Seguiamo col fiato sospeso la “giornata della rabbia” in Libia. La caduta di Gheddafi oggi appare improbabile, ma un domani…
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giovedì, 17 febbraio 2011
Seguiamo col fiato sospeso la “giornata della rabbia” in Libia. La caduta di Gheddafi oggi appare improbabile, ma un domani…
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18 febbraio, 2011 alle 12:44 pm
la prostituta brasiliana Michelle
18 febbraio, 2011 alle 9:25 am
La massa lotta per la libertà quando la mancanza di libertà diventa un limite al miglioramento delle sue condizioni di vita. Non mi pare che stiamo assistendo a rivolte manzoniane scatenate dalla fame ma alla rivendicazione di diritti individuali e collettivi ( non scrivo democrazia, nota bene ).
concordo.
18 febbraio, 2011 alle 1:20 am
Quelli che a Lampedusa sorseggiano il caffè al bar, con gli ultimi soldi che si sono portati, non hanno l’aspetto di chi ha attraversato il deserto in cerca di un riscatto, ma di chi si aspetta di venire mantenuto, curato e sistemato senza dare nulla in cambio.
17 febbraio, 2011 alle 11:30 pm
riflessione sull’informazione.
da alcune settimane si va’ avanti su queste “rivoluzioni” nel mondo arabo, ma nessuno ci spiega chiaramente da che parte vanno a parare.sono fatte da fondamentalisti? oppure contro i fondamentalisti? si sa’ solo delle frasi quasi storiche fatte da obama per ruffianarsi il nuovo potere.nessuno spiega nulla , quanto sono lontani i tempi di igor man, conoscitore nel profondo di tante realta’. l’ignoranza e’ dura a morire.
17 febbraio, 2011 alle 10:14 pm
chi ha fatto la telefonata a berlusconi mentre era in missione per
avvertirlo che in questura a milano c’era ruby?
17 febbraio, 2011 alle 9:31 pm
Gheddafi é un Dittatore e basta
17 febbraio, 2011 alle 9:24 pm
Sono stanco, non riesco a scrivere senza senso, vado a vedere Benigni
17 febbraio, 2011 alle 9:23 pm
Faccio una correzzione al mio errore di battitura al post numero 67 – “é” strafatto di coca.
Come molti dittatori del resto. Bella democrazia quella dove si ammazzano neanche i nemici di guerra ma dove si ammazzano i figli delle persone con cui si é
combattuto per avevre la libertà.
Ha governato quarant’ anni e questo é tutto quello che sa fare, uccidere le persone che vivono nella terra dove vive lui stesso.
CONGRATULAZIONI, e questo non é fondamentalismo in qualche modo?
17 febbraio, 2011 alle 9:18 pm
@66, Bravo bravo difendi i dittatori che Pierino rappresenta tutti in uno, oramai si vede che é strafatto do coca tanto da non riuscire neanche più a capire cosa sta facendo.
17 febbraio, 2011 alle 9:01 pm
Speriamo non salgano al potere i fondamentalisti islamici.
Spero siano delle ribellioni guidate da intellettuali “laici” con una profonda conoscenza dei diritti dell’uomo.
17 febbraio, 2011 alle 8:54 pm
Certo, noi occidentali dobbiamo seguire con attenzione e speranza ciò che sta succedendo sull’altra sponda del Mediterraneo, e anche – naturalmente – con un po’ di apprensione. Perché non farebbe piacere a nessuno se dalle “rivoluzioni” nascessero governi “islamici”. Tuttavia noi occidentali ci diciamo democratici, ci proponiamo al mondo come i più autentici alfieri della libertà: non dovremmo, in teoria, piegarci ai voleri dei popoli, alle loro scelte? So che invece alcuni non disdegnano il sostegno alle dittarure, se sono in qualche modo organiche al nostro sistema… E allora siamo disposti a chiudere gli occhi, e le orecchie. Democrazia e libertà, libertà e democrazia: spesso è doloroso e difficile di stare al mondo.
17 febbraio, 2011 alle 8:08 pm
forza pierino! sei un assaaaassiiiiiinoooo!!!
17 febbraio, 2011 alle 7:30 pm
onyric n54
ho conosciuto ragazzi di 30/35 anni che non sapevano nemmeno cosa fosse la libertà di pensiero. Nati e cresciuti quando al potere c’era già lui, non hanno mai avuto la possibilità di esprimersi.
Non sapevano cosa fosse la capacità di esprimersi liberamente o meglio credevano fosse quella che già avevano (quella imposta)
17 febbraio, 2011 alle 7:12 pm
RENATO M.V ci ha preso in pieno.. è esattamente così!
In Libia hanno la pancia piena e questa è stata la più grande e semplice strategia di regime.
Gheddafi cadrà solo quando morirà
A Tripoli oggi uffici chiusi e stranieri mandati a casa.
Mentre tutti i libici invece.. venivano “sollecitati”(anche tramite sms) a scendere in pzz pro Rais e “invitati” (o minacciati dipende dalle interpretaz) a non creare disordini per evitare “spiacevoli conseguenze”
17 febbraio, 2011 alle 6:58 pm
Domani…la natura farà il suo corso…del resto i 18 anni li ha compiuti da un pezzo..
17 febbraio, 2011 alle 6:55 pm
Sbagli, credo. La massa lotta per la libertà quando la mancanza di libertà diventa un limite al miglioramento delle sue condizioni di vita. Non mi pare che stiamo assistendo a rivolte manzoniane scatenate dalla fame ma alla rivendicazione di diritti individuali e collettivi ( non scrivo democrazia, nota bene ).
17 febbraio, 2011 alle 6:53 pm
basta anche che sia mezza vuota. basta dargli un po’ di circo, però
in ogni caso la massa non lotta per la libertà, ma per la pancia.
17 febbraio, 2011 alle 6:50 pm
la massa non lotta per la liberta’ quando ha la pancia piena, a quanto ne so’ io in libia non stanno tanto male. in egitto no, pochi ricchi, tanti poveri e tanti poverissimi.
17 febbraio, 2011 alle 6:32 pm
http://www.lastampa.it/_web/download/gip.pdf
grazie A.Fiorillo
Ne faccio una per la famiglia Bossi.