Nei giorni scorsi l’agenzia Radiocor e il sito Dagospia, ripresi da numerosi organi di stampa, hanno raccontato di una lettera indirizzata al presidente della Rcs Quotidiani, il notaio Piergaetano Marchetti, per protestare contro la linea tenuta dal “Corriere della Sera” sul referendum alla Fiat di Mirafiori. Come è noto, la Fiat è un azionista importante di via Solferino. Nell’indiscrezione si sosteneva che la lettera di protesta sarebbe stata sottoscritta, non si capisce bene a che titolo, pure da altri azionisti come Tronchetti Provera, Geronzi e Della Valle. E che si riferiva in particolare agli articoli dedicati da Massimo Mucchetti a un esame critico del piano industriale di Fabbrica Italia e ai compensi percepiti da Sergio Marchionne a partire dal 2004. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, si aggiungeva, sarebbero stati gli interventi di Mucchetti all’Infedele del 10 gennaio (per non sbagliarmi, nel frattempo, l’ho pregato di intervenire anche nella puntata successiva del 17 gennaio).
Sono seguite voci di scricchiolio per la poltrona di Ferruccio de Bortoli quale direttore del “Corriere della Sera”, una visita di John Elkann in via Solferino e una netta presa di posizione contro le interferenze da parte dello stesso de Bortoli di fronte ai suoi giornalisti.
Non ho alcun titolo per rilasciare suggerimenti alla Fiat, nonostante i begli anni trascorsi a Torino quando collaboravo a “La Stampa” e la piacevole consuetudine derivatane col suo ambiente. Ma credo che nel momento in cui chiedono sacrifici ai lavoratori italiani, gli azionisti e i manager della Fiat dovrebbero accettare che i loro bilanci e le loro dichiarazioni vengano esaminati criticamente con speciale meticolosità. Anche da parte di un giornale di cui sono azionisti. C’erano dati inesatti e analisi sbagliate nei documentati articoli di Mucchetti, e nei suoi interventi all’Infedele? Prego, replichino con trasparenza. La manovretta dietro le quinte, in compagnia dei soliti specialisti nostrani in “economia di relazione”, contraddice la loro dichiarata vocazione cosmopolita. A Detroit gli industriali dell’auto non detengono azioni dei giornali e non trafficano nelle loro proprietà. Se è tutto falso, come spero, la Fiat di Elkann e Marchionne avrebbe convenienza a smentire.
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28 gennaio, 2011 alle 8:33 pm
io dico che bisogna denunciare l’anm per appoggio esterno a partito politico e fornitura di magistrati alla sinistra anche se falliti buoni a nulla
28 gennaio, 2011 alle 12:36 am
Minacce a Luca Palamara, presidente dell’Anm.
Sulla posta elettronica dell’Anm presso la Corte di Cassazione è arrivata una minaccia indirizzata al presidente Luca Palamara nella quale, tra l’altro, si dice “sta per arrivare la vostra ora”.
Le frasi di minaccia, a quanto si è appreso, si riferiscono alla posizione di Palamara e dell’Anm che ha detto che non subirà intimidazioni per quanto riguarda la difesa della magistratura tutta e in particolare dei magistrati della Procura di Milano e di Ilda Boccassini attaccata oggi da il quotidiano milanese il Giornale.
Gli inquirenti stanno indagando.
27 gennaio, 2011 alle 8:01 pm
altra prova che di giornalisti liberi non ci sono,devono pubblicare quello che vogliono i padroni,e il conflitto di interesse non è solo del nano ma di tutti gli psèudo industriali italiani
25 gennaio, 2011 alle 11:58 am
Lo spettacolo vergognoso a cui stiamo assistendo a causa di una persona certamente indegna di ricoprire in Italia un ruolo istituzionale così importante, mi fa ripiombare in una realtà e un passato che credevo di non dover più rivivere.
24 gennaio, 2011 alle 2:48 pm
é un film di scarso successo cambia regia, citrullo.
24 gennaio, 2011 alle 2:44 pm
a ma’, ma vvedi d’annatene a fanculo che fai ride e basta
sofietta come sta?
24 gennaio, 2011 alle 8:32 am
vergognati invidioso.
23 gennaio, 2011 alle 10:52 pm
x mary , 169 non sono fuori moda sono noiosi
23 gennaio, 2011 alle 10:39 pm
Il “Corriere” e la protesta della Fiat: e’ giusto. La Voce del Padrone deve fare la Voce del Padrone.
23 gennaio, 2011 alle 9:31 pm
ao ma i lasciate perde a quelli ! a silvio co emilio , ma quelle so persone anziane , ma e rispetto propio gnente !
23 gennaio, 2011 alle 8:50 pm
162
abbi fede, si presentera’ anche Ruby, le varie fanciulle attualmente sui giornali, le redivive del grande fratello(bordello), Signorini, Fede, Mora.etc………….il grande spettacolo dell’Italia, caduta in basso,al confronto ,quello che stiamo sopportando ci sembrera’ poca cosa
spero sia soltanto fantascienza
mi sto chiedendo, in questi giorni bui, ma l’onesta’, la moralita’, il rispetto, sono cosi’fuori moda?
23 gennaio, 2011 alle 8:25 pm
La mancanza di crescita – ha aggiunto – incattivisce le persone: è un tema economico, ma anche morale ed etico”.Affermazione estrapolata con un semplice copia incolla dal sito di Rainews24.che riporta la sintesi dell’intervista fatta ad Emma Marcegaglia da Fabio Fazio a “che tempo che fa”.Io invece aggiungo che non è la mancanza di crescita che incattivisce le persone semmai è l’avidità che incattivisce ed indurisce i cuori degli esseri umani.Fa incavolare le persone invece la presa per i fondelli quando in nome della crisi si producono nei confronti degli operai le peggiori sovercherie,poichè vi sono datori di lavoro che in nome della crisi,della globalizzazione, dei cinesi ed indiani che accedondono il riscaldamento cosa che ieri non facevano, danno una paga bassa ai propri operai e dopo scopri che questi galantuomini trascorrono i fine settimana nei casino della valléé o a monte campione a bruciare migliaia di euro,affermando che li il denaro non ha valore.E ci credo poichè loro non versano neanche una goccia di sudore per guadagnare quel denaro perchè se veramente sudassero il guadagnato non lo brucerebbero in quel modo.Mentre chi suda veramente è la dignitosissima forza lavoro.Altra presa per i fondelli quella del prezzo del petrolio che diminuisce mentre la benzina viene venduta ad € 1,50 litro.Mentre la gente è distratta dal bunga bunga continuo.Io aggiungo che qualunque siano gli esiti processuali di quest’ultima vicenda chi ne esce sconfitta è questa politica e le sue deboli e fragili strategie degi slogan vuoti ed inconsistenti.Vi regalo un nuovo slogan per coloro che continuano a costruire castelli in aria: se ROMA E’LADRONA , ARCORE E’PAPPONA CON IL PERIZOMA E SE IL SUD VIVE DI ASSISTENZIALISMO AVVIENE PERCHE’ INDUSTRIALIZZARLO E’ DIFFICILE VISTO CHE I SOLDI DEI CUMMENDA FINISCONO IN SVIZZERA.Al prossimo chiarimento.
23 gennaio, 2011 alle 6:36 pm
Fil rouge >
La stampa pro-Cav fa a gara nel rimarcare il “dispendio” di risorse e mezzi impiegati dai pm di Milano. Si scomoda perfino Al Capone.
Nessuna attenzione viene tuttavia prestata alla “abnorme” mole di lavoro generata dal traffico telefonico dei soggetti intercettati.
Stando ai dati pubblicati, il solo duo L.Mora-Minetti avrebbe tenuto, nei mesi controllati, una media di 1 contatto telefonico ogni 3 minuti.
Performance da far “arrossire” non solo Al Capone, ma anche i più noti tra gli attuali boss mafiosi.
L’importante è orientare Riflessi e Riflessioni di soggetti sensibili all’imprinting mediatico …
23 gennaio, 2011 alle 6:00 pm
se si presenta la collega d’addario, cara linda, lo puoi fare anche tu.
così il puttanaio lo apriamo ancxhe a roma
23 gennaio, 2011 alle 5:58 pm
proprio tutto il contrario di quella soc cola della tu mamma che è solo una para cxazxzi
23 gennaio, 2011 alle 4:33 pm
No ho scritto che non leggo quello di Leonardo Marino, quello di Franceschini l’ho letto, come ho letto quello di Sergio Segio. Montanelli per me non era poi cosi eccezionale, speriamo che nessuno mi frusti, ma è il mio pensiero.
23 gennaio, 2011 alle 4:14 pm
strano Linda . ricordo che hai scritto che ti rifiuti di leggere il libro di Leonardo Marino . non hai letto nemmeno Franceschini. anche Montanelli non era uno storico però scriveva libri di storia
23 gennaio, 2011 alle 3:42 pm
Vabbe apprendiamo da Lucia Annunziata che la D’Addario si presenta in politica, ha una offerta che viene da Roma.
23 gennaio, 2011 alle 3:40 pm
C’è una bella differenza tra uno storico e Luca Telese…(…)
Anche perche’ i testimoni e gli autori degli anni di piombo sono vivi e vegeti, se permetti preferisco loro direttamente.
23 gennaio, 2011 alle 3:33 pm
http://www.youtube.com/watch?v=B784gMjiWwY&feature=related
23 gennaio, 2011 alle 3:21 pm
leggo sulla stampa odierna che la sinistra ha pronta una proposta per risanare in parte il debito.
Quel 10% circa noto al fisco con entrate superiori a …( ce lo diranno)paghera’ una patrimoniale per tre anni.
Considerando che quel 10% paga l’aliquota massima e considerando che lo dichiara,se lo prendera’nuovamente in quel posto,alla faccia dei piu’ furbi ( bipartisan ) sconosciuti al fisco o evasori.
Queste sono le proposte di chi ha nel dna la lotta di classe. Sei benestante e hai la sfrontatezza di dichiararlo pure al fisco che gia’ ti depreda? : allora paga ancora in nome della santa redistribuzione.
Morale : evadere diventa legittima difesa.
23 gennaio, 2011 alle 3:16 pm
@156
Ieri culatello piacentino ha gridato da torino che ‘anche se andiamo alle urne NOI VINCIAMO’…
23 gennaio, 2011 alle 3:15 pm
adieau
23 gennaio, 2011 alle 3:14 pm
errato:la sinistra grida allo sdegno!
23 gennaio, 2011 alle 3:11 pm
Allo stato delle cose, la situazione depone ancora a favore di SB.
La sinistra grida alla vittoria, ma con il ritorno di Veltroni e la voglia di provarci di Vendola il culatello piacentino è nei guai. La situazione a sinistra è troppo fluida e l’elettorato, così polarizzato, ha bisogno (o vuole, vedete voi) di riconoscersi in un riferimento (= leader) chiaro e univoco. L’indecisione e l’ambiguità spaventa più di un pensiero chiaro.
A destra, fino a quando SB manterrà ferma la convinzione di essere ancora lui il leader naturale di un eventuale nuova chiamata degli elettori, la situazione rimarrà inalterata. I sondaggi sulla sua persona sono comunque molto buoni (credo che altri leader politici sarebbero sepolti dopo un simile tornado). La Lega ha tutto da guadagnare in questa situazione; una nuova vittoria del centrodestra porterebbe un maggiore peso nella coalizione (spostamento da FI a Lega) e una eventuale sconfitta della coalizione le offrirebbe comunque la possibilità di mantenere un buon numero di parlamentari.
Fini & C , se si tornasse alle urne , sarebbero poco influenti; l’elettorato che rappresentano è tipicamente moderato di centro-destra ma la polarizzazione provocata da SB li renderebbe poco interessanti.
E quindi appare chiaro l’azione dei PM di Milano; costringere SB ad una resa personale, unico metodo (oggi) per eliminarlo dalla scena politica.
23 gennaio, 2011 alle 3:04 pm
comunque,
a parte le quisquilie dei prossimi giorni, ANNUNTIO VOBIS GAUDUM MAGNUM:
business as usual….
un’ideona esplosiva, praticamente NITRO pura:
io non ci guadagno niente, e ci guadagnano i bisognosi alle spalle delle aziende……..
idea meravigliosa…..
senza aprire partita IVA(ZANICCHI)
impara le regole, segui le regole, rompi le regole senza infrangerle costruendo solo win- win conditions.
praticamente trasformare la cacca in oro.
stop eot for the moment, ho le mie cosucce da fare…
divertirmi!
per odini superiori
una faticaccia, ho la schiena a pezzi…..
23 gennaio, 2011 alle 2:59 pm
la DOMANDONA:cadrà? (sulla buccia di banana)
la PROPOSTA : scenderà? (preferisco non dire nulla)
23 gennaio, 2011 alle 2:57 pm
tutti guadagnati con il sudore del.. XXXX0.
23 gennaio, 2011 alle 2:57 pm
Cuori neri e non cuore nero. rispondo quando posso cara Linda. ti ho già risposto ( anche qui su Telese ti trovo polemica ) : uno storico per parlare della Rivoluzione francese deve essere contemporaneo alla Rivoluzione francese ?