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Mercoledì con Marco Paolini su La7

lunedì, 24 gennaio 2011

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Mercoledì con Marco Paolini su La7

Non perdetevi, mercoledì 26 gennaio alle ore 21,10 su La7, che la trasmetterà senza interruzioni pubblicitarie, la straordinaria performance teatrale di Marco Paolini in diretta dall’ex manicomio “Paolo Pini” di Milano. Si intitola “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute”, e narra la politica nazista di eugenetica e selezione dei disabili, portati via dalle famiglie sin da bambini con la collaborazione di medici condotti e psichiatri. Al termine dell’intervento di Paolini, a mio parere di una potenza narrativa e di un’attualità che inchiodano, cercherò di registrare le prime reazioni fra il pubblico presente nelle cucine dell’ex manicomio. Con noi ci saranno ex degenti, psichiatri, storici della medicina, insegnanti di sostegno. Perchè non mancano ancora oggi tentazioni di segregare i superflui e comunque di tagliare le spese per il loro mantenimento, considerate un peso che non ci potremmo permettere. Sarà il nostro modo di partecipare alla Giornata della Memoria 2011.

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Commenti per questo articolo

  1. 1
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    Caro Lerner, vorrei conoscere la tua posizione nel dibattito che si sta svolgendo sull’opportunità di introdurre anche in Italia il reato di negazionismo. Ho sentito posizioni favorevoli e contrarie, da parte di vari esponenti della comunità ebraica italiana.

  2. 2
    Gad scrive:

    In sintesi, cara Maestrina (1): sono contrario. Mi bastano le leggi che ci sono già, il resto dev’essere battaglia culturale

  3. 3
    Claudio scrive:

    Comunque Paolini non me lo perderei per nulla al mondo.

  4. 4
    luca scrive:

    Se la Shoah non serve agli ebrei, allora no grazie

    Scritto da Giuseppe Mele
    domenica 23 gennaio 2011
    Nell’Europa dove si accumulano come foglie morte non raccolte le ricorrenze si avvicina il giorno della memoria, il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, da parte delle truppe sovietiche della LX Armata del 1° Fronte Ucraino. La giornata è diventata poi nel mondo il Giorno della Memoria della Shoah (????, in ebraico “desolazione, catastrofe, disastro”). Shoah non è sinonimo di Olocausto, che si riferisce allo sterminio più ampio effettuato dai nazisti e dai tedeschi nei confronti di ebrei, omosessuali, oppositori e dissidenti politici tedeschi, Rom, testimoni di Geova e pentecostali. I Rom per esempio invece di Shoah parlano di Porrajmos oppure Samudaripen. C’è qualcosa di terribilmente tragico in quella liberazione del 27 gennaio: truppe provenienti da un paese massacrato, in una gara di atrocità tra i due regimi in guerra tra di loro, destinate al loro ritorno a morire in campi poco diversi da quello che liberavano, si incontravano con settemila superstiti che solo fino a tre anni prima perseguitavano in pieno accordo con gli sterminatori. A fianco del Giorno della Memoria nei diversi paesi europei vengono presentati altrui temi connessi ed annessi, dall’eugenetica della soppressione dei disabili (Ausmerzen che andrà in onda su La 7) a “Vento di primavera”, nel quale l’attore Jean Reno interpreterà una storia dell’Olocausto francese, la retata del 16 luglio ‘42 di 13mila ebrei parigini chiusi nel Velodromo d’inverno in condizioni disumane prima dell’invio ai campi di concentramento.
    L’Ausmerzen venne applicato, ben prima del nazismo, anche nei paesi scandinavi, e fino agli anni’70, in alcuni stati Usa. La reclusione di migliaia di prigionieri in stadi o risaie in condizioni disumane è cosa che è stata fatta e viene fatta in quasi tutti i continenti e da regimi di orientamenti diversi. Non si tratta di temi inerenti solo al nazismo ed ai tedeschi, ma tant’è. In realtà il segno inequivocabile della giornata ce lo offre un manifesto del partito moncherino della tradizione socialista italiana che diffonde lo slogan, degno della guerra fredda: “Nessuna cancellazione, nessuna negazione, nessuna giustificazione. I crimini del nazifascismo non si dimenticano. Mai”

    Meno male che il presidente della Duma russa a fine 2009, con l’immancabile voto contrario del partito comunista russo, ha annunciato il voto di quel parlamento che dichiarava ufficiale la colpevolezza del governo russo per il massacro di 22mila ufficiali polacchi del ’40. Se il Giorno della Memoria deve servire, come in larga misura fa, a condannare in aeternum la Germania, i movimenti ed i partiti di tutta la destra europea, il populismo europeo ed il fascismo italiano, puntando l’indice su 13 anni del secolo scorso, allora è meglio non commemorarlo, perché tutte queste condanne hanno poco a che vedere con la difesa della vita e della libertà degli ebrei e delle minoranze di tutto il mondo.

    La Shoa produsse come effetto politico l’accelerazione della costituzione dello stato d’Israele e la difesa della libertà degli ebrei nel mondo. Il Giorno della Memoria dovrebbe quindi essere il Giorno della difesa di Israele. Dovrebbe essere con le parole di Alla Gerber della Fondazione Holocaust di Mosca, il ricordo della persecuzione degli ebrei continuata nell’Europa orientale tra il ’48 e gli anni ’80; dovrebbe essere il ricordo che il nazismo tedesco non fini nel ’45 ma nell’89, essendo proseguito come nazibolscevismo per decenni. L’Europa, non la Germania, tra il ’40 ed ’44 fu nazista; ebbe governi e classi dirigenti naziste dalla Scandinavia ai Balcani; ebbe anche la collaborazione di ebrei alle politiche persecutorie. Noi possiamo chiamare tutti questi governi collaborazionisti, esattamente come i comunisti chiamavano collaborazionisti i governi della Cee, a loro avviso servi degli Usa. Noi possiamo credere che un movimento di liberazione era pronto a contrastare con reali possibilità di vittoria quei governi in tutta Europa. Noi possiamo dire che la guerra mondiale fu scontro tra libertà e tirannide. Tutti possono credere alle favole, infatti.

    In realtà, senza l’invasione Usa, l’Europa sarebbe rimasta nazista con tanto di autorevoli politici non tedeschi come Laval al governo nei rispettivi paesi. Proseguendo l’accordo del ’39-’41 tra Berlino e Mosca, che dipingeva il Reich come il paese più tollerante al mondo, la pace sociale sarebbe stata garantita, vista la sostanziale similitudine tra regimi nazista e comunista, i comuni dirigismi statali e le tecniche di eliminazione fisica degli avversari.

    Senza l’invasione Usa, l’Europa, in caso di vittoria di Stalin, sarebbe passata da una Shoah1045 “Laogai” cinesi dove milioni di persone costrette ai lavori forzati rivivono l’esperienza di gulag e lager, come ci ricorda la Laogai Research Foundation. all’altra. Finito il nazismo primigenio, ecco il comunismo che già arrivava alla guerra con un olocausto, lo Holomodor; tutto interno, proseguì nei suoi massacri fino ai giorni nostri; e prosegue tutt’oggi nei

    La condanna morale della Germania, sostenuta assieme dal regime totalitario russo e dalle democrazie anglosassoni, ha avuto ed ha il significato non di difendere gli ebrei, ma di allontanare lo spettro dell’egemonia tedesca sull’Europa, reale motivo politico della costituzione dell’UE, sempre più in crisi, per il suo evidente senso antieuropeo. Assimilare poi il fascismo italiano al nazismo, cui fu alleato per pochi anni, come tattica politica, è un non sense dimostrato tanti anni fa da De Felice. Quello che importa il 27 gennaio è l’abbraccio tra la causa ebraica e quella democratica, cui non può essere ammesso chi sosteneva e sostiene partiti dello sterminio e del terrore, dal nazismo al comunismo fino agli Hezbollah. Se bisogna coprire qualcuno di costoro con la scusa della Shoah, dispiace, meglio dire no grazie

  5. 5
    Arturo (ocio ocio) scrive:

    2 Eitan ;-)

    applicare, applicare, applicare: la Costituzione

  6. 6
    luca scrive:

    A proposito, ottimo posto invisibile nel blog per questo importante avvenimento… Te ne vergogni Gad?

  7. 7
    United scrive:

    A proposito, questo è un pezzo da non perdere:

    La bambina che imbarazza Cameron

    Si chiama Celyn, è tetraplegica e in campagna elettorale il primo ministro (che ha perso un figlio di 6 anni con la stessa malattia) aveva giurato alla madre che avrebbe tutelato le famgilie come la sua. Poi sono arrivati i tagli alle amministrazioni e alla sanità. E Celyn si è trovata nei guai

    «Non avevi detto che ci avresti pensato tu a noi?». Quando ieri mattina David Cameron ha visto il volto assente di Celyn Vincent rimbalzare sui telegiornali, per un istante ha sentito che le gambe gli stavano cedendo. E’ stato come precipitare nel pozzo nero della propria coscienza. «Ci hai tradito. Celyn finirà in un istituto». La cosa peggiore che gli potessero dire. Si è stretto il nodo della cravatta e si è guardato allo specchio. Era pallido, ancora stordito dalle polemiche violente sulla riforma del servizio sanitario nazionale. Ha convocato il suo staff. «Voglio rispondere, non è vero che le ho tradite».

    Celyn Vincent, allora. Ha sei anni, i capelli rossi, ed è malata di paralisi cerebrale. Ha gli occhi scuri, brillanti, lontani. Mani piccole e bianche. E’ teraplegica e ha bisogno di cure costanti. Per lei le giornate sono un ronzio privo di tono. E’ chiusa nell’acquario della sua mente, esattamente come Ivan, il figlio primogenito di Cameron morto nel 2009. Il leader dei Conservatori e la mamma della bambina si erano conosciuti in aprile. Era stato il futuro primo ministro a chiedere l’incontro. Era venuto a conoscenza della sua storia nel corso di un giro elettorale. Si era fermato a fare visita al sito Mumsnet, punto di riferimento irrinunciabile per le donne inglesi, e si era messo in chat. La vita di Celyn e di sua madre Riven l’avevano colpito. Erano identiche alla sua. «Vi vengo a trovare», aveva detto.

    Quando il potere è andato a bussare alla sua porta, Riven Vincent, sposata con un fisico che lavora part time all’università di Bristol, ha pensato per la prima volta di potercela fare. David Cameron le era sembrato un uomo sincero. «Se guiderò io il Paese proteggerò le famiglie nella vostra condizione». Lei, una donna alta, senza spalle, sembrava avvolta in un foglio di alluminio. Si era vestita bene. Aveva voglia di fare bella figura. Le sembrava importante. In seguito aveva raccontato che in testa le passavano mille pensieri. Sìì sincero, dimostrami che mi sei amico. Una persona di cui ci si fida. Ecco che cos’è un amico. «Avevo pensato che c’era qualcosa in quel momento che volevo trattenere». Un filo tra lei, la sua casa, sua figlia e l’uomo più potente d’Inghilterra. Perché lo sapeva che lo sarebbe diventato. Invece qualcosa tra loro a un certo punto ha fatto cilecca. Come un appuntamento mancato. Lo ha scoperto il mese scorso. Seguire Celyn è diventato sempre più duro, così si è presentata in municipio. Aveva occhiaie profonde. «Le sei ore settimanali che dedicate alla mia bambina non sono sufficienti. Mi serve più aiuto di così. Non ce la faccio». Gli impiegati del Glouchestershire council hanno alzato le spalle. «Impossibile. I soldi sono finiti». Riven ha pianto. Poi due giorni fa ha scritto a Mumsnet. «Cameron ci ha tradite. Mi si crepa il cuore, ma dovrò mettere la piccola in un istituto. Non dormo, non mangio, non riesco neppure più a cucinare per gli altri tre bambini. E’ questa la Big Society?».

    Evidentemente scosso, insolitamente tremante, Cameron si è presentato alla stampa interrompendo il vertice con i rappresentanti dei Paesi Baltici. «Il caso di Celyn mi colpisce profondamente. Lo seguirò in prima persona. Conosco il loro dolore. Tornerò a trovarli. Non è vero che pagano la rivoluzione del sistema sanitario». La rivoluzione del sistema sanitario. Un cambiamento radicale che scardina la burocrazia azzerando centinaia di organizzazioni statali e consegna ai medici di base la gestione dei pazienti. Saranno loro, riunti in 500 consorzi, a controllare 80 miliardi di denaro pubblico e a indirizzare i malati-clienti verso organizzazioni statali e private. Libero mercato, medici manager, concorrenza tra cliniche e ospedali. Un triplo salto mortale senza rete. «Ma i soldi per le famiglie con ragazzi disabili ci sono. Abbiamo versato ottocento milioni ai municipi per questo». Vero. Ma è denaro non vincolato. Ognuno li può usare come vuole. E siccome i municipi hanno subiti tagli di bilancio del 25% usano quei fondi per l’amministrazione ordinaria. «Non dovrebbero», sussurra Cameron. Riven Vincent è seduta in penombra. Celyn ha un fremito, si agita sulla poltroncina di gomma blu, nascosta nel suo acquario senza tempo dove nessuno la può andare a cercare. Che cosa farà chi non conosce il primo ministro?

    ;-)

  8. 8
    collettivo bonobo scrive:

    Grazie a il7

  9. 9
    Aliseo scrive:

    Santo cielo! Mi sa che era questa la pubblicità che diceva “eliminare il debole” e che mi aveva disturbato….

  10. 10
    Michon02 scrive:

    Non riesco a capire come mai si organizzate lunghi dibattiti, discussioni interminabili se quello che fa il cavaliere sia lecito come privato oppure no, se certi comportmenti siavo vergognasi oppure no, ecc. ecc.
    Per me siete tutti fuori di testa. E’ ormai evidente che quell’uomo è un irresponsabile, una persona da ricoverare per infermintà mentale, punto e basta. Il paese deve essere guidato da un persona che non ha più controllo? Si dice che deve governare perchè ha avuto il mandato dagli elettori. Ma non vi viene il dubbio che ormai non abbia più la capacità di connettere? Non credo che esistano al mondo persone che organizzano la propria vita in quel modo allucinante. Forse solo qualche squilibrato! E anche la Chiesa mi meraviglia che non intervenga su una realtà cosi evidente.
    e poi non è spiegabile che quella persona ormai vecchia, malata, perseguitata voglia in modo così maniacale governare. Non ha certo un’animo eroico come Mangano. Per me è terrorizzato

  11. 11
    tatone scrive:

    Salve sig. Lerner,Le volevo esprimere solidarieta’ e ammirazione. Sinceramente non la conoscevo e non seguivo il suo programma del lunedì. Ora non me ne perdo 1 puntata, complimenti e buon lavoro!

  12. 12
    carlo scrive:

    Gad Lerner sei un grande !
    e lo dico col cuore.
    Per uqnato riguarda il compagno Marco Paolini vorrei però farti presente che si spreca e spende per operazioni civili culturali il cui prezzo a replica si aggira intorno ai € 25.000 a botta.
    Senza essere demagogici ma in tempi come questi non ci casco più.
    Personalmente boicotto Marco Paolini e lo sconsiglio caldamente.
    Anche questo è disgustoso.
    E io mi disgusto di questo come di Berlusconi.
    Seguo il consiglio di Don Ciotti.

    Non è possibile valutare il proprio imponendo tariffe che non solo un operaio fiat, ma nemmeno chi ha perso lavoro, tra cui anche gente sello spettacolo…, cassaintegrati…

    M’indigno e lo urlo scrivendo.
    Basta con queste ipocrisie all Marco Paolini !

  13. 13
    carlo scrive:

    “Non è possibile valutare il proprio imponendo tariffe che non solo un operaio fiat, ma nemmeno chi ha perso lavoro, tra cui anche gente sello spettacolo…, cassaintegrati…”
    voglio dire non fa piangere ?
    che ci sia gente che fa fatica o muore di umiliazioni e fame da una parte e Marco Paolini o chi per lui che non ha ritegno nel valutare il proprio lavoro ?
    questa per me è fame di soldi e NON SENZO CIVICO.
    per questo la sinistra ha perso.
    liberissimi d’avere una sciarpa di cachemire ma può pure essere di semplice e calda lana, se abbassi le tue tariffe a favore di un altro stipendio, no ?
    sarebbe bello che dedicasse una trasmissione a QUESTO senso della misura.
    grazie
    carlo

  14. 14
    Jefferson scrive:

    Caro Luca @4,
    Sottoscrivo quasi tutto. Mi sembra che l’eugenetica scandinava e l’antisemitismo americano non siano stati neppure parenti di quelli nazisti. E poi, Laval peggio di Mussolini? Non credo.

  15. 15
    barbara scrive:

    peccato che dovrò perdere la trasmissione di paolini………la 7 non si vede nella mia zona. bello il digitale………..:)))

  16. 16
    gianco36 scrive:

    Sono da sempre un fruitore de “L’Infedele”, credo che a questo punto sia d’obbligo esprimerLe la mia solidarietà per l’inqualificabile attacco subito. Berlusconi ha dimostrato ulteriormente, qualora non fosse ancora palese, la propria mancanza del senso del proprio ruolo. Si è comportato come un privato cittadino all’oscuro di quelle che sono le prassi a cui deve sottostare l’uomo pubblico, praticamente un seguito ideale dello scontro che ebbe al parlamento europeo col deputato Schulz (e che tanto imbarazzò Fini seduto al suo fianco). Dubito che questi comportamenti, ivi compreso il disprezzo per la pubblica intelligenza che appare nelle sue dichiarazioni contraddette dalle intercettazioni, sposteranno il consenso di cui gode presso alcune fascie di elettorato. Purtoppo centinaia di anni di servitù hanno modificato il DNA degli italiani, rendendoli tutti più servi di qualcuno o di qualche cosa.Per fortuna ogni tanto minoranze di giovani insorgono e riscattano l’ignavia di un popolo.

  17. 17
    Giuseppe scrive:

    Gad. Anche se i prepotenti non fanno parlare.sei riuscito a dargli l’aggettivo che si merita.
    Vorrei che tutti venissero a conoscienza, di quei poveri politici che non hanno i soldi per prendere il taxi e sono andati a vedere la partita Roma Lazio col l’auto blu! striscialanotizia ne ha contati ben 72, se ti capita di intervistare qualche politico di quelli che sono andati a vedere la partita,gli potresti domandare se e’ giusto che prendano l’auto di servizio che dovrebbe servire a scopi istituzionali e non per i loro divertimenti?
    La corte dei conti dovrebbe indagare anche su questo.
    Saluti

  18. 18
    Paul scrive:

    Dai, lerner, sei riuscito a farti annoverare nella sacra lista dei perseguitati dal grande tiranno causa di tutti i mali e sciagure italiche. Complimenti!
    Personalmente non guarderò Paolini e sono daccordo con i commenti 12 e 13. Saluti

  19. 19
    f.favara scrive:

    Sono pienamente d’accordo con Gad, bisogna prendere il testimone di chi ha vissuto quel periodo per portare avanti la battaglia culturale, per insegnare che insulti prepotenza arroganza e manie di grandezza ed onnipotenza portano a disastri umani. Non serve fare leggi che ci dicanodi usare il buon senso…

  20. 20
    luca scrive:

    Come ho detto, Lerner ha posizionato questo MOLTO IMPORTANTE post, in una posizione strategicamente invisibile. Non ci tiene a parlare della shoa

  21. 21
    cinzia scrive:

    Mi associo e mi complimento con Luca (commento n. 4)!

  22. 22
    gloria gaetano scrive:

    Finalmente Gad, ci siamo! Ho visto, il bellissimo video di Palini, però vi devo mettere in guardia e l’ho già fatto con Paolini.
    La trasmissione è pubblicizzata sul blog dell’Aipsimed, l’associazione di psichiatri ignoranti e contrari alla 180, che fa pubblicità alle cliniche private finanziate dallo stato e che ha inveito contro gli articoli di Peppe dell’Acqua, allievo di Basaglia e direttore del DSM di Trieste.
    Ho raccolto 150 raconti di persone che soffrono di disagio mentale e ne farò un libro con introduzione mia e prefazione di Peppe dell’Acqua.
    La questione on è modificare la legge o rottamare, come dicono questi dell’Aipsimed, i DSM o CSM. La questione è di finanziare i progetti e le buone pratiche, formare il personale e creare persorsi personalizzati. Molti sono guariti. E’ uscito anche un libro di una schizofrenica, che ora scrive e lavora, pubblicato dal gruppo Abele di Torino. Guarire si può ,proprio per merito della legge 180,nel qudro della quale si possono inserire progetti e pratiche, percorsi individualizzati.
    Mia figlia sta bene, fa analisi, è laureata e istruttrice di nuoto.
    Senza la legge voluta da Basaglia sarebbe un’infante, regredita, e entrata a far parte della chiera dei ‘malati’
    Io ho parlato 3 giorni con Sergio Priro, che allora mi disse di giocare con mia figlia e di darle sempre nuove mete, altre speranze di vita. E così ho fatto. Niente TSo di 6-8 mesi,come fanno a Milano, da cui non si esce che demoralizzati e ‘malati’ solo brevissimi ricoveri, quando c’è la crisi violenta. Ma è raro.
    Intanto ho visitato una comunità di Capua, dove si fa ceramica, teatro, falegnameria, musica e danza.La comunità deve chiudere perchè non riceve più fondi. E costava 67 e al dì, molto meno di un manicomio e di un ricovero.
    Ti prego di andare a dare uno sguardo al sito Forum Salute Mentale del DSM di Trieste. ci sono tutte le informazioni necessarie. Ma vete invitato Peppe dell’Acqua e Gisella Trincas?
    Nessun paese europeo ha una legge come la 180 e molti vengono a Trieste a imparare come si gestiscono i percorsi e i progetti.
    La famiglia non è abbandnata se si mette in elazione con i DSm e CSM e fa seguire alla perona sofferente perorsi e buone pratiche personalizzate.
    Non parlamo poi di Tobino, lo scrttore,che rera un brav’uomo e parlava coi ‘malati’, ma li teneva chiusi e gestiva tutto in maniera paternalistica. e i malati sempre più’malati’, ridotti a infanti.
    Nella comunità di cui ho parlato un giovane paziente mi disse:-Lo sai di cosa hanno bisogno tutti qui? E io:-No
    Prese un pezzettino di carta e scrisse:-Amore.
    E aggiunse che stavano tutti meglio in quel posto da cui uscivano liberamente.
    Tu sei un vero intellettuale a 360° quindi potrai affrontare il problema
    con serietà e elasicità mentale.
    Ma che non vengano nessuno di quegli analfabeti dell’Aipsimed,che hanno messo tra i video anche Guccini, oltre che Paolin e stanno facendo propaganda per la trasmissione di Mercoledì. Tanto poi sul blog parlano di ricoveri, cliniche private di riforma della 180 e di Poliambulatori funzionali che vorrebbero gestire.
    Basaglia e la sua legge non si toccano. E’ l’unica legge rivoluzionaria che ci è rimasta. Pardon, foorse dovevo dire ‘riformista’. Ma la Controrifotma , no. Un caro saluto

  23. 23
    gloria gaetano scrive:

    Mi scuso deglierrori di digitazione, ma ho scritto in fretta…

  24. 24
    gloria gaetano scrive:

    http://www.news-forumsalutementale.it/napoli-protesta-in-scena-al-s-carlo-verso-un-movimento-nazionale-per-il-welfare/

    Ecco il link di Forum Salute Mentale. Non ho trovato niente sulla trasmissione.
    Peppe non ne è informato…

  25. 25
    linda scrive:

    carlo scrive:
    25 gennaio, 2011 alle 12:33 pm
    Gad Lerner sei un grande !
    e lo dico col cuore.
    Per uqnato riguarda il compagno Marco Paolini vorrei però farti presente che si spreca e spende per operazioni civili culturali il cui prezzo a replica si aggira intorno ai € 25.000 a botta.
    Senza essere demagogici ma in tempi come questi non ci casco più.
    Personalmente boicotto Marco Paolini e lo sconsiglio caldamente.
    Anche questo è disgustoso.
    E io mi disgusto di questo come di Berlusconi.
    Seguo il consiglio di Don Ciotti.

    Non è possibile valutare il proprio imponendo tariffe che non solo un operaio fiat, ma nemmeno chi ha perso lavoro, tra cui anche gente sello spettacolo…, cassaintegrati…

    M’indigno e lo urlo scrivendo.
    Basta con queste ipocrisie all Marco Paolini !
    nº 13carlo scrive:
    25 gennaio, 2011 alle 12:37 pm
    “Non è possibile valutare il proprio imponendo tariffe che non solo un operaio fiat, ma nemmeno chi ha perso lavoro, tra cui anche gente sello spettacolo…, cassaintegrati…”
    voglio dire non fa piangere ?
    che ci sia gente che fa fatica o muore di umiliazioni e fame da una parte e Marco Paolini o chi per lui che non ha ritegno nel valutare il proprio lavoro ?
    questa per me è fame di soldi e NON SENZO CIVICO.
    per questo la sinistra ha perso.
    liberissimi d’avere una sciarpa di cachemire ma può pure essere di semplice e calda lana, se abbassi le tue tariffe a favore di un altro stipendio, no ?
    sarebbe bello che dedicasse una trasmissione a QUESTO senso della misura.
    grazie
    carlo

    D’accordo con Carlo!

  26. 26
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    Carlo, credo che don Ciotti in quella frase non pensasse proprio a Marco Paolini, comunque non sono nella testa di nessuno, come non lo sei tu.
    Quello che non condivido nel tuo intervento è il pensare che una persona che si professa di sinistra debba comportarsi come un frate francescano.
    Io sono certamente favorevole ad una redistribuzione dei redditi a favore delle fasce meno abbienti, ma questo deve avvenire per legge, deve avvenire perché a tutti devono essere riconosciuti i diritti, in particolare il diritto ad una giusta retribuzione e a condizioni di lavoro umane e rispettose delle esigenze delle persone, che non sono solo quelle di sfamarsi (il pane e le rose). Pensare che chi è più fortunato rinunci ai guadagni (ma sarebbero veramente redistribuiti fra chi è povero questi soldi risparmiati?, ne dubito) o si riscatti con opere di carità (che certamente sono necessarie, vista la situazione in cui ci troviamo), mi sembra un po’ l’atteggiamento di Berlusconi che fa del bene alle ragazze (e probabilmente ha fatto del bene anche disinteressatamente a qualcuno, questo non lo so).
    Non confondiamo l’elemosina con la giustizia. Mettiamo per legge un tetto ai superguadagni di certe categorie e finiamola lì.

  27. 27
    Marianna scrive:

    Caro Gad, bene la risposta 2. Figurati se mi perdo Paolini! Spero esca presto il DVD. Mi piacerebbe anche (ma qui ti dò un dispiacere, vista la concorrenza fatta alla tua trasmissione),avere i DVD di ” Vieni via con me”. Confido nel fatto che tu sei troppo “signore” per arrabbiarti con me. (oltretutto non mi perdo una tua trasmissione e…basta, non aggiungo altro per non apparire troppo adulatrice!)

  28. 28
    primarosa pia scrive:

    La città di Salisburgo ha dedicato alle vittime austriache del Progetto eutanasia un monumento situato all’ingresso dei giardini del Mirabell.
    i pellegrinaggi della memoria organizzati da ANED Torino si fermano sempre a rendere omaggio alle ceneri custodite nella teca trasparente della suggestiva installazione.
    nelle http://picasaweb.google.com/DEPORTATIMAIPIU/Salisburgo# fotografie una delle molte cerimonie ufficiali in cui il Sindaco di Salisburgo ringrazia i pellegrini torinesi, tra i quali Ferruccio Maruffi, la senatrice Chiara Acciarini e molti amministratori locali piemontesi.
    Durante una di queste cerimonie il Sindaco di Salisburgo ha presentato agli ex deportati presenti le scuse ufficiali della Città per non aver impedito o bloccato il transito dei convogli diretti ai Lager.
    @
    pp

  29. 29
    Shalom-Shalom scrive:

    Ciao caro Gad causa la situazione di instabilita ed incertezza in cui verte il Paese sono dovuto emigrare negli Stati Uniti dove svolgo l”attivita’ di compositore e musicista. Ho realizzato una composizione dal titolo Shalom-La Pace Sia Con Te
    che ho presentato negli Stati Uniti al Wheeler Opera House di Aspen patrocinata dalla comunita’ebraica, in occasione della giornata della memoria. Spero vi piaccia.

    http://www.emanueletozzi.com/Sito_3/Shalom_Pace_salwom.html

  30. 30
    lucia scrive:

    grazie Gad ! grazie Paolini! ho insegnato x anni storia con tanta passione e mi emoziono sempre quando riconosco in altri la stessa vera vibrante passione x la verità e la sua conoscenza lucia


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21 mag - 8:27: Io non mi accontento della teoria del pazzo squilibrato a Brindisi. Ne ho visti troppi in passato di balordi reclutati da registi sapienti ...

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