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L’Infedele: in cerca dell’anti-Berlusconi

lunedì, 18 ottobre 2010

Puntate Infedele La7

L’Infedele: in cerca dell’anti-Berlusconi

Stasera alle 21,10 su La7 L’Infedele si aprirà con un’intervista al segretario generale uscente della Cgil, Guglielmo Epifani, con il quale ragioneremo sulle conseguenze della manifestazione di piazza San Giovanni sui rapporti col governo, con gli altri sindacati, e soprattutto con le formazioni politiche del centrosinistra. La serata, infatti, sarà dedicata all’affannosa ricerca in corso a sinistra per trovare un linguaggio e una leadership adeguati per fronteggiare la figura dominante di Silvio Berlusconi. Chiederemo aiuto a studiosi del linguaggio e personalità eccentriche, a cominciare dallo scrittore Gianrico Carofiglio che proprio a questo tema dedica il suo prossimo libro: “La manomissione delle parole” (Rizzoli). Accanto a lui siederà in studio uno dei personaggi più popolari dell’anti-berlusconismo, cioè il giornalista Marco Travaglio, impegnato oltre che nella scrittura e in tv anche in vere e proprie tournée militanti nei teatri. In collegamento da Roma sarà con noi il linguista Tullio De Mauro, studioso della piaga dell’analfabetismo di ritorno: in Italia abbiamo un 66% di persone con una insufficiente competenza alfabetica e aritmetica funzionale. Come influisce ciò sugli argomenti e sulle scelte politiche? Ci sarà un motivo se la destra italiana ha sposato decisamente il codice del “politicamente scorretto” nei suoi nuovi mass media, in chiave anti-élitaria, anticipando per certi versi il fenomeno statunitense dei “Tea party”? E’ inevitabile che anche la sinistra cerchi figure carismatiche le più varie in cui riconoscersi per ammirazione e devozione? Da Roberto Saviano a Luca Cordero di Montezemolo, passando per Nichi Vendola, Antonio Di Pietro o all’opposto Emma Marcegaglia e Pierferdinando Casini. Il nuovo sfidante dovrà somigliare per forza al leader in carica?
Gli altri ospiti in studio sono: Monica Centanni, filologa classica dell’università di Venezia, tra gli intellettuali di “FareFuturo”; Ida Dominijanni, giornalista de “Il Manifesto; Luigi Amicone, direttore di “Tempi”; David Mazzarelli, animatore dei primi “Tea party” italiani; lo scrittore e insegnante Christian Raimo. Nell’ultima parte della trasmissione Cecilia Strada ci illustrerà i nuovi progetti di Emergency.
Vi invito a intervenire numerosi con suggerimenti, domande e commenti che mi saranno come sempre preziosi.

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Commenti per questo articolo

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  1. 1259
    Beppe scrive:

    Io mi meraviglio di chi ancora difende l’Indifendibile, negando l’evidenza ad oltranza. Dopo questa ennesima telefonata poi “…Zanicchi alzati e vattene…” ma vi piace davvero questo uomo ma siete sicuri?

  2. 1258
    pietrox51 scrive:

    Ma perchè mai si continua a sostenere che Berlusconi ha portato in Italia il bipolarismo.
    Il bipolarismo l’abbiamo scelto noi Italiani con la legge maggioritaria, quando lui in politia non era ancora “sceso”.
    Casomai lui è l’antitesi del bipolarismo; perchè non ne accetta la regola fondamentale del bipolarismo, che è l’alternanza al governo. Lui vuole il governo sempre per sé. Altro che bipolarismo!
    Saluti
    Pietro

  3. 1257
    carlo scrive:

    il cetrodestra non si accorge che Berlusconi sta dicendo che nessuno di lororo é in grado di sostituirlo. Berlusconi li tratta da deficenti e loro sono contenti. Suvvia basterebbe un poco di dignità.

  4. 1256
    www.LiberaReggio.org » Tra semiotica, mercato e pretesa attualità: Nichi Vendola scrive:

    [...] Silvio Berlusconi e Forza Italia3, giusto per fare pochi esempi. Una recente puntata dell’Infedele di Gad Lerner ha cavalcato l’onda ospitando gente del calibro di De Mauro e intellettuali stranamente in top [...]

  5. 1255
    roberta scrive:

    Caro Gad, ti scrivo per dirti quanto sono grata per la trasmissione di lunedì scorso, che ho visto dal sito la7tivu. In principio era la Parola…. Io credo che Berlusconi sia in realtà un grande conoscitore delle parole e della loro manipolazione. Non penso affatto che sia un ingenuo imbonitore di quarta categoria. Ogni parola che pronuncia é attentamente studiata da lui e dai suoi tecnici, probabilmente i migliori sul mercato. Per questo un ulteriore aspetto che andrebbe indagato é quello pedagogico, cioé i devastanti effetti che questo mondo completamente falso ha oggi sui bambini e in futuro sui giovani. Il mio discorso forse ti apparirà moralistico, ma ti invito a dare un’occhiata a questo mondo. Parole profetiche e nello stesso tempo definitive sono già state pronunciate molti anni fa da Don Milani, Danilo Dolci e Pasolini. Ma si sa, i profeti non li ascolta nessuno. Ma se non faremo una accurata disamina di ciò che sta accadendo, se non avremo il coraggio di guardare in faccia la realtà, ci prepareremo un futuro devastante. La dimensione politica é solo la cima di un iceberg. Andiamo a vedere quello che accade nelle famiglie, nelle case. Non é un argomento facile, perché lì dobbiamo guardarci allo specchio e vedere fino in fondo come noi usiamo la parola ogni giorno. La parola ha un significato spirituale, come la kabbalah sa bene. E’ la parola che risveglia nel bambino la capacità di pensare, é la parola che lo fa crescere come uomo in mezzo agli uomini. E oggi la prola é fondamentalmente un mezzo meccanico, privo di umanità,vuota, pietrosa, morta, inadatta ad esprimere e veicolare esperienze.
    Quali saranno le conseguenze di questa povertà?
    Prova, ti prego, a indagare su questo.

  6. 1254
    Giada scrive:

    Heiner #183, no! Non è divertente

  7. 1253
    Hu from Gaia scrive:

    rossana

    Utile e molto interessante la trasmissione di ieri. Mi piacerebbe più spesso poter ascoltare approfondimenti su queste tematiche, che ieri sono stati argomentati con tanta passione da parte dei partecipanti animati dal desiderio di farsi capire e condividere con il pubblico le proprie riflessioni.
    Credo che questo percorso sarà quello necessario al recupero della nostra coscienza civile, che come si è affermato con chiarezza, non può prescindere dall’uso consapevole dello strumento della parola.
    La strategia di impoverire il dialogo con la scusa di favorire la comprensione del popolo, evidentemente ritenuto ignorante e incapace di comprendere frasi complesse, è stata ieri denunciata per quello che è.
    La negazione della dignità e del rispetto dell’altro, che viene manipolato ad uso esclusivo dell’interesse dei potenti, che lo riempiono di suoni privi di significato dialogante, ma esclusivamente a fine spettacolare.
    Uno spettacolo privato di riflessione, ma che appaga biecamente stimoli tmantenuti fuori controllo, emozionalmente bassi.
    Con la parte alta che atrofizza il suo pensiero, la sua capacità critica, e abbandona lo strumento della parola come utile ad esprimere la propria appartenenza vitale al gruppo sociale , violando così sempre più spesso la relazione linguistica con l’insulto violento e il non senso che ne deriva, trascurando giorno dopo giorno il suo impegno di cittadinanza che determina guarda caso, la formazione di una coscienza civile pubblica .
    Furbetto l’Amicone, ma come bene ha detto la Ida Dominianni il pubblico non è un ente statale,
    il pubblico è comunità, collettività, umanità, un ampio agorà.
    E quindi la parola come frontiera di cui occuparsi, come spazio da difendere ha un significato assai più comprensibile per me, dopo le parole che ho ascoltato ieri sera.
    La politica è parola. Con i grugniti, le frasi ad effetto, con la mancanza di attenzione e curiosità delle parole dell’altro si retrocede ad una condizione preumana.
    Grazie Gad Lerner , e cerca di farci ascoltare e conoscere ancora parole così significative.

    Non avevo letto questo commento, bello.

  8. 1252
    Giovanni scrive:

    A proposito di faziosità voglio esprimere anch’io tutto il mio disgusto per come, nella sua trasmissione Zapping, il Dottor Forbice utilizzi il mezzo pubblico in un modo talmente fazioso da far sembrare Fede e Santoro campioni di equidistanza. Arrogante, maleducato, supponente, ridicolo nel suo tacchinesco gonfiar di petto quando vanta l’assoluta imparzialità del suo programma: anche il più sprovveduto radioascoltatore, seguendo solo pochi minuti di trasmissione, si rende conto dell’orientamento politico del Dottor Forbice, altro che imparzialità! I poveri radioascoltatori che intervengono ed esprimono valutazioni e giudizi diversi dalle sue idee vengono, nel migliore dei casi, messi a tacere in modo sbrigativo ma, spesso e volentieri sbeffeggiati, trattati da ignoranti, talvolta insultati. I suoi ospiti, a onor del vero, generalmente garantiscono un minimo di contraddittorio, ma il suo atteggiamento nei loro confronti non è, per niente, improntato alla imparzialità. Il tutto mentre critica i suoi colleghi dell’informazione (Floris, Santoro, Fabio Fazio, lo stesso Lerner) additandoli come faziosi. Caro Dott. Forbice il vero fazioso è Lei e, difetto forse ancor peggiore, è il più grande ipocrita della servizio pubblico!

  9. 1251
    Emanuele scrive:

    Grazie Gad per questa splendida puntata piena di ospiti importanti e di riflessioni interessantissime sul linguaggio della politica.
    Una bella alternativa per chi a trasmissioni lobotomizzanti (mi riferisco a quella andata in onda lo stesso lunedì su Canale 5) preferisce tenere acceso e far lavorare il cervello.

    Grazie di cuore

    Cordialmente

    Emanuele

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