via italiana all’integrazione consapevole e in definitiva ad un Multiculturalismo “salvato dal diritto naturale”.
Da allora, silenzio. Anche perché l’Europa ormai sembra andare in tutt’altra direzione.
A cambiare rotta ci aveva pensato già l’ex premier inglese Gordon Brown prima di lasciare il posto al successore Cameron. Per la prima volta un laburista metteva in discussione i dogmi dell’integrazione a senso unico, in cui lo Stato ha il dovere di accogliere e gli immigrati il diritto di chiedere.
Brown invece aveva legato la cittadinanza a dei principi ben precisi quali l’imparare la lingua del Paese in cui si sceglie di vivere, il conoscerne la storia e le tradizioni, trovarsi un lavoro, non delinquere, e così via.
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Ormai in tutta Europa, è il caso di dirlo, tira un’aria diversa:
nell’Olanda di Wilders che alza un muro contro l’Islam, nella Svezia di Akesson che sovverte i principi di accoglienza su cui si era fondato il “modello scandinavo”, nella Francia di Sarkozy che risolve con il pugno di ferro la questione Rom tirandosi gli strali della Commissione Europea.
Ebbene, c’era un solo Paese che sull’immigrazione, in prevalenza Turca, ha costruito la sua potenza, la Germania di Angela Merkel, guidata da un centrodestra che fino a questo momento non aveva rinunciato all’idea di una società Multiculturale – una coalizione di partiti politici a cui i finiani avrebbero potuto ispirarsi anche in materia di immigrazione e cittadinanza (strizzando l’occhio ai centristi di Casini e alla ‘creatura’ di Montezemolo).
Ebbene, anche Berlino ha preso tutt’altra direzione.
Prima il controverso libro di Thilo Sarrazin, l’ex numero uno della Banca Centrale, un socialdemocratico che ha sparato a zero sulla islamizzazione della Germania. E adesso le dichiarazioni della Merkel che ha annunciato senza timori “il fallimento del Multiculturalismo”, sposando appieno la linea di Brown.
Abbiamo inutilmente cercato sulle pagine di FareFuturo Webmagazine uno straccio di editoriale che commentasse la linea della Cancelliera e il nuovo corso, per modo di dire, del governo tedesco (in realtà dagli inizi della sua carriera politica la Merkel ha sempre dubitato di una grande insalatiera tedesca). Nulla, almeno per il momento.
Così quello che era un dubbio ricorrente si è praticamente trasformato in una certezza: i finiani hanno sposato il tema della cittadinanza breve e difeso le magnifiche e progressive sorti del Multiculturalismo solo per una battaglia politica strumentale, per avere una carta in più utile a seminare zizzania nella maggioranza, e per offrire al Paese l’immagine di una destra che parla un linguaggio diverso sull’immigrazione.
La Merkel al contrario ci ha ricordato che la cittadinanza può essere concessa solo a patto di accettare “la nostra Costituzione e tollerare le nostre Radici Occidentali e Cristiane”.
…Certa destra dovrebbe farne tesoro.
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Cittadinanza breve e Multicultarismo? …Chiedetelo alla Merkel.
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19 ottobre, 2010 alle 12:18 am
non vorrei iniziare con i complimenti per la trasmissione ma non posso esimermi dal farlo,perchè se è vero che c’è un’analfabetismo di ritorno questa trasmissione potrebbe essere uno degli antidoti al fenomeno.HO notato con dispiacere che a proposito di parole c’è ancora troppo pudore a nominare parole come " conflitto sociale "o" lotta di classe"per la paura di essere tacciati di anacronismo,ma è proprio l uso distorto del linguaggio che fa apparire accettabile il divario incolmabile tra salario e profitto,la fede smodata per il capitalismo,la divinizzazione della produzione a discapito di qualsiasi diritto,ma tutti i sostenitori di questo modello sociale- economico cosa fanno se no conflitto sociale o lotta di classe?
mi piacerebbe la tua opinione su l’ultimo quesito,benchè per me sia ovviamente retorico.
spero le tue trasmissioni siano sempre cosi interessanti buon lavoro.
18 ottobre, 2010 alle 11:55 pm
Premesso che non sono un mago, ma penso che l’on. giro avrebbe richiesto
al minimo l’ergastolo subito per volontà popolare, o peggio la pena di morte opportunamente riesumata…
18 ottobre, 2010 alle 11:54 pm
nutrirsi di parole è diventata una consuetudine che continua a produrre sconcerto e scoprire misfatti di ogni tipo scandalizza solo chi ha creduto in un lieve miglioramento dopo il 1992…
18 ottobre, 2010 alle 11:49 pm
Relativamente alla questione della comunicazione non verbale, ossia quella del corpo, nonché della gestualità e/o dell’espressività, sebbene Berlusconi e Di Pietro si siano talvolta espressi in maniera simile, ho motivo di ritenere però che lo abbiano fatto per moventi profondamente differenti per cui i rispettivi atteggiamenti assumono significati diversi, benché apparentemente uguali; ad esempio, alla base del comportamento di Di Pietro durante il discorso di accusa, in parlamento, contro il premier, c’era l’indignazione per il vilipendio di valori ritenuti fondamentali e l’estremo desiderio di rivendicarne il riconoscimento ed il rispetto; diversamente nel caso Berlusconi del discorso avvenuto durante il comizio del PDL, rivolto ai suoi sostenitori, nel quale egli accusava la sinistra, c’era l’estremo tentativo di condizionare dolosamente le masse al fine di far prevalere se stesso; può forse sembrare un dettaglio da poco ma io credo che ci sia un differenza non trascurabile: nel primo caso c’è stata sincerità espressiva nei gesti, cosa che è mancata nel secondo, dove è avvenuto un uso consapevole, studiato e calibrato, della gestualità.
18 ottobre, 2010 alle 11:47 pm
Interessante l’idea
della lingua, della democrazia, della parresia foucoltiana, termini dimenticati che di rado la televisione rinverdisce, utilissimo e pure divertente…
peccato che il tema sia inutile, che sia stantio e oggettivamente elitario:
Mai si potrà riuscire a far supporre a qualcuno l’idea di un cambiamento in Italia, accapigliandoci sulla stigmatizzazione di una volgarità che piace?
Quello che non piace è la centralizzazione delle cariche e dei poteri nelle mani non solo di Berlusconi ma dei vai Tronchetti Provera, dei Benetton, dei Tatarella ecc.
Quello di cui una enorme massa di lavoratori impoveriti, di classe media proletarizzata, di studenti, ricercatori, professionisti, lavoratori, contribuenti mortificati ha bisogno sono le proposte concrete per un percorso di modernizzazione di una società neo-borbonica rivoltante, inutile e deleteria.
Non mi risulta significativo il tema del linguaggio, piacevolissimo se vogliamo, ma assolutamente ridicolo politicamente.
Di informazione ha bisogno l’Italia, non di moralismi intellettualisitici.
Ha bisogno l’Italia di fare il punto della situazione, di verificare le conseguenze delle azioni del governo.
Ed è pure inutile discutere di quanto ladro o perseguitato sia il presidente del consiglio, non ha mai portato fortuna a nessuno tranne che al Pdl negli ultimi 16 anni.
Mi ha colpito invece la assoluta mancanza di informazione sulla manifestazione della Fiom, da parte di tutti.
La crisi è lì, il fallimento della compagine di governo è evidente a tutti ma guarda caso si glissa, si evita, si stende un velo…
Come mai? c’è qualcuno che crede di poter sostituire Berlusconi senza cambiare l’orientamento delle politiche economiche e di welfare dello stato?
Berlusconi no, ma il drenaggio delle risorse nelle mani di una (neanche tanto) neo oligarchia di stampo appunto quasi borbonico, quello dovrebbe andare bene?
E a chi?
No grazie, se volgiamo giocare con la lingua, con le parole, non c’è solo la politica, c’è la satira, la poesia, la prosa, il teatro, il cinema e l’arte concettuale, eventualmente.
Sono temi affascinanti, piacevolissimi e a loro modo assolutamente più gradevoli di queste comunque futili speculazioni.
18 ottobre, 2010 alle 11:44 pm
Bellissima puntata, peccato non aver citato anche lo spettacolo di Sabina Guzzanti (Raiot – Museo della Resistenza)
18 ottobre, 2010 alle 11:43 pm
La risposta alla domanda penso sia ovviamente no. Sarebbe esplosa probabilmente la solita "questione sicurezza". Ognuno avrebbe detto la sua, tutti i politici si sarebbero schierati pro e contro i rumeni ecc, ecc il solito mostrarsi all’elettorato di riferimento per rafforzare la propria linea di pensiero.
Ma dopo la morte della povera ragazza rumena la reazione dei politici è stata assente addirittura a favore dell’agressore. Se fosse stato un rumeno subito si sarebbe parlato di sicurezza e di giustizia.
Il colpevole invece è un italiano. Non si dovrebbe forse parlare di "questione di educazione e moralità", di rispetto verso il prossimo, di non violenza? No, perchè la politica di oggi funziona solo sul conflitto violento che vede contrapposti buoni e cattivi. Solo dicendo che noi siamo i buoni e glia altri sono cattivi possiamo avere ragione. Nessuno ormai ragiona con la propria testa.
La scuola sta perdendo tutti i contenuti, la tv parla di cose vuote, il significato delle parole viene travolto, tanto ormai nessun è in grado di capirne il vero senso. La vera migrazione dei cervelli è quella di tante persone che delegano la capacità di ragionamento a i poltici che stanno in tv. Gad fai il bravo giornalista, aiuta questo paese a ritrovare la sua strada, a capire che abbiamo preso una strada che ci sta portando alla distruzione. Stiamo diventando poveri, nelle tasche, nella testa e lo diventeremo anche nel cuore. Io vedo un futuro buio per l’italia, ed ho 26 anni, è triste. i miei genitori mi hanno permesso con grandi sacrifici di costruirmi un futuro, ma attorno a me vedo un paese sofferente e senza possibilità. Aiuto!
18 ottobre, 2010 alle 11:39 pm
hai idea del perché quelle spinte?
secondo me era odio puro, odio rumeno. tu che pensi, intelligentona?
18 ottobre, 2010 alle 11:36 pm
Come al solito i cari compagni sono molto democratici: "o la pensi come me o sei un povero idiota"..presuntuosi arroganti e privi di qualsiasi capacità di giudizio imparziale, vedi il buon Travaglio, che con quel sorrisino rivoltante sputa veleno ogni volta che apre bocca,e il gregge annuisce…Comodo impostare una trasmissione invitando ospiti di una stessa idea politica e non lasciar spazio a chi è di altro avviso:in questo modo, state certi, avrete sempre ragione! Non potete insegnare niente, le vostre idee, la vostra storia, il vostro turpe passato, non hanno portato da nessuna parte: ma si può sapere a quale modello vi ispirate? E il vostro silenzio sulle foibe, sui legami con la madre Russia, sulla dittatura della Cina? tutti i vostri se e i vostri ma.. ma per favore, fate ridere.
A Carmela vorrei chiedere: impensabile usare la punta di un ombrello per uccidere, invece un pugno dato da un ragazzotto come reazione istintiva (sicuramente eccessiva e ingiustificata, ma certamente non premeditata) ad una serie di spinte e insulti reciproci aveva l’obiettivo di uccidere, vero?
18 ottobre, 2010 alle 11:34 pm
e’ che discutete del lessico di berlusconi anche perche’ come si potrebbe discutere della afasia della sinistra
18 ottobre, 2010 alle 11:33 pm
Ma cosa vogliono farci,narciso,beduini
Travaglio che sembra un sorcio con la bocca da cu.lo
Gad battera’ Berlusconi per sfinimento cronico di spappolamento contorsionale elicoalnanio dei badili di Berlusconi.
siete tutti vittime di Berlusconi,e come un emblema,nessuno potra’ cancellarlo
Aspettavate il piu’ del piu’ di voi Italiani,e’ arrivato e si chiama Berlusconi.
inginocchiatevi e arrivato il vostro salvatore Berlusconi.
lui e’ un esempio da seguire,lui e’ un dogma da portare,lui e gia nei libri di storia della svolta Italiana,l’Italiano che l’ha messo nel deretano a tutti.
mancava da anni nella collezzione ed e’ uscito finalmente,adesso possiamo fare ammeno di mangiare,di vestirci,di farci la barba,i capelli,depilarci,etc.. basta pensare a Berlusconi,lui i soldi li ha distrutti per la nostra liberta’,voi non avete capito che Berlusconi vi ama tutti,vi ha tolto il peso di mangiare,andare a scaricare al wc,troppo tempo,guidare la macchina al lavoro,fare la spesa,troppo noioso,andare al parco,che balle,i figli,no,anche i profilattici ha eliminato,troppo inutili.questa e liberta’;
Amiamo Berlusconi.e Lerner e santoro devono prendere esempio dal grande Berlusconi che ha infinocchiato anche di Pietro.
Allucinogeno Berlusconi.
da bandire da tutti i bar e discoteche,e dai cartelloni per strada,ci rimane sabbia in mano,ole’
18 ottobre, 2010 alle 11:33 pm
Buonasera!
Finalmente un tema interessante, collegato all’abuso delle parole (siano esse volgari, oppure dotte!!!)
Penso che dovremmo operare in modo più incisivo e costante con i nostri giovani (ho una figlia diciottenne) per ribadire l’uso corretto, rispettoso, proprio del lessico quotidiano.
Ma quali sono gli esempi ???
Riduttivi, meschini, rabbiosi, mediatici, poco costruttivi e affatto edificanti!
Ho imparato fin dall’età di sei anni ad usare il dizionario della lingua italiana (il primo regalo di mio padre: persona semplice, onesta, trasparente. Poi, nel corso della vita, per lavoro e per passione, sono stata accompagnata dalle parole e dal lessico di varie lingue straniere.
Ancora oggi vivo per rispettare il senso che vogliamo dare alle nostre parole quotidiane, ma una grande difficoltà, anche degli adulti, è
l’incapacità di ASCOLTARE, di riflettere prima di replicare.
Noto una violenza verbale gratuita, un impoverimento del linguaggio e ciò mi rattrista.
Il risultato dell’indagine svolta da De Mauro mi ha stupito e sembra di tornare indietro di decenni.
Un paese che si definisce industrializzato, non dovrebbe prima preoccuparsi dell’ISTRUZIONE e della CULTURA? Non dovremmo gioire della nostra emancipazione culturale, anziché assuefarsi alla visione tediosa, ripetitiva di una serie di programmi televisivi (tipo Grande Fratello)che alleva generazioni di ignoranti?
Lo scrittore Carofiglio ha toccato punti cardine e credo che acquisterò il suo libro, al fine di capire qualcosa in più.
Non sono indenni i giornalisti e i mass-media dal depauperamento lessicale, poiché usano frasi intrise di luoghi comuni, di "burocratese", di volgarità.
Stasera ho apprezzato il dialogo pacifico, rispettoso, senza toni arroganti.
A mio avviso avete fatto…..politica correttamente, anche attraverso servizi interessanti, ma snelli e comprensibili.
Ben vengano l’ironia, il gioco di parole, l’allusione, la critica e il confronto-scontro, ma sempre nel rispetto della persona!
E il contenuto? Bella parola………
GRAZIE!
Sara da Firenze