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L’Italia amata da noi nuovi venuti

giovedì, 17 marzo 2011

il Bastardo

L’Italia amata da noi nuovi venuti

Noi che siamo nati altrove e l’abbiamo fortunosamente incontrata poi come patria acquisita, forse l’amiamo ancor di più. Proviamo gratitudine, insieme al legame affettivo. Ma oggi non è giorno di classifiche sentimentali: viva la giovane Italia che compie solo 150 anni!

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2656 post su Gad Lerner.

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Commenti per questo articolo

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  1. 217
    Jefferson scrive:

    Da wikipedia:

    Genova cominciò a rendersi autonoma dal Sacro Romano Impero intorno al 1096, come Libero Comune, partecipando poi alla prima crociata (avendo la concessione dell’uso della croce rossa nello stemma). Inizialmente chiamata “Compagna Communis”, la denominazione Repubblica fu ufficializzata nel 1528 per iniziativa dell’ammiraglio Andrea Doria.

    Genova e il suo territorio fu una Repubblica governata fin dal Medioevo da Consoli, Podestà o Capitani del popolo. La città fu la prima a dichiararsi Libero comune nel XI secolo, diventando una potente Repubblica marinara. Nel XVI secolo tramutò la precedente riforma governativa in un sistema di tipo oligarchico.

    Andrea Doria riuscì a mettere d’accordo le 250 famiglie più potenti della Repubblica. Queste famiglie ebbero il compito di eleggere il Maggior Consiglio, il quale, ogni due anni, sceglieva i due Dogi che avrebbero rappresentato la Repubblica.

    L’istituzione dogale fu mantenuta con qualche riforma, fino alla conquista da parte di Napoleone Bonaparte nel 1797, il quale conquistò quasi interamente il comprensorio ligure, costituendo dapprima la nuova Repubblica Ligure (che avrebbe annesso poi all’impero francese dal 1805), dopo avere deposto l’ultimo Doge, Giacomo Maria Brignole.

    Nel 1814 la Repubblica riconquistò un’effimera indipendenza, col nome di Repubblica Genovese, durata meno di un anno. A seguito della definitiva caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna, venendo meno al principio che prevedeva la restaurazione dell’ordine precedente alla Rivoluzione francese, stabilì l’annessione dei territori della Repubblica di Genova – e quindi della Liguria intera con l’Oltregiogo e l’isola di Capraia – al Regno di Sardegna, governato dalla casata reale dei Savoia. Nonostante l’ostilità della popolazione ai nuovi sovrani e l’opposizione del Senato, guidato dal Presidente del Governo Girolamo Serra, terminò così una storia millenaria di autonomo governo repubblicano.

    Oltre a ciò, Genova è stata l’unica regione italiana in cui non è mai stato indetto in plebiscito per l’annessione all’Italia.

    Viva la repubblica di Genova, colonizzata dagli infami Savoia dopo 700 anni di indipendenza!

  2. 216
    Franco scrive:

    Con tutto il rispetto verso i diritti di tutti, credo che con i tanti messaggi di umanitari e di diritti per tutti, si stanno creando le condizione di importare tutti i popoli dell’Africa nell’Occidente.
    Chissà come si andrà a finire, se continuerà con l’esodo epocale, forse la Libia di Oggi sarà immancabilmente, l’Italia di domani.
    Ciao

  3. 215
    Alubel scrive:

    Se gli italiani amano l’Italia i comunisti pensano che i libici non amino la loro Libia? I ribelli, sono o non sono degli eversivi attaccando un Governo legittimato????
    Italia fuori dall’ingarbugliata faccenda. Questa azione è fuorilegge. Nessun Stato deve permettersi di infierire ed interferire nelle beghe interne di un altro Stato. Ogni popolo si deve programmare i propri governanti con la maggioranza e non con ribelli in minoranza armati fino ai denti. Mi sembra di vedere quelli dell’opposizione italiana che vogliono defenestrare il Governo votati in minoranza all’opposizione. E’ semplicemente un atto eversivo e come tale va condannato con ogni mezzo.

  4. 214
    maria b. scrive:

    è tornato da dove è venuto: nel mondo della fantasia

    peccato che “certi esiti” non siano abbastanza “noti” al pubblico…

  5. 213
    Marco 67 scrive:

    è vero… a proposito…. ma che fine ha fatto l’attentatore di Belpietro????

    è tornato da dove è venuto: nel mondo della fantasia.

  6. 212
    catone scrive:

    fiore 201, rispondi sui metodi di repubblica! non cambiare discorso, il caso boffo non è nulla al confronto,il parlare d’altro è una vecchia tecnica, che insegnavano alle scuole di botteghe oscure,avendo 79 anni,le conosco molto bene!

  7. 211
    liberacidalnano scrive:

    http://auguri.tecnova.it/

  8. 210
    skamainterFARABUTTO scrive:

    W l’Italia e almeno altri 100 di questi giorni!!!

  9. 209
    10 100 1000 VIETNAM! scrive:

    ORA E SEMPRE YANKEES GO HOME!

    http://www.youtube.com/watch?v=IH5uvog4rS4

  10. 208
    LA GIOCONDA scrive:

    AL N° 205 Negli anni 40 in Sicilia sorse un movimento separatista alla cui guda vi era un certo Finocchiaro Aprile.L’obiettivo di questo movimento era quello rendere la Sicilia indipendente dal resto d’Italia e sembrerebbe che alcuni Siciliani di allora speravano che la Sicilia diventasse un’altra stella della bandiera degli Stati Uniti d’America e quindi uno stato americano a tutti gli effetti. Vedi caro Turati altro che assistenzialismo, sin da allora Roma ladrona e Italia del nord colonizzatrice del sud ha infranto questo sogno,e forse oggi la Sicilia isola meravigliosa, con un’altra mentalità avrebbe avuto uno sviluppo certamente diverso. La Sicilia non è solo sole e mare ma possiede tante altre ricchezze che gli americani allora notarono. Con la loro gestione e mentalità la Sicilia oggi sarebbe stata un’altra isola.Da qui parte lo statuto speciale che oggi l’on.le Sgarbi uomo di grande cultura vorrebbe rivedere chissa perchè!!! Altro che sud parassitario il sud ha costruito il nord ed il nord ha sempre colonizzato il sud,i primi lombardi che hanno sulle labbra la parola terrun possegono a Taormina i migliori alberghi.Ed adesso mi chiedo e ti chiedo chi fino ad oggi ha avuto la mentalità mafiosa? Scusa se me lo chiedo.

  11. 207
    mary scrive:

    179
    mi scuso se rispondo in ritardo, problemi lavorativi

    comprendo benissimo il rischio ma, se non iniziamo ad aiutare e sostenere i cittadini onesti di tali regioni, nelle quali il malaffare spesso condiziona la vita e la liberta’ dei singoli, non ne verranno mai fuori,
    considerare persa una sfida e’ un errore; certo ,la politica ha le sue responsabilita’ nell’aver considerato, per decenni, queste regioni esclusivamente serbatoi di voti, lasciando il tutto immutato, compreso il malaffare
    ho colleghi e compagni di studi provenienti da tali zone, persone colte, preparate, motivate, oneste ma tristi per la situazione in cui versano i loro luoghi di origine
    le statistiche dimostrano come, provenienti da tali zone, vi sia un’alta percentuale di ricercatori residenti all’estero che, come italiani, fanno onore al nostro Paese;tutto cio’ dimostra come, spesso, l’emigrazione e’ dovuta a situazioni ambientali oltre che alla disoccupazione ed alla mancanza di futuro
    tanto, i politici, continuano a preoccuparsi di loro, solo in sede di consultazioni elettorali.

  12. 206
    Memento Park scrive:

    Giusto Lerner, non è il caso di fare classifiche. Perchè proprio su questo blog, sono stati molti gli italiani non nuovi, ma gli italiani di sempre che si sono stretti intorno al loro tricolore. E dunque questo tuo intervento non vorrei che fosse interpretato come una sorta di “esproprio” della patria e della bandiera da parte di chi non solo è nato in questo paese, ma è discendente di italiani da generazioni e che in questo paese e per questo paese, seppur diviso, hanno sacrificato la propria vita. Quindi andiamoci piano nello stilare classifiche presunte sull’”amore” che si nutre per l’italia. Perchè non solo non sei il depositario di alcuna verità, non solo non rappresenti un’unità di misura dell’amore, ma sopratutto quando dici che questa terra è più amata dai cosidetti “nuovi” fai direttamente un torto non già al suo popolo, ma a chi, come ad esempio il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ci rappresenta ai massimi livelli civili ed istituzionali dall’alto di un’età non poi così tanto giovane. Pensaci prima di scrivere.

  13. 205
    umberto turati scrive:

    Cara Gad.
    Ecco un motivo fondamentale, per cui il nord Europa è un altro pianeta nei nostri confronti, con conseguente riluttanza di molti Italiani verso l’unità d’Italia, che ci trovano ben poco da festeggiare.
    Col senno del poi, anche Garibaldi avrebbe sposato la tesi del grande Lombardo Carlo Cattaneo e l’Italia non si sarebbe ridotta in questa condizioni.
    -In media in Europa hanno una minore densità di popolazione, meno emigranti e meglio gestiti. Inoltre non hanno un profondo Sud parassitario, sottomesso dalla malavita. ( purtroppo la metastasi si sta ramificando anche al Nord, con conseguenze devastanti. La fortuna dell’Italia consisteva nell’avere la testa in Svizzera, con influenza economica culturale Mitteleuropea, ma la sfortuna di avere i piedi in Africa, totalmente contrapposta, con influenza egemonica sullo stato centralista, quindi su tutta la penisola, anche per la prolifica immigrazione verso il Nord.
    Il federalismo comunque, temo che,sarà sempre condizionato, per non perdere il bacino di voti di un Sud antifederalista viscerale per essere eternamente assistito.
    In attesa di un vostro gradito commento, cordialmente saluto.
    Umberto Turati

  14. 204
    fiore scrive:

    per Maria b. condivido tutto ciò che pensi

  15. 203
    fiore scrive:

    per un certo Giulio Cesare : VENETO : la seconda regione d’Italia per cassa integrazione. i Veneti e tutte le loro arie . FIORE

  16. 202
    maria b. scrive:

    x 202

    è vero… a proposito…. ma che fine ha fatto l’attentatore di Belpietro????

  17. 201
    fiore scrive:

    per Catone : parlavi del Giornale di famiglia e del metodo BOFFO ? suvvia non ho letto nulla sulla chiusura dell’inchiesta dell’attentato a BELPIETRO !

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