Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Tremonti come Visco?

giovedì, 21 aprile 2011

Annunci

Tremonti come Visco?

“Tremonti come Visco”, si legge ormai da tempo sui blog della destra. Chi come me stima l’ex ministro del centrosinistra Vincenzo Visco non lo prende certo per un insulto. Ma la campagna ostile scatenata contro l’attuale responabile dell’economia, e amplificata oggi dal solito “Giornale”, suona beffarda oltre che velenosa. Come dimenticare, infatti, che le prime battute di spirito su Visco-vampiro furono coniate da Tremonti? Chi adopera argomenti demagogici, rischia sempre di vederseli ritorcere contro.

Popularity: 1% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Tag: , ,

Commenti per questo articolo

[2] 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 85
    Elio scrive:

    Se continua anche lui a raccontare la barzelletta dei conti in ordine (da verificare se è vero)il futuro sarà per i contribuenti pieno di norme correttive per il bilancio.

  2. 84
    adelaide scrive:

    ciao a tutti,io non mi intendo di politica ma una cosa mi è chiara:in questo modo non si può andare avanti,in ogni famiglia c’è un o 2 disoccupati,il pensionato se arriva alla pensione non c’è la fà a vivere quindi una cosa che possiamo fare civilmente è andare a votare tutti sperando di buttare fuori chi non ci sa fare andare avantinon sapendo creare nuovi posti di lavoro lasciando la possibilità di vivere con dignità lavorando e conducendo una vita serena e decorosa. andiamo a votare tutti!!!!!!!!!

  3. 83
    Amedeo scrive:

    E’ più bravo a riscuotere le multe e le tasse. E’ come gli Austriaci.

  4. 82
    catone scrive:

    STEFANO 81/2,
    se ti può consolare, tu, come il sottoscritto,percepirai comunque una pensione superiore alla capitalizzazione dei contributi versati,( sistema retributivo),le tasse pagate non c’entrano.
    I giovani che andranno in pensione col sistema contributivo attualmente in vigore,avranno una pensione che sara la metà dell’ultimo stipendio, con 40 anni di contributi! In più dovranno anche pagare il nostro enorme debito pubblico, che riceveranno in eredità.

    CATONE.

  5. 81
    stefano scrive:

    la nuova normativa sulle pensioni contiene un grosso errore….
    chi come me e’ in mobilita’ triennale per fallimento azienda, ultimi 6 mesi senza stipendio e liquidazione da inps, e nel febbraio 2011 c0mpie 40 di contributi, si vede slittare la pensione di altri 12 mesi senza possibilita’ di aumentare la mobilita’. 12 mesi a reddito zero,
    roba da pazzi o da delinquenti per chi ha pagato da dipendente regolarmente per 37 anni tasse e contribuli.
    speriamo nel ritorno di zorro e di robin hood.
    grazie per tutto

    stefano

  6. 80
    catone scrive:

    ARCA 79/2
    La Calabria dal punto di vista amministrativo e politico, è un tale disastro epocale,vedi sanità e forestali,che meno se ne parla meglio è, per carità di patria.Loiero dovrebbe ritirarsi in convento!

  7. 79
    arca scrive:

    loiero il pd e le inchieste
    «È il Mezzogiorno cancellato il motivo di fondo per cui vado via dal Pd. So che non è di moda parlarne dopo 20 anni di potere smisurato della Lega e dopo il colpo finale assestato da Berlusconi e dai suoi ministri lombardi». Lo ha detto l’ex governatore della Calabria, Agazio Loiero, incontrando i giornalisti a Catanzaro per motivare la decisione di lasciare il Partito democratico di cui è stato uno dei 45 cofondatori.

    «Ho l’impressione netta – ha aggiunto Loiero – che la tendenza prevalente nel Pd sia quella di occhieggiare a Bossi. Appena c’è un problema all’interno della coalizione di governo nazionale, ecco che ci sono subito delle aperture alla Lega. È evidente, da qui la mia scelta, che un partito nazionale, con le spinte che ci sono e che sono emerse in maniera dirompente negli ultimi mesi, non riesce a tenere assieme nord e sud perchè si crea una divaricazione straordinaria tra gli interessi e i bisogni di entrambi. Credo che il Pd, nato con una grande ambizione culturale, quella di mettere insieme più culture, purtroppo alla luce dei fatti è fallito».

    Loiero, che ha detto che rimarrà nel centrosinistra, ha criticato il Pd anche sul tema delle primarie: «si possono eliminare – si è chiesto Loiero – perchè, se si fanno, vince Vendola contro il segretario?». Rispondendo, poi, ad una domanda sugli scenari futuri l’ex governatore calabrese ha detto: «prevedere il futuro? Io non ci riesco. Come faranno le alleanze in caso di elezioni politiche?»

    Il nuovo acquisto di Fli? Agazio Loiero. L’ex governatore della Calabria ha deciso di lasciare il Pd («Che io, unico calabrese, ho contribuito a fondare», commenta amaramente) e di passare al gruppo Autonomia e diritti. Ma non è escluso che prima o poi l’approdo sia il partito del presidente della Camera. Galeotto fu il fax con il quale Loiero (ex Dc, poi cossighiano, mastelliano e infine rutelliano) ha comunicato all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale il nuovo cambio di casacca. È quello della pasdaran finiana Angela Napoli, che da destra continua a sparare bordate sul governatore ex An Giuseppe Scopelliti. I rapporti tra Agazio, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli sono ottimi, e pare che la Napoli si stia spendendo per portare sulle rive di Futuro e libertà Loiero e altri transfughi Pd. «Con lei coltivo sentimenti d’amicizia e d’ammirazione». Se son rose…

    Il rinvio a giudizio dell’ex presidente della Regione Agazio Loiero, di 15 ex assessori dell’esecutivo di centrosinistra e di altre otto persone e’ stato chiesto dalla Procura di Catanzaro a conclusione di un’inchiesta su presunti illeciti nella gestione di fondi regionali per progetti che non sarebbero stati realizzati. L’inchiesta fa riferimento a fatti accaduti tra il 2005 ed il 2009 e riguarda un progetto per l’impiego di disoccupati di lunga durata per la manutenzione delle aree verdi dei parchi calabresi. L’accusa della procura di Catanzaro a carico di assessori, consiglieri ed ex dirigenti del massimo ente locale, è quella di abuso d’ufficio riguardo alla gestione di un progetto dell’ente per l’inserimento lavorativo dei disoccupati.

    Oltre all’ex governatore Agazio Loiero, sono coinvolti nell’inchiesta Mario Pirillo, Nino De Gaetano, Mario Maiolo, Nicola Adamo, Doris Lo Moro, Sandro Principe, Diego Tommasi, Luigi Incarnato, Demetrio Naccari Carlizzi, Domenico Cersosimo, Vincenzo Spaziante, Francesco Sulla, Michelangelo Tripodi, Giovanni Dima e i dirigenti Franco Lucio Petramala, Domenico Carnevale, Marinella Marino, Michelina Ricca e Rocco Leonetti, Francesco Morelli, Antonio Saladino e Matilde Mancini.
    Il Pm Elio Romano ha notificato la conclusione delle indagini preliminari agli indagati, formalizzando le accuse proprio in ordine alla gestione dei fondi (circa 10 milioni di euro) relativi all’affidamento a soggetti disoccupati da lungo tempo, dei lavori di pulizia e manutenzione delle aree verdi dei parchi della Sila, del Pollino e dell’Aspromonte. L’individuazione e l’inserimento lavorativo, secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza, non sarebbero state compiute con regolarità: i fondi ministeriali previsti, in sostanza, sarebbero stati stanziati, ma i lavoratori beneficiari non sarebbero stati nemmeno individuati dalle società che dallo stesso ente erano state deputate a questa operazione, prima la Sial e poi l’Arssa.
    Insomma i lavoratori non sarebbero mai stati scelti, i fondi destinati dal ministero del Lavoro al loro pagamento mensile sarebbero stati gestiti in maniera non chiara e, infine, le modalità di aggiudicazione dell’appalto per l’individuazione dei beneficiari (andato in prima istanza alla Sial) sarebbero irregolari.

  8. 78
    riforme epocali scrive:

    La riforma del tesserino della carta di identità : quella sì che è una riforma epocale, storica, rivoluzionaria : tutto in un microchip ! che genialata 3montiana-calderoliana !!!!!!!!!!!

  9. 77
    catone scrive:

    PS 70,
    come dicono a Roma: non c’è più trippa per gatti! Per il futuro per effetto delle manovre di riduzioni del debito pubblico,al sud non arriverà un euro. Anzi per ridurre il disavanzo del settore sanitario,dovuto alla finanza allegra,aumenteranno le tasse locali: dura lex,sed lex!
    Consiglio: rifate il regno delle due Sicilie,prima però fatevi dare “DOTE” adeguata. Bossi ne sarà felice, un pò meno il nostro Napolitano.

  10. 76
    catone scrive:

    TREMONTI/ VISCO
    Tremonti, ha annunciato ufficiosamente, che dal 2013 l’Italia (come prevede l’accordo dei governi in sede europea), dovrà fare manovre finanziarie da 35 miliardi/anno, per almeno 10 anni. Ebbene il popolo ……… sul blog discute, di VISCO/TREMONTI, come se si trattasse di due calciatori, che militano in squadre avverse, in lizza per lo scudetto.
    Ad onor del vero, la stampa, ha relegato la notizia nelle pagine interne. Le prime pagine, invece parlano di Lassini, tunisini, Ciancimino. Ecc. ecc. Eppure queste manovre, incideranno nella carne viva degli italiani, già abbastanza tartassati.
    Qualcuno forse pensa, che tassando le rendite finanziarie, e migliorando la caccia agli evasori,si possano far tornare i conti. Non sarà così, nella migliore delle ipotesi, possiamo stimare un recupero di circa 10 miliardi? (pura fantaeconomia), Gli altri 25 miliardi, non essendo possibile un ulteriore aumento delle tasse, ne risorse generate, da forti aumenti del PIL, che ci piaccia o no, resterà stazionario, per tutti gli anni a venire. I 25 miliardi residui dovranno venire da tagli alla spesa pubblica, composta, come sappiamo, al 90% da stipendi e pensioni pubbliche, per cui le stesse dovranno essere falcidiate. Immaginate le proteste, gli scioperi, gli strilli, e qualche leader dell’opposizione, che salirà sui tetti. In parole povere una situazione tipo Grecia. Il buon Veltroni, nel suo discorso, al Lingotto ne aveva già parlato, ma anche in quel caso la stampa al completo ha preferito ignorarlo! Questo è il paese in cui viviamo.

  11. 75
    Unità scrive:

    Contro certi criminali della casta ci vorrebbero i Gaddafi.

    http://www.youtube.com/watch?v=t51GPvuSiMc&feature=BFa&list=WLCFB9592D23450ABB&index=4

  12. 74
    arca scrive:

    Rimborsi elettorali ai partiti a quanto ammontano?venerdì 15 aprile 2011

    E’ vero che il PD ha proposto di raddioppiarli? E’ vero che per ogni elezione i partiti hanno come rimborso spese elettorali 600 milioni di euro in 5 anni? E la proposta del PD di estendere i rimborsi anche all fondazioni di partito sarà approvata?
    Il 18 E 19 aprile del 1993 il referendum promosso dai Radicali aboliva il “finanziamento pubblico ai partiti”. Ci hanno truffato inventandosi il rimborso per le spese elettorali! E poi il Ministro Tremonti fa i tagli!
    E’ proprio così Ugo Sposetti (PD), tesoriere dei Ds, ha proposto di estendere il rimborso anche alle fondazioni di partito (185 milioni di euro l’anno oltre i 170 milioni di rimbroso per un totale di 350), che servirebbero secondo lui a mandare a casa Berlusconi. La nuova norma, considera dal punto di vista giuridico i partiti non come associazioni di fatto ma come associazioni vere e proprie, “iscritte in pubblici registri” e obbligate a rispettare alcune regole come la garanzia della democrazia interna. L’iscrizione a un registro cancellerebbe la sottoscrizione delle liste al momento delle elezioni. I partiti quindi dovrebebro dotarsi di fondazioni che possono solo erogare servizi. Il rimborso elettorale (un euro per ogni avente diritto al voto, moltiplicato per gli anni della legislatura e per ogni organo elettivo) ritornerebbe a essere concesso ad ogni partito che superi la soglia dell’1%. Peccato che la proposta sia valida per tutti i partiti, per cui non si spiega la convinzione di Sposetti riguardo la caduta di Berlusconi.
    Per le Elezioni Regionali del 2010 PD e PDL hanno intascato 10 milioni di euro ciascuno, gli unici a rinunciare sono stati quelli del Movimento a 5 stelle di Piemonte ed Emilia Romagna. La truffa è ancora più grave se si pensa che se una legislatura non viene portata a termine i rimborsi vengono elargiti lo stesso.
    Pe le elezioni governative dal 2008 e fino al 2012 si dovranno comunque pagare ai partiti che contano eletti in Parlamento: sono 100.618.876,18 euro l’anno (503.094.380,90 in cinque anni), cui si sommano i rimborsi dovuti per le consultazioni regionali ed europee.

    Ancora :
    Se dal 2006 al 2010 ogni anno 100 milioni di euro vengono usati per finanziare le strutture politiche elette in parlamento. Dal 2008 e fino al 2012 si dovranno pagare circa 600 milioni di euro. Da quando è iniziato il governo Berlusconi, solo per i rimborsi elettorali delle politiche, sono stati già spesi 600 milioni di euro. E il calcolo non tiene conto dei duecento milioni, che, volenti o nolenti, si dovranno sborsare.

    1974: nasce finanziamento pubblico ai partiti
    1993 al referendum abrogativo, il 90,3% dei votanti si esprime contro il finanziamento ai partiti
    lo stesso anno del referendum vincente: viene creato il “Rimborso Elettorale”
    il Rimborso Elettorale NON e’ stato calcolato sulle spese effettive
    il Rimborso viene per anni calcolato sul censimento (compresi i non aventi diritto al voto): lire 1.600
    nel 1999 il rimborso passa da 1.600 a 4.000 lire
    2002 da 4.000 lire si passa a 5 euro
    l’erogazione dei rimborsi è saldata in cinque comode rate annuali
    i rimborsi sono indipendenti dalla durata effettiva della legislatura, quindi son pagati per 5 anni a prescindere
    Nella beffa la beffa, tremonti che taglia Sviluppo, Sanità e Cultura ha messo mano ai rimborsi elettorali: dalle prossime elezioni si pagheranno 90 centesimi per ogni anno di legislatura, 4 euro invece di 5!

  13. 73
    io G,L, di LA 7 e il mio Programma serale. scrive:

    Lasciamo stare il Parlottoliere umanoide detto

    TREMONTI dico 3 i Monti e 2 le Palle,quando finira’ la storia Italiana di Malavitosi e di Berlusconi con i suoi fedelissimi tra cui Tremonti.
    Bisogna fermarsi a riflettere su quanto ancora hanno di far del male e quanto gli manca da vivere.
    Dio o Satana,e comunque la stessa persona che guarda tutti dal tetto del Cielo,e non capisc e che e’ ora di chiamare a se Napolitano,Malavita,Berlusconi,destre,sinistre,UDC,Partiti,senati,parlamenti,moltre CAZ ZO di VITA ITALIANA!Meglio BEIRUT,almeno si respira la legalita’.
    enon smog assassino ed aria putrida e piena di batteri velenosi.
    Le boc chinare donne sempre in mezzo alle Gambe,il PAPA straniero che di PAPA non ha nulla rispetto al precedente(sempre i buoni a morire peer primi).
    SCHIFO L’ITALIA,ma mi da da vivere con la TV di Bernabebe’ e bustarelle sottobanco di Mediaset e RAi,oltre che altre emittenti,Internet,e testate giornalistiche virtuali e non tipo NIGRIZA.
    Adesso andaste pure a fare in CU LO,Bastari INfedeli,vergogna di ogni bandiera e di ogni diritto di essere umano e non di bestie senza cuore quali siete..
    un consiglio IMPICCATEVI ad uno ad uno,ma fatelo dopo avermi dato elogi e applausi,ed oltretutto SHARE al mio programma del LUNEDI’ sera Infedele Fascista e Bastardo come solo un vero ITALIANO e’,gli altri tutti COMUNISTI!

    Firmato

    Gad Lerner

    il vostro Ebreo trasferitosi a MILANO in teneri eta da Genitori di stirpe ZINGARA,che LA PAsqua sia .nell’uovo e che sia un giorno di molti LUTTI per gli ITALIANI!

  14. 72
    Unità scrive:

    Tremonti, Berlusconi e Prodi non meritano una semplice condanna a morte, meritano di essere supplizziati per gli spaventosi crimini perpetrati: eccidi imperialisti mediante bombardamenti ed embarghi,
    leggi razziali,lager e torture per rom ed immigrati, feroci repressioni
    di piazza, totale censura dei giornalisti scomodi al regime e travisamento totale dell’informazione.

  15. 71
    PS scrive:

    Questo era per rispondere ai commenti di una persona.
    Un milione di posti di lavoro sempre promessi e mai mantenuti?

  16. 70
    PS scrive:

    Per le tasse, almeno per i prossimi anni, non vi sarà nessun abbassamento della pressione fiscale.

    In compenso, con l’annunciato “federalismo fiscale” resteranno ticket ed ulteriori addizionali regionali. Per non dire come la sua attuazione finirà, nel settore anzitutto della sanità, per penalizzare le regioni più piccole o meno ricche. Con il decreto-legge 112 del 25 giugno sono stati anticipati alcuni contenuti della manovra. Le questioni di metodo ci interessano sino ad un certo punto. Vediamo la sostanza: quali le linee strategiche? Il rilancio del Mezzogiorno? Per il Sud, il cui divario con il centro-nord non può che aumentare nell’attuale congiuntura non favorevole, non solo non viene riconfermata la percentuale del 45% della spesa in conto capitale, come il precedente Governo Prodi aveva stabilito, ma, per coprire l’eliminazione dell’ICI sulla prima casa anche per i più abbienti, vengono sottratte risorse destinate alle infrastrutture, in particolare della Calabria e della Sicilia. Il nostro sistema produttivo risente di uno svantaggio competitivo anche per lo stato attuale delle infrastrutture, carenti soprattutto al Sud. Ma con il DL 112 subisce un taglio drastico, ancora non pienamente valutabile, anche il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), Tutto questo con buona pace dei parlamentari meridionali del PdL, entusiasti sostenitori delle nuove infrastrutture, come l’Alta Velocità Napoli-Bari o il Ponte sullo Stretto, niente affatto preoccupati della assoluta carenza dei fondi per finanziare l’elenco delle Grandi Opere programmate, che ha nelle migliori intenzioni un valore meramente ricognitivo. A meno che non si contentino del progetto di istituire la nuova Banca del Sud, tra l’altro con una dotazione iniziale risibile, che dovrebbe essere lo strumento per risollevare il Mezzogiorno. Con il decreto, tra l’altro, si avvia una nuova fase di dismissioni del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni ed altri enti locali, secondo le modalità e le disposizioni già imposte nel 2001 dal precedente governo Berlusconi.

    Inoltre al decreto è allegato un elenco di disposizioni da abrogare. Si tratta per la quasi totalità di norme di fatto obsolete, già superate da un pezzo!Il Ministro Calderoni vende fumo. Staremo a vedere, dopo i primi fatti dimostrativi, quali leggi saranno inserite nella tabella E della Finanziaria, che definanzia in tutto o in parte le autorizzazioni di spesa per il triennio. Per intanto, al di là degli annunci, nessuna azione concreta sin qui è stata posta in essere per contrastare gli ingiustificati aumenti dei generi di prima necessità e delle tariffe.

    Insomma la linea di politica economica del governo Berlusconi IV è la prosecuzione pedissequa di quanto già visto in passato: qualche regalo agli amici, come diceva B. Visentini, un po’ di demagogia tanto per dare l’impressione di dare subito qualcosa, mentre ai problemi veri di questo paese (questione salariale, precariato, casa, infrastrutture materiali ed immateriali, ricerca, innovazione, scuola, formazione, ecc.) non viene data risposta.

  17. 69
    PS scrive:

    Dpef 2009: tutte le promesse mancate di Berlusconi

    Il Documento di programmazione economico-finanziaria per il 2009-2113 indica come priorità assolute l’accrescimento della produttività del sistema paese ed il progressivo risanamento della finanza pubblica. Obiettivi teoricamente condivisibili se il loro perseguimento fosse improntato all’equità sociale e fiscale. Ma la logica di fondo del documento è quella già sperimentata nel precedente governo Berlusconi: riduzione del ruolo dello Stato attraverso un drastico ridimensionamento della spesa pubblica, “senza nuove tasse e senza ridurre i servizi”, che però “saranno aperti al mercato”, cioè privatizzati. Insomma la quadratura del cerchio!

    Per uscire dalla crisi (diminuzione della crescita, dell’export, della domanda interna, del potere d’acquisto di salari e pensioni, ecc.) in vario modo a pagare saranno quindi i soliti noti, i lavoratori a reddito fisso ed i pensionati, sia perché inevitabilmente i servizi saranno più costosi o ridotti, sia perché gli aiuti fiscali, che sono stati promessi ai lavoratori dipendenti, ai pensionati ed alle famiglie, sono inadeguati se non virtuali.

    Eppure i lavoratori italiani guadagnano il 20% in meno della media OCSE e così pure stanno indietro per potere d’acquisto. A fronte di un’inflazione reale che viaggia sul 3,8%, è fissata un’inflazione programmata dell’1,7% per il 2008 e dell’1,5% per gli anni successivi, il che produrrà maggiore povertà, un restringimento e non un incremento dei consumi privati. Altro che tutela del potere d’acquisto! I lavoratori potranno però sbarcare il lunario effettuando molto lavoro straordinario ottenendo così un illusorio beneficio fiscale a scapito della sicurezza sul lavoro e del modello di vita. Perché invece non provvedere a restituire il fiscal drag e a concedere le detrazioni fiscali da tempo richiesti dalle Organizzazioni sindacali? Ovviamente Confindustria e company non sono interessate a questo discorso, che è di giustizia fiscale, ma che va più incisivamente in direzione dell’allargamento della domanda interna. I primi passi della manovra e dello stesso DPEF avrebbero dovuto avere come obiettivo prioritario proprio l’aumento dei consumi e degli investimenti. Invece si procede in senso contrario con conseguenti effetti recessivi anche sull’occupazione, soprattutto femminile e giovanile. Non sono previste misure a sostegno dei redditi più danneggiati dalla inflazione, né particolari interventi di politica stato sociale.

    Per le tasse, almeno per i prossimi anni, non vi sarà nessun abbassamento della pressione fiscale.

  18. 68
    arca scrive:

    Lo scandalo a Napoli, che gira intorno a un contratto per servizi pubblici di 400 milioni di euro, è il più importante, ma certamente non il solo ad aver investito l’opposizione. Dalla fine di novembre, politici del centro-sinistra sono stati sospettati o anche arrestati, in sette altre città e regioni.

    Il PD fu creato dall’unione tra un partito formato da ex-comunisti che avevano rinnegato il Marxismo e un altro che raccoglieva i più progressisti fra i democristiani, il cui partito era collassato in un trambusto dovuto ad accuse di concussione all’inizio degli anni ‘90. I democristiani erano noti per il loro stile politico basato sul nepotismo e il favoritismo. Adesso sembra che le vecchie abitudini siano dure a morire, e che abbiano infettato parte del PD come un cancro.

    In questo caso niente arresti e nessuna richiesta di processo rapido.. tra comunisti c’è grande intesa!

  19. 67
    catone scrive:

    Quando la finirà questo IO G.L. di tormentarci con i suoi deliri letterari? Perchè nessuno provvede a farlo curare da un buon psichiatra?

  20. 66
    arca scrive:

    “Andreotti conosceva Nino Salvo e lo incontro’ nel suo albergo, l’ hotel Zagarella… L’ omicidio Dalla Chiesa fu voluto da Roma… Pio La Torre fu ucciso per una congiura interna al Partito comunista…”.. mi sembra strano che la mente non sia il berlusca..cribbio !

  21. 65
    giancarlo scrive:

    Ti sono grato Olly, di questa tua ulteriore conferma, anche se davvero, non era necessaria, era già ampiamente provoato che sei un decwere-brato con meno di 900 vocaboli attivi conosciuti.

  22. 64
    giancarlo scrive:

    PS: negli ultimi due anni si è ottenuto il record assoluto di recupero da evasione fiscale, 10 milardi negli ultimi 12 mesi. Ed il premier è il maggiore contribuente del fisco. Non come DeBenedetti, che fa le sue campagne politiche con Repubblica e, dopo ver derubato le FFSS per miliardi con forniture di computer obsoleti, denuncia i suoi redditi in svizzera.

  23. 63
    PS scrive:

    Mi auguro che i nomi scritti in color aranciano siano sotto il monitoraggio delle autorità…
    Sarebbe bello poter discutere civilmente per scambiare opinioni e le idee senza insulti

  24. 62
    PS scrive:

    Prova

    Scusatemi per la mia ingenuità: ma secondo voi un imprenditore- premier non incentiva l’evasione fiscale dei riccastri a scapito dei soliti ignoti (pensionati impiegati)? Secondo il mio modesto parere si.
    Pertanto i suoi servi faranno attenzione a non contrastare il volere del padrone

  25. 61
    PS scrive:

    Da notare quando si critica il premier l’impostore arriva quasi sempre… Che strano

  26. 60
    Andiamo tutti a votare alle amministrative ed ai referendum. scrive:

    con tremonti è stata prorogata la tassazione iniqua, ma si è venuta formando anche quella che personalmente definisco la vessazione iniqua. Iniqua in quanto è una vessazione famelica, in cui lo Stato dimostra di essere assetato di sangue e morde anche laddove il sangue da versare non ce più. Nel campo della politica economica e fiscale, ciascuno può legittimamente coltivare la propria idea…e quindi un confronto aperto tra i sostenitori delle tasse e i liberisti ben venga. Ma quando invece ti confronti con uno Stato famelico, che non è affatto mosso da una premessa di carattere ideologico, politico, di sistema, ma che va a caccia della preda come un lupo famelico, allora è esattamente quello il momento in cui il cittadino comune si rende conto che sono crollati tutti i paradigni, le teorie, le antitetiche tesi e ci si confronta su un terreno sanguinolento che riduce il popolo alla povertà.

    Mandiamoli a casa andiamo tutti a votare, e chi non vota è un berlusino

  27. 59
    aaavatar scrive:

    Insomma, i nodi vengono al pettine, la strada intrapresa dai governi Prodi era abbastanza giusta, la riprenderemo presto ma in condizioni peggiori e ancora con maggiori difficoltà di riforma per via del fatto che il paese è democraticamente, civilmente e politicamente in macerie (vedi il caso della delega di Prodi per la riforma del mercato del lavoro sul modello danese di cui adesso torna a parlare parte di confindustria e il terzo polo, che sarà difficilissimo rimettere in cantiere per i veti ideologici dei falchi liberisti).
    Intanto, abbiamo distrutto altro territorio grazie al liberismo del cemento e delle rendite di berlusconi, che dal 1990 al 2005 aveva mangiato già Lazio e Abruzzo messi assieme, e abbiamo il patrimonio culturale e ambientale (vedi i parchi e le aree protette, veri motori di sviluppo) ormai in ginocchio e alla frana finale (vedi Pompei).
    Un governo catastrofico, altro che Visco, Visco era molto più liberale e socialista di Tremorti.

    condivido parola per parola.

  28. 58
    PS scrive:

    Scusatemi per la mia ingenuità: ma secondo voi un imprenditore- premier non incentiva l’evasione fiscale dei riccastri a scapito dei soliti ignoti (pensionati impiegati)? Secondo il mio modesto parere si.
    Pertanto i suoi servi faranno attenzione a non contrastare il volere del padrone

  29. 57
    Andiamo tutti a votare alle amministrative ed ai referendum. scrive:

    spasivamano letteralmente per avere un rapporto con bettino craxi e con i socialisti per potere in qualche modo condizionare da sinistra il governo. d’alema e veltroni giunsero financo al punto di fare una lunga anticamera nella roulotte che craxi teneva posteggiata alle spalle del congresso di verona e che usava come ufficio. ogni volta che serviva a craxi ingelosire o insospettire i democristiani con i quali collaborava veniva fuori puntualmente una uscita “aperturista” di rino formica ai comunisti su questo o quel tema di grande impatto sociale. di queste uscite se ne sono contate diverse ed è eccezionale il fatto che riuscivano sempre nel loro scopo. i comunisti erano ansiosissimi di crederle vere! erano psicologicamente talmente congegnate bene da provocare financo riunioni ufficiali del pci per decidere sul da farsi…..naturalmente tutto finiva in bolle di sapone con un aumento della frustrazione di quanti nel psi e nel pci contavano in una ripresa unitaria dei rapporti.

    tipo sandra milo?

    e’ quello che fa oggi giulio tremonti ogni volta che deve tirare una stangata agli italiana o che il dibattito involgarito dalle escort che sono la versione di oggi delle ballerine di allora tende a sporcare ancora di più la politica italiana e quindi c’è bisogno di parlare di qualcosa di “nobile” e di “alto”. ban ca del sud (ma è l’alleato di ferro di bossi), posto fisso (ma è il ministro della precarizzazione), banche ed iri ma è l’uomo degli industrialotti e degli appaltatori italiani. non trascuriamo alla fine che dovrebbe recuperare l’evasione fiscale ma il suo studio ha fatto i soldi, molti soldi, insegnando agli industriali ed ai ricconi come combattere il fisco e ridurre in elusione certe norme fatte apposta dalla legge per essere manipolate.

    un commercialista di terzordine, insomma.

  30. 56
    Andiamo tutti a votare alle amministrative ed ai referendum. scrive:

    il condono, un suicidio fiscale

    giulio tremonti scrisse quest’articolo per il corriere della sera del 25 settembre 91. il manifesto lo ripubblicò il 14 luglio del 94 e lo ha riproposto proprio quando il condono fiscale è diventato legge del governo di cui tremonti è ministro dell’economia.

    in sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. in italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il..

    avete presente la pubblicità di tremonti sulle case fantasma?
    (una reclame sudamericana, del vecchio sudamerica che ormai non c’è più)

    la coerenza manca proprio al commercialista di via crocefisso (mi)

  31. 55
    mary scrive:

    Tremonti e Visco hanno in comune la cultura e la preparazione economico-finanziaria e fiscale
    possono piacere o non piacere ma, sono persone preparate nel loro ruolo
    Tremonti viene messo sugli scudi a causa del nuovo delfinario politico , piu’ esattamente di coloro che vogliono l’investitura di eredi del Premier
    il timore di questi signori e’ sempre lo stesso:se diventasse Tremonti l’erede del Premier,inaugurerebbe una nuova stagione ed i lacche’, potrebbero avere vita difficile
    inoltre:tutti in riga, sacrifici, via troppi sottosegretari di comodo;occorre risparmiare,,,,,,,,
    Tremonti ha molti difetti ma, fa sempre secondo il proprio pensiero,a testa bassa, senza ascoltare gli altri che , della sua materia, non capiscono nulla
    poi, purtroppo per lui, ha errato nella scelta della coalizione

  32. 54
    IO G,L; Proprietario del BLOG di Facinorosi ed odiosi ITALIANI e non comunque sempre figli di PUTTANE si tratta!solo il colore CAMBIA CAZxZO Moderatevi!per CRISTO INFAME scrive:

    Finitela!..

    DI INsultare,razza di SCIACALLI dell’Informazzioni abbietti ed obbiettori del senso reale,per cui la legge dice cosa,fate quello che potete in memoria della Giustizia di 20 anni fa’ .

    Firmato

    Gad Lerner

    il vero col bollino EBREO e la voglia dietro la scapola destra di Ciliegia.

  33. 53
    heiner scrive:

    mmm…
    caro umberto e maestrina,
    invece io vi vedo un po’ miopi.
    penso che il problema maggiore di visco fosse l’atteggiamento, chiaramente punitivo e indiscriminato, anche verso gruppi di lavoratori che non contano tra le loro fila soltanto “riccastri evasori”.

    essere partita iva oggi non significa farsi i fattacci propri, ma spesso è una uscita obbligata per far fronte alla mancanza di posti fissi (senza contare chi volesse metter su un’impresa, quindi anche produrre lavoro per altri).
    si fa presto a dire: i lavoratori dipendenti non possono evadere. certo, ma ti sembra tanto facile diventare ‘lavoratori dipendenti’ oggi?
    e come stanno le tassazioni ai bassi livelli rispetto a quelli alti? e quali garanzie e tutele hanno le partite iva? e quali eventuali facilitazioni ha un imprenditore di buona volontà ma con le spalle scoperte?

    visco e accoliti non hanno saputo distinguere, a mio avviso assolutamente ciechi e inadeguati, e ora si beccano quel che hanno seminato. certo, berlusca e soci hanno gioco facile, e si beccano anche il voto di chi comunque oggi con berlusca al governo continua a pagare più degli altri (vorrei chiedere, che so, a snepretz, cosa è migliorato nella tua attività?… :roll: )

    ma occorre guardare oltre, se si ha voglia. saper distinguere, tracciare un piano di crescita complessivo, favorire le nuove imprese, creare il welfare per tutta la fascia che ne è esclusa

  34. 52
    Uno scrive:

    Tremonti come Visco?
    Salluisti come Lerner?

  35. 51
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    52
    Umberto, analisi perfetta.
    Il famoso “meno tasse per tutti” si è tradotto in “indulgenza per chi evade e pressione fiscale aumentata per chi paga e ha sempre pagato”.
    Il significato dello slogan comunque era estremamente chiaro, perché B l’ha spiegato con numerose esternazioni, tipo “se le tasse superano una certa aliquota è legittimo difendersi evadendo”.
    Il fisco è rimasto vampiro solo per gli onesti (o quelli costretti ad essere onesti perché c’è la ritenuta alla fonte), gli altri si sono arrangiati.

[2] 1 » Mostra tutti i commenti


Lascia un tuo Commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina. Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità.

Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog.
Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
[?]

21 feb - 0:53: Vado a Marsiglia, sospinto dal tifo nerazzurro e dalla voglia di bouillabaisse ...

Lascia un commento 51 commenti