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Giovani disoccupati

sabato, 30 ottobre 2010

Pensieri

Più di un giovane su quattro è disoccupato. Ci saranno abbastanza coniugi ricchi per tutti i bisognosi?

Popularity: 1% [?]

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[2] 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 73
    Economy online scrive:

    Purtroppo la situazione continua a essere drammatica (anzi stà peggiorando visto che attualmente la disoccupazione giovanile è quasi al 28%). Ma in tutto questo non ho ancora visto una qualche autorità (tanto meno il governo) che se ne occupi!
    Stefano

  2. 72
    carla scrive:

    Cari signori,”i giovani che hanno bisogno di lavorare accettano quello che passa al convento?!”e se si tratta di lavoro nero,in condizioni di sicurezza inesistenti o peggio di promesse di lavoro a contratto magari di 3,4anni che poi invece con la scusa”stai qui in prova per un mesetto e poi vediamo…”e alla fine manco ti pagano???
    Se è questo che devo accettare perferisco stare a casa a fare le spugnature a mia nonna,almeno dò una mano achi ne ha bisogno e mi vuole bene!

  3. 71
    zioalbert scrive:

    I giovani disoccupati che hanno bisogno di lavorare accettano quel che offre il convento. Quelli che non ne hanno bisogno non dovrebbero essere un problema.
    Almeno non per il lavoro. Il guaio è che il giovane bighellone si annoia. Dopo aver tentato con le varie forme d’arte, comincia a fantasticare sul modo per salvare il mondo che non lo comprende come artista, si butta su teorie e utopie strampalate, religioni e filosofie, con giovanile impeto. Questa storia va avanti da quando esiste l’aristocrazia che sforna giovani viziati. Due secoli fa il giovane Mazzini, a 23 anni, si inventava la Giovane Italia, Mameli a 20 anni quell’improbabile inno, Garibaldi prima dei trenta aveva messo a soqquadro mezzo mondo. Siamo ancora qui a lanciarci insulti fra nord e sud, terroni e polentoni. Nel secolo scorso i giovani viziati, trainando anche quelli che non lo erano, hanno avuto modo di impazzare con un profluvio di ideologie, una più mefitica dell’altra, che secondo le loro zucche acerbe dovevano mettere le cose a posto. Le conosciamo, inutile elencare la solita litania. Non ci son grandi residuati, per fortuna, se non qualche talebanesimo religioso e qualche rituale residuo che viene celebrato nei centri sociali orfani delle varie “lotte continue”. Che fare con questi famosi “giovani”? A me è sempre piaciuta l’idea del Kibbuz, fargli scavare buche con la pala e cose così, ma forse ci sono anche altre possibilità. L’importante è che abbiano la possibilità di fare fatica e di prendere calci in culo, il resto viene da se.

  4. 70
    Alfredo scrive:

    E’ nel baratro chi crede che Berlusconi abbia fatto una raccomandazione.

  5. 69
    Alfredo scrive:

    Caro vecchietto,
    possibile che dite cose giuste e poi concludete con cre…..e!
    La giustizia va riformata ma non come dice il PDL altrimenti si ritorna al fascismo .

  6. 68
    Un vecchietto scrive:

    non pervenuto 67,
    in Italia ci si vanta dei privilegi istituzionalizzati senza pudore. Quello che è andato da Augias a vantare che i magistrati essendo indipendenti da ogni controllo e da ogni nomina siano perciò garanzia di giustizia ha dimostrato di non avere un filo di conoscenza della logica e nemmeno della storia, perchè erano al servizio del fascismo prima e poi della DC. Il sindaco di Firenze dalla Costamagna ha detto che ci si vergogna con gli stranieri che vorrebbero investire in Italia per come sia amministrata da noi la giustizia, ragione perla quale non osano venire. Un’altra ragione per candidarlo premier della sinistra! La giustizia in Italia va rivoltata da cima a fondo anche cambiando la costituzione.

  7. 67
    non pervenuto scrive:

    Vorrei spezzare una lancia a favore della giustizia italiana, che viene sempre considerata una vera chimera per tempi biblici e per le croniche difficoltà.

    Non è vero !

    E siamo veramente lieti che nel caso fini la giustizia è stata rapida, e giusta.

    Rapida perchè fini è stato indagato (come la legge vuole) e iscritto nel registro degli indagati per circa 30 secondi (il tempo di scrivere che era indagato e poi per scrivere che non lo era più).

    Giusta perchè con semplici alchimie si è di fatto legalizzata l’evasione fiscale internazionale, sottostima di un bene nella disponibilità (ma non nella proprietà), e presa finale per il cu.o con affermazioni false (io non sapevo niente).

  8. 66
    Un vecchietto scrive:

    kirk 60,
    anticlericale e filomaoista,
    accusa infamante che merita il rogo. Roba da Santa Inquisizione. Sarei io il residuato? Dite le vostre preghierine, magari anche per me, operate bene per meritarvi il paradiso. Toglietevi dalla politica, dagli intrallazzi, dagli affari. Toglietevi dalle scuole dove spaventate i bambini coi sacrifici umani e le pene dell’inferno. Toglietevi dalla televisione, con metà canali che alla domenica fanno messa, con le Kesler coi mutandoni, fino a JerryScotti che nomina Dio invano per ossequiare le gerarchie cattoliche amanti di chi striscia. Lo hai fatto spesso anche tu per superare chi ha più meriti di te? Veniamo alla Cina. Anche lì nei tempi andati ne avete combinate di tutti i colori. Ma voi vi ritenete puri, qualunque porcata abbiate combinato, perchè Dio vi perdona. Anche loro vi hanno perdonato ma stanno attenti a non farsi fregare di nuovo. Altro che la vecchietta. Il punto comunque era che da noi non si riesce più a terminare un lavoro. In Cina invece si e alla svelta. Sarebbe il caso di copiare, ma l’odio che covate dentro, forse per la repressione sessuale che vi infliggete, vi acceca. E giù a maledire! Toglitemi le mani dalle tasche e pagate l’ICI!

  9. 65
    Duomo Sapiens scrive:

    Sempre furbo il nostro Gad (a proposito, buon Bunga Bunga a tutti…). Uno su quattro è disoccupato? E lei si domanda se troverà il riccone di turno? E va bene… ma vorrebbe specificare se quell’uno su quattro è maschio o femmina? E nel caso fosse maschio? buon Bunga Bunga…(bunga bunga bungaaaaa….l’ho inventato iooo…per poterti direee…mi piaci mi piaci mi piaci…bum!!!! Ti voglio….ah, ah, ah….ti vogliooo..Bum!!!ah aha ahah..ti voglio tanto tanto che…quando ti guardo lo sai cosa voglio da te…così cantava raffaella carrà negli anni 70…sarà mai che fosse una canzoncina scritta all’epoca dal bavoso di Arcore?). Bunga Bunga!!!!

  10. 64
    fausto scrive:

    E’ finita la storia dello sviluppo industriale e della produzione, e quindi dei posti di impiego o lavoro come li abbiamo conosciuti. Urgono attività innovative, forte impulso finanziario per la ricerca, e , volenti/nolenti un nuovo stile di vita . A parte i ricchi e ..issimi .
    I shop therefore I am ha sostituito il Cogito ergo sum. e ci sta portando al largo.
    Questa la mia modestissima opinione . Saluti

  11. 63
    sardu scrive:

    Gad scrive:
    Ci saranno abbastanza coniugi ricchi per tutti i bisognosi?
    :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
    Ci sono,ci sono.

  12. 62
    zioalbert scrive:

    LAVORARE MENO! LA … e basta.

  13. 61
    Gummo scrive:

    59 e in particolare l’efficace politica tedesca per l’armonizzazione tra Germania est e Germania ovest. (non una barzelletta)

  14. 60
    kirk scrive:

    Torniamo in Cina. Leggevo che appena viene approvato un lavoro da fare interviene qualcuno per verificare se si può risparmiare e se i tempi possano venire ridotti. Male che vada valgono i costi e i tempi previsti. Da noi qualunque cosa si debba fare bisogna sempre attendere una scadenza

    Non ti ricordi le scuole sbriciolatesi dopo il terremoto in Cina,poco tempo fa…oppure le vecchiette piangenti per essere state mandate via a calci in cul.o per far posto alla mega diga?
    O le alluvioni che fanno più danni che a Napoli? A vecchietto va a rinchiuderti in qualche fabbrica-lager cinese e non rompere con sta storia, sei anticlericale e filo maoista,un residuato insomma.

  15. 59
    secessionista verde marcio scrive:

    da non credere. la disparità regionale italiana non è tanto differente da quella in altre nazioni

    http://puck.sourceoecd.org/vl=10462421/cl=12/nw=1/rpsv/factbook/12/06/01/index.htm

    Definition

    L’indice di Gini è una misura sintetica delle disparità regionali all’interno di ciascun paese. Essa non guarda solo le regioni con il più alto e il più basso PIL pro capite, ma a differenze tra tutte le regioni. L’indice varia tra 0 e 1: più alto è il suo valore, maggiore è la disparità. Le disparità regionali tendono ad essere sottovalutate quando la dimensione delle regioni è grande. Questo può essere il caso di Australia, Canada, Messico e Stati Uniti, dove le cifre del PIL sono disponibili solo per territoriale di livello 2 regioni (vedi popolazione regionale).

    overview

    Le disparità regionali nelle prestazioni economiche ai paesi dell’OCSE sono spesso sostanziali. Ad esempio, il PIL pro capite in Inner London-West (Regno Unito) è oltre quattro volte superiore alla media nazionale, mentre quella dell ‘isola di Anglesey è solo la metà della media nazionale. Grandi differenze si riscontrano anche negli Stati Uniti, Turchia e Polonia. Solo in Australia, Paesi Bassi, Svezia e Nuova Zelanda il PIL pro capite della regione più ricca è inferiore al doppio del PIL pro capite della regione più povera. Le disparità regionali all’interno dei paesi rimangono rilevanti quando si utilizza una misura della produttività regionale (per esempio il PIL per lavoratore).

    Disparità regionali nel PIL pro capite dal risultato diverso modello di crescita economica all’interno dei paesi. Negli ultimi anni, il 10% delle regioni più dinamiche OCSE sono stati responsabili del 44% dell’aumento totale del PIL OCSE. In Grecia, quasi tutti l’aumento del PIL nazionale è rappresentato dalla regione dell’Attica. Il contributo alla crescita del 10% più veloce regioni in crescita è stato superiore al 50% della crescita del PIL in Svezia, Finlandia, Ungheria, Italia e Giappone.

    Le disparità regionali, sulla base dell’indice di Gini, sono più alti in Turchia, il Messico e la Repubblica slovacca. Un confronto tra le disparità regionali e la quota di persone che vivono in regioni con un basso PIL pro capite (al di sotto della media nazionale PIL pro capite) dà una misura delle implicazioni economiche di queste disuguaglianze regionali. Nel 2005, più del 40% della popolazione totale OCSE viveva in regioni con un PIL pro capite basso. In Turchia e Messico, due paesi con lo stesso indice di Gini del PIL pro capite regionale, questa percentuale varia dal 35% in Turchia per quasi il 60% in Messico.

  16. 58
    Gummo scrive:

    overview

    Le persone con bassa istruzione o di reddito, o da un gruppo meno prestigioso professionali tendono ad avere una maggiore prevalenza di problemi di salute e anche morire in giovane età. Questo andamento è confermato da entrambe le disuguaglianze nei tassi di mortalità e di salute percepita.

    I tassi di mortalità tra gli uomini meno istruiti europei sono circa il 50% superiori a quelli degli uomini più colti, e il divario è di circa il 30% tra le donne. le disuguaglianze più piccoli della media si trovano in Italia e Spagna, e più grandi disuguaglianze in Polonia e in Ungheria. le disuguaglianze di mortalità simili sono riportati da studi svolti in Corea e negli Stati Uniti.

    la percezione della propria salute varia anche in base allo status socio-economico, con le persone con basso reddito o meno istruzione segnalazione salute peggiore. Nei paesi europei, le disuguaglianze tra i gruppi a basso reddito e alta sono elevati in Belgio, Islanda, Irlanda e Regno Unito, anche se in questi ultimi tre paesi, la proporzione delle persone più povere relazioni salute è bassa.

    La situazione è simile in paesi non europei. Dati nazionali, riviste de Looper e Lafortune (2009), evidenziare un modello coerente di cattiva salute auto-valutata tra le persone con istruzione inferiore (Canada, Giappone e Corea), basso reddito (Stati Uniti) e una maggiore svantaggio (Australia e Nuova Zelanda ).

    http://oberon.sourceoecd.org/vl=8185239/cl=11/nw=1/rpsv/factbook/12/05/02/12-05-02-g1a.htm

    OECD Factbook 2009: Economic, Environmental and Social Statistics

    branch Inequality

    branch Inequalities in Health

    branch Access and use of health care

    Persons reporting an unmet need for a medical examination because of problems of access (Persone che segnalano un bisogno insoddisfatto di un esame medico a causa di problemi di accesso)

    As a percentage of adults, 2006

    overview

    Nel 2006, gli alti tassi di bisogni insoddisfatti per la visita medica presso la popolazione adulta in Europa sono mostrati in Polonia, Portogallo, Italia e Grecia. Il rapporto di cura riferito insoddisfatti tra il minore ed i gruppi di reddito più alto è stato maggiore in Belgio, Portogallo, e la Repubblica slovacca, anche se in Belgio il livello generale di attenzione insoddisfatte è basso.

    Disparità di accesso alle cure sanitarie e l’uso sono evidenti anche nei paesi extra-europei, dove la cura scontata per una serie di trattamenti diversi a causa dei costi è più diffuso tra gli adulti con reddito medio inferiore che tra le altre persone. Ci sono anche grandi differenze nelle dimensioni di queste disuguaglianze tra paesi, la quota di persone che hanno riferito aver superato senza cure necessarie è molto più bassa nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti, gli adulti con un reddito inferiore alla media che hanno un’assicurazione sanitaria relazione i problemi di accesso molto meno a causa dei costi rispetto alle loro controparti non assicurati.

    Anche se le persone in gruppi socioeconomici più bassi tendono ad avere più alti tassi di malattia e di mortalità, non necessariamente fare un maggior uso dei servizi sanitari. Dopo aggiustamento per le differenze nel bisogno di assistenza sanitaria, l’uso delle cure primarie è generalmente risulta essere equamente distribuite, mentre l’uso di cure specialistiche è una polarizzazione ‘pro-ricchi’ in molti paesi. In Europa, questo era particolarmente vero per il Portogallo, Finlandia, Irlanda e Italia, paesi in cui l’assicurazione privata e diretta pagamenti private svolgono un ruolo importante nell’accesso a servizi specializzati. In 9 Paesi europei, dopo il controllo per necessità, la quota di persone con istruzione superiore utilizzando le cure specialistiche è superiore a quello tra le persone meno istruite. Utilizzo dei servizi di prevenzione sanitaria, come al seno e screening del cancro cervicale, varia anche molto in base al reddito, anche nei paesi dove lo screening è comune.

  17. 57
    Un vecchietto scrive:

    Torniamo in Cina. Leggevo che appena viene approvato un lavoro da fare interviene qualcuno per verificare se si può risparmiare e se i tempi possano venire ridotti. Male che vada valgono i costi e i tempi previsti. Da noi qualunque cosa si debba fare bisogna sempre attendere una scadenza. Aspettiamo il 14 dicembre che la corte costituzionale emetta una sentenza, (più rimbambiti non ce n’erano per quel mestiere?) fino ad allora il parlamento non decide nulla per qualcosa che non ricordo. I decreti attuativi del federalismo fiscale che cominceranno a funzionare tra sette anni verranno approvati a febbraio per cui fino a quella data la lega non vuole crisi. Poi ci sono le ferie estive, il Natale, la Pasqua, le celebrazioni, l’innaugurazione dell’anno… La Marcegalia dice che non ci stia governando nessuno, infatti Berlusconi è andato direttamente da Bruxelles a Napoli a scopare la spazzatura. Bersani invece di dirci cosa intenda fare se dovesse andare al governo, ci dice che Berlusconi se ne deve andare perchè in Italia le raccomandazioni sono proibite così si può fare una nuova legge elettorale, nuove elezioni e chi vivrà, vedrà. Davvero qualcuno pensa che non stiamo precipitando in un baratro?

  18. 56
    Gummo scrive:

    http://oberon.sourceoecd.org/vl=7406996/cl=11/nw=1/rpsv/factbook/12/05/01/12-05-01-g1a.htm

  19. 55
    Gummo scrive:

    curiosità: tassi di mortalità totale delle persone meno istruite rispetto a persone più istruite (1995 or latest available year )

    OECD Factbook 2009: Economic, Environmental and Social Statistics

    branch Inequality

    branch Inequalities in Health

    branch Health status

    Total mortality rates of less educated people relative to more educated people

    Ratio of the mortality rates between less and more educated people, 1995 or latest available year

  20. 54
    Francesco scrive:

    che poi i bisognosi mica sono tutti avvenenti e con tacchi a spillo come Ruby. Questo è il problema.

  21. 53
    Gummo scrive:

    Youths aged between 15 and 19 who are neither in education nor in employment

    As a percentage of persons in that age group, 2006

    http://oberon.sourceoecd.org/vl=7406996/cl=11/nw=1/rpsv/factbook/11/02/04/11-02-04-g1.htm

  22. 52
    Gummo scrive:

    che sia veramente un problema di corruzione (come sostiene la Corte del COnti e la Banca d’Italia) e cattiva amministrazione politica e finanziaria? (bah)

  23. 51
    Gummo scrive:

    (la spesa non è molto diversa da quella di altre parti d’Europa ..)

    Expenditure on health

    As a percentage of GDP, 2006 or latest available year

    http://oberon.sourceoecd.org/vl=7406996/cl=11/nw=1/rpsv/factbook/10/02/01/10-02-01-g1.htm

    Public social expenditure

    As a percentage of GDP

    http://oberon.sourceoecd.org/vl=7406996/cl=11/nw=1/rpsv/factbook/10/02/02/10-02-02-g1.htm

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