Qual è l’unico giornale che oggi non dà notizia del passaggio di Feltri da “Il Giornale” a “Libero”? Ma “Il Giornale”, naturalmente!
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sabato, 18 dicembre 2010
Qual è l’unico giornale che oggi non dà notizia del passaggio di Feltri da “Il Giornale” a “Libero”? Ma “Il Giornale”, naturalmente!
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20 dicembre, 2010 alle 12:01 am
Ma andate a Botteghe Oscure.
Tutti fratelli di Trota qui,tutti figli Del Senateur Bossi del suyo lecchino tirapiedi Calderoli,e del Boia Alemanno de Roma capitale dei zozzoni..
Una manica di Deficienti voi Italiani,vi meritate Silvio Berlusconi e altri piu’ bravi di tutti a fottervi ed a prendervi per il Cucu’.ma tanto
siete stati abituati da piccoli a prenderlo nel buco dietro al cucu’ in mezzo alle chiappe.
A pensare dite la verita’ quanti di voi si guardavano il buco del cucu’ a vicenda e col dito esploravano il didentro del cucu’.
Siete fantasiosi voi Italiani,a prenderlo per il cucu’ poi ci pensano i piu’ bravi i piu’ furbi.
state ancora aspettando cosa,muovetevi ed andate a riprendervi dignita’ rompendo al cucu’ di chi non vi fa’ vedere tutte le bellezze della vita e del mondo.
voi morirete in quel buco del cucu’,da dove ad anni 1 secondo siete usciti dal cucu’ di vostra madre cucula.
Gad Lerner e gli alktri guadagnano soldi per prendervi per il cucu’
Che mondo dei CUCU’.
Morirete senza sapere un CUCU’,voi figli dei CUCU’ dal CUCU’ del Mondo e del CUCU’ Dell”universo.
a cosa siete serviti,a cosa e’ servita la vostra vita da CUCU’
19 dicembre, 2010 alle 11:37 pm
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E’ LA CATALOGNA IL CENTRO NEVRALGICO DELLA JIHAD ISLAMICA.
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WikiLeaks getta l’ombra della Jihad sulla Catalogna. 3 ‘cables’, tutti provenienti dall’ambasciata americana a Madrid, considerano la regione autonoma “il principale centro dello Jihaidismo nel mediterraneo” e, a causa dell’immigrazione incontrollata della regione, animato da una “vasta popolazione Musulmana sensibile al fenomeno”.
Proprio per questo motivo Washington avrebbe aperto un centro di spionaggio presso la sede del consolato Usa a Barcellona.
I documenti forniscono anche un focus sui collegamenti tra i terroristi islamici e la criminalità organizzata di Barcellona, che i cablogrammi definiscono “crocevia di attività preoccupanti”.
Insomma lo scenario dipinto dai Wiki-documenti non fa altro che confermare le conclusioni di molti analisti indipendenti circa le sfide che la Spagna sta fronteggiando al cospetto della minacciosa espansione dell’Islam militante.
Un ‘cable’ di cinque pagine, datato 2 ottobre 2007, e classificato come ‘segreto’, descrive il legame tra l’immigrazione di massa in Spagna negli ultimi 10 anni e l’ascesa dell’Islamismo Radicale nel Paese.
Le parole dell’allora ambasciatore Eduardo Aguirre fanno un quadro chiaro della situazione: “L’immigrazione pesante – sia legale che illegale – dal Nord Africa (Marocco, Tunisia e Algeria) e sud-est asiatico (Pakistan e Bangladesh) ha reso la Catalogna una calamita per i reclutatori di terroristi”.
La polizia nazionale spagnola stima che il numero di pakistani che vivono a Barcellona e dintorni potrebbe salire a 60.000. L’identikit è ben definito: la stragrande maggioranza sono maschi, non sposati e senza documentazione giuridica.
Ci sono immigrati provenienti dal Nord Africa che vivono ai margini della società spagnola, non parlano la lingua, sono spesso disoccupati, e hanno pochissimi posti per praticare dignitosamente la loro religione. Una miscela d’ingredienti che rendono esplosiva la situazione.
Nei documenti la capitale catalana è definita senza mezzi termini “mafiosa” e la base per una serie di traffici illeciti: di persone, denaro, droga. Barcellona, e in particolare il suo hinterland – Tarragona, Hospitalet, Badalona e Reus – preoccupano in particolare gli americani che hanno, così, messo sotto controllo le comunità pachistane e marocchine locali.
In uno dei documenti si legge: “Gli Usa devono sapere tutto di chi circola nella zona che va da Algeri a Tunisi e da Rabat al sud della Francia. Il consolato di Barcellona sarà la base ideale per stabilire una centrale operativa che analizzi il fenomeno”.
Quello che avrebbe fomentato maggiormente l’attività degli estremisti Islamici in Spagna, stando ai cablogrammi, sarebbe stato l’afflusso incontrollato dei fondamentalisti marocchini, che per le loro misere condizioni economiche, tendono ad essere maggiormente propensi al coinvolgimento in attività criminali.
WikiLeaks ci svela, insomma, una realtà spaventosa, che sembra essere del resto confermata dai recenti fatti di cronaca.
Lo scorso 1 dicembre, nel corso di un’operazione internazionale ribattezzata “Kampai”, una cellula di appoggio logistico e finanziario ad Al Qaeda è stata sgominata nel Raval, uno dei quartieri storici più poveri e degradati di Barcellona.
Negli anni, questa zona popolare della Catalogna, non più in mano ai catalani, ma soprattutto a gente proveniente dal Pakistan, dal centro e dal nord Africa e dalla Thailandia, è diventata il crocevia più importante per attività degradanti quali lo spaccio e la prostituzione.
La situazione è preoccupante. I documenti attestano che ci sarebbero almeno 300 sospetti terroristi islamici o operatori logistici in Spagna e si stima ci possano essere fino a 1.000 organizzazioni terroristiche presenti sul territorio.
Attività illegali di ogni origine e specie si starebbero moltiplicano senza controllo in questa zona: proprio in un ‘cable’ si legge: “Le autorità spagnole stanno avendo difficoltà a seguire il flusso di droghe illegali e denaro riciclato che arriva attraverso la ‘via catalana’.
Le autorità spagnole non hanno una comprensione completa dell’intera gamma delle attività mafiose”. Insomma, nonostante alcuni successi ottenuti – vedi la serie di arresti avvenuti nel gennaio 2008 e quelli di due settimane fa– di fronte alla gestione di questi due enormi problemi la Spagna sarebbe inerme e impreparata.
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(A.Pantaleo)
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E’ la Catalogna il centro nevralgico della Jihad Islamica.
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19 dicembre, 2010 alle 10:36 pm
Ma questo Padova Schioppa a che cosa ci serve,lui potrebbe aggiustare la crisi ed i cassintegrati?,alemo da lassu’
Che disdetta almeno la soddusfazzione di vedere Napolitano e Berlusconi sotto terra.
E’ un ingiustizia divina tutti tranne loro.
Percio’ in Italia regna il DEmonio,Natale non e’ da festeggiare perche’ L’Italia e’ in lutto per la non morte di Berlusconi e Napolitano!.
Dissidenti di tutta Italia,non accendete luci a Natale,nemmeno l’Albero o il Presepe,vogliamo vedere la Fine dell’Infami in Italia e’ la morte di Berlusconi e Napolitano,finquando saranno vivi io ed altri non conosciamo festeggiamenti ne’ festivita’ alcune.
oartecipate in tanti,una preghiera di vedere loro sottoterra al piu’ presto.
Rovinapopoli
Carminio Trinciagatti
19 dicembre, 2010 alle 6:55 pm
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INTRODURRE IN EUROPA IL REATO DI APOLOGIA DEL COMUNISMO.
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Il cuore dell’Europa per l’onestà storica. Nella giornata di giovedì, 14 dicembre, 6 Paesi dell’Europa Centrale hanno invitato Bruxelles ad introdurre il reato di apologia del comunismo.
Primo firmatario della richiesta, il Ministro egli Esteri ceco, Karel Schwarzenberg. A lui si sono aggiunti i colleghi di Ungheria, Lettonia, Romania, Lituania, e Bulgaria.
«Hitler e Stalin — ha spiegato il Capo della diplomazia di Praga — sono stati entrambi dittatori sanguinari. Ad essere sinceri, il sovietico ha causato più morti del tedesco.
Ma non è questo il punto.
Dinnanzi ai totalitarismi — ha continuato, dalle colonne del Lidove Noviny — occorre mantenere il medesimo atteggiamento. Assoluta condanna.
Se, come giusto, si vietano simbologie del Terzo Reich — ha concluso — medesima misura va presa per quelle staliniane».
La proposta è stata inviata alla Commissaria per la Giustizia ed i Diritti Umani, Vivianne Reding.
Ora, la lussemburghese, celebre bacchettatrice del Capo di Stato francese, Nicolas Sarkozy, sul caso Rom, ha qualche giorno per decidere se accettare, o meno, la proposta. E presentarla in Commissione, per l’avvio dell’iter parlamentare.
Certo del sucesso dell’iniziativa il senatore ceco, Jaromir Setina, secondo cui l’Europa non può tollerare chi difende un regime che, stando al Libro Nero del Comunismo, e ad altre, documentate, fonti,
ha provocato nel Mondo non meno di 94 Milioni di vittime.
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L’Europa centrale per il reato di apologia del comunismo.
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19 dicembre, 2010 alle 5:36 pm
Salam
Il 1 dell’anno del 2011 sara’ una data storica e perche’ annienteremo l’italia e tutta la me.rda in essa contenuta e cioe’ voi.
Invieremo Kamikaze con un solo obbiettivo ammazzarvi e togliervi dal nostro bello e pulito mondo,voi avete con la votra puzza,e permanenza abietta sulla terra portato solo malattie e disastri,eed adesso ci siamo riuniti con le varie nazionalita’ed abbiamo deciso l’abbattimento immediato del male Italia dal nostro mondo.
magari ci vedremo lassu’ dal divino,ma per adesso e’cosi”.
Lítalia e Lítaliano e’pieno di virus e malattie corporee che danneggiano sia luoghi,piante,aria e soprattutto il nostro emisfero.Non vogliatecene ma e cosi’vi hanno addossato per anni ad intemperie e sui vostri corpi sono stati fatti dei test.
Italiani siete stati tutti inconsapevolmente delle cavie da esperimenti.
Addio!
Abdhulla Assham el Marajimi
19 dicembre, 2010 alle 12:07 pm
Caro zioAlbert,
)
Un commento intelligente (che mi spiazza
19 dicembre, 2010 alle 12:00 pm
Non credo che a Lui e a Visco piacesse tartassare gli Italiani per mantenere i parassiti.
Posso dissentire sui metodi e sulle politiche, posso anche tacciare di incapacità, dal mio punto di vista, ma trovo deleterio, in generale, partire da un presupposto di malafede. Deleterio per la correttezza del confronto. Fino a prova contraria, Padoa Schioppa, Visco, Prodi, Ciampi, Spaventa e via via hanno il diritto di essere considerati dei galantuomini e rispettati come tali. Ripeto, possono aver fatto errori, anche gravi, chi lavora sbaglia, ma gettare la croce addosso per principio è inaccettabile, almeno per me.
19 dicembre, 2010 alle 11:52 am
Sono le persone vive che causano danni.
19 dicembre, 2010 alle 11:46 am
Peccato che Padoa non avesse affatto parlato delle tasse eque e ridotte al necessario come scrivi tu, ma delle tasse come piacevano a lui e a Visco, per pagare un’infinità di fancaxxisti (tra cui i 104 ministri e sottosegretari del suo governo) e c’è una bella differenza!
19 dicembre, 2010 alle 11:43 am
L’ho già detto e lo ripeto: l’Italia è 3a al mondo per pressione fiscale, ma a differenza di Danimarca e Svezia (dove le tasse sono più alte, ma i servizi funzionano e nessuno le spreca) in Italia il livello dei servizi pubblici è spesso penoso (a parte qualche eccezione: sanità al nord, alcune scuole ed università, sicurezza e poco altro) e le tasse vengono spesso sprecate in spese inutili, e non si riesce a cacciare i funzionari pubblici ladri e parassiti.
Quindi, solo i cretini e i parassiti in qualche ente pubblico possono illudersi che al crescere della pressione fiscale e dello spreco di denaro pubblico non aumenti l’evasione, solo i cretini possono illudersi che se vedi un ospedale mai aperto, e che è costato miliardi, uno non si incaxxi nel vedere che i soldi che ha pagato in tasse sono finiti nel cesso.
Se tu sei uno statale parassita messo lì da qualche politico, allora caro
Alfredo dei tuoi discorsi sulla difesa della tassazione italiana sempre e comunque non me ne può fregare di meno.
E ancora meno me ne frega della patetica commemorazione di Padoa Schioppa da parte di Gad Lerner, ridicola e falsa.
19 dicembre, 2010 alle 11:28 am
Sicuramente distruggono l’italiano se si mettono a berciare fra loro ognuno nel proprio dialetto.
19 dicembre, 2010 alle 11:25 am
Nè stupide nè vergognose. Sincere e condivisibili. Naturalmente hanno cozzato contro il muro del P.C. (politically correct, no comunist).
Le tasse se eque e ridotte al minimo sarebbero un ottimo strumento per la crescita sociale, che c’è di male a dirlo? Quanto ai bamboccioni è stato profetico, in questi giorni lo stiamo constatando.
19 dicembre, 2010 alle 11:21 am
Ora comprendo perché la ricomposizione della coppia Feltri Belpietro fa paura. Un bergamasco e un bresciano che si mettono insieme, o distruggono il luogo dove lavorano, o distruggoni i loro concorrenti
19 dicembre, 2010 alle 11:16 am
Vabbè, chiudiamo pure la polemica che non trovo molto interssante. Diciamo che l’avevo interpretato in modo sbagliato, ma in questo blog è consuetudine augurare e gioire della morte altrui.
Sui nick, mi spiace, ma non sono d’accordo, se ne hai uno usa sempre quello anche per un minimo di rispetto di chi ti legge od interloquisce con te, non è vero che contano le idee, anche perchè in questo blog di idee ne circolano veramente pochine.
Giulio Cesare
19 dicembre, 2010 alle 11:12 am
caro nonick
il male tutto italiano viene dal non pagare le tasse e non viceversa.
Pagano tasse anche i cani accovaciati ai piedi del padrone.
No tasse? te ne parti!
19 dicembre, 2010 alle 11:10 am
Non ho gioito affatto, perchè tanto per fortuna ormai quel signore non faceva più danni, e poi – se permetti – so distinguere il politico dall’uomo.
Come persona Padoa Schioppa poteva magari essere anche gradevole e simpatica, ma io purtroppo – come tanti – l’ho dovuto conoscere come ministro, non come vicino di casa, o compagno di scuola, o amico d’infanzia, ecc.
Quindi, se leggi bene, la mia era una satira su di lui come pessimo ministro, e non ce la faccio a fare finta di niente, e a non dire che come ministro era stato un disastro.
E perchè mai non possiamo cogliere l’occasione della sua scomparsa per dire chiaramente che quelle frasi sui “bamboccioni” e le “tasse bellissime” erano state davvero stupide e vergognose – se ne vergognavano anche i suoi sodali – e forse avevano un po’ contribuito ad accelerare la dissoluzione di quel governicchio?
Sui nick ed altro, poteri firmarmi klaatu, o altro, ma cosa cambia?
Noi tutti qui siamo solo parole su uno schermo, non ci conosciamo di persona (almeno per quanto ne so io), quindi io preferisco spesso mettere come titolo l’argomento del post, per richiamare meglio l’attenzione…
19 dicembre, 2010 alle 11:10 am
@ Alfredo + heiner 105 :
Il Governo continua a nascondere la vera portata della crisi…..ha tenuto i conti in ordine è vero, ma adesso serve un piano di rilancio che non c’è….perchè la verità è che non sanno che pesci pigliare…..
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-15/bankitalia-sofferenze-banche-potrebbero-154457.shtml
I dati sono sempre di quegli sporchi bolscevichi de ” Il Sole 24 Ore “….fottuti ” comunisti ” insomma…..di quelli che mangiano bambini dalla mattina alla sera….tipo Bokassa…..
19 dicembre, 2010 alle 11:00 am
Per fortuna quando c’è stata la crisi del 2008 c’era Tremonti, e non quegli incapaci di Padoa + Bersani + Visco, anche il New York Times ha elogiato la capacità di Tremonti di non far saltare i conti pubblici, senza peraltro uccidere le aziende.
Con Padoa & friends ci sarebbero stati disastri mostruosi, avrebbero tassato tutto e fatto chiudere milioni di aziende, i veri buffoni e incapaci erano quei 3, esimio Alfredo.
Quanto ad heiner, noto che quando non è in grado di sostenere una discussione subito si mette ad insultare in modo scomposto ed infantile, e perde il controllo, rivelando tutta la sua intolleranza da fasciocomunista violento, più o meno come quegli idioti di Piazza san Giovanni.
Sai quanto ce ne frega se te ne vai, ci fai solo un piacere!
19 dicembre, 2010 alle 10:59 am
O.T. – La Parola dell’Angelo
Angelo Bagnasco:
“La Chiesa non fa politica, ma sui valori cattolici ogni negoziato è impossibile”.
In fatti la Chiesa ha scelto B come campione dei valori cattolici:
I Valori di B
L’Etica di B
La Cultura di B
La Spiritualità di B
La Parola di Dio si farà sentire?
19 dicembre, 2010 alle 10:58 am
Eh, eh CIRILLO MORTIZIO lo so che ogni giorno che rimango su questa terra è un supplizio per te, ma ti ci dovrai abituare, non ho alcuna intenzione di schiattare per fare un piacere ad un amorevole kompagno come te.
Buona domenica Kompagno
Giulio Cesare
19 dicembre, 2010 alle 10:55 am
Mi spiace, ma tu non hai espresso dissenso alle idee politiche di Padoa Schioppa, hai solo “gioito” della sua morte, come fanno sempre i sinistri con gli avversari e, non era nemmeno ironia.
Senza conatare che quando si pubblicano simili commenti sarebbe bene farli con il solito nick, altrimenti non ci si differenzia in nessun modo dai metodi dei sinistri che ti insultano con nick diversi da quello che usano solitamente dimostrando la solita mancanza di zebedei.
Giulio Cesare
19 dicembre, 2010 alle 10:48 am
I bambini entrano nella scuola a tre anni.
Da quel momento la famiglia è in cooperazione con la scuola con la differenza che la famiglia può essere esautorata da un giudice, accade spesso, la scuola no. Il “pubblico” è in grado di schiacciare il “privato” quando vuole, non viceversa.