Ormai è chiaro, stiamo vivendo un rivolgimento storico. L’effetto domino inaugurato dalla sollevazione in Tunisia manifesta il suo effetto più clamoroso in Egitto, paese-chiave degli equilibri internazionali e epicentro dell’islam sunnita. Mi dicono che Soleiman, il capo dei servizi segreti nominato vicepresidente, sarebbe uomo di grande intelligenza. Ma non basterà a frenare una vera e propria rivoluzione, nella quale decisivo e inedito si rivelano il ruolo di internet e dell’informazione autogestita.
Anche i Fratelli Musulmani sono spiazzati e travolti da un movimento che per ora mantiene caratteristiche di laicità. Dipenderà anche dalle potenze occidentali, finora ottusamente abbarbicate ai vecchi presidenti-dittatori, se la nuova questione mediterranea non ci si rivolterà contro. Di certo il governo italiano ora dovrà smettere di vantarsi del suo accordo con Gheddafi, fonte di discredito e prossimo a trasformarsi in carta straccia. L’idea malsana dei nostri faraoni, secondo cui la democrazia andrebbe bene al massimo a casa nostra, mentre sarebbe inadatta per i nostri vicini più poveri, rischiamo di pagarla cara.
Popularity: 3% [?]





14 febbraio, 2011 alle 4:43 pm
Io noto una certa analogia con l’Italia.
Anche noi abbiamo un Rais da 17 anni, anche noi abbiamo disoccupazione alle stelle, anche noi abbiamo la corruzione a livelli altissimi,anche noi abbiamo moltissimi giovani senza lavoro, anche noi abbiamo un miliardario che si è fatto tale perchè ha lavorato come un forsennato.
Poi noi abbiamo altro di più : le varie mafie.
Prepariamoci anche noi a scendere nelle piazze e chiedere a qualcuno di andarsene.
John Renta
12 febbraio, 2011 alle 2:38 pm
Immagino che gli “Antipuritani” di Giuliano Ferrara siano favorevolissimi alle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso, all’uso di anticoncezionali, etc.
Immagino che gli “Antipuritani” lotteranno strenuamente per le libertà di tutti e non soltanto a favore di un capo indiscusso.
3 febbraio, 2011 alle 1:05 am
L’opposizione in Albania scenderà di nuovo in piazza a protestare contro il governo, venerdì 4 febbraio 2011, e questa volta in quattro città del paese: Tirana, Lezha (nel nord), Valona (nel sud) e Korca (nel sud-est). Lo ha annunciato questa sera il leader dell’opposizione Edi Rama precisando che “la resistenza pacifica non potrà mai essere fermata”.
Secondo Rama, “questa è la battaglia di un popolo che chiede i suoi diritti non negoziabili, in un’Albania che per nessun motivo potrà tornare al periodo del partito-Stato e dello Stato-partito”.
2 febbraio, 2011 alle 8:34 pm
Silvia,
andrà come vorranno USA e Israele, bisognerebbe capire come vogliono che vada veramente, al di la dei proclami ufficiali.
Una volta si poteva dire che non era scontato chi avrebbe avuto l’Egitto tra URSS E USA, ma oggi non c’è più storia, e la Russia e la Cina fanno affari a Wall Street e a Londra
2 febbraio, 2011 alle 8:00 pm
Noi di sinistra siamo fritti in padella, la destra ha trovato il successore di Berlusconi, Calisto Tanzi che è libero!
2 febbraio, 2011 alle 4:05 pm
A dar forza ai manifestanti in Egitto anche l’intervento di Barack Obama, che in un breve discorso tv ha chiesto che in Egitto «la transizione cominci ora. Anche il presidente Mubarak, ha affermato il titolare della Casa Bianca, ha riconosciuto che lo status quo non è sostenibile e che serve un cambiamento, per l’Egitto si è aperto un capitolo nuovo. Il Dipartimento di Stato Usa ha confermato che l’ambasciatore Usa in Egitto, Margaret Scobey, ha avuto un colloquio con il leader dell’opposizione laica, Mohamed El Baradei.
Le proteste in Egitto andranno avanti, perchè ai manifestanti non basta l’impegno di Hosni Mubarak a non ricandidarsi alle elezioni presidenziali di settembre. Secondo la tv Al Jazeera la polizia non ha caricato i dimostranti, ma si è limitata a un fitto lancio di lacrimogeni. Persino quando le pietre scagliate dalla folla hanno preso a rimbalzare sulla blindatura dei mezzi corazzati, i militari hanno evitato di reagire: si sono semplicemente disposti in modo da impedire l’accesso alla piazza ad altra gente.
Migliaia di manifestanti sono confluiti nella grande piazza Tahrir per occupare per il quinto giorno consecutivo la piazza. In mattinata l’attività del Parlamento è stata sospesa in attesa che i tribunali si pronuncino sui ricorsi sui risultati elettorali del voto di novembre e dicembre.
2 febbraio, 2011 alle 11:26 am
Diamante, 372
mi auguro proprio che sia tu, tra noi due, chi avrà ragione alla fine..
però il caro vecchio murphy diceva : if anything can go wrog, it will
2 febbraio, 2011 alle 7:15 am
Silvia
371
Ho letto l’art. di Panorama, “Fratelli musulmani : i padroni occulti del mondo arabo” ed anche un commento l’articolo in cui sono riportate le sure del Corano, allucinanti, per cui verrebbe da dire che le tue preoccupazioni tra virgolette sono più che giustificate, ma si può anche pensare che non necessariamente prevarranno i talebani, dipenderà a noi occidentali cosa interessa dovrà prevalere per i nostri AFFARI al di la del loro fanatismo religioso, prova fu Saddam che era un moderato religioso, perchè questo era, ma lo eliminammo, mentre i sauditi di ben altra portata fanatica sono amici nostri senza tanti problemi, mi pare, o no?
Incollo parte dell’art. :
La divisione del lavoro, riconfermata in quel summit, al quale hanno partecipato anche Khaled Meshaal e Moussa Abu Marzuk, i leader di Hamas in Siria, prevedeva per l’Iran l’impegno a rifornire di razzi l’ala militare anche alla fine della guerra. La Fratellanza invece avrebbe intensificato gli sforzi per mobilitare le masse in Egitto, in Giordania, nei Paesi del Golfo e in Europa a favore di Hamas. Non solo, avrebbe dovuto moltiplicare la raccolta di fondi trasferendo il denaro a Hamas attraverso banche libanesi e inglesi (Arab bank di Beirut e Natwest di Londra).
Come vedi qualunque cosa succeda c’è lo zampino delle nostre Banche occidentali che per fare AFFARI non esiterebbero a farci diventare anche noi tutti talebani, quindi dipenderà da noi, da come ci porremo nei confronti del mondo arabo, io credo che quello che è successo in Tunisia ed Egitto è una cosa importante, e al di la del loro “fanatismo” religioso mi sento molto vicina a quei popoli che stanno cercando il cambiamento, anche perchè, con il tuo ragionamento, per paura del fascismo, che è tuttora presente in moltissime persone, non dovremmo muovere un muscolo per paura che con il caos procurato il fascismo ne approfitterebbe per prevalere, ma non è così che vanno le cose.
2 febbraio, 2011 alle 12:51 am
ps complimenti per l’infedele, gad!
2 febbraio, 2011 alle 12:48 am
quando l’egitto sarà ridotto come l’afghanistan sotto i talebani,
i cari amici egiziani rimpiageranno il caro vecchio presidente che ora vogliono fare fuori: egli, sebbene corrotto e mascalzone ( e chi non lo è nella politica italiana ?!? ), sarà rimpianto di fronte alla teocrazia
islamica che i Fratelli Musulmani instaureranno sull’egitto.
Chi ci rimetterà? Donne, cristiani, e ogni tipo di minoranza culturale o
religiosa che non piace a sti’ delinquenti barbuti.
Leggete “Leggere Lolita a Teheran”, che descrive la rivoluzione islamica in Iran: essa era partita per liberare il paese da un regime corrotto,
e ad essa inizialmente avevano preso parte anche forze moderate, democratiche, socialiste, etc. Instaurata la Repubblica islamica,
gli esponenti di queste forze sono stati incarcerati, ammazzati, torturati, o nel caso migliore hanno dovuto lasciare l’Iran.
Preghiamo il cielo che il medio oriente e l’africa settentrionale non
diventino una unica grande regione sotto il controllo degli integralisti
islamici,perchè allora israele al primo accenno di guerra molla l’atomica, e allora buon giorno world war the third..
1 febbraio, 2011 alle 9:19 pm
di oggi, per fortuna c’è chi va oltre: la rivoluzione araba modifica anche il ruolo israeliano: prima Israele lo capisce e termina con l’occupazione meglio è per tutti
Haaretz: Netanyahu deve prepararsi per un nuovo ordine regionale
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto ai governi occidentali di lavorare per salvare il regime del presidente Hosni Mubarak.Ciò evidenzia non solo la sua paura su che cosa accadrà se si verificherà un cambiamento di regime in Egitto ,ma soprattutto, il suo attaccamento allo status quo e la sua istintiva avversione a qualsiasi modifica politica in Medio Oriente. La politica estera israeliana si può sintetizzare così: un tiranno è il male minore. I leader israeliani hanno sempre preferito fare affari con Mubarak in nome della stabilità e reprimere con la forza le forze radicali in cerca di cambiamenti nella regione.Questa visione ha portato Israele a trascurare i cittadini dei paesi vicini, considerandoli privi di influenza politica nel migliore dei casi e nemici nel peggiore dei casi. Israele ha sempre considerato se stessa come un avamposto occidentale e non ha mostrato interesse per la lingua, la cultura e l’opinione pubblica degli Stati limitrofi.Integrarsi nel Medio Oriente sembrava una banale, se non addirittura dannosa, fantasia Come risultato, Israele non si è mai attrezzata per quanto stava avvenendo dietro la facciata sclerotica dei regimi arabi .Invece di cercare rifugio nel noto e stantio slogan “non c’è nessuno con cui parlare e nessuno al quale rivolgersi ” Israele deve adattarsi a questa realtà: i cittadini degli stati arab influenzano la direzione politica dei loro paesi ‘.È giunto il momento di iniziare a prepararsi per un nuovo ordine regionale. Invece di aggrapparsi al vecchio ordine collassato, Netanyahu deve cercare accordi di pace sia con i palestinesi che con la Siria al fine di rendere Israele un vicino più gradito e auspicabile.(sintesi personale)
http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/netanyahu-must-prepare-for-a-new-regional-order-1.340492
e dare un’0cchiata anche a questo
Mentre un movimento per la democratizzazione è in corso in Egitto, Israele si sta muovendo nella direzione opposta.Ancora più grave,Israele sta diventando un elemento influente del crescente estremismo regionale. Il razzismo anti-democratico minaccia di travolgere la vita in Israele, rendendo il paese simile al peggiore dei suoi vicini e ne mette in pericolo la sua stessa esistenza continua qui
http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/israelis-need-to-vote-for-democracy-1.340495
iN SINTESI COMINCIAMO A USARE le categorie politiche quando parliamo del MO . Non a caso la Cina si è affrettata a censurare la parola Egitto su Internet. Un vento che ,piaccia o non piaccia, modifica tutte le vecchie categorie finora usate..spesso ideologicamente per non dire altro
1 febbraio, 2011 alle 8:44 pm
tzè
1 febbraio, 2011 alle 3:27 pm
arial 351
Ti sei dimenticata la ragione piu importante per cui ora gli popoli arabi riescono a ribellarsi adi loro leader autocratici: Il Declino degli Stati Uniti, IlGrande Satana. Gli Stati Uniti non sono più in grado di sostenere questi regimi autoritari. Dopo il crollo del Impero Sovietico ora tocca a quel americano. Altrove rinasce un altro ancora piu rapace.
1 febbraio, 2011 alle 1:58 pm
E’ la prima volta che scrivo un commento alle serate “infedeli” offerte da Gad. Per questo – complimenti per la forza di resistere, anche agli insulti in diretta.
Tutto bellissimo, anche ieri nella puntata che dava per scontata la fine della dittatura di Mubarak.
Una nota stonante però c’era: Il modo molto brusco con cui è stato congedato il rappresentante dei berberi tunisini. Ma come? Si spera tanto che le varie dittature nel Nord-Africa finiscano, e poi si toglie brutalmente la parola, ad uno che parla a nome di una minoranza annientata da anni?
Non è da Te, Gad! Proprio Tu, che hai fatto la trasmissione – replicata – sulle comunità perseguitate e quasi annientate dal nazi-fascismo?
Davvero, non capisco.
1 febbraio, 2011 alle 11:22 am
Gad Lerner scrive:
“Ormai è chiaro, stiamo vivendo un rivolgimento storico. [...]”
Giorgio Milanta risponde:
Si tratta di una manovra dell’elite globale.
Come tante altre.
1 febbraio, 2011 alle 9:11 am
X l’AMORALE, nel caso gli fosse sfuggito
Sì, ti ho sgamato e queste due righe lo dimostrano che sei un magliaruccio che banalizza tutto ciò che lo imbarazza o che non capisce (pur non essendo fesso).
Ciao, caro AMORALE.
1 febbraio, 2011 alle 8:26 am
OFELIA
ve lo terrete per altrettanto tempo il cavaliere.
1 febbraio, 2011 alle 7:37 am
@simongodard75: “e se i fratelli musulmani vincono le elezioni?”..anche se vincessero, ciò giustificherebbe il nostro malato desiderio di tenere gli orgogliosi popoli arabi sotto dittatture decennali? Noi che abbiamo la CONCRETA libertà di voto e votiamo da quasi ventanni un mafioso ignorante come Berlusconi, possiamo forse permetterci il lusso di metter naso sulle scelte elettorali altrui? Anche se vincessero i Fratelli Mussulmani sarebbero una scelta del popolo in base ad elezioni democratiche e quindi legittime. PUNTO E BASTA: NESSUNO DI NOI, SOPRATTUTTO PERCHE’, AHIME’, ITALIANI, PUO’ PERMETTERSI DI APRIRE BOCCA. PENSIAMO PIUTTOSTO A COPRIRE LE NOSTRE VERGOGNE, CHE SONO INNUMEREVOLI…!
OFELIA
1 febbraio, 2011 alle 7:28 am
Sì, ti ho sgamato e queste due righe lo dimostrano che sei un magliaruccio che banalizza tutto ciò che lo imbarazza o che non capisce (pur non essendo fesso).
Ciao, caro AMORALE.
1 febbraio, 2011 alle 1:53 am
GENTILE,DOT. GAD
SONO EGIZIANO E VIVO IN ITALIA DA 20 ANNI E NON AVUTO LA FORTUNA DI TROVARE UN LAVORO SERIO OD ESSERE RACCOMANDATO DI QUALCHE PERSONA CHI CONTA COME QUELLA FORTUNATA SIGNORA BRASILIANA DI VIA “OIGGITTINA” CHI VA A FARE GLI AFFARI SOUI SOTTO L’OCCHII DI TUTTI SENZA TENER CONTO DEL RISPETTO DEL PAESE O LA LEGGE DEL PAESE,,,SOLTANTO PERCHE PROTETTA D’UNA CARICA DEL STATO ED ALTRI STRANIERI REGULARE CON OTTIMA REFERENZA NON TROVANO LAVORO NEL BEL PAESE CHI SECONDO MIO AVVISO RISPETTA SOLTANTO CHI NON LE RISPETTA,,,
COMMENTANDO LA PUNTATA DI 31/01 DICONO IN OCCIDENTE”MEGLIO UN AMICO TIRANO CHI UN NEMICO DEMOCRATICO” E NON DOBBIAMO DIMENTICARE COSA SUCCESSO IN IRAQ DOPO LA CADUTA DEL TIRANO SADDAM DIVENTATO UN CAOS INSOSTINEBILE,,AFFETTO ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE,,,SECONDO IL MIO PARERE OGNI POPOLO HA LA SUA MENTALITA E SU QUESTA MENTALITA VA MISURATA LA DEMOCRAZIA ADDEGUATA”DEMOCRAZIA SU MISURA”,,NON DIMENTICHIAMO LA PRECOUPAZIONE DELL’OCCIDENTE E SOPPRATUTTO ISRAELE,,,ALLORA MEGLIO MUBARAK CHI L’INTEGRALISMO NAZIONALISTA O RELIGIOSO,,,,VIVO IN ITALIA CON UNA FAMIGLIA ITALIANA IN CASA LORO DA 18 ANNI(IO SONO MUSULMANO E LORO SONO CATTOLICI E SIAMO UN VERO ESEMPIO DI CONVIVENZA ED INTEGRAZIONE,,,HO AMICI IN ISRAELE PIU DI 500 PERSONE E SEMPRE RISPETTO ED AMICIZIA,,,VORREI TANTO A CAPIRE CHE DIFFERENZA C’E FRA UN ESSERE UMANO ED UN’ALTRO”LA RELIGIONE DA DIO E LA TERRA DI TUTTI”
SALVO ERRORE E DIMMISSIONI,,
SHALOUM/SALAM/PACE A TUTTI,,,,
KAMAL
1 febbraio, 2011 alle 12:13 am
Grazie!
Il vostro sostegno morale e’ la mia forza a continuare a denunciare su tutti i canali a me concessi,di dire a tutto spiano quale abbisso stiamo percorrendo,ma la luce al tunnel non si intravede,ed allora fermiamoci,riflettiamo come con chi o con cosa,possiamo mettere la parola fine alle nostre angoscie e paure,nelle nostre pancie,nelle nostre tasche,nel nostro futuro.!!!!!.
UNIAMOCI,ARMIAMOCI,e chi ha piu’ denaro di noi,e chi lavora e noi a spasso,quelli la’ devono pagare,facciamo un censimento casa per casa!
Prendiamo i reali evasori,quelli che piangono fame,poi hanno villa,macchina,ed inserviente,tanto per capirci!!!
allora mettiamoli al muro,o si adeguano tutti o nessuno c’e’ la fara’ a venirne fuori e di vedere la fine del Governo Malavitoso di Berlusconi e compagni del sud tutto isole comprese.
Ecco il cancro e’ la malavita del sud,e gli americano usa….
tolti dal gioco questi,il risanamento in Italia avviene !!automaticamente,credeteci per una formula di Salamone e di Tellammone.
firmato
Gad Lerner e non preopccupatevi di riconoscermi,i miei post sono in bianco senza foto,ed in giallo con foto,dipende da quanto tempo ho e dal pc che mando il messaggio!!….,
.
1 febbraio, 2011 alle 12:07 am
http://www.youtube.com/watch?v=xdny0FTBohg&feature=player_embedded
effettivamente queste donne, questi uomini , questi anziani manifestano il desiderio di veli, di barbe ecc. . L’occidente , come consiglia Haaretz, è dinanzi a una rivoluzione Akiva Eldar dà saggi consigli…poi non lamentiamoci..a quanto pare a noi interessa una democrazia che sia a nostra immagine e misura : ..peccato che la “nostra” vacilli e sia sempre più simile ai regimi corrotti che difendiamo e utilizziamo, quando ci fa comodo, per la logora bandiera dello scontro di civiltà
1 febbraio, 2011 alle 12:00 am
mi meraviglio che a proposito di secessione nessuno ricordi la tristissima sorte dei piccoli stati stritolati dagli stati maggiori durante tutto il 900 ed l’800.
Non sarà che a prescindere dal merito non convenga mai istituire piccole entità statali in mezzo a potenti stati?
31 gennaio, 2011 alle 11:56 pm
Chi è stato il più viscido stasera in trasmissione ?
FATE SCHIFO
31 gennaio, 2011 alle 11:47 pm
Grazie!
Il vostro sostegno morale e’ la mia forza a continuare a denunciare su tutti i canali a me concessi,di dire a tutto spiano quale abbisso stiamo percorrendo,ma la luce al tunnel non si intravede,ed allora fermiamoci,riflettiamo come con chi o con cosa,possiamo mettere la parola fine alle nostre angoscie e paure,nelle nostre pancie,nelle nostre tasche,nel nostro futuro.!!!!!.
UNIAMOCI,ARMIAMOCI,e chi ha piu’ denaro di noi,e chi lavora e noi a spasso,quelli la’ devono pagare,facciamo un censimento casa per casa!
Prendiamo i reali evasori,quelli che piangono fame,poi hanno villa,macchina,ed inserviente,tanto per capirci!!!
allora mettiamoli al muro,o si adeguano tutti o nessuno c’e’ la fara’ a venirne fuori e di vedere la fine del Governo Malavitoso di Berlusconi e compagni del sud tutto isole comprese.
Ecco il cancro e’ la malavita del sud,e gli americano usa…
tolti dal gioco questi,il risanamento in Italia avviene !!automaticamente,credeteci per una formula di Salamone e di Tellammone.
firmato
Gad Lerner e non preopccupatevi di riconoscermi,i miei post sono in bianco senza foto,ed in giallo con foto,dipende da quanto tempo ho e dal pc che mando il messaggio!!..
.
31 gennaio, 2011 alle 11:45 pm
Grazie!
Il vostro sostegno morale e’ la mia forza a continuare a denunciare su tutti i canali a me concessi,di dire a tutto spiano quale abbisso stiamo percorrendo,ma la luce al tunnel non si intravede,ed allora fermiamoci,riflettiamo come con chi o con cosa,possiamo mettere la parola fine alle nostre angoscie e paure,nelle nostre pancie,nelle nostre tasche,nel nostro futuro.!!!!!.
UNIAMOCI,ARMIAMOCI,e chi ha piu’ denaro di noi,e chi lavora e noi a spasso,quelli la’ devono pagare,facciamo un censimento casa per casa!
Prendiamo i reali evasori,quelli che piangono fame,poi hanno villa,macchina,ed inserviente,tanto per capirci!!!
allora mettiamoli al muro,o si adeguano tutti o nessuno c’e’ la fara’ a venirne fuori e di vedere la fine del Governo Malavitoso di Berlusconi e compagni del sud tutto isole comprese.
Ecco il cancro e’ la malavita del sud,e gli americano usa…
tolti dal gioco questi,il risanamento in Italia avviene !!automaticamente,credeteci per una formula di Salamone e di Tellammone.
firmato
Gad Lerner e non preopccupatevi di riconoscermi,i miei post sono in bianco senza foto,ed in giallo con foto,dipende da quanto tempo ho e dal pc che mando il messaggio!!.
.
31 gennaio, 2011 alle 11:32 pm
sono un partito possono vincere o perdere…non sono al queda e ci piuaccia o no questa è una realtà oppure scegliamo di appoggiare regimi corrotti perchè ci fanno comodo alimentando l’estremismo islamista..direi che questa scelta ha portato a risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La nostra visione del mondo come ombelico del mondo stesso ormai non è più difendibile in un sistema geopolitico modificato, nè ci aiuta crearci nuovi nemici perchè non possiamo dirigere gli altri come abbiamo sempre fatto….
31 gennaio, 2011 alle 10:59 pm
e se i fratelli musulmani vincono le elezioni?
31 gennaio, 2011 alle 10:49 pm
per fortuna c’è chi ragiona
Il Medio Oriente sta vivendo una rivoluzione ,è una rivoluzione civile dato che il popolo, non l’esercito, decreta la fine di un regime basato sulla corruzione , sulla violazione, sulla povertà . Le persone stanno manifestando per raggiungere il benessere che meritano.Non è la prima volta che il MO si ribella : l’Iran avviò la sua rivoluzione nel 1979, la pressione del popolo libanese costrinse l’esercito siriano nel 2005 a ritirarsi , grandi manifestazioni in molti Paesi arabi hanno cambiato la politica economica.Eppure, ogni volta, ciò determina sorpresa in Occidente e in Israele. Questo perché percepiamo il popolo arabo privo di potere e di influenza, manipolato dai loro governi, ma le regole del gioco stanno cambiando radicalmente. In questi paesi l’indebolimento della censura governativa, l’utilizzo efficace di Internet, gli organi dello Stato che godono sempre meno autorità e ,soprattutto, l’enormità della sofferenza trasformano l’azione diretta della gente in un atto di grande rilevanza. Il popolo giordano, libanese e palestinese si considera pari al popolo occidentale, anche se meno potente. Speriamo che l’Occidente, incoraggi i regimi arabi a modificare rapidamente il loro rapporto con i cittadini . Si tratta di un nuovo ordine quello che si sta creando che merita di essere incoraggiato .
editoriale di Haaretz
http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/the-west-should-encourage-the-new-order-of-mideast-1.340274
da mixare con questo e poi non lamentarsi
http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/doesn-t-the-west-bank-have-facebook-1.340275