Pronto il nuovo emendamento alla Costituzione: “Meno male che Silvio c’è”.
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giovedì, 21 aprile 2011
Pronto il nuovo emendamento alla Costituzione: “Meno male che Silvio c’è”.
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22 aprile, 2011 alle 7:06 pm
quale o cosa,dillo al tuo lerner
a moprte i parenti dei bastardi trucidati dalle bombe!
roma ladrona li’ tira il vento e nord fra malavitra e ndrangheta!
dillo a tua nonna sciancata e monca!.
diglielo pasqua a morte tutti i terroni e crollo del sud mafioso e malavitoso a questi sono tutti figli di cani(fedeli)!e,, gatti)infedeli!latrine viventi!in cu lo alle vostre madri bagascie scuoiate
sono solobastardi e devono essere puniti cosi’,anche in altre citta’ devono darsi una mossa ad ammazzarli,se necessario,loro come alipardi devono dare un futuro ai loro concittadini e non intascarsi i soldi di roma e dire sempre che i comuni hanno le casse vuote.
io gad lerner disapprovo tutto questo malmenateli!,devono elargire contanti e non scuse!mandateli all’ospedale a questi sciacalli delle amministrazioni comunali,oltre che altri
cosi’ si inizia una fase di democrazia!con i pestaggi degli ingordi assassini del popolo(speriamo che muoia)
e ditelo che berlusconi lo vorreste come padre!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono orgogliosi del padre riccone e molestatore,tanto hanno il villone,l’azienda,meno male che silvio c’e’ altro che io lo chiamai cafone in diretta!.
adesso gli bacierei i piedi scalzi da buon ebreo che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
io gad lerner dico a silvio e a tutti i miei fans!
!
firmato
gad lerner
22 aprile, 2011 alle 7:00 pm
quale o cosa,dillo al tuo lerner
roma ladrona li’ tira il vento e nord fra malavitra e ndrangheta!
dillo a tua nonna sciancata e monca!.
diglielo pasqua a morte tutti i terroni e crollo del sud mafioso e malavitoso a questi sono tutti figli di cani(fedeli)!e,, gatti)infedeli!latrine viventi!in cu lo alle vostre madri bagascie scuoiate
sono solobastardi e devono essere puniti cosi’,anche in altre citta’ devono darsi una mossa ad ammazzarli,se necessario,loro come alipardi devono dare un futuro ai loro concittadini e non intascarsi i soldi di roma e dire sempre che i comuni hanno le casse vuote.
io gad lerner disapprovo tutto questo malmenateli!,devono elargire contanti e non scuse!mandateli all’ospedale a questi sciacalli delle amministrazioni comunali,oltre che altri
cosi’ si inizia una fase di democrazia!con i pestaggi degli ingordi assassini del popolo(speriamo che muoia)
e ditelo che berlusconi lo vorreste come padre!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono orgogliosi del padre riccone e molestatore,tanto hanno il villone,l’azienda,meno male che silvio c’e’ altro che io lo chiamai cafone in diretta!.
adesso gli bacierei i piedi scalzi da buon ebreo che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
io gad lerner dico a silvio e a tutti i miei fans!
!
firmato
gad lerner
22 aprile, 2011 alle 10:11 am
Al fine di far scomparire questo incubo che sovrasta il nostro Paese
tutti noi dobbiamo in fase di votazione dare la preferenza a persone che
hanno valori saldi nella democrazia ,verso la collettività ed il bene
comune del popolo ,diffidando di proclami roboanti .
E’ difficile discernere ciò me ne rendo conto ,ma un fine migliore è
auspicabile per il nostro bene e dei nostri figli e dare un futuro ai nostri figli ,amen
Che D.o ci aiuti e ci doni dei giusti al comando della nazione !
Buona Pasqua
Moshe
22 aprile, 2011 alle 7:57 am
l’emendamento all’articolo 1 della Costituzione, ha gli stessi intenti di chi ,fin dalla nascita ha mostrato una grande ingordigia di “POTERE”.E’ la realizzazione del sogno di accentrare,e cancellare tutti gli altri poteri al pdl.E’ l’attacco piu’ sfacciato contro la Democrazia che sia stato tentato.Adesso ,(come diceva Jonas riguardo alla shoa’)c’e’ la domanda “ma dov?e’ l’uomo?”………
22 aprile, 2011 alle 4:16 am
E ditelo che Berlusconi lo vorreste come PADRE!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono ORGOGLIOSI del Padre RICCONE e molestatore,tanto hanno il Villone,L’Azienda,Meno Male che SILVIO C’E’ altro che io lo chiamai CAFONE in diretta!
adesso gli Bacierei i piedi scalzi da buon EBREO che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
IO GAD LERNER dico a Silvio e a tutti i miei FANS!
!
ieri sera ha dichiarato che lecca anche i CAZZI!oltre che le FIGHE!
CAZ ZO io Ebreo GAD Lerner,mi faccio leccare il CAZxZO!dall’uomo piu’ potente mai impotente d’ITALIA!Silvio Berlusconi LUNEDI’ 25 chiamami che fissiamo l’appuntamento GAY,ZOCCOLONA!,
Firmato
Gad Lerner
22 aprile, 2011 alle 4:14 am
E ditelo che Berlusconi lo vorreste come PADRE!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono ORGOGLIOSI del Padre RICCONE e molestatore,tanto hanno il Villone,L’Azienda,Meno MAle che SILVIO C’E’ altro che io lo chiamai CAFONE in diretta!
adesso gli Bacierei i piedi scalzi da buon EBREO che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
IO GAD LERNER dico a Silvio e a tutti i miei FANS!
!
ieri sera ha dichiarato che lecca anche i CAZZI!oltre che le FIGHE!
CAZ ZO io Ebreo GAD Lerner,mi faccio leccare il CAZ ZO!dall’uomo piu’ potente mai impotente d’ITALIA!Silvio Berlusconi LUNEDI’ 25 chiamami che fissiamo l’appuntamento GAY,ZOCCOLONA!,
Firmato
Gad Lerner
22 aprile, 2011 alle 4:13 am
E ditelo che Berlusconi lo vorreste come PADRE!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono ORGOGLIOSI del Padre RICCONE e molestatore,tanto hanno il Villone,L’Azienda,Meno MAle che SILVIO C’E’ altro che io lo chiamai CAFONE in diretta!
adesso gli Bacierei i piedi scalzi da buon EBREO che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
IO GAD LERNER dico a Silvio e a tutti i miei FANS! IO AMO BERLUSCONI!
ieri sera ha dichiarato che lecca anche i CAZZI!oltre che le FIGHE!
CAZ ZO io Ebreo GAD Lerner,mi faccio leccare il CAZ ZO!dall’uomo piu’ potente mai impotente d’ITALIA!Silvio Berlusconi LUNEDI’ 25 chiamami che fissiamo l’appuntamento GAY,ZOCCOLONA!,
un consiglio ai perdenti ed operai
IMPICCATEVI ad uno ad uno,ma fatelo dopo avermi dato elogi e applausi,ed oltretutto SHARE al mio programma del LUNEDI’ sera Infedele Fascista e Bastardo come solo un vero ITALIANO e’,gli altri tutti COMUNISTI!
Firmato
Gad Lerner
22 aprile, 2011 alle 4:12 am
E ditelo che Berlusconi lo vorreste come PADRE!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono ORGOGLIOSI del Padre RICCONE e molestatore,tanto hanno il Villone,L’Azienda,Meno MAle che SILVIO C’E’ altro che io lo chiamai CAFONE in diretta!
adesso gli Bacierei i piedi scalzi da buon EBREO che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
IO GAD LERNER dico a Silvio e a tutti i miei FANS! IO AMO BERRLUSCONI!
ieri sera ha dichiarato che lecca anche i CAZZI!oltre che le FIGHE!
CAZ ZO io Ebreo GAD Lerner,mi faccio leccare il CAZ ZO!dall’uomo piu’ potente mai impotente d’ITALIA!Silvio Berlusconi LUNEDI’ 25 chiamami che fissiamo l’appuntamento GAY,ZOCCOLONA!,
un consiglio ai perdenti ed operai
IMPICCATEVI ad uno ad uno,ma fatelo dopo avermi dato elogi e applausi,ed oltretutto SHARE al mio programma del LUNEDI’ sera Infedele Fascista e Bastardo come solo un vero ITALIANO e’,gli altri tutti COMUNISTI!
Firmato
Gad Lerner
22 aprile, 2011 alle 4:11 am
E ditelo che Berlusconi lo vorreste come PADRE!figuratevi i nipoti,la figlia il figlio tutti e cinque!sono OREGOGLIOSI del PAdre RICCONE e molestatore,tanto hanno il Villone,L’Azienda,Meno MAle che SILVIO C’E’ altro che io lo chiamai CAFONE in diretta!
adesso gli Bacierei i piedi scalzi da buon EBREO che non prova odio ne’ rivendicazioni.!
IO GAD LERNER dico a Silvio e a tutti i miei FANS! IO AMO BERRLUSCONI!
ieri sera ha dichiarato che lecca anche i CAZ ZI!oltre che le FIG HE!
CAZ ZO io Ebreo GAD Lerner,mi faccio leccare il CAZ ZO!dall’uomo piu’ potente mai impotente d’ITALIA!Silvio Berlusconi LUNEDI’ 25 chiamami che fissiamo l’appuntamento GAY,ZOCC OLONA!,
un consiglio ai perdenti ed operai
IMPICCATEVI ad uno ad uno,ma fatelo dopo avermi dato elogi e applausi,ed oltretutto SHARE al mio programma del LUNEDI’ sera Infedele Fascista e Bastardo come solo un vero ITALIANO e’,gli altri tutti COMUNISTI!
Firmato
Gad Lerner
21 aprile, 2011 alle 9:48 pm
Che delusione dove sono i berluskoniani? Al mare
21 aprile, 2011 alle 9:26 pm
I ladri dei beni privati conducono la vita in carcere e in catene, i ladri dei beni pubblici nell’oro e nella porpora.
Catone
Ecco B. è l’esempio vivente
21 aprile, 2011 alle 9:11 pm
ivrea – evento di grande spessore culturale e sociale per il liceo
zagrebelsky e la costituzione
“lectio magistralis” di fronte ai ragazzi del botta
•• 14 il risveglio popolare attualità 12 giugno 2009
ivrea – il preside del liceo
botta, ugo cardinale, ha presentato
un evento di eccezionale
livello sociale e culturale: una
lectio magistralis offerta da
gustavo zagrebelsky, già presidente
della corte
costituzionale e docente ordinario
di diritto costituzionale
all’università di torino.
venerdì 29 maggio la sala
congressi del centro la serra era
gremita di studenti e persone
attratte dal personaggio e dall’argomento
trattato; hanno
presenziato all’incontro anche
melina decaro, segretario regionale
della fondazione olivetti,
il sindaco carlo della pepa e
l’assessore alla cultura gianni
cimalando.
l’argomento è risultato di
particolarissima attualità anche
perchè preso in considerazione
proprio nell’imminenza di una
tornata elettorale.
la costituzione, ha spiegato
l’insigne relatore, è realtà che
tocca una serie di grandi temi,
tra i quali la “biopolitica” e i
contenuti legati all’autonomia
della persona. i padri fondatori
della nostra repubblica meritano
quindi gratitudine per la loro
azione, da cui è scaturito un
documento che è fondamentale
per qualsiasi cittadino.
purtroppo la nostra società
sembra aver relegato in secondo
piano i principi della
costituzione, che è un
documento vivo… unicamente
se lo si fa
vivere. oggi, invece,
pare essere soprattutto
terreno di conflitto culturale,
tra chi la ritiene
morta e chi invece viva
e vitale. “ma – ha fatto
notare il relatore -,
quello che dobbiamo
chiederci è soprattutto
se noi siamo capaci di
farla vivere o meno”.
la costituzione
“muore” se i diritti da
essa sanciti, e di cui
essa si fa garante, vengono
conculcati o annullati.
la nostra carta fondamentale
è sottoposta ad attacchi da
almeno 30 anni, con tutte le
conseguenze negative che ciò
comporta – calo del senso di
responsabilità, perdita dell’idea
di collettività… -. si dimentica,
così, ciò che di grande
l’assemblea costituente ha
fatto: con la sua opera ha esorcizzato
una possibile guerra
civile: agendo per la costruzione
di una comunità dai valori condivisi,
senza sapere anticipatamente
se i risultati sarebbero
stati positivi o meno; operando,
comunque, in favore dell’interesse
generale.
la modifica della
costituzione, di cui tanto si
parla (forse anche a sproposito)
di questi tempi è comunque
un’azione complessa, difficile; e
c’è di che essere perplessi ad
affidarla all’attuale classe politica,
che spesso palesa un deficit
di cultura politica e senso delle
istituzioni.
va detto che se la nostra
costituzione continua a resistere
al tempo, ciò non può essere
ascritto solamente alla propria
forza intrinseca, ma anche alla
debolezza di chi la vorrebbe
cambiare. in molti tentano di
utilizzarla come strumento di
potere, e così facendo ottengono
il risultato di delegittimarla.
le conclusioni di
zagrebelsky parlano di una
costituzione che regge al trascorrere
del tempo e al mutare
di culture e società se “vissuta”
da uomini positivi; in caso contrario
si potrebbe giungere a
riforme anche celeri di questo
documento, anche senza la
condivisione di tutti: esponendolo
però al rischio del moltiplicarsi
delle modifiche, snaturandone
infine gli scopi.
nell’ambito di un dibattito
finale – in cui, invero, si è divagato
molto, spostandosi sul
concetto, forse un po’ ingenuo,
di cultura come ipotetica panacea
universale, capace di sanare
tutti i “mali” -, l’oratore ha
espresso l’opinione che se la
costituzione italiana, pur così
giovane – 61 anni, contro i 200
di quella statunitense, tanto per
fare un esempio -, deve essere
cambiata, questo dovrebbe
avvenire in ambito europeo, per
armonizzarla alle carte fondamentali
delle altre nazioni del
nostro continente.
in conclusione melina
decaro ha sfiorato il tema del
coinvolgimento del mondo
della scuola e dell’imprenditoria,
anch’essi apportatori di cultura,
e come tali meritevoli di
essere ascoltati su temi di grande
rilevanza come quello di cui
si è dibattuto.
marco lojacono
a cura di
roberto scardova
21 aprile, 2011 alle 9:06 pm
la costituzione secondo sandro pertini
la costituzione è la bussola da seguire, politica e soprattutto morale:
«dietro ogni articolo della carta costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella resistenza, quindi la repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. la corruzione è una nemica della repubblica. i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. e dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. bisogna essere degni del popolo italiano. non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. in questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».
la costituzione è la bussola da seguire, politica e soprattutto morale: «dietro ogni articolo della carta costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella resistenza, quindi la repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. ma dobbiamo difenderla anche dalla corruzione. la corruzione è una nemica della repubblica. i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. e dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. bisogna essere degni del popolo italiano. non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. in questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».
21 aprile, 2011 alle 9:04 pm
Ovviamente il discorso era di Piero Calamandrei..
Perchè neanche il buon Dio non vuole Ilvio lassù (va pur bene in paradiso)?
Ogni sera glielo raccomando ma lui niente…
Forse non sa neanche dove metterlo
21 aprile, 2011 alle 9:02 pm
DISCORSO AGLI STUDENTI MILANESI
(1955)
La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.
È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…
Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane…
E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie… ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!
O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani…
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.
21 aprile, 2011 alle 8:40 pm
Enrico Mentana , che preferisce il termine teorizzatore a teorico, teorizzatore delle scuse dovute: “Bersani è stato molto offensivo”, dovrebbe chiedere scusa a Scilipolito, che è un medico omeopata bravo e polito. Quasi quasi più polito di Mentana
21 aprile, 2011 alle 8:34 pm
Ottima idea , Cesare… è quello che mi chiedo anch’io, ogni qualvolta un servo di turno si improvvisa riformatore agli ordini del grande Licurgo. Perchè non diamo una nuova veste al nostro vecchio testo costituzionale rendendolo simile alla Legge fondamentale tedesca? Così in colpo solo, ci liberiamo dei comunisti, ma anche ( e soprattutto, visto da dove viene la vera minaccia eversiva)dei neo-repubblichini e di tutti gli altri squadristi fascio-leghisti che quotidianamente minacciano l’ordinamento democratico.
21 aprile, 2011 alle 8:10 pm
l’assurdo non ha mai fine,
(ir)responsabili attaccano l’art 94 Carta Costituzionale………..non ho parole
siamo ai confini della realta’,
immaginiamo questi signori fra un’agopuntura ed una birretta, leggere per la prima volta nella loro vita la Carta Costituzionale, fare pari e dispari, esce il 94 non da giocare sulla ruota di Roma, ma in Parlamento, per dimostrare la loro “cultura”
quindi
modifichiamolo!avra’ detto Scilly,ok i suoi compagni di merende;vedranno come siamo forti………..ed importanti(se la famosa signora era ancora alle poste, poteva mandare una cartolina a tutti gl’Italiani, con la loro proposta di modifica).(mi viene il sospetto ma, costoro, non lavoreranno di piu’ degli altri parlamentari di maggioranza?e’ possibile
a pensarci bene, viviamo ogni giorno ai confini non soltanto della realta’ ma ai confini della Democrazia
21 aprile, 2011 alle 7:22 pm
470 milioni, son 470 milioni da risparmiare, non scherziamo.
21 aprile, 2011 alle 6:25 pm
il ministro Galan : grandioso
21 aprile, 2011 alle 6:21 pm
La mia impressione è che, al punto in cui siamo, sentimenti come stupore, indignazione, ma anche incredulo divertimento, siano un lusso che non possiamo più permetterci, perché rischiamo ogni volta di farci sfuggire fatti gravi che a qualcuno risulta opportuno far passare di straforo, a seconda delle circostanze.
Come la pseudo richiesta di modifica dell’art. 1 della costituzione, uovo pasquale con sorpresa avvelenata. Ci si chiede: che senso avrebbe imbarcarsi ora in un’impresa che richiederebbe comunque un iter piuttosto lungo e complicato e, probabilmente, verrebbe anche sottoposta a referendum? E il tutto proposto prima delle elezioni incombenti, alle quali viene attribuita tanta particolare importanza?
Scartata l’ipotesi (già sentita) dell’iniziativa individuale di un senatore “particolarmente infastidito da alcune affermazioni del colle”, l’unica spiegazione non può che essere l’esigenza di distrarre la pubblica opinione da qualcosa – probabilmente la manovra finanziaria bis che ha provocato la quasi crisi di nervi del ministro Gelmini, l’altra sera, a Ballarò – o altro di simile che potrebbe comunque risultare elettoralmente controproducente .
Un detto popolare insegna qualcosa del tipo: “contro un cattivo combatto, ma davanti ad uno stupido getto la spugna”. Ecco. Forse mai come ora, è proprio in questo tranello che rischiamo di cadere, perché impreparati e purtroppo inermi davanti a tattiche che si avvalgono di menzogne, negazioni ad oltranza che prescindono dai fatti, oltre alle solite denigrazioni di avversari/nemici anche immaginari; il tutto portato avanti con una sfrontatezza e spavalderia talmente incredibili da essere ogni volta sottovalutate. Forse é tempo di pensarci seriamente.
21 aprile, 2011 alle 6:20 pm
Gad
non hanno vergogna, la deriva fascista e’ in atto………..povero Paese!
21 aprile, 2011 alle 6:06 pm
x 54 Tesla
a parte la conclusione, che lì è scritta male, (poi l’ho corretta)
senza scomodare Pertini (il più grande PdR che l’Italia abbia avuto), la questione della comunicazione, specie se hai a che fare con uno che sulla comunicazione ha fondato il suo “consenso”, ha la sua importanza….
21 aprile, 2011 alle 5:42 pm
A brigante, brigante e mezzo.
di chi è?
(astenersi intenditori)
21 aprile, 2011 alle 5:36 pm
Ha un che di Guareschi al contrario ma potrebbe essere anche un’idea.
21 aprile, 2011 alle 4:51 pm
Snepretz e il partigiano, da farci un film.
21 aprile, 2011 alle 4:47 pm
il bandito jettatore ha fatto i complimenti al pataccaro dell’economia ,il quale,memore dei complimenti ricevuti da MUBARAK,GHEDDAFI,BEN ALI’ e LE CENTRALI NUCLEARI ha pensato bene di farsi una spremuta di ZEBEDEI