Ricorderemo le sedici giornate degli immigrati di Brescia come una pagina luminosa della lotta per i diritti e l’uguaglianza
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martedì, 16 novembre 2010
Ricorderemo le sedici giornate degli immigrati di Brescia come una pagina luminosa della lotta per i diritti e l’uguaglianza
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12 aprile, 2011 alle 3:15 am
Thanks alot – your answer svloed all my problems after several days struggling
17 novembre, 2010 alle 4:05 pm
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NESSUNA TRATTATIVA CON I PUGNALATORI ..LA PAROLA AGLI ELETTORI.
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E’ finito il tempo dei pontieri e delle colombe. Noi vogliamo le elezioni! La situazione è chiara. Drammaticamente chiara.
E’ in atto un attacco senza precedenti, violento, concentrico, ultimativo verso il Presidente del Consiglio, un attacco alla democratica scelta degli elettori, ripetutamente confermata negli ultimi 2 anni.
2 anni di colpi violenti, legittimati dalla bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale, atto tendenzialmente ed evidentemente eversivo per il quale nessuno, anche sul colle più alto di Roma, si è stracciato le vesti.
Anni nei quali le magistrature di mezz’Italia, una dopo l’altra, in sincronia perfetta, hanno schizzato fango sul Presidente del Consiglio e il suo inner circle, santificando assassini di bambini e trattando le puttane come oracoli (ovviamente, per essere chiari, preferisco colui che le tratta per quello che sono, cioè puttane), fino ad accusare perfino il più grande contribuente d’Italia di evasione fiscale(!?).
Poi qualcuno ha ordinato il colpo finale:
con sempre maggior frequenza il Corriere della Sera (che fortunatamente di endorsement non ne ha mai azzeccato uno) ha cominciato, da un lato a fare il verso a Repubblica e ai peggior settimanali di gossip, dall’altro a dare mandato ai suoi editorialisti “indipendenti” di attaccare il governo e il Presidente del Consiglio.
Contemporaneamente, come in ogni battaglia finale che si rispetti, sono comparsi i traditori, i pugnalatori, viscidi e frustrati, coloro che Berlusconi sdoganò dalle fogne, dove la sinistra, la stessa di ora, li voleva riporre.
Oggi sono diventati gli opliti dell’antiberlusconismo, mandati in prima linea dalla sinistra e dai poteri che vogliono Berlusconi morto (dicono solo politicamente), compagni di merende dei magistrati, vezzeggiati dai giornali e venerati dalle TV.
Già la televisione, dove i rappresentanti del PdL sono da settimane sbeffeggiati ed irrisi da conduttori ormai padroni del servizio pubblico e da scribacchini a pagamento. La TV, dove fioccano le orazioni civili (sic!) antiberlusconiane di modesti pennivendoli con la scorta, novelli oracoli tra i soliti clown e buffoni da Oscar.
Tutto all’interno di una commistione istituzionale perversa e senza precedenti.
Non c’è più alcun dubbio (mai avuti!), si è deciso di far fare a Berlusconi la fine di Craxi, morto in esilio, al quale furono perfino rifiutate le cure.
I mandanti sono gli stessi, ma in questo caso si sbagliano di grosso:
Berlusconi non si arrenderà così facilmente, nonostante le colombe e i pontieri, ..ci sono gli elettori a vigilare.
E per questo che, approvata la legge di stabilità, non resta che tornare alle urne dove ciascuno si dovrà prendere le proprie responsabilità.
Se ciò non venisse concesso, non resta che pretenderlo, imporlo, farlo chiedere dalla piazza fin dove sarà necessario. e poi questo si vuole chiamare guerra civile…
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(Milton)
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Nessuna trattativa con i pugnalatori ..la parola agli elettori.
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16 novembre, 2010 alle 11:58 pm
Che possiate avere voi cio’ che augurate a Berlusconi……..
Finalmente un Leader con le palle quadrate,ha combattuto per il popolo,ed adesso combatte per se stesso,chi non l’avrebbe fatto?
Napolitano anche lo ama,ama quel che fa’,ma purtroppo alle volte esagera di suo,essendo un tipo eccentricista.
Ma chi puo’ reggere la notorieta’ di Berlusconi,eppoi l’intelligenza di Berlusconi!,non c’e’ ne’ altri in Italia,dove prendereste un presidente del Consiglio(rifatevi gli studi e la faccia ,da culo che la vostra mamma vi ha fatto)con intelligenza,e uno Statista di enorme valore.
quello che dovrebbe essere filtrato e chi gli sta’ dietro,ed e’ sono loro i veri mafiosi,Berlusconi e’ la voglia di vivere.
Voi non vivreste piu’ senza Berlusconi,e tanti sarebbero amareggiati,Berlusconi ci ha dato lavoro,ci ha dato una posizione nella societa;,ci ha dato un futuro,di voi adesso chissenefrega?
chi avreste voi per contrastarci,Fine,Veltroni,boselli,Pisapia,Goffo,Vendola,Bossi,Cyrino,Pannella,chi avete?
col caz zo che rifareste un paese,senza Berlusconi,Tremonti,Alfano,Gasparri,Storace,Bondi,Confalonieri.
Tremate,senza di lui c’e’ veramente il caos..
Voi avete Gad Lerner,e chi e’ l’uomo orologio,l’uomo civetta,l’uomo pappagallo,l’uomo fascista,l’uomo panzane?,ma non fateci ridere.
Berlusconi,e il resto e’ nulla.
Gad Lerner fa’ i milioni a fine mese,anche lui gli piace,ma pero’ dice che non gli piace per creare il giochino tira e molla.che tanto va’ di moda ultimamente….
Se avete le palle veramente e sentite quello che dite con le vostre orecchie,scendete in piazza a Roma e contrastateci a uova,farina,pasta al sugo di tonno perso,mozzarelle ticolore,cachi,e farina ed olio di mais..
Andate a dormire cogl ioni,che domani mattina se vi svegliate e trovate i negozi aperti,che vendono,che tutto funzioona,certamente non e’ stata la sinistra ad accendere la macchina del lavoro.Affanculo Gad e il falso idealista,e radical pidduista ebreo di sto’ caz zo.
Berlusconi Bis,Tris….Votatelo sempre lui e’ con Voi!
16 novembre, 2010 alle 7:37 pm
Che forza!
Il Bacchiglione,tutti i Veneti sono dei Bacchiglioni.
e Becchiolaso se la ride,anche Bacchioleghista Bocchi,Vecchiurlosconi,dove Bacchia?BachioLerner, o bacchioGad,
Vai a fare qualcosa di Buona,vai a svuotare il Bacchiglione Veneto,fai un’opera per gli Bacchi alluvionati,poi dopo metti i sms che servono semrper soldi per i ricchi Veneti,se la sono imparata a chiamarsi catastrofi addosso per chiedere denaro dalle tasche degli altri che lavorano..
Becchiglioni Veneti in Culo alla Balena,pezzi di Bacchiglioni rigonfi di Melma,e quella melma grigia vi rappresenta bene,come i bacchiglioni immondezzai di Napoli.
un Buon Abbacchionatale,Bastardi Bacchiglioni Veneti Illuvionati,di melma grigia e puzzolente,dei vostri fetidi culi..
Gad Lerner pieno di melma va’ al Bacchiglione e fa’ la sua intervista da cinico Giornalistalecchinoditurnoebreomarcio.
A tutti un Bel Bacchiglione di Guai……
16 novembre, 2010 alle 7:35 pm
Che forza!
Il Bacchiglione,tutti i Veneti sono dei Bacchiglioni.
e Becchiolaso se la ride,anche Bacchioleghista Bocchi,Vecchiurlosconi,dove Bacchia?BachioLerner, o bacchioGad,
Vai a fare qualcosa di Buona,vai a svuotare il Bacchiglione Veneto,fai un’opera per gli Bacchi alluvionati,poi dopo metti i sms che servono semrper soldi per i ricchi Veneti,se la sono imparata a chiamarsi catastrofi addosso per chiedere denaro dalle tasche degli altri che lavorano..
Becchiglioni Veneti in Culo alla Balena,pezzi di Bacchiglioni rigonfi di Melma,e quella melma grigia vi rappresenta bene,come i bacchiglioni immondezzai di Napoli.
un Buon Abbacchionatale,Bastardi Bacchiglioni Veneti Illuvionati,di melma grigia e puzzolente,dei vostri fetidi culi..
Gad Lerner pieno di melma va’ al Bacchiglione e fa’ la sua intervista da cinico Giornalistalecchinoditurnoebreomarcio.
A tutti un Bel Bacchiglione di Guai..
16 novembre, 2010 alle 5:05 pm
Quello che affligge voi e’ detta La maledizione della Tarantola…
Berlusconi qua’….Berlusconi la…,e pun tate infedele,e banda apprersso di altrettanti programmi qua’,e poi la concorrenza di la’ Rai conb questi,tu con quelli,Berlusconi vi ha plagiato il cervello.
Lasciate in pace,o ve nepentirete,con la caduta della voce la perdita dell’udito,ed anche per chi specula sopra,la perdita delle gambe..!
Quindi se non volete diventare degli sciancati su sedie a rotella,e ben vi sta’,lasciate Tranquillo il PDL e Berlusconi.
Sio da’ a tutti l’indirizzo e gia’ sa ad uno ad uno la vostra percorrenza,ed ha scritto le vostre vite,non ve le giocate facendo il gioco dei sovillatori,invidiosi,ma con Berlusconi loro campano e quindi c’e’ crisi solo per voi poveri lavoratori..
agli altri sciacalli del mondo della disinformazione perpetua e petulante..BASTA!,Cambiate il disco,o Dio vi punira..
ricordate perdita d’udito,voce,e piedi,carrozzine a rotelle,e diventate cosi’ dei rotellari,con massimo rispetto a chi lo e’ diventato per disgrazia..
Saluti a chi ha capito
a chi non ha capito Gad Lerner e produzioni LA7,sciacallaggine di personaggi ambigui,e invidiosi del benessere altrui,ma non delle disgrazie altrui ovviamente,mica sono dei fessi,solo dei speculatori e sciacalli.vergogna dei loro figli,dei loro parenti,dei loro nipoti.
PVI(Partito delle Verita’ Italiane),non associato a nessun governo destra,sinistra,centrista. ma solo al bene e alla produttivita senza
assillamenti.
16 novembre, 2010 alle 4:32 pm
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FINI VA DA FAZIO E LANCIA LA CAMPAGNA ELETTORALE ..E ZERO CONTRADDITTORIO.
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La destra è la destra, la sinistra è la sinistra. Una è al governo e rappresenta la maggioranza degli elettori, l’altra all’opposizione in difesa delle idee e degli interessi di una minoranza.
Si chiama democrazia, da sempre o, perlomeno fino a ieri sera.
Il duo Fazio-Saviano ne ha battezzata una nuova versione, molto televisiva benché poco berlusconiana, nella quale la destra non è più la destra e staall’opposizione. Con la sinistra. Ma si presenta lo stesso sotto l’effigie della destra. E la sinistra fa di tutto per essere un po’ moderna, dunque un po’ di destra.
Storditi? Disorientati? Come non esserlo…
Ieri sera a Vieni via con me , su Raitre, è andata in onda una trasmissione singolare, suggestiva e forse profetica. Quella della democrazia paritaria e al contempo, selettiva.
Ci spieghiamo.
Per giustificare l’esclusione di Berlusconi e di Bossi, Fazio ha letto l’elenco sterminato dei partiti italiani, sostenendo che non poteva invitarli tutti in una volta, anzi in due puntate.
Il ragionamento non fa una grinza:
il Pdl votato da anni da oltre il 30% degli italiani e la Lega Nord, scelta dal 10%, valgono quanto «Io sud» o i partitini di Sbarbati, Nucara, Staderini. Dunque possono essere esclusi.
Una par condicio assoluta, esemplare. Eppure non esaustiva; poiché non vale per alcuni partiti. Non vale per Bersani, che, per ragioni che ieri non sono state spiegate, ha titolo per rappresentare tutta la sinistra. E non vale per Gianfranco Fini, verosimilmente per diritto divino.
Il suo Futuro e libertà non ha affrontato nemmeno una volta il giudizio delle urne, eppure viene considerato l’unico degno di spiegare al popolo italiano che cosa sia la destra. Il tutto secondo una schema ormai collaudato.
Il secondo intervento della serata, letto da Silvio Orlando, è una sequenza di battute scontate e di allusioni alle «macchine del fango».
Il terzo viene affidato a Roberto Saviano, che dopo le sbandate su Falcone, ha puntato sui temi che lo hanno reso famoso, quelli della camorra e della ’ndrangheta , che si infiltra a nord e che, naturalmente, gode di ampie e consolidate complicità politiche.
Di chi? Ma della Lega, naturalmente.
Cita un vertice delle cosche durante le quali i boss avrebbero deciso di avvicinare e dunque di arruolare un politico locale. Quale, Saviano non lo dice, ma precisa che è un esponente del partito di Bossi.
E poi allude, ammicca, sempre in una sola direzione. Ascoltandolo l’ascoltatore ha l’impressione che il nord sia nella mani della mafia e che in fondo Varese o Milano o Brescia non siano così diverse da Napoli o Reggio Calabria o Caserta.
Il mondo è marcio, anche il nord è marcio. I politici sono pavidi e corrotti. Tutti i politici, anche, soprattutto, quelli di destra, di questa destra, che non ha diritto di cittadinanza. Perché solo lui, solo gente come lui, combatte davvero il male. Parola di uno scrittore trasformatosi in guru, ma a cui il successo non ha dato profondità, né spessore culturale.
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E poi sono arrivati loro, Bersani e Fini; l’eterno perdente e l’eterna promessa.
3 minuti di frasi fatte, buone per ogni stagione.
Buone, soprattutto, per strappare l’applauso a una platea amica ed entusiasta.
Sentite Bersani:
«La sinistra è che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli lo rendi migliori», «stai bene se anche gli altri stanno bene».
Giura, leggendo come uno scolaretto, che «il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce ce l’ha». La malavita? Ovviamente «fa male all’economia». Bisogna «lasciare il pianeta in condizioni migliori di come lo abbiamo trovato». Sembrava di ascoltare Ferrini di Quelli della notte .
E poi è toccato a Fini,
il quale anziché elencare, parla, illustra, con toni da letterina natalizia delle buone intenzioni.
Ma le finalità sono chiaramente politiche. Più che un elenco di valori sembra un mini comizio elettorale.
Calibrato male, però. Fini, di solito oratore efficace, annoia, affoga nelle banalità. Debutta dichiarando che «per la destra è bello, nonostante tutto, essere italiani». La ragione? «Abbiamo un patrimonio paesaggistico e culturale». Profondo e, soprattutto, originale. Secondo il presidente della Camera l’uomo di destra è «generoso e altruista », «combatte gli abusi e i malcostumi», «respinge i clientelismi e le ingiustizie».
Assicura che «chi sbaglia deve pagare, gli onesti devono essere premiati» e che «senza istituzioni non c’è democrazia».
Il concetto di patria, a cui un tempo era molto affezionato, è cambiato. Ora le priorità sono altre: «Il figlio degli immigrati deve diventare l’italiano di domani».
Sono le stesse parole di Bersani
..E forse non è un caso
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FINI VA DA FAZIO E LANCIA LA CAMPAGNA ELETTORALE ..E ZERO CONTRADDITTORIO.
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16 novembre, 2010 alle 4:00 pm
saliti per protestare contro il mancato rilascio del permesso di soggiorno e per chiedere una sanatoria “per tutti gli immigrati che lavorano.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/11/15/news/gli_immigrati_scendono_dalla_gru_dopo_una_protesta_lunga_16_giorni-9152398/
16 novembre, 2010 alle 3:52 pm
italiano,mi auguro che l’acqua alta affoghi tutti i veneziani
16 novembre, 2010 alle 3:51 pm
ai comunisti della storia non gliene frega nulla, dell’economia men che meno. A scuola purtroppo non la insegano mai a sufficienza e almeno il 90% dei comunisti non ha mai letto in vita sua un “il sole 24 ore”; i più colti di sinistra, solo libri comunisti.
Guardando magari solo i telegiornali faziosi atti a denigrare i governi destrorsi,mi chiedo cosa ne sappiano dell’economia gli elettori di sinistra e che senso critico possano avere nei confronti dei fatti che avvengono oggi. Nulla. Altrimenti molti di loro non andrebbero a far violenza per strada durante le manifestazioni.
Proporrei all’elettorato di sinistra di studiare maggiormente e di informarsi anche da fonti imparziali per capire come gira l’economia mondiale e quella italoeuropea.
16 novembre, 2010 alle 3:36 pm
questo è top invece
http://www.youtube.com/watch?v=nOU-n9iMeLE&NR=1
16 novembre, 2010 alle 3:35 pm
questo è un principiante
http://www.youtube.com/watch?v=f5pQ8i5JfSA
16 novembre, 2010 alle 3:33 pm
ci vuole un gioco di polso raffinato per rigirare la frittata senza romperla ….
16 novembre, 2010 alle 3:31 pm
veramente una vergogna ribaltare così le frittate.
16 novembre, 2010 alle 3:30 pm
finito di scrivere caz*ate?
16 novembre, 2010 alle 3:27 pm
il centronord dà lavoro anche a quelli del sud agli albanesi ed ai rumeni. I comunisti e gli immigrati parlano male del centronord e picchiano le loro forze dell’ordine.
Mi chiedo cosa sarebbe successo se il centronord si fosse comportato male con loro.
E’ ora che la delinquenza,violenza e l’ignoranza comunista abbandoni la nazione,siamo nel 2010 e ancora non è cambiato nulla dal dopoguerra,si sputa nel piatto in cui si mangia e si critica le regioni che funzionano bene.
16 novembre, 2010 alle 3:27 pm
con lo stesso coraggio che a te manca …
16 novembre, 2010 alle 3:21 pm
quelli del sud immigrano al nord per trovare lavoro,laurearsi,ecc…
Rumeni,Albanesi,ecc…migrano in Italia per cercare lavoro,ecc…
tutti vanno preferibilmente nel centronord ovviamente perché sanno che c’è lavoro.
Ma in un momento di crisi europea in cui rimane difficile garantire il lavoro anche ai soli abitanti storici di ogni regione italiana, mi chiedo come il centronord possa sfamare le bocche di tutte quelle persone e pagare per i buchi del sud.
Mi chiedo con che coraggio si possa pagare ancora il canone e sentire Saviano che accusa le regioni del centronord.