La pubblicazione della lista dei politici, parenti, amici degli amici, giornalisti che godono affitti di favore negli appartamenti di proprietà del Pio Albergo Trivulzio a Milano suggella un fallimento. Beffardo è anche l’anniversario: il 17 febbraio del 1992 veniva arrestato al Pio Albergo Trivulzio (la famosa Baggina) il tangentista Mario Chiesa; il 17 febbraio 2011 si certifica che i favoritismi e il cattivo impiego di un patrimonio immobiliare che dovrebbe servire a recuperare risorse per l’assistenza agli anziani sono proseguiti come se nulla fosse. Oggi conosceremo gli elenchi di questa affittopoli, ma già i primi nomi forniscono uno spaccato del sottopotere milanese. Molto centrodestra, con l’aggiunta di un favore fatto vent’anni fa a una giornalista di “La Repubblica”, Cinzia Sasso, nel frattempo divenuta compagna del candidato sindaco del centrosinistra, Giuliano Pisapia. Scommettiamo che partirà una campagna per fare pari e patta delle responsabilità, coprendo l’oggettività degli elenchi? Il messaggio devastante è che bisognerebbe rassegnarsi al clientelismo come norma generale. Ma è uno scandalo al quale ci si può e ci si deve ribellare.
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7 marzo, 2011 alle 11:56 pm
la festa del 17 marzo è giusta secondo me, non perchè sono comunista, non perchè sono fascista, non perchè sono della lega e non la festeggio se non viene approvato in toto il federalismo. uno solo è il motivo sono ITALIANO
2 marzo, 2011 alle 8:58 am
« Tutto era cominciato un mattino d’inverno, il 17 febbraio 1992, quando, con un mandato d’arresto, una vettura dal lampeggiante azzurro si era fermata al Pio Albergo Trivulzio e prelevava il presidente, l’ingegner Mario Chiesa, esponente del Partito Socialista Italiano con l’ambizione di diventare sindaco di Milano. Lo pescano mentre ha appena intascato una bustarella di sette milioni, la metà del pattuito, dal proprietario di una piccola azienda di pulizie che, come altri fornitori, deve versare il suo obolo, il 10 per cento dell’appalto che in quel caso ammontava a 140 milioni. »
(Enzo Biagi, Era ieri)
1 marzo, 2011 alle 3:17 am
.
Sarebbe ora di introdurre nelle scuole il suo testo
http://www.ibs.it/code/9788807171451/colombo-gherardo/sulle-regole.html
26 febbraio, 2011 alle 11:38 am
No Giancarlo, la panzana non me la sono bevuta! Seguo la politica da troppo tempo per pensare che una tessera o una appartenenza siano in sé garanzia di qualcosa. Però due cose:
Io ESIGO dagli uomini politici di sinistra che mi rappresentano COMPENZA, ONESTA’, COERENZA, sia per fedeltà ai nostri principi e alla nostra storia, sia per rispetto verso molti dei loro elettori che così cercano, faticosamente, di vivere e lavorare ogni giorno.
Per questo sono molto più severa con i politici di sinitra (cosa che mi viene rimproverata) che con quelli di destra, che non mi rappresentano e comunque mi sembra seguano, anche per mandato del loro elettorato, valori molto diversi.
RIFIUTO la conclusione del “sono tutti uguali” perché
- esiste una differenza oggettiva di comportamente e conseguenze tra schieramenti, governi, personaggi politici, passati e attuali;
- è fallimentare per noi elettori, dato che ci lascia solo due possibilità: non votare (rimettendoci così totalmente alle scelte altrui), oppure votare in base a quanto ci offrono (e io ci tengo troppo alla libertà del mio pensiero e delle mie scelte per vendere il mio voto!).
25 febbraio, 2011 alle 9:06 pm
Antonella:… ma veramente tu pensi che il semplice fatto di possedere una tessera di partito di sinistra metta i politici su un piano moralmente più elevato di quelli con tessera di destra ??? Non mi dire che ti sei bevuta questa panzana.
25 febbraio, 2011 alle 8:58 pm
Torno sulla questione, anche grazie alla condivisione di Emilio e Enrico: oggi, dopo la segnalazione nell’abituale rassegna stampa di Radio Popolare, acquisto per la prima volta in vita mia la rivista “OGGI” con intervista e servizio fotografico su Pisapia + compagna + casa.
Rimango basita!
- Possibile che Pisapia non capisca che la presenza invasiva nelle foto della sua compagna, cioè di colei che intrallazzando con Pillitteri ha ottenuto una casa pubblica con affitto scontato, è imbarazzante e gli fa perdere simpatia-consenso-voti?
- Che Pisapia si decida: la sua compagna è fatto privato (come rivendica quando vengono rivelati i suoi comportamenti scorretti) o pubblico (quando è con lei in operazioni, come questa, che dovrebbere essere promozionali)?
- Per la prima vota, leggo “Cinzia Sasso, giornalista di Repubblica, da 21 anni al suo fianco”: Pisapia invece si era difeso affermando che l’affitto-intrallazzo della casa alla sua compagna era avvenuto molto tempo prima del loro incontro. E inoltre, in 21 anni non si è mai reso conto del privilegio, dell’immoralità, dell’inopportunità per il suo impegno politico di quella casa ottenuta per via clientelare?
- Visto l’appartamento fotografato, spero che sia quello di proprietà di Pisapia, e non quello pubblico semi-regalato alla sua compagna: benché io abbia pagato affitti ben più alti del suo, non ho mai avuto cucina/divani/tavolo da pranzo così!
Di fondo: ma Pisapia e il suo staff ascoltano i commenti sulla metro, sui treni, negli uffici? Hanno idea di quanto questa vicenda, per loro trascurabile e già risolta, conti? E’ così che pensano di attrarre i disincantati e gli schifati? MA DOVE C…. VIVONO?!!?
24 febbraio, 2011 alle 7:59 am
d’accordo in pieno
23 febbraio, 2011 alle 7:08 pm
@rendimenti – no, perchè il patrimonio immobiliare ha da sempre il compito di garanzia, e la rendita è composta dall’incremento di valore, che nel lungo periodo copre anche nel caso peggiore l’inflazione + il ricavo immediato ( e – le spese, ovviamente ).
in italia, per una istituzione che opera nella prospettiva dei decenni, non c’è alcuna convenienza a monetizzare gli immobili; l’interesse è invece grande per chi monta l’operazione, che si trova nella condizione di poter gestire miliardi.
( e tutto sommato mi domando se i vari scandali ‘affittopoli’ non abbiano lo scopo di predisporre l’opinione pubblica ad accettar la svendita )
23 febbraio, 2011 alle 6:51 pm
Oggi a radio 24 si riparla ancora di affitti agevolati anche a ROMA :
Facciamo un po’ di conti matematici :
Se uno mettiamo paga ad esempio 7200 euro all’anno pari a 600 euro al mese per una casa di mq 120 e in detta zona, una casa costa, in media, intorno ai 5.000 euro al metro cioè 600.000 euro e, qualora un investitore istituzionale vorrebbe un modesto reddito (diciamo del 4 % annuo del valore di compravendita) applicando la matematica dovrebbe ottenere 24.000 all’anno pari a 2000 euro al mese (oltre le spese). Ossia la morale è : se un immobile del valore di 600.000 euro rende ad un ente l’ 1,2% non forse è meglio che questi enti PAT, ENASARCO, ECC. ECC. ECC. vendano questi patrimoni che non rendono (e quindi non servono ad esempio per pagare le pensioni o a fare l’assistenza secondo i loro compiti istituzionali) la facciano finita di affittare in genere con “loro” criteri e investano in BOT ?
23 febbraio, 2011 alle 12:20 am
aveva ragione gherardo colombo quando disse,qualche anno fa,che tangentopoli allora,non era che la punta di un iceberg dove sotto c’era il grosso ancora da scoprire e in questi anni stiamo davvero capendo che prezzo stiamo pagando e pagheremo di questa sottoclasse politica vorace nell’arraffare arrogante con i soliti ceti che stanno pagando in tutti i sensi il prezzo più grosso,circondata da tanti nani e ballerine come negli anni della milano da bere.solo che,a differenza dei primi anni 90,ora non protesta più nessuno.forse questa volta dovremo prender esempio da quei paesi per tanto tempo considerati lontani dai nostri concetti di societa’ e democrazia che ora ci stanno dando un ottimo esempio.
Gherardo Colombo come Valerio Onida è un esempio di buona amministrazione.
22 febbraio, 2011 alle 9:50 pm
le opinini di gad lerner mi piacciono quasi sempre ma ieri sera ho trovato i suoi commenti nei confronti dell’avvocato Pisapia molto soft.Se al suo posto ci fosse stato qualcun altro sarebbe stato sicuramente più graffiante.Perchè?
22 febbraio, 2011 alle 9:27 pm
Onida Presidente in Lombardia.
22 febbraio, 2011 alle 4:35 pm
Mi sembra ineccepibile ciò che dice Antonella, qualche post fa.
Forse fin troppo severa nei confronti di Pisapia, accusabile di leggerezza, di poca sensibilità (e non parlo per simpatie politiche: io voterei più a destra che a sinistra), che secondo me è sostanzialmente incolpevole. Disattento, ecco, ma non colpevole.
Trovo odiosa, invece, la figura di Cinzia Sasso: giornalista di Repubblica, tipica rappresentante di questa sinistra col birignao, che ostenta la propria (pretesa) superiorità morale e intellettuale, e poi si mette a tramare, brigare, usare piccoli sotterfugi (e non regolari bandi di concorso, come ha scritto fantasiosamente qualcun altro qua sotto) per prendere in affitto la casa “da signori” a prezzo di favore…
22 febbraio, 2011 alle 4:18 pm
affittopoli milano, decade il cda del pio albergo trivulzio: dimessi 5 membri su 7
ora si dimettano anche i nominanti il cda
la moratti letizia non puo’ scoprire improvvisamente, alla fine del pessimo mandato, cosa succede in un ente di cui ha nominato dei rappresentanti.
doveva chiedere trasparenza sempre.
il cda (consiglio di amministrazione) del trivulzio è formato da sette membri, 4 nominati dalla moratti e 3 da formigoni (le cariche hanno durata 5 anni).
stefania bartocetti (nominata formigoni) 2.798 euro al mese
giuseppe gencarelli (nominato formigoni) 2.798 euro al mese
luca storelli (nominato letizia moratti) 2.798 euro al mese
emilio trabucchi (nominato letizia moratti) 7.445 euro al mese
francesca zanconato (nominata formigoni) 3.722 euro al mese
francesco cetta (nominato letizia moratti) 2.798 euro al mese
marco giacomoni (nominato letizia moratti) 2.798 euro al mese
Onida Presidente!
22 febbraio, 2011 alle 2:38 pm
Caro Gad, voglio commentare il tuo commento superficiale ed omissivo circa la casa del Trivulzio abitata dalla compagna del candidato Pisapia. Lo scandalo di tutte le case del PAT è duplice: uno riguarda il canone irrisorio, l’altro – sui cui tu e Pisapia avete, diciamo così, sorvolato- è costituio dalla modalità di concessione / accettazione della domanda. Negli anni sono migliaia i milanesi in cerca di casa che hanno fatto domanda al PAT senza neanche ricevere una risposta. Al contrario quando qc. “milanese bene” ha bussato alla porta del Trivulzio, l’appartamento è saltato fuori subito. Questo è in fondo il vero privilegio. Vuoi aggiungere un terzo elemento facile facile da portare a conoscenza degli spettatori? Lo sai che molti di qs. happy few mentre per decenni occupavano semigratis le case del PAT nel frattempo acquistavano case pagando lunghi mutui invece che canoni di mercato al PAT? Come forse è successo alla signora Cinzia Sasso. Per tua verifica: ti risulta forse che le famiglie normali paghino contemporaneamente un affitto a prezzi di mercato e un mutuo per un’altra casa nella stessa città? Riguardati la puntata perchè mi è dispiaciuto molto il tono beffardo e sprezzante che avevate tu e Pisapia nel trattare la questione. Maurizio.
22 febbraio, 2011 alle 1:39 pm
affittopoli milano, decade il cda del pio albergo trivulzio: dimessi 5 membri su 7
ora si dimettano anche i nominanti il cda
la moratti letizia non puo’ scoprire improvvisamente, alla fine del pessimo mandato, cosa succede in un ente di cui ha nominato dei rappresentanti.
doveva chiedere trasparenza sempre.
22 febbraio, 2011 alle 1:35 pm
Copncordo pienamente con quanto segue:
Antonella scrive:
22 febbraio, 2011 alle 10:32 am
Buongiorno,
cittadina di sinistra, cerco di mettere ordine nella mia amarezza e rabbia.
Per la giornalista Cinzia Sasso:
- ma che fiducia possiamo avere sulla autonomia professionale, di indagine e denuncia, di una giornalista di un grande quotidiano (Repubblica) che ottiene “tramite conoscenze” un grande favore da un sindaco (Pillitteri) e a un Ente (il PAT) già nel 1989 molto chiacchierati per la loro gestione della cosa pubblica?
- ma in cambio di tale enorme favore, Pillitteri e Chiesa cosa hanno chiesto alla Sasso e all’ allora marito, giornalista della Stampa? – ma quando è scoppiato lo scandalo Chiesa, e da lì Tangentopoli, non ha pensato che per la sua credibilità professionale fosse meglio lasciare quell’appartamento avuto grazie a persona inquisita? Invece ha attaccato Pillitteri (oltretutto ingrata!)
- dovrebbe fare una cosa: calcolare quanto ha, con l’accordo dei suoi amici, fatto perdere a una sana gestione del patrimonio pubblico, e darlo in beneficenza.
Per il candidato sindaco Pisapia
- ha compiuto una grande leggerezza, dando oltretutto spiegazioni fuori tempo e, se possibile, con argomentazione che hanno peggiorato la sua posizione: Pillitteri incontrato per caso, i ritardi nella vostra casa, la macchina del fango…
- ha offerto all’opposizione su un piatto d’argento argomenti per screditarlo;
- ha tolto a noi possibilità di rispondere a chi dice “vedi, sono tutti uguali, ai privilegi nessuno rinuncia”;
- ha dimostrato superficialità e leggerezza imperdonabili per un sindaco di una grande città;
- ha dimostrato che la comunione di classe, la vicinanza al potere anche clientelare purtroppo è più forte delle convinzioni culturali, politiche e ideologiche, e che fa diventare “normale” quello che in realtà è “privilegio”.
Per Gad Lerner
- dopo una puntata di grande interesse, che come spesso si è confrontata con le grandi questioni del mondo, che tristezza quell’aria di “ritrovo tra amici”, con la presenza incongrua di Vecchioni e gli interventi del tutto fuori luogo della sig.ra Colombo…
Potevano riprendere Milano, a fatica ma con Pisapia avremmo potuto farcela. Questa vicenda ci farà riperdere Milano, e non solo.
22 febbraio, 2011 alle 1:33 pm
[Affittopoli Milano, decade il Cda del Pio Albergo Trivulzio: dimessi 5 membri su 7]
22 febbraio, 2011 alle 10:32 am
Buongiorno,
cittadina di sinistra, cerco di mettere ordine nella mia amarezza e rabbia.
Per la giornalista Cinzia Sasso:
- ma che fiducia possiamo avere sulla autonomia professionale, di indagine e denuncia, di una giornalista di un grande quotidiano (Repubblica) che ottiene “tramite conoscenze” un grande favore da un sindaco (Pillitteri) e a un Ente (il PAT) già nel 1989 molto chiacchierati per la loro gestione della cosa pubblica?
- ma in cambio di tale enorme favore, Pillitteri e Chiesa cosa hanno chiesto alla Sasso e all’ allora marito, giornalista della Stampa? – ma quando è scoppiato lo scandalo Chiesa, e da lì Tangentopoli, non ha pensato che per la sua credibilità professionale fosse meglio lasciare quell’appartamento avuto grazie a persona inquisita? Invece ha attaccato Pillitteri (oltretutto ingrata!)
- dovrebbe fare una cosa: calcolare quanto ha, con l’accordo dei suoi amici, fatto perdere a una sana gestione del patrimonio pubblico, e darlo in beneficenza.
Per il candidato sindaco Pisapia
- ha compiuto una grande leggerezza, dando oltretutto spiegazioni fuori tempo e, se possibile, con argomentazione che hanno peggiorato la sua posizione: Pillitteri incontrato per caso, i ritardi nella vostra casa, la macchina del fango…
- ha offerto all’opposizione su un piatto d’argento argomenti per screditarlo;
- ha tolto a noi possibilità di rispondere a chi dice “vedi, sono tutti uguali, ai privilegi nessuno rinuncia”;
- ha dimostrato superficialità e leggerezza imperdonabili per un sindaco di una grande città;
- ha dimostrato che la comunione di classe, la vicinanza al potere anche clientelare purtroppo è più forte delle convinzioni culturali, politiche e ideologiche, e che fa diventare “normale” quello che in realtà è “privilegio”.
Per Gad Lerner
- dopo una puntata di grande interesse, che come spesso si è confrontata con le grandi questioni del mondo, che tristezza quell’aria di “ritrovo tra amici”, con la presenza incongrua di Vecchioni e gli interventi del tutto fuori luogo della sig.ra Colombo…
Potevano riprendere Milano, a fatica ma con Pisapia avremmo potuto farcela. Questa vicenda ci farà riperdere Milano, e non solo.
22 febbraio, 2011 alle 12:09 am
aveva ragione gherardo colombo quando disse,qualche anno fa,che tangentopoli allora,non era che la punta di un iceberg dove sotto c’era il grosso ancora da scoprire e in questi anni stiamo davvero capendo che prezzo stiamo pagando e pagheremo di questa sottoclasse politica vorace nell’arraffare arrogante con i soliti ceti che stanno pagando in tutti i sensi il prezzo più grosso,circondata da tanti nani e ballerine come negli anni della milano da bere.solo che,a differenza dei primi anni 90,ora non protesta più nessuno.forse questa volta dovremo prender esempio da quei paesi per tanto tempo considerati lontani dai nostri concetti di societa’ e democrazia che ora ci stanno dando un ottimo esempio.
22 febbraio, 2011 alle 12:06 am
ciao
ma la sorpresa del trovare nomi illustri e prezzi bassi non si poteva tranquillamente evitarsela controllando i contratti registrati all’Agenzia delle Entrate da 19 anni a questa parte?
Mi sembra quella fantastica storia degli abusi edilizi …
Ma intanto che li costruivano questi maledetti abusi, i controllori dove erano?
Cioè con un minimo di buona volontà questi mostri (giuridici o di cemento)
potrebbero essere evitati…..
Poi tutti a gridare allo scandalo.
Felice
21 febbraio, 2011 alle 11:58 pm
Ma scusate cosa significa ” ti va di lusso se ti imputano solo questo ” . Siamo purtroppo alle solite,come mai la Sig.ra Sasso non ha lasciato l’appartamento quando ha iniziato la sua relazione con l’Avv.to Pisapia,persona peraltro sicuramente corretta ? E cosa vuol dire il ” sofisticato intervento ” della Sig.ra Colombo ” non e’ una casa di lusso ? A mio figlio che per una topaia di una stanza a Corvetto gli hanno chiesto 8oo,oo € se la prenderebbe volentieri l’appartamento ” non di lusso ” di 118, 2 m2 in C.so di Porta Romana,25 a € €6.864 ! La moglie di Cesare deve essere meglio di Cesare,questo ce lo hanno insegnato i nostri nonni e a scuola,ci speravo in Pisapia……
21 febbraio, 2011 alle 11:50 pm
Tutto , come al solito , come d’uso , a beneficio della casta. Di cosa si preoccupa il sig, Napolitano?
I toni e le contrapposizioni sono solo di facciata ; sui fatti , sugli interessi , sui privilegi, sono sempre ed assolutamente tutti d’accordo.
Anche il Sig,. Pisapia non è il nuovo ed è uguale agli atri e non importa se ci sono altri ” più uguali” di lui.
Il problema è quello della professione della politica ; anche loro non vogliono essere precari , anche loro , come tutti i tiranni , non vogliono mai lasciare , andare in pensione.
Sono assolutamente sicuri di essere insostituibili , di fare grandissimi sacrifici per fare il loro lavoro e , per il nostro bene , non vogliono lasciare . MAI.
Di quante persone stiamo parlando in Italia? 50.000 tra politici , giornalisti, portaborse , amministratori pubblici , dirigenti e funzionari statali?
Queste persone ci parlano di garantismo, di diritto alla privacy , di liberalismo , termini per mistificare omertà , impunità, corruzione , concussione , nepotismo , voto di scambio.
Non c’è più nemmeno il senso della vergogna , al massimo , come ultima giustificazione , dicono che gli altri sono peggio di loro.
In somma , secondo me è sempre più chiaro , che la cosa più ridicola ed inutile che si possa fare , sia continuare ad, andare a votare……. il sud del Meditteraneo ce lo sta dicendo del resto.
21 febbraio, 2011 alle 11:50 pm
Le inchieste denominate “Affittopoli” vengono tirate fuori ciclicamente per distrarre da altri scandali. Quando vogliono distrarci da qualche scandalo serio tirano fuori questa storia perché sanno che sulla casa la gente non perdona. Io penso che gli Enti pubblici non debbano avere case da dare in affitto. La cosa migliore sarebbe venderle all’incanto e spendere il ricavato per i fini dell’Ente proprietario. A meno che non si voglia assegnarle come case popolari ai più poveri. La casa popolare in via Della Spiga mi sembra una cosa strana.
21 febbraio, 2011 alle 7:32 pm
L,affittopoli milanese,al di là delle solite stupide diatribe fra dx e sx sull’appartenenza dei personaggi coinvolti,è soltanto uno dei tanti elementi che rappresentano la corruzione dilagante nella politica e nella società civile del ns.paese.
Un paese ormai vicino alle caratteristiche economiche del terzo mondo,dove i pochi ricchi sono sempre più ricchi ed i tanti poveri sempre più poveri.
Un paese controllato da una classe politica vecchia ed irresponsabile,intellettualmente e professionalmente inadeguata,irrecuperabile dal punto di vista etico e morale.
C’è un’opposizione perennemente divisa,con troppi depositari della verità, interessati soltanto a prevalere uno sull’altro ed incapaci di proporre un leader carismatico ed un serio programma alternativo di governo.
C’è un cosiddetto gruppo di responsabili(sic!)formato da gentaglia senza dignità che si vende al maggior offerente per una poltrona o per denaro.
C’è una minoranza secessionista che mira alla divisione,con un Bossi qualsiasi che calpesta impunemente il tricolore ed un escremento come Borghezio che viene chiamato onorevole.
C’è una maggioranza di governo che offre un campionario completo di mafiosi,ladri,piduisti,servi e concubine,guidata da un uomo attenzionato(ora si dice cosi’) per rapporti con la malavita,nonchè per corruzione,evasione fiscale,concussione e prostituzione minorile.
Oltre a tutto questo c’è per fortuna un paese dalla cultura antica e profonda,con tante menti eccelse e con tante persone oneste con il senso comune del pudore della dignità e della morale.
A costoro,forse troppo rilassati,è affidata la speranza di un’Italia migliore,con una nuova classe dirigente tesa al bene comune e non agli interessi personali.
Il sultano che consolida la propria maggioranza attraverso un vergognoso mercato delle vacche,e poi ringalluzzito subito ripropone leggi “ad personam”
e modifiche degli organi di garanzia,a salvaguardia delle malefatte
sue e della banda di mascalzoni che lo circonda,è un duro attacco ad una democrazia già fortemente compromessa.
E quando un paese diventa succube delle insane bramosie di un potente,
la storia ed il Nord Africa attuale insegnano!!!
21 febbraio, 2011 alle 6:56 pm
Caro Sig. Gad,
Riporto qui di seguito un Articolo di Lorenzo Pozzati, con cui CONCORDO IN TOTO . Auguri per la sua TRASMISSIONE E BRAVO per aver tenuto testa a un certo S…PAM!!
Lysia Neri
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Lorenzo Pozzati scrive:
21 febbraio 2011 alle 14:48
Cinzia Sasso ha preso in affitto quell’appartamento negli anni ’80 partecipando ad un bando che le ha visto assegnare dal Pat l’appartamento ad un certo canone.
Cinzia Sasso a quel tempo nemmeno conosceva Giuliano Pisapia.
Sin qui ci siamo? Anche nel riconoscere che Cinzia Sasso non ha compiuto alcun reato?
Ok. Andiamo avanti.
Giuliano Pisapia, quando ha saputo delle condizioni di questo contratto d’affitto, ha chiesto a Cinzia Sasso di disdettarlo (il contratto, non lui). Cosa che Cinzia Sasso ha fatto.
Cosa avrebbe dovuto fare, Giuliano Pisapia: lasciarla?
Si è impegnato a una campagna per la trasparenza e correttezza riguardo la gestione comunale anche a livello delle partecipate.
Abbiamo motivi per credere non manterrà la promessa? Non penso ce ne siano; ciò fosse, avrebbe mollato lui la candidatura.
Per cui basta farci del male, abbiamo assaggiato il sapore della m…..a, ora torniamo a più giusti sapori.
Gli infiltrati, di qualsiasi parte politica dichiarino di essere, si tolgano gentilmente dai c……….i.
E ritorniamo a pensare alla Milano che sarà con Giuliano Pisapia sindaco.
Che dovremo cominciare a realizzarla non chissà da quando: da questa Primavera.
http://diario.pisapiaxmilano.com/fango/
21 febbraio, 2011 alle 5:42 pm
Affittopoli. Una apposita commissione del Consiglio Comunale di Milano, sta svolgendo una meritoria indagine per portare trasparenza nella gestione di affitti e vendite di immobili del Pio Albergo Trivulzio.
Peraltro mi meraviglio che analoga attenzione non sia portata ad una situazione simile e forse anche più grave che si verifica per il patrimonio di diretta proprietà comunale. Trascurando gli affitti calmierati a partiti ed associazioni, cui si può eventualmente ascrivere utilità sociale, molti alloggi di pregio in zone centrali e semicentrali sono stati affittati e venduti a prezzi di favore clientelare a vari personaggi. A titolo di esempio l’alloggio di Via Cesariano lussuosamente ristrutturato a spese del Comune e poi venduto a Stefano Parisi, ex Direttore Generale del Comune ( vedasi il libro ‘Milano da morire’ di F.Sansa) o quello di Via Lanzone ceduto all’ex segretario generale Giuseppe Albanese ( come risulta da numerosi articoli sugli organi di stampa di aqualche tempo fa).
eppure Corte dei Conti e Trbunale ordinario avrebbero molto materiale da esaminare in proposito..
21 febbraio, 2011 alle 4:33 pm
Potrebbe anche prendere il posto dell’assessore Regionale, visto quello che ha combinato l’attuale assessore all’edilizia della Lombardia.
21 febbraio, 2011 alle 3:24 pm
Pisapia???….d’altronde credo che il malcostume non abbia mai colore politico…..interessante il suo richiamo, Lerner, al ” Pio Albergo Trivulzio ” come la culla di tangentopoli : tangentopoli non è mai cessata, semmai ancora qualcuno nutrisse qualche dubbio…..il problema non è la Magistratura che fa il suo mestiere ( benchè in certa parte in odore di politicizzazione ), il problema è avere una classe politica al di sopra di ogni sospetto, specchiata, o, quantomeno, che abbia dello stile……qua invece siamo al ” ruba più che posso “…..
21 febbraio, 2011 alle 3:00 pm
Onida: La Moratti Letizia non puo’ scoprire improvvisamente, alla fine del pessimo mandato, cosa succede in un ente di cui ha nominato dei rappresentanti.
Doveva chiedere trasparenza sempre.
Il CdA (consiglio di amministrazione) del Trivulzio è formato da sette membri, 4 nominati dalla Moratti e 3 da Formigoni (le cariche hanno durata 5 anni).
Stefania Bartocetti (nominata Formigoni) 2.798 euro al mese
Giuseppe Gencarelli (nominato Formigoni) 2.798 euro al mese
Luca Storelli (nominato Letizia Moratti) 2.798 euro al mese
Emilio Trabucchi (nominato Letizia Moratti) 7.445 euro al mese
Francesca Zanconato (nominata Formigoni) 3.722 euro al mese
Francesco Cetta (nominato Letizia Moratti) 2.798 euro al mese
Marco Giacomoni (nominato Letizia Moratti) 2.798 euro al mese
Onida sarà un buon assessore all’edilizia pubblica per Milano.
21 febbraio, 2011 alle 2:47 pm
stupisce che un bravo avvocato come Pisapia, non sappia consigliare a sè stesso di tacere, piuttosto.
http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_21/forse-ho-commesso-una-leggerezza-ma-tutelo-i-miei-affetti-elisabetta-soglio_13d6daf0-3d85-11e0-8c41-24e78bec137b.shtml
… ha incontrato per caso Pillitteri … che ha consigliato … è grande, davvero.
21 febbraio, 2011 alle 11:07 am
Onida: La Moratti Letizia non puo’ scoprire improvvisamente, alla fine del pessimo mandato, cosa succede in un ente di cui ha nominato dei rappresentanti.
Doveva chiedere trasparenza sempre.
Il CdA (consiglio di amministrazione) del Trivulzio è formato da sette membri, 4 nominati dalla Moratti e 3 da Formigoni (le cariche hanno durata 5 anni).
Stefania Bartocetti (nominata Formigoni) 2.798 euro al mese
Giuseppe Gencarelli (nominato Formigoni) 2.798 euro al mese
Luca Storelli (nominato Letizia Moratti) 2.798 euro al mese
Emilio Trabucchi (nominato Letizia Moratti) 7.445 euro al mese
Francesca Zanconato (nominata Formigoni) 3.722 euro al mese
Francesco Cetta (nominato Letizia Moratti) 2.798 euro al mese
Marco Giacomoni (nominato Letizia Moratti) 2.798 euro al mese