Marcello Dell’Utri sarà ospite dell’Infedele stasera alle 21,10 su La7. Lo avevamo invitato per discutere “I diari di Mussolini” che il senatore detiene nella sua biblioteca di via Senato a Milano e che ha convinto la Bompiani a pubblicare (sia pure con il sottotitolo cautelativo “veri o presunti”) nonostante la loro autenticità sia molto controversa. Ma è evidente che stasera non eluderemo le motivazioni della sentenza d’appello di Palermo rese note venerdì scorso, in cui per la seconda volta si ribadisce un ruolo di tramite e di rappresentanza di Dell’Utri nel riciclaggio di denaro mafioso a Milano, agli inizi dell’avventura imprenditoriale di Berlusconi. In questa parte della trasmissione sarà con noi anche Gianluigi Nuzzi di “Libero”.
Per discutere il ritratto benevolo, se non addirittura apologetico, che le agende possedute da Dell’Utri forniscono di Mussolini, ho invitato esperti e testimoni: lo storico Marco Revelli, che con la Fondazione intitolata a suo padre Nuto sta ricostruendo come museo a Paralup il primo borgo del cuneense in cui si formò una brigata partigiana; Carlo Rognoni, che visse da direttore di “Panorama” la vicenda dei falsi Diari di Hitler; la staffetta partigiana Teresa Vergalli, oggi titolare di un blog sui valori della Resistenza. Partecipano inoltre: Nicholas Farrell, un giornalista inglese convinto dell’autenticità dei Diari, autore di una celebre intervista a Berlusconi in cui le colpe del fascismo venivano minimizzate; Mauro Suttora del settimanale “Oggi”; Simone Di Stefano, portavoce di “Casa Pound”, il movimento giovanile di destra che si riconosce nell’icona mussoliniana. E’ in corso una riabilitazione del Duce? Come mai non tutti si rammaricano del paragone fra Mussolini e Berlusconi? Su questi temi ascolteremo anche un’intervista con Giorgio Bocca.
Attendo suggerimenti, domande e commenti sul blog. Grazie a tutti.
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30 novembre, 2010 alle 3:19 pm
Ieri sera il ciclone Saviano ha travolto una bella puntata dell’Infedele, più che dimezzando il nostro pubblico abituale (1,83%).
Anche ieri, d’altronde tra Marcello Dell’Utri e Vittorio Feltri che differenza c’è?
30 novembre, 2010 alle 3:05 pm
Con mio rammarico debbo notare che anche lei sig. GAD si è convertito a DIO DENARO
Dalla prossima puntata vedro il grande fratello!!
30 novembre, 2010 alle 2:57 pm
Mi vergogno di lei sig. Gad Lerner che ha invitato un mafioso (anzi un CAPO della MAFIA)
30 novembre, 2010 alle 11:20 am
Un appunto, dott. Lerner. La storia che Mussolini tento’ di fuggire in Spagna, ma venne rifiutato da Franco non esiste da nessuna parte, e’ nata nella sua trasmissione.
Franco aveva pronta una villa per lui, che poi mostro’ a Rachele. A Milano Mussolini rifiuto’ di prendere un SM79 e volare in Spagna, come avevano fatto i familiari di Claretta, ad eccezione di Marcello.
30 novembre, 2010 alle 8:21 am
Credo che i diari siano falsi o che siano uno scherzo che ci ha giocato Mussolini nel 1944. Ho appena finito di leggere un bellissimo romanzo storico che tratta di questi argomenti, BEN, uscito presso Mursia nel 2010. Trovo strano che nessuno ne parli, perche’ nel bene e nel male e’ molto avvincente.
Saluti e complimenti per il suo programma.
Marco
29 novembre, 2010 alle 5:32 pm
Alla c.a. dott. Gad Lerner
Siamo allibite quando, durante l’INFEDELE andato in replica il 28/11 u.s. abbiamo sentito Lei definire,con sorprendente determinazione, “INCIVILI” quei cittadini che a Como hanno contestato, peraltro solo a voce, il senatore Dell’Utri lì per presentare i suoi presunti “Diari di Mussolini”.
A noi sembra invece INCIVILE che un condannato in via definitva dal Tribunale di Torino a 2 anni e 3 mesi per fatture false e frodi fiscali nella gestione di Pubblitalia; un condannato in I° grado e in appello a 2 anni per estorsione mafiosa; un condannato in I° grado a Palermo a 9 anni perconcorso esterno in associazione mafiosa sia “SENATORE” , ed incivile il fatto che gli sia permesso di presentarsi come uomo di alto valore intellettuale concedendogli voce e spazi negati a coloro che, nè affascinati nè intimoriti dall’enorme potere economico-mediatico che ha occupato il governo del nostro Paese, vogliono considerarsi, nonostante tutto, Cittadini di una Repubblica Democratica.
Livia Sozzi
Susanna Palvarini
29 novembre, 2010 alle 4:24 pm
a mio parere si continua nell’errore di non definire il FASCISMO,come se il duce avesse inventato ex novo quel regime.Come disse il che guevara il fascismo è la forma di governo che la borghesia si da quando ha paura. il fscismo nasce connaturato al capitalismo ed al liberismo, il duce ha il merito di renderlo in una forma superiore.Contrariamente a quanto dice il fascista del terzo millennio nasce prima il regime e dopo 12 anni, nel 34,ad opera di ugo spirito,la teoria.quel poco o tanto di bene che il regime ha fatto se viene contestualizzato si può affermare che il regime doveva farlo per l’arretratezza dell’Italia perchè il numero è potenza e servivao ottomilioni di persone per inpugnare otto milioni di baionette ecc… ecc…
Breve presentazione: il sottoscritto , nel 94 drante la campagna elettorale divennepersona nota alla polizia per aver definito Berlusconi FASCISTA e gli ex missini nostalgici ormai innocui.Il breve elaborato venne pubblicizzato in Marsala a mio rischio ed inviato per conoscenza alle segreterie de partiti ed al Presidente della Repubblica e inserit nel sito ora inesistente www stella pietro.too.it.
29 novembre, 2010 alle 12:48 pm
Caro Gad scusa ma devo aggiungere un’altra cosa! A chi cita la famosa frase, si stava meglio quando si stava peggio!!!! Scusate ma secondo voi per un paio (e sottolineo paio!!!) di cose corrette fatte dal Regime tutte le altre ferocita’ in fondo le possiamo anche sorvolare????????????? Davvero qualcosa non torna!!!!! Ragazzi parliamo di milioni di persone che hanno subito il carcere, la tortura, la fucilazione, le botte, i lager!!! La stampa censurata, i film di propaganda, l’iscrizione obbligatoria al Fascio altrimenti non avevi diritto al lavoro e al cibo!!!! Per favore non scherziamo!!!!!!!!!!!!! E attenti che stiamo silenziosamente ma inesorabilmente rischiando di avere di nuovo un regime fascista!!!! Ragazzi sveglia, non guardate il GF ma informatevi!!! E’ la vostra vita in gioco!!!!
29 novembre, 2010 alle 12:41 pm
Caro Gad, sono sincera, non sono una tua accanita “fans”,nel senso che non sempre (ok quasi mai) concordo con le tue idee ma, nonostante questo, seguo sempre la tua trasmissione (e quindi anche quella su Mussolini) per l’onesta’ intellettuale, per la varieta’ degli argomenti ma soprattutto perche’ non e’ la solita bagarre tra politici…. Ho letto alcuni dei commenti sopra e devo dire che mi sono venuti i brividi, a dire il vero ero gia’ rimasta scioccata durante la visione della trasmissione nello scoprire che ci sono ancora giovani convinti Mussoliniani!!!! Io credo che oggi piu’ che mai andrebbero moltiplicate le trasmissioni con tema il Fascismo e la 2° guerra Mondiale; credo i giovani ancora non abbiamo capito fino in fondo che tragedia fu non solo per gli Ebrei ma per tutti i milioni di persone perseguitate, torturate e ammazzate!!!! Ebrei, zingari, omosessuali, psicolabili, oppositori del regime fascista e scusate ma forse il Sig. Filippo Giannini non ricorda (o non sa??visto che si erge a Maestro!!!) che le leggi restrittive, le azioni punitive squadriste e tante altre neffandezze del Fascismo ci sono state molto prima dell’entrata in guerra!!!! Davvero vedo un buio futuro per noi!!!! Attenti che anche il Fascismo sembrava meno pericoloso di quello che poi ha dimostrato a fatti di essere!!!!!!
29 novembre, 2010 alle 9:42 am
Sì, solo noirYork legge e conosce la storia.
Ecco un elenco incompleto della legislazione sociale del Fascismo
Per il resto non vale neppure la pena di replicare.
* Tutela lavoro donne e fanciulli – (Regio Decreto n° 653 26/04/1923)
* Maternità e infanzia – (Regio Decreto n° 2277 10/12/1923)
* Assistenza ospedaliera per i poveri – (Regio Decreto n° 2841 30/12/1923)
* Assicurazione contro la disoccupazione – (Regio Decreto n° 3158 30/12/1923)
* Assicurazione invalidità e vecchiaia – (Regio Decreto n°3184 30/12/1923)
* Riforma “Gentile” della scuola – (Regio decreto n°2123 31/12/1923)
* Assistenza illegittimi e abbandonati – (Regio Decreto n° 798 08/05/1927)
* Assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi – (Regio Decreto n° 2055 27/10/1927).
* Esenzioni tributarie famiglie numerose – (Regio Decreto n° 1312 14/06/1928 )
* Assicurazione obbligatoria contro malattie professionali – (Regio Decreto n° 928 13/05/1929)
* Opera nazionale orfani di guerra – (Regio Decreto n° 1397 26/07/1929)
* Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro I.N.A.I.L. – (Regio Decreto n° 264 23/03/1933)
* Istituzione libretto di lavoro – (Regio Decreto n°112 10/01/1935)
* Istituto nazionale per la previdenza sociale I.N.P.S. – (Regio Decreto n°1827 04/10/1935)
* Riduzione settimana lavorativa a 40 ore – (Regio Decreto n° 1768 29/05/1937)
* Ente comunale di assistenza E.C.A. – (Regio Decreto n° 847 03/06/1937)
* Assegni familiari – (Regio Decreto n° 1048 17/06/1937)
* Casse rurali ed artigiane – (Regio Decreto n° 1706 26/08/1937)
* Tessera sanitaria per addetti servizi domestici – (Regio Decreto n° 1239 23/06/1939)
* Istituto nazionale per le assicurazioni contro le malattie I.N.A.M. – (Regio Decreto n° 318 11/01/1943)
* In ogni azienda (industriale, privata, parastatale, statale) le rappresentanze dei tecnici e degli operai coopereranno intimamente – attraverso una conoscenza diretta della gestione – all’equa fissazione dei salari, nonché all’equa ripartizione degli utili tra il fondo di riserva, il frutto al capitale azionario e la partecipazione agli utili stessi per parte dei lavoratori. (Art.12 del Manifesto di Verona)
* Decreto legislativo del Duce – 12 Febbraio 1944 – XXII, n. 375. Socializzazione delle imprese
Il Duce della Repubblica Sociale Italiana
Vista la Carta del Lavoro;
Vista la “Premessa fondamentale per la creazione della nuova struttura dell’economia italiana approvata dal Consiglio dei Ministri del 13 Gennaio 1944;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Su proposta del Ministro per l’Economia Corporativa di concerto con il Ministro per le finanze e con il Ministro per la Giustizia Decreta:
Titolo 1. – DELLA SOCIALIZZAZIONE DELLA IMPRESA Art. 1. (Imprese socializzate) – Le imprese di proprietà privata che dalla data del 1° gennaio 1944 abbiano almeno un milione di capitale o impieghino almeno cento lavoratori, sono socializzate…
28 novembre, 2010 alle 6:40 pm
Ciao a tutti, di destra o di sinistra che siate, fascisti o antifascisti (come me), che hanno visto la puntata dell’infedele su citata.
Io, ahimè, l’ho vista solo oggi, visto che stavo furoi casa, così ne approffito, magari fuori tempo massimo, per dire la mia.
… Non posso non dire che sono indignato, per quanto avvenga oggi, cioè di gente che specula sul Fascismo e su ciò che è stato. Il Fascismo è solo stata una presa in giro a un intero popolo. E tutto ciò è stato possibile perchè al tempo l’ignoranza la faceva da padrone.
Ma non pensiamo che oggi sia diverso. Oggi chiunque ha la possibilità di leggere, di studiare, di informarsi. Di sapere.
Eppure oggi, sembra, come precisa Gad, che al contrario di come succedeva 20, 30 anni fa, uno possa mostrarsi e dichiararsi Fascista pubblicamente come nulla fosse. Ora… Questo è un paese libero, ma dovrebbero esserci dei limiti, non perchè ognuno non possa manifestare se stesso, ma perchè si dovrebbe prima sapere ciò di cui si sta parlando, e in questo caso, di Fascsmo.
Una delle cose che più mi ha colpito è stato quando il vice di Casa Pound afferma che i militanti di sinistra possono accoltellare i militanti di destra, perchè, afferma, si sentono quasi protetti dalla costituzione. Ragionaci un attimo su: ogni volta che uno prende in mano le armi, bianche o semiautomatiche che siano, non fa più parte di uno schieramento o di un altro, diventa semplicemente un criminale, stessa cosa per le dittature.
Non esiste dittatura di destra o sinistra, perchè ogni volta che si viola la libertà di un popolo e a questo si impongono delle qualsiasi restrizioni, è inutile marchiare questa con un colore o un altro, perchè si sta esattamente dalla stessa parte della barricata. La dittatura è dittatura e basta, che poi uno sia Mussolini, Hitler, Franco, Stalin, Mao o Castro, nulla cambia. Dittatura ha un solo significato.
Tornando più sul tema della puntata, io seppur giovane, mi professo antifascista (e di sinistra, ovviamente, ma approfondirò la cosa in conclusione), non perchè mi va di essere così, ma perchè, per prudenza, ho deciso di studiare cosa è stato il Fascsmo, senza farmi trascinare da quello che dice una parte o l’altra.
Oggi, credo, si vive di clichè e luoghi comuni, ed ecco perchè si è credenti in Dio o no, razzisti o meno, rossi o neri. Generalmente queste cose si apprendono a casa, con la mamma che dice di pregare prima di andare a dormire, il papà che inveisce contro gli extracomunitari o i gay ecc ecc.
Io personalmente non ho mai vissuto in queste condizioni, ma ho preferito informarmi. Per sapere.
E il Fascismo è stata una piaga morale, sociale ed etica. Oggi, anche i fascisti dell’ultima ora riconoscono che allearsi a Hitler e adottare le leggirazziali in Italia sia stato un grosso errore, ma prendono per buono tutto il resto o quasi, fatto da Mussolini, ma, evidentemente, non sanno. Eppure oggi, come già detto, tutti hanno l’opportunità di sapere.
Come disse il vice di C.P., oggi tutti usufruiscono dell previdenza sociale, che fu però “costituita” nel 1898 con il nome di Cassa nazionale di Previdenza, ma già dal 1919 esisteva l’assicurazione per l’invalidità per la vecchiaia degli operai.
Solo nel 1939 divenne IN(F)PS, e che sostenne le famiglie, per un sempilce motivo: (scusate se mi dilungo, ma è bene che si sappia) quando Hitler venne in Italia in visita ufficiale nel 1938, Mussolini gli mostrò i suoi ordinati e disciplinati ONB, ma Hitler non fù minimamente sorpreso, visto che lui in Germania aveva gia dal 1933 la sua Gioventù Hitleriana, così, il prode Starace, decise di riformare il tutto e creare la GIL, ridimensionando il tutto a formazione paramilitare, come Hitler, questo perchè Mussolini mirva a una poliica espansionistica, che si poteva avere solo on un immenso esercito, come quello Nazista.
Ma non solo. Le care bonifiche, acclamate anche a sinistra, servivano solo a una cosa: Mussolini voleva rendere l’Italia utarchica, quindi bisognava sostenersi da soli, materie prime comprese, anche se questo non è un paese con giacimenti di oro nero e le colonie in possesso allora, lo avevano ma era così scadente che per averne un tanto di buona qualità, bisognava estarne una tale quantità che una volta raffinato, non era sufficente a coprire il fabbisogno nazionale, ed è lì si sperimentarono l’olio di colza ecc ecc, insomma, i surrogati che entrarono a forza nella vita quotidiana dei nostri nonni, che sostituirono caffè, tabacco e altro.
Ed è qui che torniamo alla previdenza sociale. L’Italia era molto povera allora, e se non si avevano soldi in casa, come si potevano fare altri figli? Senza soldi, anche una sola bocca in più era difficile da sfamare, e così vennero introdotti li assegni familiari, ma che avevano più la funzione di un prestito. Ma con dei vantaggi: a ogni figlio fatto, il debito con lo Stato veniva ridimensionato, inftti, con un numero superiore ai 4 figli si veniva premiati con denaro e altri beni d prima necessità. E intanto, i single dovevano pagare una tassa, in quanto tali.
Ecco perchè esisteva la previdenza sociale. Contributi a sostegno delle famiglie per creare un immenso esercito dedito solo all’espansione territoriale dello stato italiano (senza però i mezzi militari necessari), e non perchè Mussolini amava il popolo. Mussolini usava e incantava il popolo, perchè bastava davvero poco per assecondarli.
La dichiarazione di guerra è stata presa come un trionfo, ma nessuno sapeva che l’Italia era male armata e che la maggior parte degi armmenti erano bottino di guerra del ’15-’18. Senza parlare di come venivano mandati a combattere, i poveri soldati, come mio nonno, male armati e male equipaggiati, combattento contro altri esseri umani senza saperne il motivo.
E basta a giustificare ciò con la scusa che altrimenti Hitler avrebbe attaccato l’Italia. Non era vero, perchè Mussolini era riluttante da principio a iniziare una guerra mondiale, ma fece marcia indietro solo dopo che Hitler ottenne pesanti vittorie sui paesi attaccati, ed è qui, che torniamo alle mire espasionistiche di Mussolini. Niente più che questo.
E il resto della storia la sanno anche i muri. Quindi, “cari” fascisti, militanti, nostalgici e chi più ne ha più ne metta, informatevi senza il pregiudizio che oggi il mondo dell’informazione sia tutto di sinistra, perchè non è affatto così.
La sinistra, è vero, ha fatto tanti casini in Italia, ma c’è molta differnza tra avere un ideale, come quello si sinistra, generalemte non razzista, non discriminatorio, progressista e tutto quanto quel che ci gira attorno, e tenere per la sinistra politca. Son due cose ben distinte. Io tengo per l’ideale, non per la sua classe politica, quindi, se proprio volete essere fascisti, non considerate Mussolini, ma considerate l’ideale fascista nel suo voler far rispettare le leggi, la libertà, nel creare posti d lavoro, assistere i bisognosi e tutto quanto quel che è stato lla base in teoria e che poi non è stato in pratica.
Perchè è questo che ha portato allo sfacello l’Italia e che di questo passo, ce la porterà di nuovo, forse definitivamente, se Berlusconi riuscirà a portare a termine quel che ha in mente.
Detto questo, la puntata è stata interessantissima, non parlerò di dell’Utri perchè al di la dei suoi guai giudiziari, non vedo nulla di male nel pubbliacare dei diari, veri, falsi o presunti, perchè tanto, non è questo che riporterà in auge il fascismo mussoliniano o tantomeno, lo distruggerà.
Ma mi è dispiaciuto vedere dei giovani antifascisti senza la possibilità di replicare al vice di C.P., che ha invece potuto dire le sue cazzate iberamente. Ed è per questoche ho voluto dire la mia, nel caso qualcuno fosse poi stato convinto dalla sua retorica fascistoide.
28 novembre, 2010 alle 5:49 pm
e’ la terza volta che tento di lasciare il mio commento ed è la terza volta che a fine commento salta tutto
mi sono stufata
mi limito a dire che la puntata non solo non mi è piaciuta ma a mio parere non affrontando il problema nella sua complessità non ha dato alcuna risposta al quesito perché piace oggi ancora Mussolini ma soprattutto non ha confutato, e in sala con le domande giuste lo avrebbero potuto fare gli antifascisti presenti, il tentativo dei diari di presentare Mussolini come un buon uomo che ha fatto tante cose utili per l’Italia al quale Hitler ha preso la mano. Non si è parlato di dittatura contrapposta alla democrazia, non si è parlato dell’autarchia contrapposta al pur criticabile liberismo, non si è parlato dello sterminio nelle colonie, non si è parlato di privazione dei diritti contrapposti alla democrazia non si è parlato di chiusura e di razzismo contrapposto alla solidarietà non si è parlato della corruzione del regime non si è detto che le tentazioni stanno tornando e come diceva Altiero Spinelli il fascismo non è battuto ma in sonno
28 novembre, 2010 alle 5:20 pm
Ho trovato illuminante la rilettura di “25 luglio 40 anni dopo” di Dino Grandi per di un confronto, a tratti sorprendente, delle personalità di Mussolini e Berlusconi.
28 novembre, 2010 alle 5:05 pm
Buonasera. Leggendo i commenti alla trasmissione sui diari di Mussolini mi accorgo di esere sempre più disorientato da chi mi circonda. dando come scontato che chi scrive sia in buona fede (?) io mi chiedo come si possa fare a sostenere tesi parafasciste o chiaramente fasciste o semplicemente voler far credere che Mussolini ed il fascismo hanno rappresentato il buon governo e solo il fato (ineludibile!) li ha posti dalla parte perdente. Quando a parlare sono giovanotti sui trenta/quarantanni posso pensare ad una ignoranza dovuta più ad un’incultura di cui anche lo Stato Italiano è responsabile; ma quando vedo persone più grandi di me (io ho quasi 60 anni)sostenere tesi pro fasciste e che vedrebbero solo i partigiani o gli antifascisti autori di tradimenti e violenze i inorridisco. Io non ho vissuto al tempo delle II guerra mondiale, ma porto i segni di di esso. La mia era/è una famiglia di agricoltori, ma le prepotenze, le botte, le umiliazioni le ha dovute subire in abbondanza anche se con la politica non avevano nulla a che vedere. Forse a perpetrarle c’erano anche quegli intellettuali che hanno presenziato in TV. Io dico che è semplicemente vergogna dare loro visibilità. Dopo essere stati causa di lutti e danni MONDIALI ancora oggi vogliono farsi beffe delle loro vittime.
Infine una cosa su chi parla di guerra civile e non di liberazione.
da un punto di vista del diritto internazionale trattasi di GUERRA di Liberazione in quanto il solo Stato riconoscibile a quel tempo era quello dei Savoia e Badoglio (sui quali avrei molto da dire in negativo!) per continuità e per legittimità. Il Duce, dimesso ed arrestato, fu liberato da stranieri, insediato a capo di un governo da stranieri (questo almeno lo attestano i fatti inequivocabilmente) e quindi si si rivolse al suo paese e governo in armi. Era chiaramente un ribelle, un terrorista. Prova ulteriore è che negli accordi con la germania egli non aveva compiti di difesa del territorio, ma semplicemente (purtroppo) compiti di mantenere l’ordine liberando così forze germaniche per il fronte. La guerra quindi fu svolta contro l’invasore e i “Republichini” furono solo terribili strumenti di stragi e vendette interne. Guerra di Liberazione non guerra civile.
28 novembre, 2010 alle 4:53 pm
Carissimo Gad,
non hai lasciato trasparire nessuna faziosità, stai tranquillo.
Ma non ti sei sentito prendere un po’ per stupido dalle continue negazioni di Dell’Utri?
Cordialmente
Tony Troja
28 novembre, 2010 alle 4:42 pm
Per quella che è la mia personale esperienza rilevo che, quando frequentavo l’Università a Roma negli anni ’60 se si avevano idee “non di sinistra” si era automaticamente “fascista” e basta, fine di ogni possibilità di dialogo. Naturalmente anche le posizioni di Montanelli e dei liberali erano “fasciste”. E tutto ciò che era antifascista e di sinistra era acriticamente buono e giusto e indiscutibile. Se a questo aggiungiamo che per cinquanta anni DC e PCI avevano stabilito che non si dovessero divulgare le “verità storiche” ad esempio sulle foibe titine (vedi servizio andato in onda qualche tempo fa di Minoli in La storia siamo noi con Andretti e – mi pare – Longo) penso che sia lo schieramento dogmaticamente antifascista come valore fondante abbia evitato colposamente e secondo me volutamente il necessario superamento storico di questa pagina storica tragica.
L’indottrinamento “antifascista” di sinistra ha di fatto contribuito a creare per reazione i fascisti del terzo millennio.
Saluti e grazie per la qualità della trasmissione
Uranio
P.S.
Lascio un commento senza registrarmi perché il sistema non me lo permette in quanto dice che la mia e-mail è già in uso da altro utente (ma chi altri ha la mia mail ???) mi piacerebbe che dal gestore mi pervenisse sulla mail un’istruzione su come registrarmi. Grazie
28 novembre, 2010 alle 4:22 pm
non ho potuto seguire la puntata di scorsa, la sto seguendo oggi in replica e non ho parole….”accoltellatori protetti dalla costituzione” ?ah quanto la nostra amata costituzione dovrebbe essere studiata, almeno letta !!!!! perche’ Lerner non ha ricordato al sig. Di Stafano che inneggiare al fascismo e’ reato? sono figlia di una ” staffetta “, mia madre Assunta Valente ,portava da mangiare e non solo a suo padre ed altri partigiani costretti a vivere clandestini,mio nonno era capostazione , sciopero’ con la fascia rossa sul braccio e da quel momento divenne un “nemico” riusci’ a sfuggire alla purga fascista solo perche’ i suoi genitori avendo una panetteria nota a Cassino furono avvisati e da allora la vita di mio nonno fu un continuo sfuggire alla “purga “. Ricordo pero’ con tanto dolore quello che mia madre mi ha raccontato relativamente alla caduta del fascismo e a quando mio nonno Antoni Valente, ripristinata la repubblica ritorno’ nella sede del partito socialista,partito a cui era iscritto,vedendo a quanti di quelli che erano sino al giorno prima fascisti si fossero iscritti disgustato straccio’ la tessera dicendo disgustato ” Italiani : bandiera di tutti i venti ” !!!
28 novembre, 2010 alle 4:20 pm
Caro Lerner, complimenti per la trasmissione sui “Diari di Mussolini”. Mi complimento maggiormente per la faccia tosta di Dell’Utri, che continua a sventolare la sua innocenza a fronte di due gradi di giudizio a suo sfavore. Vediamo il terzo grado di giudizio se riusciranno a stravolgerlo, attraverso i giochi di mafia, a loro molto congeniali.
Il Sig, Dell’Utri, visto che ha dichiarato di essere stato Assistente di Berlusconi e fondatore di Forza Italia, ci dovrebbe spiegare come ha fatto un anonimo benestante non appartenente a famiglia facoltosa milanese a realizzare una Milano 2 e un impero finanziario tra i più ricchi del mondo. In molti siamo portati a pensare l’origine del sostegno e supporto per simile ascesa economica, la strada è una sola e tutti sappiamo qual’è tranne il 50% di sprovveduti o approfittatori italiani.
Non parliamo inoltre delle donnine salite ad occupare arbitrariamente non per merito solo per “stretta” amicizia del Cavaliere gli scranni del parlamento, non certo rappresentanti della cultura italiana ma bensì di altre categorie, molto di moda in questo periodo storico. Alla faccia dei giovani, più colti, più intelligenti e più meritevoli che prendono le Lauree nelle più prestigiose Università italiane ed estere (non nelle discutibili Università del Sud d’Italia) insieme a numerosi Masters e che attendono pazientemente e con scarsa speranza di poter usufruire di qualche opportunità di lavoro, è una vergogna!!!
Ultima farsa: sono persino arrivati a sfruttare la storia del “Complotto” del sito spia di cui si parla tanto in questi giorni (ogni disgrazia che accade in Italia è ottima per essere sfruttata per4 ottenere consenso). Berlusconi infatti esorta ad essere uniti e non cambiare alcun governo per non dare modo di essere sopraffatti da chissà quale tragedia e gioco politico estero. Povera Italia!!!
Complimenti a questa dittatura “democratica”. Buona fortuna.
28 novembre, 2010 alle 4:11 pm
Domenica 28 novembre 2010 – Ho Assistito alla trasmissione l’INFEDELE, ho apprezzato il modo professionale e impegnato con cui ha condotto, seguo con attenzione Berlusconi e preciso che il Presidente non indossa camice nere… ma blu, le magliette girocoloo rappresentano un tono modaiolo usato spesso dai radical chip sinistrosi, basta frequentare il mondo della moda per rendersi conto quanto i colori neri e grigi siano in voga.
Tanto dovevo, saluti e …. Forza Italia!!
28 novembre, 2010 alle 3:41 pm
Non so se mi è sfuggito, ma mi sembra che il fatto che Dell’Utri sia DOCENTE DI STORIA CONTEMPORANEA presso l’università e-Campus, che peraltro rilascia titoli di studio aventi valore legale (con Decreto del MIUR 30/01/2006), non sia emersa. Sono un’insegnante e credo che si tratti di un tassello molto importante rispetto all’operazione culturale di cui stiamo parlando e, più in generale, della grande operazione culturale che è stata tentata e, in parte, purtroppo realizzata nel nostro Paese ai danni della democrazia e dei valori della Costituzione. Grazie! Stefania Fabris
28 novembre, 2010 alle 3:34 pm
Non mi fido di questa Puntata,troppo contra verso un personaggio(Mussolini) che aveva poco in comune con Hitler.
In effetti Mussolini subisce Hitler,non ha il coraggio dei Francesi,va contro un alleanza “forzata”,”subordinata”.
Evita un invasione tedesca come avvenne in Francia.Real-Politik? Opportunismo?
Mussolini fu vittima della sua stessa strategia verso il Nazismo.
Era comunque una strategia che,condivisibile o no,salvo
in quel momento l Italia da un invasione tedesca.
Di questo,almeno, se ne riconosca il vantaggio che ne trassero gli Italiani ed gli ebrei italiani di allora:nessun ebreo italiano venne deportato nei campi di sterminio.Gli Ebrei lo riconoscano.
27 novembre, 2010 alle 9:11 am
Marco scrive:
26 novembre, 2010 alle 9:34 pm
UN GRAZIE PARTICOLARE PER AVER CENSURATO IL MIO INTERVENTO DI MARTEDÌ POMERIGGIO CHE È RIMASTO ALCUNE ORE “IN ATTESA DI APPROVAZIONE” COME SE FOSSE CARICO DI INSULTI PER POI SCOMPARIRE NEL NULLA.
NOTO CON SODDISFAZIONE, COMUNQUE CHE IL LIVELLO CULTURALE MOSTRATO DA, DICIAMO COSÌ, “FREQUENTATORI ABITUALI” DEL BLOG, VISTA LA CARENZA GRAMMATICALE E LO SPROLOQUIO VERBALE USATO, SONO TALI DA NON MERITARE IL MIO TEMPO SPESO A SCRIVERE QUALCHE SPUNTO DI RIFLESSIONE, NE MERITA ULTERIORE DISPENDIO DI ENERGIA DA PARTE MIA.
ORA HO CAPITO DI CHE PASTA È IL GIORNALISTA A CUI HO SCRITTO, COME I SUOI “VALIDI” CENSORI…
A parte questo, quel che più brilla in questo blog, è l’assenza di Lerner nel commento ai post. In pratica più che un blog è una bacheca dalla quale qualcuno stacca alcuni bigliettini poco graditi. Ovviamente ognuno a casa sua fa quel che vuole, però effettivamente forse alle voci dissonanti non conviene perdere tempo.
Ci sono entrato a commento della strasmissione di lunedì per la prima volta. Non penso ci sarà futuro per molti di noi dissenzienti e critici.
26 novembre, 2010 alle 9:39 pm
INFINE COMPLIMENTI ANCHE PER TUTTE LE FRASI MOZZATE NEL POST DEL SIG. GIANNINI DI CUI AL N°910.
VERAMENTE UN BEL LAVORO DI “SBIANCHETTAMENTO” CENSORIO.
AL POSTO VOSTRO MI VERGOGNEREI…
26 novembre, 2010 alle 9:34 pm
UN GRAZIE PARTICOLARE PER AVER CENSURATO IL MIO INTERVENTO DI MARTEDÌ POMERIGGIO CHE È RIMASTO ALCUNE ORE “IN ATTESA DI APPROVAZIONE” COME SE FOSSE CARICO DI INSULTI PER POI SCOMPARIRE NEL NULLA.
NOTO CON SODDISFAZIONE, COMUNQUE CHE IL LIVELLO CULTURALE MOSTRATO DA, DICIAMO COSÌ, “FREQUENTATORI ABITUALI” DEL BLOG, VISTA LA CARENZA GRAMMATICALE E LO SPROLOQUIO VERBALE USATO, SONO TALI DA NON MERITARE IL MIO TEMPO SPESO A SCRIVERE QUALCHE SPUNTO DI RIFLESSIONE, NE MERITA ULTERIORE DISPENDIO DI ENERGIA DA PARTE MIA.
ORA HO CAPITO DI CHE PASTA È IL GIORNALISTA A CUI HO SCRITTO, COME I SUOI “VALIDI” CENSORI…
26 novembre, 2010 alle 5:44 pm
Buonasera,
analogie apologetiche! Eh già! Di questo infatti si tratta. Ha una bella faccia tosta il senatore ad affermare che mai gli era stata rivolta tale infamante accusa e a far finta (benissimo) di non capire il punto.
Grazie in proposito a Revelli per avergli detto in faccia che non crede alle sue parole e ricostruzioni parlando correttamente di”cortina fumogena”. Di questo infatti si tratta.
E allora ripercorro il mio breve passato da studente di Lettere in quel di Pavia, anni belli e intensi vissuti in parte tra le mura di un collegio ahimè solo maschile (che vergogna!)..ebbene, il rettore, su pressione della high society pavese (gli abelli boys per intenderci….età media 75 circa…) accetta che vada in scena una piccola ma significativa “farsa”: niente pò pò di meno che l’”Apologia di Socrate” ad opera di Carlo Rivolta. Promotore: il Circolo. Main guest: Marcello Dell’Utri, proprio lui!
Alla chiara e manifesta operazione di apologesi parallela Socrate-Dell’Utri presero parte in veste di imbonitori di pubblico anche personaggi di spicco della sinistra locale (su tutti ricordo un avvinazzato e stanco Prof. Veca).
Per l’occasione stampammo (alcuni studenti del collegio indignati dal fatto di esser potuti entrare previa richiesta di fedina penale intonsa) la lunga sentenza di primo grado e la offrimmo gentilmente al senatore e al suo staff di gorilloni analfabeti.
Morale!? Ovvia: il Senatore si pulì il c..o con la sentenza e si godette lo spettacolo; numerosi gaglioffi dai vestiti sgargianti uscirono dalla sala convinti di essere perseguitati da una società ostile che chiede trasparenza e rispetto delle regole, rafforzati nelle loro convinzioni e contenti di essersi sentiti per qualche ora meno soli.
SAPPIATELO!!! SU RIEDUCATONAL CHANNEL!! Dell’Utri è un abile mistificatore e pubblicitario e anche solo lasciarlo parlare così liberamente di fronte ad un pubblico ampio è un fatto grave. Sono garantista ma la “moglie” di Cesare non dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto!??!?!?!?
La prossima volta pensi meno all’audience e più ai suoi telespettatori!
Saluti
Paolo
26 novembre, 2010 alle 12:03 pm
GAD LERNER, SARAI PURE UN BELL’UOMO, MA DI STORIA…
DEDICATO AI LETTORI CHE HANNO VISTO LA TRASMISSIONE L’INFEDELE DEL 22 NOVEMBRE 2010
di Filippo Giannini
Stavo tranquillamente sdraiato sul divano a gustare un filmetto, quando squillò il telefono (caro Meucci, perché l’hai fatto?!); era Ubaldo, un caro amico. mi disse . risposi . Abbandonai il filmetto e mi spostai su Canale 7 e, in men che non si dica, avvertii l’incipiente mal di fegato. Pensate: sullo schermo apparve l’immagine di Mussolini affiancata a quella di Berlusconi. Accoppiamento che da solo, denota la profonda conoscenza (ma quando mai!) della storia degli ideatori del programma L’infedele.
Lerner era circondato da una ventina di spettatori e, fra questi, c’erano ex partigiani, la solita staffetta partigiana (ma quanto correvano) giovani iscritti all’Associazione dei Partigiani, Marcello Dell’Utri e altri personaggi che non conosco. A questo punto, solo per attenuare il mal di fegato ho deciso di scrivere questo articoletto per contestare le solite, tante frescacce (malevole) che ho dovuto ascoltare. Non potendo seguire un ordine nelle contestazioni, andrò per capitoletti, cominciando dalla bramosia, tutta mussoliniana per la guerra. Per iniziare proporrò delle domande alle quali seguiranno delle risposte. Prima domanda: il partigiano con i baffetti bianchi, quello super avvelenato contro il truce tiranno, e la staffetta partigiana, non erano quel 10 giugno 1940 a Piazza Venezia ad urlare ? Certamente consci della massima massonica che il fascismo si poteva abbattere solo a seguito di una guerra persa. Quindi la guerra era necessaria. D’altra parte eravate in buona compagnia, sapete cosa sosteneva a maggio del 1940 Vittorio Emanuele III: .
Andiamo avanti.
Chi scrisse: . Risposta: Renzo De Felice, il più noto studioso del fascismo.
Chi salvò la pace a Monaco nel 1938? Risposta: E’ noto il determinante ruolo di mediazione svolto da Mussolini. Il Ministro degli Esteri francese George Bonnet notò il grande ascendente che il Duce esercitava su Hitler: . Ed ecco il parere di Alan Bullock (Hitler. A Study in Tiranny, pag. 428): .
Il più grande giornalista svizzero, Paul Gentizon ha scritto: .
Domanda: Nella Conferenza di Ginevra nel febbraio 1932 cosa propose Dino Grandi su mandato di Benito Mussolini? Risposta: .
Di fatto, la Conferenza non trovò sbocco alcuno per l’opposizione di Francia e di Germania.
Chi scrisse: . Risposta: Emilio Faldella, L’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, pag. 51.
Chi scrisse: . Risposta: George Trevelyan, storico inglese (Storia d’Inghiletrra, pag. 834). . Domanda: sono parole di? Risposta: Winston Churchill (La Seconda Guerra Mondiale, Vol.2°, pag. 209).
Vedo che non siete molto ferrati in Storia, quella documentata, di conseguenza non formulerò più domande, ma solo citazioni. E se poi qualcuno di voi volesse contestarle, rimango in attesa. Torniamo a Paul Gentizon: . A questa osservazione di Gentizon risposndo io: .
Ora mi rivolgo al signor Lerner: ha mai sentito parlare dei due Rapporti Luca Pietromarchi? No? Ma come? Tanto saputone! Allora la informo: Luca Pietromarchi era un Ministro del Governo Mussolini, Pietromarchi stilò due documenti, il primo era datato 11 maggio 1940, il secondo 8 giugno 1940. I due documenti, poi presentati al Duce, elencavano 1340 casi di fermo (date le modalità possiamo chiamare sequestro) di mercantili e navi di linea italiane, che sotto la minaccia delle armi erano costretti a trasferirsi nei porti britannici e lì trattenuti per settimane fino alla putrefazione delle merci che trasportavano. ? necessario indicare il danno economico che subivano le nostre industrie e l’enormità della provocazione esercitata sul nostro Paese? I due Rapporti Pietromarchi, erano uno dei tanti casi che si sommavano ad altri per costringerci alla guerra.
A questo punto pongo una domanda alla scienza di Gad Lerner, partendo da una premessa. Siamo a fine primavera del 1940, i tedeschi avevano occupato i tre quarti dell’Europa ed erano ai nostri confini, al Brennero, con un esercito fortissimo, vincitore ed intatto, alleati dell’Urss, con Roosevelt, che mentendo, aveva garantito ; dopo queste premesse, ecco la domanda: di fronte a Mussolini si ponevano tre e solo tre soluzioni; neutralità, ma la Germania aveva occupato altri Paesi neutrali; guerra contro la Germania; una pazzia; guerra a fianco della Germania, anche perché Mussolini da sempre diffidente di Hitler aveva ripetutamente confidato che Hitler .
Più volte ho presentato a tanti saputoni questo quesito ed ora lo pongo a Gad Lerner: allora, signor Lerner, quale soluzione avrebbe scelta come giusta?
Ed ora parliamo degli eroici partigiani. Prima cosa, ma quanti erano? Gad Lerner affermerà che fu tutto un popolo alla macchia. E voi ci credereste? Ma quando mai! Risponde Renzo De Felice, Mussolini l’alleato, pag. 55: . Sempre secondo De Felice il numero dei partigiani . ? bene evidenziare (a scanso di equivoci) che Renzo De Felice da giovane aveva aderito al Pci (tanto che finì in prigione), poi, man mano che si addentrava negli studi sul fenomeno fascismo si ravvide.
Ed ora vediamo quanti erano i combattenti della Rsi. Le forze in armi sono stimate in 800 mila. Grandissimo fu l’afflusso di volontari. Quale era la tecnica di lotta? Ce la indica Beppe Fenoglio ne Il partigiano Johnny: .
Il partigiano era un legittimo combattente? Sinteticamente le Convenzioni Internazionali di Guerra dell’Aja del 1889 e di Ginevra del 1907, ratificate a Ginevra nel 1927, stabilivano che il legittimo combattente, per essere considerato tale doveva: 1) portare apertamente le armi, 2) indossare una divisa riconosciuta dal nemico; 3) dipendere da ufficiali responsabili; 4) attenersi alle convenzioni di guerra. Il combattente della Rsi rispettava tutte e quattro le condizioni, quindi era un legittimo combattente; il partigiano, al contrario, non rispondeva a nessuna delle quattro condizioni; di conseguenza era un illegittimo combattente. Ma le Convenzioni di guerra sancivano un altro diritto, la cui conoscenza è necessaria per meglio comprendere le finalità della lotta partigiana; il ricorso all’atroce Diritto di rappresaglia, con queste parole: . In altre parole se un legittimo combattente, di un qualsiasi Stato, subiva un danno da parte di un illegittimo combattente, lo Stato offeso aveva il diritto di avvalersi del diritto di rappresaglia. Le Convenzioni stabilivano (Par. 4): .
Ora vediamo come i partigiani (specialmente quelli comunisti) hanno saputo approfittare di questo ignobile diritto. Il democristiano Zaccagnini lasciò scritto: . Ancora più specificatamente l’ex fascistissimo, poi super antifascista e capo partigiano Giorgio Bocca ci spiega il perché degli attentati: . Ecco il motivo per cui mai, e sottolineo mai nessuno si presentò per salvare dei poveri ostaggi che stavano per essere uccisi. Alt! Un momento uno si presentò, solo che non aveva commesso alcun attentato, signor Lerner, vuol sapere il nome? Salvo D’Aquisto. Ma qualcuno potrà sollevare il dubbio che lo fece per danneggiare la causa partigiana; d’altra parte Salvo D’Aquisto era notoriamente di sentimenti fascisti.
Caro Lerner, che santifichi in televisione, è giusto capovolgere i meriti; qualcuno nel dopoguerra ha provato a trasformare l’eroe in vile e il vile in eroe.
A proposito, vale ancora il principio che ? Sempre alle spalle, beninteso, perché ecc.
26 novembre, 2010 alle 2:23 am
A/d/m/i/n M/e/r/l/i/n/o F/e/l/i/x etc..
poveri L/A/M/E/R Malandati
Gad Lerner bei collabboratori informatizzati webbati che ha a sua disposizione
meglio dei L/A/M/E/R egiziani con il buco nella toppa
Lol L/A/M/A attenzione Spernacchiamentos
25 novembre, 2010 alle 8:25 pm
Pregiatissimo Dr. Lerner,
terapeuticamente, come quasi sempre faccio, anche lunedì 22 c.m. ho seguito la Sua trasmissione.
Come terapia intendo, perché il format da Lei usato rafforza le mie convinzioni e mi conforta sempre di più nel proseguire su un percorso totalmente opposto a quello da Lei sempre battuto.
Non sono mai stato interessato pertanto ad intervenire sul Suo blog per esprimere pareri, anche perché il mio scarso livello culturale potrebbe portarmi a contravvenire al suo invito, quello cioè di usare toni civili e argomentare pacatamente, ma non è facile: il Suo cinismo, il Suo settarismo, il sistema spregiudicato di utilizzo della televisione, il Suo proporsi sempre come seminatore di odio e, infine, la Sua discutibile onestà intellettuale mi indurrebbero a chiudere con l’insulto, ma sarebbe comportamento sterile e disdicevole.
Voglio provare pertanto ad argomentare; non per contrappormi a Lei, che è troppo colto, intelligente e che conosce tutto, ma per interloquire con chi interviene su questo blog, sperando di trovare anche qualche lettore che sappia giudicare serenamente, libero da preconcetti.
Il Format di lunedì 22: quattro poveri ma furbi giovincelli che hanno capito come vanno le cose in Italia e una nostalgica della guerra civile ( nostalgica cioè di una guerra fratricida cinicamente scatenata dai comunisti più che per la riconquista della libertà per conquistare il potere); uno storico come tutti quelli da lei invitati in anni di trasmissioni, con un qualcosa in più rispetto agli altri: un padre partigiano.
Tutti in coro: Resistere, Resistere,Resistere contro il pericolo fascista incombente costituito dal Cav. Nero.
Permane a mio avviso questo clima da guerra civile, nonostante siano trascorsi oltre sessanta anni, perché tanti sedicenti democratici non hanno mai avuto il coraggio di dire che all’interno di una guerra di liberazione in parte nobile, c’era anche chi combatteva una cieca e feroce lotta di classe agli ordini del comunismo internazionale,( che per scatenare più odio,funzionale al conseguimento dei sui scopi, non si è fatta scrupolo neppure di scatenare feroci rappresaglie tedesche).
Da noi fortunatamente non è accaduto ciò che è accaduto in tanti altri paesi europei; da noi i “compagni” non hanno avuto la possibilità di realizzare quel paradiso in terra, quel socialismo di stampo sovietico che dovunque è andato al potere ha portato miseria e morte: 120 milioni di morti che nessun Lerner mai prova a ricordare (Centoventimilioni).
Non hanno fortunatamente vinto ma di odio ne hanno dispensato tanto e seguitano ancora a dispensarlo a dosi massicce.
Fin da ragazzino mi sono schierato dalla parte del MSI e seguendo l’insegnamento di Giorgio Almirante, ho avuto sempre profondo rispetto per le tragedie dei cittadini italiani ebrei ed ancor più per gli ebrei vittime della follia assassina del capo del nazismo.
A tale dolore e a tale rispetto ho educato anche i miei tre figli.
Ma a differenza sua, ho rispetto anche per i morti prodotti da tutti gli altri aguzzini di cui lei, come giornalista, avrebbe il dovere di parlare ma che invece si guarda bene dal farlo.
Se non ritiene opportuno parlare dei fascisti e “sedicenti tali” massacrati, come ha invece fatto Giampaolo Pansa, parli almeno per una volta dei tanti partigiani “bianchi”massacrati dai gappisti.
Vorrei provare a rispondere, per chiudere, anche alla domanda che lei ha rivolto al Presidente di Casa Paund,che mi è sembrato avere le idee non molto chiare, ma il discorso andrebbe troppo alle lunghe, anche se interessante perché anticiperebbe in parte quella storia del nostro Paese che in seguito verrà certamente rivisitata.
Che cosa spinge oggi tanti giovani a mostrare interesse nei confronti del fascismo e di Mussolini?
Facile la risposta: la faziosità, le mezze verità che rappresentano bugie intere,la stucchevole retorica antifascista a confronto della quale quella fascista era semplice “enfasi”, l’acrimonia, la ferocia e la violenza del linguaggio, considerare i crimini sempre neri e sempre “sedicenti” quelli rossi…. e tanto altro.
Ma io sono un povero ragioniere di mezza età, incolto, al quale anche un “fondamentalista” intransigente come Lei saprà perdonare una visione così distorta delle cose italiana.
Grazie per l’ospitalità
Giuseppe Maria Farneti
25 novembre, 2010 alle 8:00 pm
Ciao, guardo sempre con interesse il tuo programma, anche se non la penso come te. Consiglio la lettura del libro “I GIORNI DI CAINO”, tesi di laurea, che descrive dettagliate e documentate vicende partigiane.
Buona lettura.
25 novembre, 2010 alle 7:51 pm
Quel che ha stupito è l’ aver fatto parlare, mentre si dibatteva sulle leggi razziali, tale Giorgio Bocca che appare sulla lista dei firmatari delle stesse. Ammettendo che, data la giovane età, qualcuno abbia fatto il suo nome senza il suo consenso, come la mettiamo con l’ articolo da lui scritto nel 1942, nel quale diceva testualmente : “Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale… A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea… di essere lo schiavo degli ebrei?” Certo che sentire proprio lui pontificare su questi argomenti, fa venire un certo mal di stomaco. Per non parlare dell’antifascismo messo in bocca a un gruppetto di imbecilli, sembrava un sponsor per chi ancora prova nostalgia per il duce. Roba da tagliarsi i cosidetti. E la vecchietta che ha liberato l’Italia prima degli eserciti angloamericani ? Da scompisciarsi dal ridere.
25 novembre, 2010 alle 2:29 pm
io non so dove li vedete tutti questi “neofascisti” ed “antifascisti”… il MSI si è sciolto, i suoi successori han preso le distanze con la Storia, il PCI non esiste più. A parte qualche manipolo di giovani esaltati è solo la televisione a tirarli continuamente in ballo. La realtà è che tra vent’anni o poco più sarete tutti morti, sia che abbiate combattuto con il fascismo o contro, alle nuove generazioni non glie ne può fregare di meno e probabilmente (si spera) l’Italia come la conosciamo ora non esisterà più.
25 novembre, 2010 alle 9:22 am
Risposta al 901
E sì, è stata una amara sorpresa scoprire che il vicepressidente di Casa Pound non è un truzzo alla “Duze, Duze” e che se lasciato parlare teneva testa a Lerner che ha dovuto subito mettere in campo la sua appartenenza ebraica e la questione delle leggi razziali con tutto l’armamentario a seguire.
In ogni caso, il corrispettivo di Simone era la staffetta partigiana, microfonata e il cui microfono aveva un volume più alto. Spesso quello di Simone andava vicino allo zero.
La scorrettezza, semmai, è stata quella di mettere Simone alle spalle di Dell’Utri e di tentare di creare un nesso tra i due… Per non parlare del bilanciamento Lele Mora da una parte e Giorgio Bocca dall’altra.
Suvvia, Ilaria, un po’ di oggettività. Tanto più che per il 90% della trasmissione la parola l’ha tenuta Lerner che si è servito degli ospiti per portare avanti le sue tesi. E già il fatto che l’arbitro fosse palesemente non dalla parte del vicepresidente di Casa Pound dovrebbe accnontentare. Del resto, per quel poco che hanno parlato i “giovani partigiani” (sic!) hanno fatto più danni alla vostra causa che non tutte le argomentazioni che il vicepresidente di Casa Pound ha portato. Vi state facendo del male da soli. Vi state estinguendo da soli senza che nessuno vi aiuti.
25 novembre, 2010 alle 4:47 am
Ho visto la puntata solo oggi.
In Italia c’è ancora bisogno di antifascismo perchè, come dice Bocca, siamo un paese a maggioranza “fascista” ed il fascismo, nei suoi modi più sottili come il machismo o il giovanilismo, si annida anche nelle menti di molti che pensano di non esserlo o si dicono addirittura antifascisti. Da questo punto di vista è stato sublime il momento della trasmissione in cui Dell’Utri ha ammesso che un tratto che accomuna Berlusconi e Mussolini è la loro “virilità”.
Essere nè fascista nè antifascista ma solo preoccupato degli aspetti commerciali (che il libro venda) è una contraddizione patente. Il desiderio di ridurre tutti a meri consumatori sfruttando qualunque debolezza è il vero fascismo del terzo millennio.
24 novembre, 2010 alle 10:09 pm
Caro Gad,
mi sarebbe piaciuto vedere Antonio Pennacchi in questa puntata.Ciao e grazie.
24 novembre, 2010 alle 9:17 pm
Caro Gad, senza polemica alcuna voglio qui esprimere il mio disaccordo rispetto alle tempistiche e agli ospiti della puntata. Voglio cioè dirti che non ho trovato affatto giusto che, mentre il vicepresidente di Casa Pound avesse un microfono attaccato, nessun ragazzo antifascista avesse tale privilegio, essendogli così impedito di intervenire alle accuse provenienti dal vicepresidente in questione e dal Signor Dell’Utri. In secondo luogo, in quanto antifascista militante, iscritta all’Anpi ritengo indegne le offese mosse dal Senator Dell’Utri a tutto l’antifascismo attuale. Sentirmi dire da un condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafioso (con tutte le precauzioni del caso sulla futura sentenza della cassazione), di fare un antifascismo becero è un insulto insopportabile per qualunque militante Anpi. Non posso accettare tali offese. Da ultimo e non meno importante, per rispondere alla domanda da te rivolta ai ragazzi antifascisti sul perchè tanti altri giovani sono affascinati dalla figura di Mussolini e dal fascismo, credo che le motivazioni siano da ricercare assai lontano, nell’immediato dopoguerra, e a seguire per tutta la storia della Repubblica. é stata creata una narrazione egemonica che rese gli italiani vittime di Mussolini, tutti antifascisti e combattenti contro il duce. Tutto ciò ha portato ad una distorsione della storia che ha causato più male che bene ai valori antifascisti cui l’Italia dovrebbe ispirarsi. Inoltre l’incapacità da parte degli antifascisti stessi di ammettere e riconoscere gli errori fatti, le guerre tra partigiani di diverse fazioni, se pur sporadiche che fossero ha portato i neofascisti a sentirsi unici portatori di tali testimonianze, permettendogli così una mistificazione della realtà storica. Non sarà certo dicendo che eravamo tutti bravi e tutti uniti che rivitalizzeremo il valore dell’antifascismo. Tornando al motivo secondo me principale causa di neofascismi moderni giovanili, voglio ancora sottolineare che non aver espiato le colpe e gli errori del popolo durante il fascismo e negli anni della resistenza, non aver ammesso la presenza in stragrande maggiornaza di un popolo grigio, afascista, e disinteressato ha fatto si che a cose fatte il popolo tutto si sentisse esonerato da ogni colpa, senza dovere di fare autocritica e pagare il conto morale con la storia, ciò ha portato all’a-fascismo e successivamente all’anti-antifascismo; oggi porta a neofascismo generico e ignorante.