Silvio Berlusconi sulla vicenda milionaria dei termovalorizzatori in Campania doveva scegliere. Darli in gestione ai presidenti delle province, legati al gruppo di potere di Nicola Cosentino e Mario Landolfi, oppure cedere il passo alla Regione, presieduta da un avversario di Cosentino? Dopo una visita non proprio diplomatica a Palazzo Grazioli di Cosentino e Landolfi (pare siano state ipotizzate defezioni parlamentari sul voto di fiducia), il premier ha fatto la sua scelta. Sarà pure un playboy ma gli affari sono affari, tra la Carfagna e gli uomini protetti da Verdini ha scelto questi ultimi. Le loro pendenze giudiziarie per lui costituiscono un titolo di merito.
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24 novembre, 2010 alle 3:13 pm
imperdibile Lilli Gruber ieri sera quando, dopo aver sopportato a lungo con noi il Landolfi furioso per le “gravi” considerazioni di Briguglio sulla legalità in Campania, ecc. ecc. domanda (al medesimo furioso) “scusi ma lei è indagato in Campania vero?”. Lo sviluppo diligente della risposta è esilarante. Ecco, se non potete liberarci in tv da queste facce di bronzo almeno fate come Lilli: inchiodateli.
23 novembre, 2010 alle 3:32 pm
Esclusivo: le chiappe e la lingua della Carfagna….
http://www.youtube.com/watch?v=_dK1wN5zL2w&feature=related
23 novembre, 2010 alle 3:18 pm
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CASINI SVELA IL DOPPIO GIOCO: OFRE LA TREGUA A BERLUSCONI ..MA VOTERA’ LA SFIDUCIA.
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Tutto e il suo contrario in 24 ore. La domenica Casini offre al Cav. l’armistizio, il lunedì dice che firmerà la tregua ma solo dopo aver sfiduciato il governo alla Camera.
Difficile comprendere come si possano conciliare due richieste sostanzialmente inconciliabili. Difficile pure interpretare il pensiero centrista che suona così: non votiamo la fiducia ma non neghiamo il sostegno in Parlamento ai provvedimenti della maggioranza quando siano finalizzati a risolvere i problemi del paese.
Politichese puro o doppio gioco?
Fatto sta che al termine di un’altra giornata carica di tensione coi finiani ad aprire nuovi fronti di polemica, il leader Udc corregge quello che ventiquattrore prima era sembrato un segnale di disponibilità per l’ingresso in maggioranza seppure inserito in uno spazio di manovra molto stretto. Casini sceglie il tg di Mentana per annunciare che l’offerta politica al Cav. resta valida, comunque sia i centristi voteranno la sfiducia il 14 dicembre.
Nessun chiarimento su quale mozione, forse quella di Bersani e Di Pietro o un documento autonomo? Chissà che oggi il leader Udc non decida di chiarire il dilemma, a questo punto non secondario.
Se sulla sincerità della ‘mossa’ centrista in pochi erano pronti a scommettere, sia sul versante Pdl che su quello Pd, oggi le quotazioni dell’offerta politica sono nettamente al ribasso perché non si capisce come si possa proporre una tregua per il bene del Paese se l’obiettivo è rompere col governo col quale si vorrebbe trattare.
Strane filosofie terzo poliste. Come strana è la parabola dei paladini del grande centro, i novelli Lancillotto accorsi al capezzale di un Paese moribondo per salvarlo dal ‘male assoluto’.
Prima fuoco e fiamme contro Berlusconi-Belzebù, poi freno a mano e ripiegata attendista. Se si mettono in fila i fatti degli ultimi giorni, appare chiaro come Casini, Fini, Rutelli e Montezemolo abbiano deposto il vessillo con la scritta “Comitato di liberazione nazionale” prima ancora di sfoderare le “armi” (politiche).
Tutti si sono rimessi alla finestra, in attesa di tempi più propizi, consapevoli che quel progetto sbandierato sui media nella lotta dura e senza paura al Cav. per ora è meglio rimetterlo nel cassetto, magari rinviandolo al 2013.
A rialzare la posta ci pensano pure i finiani che forse a corto di “cartucce” ora sfidano Berlusconi persino sul copyright del simbolo Pdl.
Ma cosa è cambiato? Molto, e tutto nel breve spazio di due settimane. E’ cambiato lo scacchiere politico: Berlusconi e Bossi intransigenti nel ricorso al voto in caso di sfiducia alla Camera; i segnali dal Colle per nulla propenso a ‘benedire’ un governo alternativo senza Pdl e Lega; i timori terzo polisti del redde rationem elettorale; le fibrillazioni tra i parlamentari futuristi ma anche tra i moderati che stanno al centro poco convinti di assumersi in prima persona la responsabilità politica di staccare la spina all’esecutivo (e di conseguenza al loro seggio).
Fini e Casini avevano chiesto la testa del premier come condizione per aprire una fase nuova, entrambi erano pronti a marciare uniti nella consapevolezza che la mozione di sfiducia avrebbe rappresentato la svolta.
Invece, ad oggi, c’è solo il documento di Bersani e Di Pietro e non sarà facile per Casini accodarsi e basta. Per l’ex presidente della Camera e quello attuale, dunque, un segnale di debolezza nell’ultimo assalto tentato al fortino del Cav.
Domenica Casini ha cambiato gioco con la proposta del governo d’armistizio. Poche ore dopo da Fazio sulla poltrona di ‘Che tempo che fa’ Luca Cordero di Montezemolo ha declinato l’invito a scendere in campo e mettersi alla testa oppure al fianco di terzi poli. Almeno per ora. E Rutelli? Ieri da Trieste ha dichiarato così: “Governo tecnico? Per ora c’è un governo politico, un governo che ha vinto le elezioni. Vediamo se manterrà la sua maggioranza e poi si tireranno le somme”. Chiara la frenata del leader Api che non ha potuto non commentare la mossa casiniana e, non potendo sostenere il contrario di quanto dichiarato finora, si è limitato ad osservare che il capo dei centristi “non ha cambiato idea” e che “ha fatto bene a mettere alla prova Berlusconi”.
E Fini? Cinque giorni fa ha spiazzato i suoi luogotenenti già con la polvere dentro il cannone, rivolgendo a Berlusconi e a se stesso un appello alla responsabilità, dicendo in sostanza che il governo votato dagli italiani deve governare mantenendo fede alle cose da fare. Toni bassi e profilo dialogante è l’ultima versione del capo di Fli. Che ieri, però, ha lasciato campo libero al ‘falco’ Bocchino, forse per non dare troppo l’impressione della ritirata. E il capogruppo dei futuristi ha attaccato a testa bassa: prima declinando le ‘nuove’ condizioni al premier, poi sollevando l’ennesima polemica per alimentare la tensione, sul copyright del simbolo Pdl.
Nel primo caso al tavolo del confronto con la maggioranza dovranno esserci tre questioni: legge elettorale, fisco e un provvedimento economico importante. Altrimenti, niente fiducia alla Camera il 14 dicembre.
Domanda: ma i finiani non avevano già annunciato che non la votavano e che avrebbero presentato una loro mozione di sfiducia o in alternativa avrebbero sostenuto quella di Udc e Api? Nel secondo caso, Bocchino ammonisce: se si andrà a elezioni Berlusconi “non potrà utilizzare nome e simbolo del Pdl perché sono in comproprietà con Fini”. Domanda: ma se fino a l’altroieri il capo di Fli ha ripetuto che le elezioni sono un male per il Paese, che bisogno c’è di concentrare l’attenzione (e gli avvertimenti) su marchi e brevetti?
Non a caso Gaetano Quagliariello replica ironico ai futuristi citando Marx: “I simboli sono una sovrastruttura, importanti nella società della comunicazione, ma sempre una sovrastruttura. Bocchino farebbe bene ad occuparsi della struttura”. Sandro Bondi bolla l’uscita del braccio destro di Fini come “misere provocazioni da condominio” e Rotondi ricordando la lunga querelle per il simbolo della Balena Bianca chiosa: “Noi con la Dc abbiamo fatto tante cause sul simbolo. Ma la differenza è che allora era il simbolo a portare i voti, qui li prende Berlusconi”.
Come a dire: marchi e brevetti contano, ma mai quanto i voti che ancora il Cav. è in grado di prendere, nonostante Fini, Casini, Rutelli e il terzo polo che verrà (se verrà).
Ps: e Bersani?
Sfumato il ribaltone e la grande ammucchiata, abbandonato in corsa dal capo Udc e prima di lui da quello di Fli, ora rischia di restare l’unico leader col cerino in mano: Nichi Vendola.
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(L. Bigozzi)
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Casini svela il doppio gioco: offre la tregua al Cav. ma voterà la sfiducia.
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23 novembre, 2010 alle 12:31 pm
Buongiorno dr Lerner,
ho seguito l’appassionante puntata di ieri sera.
Ho fatto la Sua stessa osservazione ” l’Italia è davvero divisa tra due
ideologie che apparentemente sono agli antipodi >”?
Nei fatti credo che sia ancora più divisa , il nostro Paese è quello dei campanili e pochi km di distanza possono far cambiare dialetti, cultura alimentare, idea politica. E’ così ! Questo, da una parte non permette l’omologazione della nostra gente e delle nostre culture da parte di chicchesia, dall’altra, lo rende un paese difficilmente
governabile.
auguri di buon lavoro
vito santarsiero
23 novembre, 2010 alle 10:57 am
Caro Gad,
grazie di cuore per la trasmissione di ieri sera. Un grazie doppiammente riconoscente perchè ti è costata molto emotivamente. Non era semplicemente un dibattito storico, ma qualcosa che hai patito, sofferto direttamente nella tua carne. Perdona se ti faccio perdere tempo. Sono una audotidatta, disabile dalla nascita – tetraparesi spastico distonica per asfissia neonatale- innamorata della storia, soprattutto quella risorgimentale, ma ho anche molta passione per la storia del Novecento. Lavoro sui libri degli altri – scrivo recensioni – ma sto preparando anche un libro “ASSENZIO” una raccolta di saggi su Giuseppe Rovani, Costantino Nigra ed altri. Non sono andata fuori tema, ho fatto solo questa divagazione per farti comprendere quanto la Storia sia il mio mondo… e quanto la ami senza alcun desiderio di fare polemica. Spero che tu faccia un’altra trasmissione contrapponendo fascisti e partigiani. In questa futura puntata potresti parlare anche dei ragazzi di Salò. Di loro si parla pochissimo. E’ un tema che mi sta molto a cuore, che mi coinvolge emotivamente… Erano giovani e sono morti…nella loro vita non avevano conosciuto altro che fascismo. E’una colpa forse quella di essersi, di trovarsi dalla parte sbagliata della Storia? E adesso, per loro, non c’è, non esiste neppure il conforto del ricordo, perchè nel ricordo, in qualche modo, si continua a vivere…. Con riconoscenza …
23 novembre, 2010 alle 1:25 am
L’Italia si fonda su un antifascismo che nega il diritto di parola e questo è ridicolo.Un pò come fu a suo tempo il muro della DDR eretto contro il fascismo immaginario,dato che lo stesso fascismo era stato sconfitto dall’urss dagli usa dall’inghilterra…Non si è ancora capito come mai però quando gli inglesi dichiaravano guerra alla Germania,come mai non dichiaravano anche guerra al Comunismo di Stalin che conquistava tranquillamente mezza Polonia e scorazzava nel baltico,invadendo pure estonia lituania e lettonia…Troppi interrogativi in una Italia dove sessantenni nullafacenti che mai hanno vissuto una guerra,si ergono a paladinio dell’antifascismo indottrinando i futuri picchiatori per l’antifascismo militante.Tutto questo antifascismo che ha elargito posti di lavoro pubblici per nullafacenti,fa si che si eviti di parlare dei reali problemi di una europa non europa,con una moneta truffa che stà distruggendo i risparmiatori e che è in mano agli usurai…
Questo è il nuovo ordine.
22 novembre, 2010 alle 11:49 pm
Ho voltato un attimo, dovevo vedere l’Infedele, e sono capitata mentre Dell’Utri ribadiva il fatto che Mangano è un eroe perchè poteva parlare, mandare tanti in prigione e non l’ha fatto, anzi, è morto.
Dunque,
se un fascista è catturato da partigiani e non fa i nomi di altri fascisti, per i fascisti è un eroe.
se un partigiano è catturato da fascisti e non fa i nomi di altri partigiani, per i partigiani è un eroe.
se un talebano è catturato dalle forze Nato e non fa i nomi di altri talebani, per i talebani è un eroe.
se un mafioso è catturato dalla polizia e non fa i nomi di altri mafiosi, per i mafiosi è un eroe.
22 novembre, 2010 alle 10:11 pm
italiano scrive 22 novembre, 2010 alle 2:20 am
.L’uomo da sempre si chiede:
“Di cosa è fatto il mondo?” …e “Cosa lo tiene insieme?”
Oltre queste domande e quelle non citate mi chiederei anche, il miglior cervello visto ad oggi sulla TERRA, quello di Tesla, sarebbe in grado di capire tutti i segreti dell’Universo? O siamo manichini immagine dei nostri creatori? E per le risposte, con la ricerca e la voglia di sapere potremo sapere o per sapere non abbiamo altra strada che aspettare chi ci può dare le risposte? E se troviamo le risposte come faremo a sapere che sono quelle giuste se nessuno che sa ci conforterà sui nostri risultati? E non sapendo se sono quelle buone quanti guai ingenuamente saremo capaci di combinare?
Si può smontare una radio a 5 anni e guardare i pezzi, ma poi la si saprebbe ricomporre uguale a prima o finirà che mamma incavolata ne compra una nuova?
Concludendo, noi siamo l’Universo, per forza, ma quale tassello dell’ Universo siamo? Dentro ognuno di noi è tutto l’ Universo e dobbiamo solo trovare la chiave di accesso alla comprensione o, pur essendo l’Universo, per costruzione siamo impossibilitati a captare, comprendere tutto di esso? Cosa si diranno tra loro gli animali? Scusa, che domanda cretina è? ah, perchè è una domanda seria cosa c’era prima del Big Bang? dov’ero prima di nascere? credo che non potrò mai saperlo, non so neppure cosa si sono dette mia suocera e mia cognata un attimo prima che entrassi, figurati!
Scusa i miei limiti mentali, è che anche a me vengono alla mente le domande e per non fondermi il cervello perchè ho paura della morte, sposto con forza il pensiero altrove, fuori dal tunnel dell’impossibile, e mi guardo attorno e dubito che l’uomo da solo sia in grado di darsi le risposte. Si sente Dio; è Dio?
Per me l’uomo è uno che gioca col fuoco, spende fortune per l’impossibile e trascura, per la sua sete di sapere, la vita reale, quella che siamo costretti a vivere giorno per giorno, e che ha bisogno di altrettante risposte solo all’apparenza banali rispetto queste da te citate. Se sappiamo di che cosa è fatto il Mondo e cosa lo tiene insieme, sapremmo fermare l’esplosione o l’implosione del Sole, o la Luna che ci arriva addosso? Abbiamo le risposte a quelle domande, ma questo riusciremo a farlo? no, però sapremo di che morte dovremo morire, e quando. Nient’altro. Non siamo Dio.
E pensiamo anche a noi! O no? E’ così sbagliato? Fatti non fummo ecc ecc per me vuol dire vivere una vita superiore intellettualmente rispetto quella vissuta solo un attimo prima, le risposte alle grandi domande che pur ci sono le aspetto da chi me le può dare, e non può essere un uomo, perchè un uomo davanti l’Universo è pari alla formica, e dico formica perchè massimo più che alla gallina non posso aspirare, a sentire mia cognata, figurati.
22 novembre, 2010 alle 8:51 pm
perchè non tge li tagli? poi stai zitto come bassolino
22 novembre, 2010 alle 7:32 pm
Ottimo, pv21. Almeno Bassolino non era ridicolo. Stava zitto. Questi invece precipitano nel ridicolo, insieme a chi continua a votarli “a prescindere”, o solo per far dispetto “alla sinistra”. Come quel marito che per far dispetto alla moglie si tagliò gli zebedei.
22 novembre, 2010 alle 7:25 pm
Da: “Memorie del governo del fare”.
22 ottobre – Berlusconi profetizza: “In 10 giorni tutto a posto”.
1° novembre – Per Bertolaso: “Emergenza rifiuti superata e risolta”.
18 novembre – Il CdM approva un Decreto Legge (misure urgenti) per la gestione dei rifiuti valido “salvo successive intese”. Il neo-Commissario Caldoro spiega che ci vogliono almeno 3 anni, “se saremo bravi”, per uscire dalla crisi.
22 novembre – Napolitano fa sapere di non aver mai visto il suddetto Decreto. Gli Ispettori UE constatano che la situazione è ancora quella del 2008.
Il “miracolo” del 2008 è diventato per Napoli il “miraggio” del 2014. In mezzo ai rifiuti di Napoli (e Palermo) si è perso anche il senso di Parola e Merito …
22 novembre, 2010 alle 5:58 pm
La Carfagna aveva già dato segnali di buon senso quando rideva contagiata dalle risate di Travaglio per Vauro ad Annozero.
In realtà provava anche una leggera eccitazione, rossana se lo ricorda
22 novembre, 2010 alle 5:45 pm
Augustin!? Ci hai pensato?
Cosa dici, Julian Assange non merita il nobel per la Pace per essere stato il più coraggioso nel ficcare il naso nei segreti di Finmeccanica e di tutti i guerrafondai più incalliti?
22 novembre, 2010 alle 4:17 pm
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E’ ALLARME SICUREZZA. IN ITALIA IL 30% HA PAURA E NON SI SENTE PROTETTO.
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Paura e senso di insicurezza, soprattutto quando escono da soli e c’è buio. A provarlo è quasi il 30% degli italiani, mentre l’11,6% arriva addirittura a non uscire mai di casa, nemmeno in compagnia.
Sono solo alcuni dei dati che emergono dall’indagine 2008-2009 sulla sicurezza dei cittadini curata dall’Istat.
Dati che fotografano una situazione sociale in cui la paura individuale è un fenomeno che attanaglia una elevata percentuale di cittadini. .
L’insicurezza è più diffusa tra le donne (37%), soprattutto tra le giovanissime di 14-24 anni (47%), ma nel complesso è quasi il 50% della popolazione (48,5%)
che ammmette di essere “molto” (15,8%) o “abbastanza” (32,7%) influenzata nei suoi comportamenti dal timore della criminalità.
Il 19,6% degli italiani crede che la criminalità nella zona in cui abita sia in aumento: il 61,6% giudica che il controllo delle strade del suo quartiere da parte delle forze dell’ordine sia “molto” o “abbastanza” riuscito contro il 38,4% che pensa che sia effettuato “poco” o per “niente”. il 5,7% degli individui di 14 anni e più ha subito negli ultimi 12 mesi reati contro la proprietà o reati violenti.
Il sud è più colpito da rapine, scippi, furti di auto, minacce e proprio per questo a sentirsi più insicuri sono i cittadini del sud del Paese (33,2%), in particolare quelli della Campania (41,6%).
I più soddisfatti dal lavoro di polizia e carabinieri sono invece gli abitanti del nord-est (67,8%), di meno quanti vivono al sud (55%), nel Lazio (52,5%) e nelle aeree metropolitane (51,7%
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Istat, è allarme sicurezza. In Italia il 30% ha paura e non si sente protetto.
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22 novembre, 2010 alle 4:05 pm
Osservando la querelle tutta verbale tra l’onorevole Alessandra Mussolini e il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, mi viene in mente un simpatico siparietto tratto dalla famosa favola in musica di Giambattista Basile: “La Gatta Cenerentola”, opera splendidamente riadattata per il teatro da Roberto De Simone che prevede nella parte finale, la cosiddetta scena delle ingiurie, ovvero una scena in cui la matrigna da un lato e le lavandaie dall’altro si scambiano tutta una serie di epiteti figurati e metaforici decantati in un napoletano antico e sublime che danno una veste colta e letterata anche all’insulto più nefando; le chiassate, dette anche “jacovelle”, tra le donne del popolo (vajasse) finiscono quasi sempre con il rituale dello “strascino”, ovvero la presa per i capelli da parte di una delle due contendenti al fine di trascinarne l’altra per terra o preferibilmente sulle scale, in questo caso vedo il ministro avvantaggiato non foss’altro che per il taglio di capelli.
Mi auguro che non finisca così, in quest’Italia rappezzata ci manca solo un finale grottesco da opera dei pupi per infilare così il più grande numero di squallide figuracce agli occhi di noi stessi più che del mondo intero. Sicuramente in una fase politica così complicata e complessa se proprio dal centro destra nasce un caso Cosentino ovvero una levata di scudi che cerca di far capire che possiamo arrestare quanti latitanti vogliamo ma che se non estirpiamo il cancro alla radice questo comunque si metastetizzerà in mille altre forme, allora possiamo credere che l’araba fenice può e forse deve, rinascere solo dalle sue ceneri, solo se distruggi puoi ricostruire, per questo motivo per chi viene illuminato sulla via di Damasco e dopo la Carfagna credo (spero) che altri lo saranno, forse comportarsi in modo così corretto ed elegante non è proprio l’ideale, se infatti da un lato onora il merito del protagonista, dall’altro “trascina” pericolosamente l’agonia di un mondo che proprio nelle sue battute finali può riservarci le sorprese più dolorose, in un moderno “strascino” che non vede soccombere per terra solo uno dei contendenti ma tutto il paese.
22 novembre, 2010 alle 11:44 am
La scuderia Ferrari ha commesso una cavolata, mentre il berlusca non fa cavolate, ha scelto un bel motore diesel, sostenendo che è più robusto e consuma meno: ‘usciremo dai box meglio di altri’
22 novembre, 2010 alle 11:39 am
Ma la Mara voleva solo un po’ più di visibilità, si sentiva trascurata da B, troppo preso dal bunga-bunga con altre! Come Maroni: voleva solo una comparsata nel programma più visto della Rai, e ha fatto un casino per ottenerla. Bastava chiedere con gentilezza, probabilmente.
22 novembre, 2010 alle 10:37 am
Montezemolo farebbe bene a dare una ripassaatinba anche al copione del film col quale hanno reglato il camponato delo mondo di formula 1; se quella cavolata l’avesse fattaq il berluswca, cosa avrebbe de3tto il buyon Montezuma?
22 novembre, 2010 alle 10:21 am
http://www.repubblica.it/politica/2010/11/22/news/rabbia_carfagna-9357720/?ref=HREA-1
dobbiamo ancora capire se per la carfagna si tratta di un ripensamento sul berlusquazismo, di cui è stata sicuramente un simbolo, o è solo un chiarimento interno al Partito&Popolo Di Lupe-per carriera politica e non per necessità-&Lenoni!!!
le sue critiche interne sono del tutto condivisibili e in Campania la guerra tra bande di berlusquaziani è ferocissima a tutti i livellli:
cricca contro cricca a morte!!!
ancora più condivisibile è la definizione che ha dato alla mussolini:
‘vajassa’ che in dialetto napoletano significa ‘donna di bassifondi, attaccabrighe e dai modi tuttaltro che raffininati, molto plateali e volgari nel senso deteriore del termine’. Estenderei questa definizione anche alla santachè, sebbene non napoletana, ad altre berlusquaziane & anche a qualche sedicente non berlusquaziana:
insomma è una definizione che va ad li là delle etichette perchè indica una tipologia specifica di donna, che è trasversale!!!
le ‘vajasse’, berlusquaziane & non, attaccano solo ed esclusivamente sul piano personale nemici e anche magari ‘amici’ e il secondo caso è una cosa molto spiacevole e delundente da parte di chi ne è l’obbiettivo, specie se poi gli attacchi sono del tutto infondati e immotivati:
Roberto Saviano ha espresso più volte un concetto fondamentale sul quale pochi hanno riflettuto e cioè il concetto della ‘differenza nei comportamenti’ ovvero di contesto e motivazioni che qualificano o dequalificano legalmente e moralmente quello che si fa o si dice, al contrario della ‘visione del mondo berlusquaziana’ falsa tendeziosa subdola perversa menzognera mistificatoria diffamatoria deviata & deviante, che vuole praticare una sorta di ‘egualitarismo & comunismo comportamentale’ in modo che l’annullamento delle ‘differenze’ li giustifichi e li assolva da tutti i loro crimini & misfatti & immoralità!!!
se poi le ‘vajasse’ berlusquaziane & non, solitamente si adeguano alla ‘cultura berlusquaziana’ e accettano il becero turpiloquio sessista & maschilista a cui magari partecipano volentieri, e dimenticano chi, antiberlusquaziano vero come gli obbiettivi dei loro attacchi, le sostiene per i loro diritti fondamentali, per esempio avere bagni riservati sul luogo di lavoro, dimostrano ancora di più di esser quel che sono e cioè ‘vajasse’ ignoranti invidiose & in malafede!!!
da parte di chi è attaccato dalle ‘vajasse’ berlusquaziane e non, basta prendere atto della ‘vajasseide’ genetica & socio-culturale dominante, e tirare avanti diritto per la propria strada sicuro e forte dell’assoluta bontà e giustezza di ciò che dice e di ciò che fa!!!
UAH UAH UAH ottimismo antiberlusquaziano sempre e ora più che mai!!!
22 novembre, 2010 alle 9:55 am
ci sono persone fatte per i poster e altre per i calendari,
(come frate indovino, ad esempio, ce lo vedresti in un poster?)
22 novembre, 2010 alle 9:53 am
22 11 2010
Se ti danneggia il fegato, non leggermi. Che poi non puoi assolvere alle tue funzioni nella sala cinematografica…
22 novembre, 2010 alle 9:45 am
670
Sono sicuramente due mansioni utili, indispensabile il pulitore. I brusii molesti, invece, si sopportano, ma se ne può fare a meno.
Datti una calmata.
22 novembre, 2010 alle 9:32 am
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Dal Comitato Centrale del PD
ai Sigg.ri Segretari
delle Sezioni comunali
LORO SEDI
Compagni,
c’è poco da fare gli schizzinosi. Di fronte ai repentini e favorevoli mutamenti del quadro politico sarebbe da stupidi atteggiarsi a duri e puri. E’ il risultato che conta!
Quando vi abbiamo chiesto di esporre in sezione i ritratti di Gianfranco Fini, avete storto il naso e in alcuni casi vi siete messi a strepitare, ma poi – e dovete darcene atto – gli eventi hanno dimostrato che avevamo ragione.
Ora, non si riesce a capire tutta questa vostra riluttanza a sostituire i poster di Rosy Bindi con quelli di Mara Carfagna.
Se ve lo abbiamo chiesto, vuol dire che abbiamo le nostre buone ragioni.
A noi piace il confronto, ma non possiamo spiegarvi sempre tutto.
E’ un ordine, compagni!
22 novembre, 2010 alle 9:29 am
22 11 2010
Capisco che le tue labili meningi fanno fatica a sopportarmi, ma peggio per te.
Ieri Montezemolo ha definito il film diretto dal tuo padrone come un cinepanettone di cui si vedono i titoli finali.
Ecco in quella sala cinematografica avevo pensato a un ruolo per te e per Giulio Cesare. I posti più adatti alle vostre capacità sarebbero quelli della mascherina e del pulitore di cessi.
Mettetevi d’accordo e operate.
22 novembre, 2010 alle 9:12 am
665
Sei veramente noioso e ossessivo come un martello pneumatico.
Datti una calmata.
22 novembre, 2010 alle 8:06 am
http://it.wikipedia.org/wiki/Vaiassa
22 novembre, 2010 alle 8:02 am
Ho verificato che anche il ministro Maroni prefers Cosentino . Infatti gli ha votato a suo favore in parlamento, pochi mesi orsono . Lo dirà stasera? L’eccezione che conferma(erebbe) la regola .
22 novembre, 2010 alle 7:45 am
ma che coda di paglia che hai
22 novembre, 2010 alle 7:37 am
22 11 2010
Il grillo parlante cialtrone si paragona al puzzone e vorrebbe pure per se Piazzale Loreto.
Ma che presuntuoso che è questo cafone d’un grillo parlante cialtrone!!
Il grillo parlante cialtrone quando è toccato nel vivo passa alle offese e alle ossessioni.
Evidentemente deve mancargli molto la figura del padre visto che evoca in continuazione la “miseria umana“.
Sì, grillo parlante cialtrone, il tuo livello intellettivo ed intellettuale è basso, buono per incantare le oche che si stordiscono davanti al latinorum.
Ma col resto della platea fai palla corta e figure di cacca in serie.
Rassegnati, grillo parlante cialtrone.
p.s. Il ‘tu’ che rivolgo al grillo parlante cialtrone è solo di disprezzo perchè non mi sognerei mai di dare confidenza a un essere viscido come costui.
22 novembre, 2010 alle 7:30 am
22 11 2010
Mara Carfagna:
Franco Frattini:
Ignazio La Russa
22 novembre, 2010 alle 7:03 am
GAD piuttosto che leggere Piperno e Eco preferisco rileggere dieci volte il Gattopardo
22 novembre, 2010 alle 6:38 am
666
quarcuno me sa dì n’do sta quela troiona de linduzza mia?
so du giorni ca nu la vedo, voi vède che ha dato ascorto a li consigli de tanti che le vonno bbene e se ne è annata pe davero affffannnncccculo?
22 novembre, 2010 alle 2:20 am
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MINI BIG BANG. NUOVO TRAGUARDO, CREATO PLASMA DI PARTICELLE PRIMORDIALI.
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Cern-Ginevra, un primato da Big Bang. L’accelleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) ha raggiunto un nuovo traguardo storico facendo collidere 2 fasci di particelle composti da Ioni di Piombo, e generando in conseguenza un Plasma super-denso e super-caldo di Particelle primordiali.
In pratica l’LHC ha ricreato veri e propri “mini-Big Bang”, sostengono i ricercatori che lavorano al collider, anche se occorreranno settimane per stabilire la reale portata scientifica del nuovo risultato sperimentale.
Dopo il precedente record dei fasci Protonici fatti collidere a livelli energetici fuori scala, dunque, l’LHC ha ulteriormente spostato in avanti l’asticella delle performance degli acceleratori di particelle internazionali nonostante l’inesauribile serie di guasti e ritardi e per di più senza scomodare le reprimende dei millenaristi psicotici, più che mai convinti del fatto che il collider franco-svizzero porterà il mondo verso il baratro generando buchi neri e singolarità risucchia-materia a tutto spiano.
Stando a quanto sostengono gli scienziati, l’impatto degli ioni di piombo nell’esperimento dell’LHC avrebbe generato condizioni molto simili a quelle che dovevano caratterizzare il nostro universo nel milionesimo di secondo dopo il Big Bang. (circa 13,7 Miliardi di anni fa.)
L’esperimento ha creato una temperatura per un totale di oltre 10 Mila Miliardi di gradi centigradi.
(1 Milione di volte più calda di quella esistente al centro del Sole)
“A queste temperature”, spiega David Evans della Università di Birmingham, nel Regno Unito, “persino i Protoni (P) e i Neutroni (N), che insieme formano i nuclei degli atomi, fondono dando origine a un brodo caldo e denso di Quark e Gluoni noto come Plasma di Quark-Gluoni”.
I Quark sono le particelle subatomiche elementari che compongono Protoni e Neutroni, mentre i Gluoni sono i vettori della “Forza Forte” che li tiene insieme.
(La forza forte è una delle 4 Forze fondamentali della natura accanto all’elettromagnetismo, alla gravità e alla forza debole che governa il decadimento delle particelle subatomiche).
Studiando questo Plasma Primordiale, gli scienziati sperano appunto di accrescere la conoscenza sulla succitata Forza Forte e di conseguenza sulla natura e le condizioni dell’universo primordiale scaturito dalla singolarità (forza di gravità, massa e temperatura tendenti all’infinito) che ha dato origine al Big Bang.
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MINI BIG BANG. NUOVO TRAGUARDO, CREATO PLASMA DI PARTICELLE PRIMORDIALI.
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L’uomo da sempre si chiede:
“Di cosa è fatto il mondo?” …e “Cosa lo tiene insieme?”
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22 novembre, 2010 alle 2:11 am
Sarò più esplicita, credo che non abbiamo scelta, dobbiamo o morire tutti o darci una dimensione più giusta, se non vogliamo morire tutti.
Uso il computer, non scrivo su fogli di pergamena, non penso alla casetta di paglia nel bosco, penso ad un Mondo MENO ESASPERATO, non siamo nemmeno capaci di capire cosa ci distrugge? Cavolo, siamo messi davvero male!
Cosa c’era prima del Big Bang? Finchè non lo saprò non dormirò la notte. Fondamentale saperlo, altro che guarire il cancro o la cirrosi epatica o la distrofia muscolare, ecc ecc, oggi ogni cosa si pensi si immagini si produca non è per l’uomo ma per quello che rende, che fa profitto, e se una cosa indispensabile per l’uomo non rende profitto non si fa. Questo è quanto.
Il mio sarebbe un pover’uomo che vive l’Arcadia con il computer, il tuo cos’è? FUORIDITESTA può andare? Ma ti sei guardato attorno?
22 novembre, 2010 alle 1:47 am
Segnalazione: la puntata di lunedì 15 novembre non si riesce a visualizzare correttamente sul sito di LA7. La pubblicità aggiunta sul web arriva non annunciata, in più punti, il servizio sugli operai atterrati dalla gru piomba nel mezzo di una discussione in studio, il video non finisce con la puntata, ma si interrompe sull’inquadratura del volto affascinante di Gianluigi Nuzzi. Saluti cordiali e con stima.
dm
22 novembre, 2010 alle 1:44 am
Un vecchietto scrive:
22 novembre, 2010 alle 1:36 am
Diamante,
l’uomo che tu sogni è un pover’uomo che vive l’Arcadia,ecc ecc
Ah, si?
E chi lo dice?
I Bilderbergers?
22 novembre, 2010 alle 1:40 am
Un vecchietto scrive 22 novembre, 2010 alle 1:02 am
Tu vorresti che gli stati che hanno queste armi vi rinunciassero senza se e senza ma. Sarai mica tu l’ingenua?
Iooooo? Vorresti farmi credere che l’Iran rappresenta una minaccia per gli USA????
L’Iran, sempre che ci riesca dato il sistemino collaudato della guerra preventiva…. dovesse, dico, dovesse riuscire a lanciare UN (1) missile atomico, conto fino 3 (1-2-3) e l’Iran non c’è più. Pfffff. Guarda…cavolo, dov’è finita? ora c’è solo un grande buco, sembra come se un meteorite avesse colpito la TERRA! Olocausto!
Io non sarò mai complice della morte di donne, uomini, bambini, vecchi.
Quando penso all’Iran la prima cosa che mi viene in mente è che non sognano altro che farsi il naso all’occidentale, e chi lo vuole alla francese, e chi lo vuole come le dive di Hollywood, e anche gli uomini pare non disdegnino….come faccio a desiderare di uccidere gente che pensa solo alla rinoplastica? E se per te tutto questo vuol dire essere ingenua, sono ingenua, ma non credo proprio.
22 novembre, 2010 alle 1:40 am
Diamante,
come dire niente Asimov, almeno Salgari.
22 novembre, 2010 alle 1:36 am
Diamante,
l’uomo che tu sogni è un pover’uomo che vive l’Arcadia, un sogno antico come vedi. Io invece fin da bambino, poichè anche l’Everst e i Poli erano stati conquistati, mi immaginavo astronavi che viaggiavano nel sistema solare e magari verso le stelle. Sembrava che andasse così poi tutto all’improvviso, dopo alcuni viaggi sulla Luna, si è fermato. Lasciami almeno comperare il biglietto last minute per andare in pieno inverno dove il mare è caldo e le palme fanno ombra sulle spiaggie bianchissime.