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Vendola nel Pd? Un’idea da prendere sul serio

martedì, 30 novembre 2010

il PD

Vendola nel Pd? Un’idea da prendere sul serio

Talmente di rado mi succede di ritrovarmi d’accordo con Nicola Latorre (a parte la comune fede interista) che vorrei segnalare il mio pieno consenso alla sua idea di un Partito Democratico capace di includere Nichi Vendola e l’area della sinistra sindacale e ambientalista che in lui si riconosce. Magari Latorre l’ha concepita come mossa tattica per mettere in difficoltà Bersani, oppure per eludere il vincolo delle elezioni primarie divenute l’unico strumento democratico di selezione della classe dirigente nel nostro paese. Avanzo questi sospetti perchè in Puglia proprio Nicola Latorre un anno fa fece di tutto, assieme a D’Alema, per interrompere la corsa di Vendola, commettendo un grave errore politico. Benvenuto il ravvedimento, comunque, se di questo si tratta. E in ogni caso la sostanza della proposta interpreta correttamente la realtà italiana: di fronte all’acuirsi delle disuguaglianze sociali occorre uno strumento largo e unitario come il Pd, arricchito da un pensiero critico e alternativo di cui Vendola è fra i portatori. La contesa per la leadership interna, verrà dopo. Così come la politica delle alleanze con un centro che a mio parere in Italia resterà forza minoritaria, perchè non ci sono una borghesia e un establishment capaci davvero di consolidarlo.

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Commenti per questo articolo

[7] 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 320
    Eve scrive:

    This was so helpful and easy! Do you have any arteilcs on rehab?

  2. 319
    marzo scrive:

    Vorrei sforzarmi di guardare quello che succede con distacco, come se non succedesse nel paese in cui vivo, come se fossero cose che non interessino me ma soprattutto non interessino il futuro dei miei figli e di tanti ragazzi come loro.
    Ovviamente è difficile! Eppure avverto l’esigenza di provare ad essere impermeabile; un po’ come quando il dolore che senti per qualche dispiacere che ti capita è così forte che devi cercare di prendere le distanze, lo devi guardare con distacco, altrimenti rischi di schizzare con la testa.
    Bene oggi mi sento così.
    Io non capisco di politica più di quanto possa capire chiunque segua gli avvenimenti attraverso la televisione, ma ho paura, ho paura per i ragazzi, ho paura per chi ha perso il lavoro, ho paura per chi non ha la possibilità (leggi denaro) per chi non ha la forza (leggi deboli, pensionati, precari, disabili ecc.), di far sentire la propria voce, per avere i propri diritti; perché in questo paese la legge e i diritti non sono uguali per tutti.
    Io credo che nel Parlamento non ci siano alcuni traditori o alcuni irresponsabili, ma che tutti, proprio tutti, siano IRRESPONSABILI!!
    B. e la sua corte dei miracoli fa i suoi interessi, ma voi, cari Signori dell’opposizione, cosa fate oltre che blaterare che, anche se ha avuto la fiducia, non è più come prima, che tiene una fiducia risicata ecc…
    In questi due anni, cosa, cosa avete costruito
    Come diceva profeticamente Moretti… con questa classe dirigente non vinceremo mai.
    Prendete la foto di quella manifestazione, guardate le facce tirate di Rutelli e company. Sono gli stessi che abbiamo ora? Sì …e allora non vinceremo mai!!!
    Perché se B. pensa ai fatti suoi, anche questi stanno pensando ai fatti loro, altrimenti avrebbero dovuto almeno provare a lanciare quella “ rivoluzione culturale” che qualche volta hanno timidamente annunciato e scendere in piazza non solo per parate antigovernative ma per ascoltare i problemi, per trovare le soluzioni perché sono stati mandati a Roma per questo e per questo vengono (profumatamente) pagati.
    Mi chiedo: ma se il governo fosse caduto cosa avrebbe fatto L ‘OPPOSIZIONE? Cosa avrebbero fatto i Finiani? Casini? Solo Di Pietro e Vendola vogliono le elezioni?
    Ma poi elezioni per cosa? Cosa avrebbe da dire una sinistra, un centro-sinistra, un Fini o un Casini a Marchionne? Io non riesco ad immaginare nessuno di questi signori che dica al supermanager: Aho’ che fai? Ma lo sai che in Italia le imprese devono rispettare delle regole? ( regole… queste sconosciute) Forse solo quel Bertoldo (detto con affetto per carità) di Di Pietro sarebbe capace di chiederglielo, ma gli altri cosa gli direbbero?Gli chiederebbero perché mai la politica aziendale ha sempre puntato nei momenti di crisi sugli incentivi e rottamazione e mai su progetti che riguardano la mobilità del futuro più a lungo termine? Ricordo che non riuscivo a spigarmi come potesse essere ammirato un manager che per uscire dalla crisi aveva usato la solita vecchia ricetta: Cassa Integrazione – Rottamazione- Incentivi –fine Incentivi nuova crisi. A questo punto come capitò per la scala mobile si tenta l’affondo si pensa a disarticolare i contratti.
    C’era bisogno dell’esperto americano per fare questo?
    Finché non ci sarà la capacità dell’opposizione di contrapporre un disegno diverso che sia alternativo ai disegni di questo governo non potremo mai vincere. Alternativo significa che il mercato lo si deve regolare non solo quando decidono loro, ma sempre. Il mercato senza regole non si mette in equilibrio da solo perché altrimenti bisogna accettare che vadano in miseria milioni di persone e questo, giustamente, nessuno lo vuole e allora, signori dell’opposizione, invece di pensare a strane alchimie [La Cosa 1, La Cosa 2,L’Ulivo, L’Unione…(a proposito mi ricordo una cosa letta in un libro di G. Galasso che, sull’unione di alcuni comuni italiani che si mettevano insieme, diceva “… tante miserie messe insieme non costituivano una ricchezza ma una miseria ancora più grande.”] date un po’ da fare ai vostri neuroni. Siete pagati per cacciare B. e la sua corte dei miracoli, se non ci riuscite andate a casa pure voi.
    Allora la sensazione è che siano tutti IRRESPONSABILI perché in questi anni non hanno saputo costruire, ma ancora peggio non hanno saputo manco cominciare a delineare pochi tratti di un paese diverso dove i giovani possano sperare che qualcuno si preoccupa di loro; dove studenti e ricercatori possano essere chiamati a partecipare, a “ricercare” un paese nuovo; dove gli operai insieme ai politici lo possano “costruire” un paese nuovo; dove i vecchi non devono essere solo umiliati e scimmiottare i giovani (vedasi i programmi della De Filippi) ma possano dialogare con i giovani senza sterili contrapposizioni giovani…vecchi, perché non si può vivere solo di esperienza ma non si può vivere manco solo di fantasia…
    Cari parlamentari dell’opposizione siete COLPEVOLI ED IRRESPONSABILI TUTTI, perché mentre la maggioranza potrà anche tirare a campare giustificando i suoi egoismi con la difficoltà del momento politico e accusandovi di non lasciarla lavorare in pace, voi sapete bene che la situazione è esplosiva, che la gente scenderà, perché deve scendere, in piazza, e speriamo di non dover piangere nessun ragazzo che rimarrà sull’asfalto. I ragazzi sono lasciati da soli nelle piazze; nessuno è capace di dialogare con loro senza cooptazione.
    E’ vergognoso vedere poliziotti, in tanti, prendere a calci un ragazzino o ragazzi con le braccia alzate come prigionieri; quasi a pensare che possa esserci una guerra tra un ragazzino che protesta per ottenere un po’ di speranza nel futuro e un poliziotto, certamente più utile in altri luoghi.
    Mentre il sovrano e i suoi sgherri si esaltano con zone rosse e cariche della polizia come tanti piccoli napoleoni e generali, cavolo ma per l’ordine pubblico i fondi si trovano sempre, voi dovete smetterla di perdere tempo, non ce n’è più!
    LE VOSTRE INNOCUE PARATE, ORGANIZZATE PER SALVARE LA FACCIA, LASCIANO SENZA COPERTURA LA DISPERAZIONE VERA DI CHI HA CAPITO CHE, COMUNQUE VADA , LA POLITICA, SIA DI DESTRA SIA DI SINISTRA,HA DECISO CHE LA CRISI SI SUPERA TOGLIENDO AI GIOVANI L’UNICA RICCHEZZA CHE POSSEGGONO: IL LORO FUTURO!!
    Per il loro bene mettetevi al lavoro.

  3. 318
    ermodoro scrive:

    Vendola non vuole entrare nl PD.
    Vendola vuole la fine del PD.
    E così anche tanti fondatori del PD che nel frattempo si sono pentiti.
    Come Gad Lerner.
    Salvaguardiamolo questo partito.
    E’ l’unica speranza per non passare l’eternità a fare un’opposizione “rigorosamente di sinistra”.

  4. 317
    angelo scrive:

    Non sono daccordo con l’analisi sopra , il tentativo di inglobare Vendola nel Pd risponde alle vecchie logiche degli inerti vertici di questo partito riospetto ad un decennio di Berlusconismo .
    Vendola semmai deve allearsi con Di Pietro ( avrebber con l’effettonovità forse anche il20% insieme dei voti )l’unica altra vera opposizione a questo regime corrotto , costringere con la forza dei numeri e inerloquendo con Renzi il pd a rinnovarsi davvero costruendo una opposizione vera e nuova nei programmi ,oltre che un leader con le primarie che non a caso il pd sta boicottando .
    Solo cosi’ si puo’ costruire una sinistra nuova che faccia uscire l’Italia dal pantano.

  5. 316
    Pasquale Calce scrive:

    Da piccolo tenevo per il Milan e la Salernitana. Sui ventanni le mie simpatie si sono riversate sul Napoli, quindi, atteso che, prima di calciopoli, a me sembrava chiaro che si giocasse sporco mi sono completamente disinteressato delle vicende calcistiche per qualche decennio. Ora, diciamo così, mi informo sull’andamento del campionato e, probabilmente, per le tante ingiustizie subite in passato e per l’antipatia verso il caudillo di arcore, sono interessato alle sorti dell’Inter. E’ strano, dicono che la squadra del cuore non sia possibile cambiarla. Io l’ho fatto e, non essendoci interesse privato, non me ne vergogno. Comunque, Salernitana a parte, non ho cambiato moglie ne, tanpoco, colore politico, ero e resto di sinistra, continuo persino a votare, probabilmente sono masochista. Credo che alla sinistra occorrano idee nuove, un programma che tuteli l’elettorato di riferimento, i più deboli, che sono maggioranza nel Paese. Occorre avere la consapevolezza che, occorrerà un lungo tempo, prima che questa maggioranza virtuale diventi politica, e che, pertanto, la strada verso una società migliore la dovranno iniziare gli altri su nostra richiesta, almeno in parte dovranno accontentarci. Non occorre il 51% per mettere in discussione la pace sociale, ma idee chiare, sani principi e sacrosanti rivendicazioni.

  6. 315
    Carlo scrive:

    Bisogna cambiare il governo del malaffare in Italia
    Questi tizi non molleranno,anzi prolifereranno in altri mille diecimila,siamo ancora in tempo per esturparli dalla nostra Italia.
    A Roma col lanciafiamme a punire i corrotti e i loro parenti figli,ed anche donne incinte basta che si abbiano sporcato del marcio delle loro famiglie.
    Quando li avremo ridotti in cenere potremo prendere il controllo dell’Italia,e incominciare ad operare per il giusto,lavoro,futuro,dignita’,e paga minima di 1300 euri con l’aumento in corrispettivo del costo della vita.
    Avanti in piazza a Roma a abbrustolirli,sotto casa di qualsiasi corrotto locale e non senza pieta’ INCENERITELI TUTTI!
    anche Gad Lerner straniero Ebreo di sangue impuro,insieme a tutti che non hanno sangue puro italiano nelle vene

    Firmato

    Carlo D’Acero

  7. 314
    Miceno scrive:

    Gloria Gaetano Nicky Vendola e’ uno Ricchione,e’ uno fetente puzza di cacca portatelo a casa vai.
    Non piangere leccando il cu.lo al ADmin,LA7,Gad Lerner,non ti abbassare mai,almeno se non ti paghino eppure allora parati sempre il cu.lo da questi marpioni che si mettono a fare psicologie su di voi per poi dare libero sfogo alle loro stron.za.te tipo mettere il senso compiuto alle discussioni che piu’ si accomuna con la maggioranza delle vostre teste
    MAndate a fare in Cu.lo questi lavori del nulla basati su aria fritta o scritta su carta e inchiostro non dovrebbero essere pagati e chi li scrive non dovrebbe essere remunerato perche ha l’unico scopo d’infinocchiarvi tutti.
    A morte chi ha comprato un solo libro di questi Mentecatti laboriosi delle mdisgrazie altrui.
    quindi non esigere da mettere al rogo questa gentaglia non fatevi mettere sotto ma mandateli nel cu.lo della madre che li ha cagati.
    xken non essere un livoroso e facinoroso antidemocratico Gad Lerner Ebreo fesso e con il fisico da fuscello rinsicchito dalle sue abberranti sfiatate ai danni dei malcapitati.

    Guerra e giustificazioni di come un operaio non puo arrivare a fine mese,quanto un impiegato ha il suv,la villetta,la casa in montagna.e dichiare 1.200 euri al mese.
    al rogo questi individui hanno rovinato i bilanci facendone parte minima rispetto ai grandi che sono ai gradini alti.
    Se si vuole creare un Italia onesta e’ laboriosa senza peccati se non di donne,bisogna togliere a tutti caso per caso,casa per casa,di vedere in rapporto a quello che guadagna rispetto allo stile di vita che conduce.tutto spiegato e spietatamente
    e chi ha commesso reati confisca immediata di tutti i beni in devoluzio fra i bisognosi.rimaniamo in mutande i corrotti.
    pena di morte,legge del taglione rispetto al male prodotto verso altri,se tu uccidi vieni ucciso,se tu strupri vieni inculato in pibblica piazza generalita’ affisse dopo il primo strupro e anche per familiari se sono colpevoli di averli aiutati.
    Italia Libera,e’ Liberiamola dagli invasori cinesi,marocchini,pakistani,curdi,rumeni,cileni,andalusiani,egiziani,congolesi,afroamericani,Ebrei,e chi non e’ di pelle bianca e religione cattolica e sangue puro Italiano,mamme,nonne,figlie,incinte ,tutti via alle loro terre,alle prostitute taglio degli organi genitali,e strupratori.
    Aspettiamo in questi giorni una sommossa,i politici picchiati a sangue se non firmano la legge che dice che il minimo garantito sindacale al netto deve essere non inferiore a 1.350 euro,quindi tutti a Roma ad aspettarli e a menarli a sangue se non rilasciano questa legge e inserirla nella costituzione Italiana,perche’ l’Italiano non deve essere trattato come uno schiavo sul lavoro e deve potersi permettere di avere casa auto cellulare 2nda casa figli futuro libero da ogni impedimento solo se combina o infrange la legge e si macchia dei reati sopraindicati

    Firmato
    Miceno Milani

  8. 313
    gloria gaetano scrive:

    Vendola nel PD è un’idea…! Ma prima dovrebbero eliminare tutti i centristi dal PD . Orami il PD è più centro che sinistra, Dobbiamo rovinare anche Vendola? Toglierli quel tanto vocazione egualitaria, di tendenza al welfare. alla trasformazione ambientale che gli resta? Seriamente, bisognarebbe rendere il Pd un partito con idee forti,come le aveva Berlusconi all’inizio.
    Non è un’idea forte quella di dire agli italiani che potevano fare qullo che volevano per arricchirsi?
    Perciò, la sinistra, che ormai non esiste se non nei movimenti, deve presentare le idee forti, e Vendola non si deve spostare al centro.

  9. 312
    italiano scrive:

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    L’ITALIA APPOGGIA IL GASDOTTO SOUTH STREAM E NON IL NABUCCO ..DOVE STA LO SCANDALO?

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    I documenti riservati divulgati da WikiLeaks hanno portato alla ribalta il “Risiko del gas”, e in particolare la scelta dell’Eni e del governo italiano di impegnarsi assieme alla Russia nella realizzazione del gasdotto South Stream.

    Questa decisione, proseguono le rivelazioni, ha suscitato l’ostilità di Unione europea e Stati Uniti, che appoggiano il gasdotto “concorrente”: Nabucco.

    Vanno fatte subito 2 osservazioni:

    se Washington può legittimamente avanzare riserve su un’iniziativa che, a suo giudizio, aggraverebbe la dipendenza energetica e quindi, in ultima analisi, politica dell’Europa occidentale dal Cremlino, altrettanto legittimamente l’Italia può scegliere l’alternativa che più compiutamente promette di garantirne gli interessi.

    La seconda osservazione è che, almeno su questo punto particolare, da WikiLeaks non sono arrivate altro che “cose stranote” (Scaroni dixit), già ampiamente dibattute sulla stampa nazionale e internazionale.

    Che l’America non veda di buon occhio South Stream è agli atti da ormai un anno (si ricorda ad esempio l’incontro avuto da Paolo Scaroni con alti funzionari dell’amministrazione Usa, in cui l’Ad Eni ha illustrato le strategie del gruppo in Iran e con la Russia).

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    Riassumiamo brevemente i termini della questione.

    Il gas, oltre ad essere necessario al riscaldamento domestico, sta sempre più affermandosi come fonte d’energia alternativa al petrolio e al carbone, per due ragioni di grande importanza: costi più bassi ed emissioni serra sensibilmente inferiori.

    In previsione di un uso sempre più massiccio del metano, sono stati ideati 3 grandi gasdotti con i quali alimentare i consumi Europei:
    il Nord Stream, l’unico in fase di costruzione; il Nabucco e il South Stream, ancora in fase di studio.

    Con Nabucco si vuole saltare la Russia e passare attraverso paesi in buoni rapporti con gli Usa, come la Turchia e la Georgia. I bacini di approvvigionamento si trovano in Azerbaijan, Turkmenistan e Kazakistan, ma non si esclude di utilizzare anche i giacimenti iraniani, egiziani e iracheni.
    Sul piano geopolitico, Nabucco promette un’alternativa alle forniture di gas dalla Russia e una maggiore indipendenza politica per le repubbliche ex sovietiche che attraversa.

    Il gasdotto South Stream è invece un’impresa prettamente italo-russa, alla quale Eni e Gazprom partecipano pariteticamente.

    Si tratta di un progetto mastodontico (la sua realizzazione costerà tra i 20 e i 25 Miliardi di euro, 900 chilometri di gasdotto andranno costruiti sul fondo del Mar Nero), che mira a trasportare le immense riserve russe di metano direttamente in Italia e in Austria.

    Da un punto di vista industriale, esistono molti buoni argomenti per preferire South Stream a Nabucco.

    Il primo, a regime, trasporterà 60 miliardi di metri cubi di gas all’anno, il secondo 30. Il primo ha già stabilito con certezza da quali giacimenti prenderà il metano, il secondo, su questo punto, è ancora piuttosto vago; l’ipotesi di utilizzare il gas iraniano, poi, non può che aumentare le perplessità enunciate qualche mese fa da un alto dirigente di Gazprom, secondo cui Nabucco non riuscirà mai a raggiungere il flusso di gas previsto. Un parere interessato, sicuramente; ma, anche, il parere di un esperto.

    Per quanto riguarda il sistema Italia, il confronto è ancora più sbilanciato a favore di South Stream: la sua costruzione sarà eseguita in primo luogo dalle imprese italiane, che nel settore sono leader mondiali (si pensi che è la Saipem che sta costruendo il tratto del Nord Stream che attraversa il Baltico).
    Inoltre all’Italia spetterà una fetta più grande di una torta molto più grande di quella che le sarebbe arrivata prendendo parte al progetto Nabucco (60 miliardi di metri cubi/anno contro 30 miliardi di metri cubi/anno).

    Quanto agli equilibri politici, South Stream alla fine non deve essere così scabroso se la francese EDF è in procinto di entrarvi (rileverà una fetta del 10-15%, probabilmente dalla quota di capitale detenuta da Eni) e si parla di un ingresso, in tempi più lunghi, della tedesca E.On.

    Le riserve di Bruxelles, infine, vanno prese con una certa dose di scetticismo: perché South Stream no e Nord Stream sì? Anche il gasdotto che attraversa il Baltico parte dalla Russia, e su Polonia e Ucraina (che infatti hanno protestato) avrà l’effetto di togliere un’arma negoziale molto forte nei rapporti con Mosca, quella, appunto, di poter avere voce in capitolo sulle forniture di metano all’occidente.

    Restringendo il discorso alla politica interna, South Stream è un esempio positivo di continuità nelle scelte strategiche nel passaggio da una maggioranza governativa a un’altra.

    Ricordiamo che la prima firma su quel progetto fu messa, per l’Italia, da Pierluigi Bersani in qualità di ministro dello Sviluppo economico nell’ultimo governo Prodi, nel 2007.

    L’attuale governo non ha fatto altro che appoggiare Eni nel portarlo avanti.

    A pensarci bene, South Stream dovrebbe godere di ampi favori nel paese: non solo è appoggiato dal governo, ma si inquadra bene in tante cose che piacciono alla sinistra: una scelta indipendente dall’America, una fonte d’energia meno inquinante, la possibilità di tariffe domestiche più contenute su riscaldamento ed elettricità, grazie a un’offerta di metano assai accresciuta.

    No, se scandalo ci sta, nei dispacci “colati” dal Web, non è certo nel South Stream.

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    (E.Mingo)

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    L’Italia appoggia il gasdotto South Stream e non il Nabucco ..Dove sta lo scandalo?

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  10. 311
    giancarlo scrive:

    Onyric: questo è per me solo un argomento assolutamente marginale , di puro scaz.zo a una persona che mi sta estremamente antipatica (Gad), di calcio me ne frega poco. Tuttavia, io questo discorso lo ricordo fatto da tifosi a quel tempo. E decisamente lo ricordo legato perchè: tronchetti provera, che si dimetteva, raccomandava Guido Rossi e la nota informativa del CDA citava ” il consiglio di amministrazione ha fatto sua la racocmandazione del Presidente uscente”…
    sono passati mi pare, oltre tre anni, potrei sbagliare, mi pare poco rilevante. E sempre poco rilevante, ma degno a questo punto di essere menzionato, è il fatto che ho sentito da più parti dire che la questione andrebbe riaperta perchè indubbiamente anche l’Inter era coinvolta in cose losche, semplicemente al pari delle altre squadre. Può darsi che mi sbagli, lo dico prima.

  11. 310
    onyric scrive:

    ma va là, giancarlo, rossi viene nominato in telecom quando tronchetti ne perde il controllo.

  12. 309
    giancarlo scrive:

    leggo che sei interista, caro Gad. Io mi interesso assai poco di calcio, ma per quel poco la squadra che mi è sempre piaciuta di più è il Milan (dai tempi di Rivera). Visto che sei un esperto, potresti dirmi il tuo parere sullo scudetto rubato? Quello dove venne istituita una commissione di indagine diretta da tale Guido Rossi, che stabilì che andavano puniti Juve, Milan Lazio e non mi ricordo chi altri. Poco dopo la fine dell’inchiesta Rossi diventò vicepresidente della Telecom di Tronchetti provera che era… vice pres Inter??? A me è sempre sembrata una storia intrigante, forse andrebbe rimesso in discussione quel famoso brutto campionato.

  13. 308
    italiano scrive:

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    L’ATTACCO ALL’ITALIA E’ PARTITO SINCRONIZZATO ..FAZ, WSJ E FINANCIAL TIME.

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    Prima la Frankfurter Allgemeine Zeitung, poi il Wall Street Journal e ora il Financial Times. Tutto come da copione, tutto largamente prevedibile.

    L’attacco all’Italia è partito sincronizzato. Nel giro di cinque giorni tre fra i maggiori prodotti editoriali europei hanno sferrato un attacco frontale, duro, deciso, nei confronti dell’Italia e di Silvio Berlusconi.

    Due gli obiettivi, uno economico e uno politico, legati a doppio nodo tra loro.

    Il primo: far muovere i mercati perché la loro volatilità è fonte di reddito per gli operatori.

    Il secondo: rafforzare le paure del mercato diffondendo ancora di più il germe dell’instabilità politica, in maniera tale da indebolire l’Esecutivo in carica colpendo direttamente il suo leader (un copione in realtà già visto con i finti scoop di Wikileaks).

    Come dire, ciò che non si riesce a giustificare con argomenti economici – Italia uguale Portogallo e Spagna o Italia uguale Grecia e Irlanda – lo si insinua tirando in ballo l’instabilità politica.

    Offrendo peraltro il destro a chi di questa incertezza politica è causa (leggi Fli) o a chi dello spettro della crisi fa la propria bandiera elettorale per mandare a casa il Governo in carica (leggi opposizioni).

    Intanto, continua a toccare nuovi record il premio di rendimento che i Btp decennali italiani pagano rispetto ai titoli di Stato tedeschi. Lo spread tra i Buoni e il Bund ieri è infatti volato a 210 punti base, segnando un altro massimo storico dall’introduzione dell’euro.

    E’ stato lo stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a citare l’esempio della Spagna per rassicurare sulla volata dello spread dei titoli di Stato italiani (“noi siamo a 210 punti, in Spagna, invece, arrivano a 400 e passa”, ha detto il premier) mentre il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta si è detto “preoccupato”.

    Ma le oscillazioni dei Titoli di Stato, giurano gli analisti, poco hanno a che vedere con Silvio Berlusconi e con l’instabilità poltica: i fondamentali del debito italiano e delle banche sono solidi e questo è quello che conta.Checché ne dica il FT.

    Certo, il livello di guardia e la preoccupazione restano alti come è giusto che sia, ma l’Italia non rischia il default perché non ha ceduto alle sirene keynesiane, quindi non ha allargato i cordoni della borsa e quindi ha perseguito una politica del rigore che oggi premia.

    Il filo conduttore dell’offensiva che mina la credibilità del nostro Paese è sempre lo stesso: il rischio del debito pubblico italiano e la eventualità (data in realtà come certezza) che una possibile crisi del governo Berlusconi a seguito del voto di fiducia del 14 dicembre, con le conseguenti incertezze politiche, possano mettere in dubbio il riequilibrio dei nostri conti pubblici.

    E così, anche il Financial Times si accoda a FAZ E WSJ e parla di “timori di contagio alimentati dai problemi della coalizione di governo”, precisando che “i mercati restano preoccupati dei problemi del primo ministro Berlusconi possano portare all’incertezza politica con gravi ripercussioni al suo programma di austerità”.

    Ma quello che il Ft chiama programma di austerità, ovvero il piano di rientro italiano messo nero su bianco nella Manovra è stato già approvato sul piano legislativo (vale la pena ricordare come pur essendo la Legge di stabilità in corso di approvazione al Senato non si prevedano scossoni al riguardo), quindi anche una crisi non farebbe venir meno questo andamento virtuoso (e austero) della politica di bilancio per il prossimo anno
    .
    Cosa diversa è prevedere una correzione dei conti (magari in primavera), opzione sempre più realistica, per la quale sarebbe ancora di più auspicabile una prosecuzione dell’azione di Governo.

    Ma c’è dell’altro. Le condizioni oggettive dell’Italia sono infatti migliori rispetto a quelle di Spagna e Portogallo e poi di Grecia e Irlanda.

    Il primo punto forte dell’Italia è che il 60% del debito pubblico è posseduto da italiani. Nello specifico, il 40% è in mano alle banche e il restante 20% a privati.
    La percentuale di debito in mano agli stranieri è quindi molto più bassa rispetto ai vicini di casa.

    Prendiamo l’esempio del Portogallo, dove la percentuale di debito che non è in mano ai portoghesi è pari al 70%. Cosa significa? Semplicemente che nel caso del Portogallo i detentori esteri sono più facilmente condizionabili rispetto alla stampa estera di quanto non lo siano i detentori di debito italiano.

    A questa condizione, già di per sé positiva, si aggiunge il giudizio espresso dal recente Economic Outlook dell’OCSE, che evidenzia quanto di positivo abbia fatto l’Italia in questi anni di crisi per mettere in sicurezza i conti pubblici. Nelle tabelle e nei grafici contenuti nella speciale sezione dedicata al Consolidamento fiscale, il nostro paese si differenzia nettamente dai celebri PIGS, i cui problemi allarmano i mercati finanziari in questi tempi.

    Al “terrorismo” del Financial Times ha risposto il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, che ha attribuito “alla speculazione di tipo violento” i movimenti dello spread fra i bpt ed il bund tedesco di questi giorni ma ha ribadito come “i fondamentali del debito italiano e delle nostre banche siano solidi”.

    E gli analisti? Chi è dentro al meccanismo parla di nervosismo generalizzato sull’intera area euro.

    Neppure i problemi italiani quindi, nonostante l’approssimarsi del voto di fiducia sul governo del 14 dicembre, non sembrano essere al centro del radar dei mercati perché l’Italia ha fondamentali ancora molto buoni sia sul fronte della crescita che della finanza pubblica rispetto ad altri Paesi.

    ..Con buona pace di Financial Times&co.

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    (E. Zoncu)

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    Dopo la FAZ e il WSJ anche il Financial Times mina la credibilità dell’Italia.

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  14. 307
    Domenico Creazzo scrive:

    Gentile signor Lerner,

    a proposito dell’idea “Latorre”, ritengo di gran lunga più efficace puntare a una seria coalizione piuttosto che a fusioni instabili e sicuramente foriere di ulteriore corrente interna al PD eternamente impegnate all’individuazione della migliore linea politica.

    Una coalizione impegnata su un programma per punti potrebbe tutto sommato gettare le vere basi della costruzione di un PD fortemente attrattivo, una volta maturata la capacità di mediare le varie “anime” della sinistra italiana.
    Inoltre, Vendola rappresenta un’argine non trascurabile a quel travaso di elettori verso movimenti di protesta sempre più forti e che sempre più penalizzano soprattutto una sola parte politica, la sinistra. Quindi lasciamo che Vendola faccia la sua parte nelle sole condizioni in cui può farla, quelle attuali.
    Per quanto riguarda il PD cerchi di vestire bene i pantaloni lunghi, visto che sul suo fronte e l’unico partito a portarli.

    Ringrazio per l’ospitalità.

    Cordiali saluti.

  15. 306
    Hu from Gaia scrive:

    Assange :

    Julian Assange invita alle dimissioni il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, nel giorno in cui il capo della diplomazia americana sottolinea che Washington «non ha amico migliore» del premier italiano Silvio Berlusconi.

    Tutti ricorderanno le recenti polemiche tra Bertolaso, Berlusconi e lady Clinton, e sapranno trarne le conseguenze.

  16. 305
    italiano scrive:

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    LA CLINTON SI SCUSA CON BERLUSCONI: “GLI STATI UNITI NON HANNO UN AMICO MIGLIORE”

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    “Non abbiamo amico migliore di Silvio Berlusconi che ha sostenuto sempre con la stessa coerenza le Amministrazioni Clinton, Bush e Obama”:

    lo ha detto il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, al termine di un bilaterale con il premier italiano a margine del vertice del’Osce ad Astana, in Kazakhstan.

    Dopo le polemiche sui messaggi della diplomazia Usa pubblicati da Wikileaks, la Clinton ha sottolineato il “sostegno generoso” dell’Italia in Afghanistan e ha affermato che “tanto le Amministrazioni repubblicano quanto quelle democratiche sanno che possono contare sull’Italia e su Berlusconi per realizzare e sostenere i valori che condividiamo”.

    Il segretario di Stato americano ha inoltre sottolineato la stretta “collaborazione” offerta da Berlusconi e dal governo italiano assieme al presidente francese Sarkozy “per contribuire a stabilizzare la situazione in Georgia”.

    Il colloquio tra Clinton e Berlusconi che, secondo quanto riferito, sarebbe stato chiesto dal segretario di Stato Usa, è durato circa mezzora in una pausa dei lavori del summit Ocse.

    Al termine del faccia a faccia, cui hanno partecipato le delegazioni statunitense e italiane, Clinton ha preso la parola per elogiare la vicinanza tra l’amministrazione Usa e il governo italiano.

    Il premier non ha parlato, ma al termine delle dichiarazioni di Hillary Clinton, ha ringraziato e i due si sono stretti più volte la mano.
    .
    “È molto utile pensare ad una polizia di frontiera comune per il controllo dei confini dell’Afghanistan”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento ad Astana al vertice Osce.
    Il premier ha sottolineato che “è giusto che noi diamo una mano concretissima con i nostri formatori” per arrivare a «un nuovo esercito” e nuove forze di polizia afghane, tuttavia “dopo il 2014 è importante che tutti gli Stati diano il loro contributo per le frontiere» del Paese.


    Dopo le parole chiarissime, gli elogi pieni e incondizionati, il riconoscimento caloroso e assolutamente inconsueto che va ben al di là di qualunque liturgia diplomatica, che Hillary Clinton ha indirizzato a Silvio Berlusconi, l’opposizione, Pd in testa, farebbe bene a scusarsi con il Premier.

    Se fossero persone serie, ammetterebbero di avere sbagliato”. Lo afferma in una nota il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.

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    La Clinton si scusa con Berlusconi: “Gli Stati Uniti non hanno un amico migliore”

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  17. 304
    Diamante scrive:

    Giancarluccio caro, tu stai parlando del governo che sogni, quello che non c’è! E per quanto riguarda l’Irlanda informati, perche aveva un regime libertario al massimo, come quello che sognate dovrà essere anche in Italia (buonanotte e auguri)!
    Ti prego di svegliarti.
    Questo Governo Berlusconiano fatto di gaudenti e festaioli biascianot non può per loro stessa natura, amando i lussi, le feste in villa, macchine blu piene di ragazzotte dalle lunghe gambe, e non solo auto blu ma anche aerei, elicotteri, questo governo che vive ALLA GRANDE e si fa bello con i soldi che ci saccheggia quotidianamente non può poi venirci a dire tranquillamente che PER NOI soldi non ci sono, che dobbiamo sacrificarci, e intanto vediamo quello che fa! Prodi era un risparmiatore folle, e infatti eravate terrorizzati dei sacrifici che pretendeva da tutti, e che VOI gli avete ricusato, tanto che poi tutto è ricaduto su noi poveri cogli.oni a busta paga, e adesso questo qui, il miliardario, che è uno spendaccione folle, festini, cene, mi vieni a dire che è il più adatto per risolvere o contenere questa crisi? Certo, è bravissimo a chiudere i cordoni della borsa degli altri, non certo la sua, e se sei una persona onesta lo dovresti ammettere! Son capace anch’io di fare la conta dei soldi degli altri e tagliare le loro spese, che ci vuole, un GRANDE STATISTA? Se dopo tutto questo i consensi a questo bulletto aumentano, allora veramente “alcuni italiani” se lo meritano, ma sia ben chiaro, ne daranno/darete conto, porca miseria!
    E per chiudere ti dirò qual è il mio terrore, che il governo di sinistra che governerà prossimamente faccia ancora le bestialate di questo! Altro che governo di perdenti!
    Il terrore è che siano dei fara.butti come questi che ci stanno governando ora. Porca della miseria!

  18. 303
    giancarlo scrive:

    Fare politica oggi significa gestire la crisi economica. Quella crisi che ha portato l’Irlanda (un paese dove fino a due anni fa un disoccupato riceveva 2-3 offerte di lavoro AL GIORNO), al disastro.
    Oggi pagano il loro debito tre volte di più di noi, i greci sono messi ancora peggio . L’Italia, grazie soprattutto al fatto che questo governo non si è lasciato influenzare dalla pressione sinistrorsa di allargare i cordoni della spesa (leggi “spreco”) pubblica , è in una posizione asaai migliore e , ad oggi, sicura.
    Questa è anche la ragione per cui, nonostante una spaventosa campagna stampa e TV di denigrazione del Premier , il consenso per il pdL, AUMENTA!! altro che “non ha più la fiducia” “si dimetta”… e , naturalmente, non per andare ad elezioni… ma per fareil governo dei PERDENTI! La pagherete!

  19. 302
    Diamante scrive:

    Sintetizzando, fare politica in Italia significa essere quello che ha i biglietti e assegna i posti in teatro. Le prime due file davanti al palco sono esclusive per gli addetti, poi il caos. Si procede per tangenti.

    E per far questo ci vuole un GRANDE STATISTA.

  20. 301
    Diamante scrive:

    Ripassiamo la storia. C’era una volta in un PAESE, l’Italia, la classe dei ricchi e potenti che dominava la politica e l’economia e l’esercito per generazioni da padre in figlio, quindi l’Università era il luogo in cui i loro figli cretini/intelligenti dovevano laurearsi.
    La plebe era tagliata fuori, la piccola borghesia arrancava come poteva quando poteva con enormi sacrifici, la borghesia spingeva il rampollo scemo/intelligente all’Università, male che andasse Ragioniere o Geometra erano d’OBBLIGO! E che diamine!
    Poi le rivolte studentesche, il 6 politico, i figli di TUTTI all’Università, e per i cretini si è fatta dura davvero, il problema è che ai ricchi non poteva andare bene tutto questo, ai politici potenti non poteva andare bene tutto questo. Avvocati, ingegneri, medici, insegnanti, chimici, biologi, ecc ecc e tutti a studiare, e nuove facoltà alcune assurde proprio, anche se la cultura fa solo bene, a mio parere, e poi ho sempre pensato che la vita è la migliore selezionatrice delle capacità, qualcuno dei cretini magari riesce ad avere un colpo di fortuna, ma la vita seleziona duramente, e la fortuna è rara…così, a fronte di 100 teste pensanti di “prima” ora le teste sono 20000 e tutto schizza in avanti, tecnologia, ricerca, ecc ecc
    Ma c’è troppa concorrenza per i figli dei ricchi che ora devono correre ed ecco che, GIUSTAMENTE, questo governo piduista-mafioso, rimette le cose a posto. hooo, era ora! Ora i “trota” d’Italia e i “Lapo” d’Italia sono a posto.
    Quindi, caro P. Azzurra, se sei ricco sei contento, ma dovrai pur ammettere che questa non è DEMOCRAZIA, scusa, perchè solo i figli idioti dei ricchi e quelli dei poveri, no? La DEMOCRAZIA non declama forse che tutti hanno pari diritti e pari doveri? Ma siamo in DEMOCRAZIA? NO! Punto.
    DICI : La scuola italiana, come la sanità e tutti i “siti” pubblici, è un refugium pecatorum, uno stipendificio per molte persone mediocri se non fallite, d’accordo, è verissimo, però è tutto proporzionale, più studenti più insegnanti, e gli universitari hanno pagato la retta, nessuno gli ha dato gratis computer e testi, quindi si è “lavorato” su ALTRO, si è voluto ripristinare i vecchi privilegi per pochi, è indubbio, perchè una riforma DEMOCRATICA non si sarebbe rivolta solo alla diminuzione dei “numeri” (studenti e insegnanti) che peraltro non scuotono di 1 mmt i baroni, ci mancherebbe altro, VERO? Il baronato mafioso e piduista cosa ha da temere da un governo mafioso e piduista? NIENTE. Anzi….Perchè la Mafia e la P2/P3 sono SETTE, CASTE, che dicono e vogliono cose ben precise, potere e soldi, che molto bene si conciliano con il Governo del miliardario piduista e mafioso ma mal si conciliano con il concetto di “PAESE”. E PAESE è quello che non toglie le opportunità ma anzi le amplia appena può. Non credi?

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