Mourinho che perde 5-0 a Barcellona, a Milano c’è un uomo che gode in silenzio: si chiama Rafael Benitez
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martedì, 30 novembre 2010
Mourinho che perde 5-0 a Barcellona, a Milano c’è un uomo che gode in silenzio: si chiama Rafael Benitez
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30 novembre, 2010 alle 12:36 am
Un Barça epico.
30 novembre, 2010 alle 12:50 am
a milano, in italia, nel mondo, ci sono migliaia di persone che godono e non in silenzio…….
Mou è un brutto personaggio ed un tecnico normale.
30 novembre, 2010 alle 1:10 am
Meno calcio piu’ lavoro,boicottiamo il calcio Italiano troppo denaro,pochi sforzi,troppi divertimenti,troppe magagne,troppo doping.
Il calcio che sarebbe da eliminare andrebbe a risanare il deficit dell’italia.
ABBASSO il calcio siamo alla crisi,andiamo a rompergli le ossa e prendiamoci i milioni di euri le macchine,gli yatch le ville guadagnate indebitamente dando un calcio per 90 minuti ad un pallone
Contoinuare cosi’ ci facciamo del male da soli.
servono soldi liquidi e subito per la ricrescita.abbattiamo i costi del calcio,i calciatori e tutti.
fermiamo il calcio per guadagnarci il lavoro,il futuro,ed altro e serenita.
A morte gli speculatori calciatori che vogliono piu’ di tanti senza dare nulla in cambio
30 novembre, 2010 alle 1:28 am
Benítez se la gode. È umano ma forse non nobilissimo. Il bagno è stato spettacolare, questo è sicuro. L’altra sera è toccato all’Ajax, oggi al Madrid. La sconfitta brucerà per un po’ ma la squadra si risolleverà. C’è ancora molta “liga”.
30 novembre, 2010 alle 1:44 am
Complimenti per la prima trasmissione dignitosa, con ospiti aventi cognizione di causa, che mi è capitato di vedere sulla questione della riforma dell’università (L’infedele 29 nov. 2010).
Se mi consentite di inviare un allegato, posso comunicarvi in modo sintetico gli aspetti del ddl in discussione a mio parere maggiormente critici.
Cordialmente,
Patrizia Trovalusci
PhD, prof. associato di Scienza delle Costruzioni,
Sapienza – Università di Roma
30 novembre, 2010 alle 2:06 am
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Detto da lei grandissima Bag.asc.iona luminante dei perche’,lo trovo bello ed ecclesiastico come una lezione sul collo del p.e.ne nella vu.lva vag.ina.le.
saluti ci vediamo e magari mi fara’ un bel po.mpi.no(diverso da quello che ha fatto a tutti in trasmissione)perche’ il suo discorso non fa’ una piega sull’ul.c.e.r.a.
Firmato e Vidimato +Gad Lerner+
30 novembre, 2010 alle 8:33 am
Nonostante le rimozioni, il maniaco continua nel tentativo di trasformare un pubblico luogo di discussione in un cesso pubblico dei tempi andati. Sono spariti, in effetti, i cessi, adesso si va nel bar, pubblico ma privato, si paga la “tangentina” di un caffè e si trova un luogo pulito.
L’utopia del luogo di tutti a cui tutti tengono e che tutti rispettano è destinata a rimanere un sogno, purtroppo, basta uno sporcaccione e rovina tutto a tutti. Lo so che bisogna insegnare agli sporcaccioni a non esserlo ma nel frattempo? Nel frattempo tutti sui tetti!! Alè!
30 novembre, 2010 alle 9:41 am
E Szaccheroni?
Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)
30 novembre, 2010 alle 10:26 am
HO VISTO IERI LA TRASMISSIONE 29/11/2010 MI CHIEDO 25000 RICERCATORI CHE UTILIZZANO SOLDI PUBBLICI E PRIVATI PER LE LORO RICERCHE COSA HANNO PRODOTTO AD ESEMPIO NEL 2009 IN TERMINI DI INNOVAZIONE CHE POI L’INDUSTRIA HA POTUTO UTILIZZARE MAGARI CRANDO POSTI DI LAVORO NESSUNO HA POSTO QUESTA DOMANDA QUESTE PERSONE NON POSSONO PENSARE DI CONTINUARE A FARE I RICERCATORI A VITA STIPENDIATI SENZA RISPONEDE A NESSUNO DEL LORO OPERATO E SENZA PRODURRE PRODURRE NULLA NON MI RISULTA CHE DALLE NOSTRE UNIVERSITA ESCANO SCOPERTE ECLATANTI
30 novembre, 2010 alle 10:35 am
Non ho visto la partita e quindi posso fare solo una supposizione. Morinho, sapeva che l’Inter era fortissima ma non come il Barcellona e quindi non poteva giocare pensando anche allo spettacolo.Dalle dichiarazioni di quest’anno ho capito che ritiene il Real forse più forte del Barcellona e questo lo deve aver pagato,perchè il Barca quando è in serata con Messi al meglio è imbattibile.
30 novembre, 2010 alle 10:40 am
@9 – il compito dei ricercatori universitari non è quello di fornire all’industria nuovi prodotti – questo può benissimo farlo la ricerca industriale – ma di sviluppare nuove conoscenze e formare una generazione di ricercatori.
subordinare l’università all’impresa è un suicidio.
30 novembre, 2010 alle 10:55 am
IL MOSTRO CHE ALIMENTA SE STESSO
30 novembre, 2010 alle 11:22 am
Rafa non e’ l’unico a godere.
30 novembre, 2010 alle 11:22 am
Se Benitez è uomo di sport, e io spero che lo sia, non si accontenta di queste sciocchezze per godere e le lascia ai pettegoli che di sport capiscono zero.
30 novembre, 2010 alle 11:45 am
IERI SERA PAREVA, IN ALTRE TRASMISSIONI, CHE AVESSE PERSO LA BENEAMATA. I NOSTRI AVVERSARI SONO ANCORA SOTTOMESSI ALLA FIGURA DI MOU, VERO BAUSCIA E QUINDI INTERISTA PER ANTONOMASIA.
COME DICEVA LUI, O LO AMI, O LO ODI PERCHE’ LO VORRESTI CON TE.
CIO’ DETTO, COMPLIMENTI PER LA TRASMISSIONE SU FELTRI.
30 novembre, 2010 alle 12:05 pm
Qualcuno gode della sconfitta di Mou?
Il fatto è che all’Inter con Mou tanto abbiamo goduto da raggiungere la pace dei sensi.
Il “povero” Benitez dovrà faticare non poco per risvegliarli…
30 novembre, 2010 alle 12:34 pm
Il Pallone delle Beffe
Due squadre avversarie
Giocano per vincere
Tutti bravi giocatori
Danno calci al pallone
A nulla valgono i milioni
Come pure gli allenatori
Perché il pallone rotondo
Colpito saltella qua e là
E si beffa del tifoso e ultrà.
30 novembre, 2010 alle 12:38 pm
Sarebbe ora di darsi al Rugby, la squadra di Assange è mooolto più forte.
30 novembre, 2010 alle 4:02 pm
triplete. che parola cazzuta.
30 novembre, 2010 alle 4:10 pm
complimenti per la “scintillante” intuizione di Giuseppe “altro che rivincita……………………….lasciamoli cuocere nel loro brodo”
in effetti i galiziani (forse sarebbe piu’ corretto galiciani) stanno pagando ancora oggi il prezzo per la decapitazione della borghesia commerciale e professionale che era rappresentata in massima parte da
ebrei.
piccole note:
1) un nazionalismo Ukraino non e’ mai esistito, e’ stato una prerogativa della Galizia, che ha una storia distinta dal resto dell’Ukraina.
2) Stefan Bandera fu un nazionalista a tutto tondo infatti lotto’ contro i Polacchi, poi anche contro i Tedeschi e in ultimo contro i Russi, nella regione di Bolekiv continuo’ una resistenza armata contro i Russi anche dopo la fine della guerra(solo in Cecenia ci fu un fatto analogo).
30 novembre, 2010 alle 4:56 pm
Sono un tifoso della Juventus, come sportivo desidero elogiare Mourinho perchè ha avuto la grande capacità di gestire la panchina dell’Inter
dalla forte pressioni esercitata dai giornalisti sportivi italiani. Questa’anno Benitez ha trovato una squadra appagata perchè ha vinto tutto, da buon sportivo e tifoso della Juventus difendo Benitez e lo
stesso Mourunho da incompetenze dannose al calcio italiano.
30 novembre, 2010 alle 5:40 pm
Potete comunicare a molti dei giornalisti concettuali e opinionisti di propaganda (spesso l’armata brancaleone, presente anche su radio24, anti-sinistra per principio e che si ritrova a votare illiberali, monopolisti e mafiosi..) che:
A. il fatto che alcuni non vadano a manifestare NON vuol dire che sono d’accordo con la riforma. Anzi, pochi son gli studenti d’accordo con l’impianto sottrattivo finanziario della “pseudoriforma” di Tremonti.
B. “la riforma dev’essere per forza impopolare” E’ UNA BOIATA per gente coi paraocchi e incapace di confrontarsi. Non spiega il manganello italiano, l’analfabetismo e la forbice culturale e scientifica in allargamento fra Germania e Italia. non c’è solo la spesa pro capite ma anche una serie di servizi e strutture GRATUITE messe a disposizione dello stato tedesco, come quello danese, come quello finlandese
Servono persone con la testa, non sudditi scemi.. l’impresa non fa ricerca di base, solo lo Stato può investire in alcuni settori
l’investimento nell’istruzione a tutti i livelli è necessaria per la crescita dell’intero Paese come la creazione di realtà economiche che impieghino i talenti che stan scappando via
negli ultimi anni sono quadruplicati i talenti in fuga
parallelamente sono in aumento le aziende che traslocano nella confinante Svizzera
30 novembre, 2010 alle 5:47 pm
«Non si fanno le nozze con i fichi secchi», è la critica più diffusa. Nel 2007-08 il finanziamento dello Stato alle università era di 7 miliardi l’anno. Il ministro dell’Economia lo aveva ridotto, per il 2011, di un miliardo. Poi, di fronte alla mobilitazione di studenti, ricercatori, opinione pubblica e alle proteste del ministro Gelmini, Tremonti ha dovuto fare un passo indietro: i fondi sono 7,2 miliardi nel 2010, 6,9 nel 2011, gli stessi di tre anni fa.
…
http://www.corriere.it/editoriali/10_novembre_30/giavazzi-riforma-universita_d4d29fcc-fc4a-11df-8fb3-00144f02aabc.shtml
30 novembre, 2010 alle 5:53 pm
Bisogna invertire la tendenza, e procedere con gli evasori in fuga. Confiscati dei patrimoni, che non sono loro.
30 novembre, 2010 alle 5:54 pm
La riduzione del Fondo di funzionamento ordinario delle università per il 2010 è stata di 279 milioni di euro (comunicata ufficialmente solo a metà settembre) rispetto al 2009 (-3,72 per cento). Mentre per il 2011 e il 2012 la riduzione prevista sarà rispettivamente di 1,355 miliardi e 1,433 miliardi. Complessivamente l’assegno staccato dallo Stato per l’università era di 7,485 miliardi nel 2009, è di 7,206 miliardi nel 2010 e sarà di 6,130 miliardi nel 2011 e 6,052 nel 2012. In questi calcoli non sono compresi i proventi dello scudo fiscale che erano stati promessi all’università ma che sono ancora nella disponibilità della presidenza del Consiglio.
30 novembre, 2010 alle 5:55 pm
La Germania ha già proceduto ad una messa in mora della Svizzara, subito dopo il governo di washington in cooperazione con Pechino.
30 novembre, 2010 alle 5:58 pm
per la riforma, siccome le teste sono di legno, non si vuole il confronto ma l’imposizione con la forza
semplicissimo bypassare l’ideologia: basterebbe importare l’impianto universitario tedesco in Italia
chi rimarrebbe scontento, il governo, le scuole private e i “baroni” o chi ha diritto di studiare, la ricerca, il merito e gli studenti?
e così i vari Giannino e compagnia la smetterebbero di fare i liberali alle vongole
30 novembre, 2010 alle 6:01 pm
ciao Gummo! benissimo che tiri fuori i numeri – intendevo quello
anche Giavazzi di solito non spara idiozie, immagino quel miliardo(!*) di piu ci sara
(*) – ne parliamo come fossero briciole, in vecchie Lire. Ormai s’e perso quasi completamente il sentire delle grandezze economiche (imho)
30 novembre, 2010 alle 6:03 pm
cioè radicali alle cozze
30 novembre, 2010 alle 6:36 pm
ciao Ilja,
«[..] una legge è enormemente necessaria. Insieme ai finanziamenti, s’intende. Ormai l’università è abituata a non avere un piano economico di fronte, ma a sperare ogni anno nel buon cuore del ministro delle Finanze di turno, che si chiami Padoa-Schioppa o Tremonti».
ma, dopo la riforma Moratti che ha lasciato i suoi strascichi didattici nelle scuole primarie, ecco che arrivano nuovi ordini
“rivoluzione del merito” & «senza oneri per lo Stato»
il giudizio però, rottamati il Cnvsu (che valuta le università) e il Civr (primo tentativo di valutazione della ricerca nato su impulso del ministro Moratti)
passa dall’ Anvur che dovrà stilare una lista di non meno di 10 e non più di 15 nominativi, tra cui il ministro sceglierà i 7 membri effettivi dell’Agenzia
il merito è quindi deciso dall’attuale politica e le sue attuali clientele: inutile dire che “si sa già come andrà a finire” e i berlusconisti quando s’impegnano sono in gamba più degli altri (ma è una gara a chi distrugge di più)
«L’autonomia è legge dal 1989, anche se ha preso il via sotto l’aspetto finanziario solo nel 1993. Le riforme universitarie successive, quella già citata dei concorsi di Berlinguer, e il cosiddetto 3+2 della Moratti, non facevano altro che andare avanti sulla strada dell’autonomia. Quello che è mancato, e purtroppo lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti, è stato un sistema di valutazioni, controlli e verifiche. E io onestamente ho molti dubbi che il ddl così com’è sia adatto a questo compito. Speriamo»(Franzini)
e chi visse sperando (con i fichi)
«L’università è una scuola da un lato e un centro di ricerca libera dall’altro. È giusto dirigere “bene” un’università, ma senza dimenticare alcuni princìpi di fondo. Occorre allargare alcune competenze del Senato accademico, permettendo che siano presenti anche i responsabili della didattica, che rappresentano ampie fasce di settori disciplinari, anche “minori” e non “aziendali”»(Franzini)
30 novembre, 2010 alle 6:43 pm
Giannino e’ con la testa all’ottocento (ai padroni delle ferriere). Lo si vede da come si veste.
1 dicembre, 2010 alle 12:19 am
Anche Hitler non studiava
-La Gelmini fa’ parte del Governo si o no?
-Il governo fa’ parte di se stesso si o no?
-Tu che leggi ed esprimi col tuo cervello sei parte di un concetto di te stesso si o no?
-Tu che non leggi non ti informi fai parte sempre di un mondo e modo di tes stesso si o no?
-Se fossi stato al posto di un tirapiedi di Berlusconi ed avesi avuto l’invito di fare Bunga Bunga con starlette tv majorette figlie di pinoche’ cu saresti andato ed avessi calato anche tu le braghe si o no?
-Se fossi un perdente alla Gad Lerner ti saresti gia’ impiccato con un laccio della scarpa di Gerald Troufott si o no?
ed allora quanti si e quanti no
Credo che siete tutti dei colpevoli e tutti dei peccatori solo ognuno il ruolo che recita nella vita fa la differenza e crea invidie infondate ed odi razziali insensati si o no?
Ed allora fratelli,compagni,Fascisti,GridaTE IN CORO MORTE AL TIRANNO E DI CHI FA’ TIRANNIA SU NOI STESSI,MA ASPETTATE UN ATTIMO SIAMO NOI STESSI CHE FACCIAMO I TIRANNI DI NOI STESSI E ALLA FINE DELLA STANCATA FRA NOI STESSI CI RITROVIAMO AL PUNTO DI PARTENZA VITTIME E CARNEFICI ALLO STESSO TEMPO MA IL DENARO ELA POSIZIONE CHE FA’ LA DIFFERENZA FRA NOI
QUINDI TU DA CHE PARTE SEI?
Carlo D’Acero