Mercoledì 2 febbraio alle 21,10 finalmente il pluripremiato film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, “Il divo”, verrà trasmesso da una tv generalista italiana, rompendo un embargo davvero imbarazzante. Sono felice che ciò avvenga su La7 e vi invito a non perdere questo appuntamento.A seguire subito dopo il film, un approfondimento sulla natura del potere italiano condotto da Enrico Mentana, al quale parteciperò anch’io.
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31 gennaio, 2011 alle 12:14 pm
Se il digitale di gasparri mi facesse vedere la7 non perderei questo bell’evento, l’infedele, non avrei perso Ausmerzen…una dico una rete buona c’è in Italia…niet!
31 gennaio, 2011 alle 2:11 pm
Il Divo è un capolavoro. Sono contento che dopo tanti anni La7 lo trasmetta in prima serata. Negli Stati Uniti è stato inserito ,insieme a La meglio gioventù, fra i cento migliori film al mondo del primo decennio del secolo. Purtroppo in Italia una visione distorta del cinema in generale ha portato il sistema dell’informazione a stendere una semi censura su questo film. Spero che La7 porti, a vederlo ed apprezzarlo ,molti spettatori. Bravi e grazie
31 gennaio, 2011 alle 3:29 pm
Ecco, giacchè si parla dei meravigliosi anni, non mi dispiacerebbe se in generale si notasse che se siamo messi così non è che sia soltanto per gli ultimi luminosi tre lustri. E ringrazio di nuovo chi ha inventato babypensionetempoindeterminatotradottoineterno, questionemeridionalesalernoreggiocalabriapontesullostretto, svalutazionelirascalamobileinflazionegaloppantedebitopubblico ed insomma tutta quella meravigliosa serie di brevetti italiani che tanto bene ci hanno fatto e tuttora ci fanno.
31 gennaio, 2011 alle 3:44 pm
Pregusto in futuro un film sul nostro “anziano” diversa dalla parodia porno “Bunga Bunga Presidente”.
CHE MERAVIGLIOSA GIORNATA !!!
p.s.: giulietto caro…ma il tuo capo chiede a Bersani AIUTO ???
CHE MERAVIGLIOSA GIORNATA !!!
31 gennaio, 2011 alle 5:01 pm
“La vita è il più grande dono di Dio e su di noi incombe l’obbligo di rispettarla e conservarla sana il più a lungo possibile” (Don Verzè)
«Luigi Verzé (prete “interdetto” dalla Curia milanese il 26 agosto 1964 con “la proibizione di esercitare il Sacro ministero”) aveva potuto acquistare l’area del conte Bonzi grazie a un finanziamento statale di 600 milioni ottenuto attraverso i suoi stretti legami con alcuni leader della Dc romana. »
“Senza la ricerca scientifica e senza la tecnologia d’avanguardia, un ospedale è ancora soltanto un lazzaretto!” (Don Verzè) questo spiega i tagli di Tremonti a ricerca e sviluppo tecnologico
“odio che si adoperi Gesù Cristo per far soldi” (Don Verzè)
[Alla domanda Perché ha rotto con Cl?] Io non ho rotto. Ho distinto. Sono amico di Formigoni, uomo di statura, cui ogni tanto do qualche consiglio. Sono stato grande amico di Giussani. L’ho curato per dieci anni, l’ho tenuto qui sino all’ultimo, gli portavo in camera Berlusconi. Si adoravano. Berlusconi si sedeva sul suo letto, si abbracciavano, si baciavano. Giussani aveva molte idee. Ora i suoi successori sono liberi di fare secondo la loro mentalità. Qui dentro però è San Raffaele; non è Cl. Facciamo come i gesuiti con i cappuccini: ognuno padrone a casa propria. Noi abbiamo una dottrina che non è quella di Cl. Facciamo scienza e cultura, grazie a un’università che è libera, non ecclesiastica. Odio che si adoperi Gesù Cristo per fare soldi.
31 gennaio, 2011 alle 11:40 pm
la Lega nord si batte per il federalismo, ma la vera la tassa federalista era l’ICI che faceva pagare la tassa sugli immobili ma tenendo conto del vero valore effettivo con una riduzione di spesa sulla prima casa e tale imposta andava ai comuni .La maggioranza a così fatto un grosso regalo ai possessori di grande ville a danno delle classi più povere.E mi dispiace che in italia ci sia un così grande sottosviluppo mentale.vivo in una città che a combattuto la dittatura e tanti sono morti per la libertà e anche se bo 77 anni sono pronto ad andare in prima linea cordiali saluti a te Gad Lerner che fai sperare bene per li futuro
1 febbraio, 2011 alle 9:23 am
@gino
ma quale dittatura!?!?!?!? Ma scendi dal pero, va là!!!!
1 febbraio, 2011 alle 3:55 pm
Finalmente qualcuno ha deciso di trasmetterlo!!! Un film davvero bello, con Toni Servillo che in questo ruolo è, mio parere, eccezionale.
2 febbraio, 2011 alle 7:30 am
5-la vita tecnicamente non é un dono ma al limkte un prestito: stando alla logica dei cattolici la dobbiamo restituire quando viene richiesta, e veniamo pure valutati per le condizioni del reso, pagando eventualmente una penale salatissima.
2 febbraio, 2011 alle 8:24 am
prima la “contestualizzazione”.. poi addirittura il qualunquismo: la situazione morale ed etica venutasi a creare sarebbe “responsabilità di tutti” indistintamente
è evidente, e lo dico da cattolico indignato, che buona parte della Chiesa Romana ha fallito penosamente: mafiosi e pervertiti puttanieri. da Berlusconi a Casini e ora anche la Lega Nord Pagania. E persevera con avvocati “alla Giuliano Ferrara”. Affaristi col crocifisso, di inarrivabile bassezza morale blasfema.
Non sono gli unici, ma di certo son compatti in marcia e in fila per due. non si bada a spese per la medaglia all’ignobile
2 febbraio, 2011 alle 8:36 am
IO ASPETTO DI VEDERE ANKE ”IL CAIMANO”
2 febbraio, 2011 alle 12:40 pm
Toni Servillo è un grandissimo attore italiano e son certa che il dibattito che seguirà sarà interessante. Meglio non perdersi questa serata!
2 febbraio, 2011 alle 3:02 pm
Ho vito il Divo molto bene e molto bello! Però manca qualcosa in questo film: l’altra chiesa! Io mi chiedo quando verrà il tempo di poter fare un film simile sul PCI e sui tre Papi. Togliatti, Longo e Berlinguer…
Credo che passeranno anni… prima di vedere un film simile
2 febbraio, 2011 alle 4:00 pm
E’ mancato Daniele Formica. Tanti stentano ad andarsene e invece questo genio del sorriso e della parola toglie il disturbo quasi senza far rumore.
Daniele Formica ha scritto sul suo blog de Il Fatto Quotidiano il 22 ottobre 2010:
Lunedì ho assistito ad una M I R A B I L E puntata dell’Infedele di Gad Lerner (personalmente mi alzo e mi inchino all’Eleganza e all’Intelligenza e al Garbo con cui conduce il suo programma e solo Corrado Augias riesce a stargli alla pari (a mio modestissimo parere) ed addirittura, talvolta, a superarlo… ma stiamo parlando di due Giganti in un paese sommamente frequentato da Nani Cafoni).
Che dire? Nient’altro da aggiungere, mi pare.
2 febbraio, 2011 alle 4:26 pm
Film bellissimo!
2 febbraio, 2011 alle 5:27 pm
A proposito di approfondimento del Divo, ci saranno regista e Servillo ?
2 febbraio, 2011 alle 5:50 pm
nelle grotte vaticane, nel ricordo di Giovanni Paolo II
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-51fc176a-1c60-4232-a024-732f3ba3f42a.html#action=watchService&id=ContentItem-f590532c-3f0f-4f75-ac5f-7a1eb2ef6528
Mancava solo Berlusconi. ha il certificato di malattia (inviato telematicamente dalla moglie Veronica)
2 febbraio, 2011 alle 5:53 pm
17 TG2 ore 13:00
Servizio 14
2 febbraio, 2011 alle 6:11 pm
Ci sarà Sorrentino ? Servillo ? Entrambi ?
2 febbraio, 2011 alle 7:49 pm
bel film, l’ho visto su un canale satellitare, senza fare nomi!!!
Gad,
cortesemente, dici a Mentana che la smettesse di fare il berlusquaziano pentito, ma non troppo!!!
UAH UAH UAH, ORGOGLIO ANTIBERLUSQUAZIANO SEMPRE E ORA PIU’ CHE MAI!!!
2 febbraio, 2011 alle 9:11 pm
bel film, l’ho visto su un canale satellitare, senza fare nomi.
Comunque lo rivedrò volentieri!!!
Gad,
cortesemente, dici a Mentana che la smettesse di fare il berlusquaziano pentito ma non troppo.
Scherzo Henry!!!
uah uah uah!!!
2 febbraio, 2011 alle 9:32 pm
caro Gad,
sono d’accordo su tutto, politicamente, ma… siamo sinceri, questo “divo” è imbarazzante, è un film assurdo, di una noia ultraterrena!
2 febbraio, 2011 alle 10:00 pm
GAD ,PERMETTIMI LA DOMANDA STUPIDA:PERCHE’ “IL DIVO” NON HA VINTO UN OSCAR? POSSIBILE CHE NOI ITALIANI CI SENTIAMO OFFESI ANCHE SOLO GUARDANDOCI ALLO SPECCHIO!? ..TE LO CHIEDE UNO SCOZZESE..(SONO CONSIDERATO PIU’TIRCHIO DI TE ,IN OPERE E.. DICHIARAZIONI..)
3 febbraio, 2011 alle 12:38 am
Paolo Mieli si è complimentato per il cafone a Berlusconi, Porro stizzito e ammutolito. Anche stasera Gad lerner incassa il plauso dei colleghi.
3 febbraio, 2011 alle 1:02 am
Scusa Gad, mi chiarisci la “criptica ma non troppo” affermazione finale di Mieli secondo la quale un giorno si dovranno fare i conti con altri fenomeni che hanno caratterizzato la seconda Repubblica, ma che essendo stati meno “accecanti” del berlusconismo sono passati quasi inosservati?
Grazie!
3 febbraio, 2011 alle 1:06 am
Per Alessandro Rocca
Vabbe’..ma cosa ti aspettavi ?
Effetti speciali ?
la rivelazione alla fine del film
che Andreotti e’ in realta’ un Terminator
mandato dal futuro per distruggere l’Italia ?
Per carita’ i gusti vanno rispettati
ma alla fine era un film sulla vita di Andreotti…
P.S
A me e’ piaciuto, essere consapevole di vivere in un paese
cosi…meno.
3 febbraio, 2011 alle 9:23 am
una pellicola di livello alto con una interpretazione superba di servillo, peraltro mi sembra uno dei pochi prodotti cinematografici dotati di scrittura intelligente, cosa oramai rarissima! e si spiega, così, oltre ai contenuti, il perchè non è mai stato trasmesso in TV!
3 febbraio, 2011 alle 9:41 am
Risposta a Aleludovica (25): non l’ho capita neanch’io, troppo criptica
3 febbraio, 2011 alle 11:37 am
Rodney 7
per
@gino
ma quale dittatura!?!?!?!? Ma scendi dal pero, va là!!!!
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Rodney, ma ci sei o lo fai?
3 febbraio, 2011 alle 11:42 am
Jester scrive: 13
Ho vito il Divo molto bene e molto bello! Però manca qualcosa in questo film: l’altra chiesa! Io mi chiedo quando verrà il tempo di poter fare un film simile sul PCI e sui tre Papi. Togliatti, Longo e Berlinguer…
Credo che passeranno anni… prima di vedere un film simile
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SEMBREREBBE QUASI UN PARAGONE……
SI, TRA GLI STRACCI E LA SETA.
Firmato
Una fanatica ammiratrice di Togliatti, Longo, un po’ meno di Berlinguer che ritengo non fu adatto a contrastare il gatto e la volpe.
3 febbraio, 2011 alle 11:47 am
Ho assistito ieri sera al dibattito, dopo la proiezione, e mi ha molto colpito la rimozione di un tema fondamentale, l’anello di congiunzione fra il Divo e il Cav: la mafia o meglio la criminalità organizzata in genere, un (il ?) vero potere forte oggi.
Solo Paolo Mieli, forse, ne ha accennato in modo molto criptico, inquietante e a futura memoria, nel finale (se ho ben capito).
Non valeva la pena di argomentare su come si sia passati da un atteggiamento di convivenza/strumentalizzazione (per Andreotti la mafia come i Missini per Enrico Mattei: un taxi), lascito anche dello sbarco alleato in Sicilia e della Guerra Fredda, ad una fase di occupazione/strumentalizzazione (questa volta sono i mafiosi ad usare lo stato come un taxi ?) grazie allo sbarco in Borsa delle ricchezze accumulate, le seconde o terze generazioni ripulite come il denaro sporco, il sostegno politico a FI. Siamo così passati dai Provenzano, esterni, ai Marcello dell’Utri, interni, garantiti dai Mangano ?
Enrico Deaglio ne avrebbe parlato meglio se invitato ?
Comunque, nessuno è perfetto: grazie a La7, grazie ai giornalisti, un’altra televisione è possibile.
3 febbraio, 2011 alle 12:08 pm
Mi si potrebbe chiedere, ma tu cosa vuoi? Cosa ti aspetti dal tuo Paese?
Intanto so cosa do al mio Paese, do la mia correttezza, do pagare il biglietto dell’autobus, do essere corretta e puntuale nei pagamenti di tasse e quant’altro, do la mia onestà, la mia volontà di lavoratrice, do l’accettazione dei doveri, do il fare con scrupolo la raccolta differenziata, do cercare di non tenere il rubinetto aperto mentre passo il dentifricio sui denti, do che non butto la carta dal finestrino dell’auto e la tengo in tasca fino al primo cestino, fosse quello di casa, do che rispetto le precedenze nelle rotonde.
E adesso il punto, cosa mi aspetto dal mio Paese?
Mi aspetto che sia applicata la DEMOCRAZIA, cosa che non è mai avvenuta, MAI. PUNTO.
Per 50 anni abbiamo avuto la ANDREOTTICRAXIA, ora abbiamo da 20 anni la BERLULEGAMAFIOSIA.
LA DEMOCRAZIA, MAI VISTA.
SIAMO IL 3° MONDO DELL’EUROPA, I MERIDIONALI MAFIOSI DELL’EUROPA, MAFIOSI DA PALERMO A MILANO, SIAMO TUTTI MAFIOSI, CHE ORRORE, SIAMO MAFIOSI DENTRO, CHE ORRORE, perfino i LEGHISTI DURI E PURI POI SONO DEI MAFIOSI, CHE ORRORE.
3 febbraio, 2011 alle 12:51 pm
Alessandro Rocca scrive:
2 febbraio, 2011 alle 9:32 pm
caro Gad,
sono d’accordo su tutto, politicamente, ma… siamo sinceri, questo “divo” è imbarazzante, è un film assurdo, di una noia ultraterrena!
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Anche Berlusconi ha visto il film e si è detto, ma sai per Alessandro Rocca questo film quanto è noioso, ma proprio di una noia ultraterrena! Quando faranno un film su di me sarà pieno di donnine quasi nude, storie piccanti, io so come si fa a non fare annoiare le persone, io sarò una visione nuova del potere, sarò un Andreotti/Craxi “moderno”, nessuno dovrà notare le stesse atrocità loro che combinerò al popolo italiano, ora io guiderò gli italiani a vedere in me un padre che “sbaglia” e che va perdonato, mai mi dovranno vedere per quello che sono veramente.
Nessuno con me potrà dire sai che noia, questo è il segreto per distrarli, e caro Alessandro Rocca, a leggerti direi che ha fatto bingoooo.
3 febbraio, 2011 alle 3:26 pm
Al posto di Porro e Mieli al prossimo approfondimento in seconda visione ci vedrei al loro posto Sorrentino e Servillo, giusto per evitare la criptica mielotica.
3 febbraio, 2011 alle 4:21 pm
credibilmente grottesco
3 febbraio, 2011 alle 5:30 pm
Diamante
Troppo bella la tua risposta!
Alessandro Rocca, aspetta, un po’ di pazienza, ma ci arriveranno.
3 febbraio, 2011 alle 7:11 pm
Visto per la seconda volta e per la seconda volta apprezzato. Valutazione positiva va anche alle analisi sulla natura del potere fatte da Lerner e da Ambrosoli ( le più lucide e chiare)
3 febbraio, 2011 alle 7:17 pm
ADELEEEEEEEEEE ma allora non sei scappata. Fortunatamente hai avuto modo di misurare il radicale alle cozze
4 febbraio, 2011 alle 12:42 am
Volevo commentare la disquisizione nata tra Mentana e Gad circa l’entità del potere di Andreotti rispetto a quello di Berlusconi:non è affatto vero che il potere di Andreotti fosse maggiore perché ai tempi si uccideva senza complimenti chiunque si parasse sul cammino del Divo Giulio, mentre oggi non ci sono uccisioni e tutto è gestito tra sorrisi satira e festini.Semmai è il contrario : un potere che per mantenersi ha bisogno di azioni di forza delittuose è molto più debole di chi potendo manovrare i cervelli di milioni di concittadini riesce a fare platealmente quello che vuole e a demolire moralmente e finanziariamente l’avversario e a demoralizzare i competitors.
Oreste
4 febbraio, 2011 alle 10:54 am
Buongiorno,
ho visto l’approfondimento seguito al film stamane sul sito web di la7 e devo dire che l’impressione generale che ho avuto, ha rispecchiato quella che fugacemente mi ero fatto alle prime battute della diretta, che non ho potuto seguire la sera stessa della messa in onda del film.
Francamente non mi è sembrato una cosa di rilievo perché se state in televisione, lei sig. Lerner, il sig. Mieli e il sig. Porro, è per fare un programma il cui destinatario dovrebbe essere il pubblico, secondo il mio modo di vedere le cose, mentre le stesse chiacchiere le avreste potute fare tranquillamente in un bar, a casa vostra o in un qualsivoglia altro posto che non sia un studio televisivo che in ultima analisi è un posto dove si comunica qualcosa a qualcuno. Ebbene, chi era il target? Se era il pubblico in ascolto, devo dire che, piuttosto, ve la siete “suonata e cantata” fra voi quattro (ci metto anche il sig. Mentana nel mezzo). A parte qualche suo lodevole tentativo di mettere un po’ di sostanza, nessuno ha potuto seguirla nello sviscerare quello che è un buon argomento da trattare (e comprendo, anche difficile perché il rischio delle semplificazione è dietro l’angolo) e il sig. Mieli alla fine ci ha scodellato quelle quattro parole incomprensibili più per non fare brutta figura che per dire veramente qualcosa.
Insomma si capisce bene l’impaccio che avete voi giornalisti a trattare un argomento così spinoso è questa è l’unica cosa che, secondo me, è emersa da questo momento televisivo.
Al massimo ne è venuto fuori qualche spunto per far approfondire l’indagine a qualcuno tra i telespettatori, e forse è poco.
Provocatoriamente le domando: ha poi così senso affrontare il tema del potere senza affrontarlo davvero?
Capisco che un’ora non basti ma la domanda finale del sig. Ambrosoli rimane senza risposta e nella testa del telespettatore aleggia il senso dell’incompiuto.
Non è una bella sensazione e non aggiunge niente al dibattito su un tema così importante che ha molto a che vedere col reale stato di salute delle nostre democrazie che vorrebbero essere partecipative e finiscono però per impedire questa partecipazione.
5 febbraio, 2011 alle 10:46 am
http://www.repubblica.it/politica/2011/02/05/news/saviano_italia_pulita-12079185/
sottoscrivo!!!
collegando l’intervento del figlio di giorgio ambrosoli nel dopo film, il problema della cosidetta ‘prima repubblica’ nel 20ennio berlusquaziano si è accentuato a dismisura:
il non rispetto delle regole, tanto da arrivare alla loro abolizione, se possibile, in nome dell’individialismo libertario più estremo che non cura mai l’interesse generale. chi ha cariche pubbliche dovrebbe sforzarsi di essere un pò più giorgio ambrosoli e così anche il federalismo resterebbe un mero esercizio dialettico invece che essere un’avventurosa ipotesi ‘irricevibile’ perchè strumento di interessi di una parte non maggioranza del nostro paese!!!
gad, ti posso suggerire un piccolo esperimento?
prova a dire in questo blog la parola: regola.
vedrai i tuoi ‘soliti¬i estimatori turpiloquisti&psicopatici berlusquaziani’ sparire come i vampiri alla vista dell’aglio!!!
uah uah uah, orgoglio antiberlusquaziano sempre e ora piu’ che mai!!!
5 febbraio, 2011 alle 7:13 pm
ORESTE scrive:
chi potendo manovrare i cervelli di milioni di concittadini riesce a fare platealmente quello che vuole…
Quanto hai ragione, purtroppo!