Stasera alle 21,10 su La7 invito tutti a partecipare alla straordinaria rappresentazione di Marco Paolini: “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute”. La storia di una nazione che, ragionando come un corpo, vuole ripulirsi il sangue. Cioè liberarsi dei “mangiatori inutili” che pesano sulle “persone sane di valore”. E perciò si affida all’eugenetica per selezionare fin dalla culla i disabili, prima accontentandosi di sterilizzarli e poi eliminandoli come scorie umane. Con la collaborazione attiva dei medici di famiglia, delle ostetriche, degli psichiatri. Siamo sicuri che questa vicenda ignobile, questa memoria rubata perchè ancor oggi imbarazzante, riguardi solo la Germania nazista?
Ne discuteremo dopo aver seguito insieme il racconto di Marco Paolini, che non verrà interrotto da pause pubblicitarie. In diretta dalla mensa dell’ex ospedale psichiatrico “Paolo Pini” di Milano, condurrò un dibattito a cui parteciperanno insegnanti di sostegno delle scuole pubbliche, medici, psichiatri, storici, ex degenti.
Fin d’ora sollecito anche gli utenti del blog a usare questo spazio per i loro commenti.
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19 settembre, 2011 alle 10:03 pm
Per quanto riguarda le trasmissioni dell’infedele, parli parli parli, ma quanto parli, e smettila un attimo, anche per il rispetto dei tuoi ospiti che sono li a fare le belle statuine, appena prendono la parola, iniziano un discorso interessante ed ecco che intervieni, non fai capire una nulla di quello che l’ospite vorrebbe dire. Alle volte mi piacerebbe seguire la trasmissione perché l’argomento e’ interessante, purtoppo devo cambiare canale, le tue interruzioni mi irritano.
Cordiali saluti
Nicola Lalli
12 settembre, 2011 alle 10:54 am
La proposta di Modiano nella seduta de L’Infedele del 5 settembre è molto seria e va ripresa e definita. Il progetto di ridurre il debito pubblico di 200 miliardi di euro ci darebbe credito e prestigio, ridurrebbe la spesa per interessi e ci offrirebbe i temi di precisi programmi per la crescita. Conviene dedicare una trasmissione alla proposta Modiano, per definirla concretamente e per i possibili padrini politici. Caro Lerner, non sprecare questa bellissima opportunità Giorgio Festu
31 maggio, 2011 alle 8:46 pm
[...] sera è andata in onda Ausmerzen la trasmissione di Paolini, con ampio cappello di Gad Lerner, volta ad analizzare deliri e [...]
30 maggio, 2011 alle 10:48 pm
Nel corso del programma si fa riferimento all’attacco all’istruzione pubblica con la conseguente riduzione delle ore di sostegno a disposizione per gli alunni diversamente abili. Vorrei far notare a tutti che questo attacco è iniziato col ministro Moratti nel momento in cui ha cercato di far passare come aboliti i programmi della scuola elementare del 1985 emanando le cosiddette indicazioni ed di fatto riducendo ai minimi termini i programmi di storia. Ora invito chiunque leggerà questo commento a leggere la PREMESSA AI PROGRAMMI DEL 1985 (http://www.edscuola.it/archivio/norme/programmi/elementare.html) così si potrà rendere conto della portata dei danni provocati ma soprattutto degli scopi di questo feroce attacco. Ma ciò che mi sono sempre chiesto è come mai nessun programma di informazione abbia mai affrontato il tema della scuola pubblica e delle cosiddette riforme da un punto di vista meramente pedagogico! Eppure sono tanti i pedagogisti che potrebbero dare un parere autorevole sull’argomento come il Prof. Franco Frabboni o il Prof. Dario Ianes e tanti altri altrettanto noti e di pari levatura.
Spero tanto che questo commento sia letto proprio da lei Dott. Lerner e che provveda lei ad approfondire queste tematiche.
Cordiali saluti.
Epifanio Sammatrice
7 marzo, 2011 alle 11:27 pm
Credo che il problema dell’Italia sia in primis COME si affrontano i problemi. Com’è facile vedere questi politici urlarsi contro e dimenticare che l’educazione è il primo inno che dovrebbero cantare. Credo che se questi uomini riuscissero a parlarsi l’un l’altro in maniera civile e senza diventare talmente fastidiosi nei modi e nei toni da far venir voglia di cambiare canale, e si ricordassero di dover ascoltare le esigenze di un popolo, forse potrebbero risollevare un paese devastato dalla loro incompetenza. A questa nazione non servono sofismi dialettici ma persone preparate, responsabili e non cafone.
7 marzo, 2011 alle 11:21 pm
sono un uomo che ha messo piede in questa splendita terra 20 anni fa.potete dire ai quei sig. della lega che quando in albania lottavano contro i ottomanio i veneti fornivano viveri ai turchi . la chiesa (il papa) rifiutava aiuti a quella gente che cercava di fermare l’islam ad atraversare l’adriatico.vergogna
7 marzo, 2011 alle 11:12 pm
caro gad il problema, purtroppo, non è ideologico o GARIBALDI ma sono i “SOLDI” infatti senti sempre dire da leghisti “noi paghiamo le tasse e i soldi vanno al sud” forse se non ci fosse questo problema festeggertebbero l’unità d’ITALIA.
7 marzo, 2011 alle 11:11 pm
dalla sardegna che, come scrive lo storico Casula, ha annesso l’Italia al Regno di Sardegna, ricevendo in cambio un maggior isolamento rispetto al mediterraneo, nonostante il sacrificio dei nostri padri per difendere i confini del nordest, mi chiedo:
ma a questi nordestini qualcuno può spiegargli la questione meridionale; dove è finito il tesoro di Napoli; che se oggi hanno le industrie è perchè queste son state trasferite dal sud verso il nord; che dopo le industrie gli è stata anche inviata la manodopera.
Se restituissero il maltolto, sarei felice di interrompere l’italia nei pressi di Firenze.
7 marzo, 2011 alle 11:01 pm
Caro Gad,
sono una cattolica convinta ed ogni giorno chiedo al Signore di accrescere la mia fede….eppure non capisco questa diatriba sulla Croce! La nostra non è una scuola di confessione e per quel che mi riguarda il crocefisso è amore e quindi non va imposto! Perché si ha tanto bisogno di simboli? Ogni volta che se ne è imposto uno, si è finito per fare solo male, violenza, sopraffazione! Temo fortemente chi impone o s’impone una divisa, è sintomo di insicurezza: amo la libertà e mi sento libera sempre e comunque. Con o senza le statue la mia vita non cambierà il mio pensiero, resterà senza catena, disponibile a mutare se ne sentissi la necessità. Ritornando al crocefisso lo potremo indossare ed onorarlo, come un ebreo o un islamico potranno onorare i loro simboli in tutta libertà. Sono un’appassionata insegnante di scuola pubblica -fiera di aver insegnato in quartieri difficili- e non penso che nessuno debba aver paura della mia fede religiosa o politica che sia. La cultura ci forma ed ai miei alunni ho detto chiaramente sempre il mio pensiero per consentire loro di” difendersi”: il rispetto non comporta necessariamente la condivisione e di questo ne sono sinceramente convinta per cui vanto di avere il rispetto (e forse un po’ di amore ) di alunni maggiorenni che la pensano diversamente da me nei dibattiti che spesso facciamo…non deve far paura la liberta’ di parola,quanto il bavaglio che prima o poi puo’ generare ribellione.Buon lavoro!
Auguri a tutti gli italiani, uniti da un passato glorioso!
7 marzo, 2011 alle 10:53 pm
aggiunta: scrivo da Bergamo, città nettamente NON leghista. Alle ultime elezioni l’hanno votata in 180.000 su 840.000 elettori
7 marzo, 2011 alle 10:51 pm
Bergamo, prima della festa della Lega, è la Città dei Mille, da cui partirono in 180 con Garibaldi. 55 avevano meno di 20 anni. Il più giovane era Adolfo Luigi Biffi, di Caprino, morto che non aveva 14 anni a Calatafimi. Nessuno di quelli che tornò si “infognò” in assessorati, consigli, enti, … e neppure infognò parenti o amici, ma ritornò al suo normale lavoro. Anzi, qualche altro, come Francesco Nullo, non stanco di combattere per la Libertà della propria terra, andò a farsi uccidere per la Libertà di altri, in Polonia… gli “ignavi” che che hanno chiamato Garibaldi ” eroe degli immondi”, “sputa” anche su queste persone
6 marzo, 2011 alle 9:21 am
23 febbraio, 2011 alle 2:25 pm
Certo, Giancarlo, era uno dei tre casi a cui mi riferivo… ma questo mi dice che la storia, purtroppo, si ripete, che alla fine chi ci va di mezzo son sempre i deboli, che non hanno la possibilità di difendersi contro una barbarie, giustificata in nome della crisi economica. Dobbiamo fermarci in tempo, perchè stiamo prendendo quella strada!
22 febbraio, 2011 alle 10:38 pm
cameron, mea culpa: decenni di sostegno a regimi
«abbiamo sbagliato a sostenere i dittatori»: in kuwait, il primo ministro britannico david cameron ha fatto mea culpa per decenni di appoggio a regimi strettamente controllati per mantenere la stabilità in medioriente.
criticato in patria per essersi portato al seguito otto pilastri dell’industria britannica delle armi, il premier britannico ha detto che il suo paese si è reso colpevole di pregiudizi che sfiorano il razzismo per aver giudicato i musulmani incapaci di convivere in democrazia.
22 febbraio, 2011 alle 10:24 pm
… beh… in Canada hanno da pochi giorni messo a morte i 100 cani Husky che avevano tirato slitte e fatto non so cos’altro alle olimpiadi invernali di Vancouver….. la motivazione: costava troppo mantenerli …. (darli in adozione no???? erano, oltretutto, degli esemplari semplicemente splendidi).
22 febbraio, 2011 alle 10:20 pm
Cinzia scrive:
Ho assistito con interesse alla trasmissione di Paolini, apprezzando la freddezza del raccontare che non ha celato la profonda indignazione e il dubbio…
io non ho sentito freddezza nella voce di Marco Paolini mentre raccontava… non si può essere freddi, con tutta la buona volontà, nel raccontare queste cose! Mi ha commossa in particolare la storia del piccolo Ernst, che ha avuto il coraggio di ribellarsi a tutto questo, perfino cercando di salvare gli altri malati, dando loro le mele che aveva rubato… è stato un racconto davvero emozionante! Grazie per averci fatto conoscere tutto questo, c’è solo da sperare che riusciamo a farne tesoro perchè non accada più!
22 febbraio, 2011 alle 10:06 pm
Lo so che nel nord Africa sta succedendo di tutto, lo so che anche qui sta succedendo di tutto… però…
In pochi giorni ho letto o sentito dire in radio di tre situazioni in cui dei cani sono stati soppressi, o rischiano la vita, perchè costano.
Una consigliera comunale di Como ha proposto di eliminare i cani non adottati, perchè i canili costano;
in Inghilterra hanno eliminato dei cani perchè non rendevano più economicamente;
in Spagna vogliono eliminare dei levrieri, a meno che non li si adottati…
hanno deciso che le loro sono “vite indegne di essere vissute”, non ho potuto fare a meno di pensare ad Ausmerzen… e non mi venite a dire che non è la stessa cosa perchè sono solo animali, il principio è identico e questo mi lascia sgomenta!
21 febbraio, 2011 alle 10:47 pm
sporco leghista qui non c’entra l’immagrazione legale o illegale il ragazzo marocchino era una persona e come tale non andava lasciata morire vigili palermitani assassini
21 febbraio, 2011 alle 10:34 pm
Nel “contesto storico” in cui viviamo purtroppo la parola democrazia è troppo spesso oscurata dall’affermazione ” sò soldi”, per cui non c’è da stupirsi se i governi “democratici” seguano esclusivamente questa corrente di pensiero.
21 febbraio, 2011 alle 9:57 pm
Ma la mano, non si bacia solo al Papa? Altri baciamano li ho visti fare solamente nelle operette….dove era evidente la sudditanza del ” Protagonista baciatore”. L’ altra sera Benigni mi ha fatto sentire Orgoglioso di essere Italiano e non permetteró mai a nessuno, anche se solo in rappresentanza, di tentare di privarmi di questa mia ricchezza!
21 febbraio, 2011 alle 9:42 pm
Vorrei che l’europa prendesse una posizione dura contro questi dittatori.ma hai mè in nome del profitto si giustificano i massacri
16 febbraio, 2011 alle 4:59 pm
Caro Gad,
per poter lavorare ho lasciato il mio bel paese della costiera Amalfitana per andare a Torino (che poi non e’ tanto male) e ho avuto delle belle soddisfazioni sul lavoro. Ho 60 anni e ancora lavoro e ho avuto modo di lavorare per la mia ditta anche per diversi anni all’estero (Germania ed Inghilterra). Oggi sono tuttora a Monaco di Baviera e volevo esternare la mia vergogna che provo ad essere italiano per quella testa di … che abbiamo come primo (dovremmo cambiargli aggettivo in ULTIMO) ministro.
Sono andato a fare degli esami di routine la scorsa settimana e l’infermiera leggendo il mio nome mi chiede “Italiano?” Io gli dico di si e lei “Berlusconi – bunga bunga”. Mi son sentito male, ogni ulteriore commento e’ superfluo.
Tornando al Lavoro, quando sono nati i miei figli ho pensato “a Torino non dovranno emigrare come ho fatto io per poter lavorare.”. ERRORE: al male non c’e’ mai rimedio oppure quando tocchi il fondo sei arrivato. Di nuovo sbagliato: quando sei arrivato al fondo puoi sempre scavare!!!
Infatti uno dei due figli e anche lui a Monaco perche’ a Torino la ditta in cui lavorava ha chiuso i battenti e lavoro non se ne trova. Emigrare e’ tornato “DI MODA” se vuoi lavorare….. VIVA L’ITALIA..
A proposito di Italia e della sua unita’ prova a fare quanche volta una trasmissione sulla vera storia dell’unita’. Prova a leggere “Il sud e l’unita’ d’Italia” di Giuseppe RESSA di come i Savoia col loro mercenario si sono impossessati delle ricchezze del regno delle due Sicilie col beneplacito di Regno unito e Francia.
Un saluto da Monaco