Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
L’attenzione spasmodica dedicata dai giornali di destra alla critica dei talk show politici che vanno in onda sulle varie televisioni italiane, rivela ormai un malizioso gioco delle parti.
Così com’è palese che Marco Travaglio e Niccolò Ghedini simpatizzano, dopo aver stretto un vantaggioso patto di belligeranza, altrettanto chiaro è il doppio gioco dei vari Maurizio Belpietro, Alessandro Sallusti, Nicola Porro (più altri meno assidui) ospiti fissi nelle trasmissioni che attaccano. In genere sparano d’anticipo titoli di fuoco sull’”Annozero” cui parteciperanno successivamente come temerari incursori in territorio nemico. Con l’effetto di calamitare l’attenzione del loro pubblico sul detestabile “miliardario rosso” cui andranno a far visita, contribuendo a trasformarlo in recordman degli ascolti, per poi dichiarare che a una simile Rai non bisognerebbe pagare il canone. Già durante la diretta (cui partecipano entusiasticamente), nelle loro redazioni zelanti cronisti sono incaricati di stendere resoconti indignati, che l’indomani mattina occupano pagine e pagine del “Giornale” e di “Libero”. Ventiquattrore dopo saranno gli stessi direttori, reduci dalla pugna, a editorialeggiare per il terzo giorno di fila su quelle due ore di tv. E avanti così, che ci viene da ridere.
Il reciproco vantaggio è evidente. Perché stupirsi, del resto? Alcuni protagonisti di queste battaglie provengono dalla medesima scuola giornalistica. Marco Travaglio, Luca Telese e Peter Gomez, solo per fare tre nomi, non a caso provengono dalla scuola del giornalismo di destra prima di diventare punti di riferimento dell’antiberlusconismo.
Nel mirino, da ultimo, e con particolare veemenza, è finita la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano: non escludo che ciò dipenda anche dal fatto che questa coppia vincente non pratica l’ospitalità degli avversari-guastatori nel suo studio, rifiutando il contraddittorio che impazza altrove. E che prevede la seguente regola non scritta: per avere successo nella televisione italiana una trasmissione politica deve prevedere giornalisti di sinistra in veste di conduttori e giornalisti di destra seduti in studio a contestarli. L’inverso, accidenti, non ha mai funzionato.
A questo gioco delle parti non partecipano altri due campioni del giornalismo di destra che hanno con la televisione un rapporto più tormentato. Giuliano Ferrara ha abbandonato la tenzone dopo aver dato vita a trasmissioni di buona qualità ma decisamente minoritarie. Vittorio Feltri, invece, ha sperimentato negli anni scorsi qualche duetto con il compianto Sandro Curzi, ma senza buoni risultati. Ogni tanto fa pure lui l’ospite in collegamento, o si fa intervistare da solista, ma è chiaro che la tv non è il suo media preferito e se ne resta in disparte. Anche se prevedo che non disdegnerà di fare delle comparsate a partire dal 24 novembre, quando dovrà promuovere un suo libro in uscita.
Da tempo si discetta sul perché il giornalismo di destra, che ha inventato un linguaggio aggressivo redditizio sulla carta stampata, non riesce a sfondare nella forma del talk show televisivo. Ci hanno provato Antonio Socci, poi Giovanni Masotti e tuttora ci prova Gianluigi Paragone, ma con risultati poco incisivi. Spesso i giornalisti di destra funzionano meglio in tv dei loro politici di riferimento, ma sempre e solo nella veste di ospiti. Quasi che sapessero solo obbiettare, denunciare, interrompere, presentarsi come vittime, ma non sviluppare un racconto convincente della realtà. Perfino quando guidano dei telegiornali, come Emilio Fede e Augusto Minzolini, gli ascolti lasciano a desiderare. Che siano solo dei propagandisti, dei portatori d’ideologia?
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25 novembre, 2010 alle 1:19 pm
Risposta a Alice Bonaccorsi Pasini (384): l’avveduta e prudente decisione di mandare in seconda serata certe trasmissioni è stata presa dal coordinamento dei palinsesti Rai -che non è certo nelle mani della sinistra- dopo i ripetuti flop di analoghi esperimenti nel prime time
23 novembre, 2010 alle 3:46 pm
Caro Gad,
ho letto solo oggi, a distanza di quasi una settimana dalla pubblicazione, questo tuo articolo.
Forse tu ora non mi leggerai più.
Ma è folgorante e l’analisi è molto interessante e illuminante.
Grazie.
Grazie anche per l’Infedele di ieri sera a cui ho assistita basita.
Finalmente ho visto materializzare sotto i miei occhi quel relativismo storico che il Papa ha condannato per tanto tempo.
Forse il Pontefice non aveva però non si riferiva alle stesse persone a cui mi riferisco io.
Io l’ho visto incarnarsi in un uomo: Dell’Utri.
Devo ammettere che ravviso tutta la pericolosità di questa visione e del pensiero “debole” di questo personaggio ambiguo e sfuggevole.
Nessun altro giornalista della Tv italiana avrebbe potuto tenere testa a quell’atteggiamento di understatement che Dell’Utri esibisce, ben lontano da essere umile nel senso migliore del termine.
Mi ricorda tanto la figura di Andreotti… a cui anche le accuse peggiori sembrano scivolare adosso, senza bagnarlo, senza mai toccarlo. Sembrano personaggi sicuri di una superiore clemenza, che non è certo quella divina, ma di un umano potere superiore che tutto cancella e che con il tempo dissolve ogni colpa e ogni macchia.
Aspetto di vedere cosa si dirà quando morirà Andreotti, che per fortuna sua, ha goduto e continua a godere di una lunga vita…
ma quando sarà morto sarà portato agli altari, anche se la sua carriera è macchiata di un peccato mortale: la collusione con la Mafia siciliana, sancita da una sentenza e colpa andata in prescrizione, ma certa. E poi i tanti cadaveri negli armadi per la “Ragion di Stato”… uno stato intangibile, fatto di istituzioni non di uomini e donne che hanno diritto di sapere, conoscere i fatti come stanno, almeno adistanza di tanti anni, come succede in tanti paesi, vedi gli Stati Uniti, dove gli armadi a volte si aprono, si spalancano nel giro di qualche generazione.
Forse aprendo le finestre, gli armadi, facendo luce si distruggono quelle teorie del complotto che segnano marcatamente tutta la vita della nazione italiana, dall’impresa dei Mille in avanti.
Ciao ciao
Angie
20 novembre, 2010 alle 12:46 pm
caro Gad,
lei afferma che le trasmissioni condotte da giornalisti di destra (vedi Antonio Socci, Giovanni Masotti e Gianluigi Paragone) hanno avuto risultati poco incisivi.
Proviamo allora a mettere in competizione “annozero” e “l’ultima parola“… a pari condizioni.
“annozero” che va in onda in prime time; e per assistere a “l’ultima parola” occcorre attendere sempre pochi minuti prima della mezzanotte.
beh certo che Paragone è poco incisivo!
Per una sola settimana proviamo a mandare in onda “annozero” alle ore 23.50 e “l’ultima parola” alle 21.20 e poi vediamo gli ascolti e ragioniamo su chi sia stato “più incisivo”!!!!cordialmente
alice b.p.
19 novembre, 2010 alle 10:53 pm
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LA CITTADELLA BERLUSCONIANA HA RETTO ..E FINI E’ IN ROTTA.
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In uno degli ultimi post […] dicevo che la politica, anche in tempi impazziti, deve avere una sua logica, e i fatti mi hanno dato facilmente ragione.
Gianfranco Fini dopo essere sceso in campo aperto contro la cittadella berlusconiana ha fatto, con il video messaggio di ieri, una rovinosa ritirata.
Il presidente della Camera, alla testa delle sue truppe, aveva individuato 3 possibili punti sfondamento su cui concentrare il suo assalto.
1) Spaccare il Pdl, producendo un sostanzioso passaggio di campo verso il Fli: non parliamo di Massidda e pochi altri, ma dell’eventualità che 20-30 parlamentari potessero d’un tratto emigrare nelle fila finiane.
2) Rompere l’asse Pdl-Lega, portando Bossi a sposare l’ipotesi di un Berlusconi bis senza Berlusconi e sostanzialmente contro Berlusconi.
3) Strappare al Pdl la maggioranza al Senato in modo da far fallire la mozione di sostegno al governo e di aprire la strada a un governo tecnico.
Sarebbe bastato anche uno solo di questi “varchi” e il campo berlusconiano, da tempo assediato, sarebbe crollato senza fatica.
Purtroppo per Fini nessuno di questi obiettivi è stato raggiunto.
Il Pdl ha tenuto, anzi semmai è stato qualche futurista a tornare a casa; Bossi e la Lega, seppure tentati e pieni di dubbi, hanno resistito alle lusinghe finiane rivelandosi leali fino in fondo;
la compagine dei senatori Pdl non ha dato mostra di cedimento ed è pronta a rintuzzare come una falange macedone qualsiasi tentativo ribaltonistico.
In queste condizioni a Fini non restava che la ritirata piuttosto che correre il rischio di una sortita delle truppe berlusconiane e un di uno scontro in campo aperto.
Così il video messaggio, con il quale il presidente della Camera, togliendo di mezzo l’ipotesi di una mozione di sfiducia, disinnesca il rischio di elezioni anticipate: uno scontro a cui non è ancora pronto.
La strategia della rottura è dunque fallita.
Resta da capire quale fase intende ora aprire Fini: quella del logoramento e della consunzione parlamentare ai danni di Berlusconi o quella di un patto di legislatura ob torto collo? Lo si capirà da qui al 14 dicembre, ma lo spazio di manovra rischia di essere sempre più stretto.
L’effetto del videomessaggio sui falchi futuristi deve essere stato devastante e per un Fini indebolito dalla ritirata, continuare a guidare e tenere compatti i suoi risulterà ogni giorno più difficile.
D’altro canto è evidente che Berlusconi a questo punto non mollerà facilmente il vantaggio ottenuto sul campo e terrà a portata di mano l’arma delle elezioni anticipate anche dopo aver incassato la fiducia (o bocciato la sfiducia) sia alla Camera che al Senato il prossimo 14 dicembre.
A Fini conviene serrare i ranghi e instaurare un più stretto controllo sulla direzione strategica delle operazioni: le sortite quotidiane dei suoi uomini in armi nei talk show televisivi ha avuto effetti controproducenti anche sui finiani di più stretta osservanza.
Fino ad oggi era stato Italo Bocchino l’uomo chiamato a dare forma politica alla rabbia incontrollabile del leader: l’adunata di Bastia Umbra è stata il suo capolavoro. Oggi potrebbe servire qualcuno che sappia razionalizzare e fornire prospettive alla fase del ripiegamento e della resa.
..Forse serve un rimpasto nella War Room.
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(G. Loquenzi)
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La cittadella berlusconiana ha retto e Fini è in rotta.
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19 novembre, 2010 alle 7:37 pm
“rem tene, verba sequentur”
(come avrebbe detto Catone)
Parrebbe, se Fini tornasse con Berlusconi
,che le indiscrezioni sulla Carfagna si rivelerebbero veritiere.
Una buona applicazione di Bossi (trota) tornerebbe buona.
Ci guadagna Bossi (senior), ci perde Berlusconi.
In compenso, le indiscrte leggi Fanfani, sentenziano ardue?.
19 novembre, 2010 alle 6:51 pm
mi sembra però che tu non abbia ben capito la ragione del contendere. Che la criminalità organizzata si infiltri ovunque ci sia ricchezza da spartire è fatto assodato. Che lo faccia nel nord italia dal dopoguerra è una altro fatto assodato.
Ciò che non è affatto assodato, è anzi fazioso e distorcente è pretendedere di pontificare con tono oracolare menzionando una singola forza politica , una sola (guarda caso quella che ti sta antipatica, e quella dei cui stai cercando di demonizzare il progetto di federalismo), scordandoti che attualmente in Lombardia gli unici politici arrestati per collusioni mafiose sono un sindaco DS ed un politico UDC!! E non accettando uno dei cardini della democrazia, il contraddittorio.
A mostrare ancora più la malafede di un uomo che fino a ieri ho stimato, vi è il faytto che 6 mesi fa dicharava Maroni “Uno dei milgiori ministri delgi interni che l’Italia abbia mai avuto”. Ed oggi dice che il suo partito interloquisce con la mafia.
Queste generalizzazioni e politicizzazioni fanno molto male alla lotta alla ma L’obiettivo delle fissazione dei tempi è quello di rendere più appetibile ai concorrenti la partecipazione alle gare da cui si attendono ben 2,4 miliardi di entrate che dovranno andare a copertura di molte misure dell’ex finanziaria. Il 10% dell’incasso andrà a compensare chi cederà spazio alla banda larga
queste sono previsioni, anzi, sono speranze miste a sogni, 2,4 miliardi il governo se li sogna.
Adesso attendo i complimenti e i salamelecchi di gaddina per la decisione della carfagna di lasciare il ministero…
così riuscirà a dimostrare di che cosa è fatta la sua bella facciona…
Silvio Berlusconi il sommo
presto fondera’ un nuovo partito e lo chiamrera’
Il Popolo che Sperante delle liberta’,e dei culi nudi anche questi liberta’
Ma ricordate chi aveva lo stemma con lo scudo e dentro un CAVALIERE MASCHERATO ROSSO CON UNA LANCIA?..(Berlusconi gia’ si pensava alui??????)
Quel partito,e cresciuto poi diventando il PDL
cioe’ LIBERTAS,LA democrazia Cristiana!.
Il primo iscritto scommetto era Berlusconi,con tutta la famiuglia,nonni compresi.
Lui l’erede del flagellismo statale.
Lui quello che avete votato per condurci alla vita eterna,e cioe’ vivremo in eterno noi pensionati,a pagare le tasse,e gli interessi
ai parassiti di prossimo turno politico.
Sciacalli,a voi la malasorte.parassiti del mio,nostro,bostro,dei tutti.
Epifani,parla bene,ma chi mai potra’,la Camusso?
Gad Lerner problemi non ne ha lui campa di notizie,e scrive palle poi.
Sentite questa dal Sole 24 ore : S.B. sostitusce il pene alla statua di Marte sita nel suo ufficio. Che grandeeeeeeeeeeeeee.
Maroni a vieni via con me, speriamo che la lista gliela scrivano gli autori e non qualche leghista altrimenti andrà in onda il più grosso autosputtanamento della storia…..
Beh, la sostanza è che proprio mentre tu reclamavi a gran voce che si dovrebbero trarre maggiori fondi dalle frequenze TV…. manco per farti dispetto il Governo licenziava una manovra per il reperimento di fondi aggiuntivi la cui voce di gran lunga maggiore (appunto 2,4 miliardi) , è legata alle frequenze. Le cifre successive sono già a 500 milioni.
Poi le manovre vanno realizzate, ma a giudicare dai voti che andiamo prendendo dagli organi finanziari della UE… evidentemente questo governo non si discosta di molto dai progetti (che inevitabilemnte vengono rimessi in discusisone da inondazioni, crak, crisi e chi più ne ha più ne metta).
g
MARONI in TV > Matrix, Porta a Porta, In 1/2 ora (21.11), Vieni via con me (22) …
Dato di fatto è che la Lombardia è una regione ricca che produce grande ricchezza. Dato assodato è che le organizzazioni mafiose muovono enormi interessi e capitali operando all’interno del sistema politico, amministrativo, finanziario ed imprenditoriale presente sul territorio.
Assumere che l’apparato (presidio territoriale) di una qualsiasi forza politica sia di per sé “immune ed impermeabile” all’infiltrazione mafiosa è un teorema politico sconfessato dalla realtà dei fatti.
E’ come non vedere quello che non si vuol far vedere. Se non fosse un tema inquietante siffatto teorema sarebbe da inquadrare nel capitolo “esternazioni” di un Dossier Arroganza …
mica è rebubblica che fa la finanziaria, io ho citato il sole24, cambia qlcs nella sostanza?
io ti ho riportato quanto dice La Repubblica a proposito della manovra appena licenziata.onyric: il link citato fa riferimento, 6 anni dopo, a questo tipo di diatriba. Nel farvi riferimento ne sottende l’esistenza, o no?? Il fatto che il manifesto sia stato fondato prima della comparsa delle BR, e che l’espulsione egli ideologi menzionati sia precedente la comparsa della attività concreta delle BR (che però non sono nate dalla sera alla mattina) esclude forse la contiguità di elementi della sinistra alle BR. Certo, io tendo a fare della sinistra tutta, dal pCI in la, una fascio più o meno unico, con sfumature diverse, ma questa è anche la realtà, perchè se non sono la stessa cosa, certo si alleano spesso e volentieri.
Comunque, che questo fato del “nè con lo stato ne contro lo stato” fosse un refrain noto e conosciuto è incontestabile da chiunque ci fosse ad avesse un minimo di occhi sul mondo. Poi, andare a ricercare riferimewnti dettagliati per far contento uno come Heiner che certo non cambierebbe di una virgola la sua posizione, francamente me ruga. Ma se ricordo bene, l’età per esserci stato ce l’hai anche e quindi lo sai che era così.
beh quando avrà presa la sua bella liquidazione dallo stato.cioè è dipendente pubblica?
chiedo a quelli di destra di fare una raccolta firme per appoggiare la Carfagna, salviamo almeno l’apparenza che anche l’occhio vuole la sua parte….
non risolvo nulla, ma almeno mando a casa 400000 sfaticati e se non rinnovo i precari siamo ad un milione che se vogliono mangiare la gobba devono abbassare.
E non me ne frega un ca22o se hanno famiglia, vanno ad arare i campi. o a pulire il cu.lo agli ammalati.
chapeau, davanti a tanto risentimento posso solo immaginare che un dipendente pubblico ti abbia seviziato durante l’adolescenza
No tessoiromio, nessuna crisi o trauma adolescenziale, mi fanno solo schifo i parassiti. Alcuni servono, ma se aumentano occorre debellarli.
Comunque ti auguro di vivere il futuro tuo prossimo in un paese di anziani e dipendenti pubblici. Data la mia età, posso pure di evitare di vedere un simile scempio, ma ne vado prima, in un modo o nell’altro. Mia figlia non ha problemi di sorta a cambiare aria in qualunque momento, e mia moglie: beh quando avrà presa la sua bella liquidazione dallo stato. Insieme ce ne andremo verso lidi più caldi.
Sicuramente l’Italia la lasceremo in mano a personaggi come te… (che strano..ti ho dato lo stesso nome del mio cane comeh te)
19 novembre, 2010 alle 5:12 pm
Queste parole me le sarei aspettate dallo SCARDAMELLA medesimo, non da Lei. Che siate la stessa persone ?
Per quanto riguarda il pubblico qui, ne ribadisco la qualità, forse è l’ignoranza mia che non ne conosco di migliori. Mi indichi per favore un blog con un pubblico migliore al netto della censura (dico ciò perché qui troviamo anche messaggi solo di insulti e parolacce che in altri blog verrebbero cancellati )
Saluti
19 novembre, 2010 alle 4:59 pm
LA colpa e dei Grassoni,che mangiano troppo e sono troppi,cagano 8 kili al giorno a testa,e quindi vanno a far la spesa 3 voilte a settimana con la jeep kerokee,quando escono e riempiono sempre fino a sondare il finestrino,quindi quesri individui,assieme migliaia,milioni,decine di milioni,centinaia,migliaia,dozzilioni di Grassoni Fetosi e fetenti,e’ loro la colpa dell’immondizia e che le discariche in tilt.fogne otturate,topi etc…
Voi siete i responsabili di quello e di ogni azione che fate.
Quindi ca zzi vostri,e amen.
Se volete e potete fare di piu’ per il vostro paese,imparate a riciclare e a pulire le fogne ogni 3 mesi.
Balordi,eppoi il vero camorrista e ndranghetista e’ sempre stato un groasso,che la storia rimembri,sempre attaccato alla forchetta,o al dolce o al cioccolato,alla faccia del colesterolo.
Mandate tutta l’immondizia a Nord,che hanno i cassonetti vuoti,o magari tutta nel Vesuvio.
Ma non chiedete aiuti allo stato,che lo stato siete voi,e loro stanno solo come amministratori dei vostri soldi e beni.
lo stato e come una grande ragioneria,che prende stipendi dai soldi vostri.
Quindi chi fa’ immondizia,sono fatti suoi,oppure pesare il nucleo familiare,e calcolare la tassa.piu’ mangi,piu’ paghi,piu’ ingrassi,piu’ stai male,piu’ ricoveri in ospedale,piu’ intasi anche la sanita’ pubblica,che e’ al collasso,quindi cio’ che lo stato chiede,e che ogni paese abbia i suoi cittadini contati.
Fare le citta’ a numero chiuso,cosi’ mandare via tutti gli esuberi,magari affogandoli nel mare di Lampedusa.
Fatevi i vostri conti,ma non scassate i cog lioni per esempio al capo dei capi Berlusconi e la destra politica delle infamie.
19 novembre, 2010 alle 4:29 pm
caro Rommel, io ho l’impressione che lei sopravvaluti “il pubblico che c’è qui” e sottovaluti Scamardella (che per altro non presta molta attenzione ai tasti che pigia nella foga dell’intervento).
Dal nick si dovrebbe presumere uno furbissimo, dall’intervento, un po’ meno; chissà, forse la sua è solo autoironia. In tal caso, complimenti.
19 novembre, 2010 alle 4:25 pm
Signor SCARDAMELLA, leggo spesso qui i suoi interventi. Lei si diverte ad usare parole “difficili” un po’ come faceva l’azzecca con Renzo e Lucia. Secondo me, per ottenere l’effetto che lei vuole, dovrebbe scrivere nel blog di Libero o ilGiornale anzi, nel blog di Capezzone sarebbe ancora più adatto.
Credo che con il pubblico che c’è qui lei ottenga l’effetto opposto.
Io non so se lei davvero è convinto di quello che scrive, in caso affermativo le consiglio di valutare cosa offre oggi la farmacologia .
Saluti,
Johannes
19 novembre, 2010 alle 4:03 pm
unoduetre scrive:
SCIOCCHEZZE. SAREBBE COME DIRE CHE POICHE’ LA TU MAMMA VA A MESSA TUTTE LE PARROCCHIANE DIVENTANO TROIE COME LEI.
MA VA LA, CRETTIN… VA, VA, VA
19 novembre, 2010 alle 3:51 pm
Il radicamento della mafia albanese anche in altre zone oltre la puglia,può estendere l’integralismo islamico in Italia oltre che aumentare ulteriormente la delinquenza già di per sé piuttosto elevata.
L’integralismo islamico ha come obiettivo quello di instaurare una teocrazia,sottomettendo stato e politica sotto una propria ideolgia religiosa che nessuno
può discutere, applicare leggi basate sul corano e dividere la società in caste. Appartengono a questa particolare religione anche i più noti e pericolosi terroristi
mondiali. I primi attentati terroristici in nome della guerra santa condotti da Bin Laden,capo dell’organizzazione di alQuaida (una fra le più pericolose),risalgono al 1991,e la sua violenta organizzazione ha network in europa,USA,Africa,sudest asiatico. Fu arrestato nel 2003 un uomo chiave della sua banda.
Bin Laden o chi per lui, pilotava psicologicamente i suoi uomini
per mezzo del fondamentalismo islamico,promettendogli ricompense fantasiose anche dopo l’eventuale morte.
Lui, o chiunque per lui, o chicchesia, possono sfruttare la plasmabilità di parte degli integralisti islamici, per compiere qualsiasi azione fuorilegge,contando quindi su un clan fedele e pronto a sacrificarsi in nome di ideali santi. Il trucco è fare leva sulla scarsa cultura di una fazione lavorandola psicologicamente per combattere,denigrando popoli e religioni viste come avversarie.
19 novembre, 2010 alle 1:06 pm
Il giro d’affari nazionale più GROSSO delle organizzazioni malavitose in generale (mafia+camorra+ndrangheta,ecc…), si basa soprattutto sulla droga, ed stimato attorno ai 45000 milioni di euro.
Si fanno forti degli scambi soprattutto con l’est (e la Colombia,Olanda,ecc…), e l’immigrazione è un’ottima fonte;
molti marocchini,rumeni ed albanesi che vengono in ITalia spacciano mariuana e cocaina, costituendo i capillari finali di questo giro d’affari di cui i più grandi mafiosi si arricchiscono. Con l’immigrazione clandestina i mafiosi possono addirittura trafficare essere umani. In Italia sembra che 1 immigrato su 5 risulti essere clandestino; ma gli sbarchi clandestini sono diminuiti già del 90% rispetto al governo Prodi. Il problema è che spesso dietro il clandestino si nasconde ancora qualche fuorilegge straniero espulso o che comunque arriva come clandestino dietro direttiva mafiosa. La mafia albanese ad esempio, non trova molto spazio con quella del suditalia e gestisce lo spaccio dell’eroina nel norditalia,però allo stesso tempo si sta ormai integrando con quella pugliese. La camorra,la mafia e la ndrangheta,che all’inizio la combattevano,stanno ora patteggiando con la mafia albanese ma senza mischiarcisi. Almeno per ora,perché un domani potrebbe, come sta facendo in puglia, e quindi portare in Italia anche il pericolo dell’integralismo islamico qualora trovasse uno stato più permissivo e meno forte. Stesso discorso vale per quella rumena che non è meno cruenta ed ha network soprattutto nel centro e nord; ci sono pure sospetti di una minaccia di una nuova mafia bulgara alle porte.
Insomma non bastavano le mafie originarie storiche del sud, adesso c’è pure il problema di altre 3 mafie estere. Secondo Caponnetto ci sono possibilità che in futuro anche queste altre 3 mafie si radichino nel territorio.
19 novembre, 2010 alle 10:57 am
anch’io sarò sincera e seria e ti dico che la colpa non è di nessuna malattia perchè sono sanissima, ma è di quella rottoincu.lo di tua madre che quelli come te e tanti altri pezzidimer.da non riesce a tenervi chiusi bene nel cesso.
19 novembre, 2010 alle 9:11 am
Per 370/371 ecc. ecc. ecc.
Te lo dico con sincera comprensione, giuro che non è una battuta e non ti voglio attaccare, ma veramente!
Alla prima risposta che mi hai dato mi ero infuriato, ho sbagliato, non avevo capito che hai solo dei problemi importanti.
Guarda che l’impotenza (o anche l’impotenza unita ad una omosessualità repressa) si può curare e gestire! Dove non arrivano i farmaci può arrivare la chirurgia, in questi ultimissimi anni sono stati fatti passi giganteschi da quel punto di vista.
Invece di compensare in questo pessimo modo l’evidente repressione sessuale che dimostri, potresti farti curare, in tal modo staresti meglio tu (molto meglio) e noi (ancora di più).
Dammi ascolto invece di “mimare un amplesso con la tastiera” come purtroppo, quasi sicuramente ricomincerai a fare ora..
Ciao
19 novembre, 2010 alle 7:33 am
movimento x la sega libera
abbiamo scoperto che unoduetre si fa le seghe con la bocca
19 novembre, 2010 alle 7:28 am
unoduetre piccolo grande pezzodimer.da:
ma perchè non te ne vai affffannnculo a quella troiona di tua madre invece di scrivere stronxate?
fopo fai una cosa: chiuditi nel cesso e getta via la chiave. vedrai che forse guarisci
19 novembre, 2010 alle 6:13 am
voi comunisti,favoreggiate mafiosi e ignorate i problemi del sud,desiderate la delinquenza e la bancarotta,approvate il terrorismo,la violenza e santificate i delinquenti.
Dopo criticate il nord che vi sorregge e lo accusate di mafia, alla luce di un sud del genere.
Provate per una volta ad acquistare un giornale di economia ed a guardare un telegiornale,potreste cambiare qualche idea…
19 novembre, 2010 alle 5:54 am
n.363 e compagni:
Stai spostando,incentrando il problema italiano, insinuando sulle ipotesi fuorilegge dei politici. Stai sbagliando. mi spiego … rischi di fare l’errore degli elettori di sinistra che considerano l’onestà la differenza base di partenza fra destra e sinistra….
sulla mafia poi la questione è complessa ,va sviluppata via. Dobbiamo capirne la nascita di certi problemi. Maroni o chi x lui, han fatto più di altri,ovvio che risulta ancora troppo poco,almeno x ora x far vincere l’antimafia…. Adesso però x favore seguimi…
la mafia vera e propria è nata a circa metà 1800, mooolto prima che nascessero i poilitici attuali. In antichità,prima ancora c’era il banditismo,caratterizzato da gruppi di criminalità. Verso il 1500 c’erano i famosi “bravi”(simil promessi sposi manzoniani). Prima dell’unità d’Italia,c’erano i cosiddetti briganti,artefici della resistenza e desideranti il restauro borbonico,che però furono combattuti da Napoleone prima,re Ferdinando I,Garibaldi,ecc… e pare che furono abbattuti attorno al 1870. I problemi legati al brigantaggio derivavano da errori del regno borbonico e da altre questioni di indebolimento statale non ben delineate; fatto sta che molti italiani dal sud emigrarono a causa delle tassazioni imposte dal Regno d’Italia insostenibili x loro. Ci sono poi registrati alcuni fenomeni del brigantaggio nei primi del 1900 in maremma,ma non così radicati. I briganti del sud furono in pratica uccisi,sterminati attorno al 1870 ma molti di loro emigrarono nelle Americhe. Chi emigrava dal sud erano in gran parte contadini o comunque persone che non riuscivano a pagare le tasse a cui erano sottoposti. Sembra che la sparizione dei sistemi feudali in sicilia sia stata una delle cause della nascita di “cosa nostra”. Già ai tempi dei borboni però erano presenti fratellanze di sette organizzate da capi nelle sicilie. Non essendoci una forte struttura statale,non era più chiaro quindi come dividere le terre e i loro profitti in assenza dei sistemi feudali. Il mafioso o presunto tale,si inserì così nel rapporto fra contadini e proprietari terrieri. Si sostituiva al proprietario terriero lontano e lo ricattava, imponendogli come prezzo dei suoi servizi e della sua stessa presenza, un’assoluta libertà d’azione nei confronti dei contadini. In compenso il mafioso, attraverso un’articolata rete gerarchica di personaggi che andavano dall’amministratore al gabellotto e al campiere, difendeva il proprietario dalle rivendicazioni contadine e gli assicurava il lavoro di braccianti mal remunerati e il tranquillo godimento delle rendite del feudo. Così la mafia divenne uno dei mezzi più efficaci per il mantenimento effettivo dell’ordine e dell’equilibrio sociale e quindi le autorità istituzionali si dimostrarono indulgenti nei suoi confronti legittimandola agli occhi della popolazione. Dunque andò formandosi uno stretto legame tra potere mafioso e uomini politici che divenne una costante del panorama politico siciliano.
Nel primo dopoguerra la Sicilia era controllata dunque dalla mafia che, approfittando della confusione e del nuovo vuoto di potere seguito alla guerra, aveva allargato la propria influenza, avendo beneficiato, durante il periodo bellico, dell’affluenza di disertori nelle file dei briganti. La mafia così rappresentò uno Stato nello Stato.
Colluse quindi coi fascisti,ma poi Mussolini volle rivendicare il suo regime totalitario non sopportando uno stato parallelo al suo al sud, e la combatté in maniera spietata dichiarandogli guerra con gli eserciti guidati da Mori, e sciolse così i fascisti collusi con la mafia in sicilia. Ma….. pare che alcuni rimasero ad insaputa del duce e di Mori all’interno del partito, occupando poi alcune cariche;altri migrarono in USA. I mafiosi furono combattuti quasi del tutto,ma Mussolini non si rese conto del pericolo dei camorristi campani e non li combatté perché comunque rimasero silenti e non intralciarono i suoi piani d’azione eil suo governo,a differenza del pericolo dei siciliani.
Riemersero quindi delle associazioni dopo la seconda guerra mondiale ripristinando l’organizzazione di potere sotto un loro sistema gerarchico, ramificato anche negli USA. Colluse con la Democrazia Cristiana, e fu aspramente combattuta indebolendola SOLO dopo il 1980 dal pool antimafia di Caponnetto (con i vari Falcone,Borsellino,ecc…),anche perché prima degli anni 70’ i giudici scarsamente difesi venivano pesantemente minacciati di morte dai mafiosi;negli anni 70’ i rapporti fra mafiosi siciliani e americani (cosa nostra) controllavano il 90% dei traffici di droga nazionali. Riina divenne capo dei capi negli anni 80’.
Negli anni ’90 la sicilia fu militarizzata per combatterla con la polizia. E’ stata ridimenzionata (stidda) nel 2006 dopo la latitanza di Provenzano,il nuovo capo dopo Riina, ma parallelamente aumentò di potere la Ndrangheta, che controlla il traffico internazionale di droga con a capo Morabito,arrestato nel 2004. La mafia ha come epicentro Palermo,la Ndrangheta Reggio Calabria, ma in tutta la Calabria ci sono oltre 150 clan sparsi con famiglie legate fra di sé incredibilmente anche a livello parentale (che poi a volte si scontrano nelle faide persino fuori dalla calabria). Nacque a Reggio Calabria coi sequestri di persona ed opera fino alla liguria dagli anni 80 (poi in Spagna,Portogallo,Colombia,Olanda,poi in tutto il Sudamerica,Russia e nell’est europeo)e alla lombardia da metà anni 90’, colludendo anche con vari politici;oggi sono presenti delle filiali che monopolizzano il traffico della cocaina e gli appalti. Opera in Australia,Canada e Germania.
La Ndrangheta è potente e si arricchisce soprattutto con traffici di droga,armi,diamanti e tabacchi. E’ ovviamente apolitica ma collude con tutti i partiti, a seconda dei vantaggi economici. Si ritrova in estorzione,prostituzione,immigrazione clandestina,contraffazione e riciclaggio denaro,sequestri,ecc….
La camorra invece è antica,nacque nel napoletano nel 1600 con leggi e codici propri,ed ha instaurato un sistema contiguo con gli amministratori ed i funzionari locali,i politici,ecc…è curiosamente nata in città,a differenza delle altre organizzazioni sopracitate,di origini campagnole. Nel secondo dopoguerra si sviluppò col contrabbando di sigarette da cosa nostra dagli USA e vide la nascita di 2 enormi famiglie principali che si davano guerra fra sé. Dopo si è divisa in 236 clan poco dipendenti fra loro. Si fa forte soprattutto delle alleanze politiche e sono frequenti episodi di faide fra i vari clan;opera soprattutto nei traffici con la Nigeria,la Cina,ecc…. Napoli e Casale sono gli epicentri, ed i casalesi rappresentano ora come ora la più potente setta malavitosa italiana;operano a livello mondiale ed hanno l’egemonia sulle altre mafie.
Infine la Sacra Corona Unita, ha centro in Puglia ed opera soprattutto nell’est,è nuova, nata nel foggiano nel 1981,collude nel terziario,è la meno forte ed è meno radicata delle altre,il capo èra Regolo.
Il sud dunque, fra la crisi economica iniziata nel postborbonico e la malavita facente leva della debolezza dei poveri e dei ricatti ai latifondisti, si è oggi ridotto ad un insieme di regioni, praticamente privo di prodotto interno lordo. Rendiamocene conto.
In poche parole oggi sono le restanti regioni più industrialmente sviluppate che producono e sono prive di epicentri mafiosi, che decidono il PIL nazionale e che possono fare qualcosa per rilanciare l’economia italiana. Di contro,devono far fronte ai buchi lasciati dal sud e quindi si instaura il famoso gioco della “coperta corta” che rischia di far zoppicare anche il produttivo nord.
Il crollo economico dell’Italia sarà definitivo quando le radici malavitose si impianteranno anche al nord impedendo così il funzionamento regolare delle regioni come sta succedendo ora al sud, per via dell’irreversibile debolezza statale a cui andranno incontro. Quando la mafia del sud sarà radicata con gli imprenditori principali del nord,il nord si fermerà,non produrrà,non esporterà,non darà più lavoro perché le ditte chiuderanno.
Ne consegue che se i politici favoriranno l’impresa al centro-nord e si creerà un controllo funzionale capillare della stessa,la nazione sta a galla,altrimenti affonda. Finché nn verrà risolto il problema del sud (a mio avviso abbastanza improbabile se nn impossibile), si rischierà SOLO di costruire castelli sull’argilla e di dipendere dall’europa e,peggio,dalla mafia.
Servono quindi uomini per il rilancio dell’impresa,dell’imprenditoria,e che riescano possibilmente a debellare la mafia e simili.
Però debellare la mafia (parlo di organizzazioni malavitose in generale) al sud (per quanto diversi loro capi vengano ultimamente arrestati,ok) risulterà praticamente impossibile,visto il suo radicamento,e la giustizia è lenta e funziona poco da sempre.
Certo la sinistra bersaglia continuamente i personaggi politici avversari con la sua magistratura per cercare di trovare le famose collusioni con la malavita o la mafia stessa, spendendo spesso inutilmente tempo ed ingenti somme in indagini e processi rarissimamente conclusi. Sono spesso sprechi eccessivi, alla luce della vera organizzazione criminale che controlla la parte MERIDIONALE italiana. Mi spiego meglio… queste sono spese che non portano a troppe conclusioni in rapporto ai costi e portano alla nascita di una forma di campagna elettorale strumentalizzata che ci costa un patrimonio e che assolutamente non combatte i veri capi dei clan mafiosi o la mafia stessa. In poche parole non risolve nulla dei veri problemi economici nazionali,è 1 goccia nel Pacifico destinata a creare solo maggior odio inutile e lesivo.
I comunisti se proprio vogliamo mettere tutti i puntini sulle i, non hanno mai fatto nulla più della destra contro la lotta alla criminalità organizzata. La sinistra piace ai delinquenti,e per la sinistra NON è una priorità per far star bene una nazione togliere o comunque far diminuire la delinquenza.
A sinistra ad esempio sono presenti partiti come il PD, che come sappiamo hanno colluso coi mafiosi,li hanno favoreggiati i suoi ministri, ed Italia dei Valori, il cui leader e il proprio figlio dovràn sostenere alcuni processi poiché indagati per varie questioni (come altri elementi di quel partito). Chiude il quadro il vecchio PCI Vendoliano che ha preso voti ereditandoli da quello Bertinottiano (derivato dal comunismo sovietico utopico, che comunque so che non riuscirebbe probabilmente a creare una vera e propria dittatura stalinista in Italia anche in caso di vittoria elettorale, pur sterminandone certamente l’economia più di Prodi ovviamente), grazie all’antico terrorismo psicologico svolto nelle varie campagne elettorali quando i vari rappresentanti entravano nelle case di contadini ed operai (che avevano si e no la terza media), a dettargli abbindolandoli dittatorialmente come e dove dovevano votare,convincendoli poi dietro la scusa della difesa dei loro diritti e trasformando quindi il voto al PCI da diritto in dovere religioso quasi… Insomma tutta questa sbobba qua che si ostina a puntare il dito sui processi dei destrorsi,le mafie,ecc… per strumentalizzare la politica facendo quindi campagne elettorali incentrate su questioni da “ciccio parla male di straccio” …. causa di inconcretezze di programmazione per la VERA crescita di uno stato,e l’inadeguatezza dei propri esponenti. Alla luce di questi fatti,per riuscire a fare una coalizione competitiva mettendo assieme quei suddetti cocci, non gli rimane far altro che parlare durante la crisi europea, della destra mafiosa,che ruba,che delinque,che va a putt,trans,ecc….mentre l’Italia ha dei problemi; innescando così la rabbia nei ceti più economicamente deboli verso il Berlusca (e quindi company),che raitre e l’unità fomentano ogni giorno sempre più negli animi dando notizie commentate da un solo punto di vista e tralasciando magari quelle a loro sconvenienti; o tramite trasmissioni con ospiti ben pagati che magari un pubblico più debole segue e crede da cieco fedele, similmente al Papa col Vangelo. Tutto sempre in stile vecchio PCI, oscurando ciò che è scomodo e concentrando l’attenzione del popolo solo verso problemi marginali in cambio di una difesa lavorativa, che in realtà viene ovviamente dal nulla. Quindi i ritornelli Berlusconi mafioso,Maroni mafioso,la lega razzista,destrorsi egoisti,ecc…
Il cancro VERO sono i migliaia delinquentelli con cui traffica la malavita,è da lì che parte la mafia x poi salire; la politica collude facilmente con alcuni membri delle cosche che si confondono in essa,scambiano favoritismi e soldi che passano soprattutto tramite il finanziamento ai partiti.
La sinistra,così come la destra,quando un governo è in crisi,siccome il loro scopo è quello di stare in parlamento per prendere soldi della loro beneamata pensione e pararsi le chiappe. Che fanno quindi? fissano le data di ipotetiche elezioni nel 27 marzo; prima farebbe scomodo a tutti,dopo si beccano i soldi e chissenefrega di tutto il resto. I privilegi che gli offre la poltrona parlamentare, che sia governo o opposizione, sono enormi, e tutti li conosciamo. Con la mafia colludono TUTTI i partiti,più o meno volontariamente. Prenditela con le leggi che hanno regolato tutto questo,non è intelligente riversare tutti i difetti dell’Italia su un politico solo perché magari potrebbe aver colluso,del resto come han fatto e fanno altri (anche comunisti èh), con alcuni malavitosi. Eliminiamo i buchi causati dall’impianto legale-burocratico-statale,altrimenti così sembra che tu ce l’abbia solo con l’imprenditore che è ricco e va con belle donne…
In poche parole c’è da risolvere principalmente il problema del sud,che si morde la coda con quello della povertà e della mafia,che è parallelo col finanziamento partitico,e che si alimenta con le pansioni ai parlamentari,e che frena progressivamente l’Italia dal dopoguerra. E’ una catena tutta collegata,in cui ogni anello alimenta l’altro,ma quello realmente fisso resta il problema del sud che la sinistra sembra non vedere a pieno,soprattutto quando oggi parla di mafia al nord come fosse una critica al nord stesso e chi lo governa, in un momento come questo in cui è SOLO il centronord che ci tiene a galla,e la mafia ha vere radici SOLO al sud (pur operando anche al nord),i problemi economici sono quasi esclusivamente al sud. Questo significa ribaltare le frittate,come al solito.
Hai una macchina con un discreto motore ma col freno a mano tirato, e se non va o non va come dovrebbe che fai, dai la colpa al motore? Prova prima a togliere il freno a mano che ti blocca le ruote,poi vediamo se va forte oppure no dopo. Sembra tu voglia cambiare il motore.
Con la sinistra al potere non abbiamo mai risolto nulla,ricordatelo,prende il serpente per la coda ed impoverisce anche il nord. Non elimina i problemi,li crea.
19 novembre, 2010 alle 12:14 am
A 365. Dimmi figliuolo, che lavori sai fare?
19 novembre, 2010 alle 12:09 am
Per fregare Berlusconi se si dovesse rifare ancora una volta la legge elettorale, non potrebbe che essere proporzionale. I tre “Vitelloni” Casini, Fini e Rutelli sarebbero l’ago della bilancia. Italia di nuovo centrista in mano a preti e a patrioti poco intellegenti e svergognati: sarebbe la fine. Almeno su questo destra e sinistra mettetevi d’accordo per carità!
18 novembre, 2010 alle 9:59 pm
Veneto ricco,evasore, e mafioso,la mafia,lo sfruttamento da dove nasce,seno’ dal piu’ ricco.
Nel Veneto perche’ hanno fatto entrare tanti stranieri,pur avendo la propria forza lavoro?
Non credo per una questione interculturare fra popoli,ma perche’ il ricco avaro,Grassone,Bavoso con la jeep,ed il suv,cosa hanno escogitato seno’ prendere manodopera a basso costo,e via andando per anni cosi’,loro le tasche piene di milioni,noi con lavori precari,e anche malavita straniera,
il Veneto mIndustriale e stato il colpevole col tempo della crisi.
ed allora nessun aiuto agli sfruttatori per quattro soldi del Veneto.a morire ammazzati ad uno ad uno,figli piccoli compresi,schiacciate anche le venete incinte,tutta la melma viene dall’alto e dall’alto c’e’ il Triveneto.
Quindi anche l’alluvione se lo sono creati certe persone con le pancie piene,e le tasche quasi vuote perche’ si devono riempire,e cosa
hanno escogitato,non pulire le fogne per anni,ecco cosa ha comportato
Quindi paghino quelle aziende,paghi il Governatore Zaia,paghino quelli che sapevano ed hanno taciuto.svegliatevi la camorra porta immondizia a Napoli,la n’drangheta porta l’alluvione al Veneto,e tutto un giro fra i potenti,alla faccia dei Poveri come noi.
Mandiamo via la secessione Bossi,il figlio,e tutto il carroccio di prostituzione,e di male al Paese.
a Napoli posto fisso a tutti con stipendi di 1800 euro netto in busta.
Torniamo alla vecchia lira.
Se non ci guardiamo i nostri interessi,seno’ dalla UE verranno altri paesi ad indebolirci ulteriormente,finquando l’Italia sara’ messa in asta in blocco al paese che avra piu’ denaro,civili compresi inclusi.
18 novembre, 2010 alle 8:16 pm
Il ministro Alfano rivendica la cattura del capo malavitoso di Casala di Principe (Pr.Napoli ) ed avverte che la caduta del Governo metterebbe a rischio la lotta alla mafia. VERGNOGNA !
vergogna per le bugie, vergogna per la campagna pubblicitaria, vergogna perché nell’interesse di uno si è tentato di distruggere le speranze di molti e, vergogna perche nel luogo più alto della democrazia sono entrati e restano presenti i rappresentanti della mafia, vergogna perché pur di farsi plaudire dal padrone ha rinunciato a molte cose che sono nella natura dell’uomo.
Il Casalese è stato individuato ed arrestato per mezzo delle intercettazioni telefoniche (ndr : Dich. Procura di Napoli) quelle stesse intercettazioni che il Governo voleva impedire. Quel risultato è merito del lavoro, e delle capacità della Polizia di Stato, che ha operato anche alla faccia di chi gli ha ridotto le risorse.
Quel ministro che pretende di avocare quella cattura al Governo è anche lo stesso promotore delle servili leggi “ ad personam” a favore peraltro, di chi inutilmente ha gettato fango contro gli operatori della giustizia per fermarne l’azione.
Quel Governo è lo stesso che non era presente alla commemorazione di Falcone e Borsellino, ed è lo stesso che considera sprecati i soldi di quelle indagini che coraggiosi Magistrati stanno conducendo per accertare la verità e consegnare alla giustizia i veri colpevoli della loro morte.
In quel governo, un solo uomo che sostienela causa della verità senza curarsi di ciò che gli è destra e a sinistra, non si prostra, egli è fiero perché la sua indole è sorretto da valori profondi ,sinceri e onesti. E’ un uomo giusto, si chiama Marone ed è, senza enfasi, il miglior ministro che la repubblica possa vantare dalla sua istituzione ad oggi. Nessuno dei suoi predecessori ha mai svolto quel ruolo con la sua stessa abnegazione e, mentre il governo consentiva il rientro dei capitali in Italia, lui si sequestrava.
Quell’uomo è della Lega Nord, portatore di ideologie politiche non condivisibili, ed a quella stessa organizzazione va dato il merito di costituirsi di persone si fatte e, semmai, fosse candidato anche al sud, sarebbe meglio scegliere una persona così straordinaria anziché partiti che nulla hanno di straordinario.
Restano da osservare due cose: a) come è possibile che un uomo del genere possa sedere accanto a persone macchiatesi di corruzione, ladrocini, intrallazzi ancorché passati in giudicato come sostenitori di quella mafia che egli combatte. B) Come è possibile che le televisioni ammorbino la verità con inganni che neanche gli autoritarismi del passato avevano il coraggio di praticare.
Olitta
18 novembre, 2010 alle 7:41 pm
Ma CGIL,CISL e UIL,non vanno dalla stessa parte,e non dalla parte dei lavoratori pero’.
Chi pensa il contrario,deve dirlo e perche’!
Anche loro si sono costituzionalizzati all’interno,creandosi sempre piu’ gerarchie,e poteri tra di loro,a discapito del lavoratore che ignaro pensa che lo aiuteranno,si ad imparare cosa significa la parola scaricabadile.
E i giornalisti cosa fanno?il loro mestiere fottuto di comunicare guai,disgrazie,di tutta Italia,per guadagnare il punto sul diario.
L’Italia e’ un mondo dove nessuno vuol essere tutto,e chi e’ tutto,vuol essere oltretutto,solo la morte fermera’ questa avanzata pazza alla distruzione del prossimo che non ti serve per i tuoi scopi.
Berlusconi e’ findato anche su questo concetto,e sulle debolezze,ed i peccati di ognuno..
Uno non e’ nessuno,tutti non sono nessuno,non fare nulla adesso significa essere qualcuno,che se la sbrighino loro quei Fottuti Bastardi,tanto noi abbiamo la tv ed i nostri paladini caz zari del Lunedi,maretedi,mercoledi’,giovedi.venerdi’,e poi lunedi’.
I paladini che ci vendono sogni e speranze che tutto si aggiustera,Da Gad lERNER,A FEDE,DA VESPA A MIMUN.
I Politici fanno la parte della palla e noi siamo i poveri birilli,chi sara’ il prossimo a cadere?
e tu sai essere un birillo,e non un essere umano dotato di testa,ma dio forza 0,tu non puoi,allora fatti da parte e subisci quello che ti cadra’ in testa dall’alto.!
18 novembre, 2010 alle 7:18 pm
n.358.
Insomma ora Saviano e MAroni sono d’accordo.
Ora MAroni non ha meriti, e i poliziotti non hanno soldi per mettere benzina nelle auto per rincorrere i mafiosi.
Insomma i boss mafiosi saltano fuori quando il governo è alle strette,solo quando gli fa comodo.
Allora con voi comunisti proprio non c’è medicina. A ribaltare le frittate però siete sempre più campioni anche nei casi di evidenza come questi. Sono 2 anni che stanno venedo alla luce i pezzi grossi dei casalesi grazie a Maroni e la polizia, e te ne esci con queste cretinate. Ma evita di scrivere invece di sparare queste boiate.
18 novembre, 2010 alle 7:08 pm
Gad Lerner falso giornalista,falso scrittore,falso conduttore di salotti,amico di Fede,amico di Berlusconi,amico di Bossi,amico della lega,Fascista,antidemocratico,Ebreo,aissatore del popolo Ebreo alla razzia,predone,e scizofrenico,cacciato dalla Libia.
Bossi spernacchia Saviano, Calderoli spernacchia la Ferrari, Boni spernacchia l’idv, Zaia spernacchia Pompei, Cota spernacchia la Bresso.
Tutta la lega nord spernacchia i 150 della Repubblica Italiana.
Cosa sanno fare d’altro, attribuirsi meriti delle forse dell’ordine e delle Istituzioni Pubbliche che avversano?
quelli di sinistra, perché noto sia nella vita di tutti i giorni che qui sul forum, che chi la vota non sa ASSOLUTAMENTE NULLA di quello che realmente succede in Italia (soprattutto fra i politici di sinistra) a causa della lettura di riviste o visione di programmi faziosi; volontaria o imposta da una cultura conservatrice. Se voi comunisti sapeste giusto qualcosellina in più, economia compresa, non credo che avreste motivo di votare a sinistra, e ne sarei ben lieto.
a Ndrangheta è stata l’organizzazione leader nel traffico di cocaina internazionale, fino a quando il gruppo controllato da Saric è emerso. In soli due anni, nel 2008 e 2009, Saric è riuscito a mettere la ndrangheta fuori dal mercato e conquistare il mercato italiano grazie ad una migliore qualità e prezzi più bassi, “una fonte ben informata avrebbe detto al quotidiano.
Miljko Radisavljevic, della Procura speciale che si occupa della criminalità organizzata e che ha condotto l’operazione insieme ai suoi omologhi italiani a Milano, ha detto al quotidiano che si aspetta presto anche l’arresto di Saric.
“Sono convinto che il mandato d’arresto emesso dalle autorità italiane sarà di aiuto per l’arresto di Saric e la sua estradizione in Serbia.
L’operazione è stata pianificata e condotta in collaborazione con l’antimafia italiana e la Direzione della procura speciale serba per la criminalità organizzata sulla base delle informazioni dell’Agenzia Security-Information (BIA), che ha avviato l’operazione dei Balcani Warrior.
Secondo fonti stampa, l’operazione è stata preparata per due anni e avrebbe colpito due diversi gruppi criminali. Il primo gruppo costituito da criminali locali di Milano e altre città settentrionali italiane, mentre il secondo gruppo è costituito da serbi, montenegrini e cittadini sloveni che hanno preso ordini dai loro padrini in Serbia e Slovenia, ma che contavano anche su operatori di altri paesi europei e in Sud America .
Come dire Gad Lerner e’ ancora allo stato embrionale nella logica effettiva,per dirla in parole povere..
UN gran Bas-tardo e pezzo di me-rda uscito delle vis-cere della ma dre
con l’aggiunta di quel cap-rone del padre ubriaco e ser-cio.
18 novembre, 2010 alle 5:49 pm
se non siamo capaci nel 2010 di progettare un centrale nucleare non siamo capaci di progettare nulla. Dobbiamo qundi accettare di tornare alla società preindustriale per la gioia della chiesa, degli astrologi e del trio Casini, Rutelli, Fini. Funzionare al massimo della potenza in maniera continua è la maniera più conveniente per una centrale nucleare, quanto al costo del KWH è una variabile che non credo nessuno possa calcolare, nemmeno tu. Rimane comunque una scelta strategica irrinunciabile. Il nostro vivere quotidiano è fatto di scelte antieconomiche. Una per tutte: andare al lavoro in macchina. Trasprtare 8o Kg con un mezzo che ne pesa 1000 e che sporca l’aria; eppure lo fanno quasi tutti. Se saltano un paio di condotte, se affonda nel mediterraneo una nave piena di petrolio, in Italia si ferma tutto e restiamo al freddo.
Se una centrale nuclere è ben progettata e viene condotta da personale adeguato non costituisce nessun pericolo. Diversificare le fonti di energia nel nostro mondo schizzofrenico è saggio. E’ semplice conservare una scorta notevole di combustibile nucleare in poco spazio. E’ adatta a fornire costantemente la sua massima potenza per periodi lunghissimi fornendo così nella maniera più economica l’energia di base minima che si consuma. Le famiglie avrebbero vantaggio a far funzionare gli elettrodomestici di notte e anche il riscaldamento. Non emette CO2 ed è adatta a lavorare in maniera congiunta con le fonti eoliche e solari che funzionano in condizioni aleatorie. Una delle centrali previste da 1600 MW può generare in un anno gli stessi KWH di un corridoio di pannelli solari largo un Km e lungo mille. Servono anche le centrali classiche che sono le più
flessibili nell’erogazione dell’energia che varia a seconda dell’or
Tutta la “rivo-luzione verde” di Barack Obama si scopre improvvisamente vulnerabile al ciclo economico delle materie prime. Proprio mentre il presidente americano si appresta a celebrare l’entrata in produzione della Volt, la prima auto tutta elettrica della General Motors, la scarsità di minerali colpisce già le sue concorrenti giapponesi come la Nissan Leaf e la più “matura” Toyota Prius (ibrida). Le auto della nuova generazione, che dovrebbero abbattere drasticamente le emissioni di CO2 nell’atmosfera, usano fino a 15 chili di lantanio in ciascuna delle loro batterie. Il lantanio è una di quelle “terre rare” come neodimio, erbio, europeio, terbioedisprosio, di cui sono voraci le turbine eoliche e gli i Phone, le fibre ottiche dei collegamenti Internet e i laser. Cerio e palladio sono usati nelle marmitte catalitiche. Mentre credevamo di inseguire un nuovo modello di consumi “puliti” e sostenibili, scopriamo di avere solo cambiato i nomi delle risorse naturali che saccheggiamo. Nel caso delle “terre rare”, insieme all’iperinfiazione è scattato il razionamento. Chi possiede questi minerali preziosi ha capito che non conviene monetizzare subito: molto meglio accaparrare. Il Congo ha bloccato le sue esportazioni di tantalite, usato nell’industria aerospaziale, dopo un rialzo del 140% nel prezzo. Tra le conseguenze geostrategiche dell’impennata delle materie prime c’è la possibilità di un riscatto dell’Africa, nuovo polo d’attrazione degli investimenti mondiali. L’embargo più preoccupante pernoi è quello lanciato dalla Cina che dal suo sottosuolo controlla il 97% dell’estrazione mondiale di terre rare. Anche se il governo di Pechino nega che ci sia un vero e proprio boicottaggio dell’export verso il resto del mondo, la manipolazione della penuria è evidente. E’ una strategia che viene da lontano. Si avvera la profezia di Deng Xiaoping, il leader comunista che avviò la Repubblica Popolare verso il capitalismo. Negli anni Ottanta Deng immaginò che leterre rare potevano diventare l’equivalente per la Cina di quel che il petrolio è per l’Arabia saudita. Già dal 2006 i dirigenti di Pechino hanno iniziato a stringere il cappio del razionamento: seguendo la strategia che l’Opec usòcontrol’Occidentetrent’anni prima, i cinesi hanno ridotto in modo graduale ma inesorabile le loro vendite, del 5-10% all’anno. Poi due mesi fa la situa-zioneèprecipitata. Forse perda-re una lezione ai giapponesi, eterni avversari nelle contese sulle acque territoriali, le vendite di terre rare a Tokyo sono cessate. Il gruppo nipponico Tdk, leader mondiale nei motori magnetici usati per computer, auto ibride e robotica industriale, non ha dubbi sulle intenzioni della Cina. Un embargo nelle esportazioni di terre rare “costringerà l’industria hi-tech a spostare le fabbriche sul territorio cinese”, prevedono i dirigenti di Tokyo. Col risultato di esporre le proprie tecnologie più sofisticate a un massiccio spionaggio da parte delle imprese cinesi. Dopo il Giappone è l’Occidente il bersaglio .dell’embargo di Pechino. Ora si tenta di correre ai ripari cercando di sfruttare giacimenti in altre parti del mondo: dalla California all’Australia, dall’India al Vietnam. Fare a meno delle terre rare è impossibile. Le loro proprietà magnetiche e fosforescenti le rendono indispensabili per l’industria informatica, l’ottica di precisione, e tutti i gadget digitali della nostra vita quotidiana. Ma l’estrazione è costosa, inquinante, e difficilmente terrà il passo con una domanda destinata a crescere del 66%nel prossimo quinquennio.
Federico Rampini è sempre molto interessante, un gran giornalistaa e dei giorni della settimana.
18 novembre, 2010 alle 2:12 pm
Quando si dice il caso! Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni risponde alla chiamata di Saviano, come si fa tra compagni di briscola, calando l’asso Iovine, e annunciando che sotto l’attuale governo di centrodestra sono stati arrestati 6.754 “mafiosi”, tra cui 28 latitanti di “massima pericolosità”, e che ora mancano all’arresto solo il boss mafioso Matteo Messina Denaro e il capo del clan dei casalesi Michele Zagaria. Il ministro ha diffuso un fascicolo contenente dati sulla lotta alla criminalità durante il governo Berlusconi da cui risulta che sono stati sequestrati o confiscati 35.601 beni per quasi 18 miliardi di euro. Secondo i dati del Viminale, sempre pronti all’occorrenza, gli arresti dei mafiosi durante il governo attuale sono superiori del 34% rispetto al periodo precedente del governo Prodi. Quelli di latitanti (410) ben del 51%, mentre per i beni sequestrati l’aumento è addirittura del 295%. Quella del governo è “l’antimafia dei fatti e dei risultati, cui mi onoro di appartenere”, ha detto il ministro leghista commentando i dati, dopo che nei giorni scorsi ha polemizzato con lo scrittore Roberto Saviano per alcune dichiarazioni in tv dell’autore di “Gomorra” sul tentativo della ‘ndrangheta di avere rapporti con la Lega al Nord. Ok! Tutti contenti, soddisfatti e pure rimborsati per la cattura del boss della camorra! Ma chissà se saranno altrettanto contenti i poliziotti che si sono resi protagonisti di questa impresa che magari aspettano da mesi il pagamento degli straordinari, che non hanno la carta per stendere i verbali e la benzina per far camminare le volanti, che non ricevono nuove divise perchè i fornitori non vengono pagati! Ma i Ministri, si sà, sono sempre lì in prima fila per incassare meriti non loro, ma di altri pure se a procurarglieli sono i tanto vilipesi “panzoni di brunetta”! E comunque, in questo clima di euforia per la cattura del boss, una riflessione, che è la più banale, ma che non viene mai proposta da nessuno, neanche da Saviano, sorge spontanea. Se un latitante va sulla Luna e non comunica più con nessuno è logico che non verrà mai preso. Un latitante, invece, che resta su questo pianeta, vive 46 anni da grande capo, tra viaggi a Parigi e in costa Azzurra, vacanze sulla neve, scommesse al Casinò di Montecarlo, serate in discoteca assieme al bel mondo romano, con una rete di conoscenze, frequentazioni, contatti altolocati, che gestisce un impero economico ha bisogno di comunicare, muoversi, incontrare persone e soprattutto non abbandonare il territorio per lunghi periodi. Con gli strumenti tecnologici di oggi – controlli ambientali, controlli satellitari, visori notturni e quant’altro – è praticamente impossibile sparire per così tanti anni! Qui non si tratta di cercare l’ago nel pagliaio, ma piuttosto un elefante in Piazza Duomo a Milano! Il buonsenso ci sussurra che i casi sono due: o questi boss arrestati sono personaggi che ormai non contano più niente, oppure sono quegli assi nella manica che il governo di turno preferisce tenere ‘congelati’ e tirarli fuori solo quando gli fa più comodo! Quello che lascia ulteriormente perplessi è “il come” questi terribili latitanti vengono arrestati: mai un conflitto a fuoco, solo colpi di flash e tanti, tanti cameramen! Sembra di andare ad un happy hour: non si fa mai male nessuno! Sanguinari spietati che si fanno arrestare come agnellini e sorridono alle telecamere. Qualcosa non torna!
18 novembre, 2010 alle 1:34 pm
i posst numnero 350-351-353 sono del falsso Smerdi; un pietoso caso di coprofagia/antropofagia; un mostricattolo rabbioso e famelico che gode solo a fare queste cosacce; faccia attnezone però perfchè c’è un proverbio sugli auguroni: escono dalla porta ed entrano dalla finestra; forse hai ragione tu a dire che è scemno (cretigno), ma io penso che sia m olto malato
18 novembre, 2010 alle 1:28 pm
Bossi spernacchia Saviano, Calderoli spernacchia la Ferrari, Boni spernacchia l’idv, Zaia spernacchia Pompei, Cota spernacchia la Bresso.
Tutta la lega nord spernacchia i 150 della Repubblica Italiana.
Cosa sanno fare d’altro, attribuirsi meriti delle forse dell’ordine e delle Istituzioni Pubbliche che avversano?
18 novembre, 2010 alle 12:55 pm
citoyenne io sarei ben contento che girasse l’informazione, ma fra quelli di sinistra, perché noto sia nella vita di tutti i giorni che qui sul forum, che chi la vota non sa ASSOLUTAMENTE NULLA di quello che realmente succede in Italia (soprattutto fra i politici di sinistra) a causa della lettura di riviste o visione di programmi faziosi; volontaria o imposta da una cultura conservatrice. Se voi comunisti sapeste giusto qualcosellina in più, economia compresa, non credo che avreste motivo di votare a sinistra, e ne sarei ben lieto.
18 novembre, 2010 alle 10:21 am
Maroni finge di chiedere scusa a Saviano ed alle spalle si affaccia Bossi che spernacchia come un vero ‘ndranghetista.
La Lega Nord è un partito pregno di illegalità, chi ne prende le parti idem, caro saponaro
18 novembre, 2010 alle 10:17 am
grazie zione
un abbraccio
18 novembre, 2010 alle 10:08 am
Primula
Mi sento in dovere di tentare di pareggiare il conto con quel poveraccio. Spero tu gradisca i miei auguri.
Comunque non farci caso allo scemo.
18 novembre, 2010 alle 10:02 am
Non ci credo che la mia mamma mi faccia un augurio come questo. Comunque io già sono ammalata abbastanza e uno in più non cambia molto le cose.