Stasera alle 21,10 su La7 L’Infedele racconta il presepe italiano dei giorni nostri. La famiglia, tra retorica e morbosità, invade le chiacchiere dei politici (guai a parlarne male!); la sua non meglio precisata difesa viene presentata come il maggiore impegno della Chiesa; mentre la nostra televisione dedica ai crimini in famiglia uno spazio triplo e quadruplo rispetto agli altri paesi occidentali, dove un tormentone come quello sul delitto di Avetrana sarebbe inconcepibile. Su di noi che ci sentiamo prima parenti che cittadini, cala sgradevole la percezione di legami intimi ma spesso infelici. L’esperienza ci insegna già in casa nostra che non basta lo scorrere del medesimo sangue nelle vene per volersi bene.
Partecipano alla puntata di stasera: padre Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose; la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, che è anche avvocato di famiglia; Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni Familiari (colui che nel novembre scorso fece capire a Berlusconi l’inopportunità di un suo discorso al convegno milanese organizzato dal governo); lo psicanalista lacaniano Massimo Recalcati; lo scrittore e insegnante Christian Raimo; la giornalista Natalia Aspesi. In collegamento da Roma sarà con noi uno dei conduttori della Tv pomeridiana specializzata in cronaca nera: Lamberto Sposini.
In apertura della puntata di stasera intervisterò Nichi Vendola sui suoi rapporti difficili con il vertice del Pd, ma anche sulla crisi dell’istituzione familiare così come l’abbiamo fin qui considerata. Esiste davvero una famiglia naturale, immutabile nel tempo? Oppure la difesa di quella famiglia naturale si è trasformata in un’ideologia, come tale inadeguata ad affrontare la realtà?
Per l’ultima puntata prima della pausa natalizia (quest’anno più breve del solito: L’Infedele sarà di nuovo in onda lunedì 10 gennaio 2011) vi raccomando di partecipare con domande, suggerimenti e commenti al blog. Grazie e auguri a tutti.
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27 dicembre, 2010 alle 5:22 pm
http://www.youtube.com/watch?v=k5d0fLjr6bk
http://www.youtube.com/watch?v=e4rh8RAFhDs
(Benni legge Cave)
24 dicembre, 2010 alle 8:18 pm
(http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Abolire_il_matrimonio)
23 dicembre, 2010 alle 4:41 pm
http://www.youtube.com/watch?v=3I4N54eUjbc
HKcs18
23 dicembre, 2010 alle 4:21 pm
eh Sì sarebbe bello fare una trasmissione su Basaglia, la sua legge o riforma. Si potrebbe innitare Borgna, Peppe dell’acuq, Gifuni, Gisella Trincas, Clara Sereni, Conchita de Gregorio, Rotelli, Mariano.
E infine si potrebbe parlare di tutti gli artisti e scrittori che hanno sofferto di disturbi psichici…. E sono infiniti, anche tra i musicisti.
Dire che la follia non inibisce altre capacità, se si usano i mezzi adatti e se non si imprigiona la persona. Se non si fanno troppi Trattamenti obbligatori, come a Milano , Pisa, Torino. …Si può anche includereil discorso filosofico-antropologico. Foucault, etc
Ma non vale la pena…Perchè
Non fa audience?
23 dicembre, 2010 alle 4:01 am
Se gli occhi fossero capaci di vedere un po’ anche l’anima, , in giro per il mondo vedreste una grande, grande quantità di gente legata a un filo. Un filo talvolta sottile, talatra flessibile e colorato, e talaltra ancora grosso come una fune. Una fune che può diventare nodo scorsoio, cappio che ti stringe fino a non farti respirare più
E’ IL FILO NON SCELTO DI CHI HA LEGAMI FAMIGLIARI CON UNA PERSONA DISABILE. I LEGAMI FAMIGLIARI, SI SA, SONO TUTTI UN PO’ SCOMODI, PERICOLOSI, SOLO IN PICCOLA MISURA RASSICURANTI.
Ma tutto si fa più difficile quando, dall’altro capo del filo, c’è una persona fragile, incapace in tutto o anche solo in parte di gestire da sé la propria vita.
Quando la spinta all’autonomia del figlio e/o della figlia, propria di un sano rapporto parentale, si scontra con la drammatica incertezza di quanto e come quel figlio e quella figlia sia capace di gestirla. Quando l’amore si fa più forte per le difficoltà che incontra, e fa i conti ogni giorno con quanto costi caro, quell’amore. Da ogni punto di vista, anche da quello del danaro che richiedono cure, attenzioni, accompagnamenti,protezione.
Negli anni Settanta grandi battaglie civili resero diversi molti paesi; in Italia, per esempio, straordinarie e combattute battaglie sui diritti civili portarono alla promulgazione dello Statuto dei lavoratori, alle leggi sul divorzio e sull’interruzione di gravidanza, all’abolizione delle famigerate ‘classi differenziali’ e, a seguire, alla legislazione in materia di integrazione scolastica e professionale dei disabili.
Follia e utopia concreta furono termini ben noti e cari a Franco Basaglia, lo psichiatra che per il suo pensiero, la sua opera, le sue capacità politiche è considerato, a ragione, il padre della 180. Frutto di lunghe battaglie e complesse meditazioni e approvata nel 1978,nei giorni convulsi del sequestro Moro, la legge 180 resta a tutt’oggi l’unica legge italiana rispetto alla quale un’avanguardia culturale,politica e scientifica fu capace di egemonia culturale al punto di farsi legge dello Stato..
Le memorie di quel tempo appaiono oggi, a trent’anni di distanza, largamente offuscate. Nel clima politico in cui navighiamo, capita poco di sentir parlare delle persone fragili, e molto invece si parla dei ‘bisognosi’, cioè persone cui devolvere in varie forme la carità…
Per la 180,invece, le proposte avanzate tendono –in un rapporto perverso tra pubblico e privato- a riconsegnare la follia, e più in generale il disagio e la sofferenza, a strutture separate e chiuse, in modo da sottrarli agli sguardi che potrebbero essere disturbati.
L’idea che sia necessario migliorare la comunità e sostenerla, viene dunque sostituita dalla convinzione che sia possibile procedere per amputazioni successive: via i rom, niente diritti agli immigrati perché fatichino e producano il più possibile senza dar fastidio, via i matti perché così i sani si sentano rassicurati..
La grande paura che percorre il pianeta malato di povertà, di guerre ,di cambiamenti climatici, di migrazioni più che bibliche, provoca l’asserragliarsi di chi è fortunato e dunque si ritiene immune, in fortini sempre più blindati. E sembra non avere importanza che, nei fortini blindati, si è comunque prigionieri, non circola aria e si rischia di morire d’asfissia. L’idea che si può anche non essere fortunati per sempre, immuni per sempre, appare letteralmente impensabile.
Per non dire di quelle madri , tante donne che, per prendersi cura del proprio ‘fragile’, hanno lasciato l’attività lavorativa, situazione emblematica di attività di cura mai conteggiate nel Pil, ma senza le quali gran parte del nostro mondo non starebbe in piedi. Mi chiedo: ci sarà mai un riconoscimento per queste donne che oggi, anche dal punto di vista economico, non sono riconosciute neanche come ‘badanti’?
Chiedo per l’ennesima volta, perchè una trasmissione così di nicchia non parli mai delle cure dei progetti e di quello che si sta facendo realmente nella Regione Lombradia.
22 dicembre, 2010 alle 9:13 pm
A me invece questa puntata non è piaciuta neanche un po’. Non ho gradito che il discorso partisse dalle vicende di Avetrana e così invece di 11 ore medie sono diventate 12; Non ho gradito l’attacco a Sposini; Gli psicologi non li ascolto per partito preso che a leggere l’oroscopo c’è più sugo;la difesa della famiglia da parte della Chiesa ondeggia fra retorica, luoghi comuni e morbosità e il buon Enzo Bianchi è uno che la sa lunga e riesce a dire tante cose e mai quelle giuste perchè gli vanno scomode.
Si salva solo l’informazione data che altrove si fa qualcosa e lo si fa bene per togliere le castagne dal fuoco soprattutto a donne e bambini oggetto di violenze famigliari.
Prego perdonare la franchezza anche se pare offensiva e magari lo è.
22 dicembre, 2010 alle 8:54 pm
BELLISSIMA PUNTATA! RIGUARDO LA FAMIGLIA, LE MASCHERE AL SUO INTERNO, GLI ASPETTI CRIMINOGENI E IL RAPPORTO CON L’IMMIGRAZIONE IN UNA SOCIETA’ COME IL NORDEST, CONSIGLIO LA LETTURA DI UN ROMANZO NOIR CHE FA UN’ANALISI CRITICA E METTE IN LUCE, SCOPERCHIANDO IL PERBENISMO E IL RAZZISMO SPESSO UTILIZZATI PER MANTENERE IL CONSENSO DA PARTE DI ALCUNI PARTITI POLITICI, IL VERO VOLTO NASCOSTO DI UNA SOCIETA’. IL TITOLO E’ “L’ETERNO RIPOSO” E. CHIOZZI ROBIN EDIZIONI
22 dicembre, 2010 alle 6:15 pm
Ciao Gad, ciao a tutti.
Ho appena finito di vedere la puntata sulla famiglia, ed ho sofferto il non potere intervenire, perché di cose da dire, nonostante i miei 33 anni ed il mio diploma in ragioneria, ne avrei avute.
Brevemente ti dico la mia: la famiglia è un lusso per chi non ha lavoro, non più una scelta ed anche quando poteva esserlo, non credo che fosse la migliore per la felicità dell’individuo. “La nostra compagna di vita”, non esiste più: serve un socio per far quadrare il bilancio familiare, senza invidia per chi può permettersene due o tre di mogli, perché il denaro, in ciò che accade dentro di noi, sposta poco. Ci sono bambini che si trovano ad andare a dormire senza uno dei due genitori in casa, perché questi ultimi perdono l’intesa sessuale. Guardo quelle creature malinconico, sempre con lo stesso nodo alla gola e sento dire che “è normale”. E non lo accetto. Introdurrei la patente per il genitore, invece di lasciare persone di dubbio valore umano, libere di procreare. Sono figlio di due genitori che vivono insieme da quasi cinquanta anni, spesi a mantenere una promessa, un impegno. Sono anche figlio di un epoca che ha puntualmente cambiato gli scenari sociali pregressi e che ha quindi reso obsolete molte delle strategie che ci sono state tramandate, seppur con tutto l’amore del mondo. Ho accettato con estrema difficoltà la attuale penalizzazione degli onesti, ma non accetterò mai che il tempo cancelli il senso del rispetto tra individui, fermo restando che un figlio e la sua felicità, sono elementi sacri anche per un laico. Sarebbe interessante parlare anche di come è cambiato il rapporto tra genitori e figli. Sono disoccupato e vivo con i miei, due splendidi settantenni del terzo millennio, che stimo perché mi sopportano e perché hanno accettato lo scambio generazionale, anche se la fatica è stata immensa per tutti e tre. Io do loro cenni sul futuro, discuto con loro di politica e cerco di restituire loro il favore di aver ammortizzato la mia recente caduta sociale, conservando più o meno bene le loro residue, immense facoltà mentali.
Sarebbe importante parlare di cosa cerca in una donna, l’uomo del ventunesimo secolo e subito dopo (o subito prima), chiedere ad una donna cosa cerca in un uomo. Dai risultati, unendo i puntini, tornerebbero molti conti, compresi quelli fatti in trasmissione, che ho apprezzato.
Mi mancherete.
Buone Feste.
V.M.
22 dicembre, 2010 alle 6:13 pm
Bellissima puntata,con ospiti importanti e autoevoli.Che dire di nuovo?Che 11 ore al giorno di cronaca nera sono una cosa vergognosa,e non si dica che lo spettatore puo cambiare canale,perche a volte e’ ardua scegliere tra quiz,amici di Maria e presunte vite in diretta,il programma meno schifoso.Questa tv solletica gli istinti piu’ bassi dello spettatore,anche perche’ vedendo certe scene di delitti familiari,si percepiscono realta’ non troppo diverse dalla nostra.Tutti conosciamo i conflitti,le gelosie,i silenzi,i rancori che vivono anche nella nostra famiglia.E a volte basta poco per fare saltare tutto,basta non trovare le parole giuste,le persone che aiutino a trovare la strada per superare le difficolta’.Ha ragione lo psicoanalista,e’ importante che la famiglia aiuti a gestire il conflitto tra genitori e figli,che accanto all’amore e la protezione si formino sentimenti come autonomia,indipendenza.
22 dicembre, 2010 alle 3:43 pm
http://www.youtube.com/watch?v=183JTnd5e8Q
ESP 2HTZ
22 dicembre, 2010 alle 10:15 am
646 ottimo commento Alex ma il ragazzo ormai si e’ Fuso.
22 dicembre, 2010 alle 8:20 am
giancarlo:
C.V.D.
22 dicembre, 2010 alle 6:31 am
giancarlo la latrina scrive:
verissimo! ciò dipende dal fatto che tua madre nn mette più la passione giusta quando ci succhia gli uccelli.
e questo nn è bene, deprime
22 dicembre, 2010 alle 2:13 am
Alfanino agrigentino per difendere i Gelmini se n’è uscito con la genialata del padrino di facebook che avrebbe brevettato a costo nullo.
Roba da brain wash craxiano
22 dicembre, 2010 alle 1:47 am
ANDATE A DORMIRE IL BLOG CHIUDE PEERCHE’HA SONNO!
Pure il nostro beniamino Silvio Berlusconi e’gia a letto
su l’uscita e’ premere il pulsante del vostro pc..o chiudere l’alimentatore sul retro click!
lasciate in pace la gente che dorme e’tardi su!
Gad Lerner
22 dicembre, 2010 alle 1:38 am
Unità, non vedi che si fanno fuori da soli?
Non le togliere le castagne dal fuoco.
Non hai sentito la pazza leghista che dava i numeri al senato?
E Bondi il neo-mielodico pianista?
22 dicembre, 2010 alle 1:33 am
Per 662
Se Unità è di livello basso Per Altappone occorre un entomologo!
22 dicembre, 2010 alle 1:33 am
Unità mangiato pesante?
22 dicembre, 2010 alle 12:59 am
Simones 653
condivido il tuo post e mi complimento con te per la riflessione.
Purtroppo il taglio evoluzionista è merce rara, in TV
21 dicembre, 2010 alle 11:51 pm
662
Giancarlo
ne fossi capace caro!ma abbiamo dei tecnici informatici di bassissimo studio della materia.
sopporta seno’ vai via pure!
Gad Lerner
21 dicembre, 2010 alle 11:42 pm
i post 660 e 661 sono chiaramente il frutot di un corpo che al posto del cervello ha, forse, un neutrone unico. Comunque , e per certo , è uno di quei figuri di livello bassisimo tipo Unità , che credono persino di avere idee politiche, naturlamente di sinistra.
Comunque direi, dopo gl interventi che ho visto stasera, che tu Gad, non perderesti nulla e noi neppure se per un poco sospendessi questo altrimenti potenzialmente intelligente spazio.Io abbandono volentieri ora.
buona notte.
21 dicembre, 2010 alle 11:36 pm
Elena
Tua Figlia sara’ come eri tu solamente l’imene lo perdera’ prima,poi scopera’ prima,abortira’ porima,si droghera’ andra in galera verra struprata,dopo che uscira’ sara in una clinica analcolica a disintossicarsi,incontrera’ un brutto bastardo che prima la mettera’ a ,arciapiedi la sera,poi col ricavato se lo berra’ alla faccia di tua figlia,etc…
bel mondo di tua figlia e delle altre e’?
voi donne nate col peccato,vivete di peccato.
morrete di peccato di gola di buchi di tutto
siete nate geishe..
Gad Lerner
21 dicembre, 2010 alle 11:33 pm
Elena
Tua Figlia sara’ come eri tu solamente l’imene lo perdera’ prima,poi scopera’ prima,abortira’ porima,si droghera’ andra in galera verra struprata,dopo che uscira’ sara in una clinica analcolica a disintossicarsi,incontrera’ un brutto bastardo che prima la mettera’ a ,arciapiedi la sera,poi col ricavato se lo berra’ alla faccia di tua figlia,etc…
bel mondo di tua figlia e delle altre e’?
voi donne nate col peccato,vivete di peccato.
morrete di peccato di gola di buchi di tutto
siete nate geishe.
Gad Lerner
21 dicembre, 2010 alle 11:17 pm
carissimo Gad, a giudicare dal contenuto e dal numero degli interventi ho la vaga impressione che a sinistra si stia instaurando un certo clima di depressione e sconforto. Come già detto in passato, ciò non mi rallegra più di tanto. Una opposizione di sinistra seria, veramente riformista, garantista, non giustizialista a senso unico e priva della fobia antiberlusconiana, sarebbe tanto utila a Paese! Ravvediti, ravvedetevi! O sarete perduti per sempre.
21 dicembre, 2010 alle 11:09 pm
Il gerarca Bonanni che parla contro il privilegio, siamo alle comiche! Almeno Ballarò ha mostarto la forza del proletariato,L’Infedele è diventata una trasmissione indecente, di vecchi noioso e squalidi borghesi con continui spot di libri insulsi e lunghi monologhi di gad borghese noioso odioso e senza voce.
UN BEL VAFFANCULO GAD TE LO MERITI COME QUESTA RETE VERAMENTE SCHIFOSA DOPO I VARI MENTANA E FILMINI USA:
Anche la Gruber ora mi fa un po ribrezzo,l’ho sentita parlare di Schioppa non come un criminale ma quasi fosse stato un grande uomo ma vai a fare in culo Gruber miliardaria e totalmente fuori dalla realtà!
21 dicembre, 2010 alle 11:05 pm
Buonasera Gad,
purtroppo mia figlia non ha visto la trasmissione di ieri, però parliamo molto, io e lei, da sempre. Probabilmente se in futuro avrà voglia di “famiglia”, di condividere un percorso, un progetto, sarà la SUA famiglia, che le auguro possa essere una condivisione consapevole e serena di relazioni interpersonali di rispetto e quindi proprio per questo aperta al mondo.
21 dicembre, 2010 alle 10:59 pm
Intanto tutti i disfattisti d’Italia che già avevano la bava alla bocca (e molti avevano le mazze per spaccare tutto), in attesa della caduta del Governo Berlusconi…. e che dopo la mancata sfiducia per tre voti…. blateravano di vittorie di Pirro…. rischiano di tenersi il loro odiato (ma dalla maggioranza voluto) Presidente del Consiglio per tutta la legislatura.
E’ evidente che il Presidente della Repubblica spinge molrto su questo, e su questa base arriverà al governo l’appoggio esterno di Casini.
21 dicembre, 2010 alle 10:34 pm
Sono italiano, ho lasciato l Italia 10 anni fa— povera Italia… ho deciso di fare un blog stasera, dopo aver visto la puntata… Europa, globalizzazione, ne avete mai sentito parlare?
21 dicembre, 2010 alle 10:12 pm
Basaglia non gli piaceva fare se.so?
extraconiugale anche,lui furbo scopava mentre la sua legge puniva gli altri,un po’ come ha fatto Berlusconi e tanti altri,loro rubano ma poi per far vedere che sono persone oneste e esempi da imitare come uomo morale di umanita’ eccelsa.
Finitela con Belem,si e’ fatta bene,ha un accento arrapante,belle tettine a punta,bella vulva,bel pelino,belle chiappe bel fisico bella faccia a pera,ma basta! non tutti se la possono ingroppare,basta essere amici di Vendola che e’ amico di Lele mora che conosce Belem te la presenta e magari puoi fartela anche tu!
allora che aspetti Gad Lerner cogli l’occasione stasera che stai a sgrullarti il pene con la mano destra esci e togliti lo sfizio con Belem.
Brava soffici(na).ma vaff………………!
Firmato
Carlo D’Acero
Come si e’ organizzata lo show politico stasera?
rai 3 Ballaro’
Canale 5 dopo matrix e L’imperatore della mongolia(il re nano d’Italia)
Silvio Berlusconi.
Popcorn patatine…biglietti….avanti……!
ha regalato anelli e pc tavoletta alle donne del partito con i soldi nostri il gradasso!
quando ci fara’ la carita’ di andarsene sottoterra in mezzo ai vermi che stanno aspettando di rosicchiarlo dapertutto?
si fara Cremare,no nessuno lo cremera’ e’ stato in vita un ladro ed in morte un porco bavoso incurante del male che sta e stava facendo all’Italia!.
tra 10 giorni iniziera gennaio 2011 teste di cocco,muovetevi all’assalto li vogliamo vederi in orizzontale tutti del senato e dei palazzi.
21 dicembre, 2010 alle 10:10 pm
Come mi capita molto spesso ho apprezzato molto il programma. È stato divertente oltre che interessante ascoltare gli argomenti dei diversi punti di vista sul concetto di famiglia.
Solamente mi sento di fare una educata e amichevole critica: ieri come altre volte ho sentito la mancanza di un punto di vista di una tipologia che non sento mai in questo genere di dibattiti, ovvero quello che nasce dalla considerazione che l’uomo è prima di tutto un animale.
Sebbene l’argomento sia stato spiegato applicando diversi filtri come quello filosofico, quello storico e quello psicanalitico, è mancato del tutto quello “scientifico”. Il comportamento delle popolazioni animali nella sua dimensione individuale e pubblica è regolato dal concetto di fitness che regola il tuner della selezione naturale. Quale strategia è la più conveniente affinchè possa io passare i miei geni?
Esistono interazioni tra la fitness dell’individuo e i fattori ambientali che lo circondano che possano determinare o almeno facilitare la formazione di determinate strutture di organizzazione sociale come la famiglia? In altre parole, esistono ragioni evolutive che possano aver condizionato la struttura della famigllia nelle sue diverse modalitá?
Io credo di si e trovo che questo punto di vista sarebbe potuto risultare altrettanto interessante e valido rispetto a quelli che ho ascoltato durante il programma.
Un saluto cordiale
21 dicembre, 2010 alle 9:15 pm
di cosa parli?della tua vita di menta?
21 dicembre, 2010 alle 8:45 pm
RIPORTO DA UN LIBRO RECENTISSIMO DI UN CERTO TASMAN DALE A PROPOSITO DEL PUNTO DI VISTA SULLA FAMIGLIA CHE EMERGE INEQUIVOCABILMENTE DAL VANGELO:
“a riprova di quanto al malevolo cialtrone(nonostante si spacciasse per amorevolissimo filantropo)stessero a cuore gli altri in generale egli li trattò ancora una volta sprezzantemente. e stavolta rivolse il proprio disprezzo perfino ai propri parenti più stretti. sua madre e i suoi fratelli.un uccello chiocciante che aveva un corpo a metà tra una grossa gallina e una paradisea – candido e nello stesso tempo macchiato da ogni genere di sozzura – emerse e avanzò zampettando dalla calca dei volatili.seguito da una duplice cordata rispettivamente di galletti e di pollastrelle…uno dei tanti volatili del mucchio balzò in alto portandosi davanti al pellicano in croce e gli cinguettò:”là fuori ci sono tua madre e i tuoi fratelli:che vogliono parlare con te”. e indicò la cordata.subito suggerito ed echeggiato da Matteo Marco e Luca – il rinnegato rinnegatore(come lo definirono gli anticristi)gracchiò”chi è mia madre?chi sono i miei fratelli?”e indicando con l’allungo del becco e del collo i discepoli che gli si erano fatti sotto:sono questi mia madre e i miei fratelli.chi fa la volontà del Padre mio che è in cielo quegli è mio fratello mia sorella e mia madre!” vistisi rinnegati e non degnati di uno sguardo i numerosissimi germani e sorelle del degenere rampollo.. capeggiati dalla madre chioccia fecero dietrofront e si allontanarono mortificati e con la coda tra le gambe.”avete visto?”puntualizzarono i due filosofi “ecco chi è colui che poi con piglio di saputello sfottendolo predirà al povero Pietro di rinnegarlo tre volte prima che il gallo avrà cantato due volte!ogni commento è superfluo”.
ALTRO PASSO DEL LIBRO:
I due anticristi evidenziarono come lo spaccone si fosse rivelato ancora una volta uno sfasciafamiglie sfasciacase sfasciacampi. uno sfasciasituazioni e uno sfasciaffetti.insomma sfasciatutto e con un solo contraccambio:tutti dovevano abbandonare quanto avevano di più caro e comunque ogni cosa e seguire solo e esclusivamente lui che in cambio di tanta dedizione li avrebbe ricompensati- naturalmente millantando – al diecimila percento! egli per primo aveva dato l’esempio.aveva abbandonato rinnegato mortificato la propria madre colpevole di essere ebrea adultera e prostituta ma anche di essere donna chiamandola con incredibile crudeltà non mamma ma appunto donna.quanto al padre, anche se non padre naturale(ma per il resto padre affettuoso e a tutti gli effetti)gli evangelisti che Cristo avevano inventato come figlio di Dio avevano fatto scomparire subito dal loro racconto quel poveraccio.perchè come varebbero scritto…
riportando le parole dell’ingrato rinnegatore c’era un solo Padre:Dio! un solo maestro:suo Figlio!…..e tutta la retorica sulla famiglia del cristianesimo futuro? nessuna traccia nel Vangelo.l’unica famiglia riconosciuta era quella della Trinità…un Padre un Figlio unico e lo Spirito Santo…monosessuale e sessuofobica.