Questo articolo è uscito su “La Repubblica”.
Convinta fino a ieri di veleggiare trionfalmente, in sintonia con gli umori popolari e lo spirito dei tempi, la Lega d’un colpo s’imbatte nella maledizione della politica. Vent’anni dopo, non si può permettere di tornare all’opposizione. Ma l’abuso propagandistico dello strumento legislativo, adoperato come orpello simbolico a prescindere dalla sua funzionalità, quasi che le istituzioni potessero impregnarsi di stati d’animo, ora rivela platealmente i suoi limiti.
In poche settimane il popolo cui veniva promessa la salvaguardia dall’”invasione straniera” ha visto sbriciolarsi l’architrave normativo della xenofobia leghista. La partnership con il dittatore-amico Gheddafi ridotta a carta straccia; la pena detentiva per chi non ottempera al decreto di espulsione bocciata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Una sequenza inesorabile perché il vento della storia soffia in tutt’altra direzione, e la rendita parassitaria sugli effetti perduranti del terrorismo islamico non basta più a orientare la rotta, trascorso un decennio dall’11 settembre 2001.
Sta inceppandosi il meccanismo di accumulazione leghista: protesta e potere sono addendi che alla lunga non si sommano neppure dietro la maschera del populismo. Né si può governare un paese mediterraneo, grande e industrializzato come l’Italia, predicando la contrapposizione alle sue normative comunitarie (Ue) e alle sue alleanze militari (Nato).
Anche l’introduzione del reato di clandestinità per i migranti irregolari, legge approvata nel 2009, è un episodio tipico di questo abuso propagandistico della legislazione. Tale norma ha solo contribuito a intasare i tribunali. Altro che processo breve. Nessun vantaggio nella lotta al crimine deriva da questo allungamento delle istruttorie, solo oneri aggiuntivi per la macchina giudiziaria distratta dal perseguimento di reati più gravi. Nel frattempo, invece di sveltire le pratiche di espulsione, è subentrato l’obbligo di arresto replicato per migliaia di volte nei confronti degli stranieri espulsi inadempienti, con ingente spreco di spesa pubblica.
Tutto ciò venne fatto presente dall’Associazione nazionale dei magistrati prima del varo di norme che peraltro il Guardasigilli emanava malvolentieri, solo perché alla Lega non poteva dire di no. Per giustificare la necessità di introdurre il nuovo reato di clandestinità nei nostri codici, ad esempio, non potendo ammetterne la finalità meramente ideologica, il povero Angelino Alfano si arrampicò sui vetri: “Riteniamo che possa essere una misura di deterrenza forte che disincentivi l’ingresso di immigrati che vogliono essere clandestini”, dichiarò. Insomma, una minaccia in più che chissà come dovrebbe risuonare fino alle orecchie di persone che partono dai loro paesi per miseria o disperazione, convincendole che venire in Italia sarebbe troppo pericoloso. Argomento risibile, non concernesse la fatica di vivere toccata in sorte a tanti nostri simili.
Il ministro Maroni finge di non capire quando lamenta uno speciale accanimento della Corte di Giustizia europea ai danni dell’Italia. E’ per sua volontà, infatti, che il nostro Parlamento non ha ancora approvato la Direttiva comunitaria che regolamenta i rimpatri dei migranti irregolari solo dopo un vaglio accurato dei loro diritti: il contrario dei respingimenti sbrigativi, nel bel mezzo del Canale di Sicilia, che ci hanno procurato disonorevoli condanne internazionali. Sa benissimo, Maroni, che anche i paesi europei in cui vige il reato di clandestinità ottemperano al dovere dell’accoglienza dei profughi in misura di gran lunga superiore all’Italia. Hanno introdotto nella loro legislazione la Direttiva comunitaria. E soprattutto non brandiscono leggi-spauracchio, come ha fatto lui, pretendendo una pena sino a 4 anni di reclusione per i clandestini che non ottemperano al decreto di espulsione, anziché governare i flussi migratori. E’ difatti la mentalità della legge-spauracchio a subire la bocciatura della Corte di Lussemburgo. Evidenziando la differenza fra severità funzionale e cattivismo propagandistico.
Il leghista pretende di urlare pure quando legifera, ma nel frattempo è incapace di governare con efficienza. Guarda con invidia gli apparati statali dei nostri vicini europei, più severi del nostro nell’effettiva applicazione dei decreti di espulsione, ma ne ignora i percorsi d’integrazione e la cultura dei diritti umani.
La Lega che in questi giorni sta simulando le sue prove di crisi di governo, nell’attesa che giunga il momento propizio per sganciarsi da Berlusconi e ereditarne l’elettorato settentrionale, non prevedeva di trovarsi di fronte a un tale bivio strategico. Ha parlamentari in carica da tre o quattro legislature, e nuove leve che premono. Non può rinunciare alla sua vocazione di governo e sottogoverno, tramite fra Roma e la provincia. Ma i flussi dell’economia internazionale e i mutamenti in corso sulla sponda meridionale del Mediterraneo rivelano all’improvviso l’anacronismo del suo progetto isolazionista, di piccola patria. Può prendersela con gli arabi, con i cinesi, con i francesi. Può sparare minacce secessioniste dall’Unione europea o dall’Italia meridionale. Ma la sua protesta risuona come un mugugno dialettale minoritario, dal fiato sempre più corto.
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4 maggio, 2011 alle 12:47 pm
Mission no mission >
Secondo la mozione della maggioranza le “azioni mirate” da svolgere in Libia devono essere “esclusivamente a difesa” di nostri velivoli o della popolazione civile da “azioni ostili, reali, concrete e attuali”.
Devono inoltre essere attuate “in condizioni di assoluta sicurezza” per gli stessi civili e per i nostri operatori.
Un qualsiasi Comando militare dichiarerebbe “irrealistico e inattuabile” un mandato vincolato alla totale osservanza e garanzia di siffatti prerequisiti operativi. E’ impossibile escludere, a priori, la presenza di civili in aree presidiate da mezzi e postazioni militari. E’ altresì assodato che sia i civili, sia i militari possono diventare vittime accidentali di “fuoco amico”.
La stessa mozione impegna il nostro governo “a confermare gli impegni internazionali dell’Italia” e nello stesso tempo sia ad attuare “una graduale e concordata riduzione” dei nostri impegni, sia a “fissare un termine temporale certo” entro cui concludere le “azioni mirate” in corso.
Tutto questo “in accordo” con le Organizzazioni Internazionali e con gli Alleati.
Singolare è il fatto che non viene mai citata esplicitamente la Nato e che non si fa cenno alle “motivazioni” da addurre a spiegazione e sostegno di tale repentina “inversione” di marcia.
Le missioni militari non sono il tema per un “gioco delle parti” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino …
2 maggio, 2011 alle 2:08 am
con gheddafi e la cina piazzale loreto si avvicina!
http://www.youtube.com/watch?v=bmajtso49um&feature=channel_video_title
2 maggio, 2011 alle 1:43 am
per 479
tony ha ragione,la magisratura borghese processa soloi proletari e gli appartenenti alla fazione politica contraria ai loro interessi.
la magistratura come la mafia od i terroristi fascisti ed usa
sono una parte del potere, dello stato capitalista imperialista.
solo il comunismo potrà spazzarli via tutti e vendicare i compagni uccisi o torturati nelle carceri.
un magistrato che condanna chi ha ucciso i genitori per carpirne l’eredità a soli 8 anni mentre condanna un brigatista all’ergastolo
per avere abbattuto un fascista o marco biagi compie a sua volta un
crimine.
liberta’ per i prigionieri politici! in galera la borghesia imperialista ed i loro servi dei servi dei servi!
gheddafi abbatti l’ambasciata italiana di tripoli
prendi a calci i terroristi fascisti e butta i missili cinesi!
http://www.youtube.com/watch?v=988jsec8ats&feature=channel_video_title
1 maggio, 2011 alle 10:33 pm
«Secondo Negri, leader di Autonomia operaia e condannato per partecipazione a banda armata, vi sarebbe una voluta e pianificata continuità tra le persecuzioni inflitte dalla magistratura italiana ai terroristi negli anni di piombo e le persecuzioni inflitte ora da essa a Berlusconi, al quale Negri ha espresso pubblicamente solidarietà e che evidentemente egli considera “vittima della giustizia borghese” come i condannati per la lotta armata, lotta che ha visto cadere assassinati tanti galantuomini. E’ strano che un capo di governo non si senta offeso da tale accostamento e non senta il bisogno di respingerlo»
incredibile
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/toni-negri-strizza-locchio-a-b/2150199
(grazie pinky)
aggiungo un altro flash dall’Infedele:
la Maiolo che in merito ai manifesti elettorali abusivi dice con aria di sufficienza: “Lo fanno tutti”
una bella fotografia per l’Italia: “Lo fanno tutti” (ma la berlusconiana di ferro non era portavoce FLI di Milano? alla faccia della legalità..)
1 maggio, 2011 alle 9:47 pm
i leghisti guardano la Cina
e Berlusconi come fara? basterà uno sfondo rosso nei manifesti di propaganda?
1 maggio, 2011 alle 9:45 pm
vedo che il comunismo piace
1 maggio, 2011 alle 9:38 pm
il solito, arrogante senso di superiorità della sinistra…
1 maggio, 2011 alle 9:19 pm
un titolo che è tutto un programma
http://napoli.indymedia.org/2011/03/25/scilipoti-casa-pound-amore-a-prima-vista/
e che definisce meglio il termine “moderati”, o come quando LaRussa dice su RaiDue in prima serata che è “sono fiero di essere fascista”
1 maggio, 2011 alle 9:13 pm
Come la liberazione: una finta liberazione dal nazi-fascismo. com’è strano il mondo dei complotti.. alcuni oppositori dicono esattamente lo stesso: è sempre e solo un complotto.
e se mettiamo insieme il governo e parte dell’opposizione otteniamo il consenso bulgaro nella teoria del complotto, manca solo un duce che rappresenti questa istanza
“non possiamo fare nulla, siamo le vittime del nemico potente”. possiamo solo fare affari, questo sì, quando si può. a livello sociale invece sembra di tornare ai primi del novecento: contro i disabili, gli omosessuali, gli zingari, gli oppositori politici.. un peso per l’economia “flessibile” e per “la crescita”. un nemico.
E chissà se decideranno di rimettere in commercio il cavallo a dondolo con la svastica, per i bambini, o di sostituirlo con un altro prodotto di massa.
intanto le menti avanzate pensano di inferocire lo scontro soffiando sull’estrema destra che, guarda caso, voterà Moratti-Berlusconi. Se il politico è in difficoltà, una mano lava l’altra
un’estrema destra che sembra uscire fuori sempre quando Berlusconi è in difficoltà.. come i cartelloni nazisti contro le procure. per non parlare della mafia. sembrerebbe quasi un complotto..
1 maggio, 2011 alle 9:10 pm
Concerto, splendida l’”elegia per l’Italia”di Morricone,
combinare gl’inni che distinsero l’Unita’ d’Italia, tutti patrimonio di questo Paese, di tutti, non di una singola parte
pertanto:
il Va Pensiero del Nabucco, e’ patrimonio dell’Unita’ d’Italia, come l’inno degli Italiani noto come Fratelli d’Italia;entrambi significano unita’ del Paese, non secessione
nb:
chi si appropria del” Va Pensiero”, per dividere,sbaglia, un consiglio studi un po’ di piu’ la Storia del nostro Paese e d’Israele, visto che era il canto degli Ebrei prigionieri in Egitto, e la Patria lontana , era Israele;da qui, i Patrioti, usarono il canto di Verdi , per il sogno di una Patria Unita
1 maggio, 2011 alle 8:41 pm
Giulio Cesare vorresti dare la colpa dello strapotere di Berlusconi alle opposizioni?
la Lega non è contraria? è già opposizione?
interessante la teoria: i francesi fanno affari, “noi” (intesa la clientela che gira con Berlusconi) non facciamo affari..
una confusione “noi” – “lui” che ci porta ad anticipare, come finanze pubbliche, ben “un miliardo di euro per spese belliche” entro giugno, e hanno già fatto sapere che dopo il successo per “la cultura” il governo aumenterà solo il prezzo dei carburanti per far fronte alle spese belliche..
siamo quindi arrivati al vampirismo: tanto Berlusconi non paga, e le sue ricchezze aumentano
1 maggio, 2011 alle 8:31 pm
l’individuo che sostieni con fanatismo è veramente un personaggio meschino: “truppe di terra”. dalla “No Fly Zone” contro i bombardamenti libici sulle persone ad una guerra aperta con la Libia.
Veglio vedere con quale faccia da cordoglio Berlusconi, con la Costituzione in mano, accoglierà le ennesime salme di guerra. Ma non ci sarà: perchè starà fino alle quattro del mattino con le puttane nel suo triste teatrino orgiastico e geriatrico. E poi ci si riposa, con la badante marocchina o tunisina…
siete dei delinquenti, una devasazione italiana totalitaria
forse non vi rendete conto del disastro politico che avete combinato, cari sostenitori del nipote di Mussolini, e partendo da una posizione politico-economica mediterranea molto favorevole
il governo del FARE AFFARI ora è inesistente e in lotta con l’alleato di governo
1 maggio, 2011 alle 8:28 pm
..il pd ha creato ad hoc piccole schifezzuole da propinare ai tanti senza un microgrammo di materia cerebrale tutti di sinistra e quando si è constatato che le schifezzuole non servivano più le ha soppresse come si fa per altre cose..adesso per esempio ha come stampelle il nazicomunista di pietro e trottolino vendola..un trittico da far invidia alle migliori performance di comicità..
1 maggio, 2011 alle 8:22 pm
Costituzione Italiana, articolo 11:
‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’ (ad esclusione di G.Napolitano, presidente delle Repubblica e importante esponente della sinistra italiana)….
1 maggio, 2011 alle 8:18 pm
invece, Giulio Cesare, la Libia è “affidabile”. Gheddafi sarebbe stato affidabile, col curriculum di Gheddafi…
http://it.wikipedia.org/wiki/Mu‘ammar_Gheddafi
mi domando a questo punto come venga costruita politicamente. e rafforzata, questa “affidabilità”
con le tende ed i cammelli? o con dei programmi di cooperazione totalmente differenti e più civilmente evolutivi?
1 maggio, 2011 alle 8:14 pm
Lancio un appello a ‘Chi la visto’
Sono scomparsi i pacifisti. Segni particolari; cortei contro la guerra, sostenitori della frase ‘la democrazia non si esporta con le bombe’, bandiere multicolore con la scritta ‘PACE’ al centro.
Alcuni anni fà erano molto attivi, sponsorizzati e incitati dal PD. Oggi sembrano scomparsi…
Chi ne avesse notizie è pregato di comunicarlo in questo blog o direttamente a gaddina ‘la bombarola’, grazie
1 maggio, 2011 alle 8:13 pm
La Germania non ha questi problemi, totalmente e diversamente simili:
il “retaggio storico del periodo coloniale” italiano, corrisponde al potere nazista in Germania (e poi c’è la bontà dei vincitori, Francia e l’Inghilterra e altri, la cui violenza in Africa non è forse minore). Ma la questione coloniale fa sorridere, visto che è stata utilizzata per gli scambi commerciali, ma non anche per le questioni umanitarie e i diritti dell’uomo. Una grandissima occasione politica per l’Italia, di centralità nel Mediterraneo. Quando anche Berlusconi si è proposto come “mediatore”.. ma sembra più un Mussolini
anche la Germania dipende, in modo minore, dalle risorse libiche: avrebbe l’interesse quindi di intervenire come gli altri, o per migliorare la sua posizione, come la Francia. Non solo: la signora Merkel è in difficoltà politica come Sarkozy, quale occasione migliore? quella libica potrebbe errsere anche per lei una strada.. ma non funziona così
Per quanto riguarda “il gendarme” contro le persone brutte scporche e cattive… fa parte di una politica piccola ed inutile, quanto muscolare e pompata di steroidi elettorali. La realtà è che le persone che arrivano in Grecia si dirigono poi in Germania. E la Germania non ha preso accordi con dittatori dell’ ex-Jugoslavia per avere dei “gendarmi” contro le centinaia di migliaia di emigranti che ha dovuto ospitare e senza l’isterismo politico-mediatico italico, a tratti fanatico e terrorista (molto dannoso per la convivenza civile anche tra cittadini italiani)
1 maggio, 2011 alle 7:49 pm
GIULIO CESARE “il veneziano” scrive:
la logica puramente affaristica e complottista non tiene conto di alcune questioni economico-sociali che riguardano una moltitudine di persone, un aspetto quantitativo e qualitativo: perchè ci sono state delle manifestazioni di massa nel nordafrica e perchè il popolo libico si è messo in testa di ribellarsi contro un dittatore e infine perchè l’affarista libico si è messo a sparare sui libici
la visione affaristico-complottista, che fa parte del possibile, comunque non è esaustiva per spiegare le dinamiche reali. Perchè si perde per strada i pezzi e non vede gli eventi che riguardano la vita e le aspirazioni delle persone o, peggio, fa finta di non vederli.
e così è più semplice interbretarla come fosse tutta una manovra prestabilita
la difficoltà di un chiaro disegno politico non riguarda solo gli eventi dell’ultimo anno: se noi abbiamo subito certo capitalismo, figurarsi i Paesi già sofferenti. a maggior ragione. si conoscevano già i dati e gli andamenti dei mercati: bastava solo far finta di nulla.. e aspettare l’esplosione degli eventi, simulando poi sorpresa
la difficoltà politica riguarda i protagonisti della politica, chi è in condizione di avere tutti gli elementi ed ha la responsabilità di trovare soluzioni in tempi “politici”. Ma purtroppo non abbiamo eletto degli statisti..
affidarsi poi ai servizi segreti e alle armi è comunque una battaglia persa, debole come la prepotenza. mostra l’assenza dell’umana ragione e la scomparsa del pensiero politico-sociale ed economico globale.
l’equilibrio proposto nella proiezione complottista è solo un altro misero equilibrio lanciato verso la successiva e puntuale crisi del sistema capitalistico attuale, ancora più devastante.
1 maggio, 2011 alle 6:59 pm
@459.Già,una mozione balorda che più balorda non si può.La politica è al capolinea,attira i peggiori,i babbei,i papponi,gli affaristi,i nullafacenti e gli psicotici,ed è sempre stato così negli ultimi 100 anni e passa,ma ora si sta raggiungendo il culmine della decadenza.
1 maggio, 2011 alle 3:51 pm
Bravissima “Maestrina” non dimenticare:Leonardo Boff,l’ineffabile Marcinkus,l’alcolizzato Walesa,IOR,patti segreti con Teagan e compagnia bella
Ratzinger,sua creatura,era in Cile all’epoca di Pinochet e cenava con l’assassino come se niente fosse
1 maggio, 2011 alle 2:53 pm
w gaddafi!
pagherete caro pagherete tutto!
http://www.youtube.com/watch?v=dlcplk9-mnu&feature=channel_video_title
1 maggio, 2011 alle 1:14 pm
460 Maria B
un po’…
anche se dobbiamo, cristianamente, riconoscere all’animo umano delle possibilita’ non previste
al di la’ del consenso, noto costantemente che, il Premier, ha insinceri consiglieri, non per la presenza di questa mattina ma per le assenze di sempre
a volte, penso,non si renda conto che il periodo in cui si sperava, soffriva e credeva in un Paese libero e democratico, era lo stesso in cui i suoi genitori erano giovani ed avevano le stesse speranze, sicuramente lui, anche se ragazzino, avra’ gioito per l’unita’ e la liberazione dell’Italia, sarebbe una ricorrenza anche sua, gli stessi leghisti che(per politica) fingono di denigrare la festa, fanno i furbi, visto che i loro capi, i loro genitori, hanno vissuto le stesse esperienze e speranze
nb/cosa non si fa per il potere e per una poltrona……….
a volte penso cosa avrebbe “tuonato” Papa Giovanni Paolo II, se fosse vissuto ai nostri giorni e visto il degrado in cui versa la nostra politica.
nb oggi e’ anche la nostra festa, lavoratori, ma anche di chi il lavoro non lo ha ma spera di ottenerlo, auguri a tutti noi!
1 maggio, 2011 alle 12:58 pm
x 458
Mary……sei ironica, vero???
1 maggio, 2011 alle 12:58 pm
Mozione e missione >
Secondo la mozione della Lega “le azioni mirate” da svolgere in Libia contro obiettivi militari “selezionati” devono essere “esclusivamente a difesa” dei nostri velivoli o della popolazione civile da “azioni ostili, reali, concrete ed attuali”.
Devono inoltre essere attuate “in condizioni di assoluta sicurezza” per gli stessi civili e per i nostri operatori.
Un qualsiasi Comando militare dichiarerebbe tanto “irrealistico” quanto “inattuabile” un mandato vincolato alla “piena garanzia” di siffatti prerequisiti operativi.
E’ di fatto impossibile escludere, a priori, la presenza di civili in aree presidiate da mezzi e postazioni militari.
Come è assodato che sia i civili, sia i militari possono talvolta essere vittime di “fuoco amico”.
Inoltre la mozione impegna il governo “a fissare un termine temporale certo” che segni la conclusione della missione in essere.
Non viene tuttavia mai citata la Nato e non si fa alcun cenno alle “motivazioni” con cui “notificare” il repentino ulteriore cambio di direzione.
Le missioni militari non sono un terreno di “caccia” per il Consenso Surrogato di chi …
1 maggio, 2011 alle 12:45 pm
Gad
come ho dichiarato la delusione di non vedere il Premier alle celebrazioni del 25 Aprile, ritengo utle notare che, alle celebrazioni per il Papa Beato, sia presente
questo fa piacere,ritengo e spero sia per sincera Fede
1 maggio, 2011 alle 12:38 pm
Ho anch’io alcune grosse perplessità che insisto nel porre senza mai ottenere risposta:
Se é logico supporre che, chi si dichiara credente, riconosca l’esistenza di un Essere Superiore dalle caratteristiche di onnipotenza, onniscienza, ecc. com’é possibile ritenere poi che questo Assoluto necessiti delle indicazioni di esseri umani imperfetti e limitati, per decidere chi innalzare e chi no? Non é un’inaccettabile mancanza di umiltà ma anche di normale senso critico, ritenersi in grado di giudicare – e quindi premiare o castigare – le vere e profonde intenzioni che, al di là dell’apparenza, sono all’origine dei vari comportamenti umani?
1 maggio, 2011 alle 11:44 am
Giovanni Paolo II avrà anche i meriti che elenchi, ma ha combattuto sempre la teologia della liberazione:
leggi qualcosa anche contro corrente:
http://www.altracitta.org/2009/12/22/romero-assassinato-dalla-dottrina-reagan-ignorato-da-papa-ratzinger/
1 maggio, 2011 alle 11:37 am
Una volta tanto vecchietto hai fatto un’analisi condivisibile.
Gli alberghi romani per stanotte hanno tariffe gonfiatissime per i pellegrini benestanti. I saccoapelisti con le varie organizzazioni cattoliche si fanno un viaggio a Roma quasi a costo zero, ma la Chiesa spera che lascino l’obolo. (chissà se ci saranno dei transfughi che scappano al concerto del primo maggio?)
1 maggio, 2011 alle 11:26 am
453
in ogni realta’ vi sono i lati oscuri ed incomprensibili ma, della persona di un Papa cosi’ seguito, preferisco ricordare i comportamenti, i fatti, il senso del perdono e dell’accoglienza che stiamo perdendo, il senso del rispetto per le altrui idee e situazioni
vorrei ricordare una frase importante;”aprite i confini degli Stati….i sistemi economici…”queste poche righe, fanno comprendere come non fosse inquadrato sulla linea della fubabzia internazionale,dei poteri pseudo-trasparenti od occulti
poi, e’ vero che all’interno del suo mondo, vi fossero nemici giurati,gli affari sono affari, anche se, a volte, ricoprendoli di preghiere, non sembrerebbe;pensiamo soltanto a quando tuono’ contro il malaffare, la mafia, non ricordo molte voci, a suo favore(un po’ come era avvenuto per il Card Pappalardo);ricordo anche come tento’ di convincere gli USA a non aprire un fronte di guerra in Iraq ma, il potenete presidente non ricevette nemmeno il suo Cardinale in rappresentanza;ricordo come contesto’sul problema dei farmaci generici molto utili, perche’ ancora di utilita’, nei paesi del Terzo Mondo ma, lo stesso Presidente li limito nella circolazione , visto che il prezzo di distribuzione non era di grande vantaggio economico, e cosi’ via….
precisazione importante:come gia detto in passato, sono cattolica praticante, per scelta, ma ho imparato a fare delle distinzioni fra la Fede e la realta’
vi sono, pero’, sacerdoti m come quelli indicati, che fanno ben sperare nel futuro
a volte, viene da pensare che, se Cristo ritornasse sulla terra, molti dei suoi non lo riconoscerebbero e , proverebbero a metterlo nuovamente in Croce; spesso sentendo politici pseudo-cattolici, mi viene da rabbrividire per cio’ che dicono e come giudicano iloro simili che non ricalcano i canoni non della Chiesa ma della loro testa e del loro cervello con tante limitazioni
pertanto,
mi auguro sempre che, le ideologie, non attribuiscano, strumentalizzandolo per fini elettorali,la loro matrice al Cristo, visto che non raggiungeranno mai la sua perfezione
nb/precisazione:non dico che tale Istituzione non riconosce questi preti di frontiera, li riconosce, ne segue il percorso, molti di tale istituzituzione ne seguono ed approvano il percorso ma, non si espone ufficialmente a loro favore, a causa di un modo strano di concepire la diplomazia
mi scuso per essermi dilungata ,sull’argomento
1 maggio, 2011 alle 12:43 am
Mary,
la santità di Voitila viene decretata da una istituzione che non riconosce, come tu dici, San frncesco, Don Ciotti, Don Benzi, Don Gallo contro il quale l’altra sera in una trasmissione televisiva, Gasparri e altri due Cattolicissimi fedeli si sono scatenati perfino con offese. Possibile che tu non senta la contraddizione di quello che scrivi? Voitola viene fatto beato con largo anticipo sulla procedura canonica perchè lo richiede il mercato, che come non mai ha bisogno di stimoli. Altro che naturale conclusione. Domani ci saranno un milione di fedeli a Roma (io spero diluvi così li mettiamo alla prova) ma le chiese sono deserte.
30 aprile, 2011 alle 10:58 pm
sul tema, l’ideologia di Gesu’
dobbiamo fare attenzione, ogni gruppo politico vorrebbe appropriasene per fini elettorali,,,,,
Lui non puo’ definirsi ne’ comunista, ne’ socialista, ne’ di destra…ma soltanto un Uomo del suo tempo,che si ribellava alle ingiustizie, al potere senza limiti, alla poverta’, alla fame, alle differenze e divisioni che distingueva il suo popolo per classi sociali di appartenenza.
Se esaminiamo i suoi racconti, le similitudini, le beatificazioni. i suoi giudizi, ci accorgiamo che non parla il politichese ma il linguaggio comprensibile a tutti
un po’ come, nel leggere la storia di SFrancesco che, al ritorno dai suoi viaggi, non viene piu’ riconosciuto dai confratelli di un convento,essi avevano acquisito uno status sociale, con tutto cio’ che comportava ,allontanandosi dalla loro vera missione e dalla poverta’.
quindi,
Don Ciotti, Don Gallo, Don Benzi, sono tutti rappresentanti corretti e coerenti di Cristo ma, come possiamo vedere, pochi li comprendono
allo stesso modo, possiamo ricordare un Santo ed un Beato, Don Bosco e Padre Marella, entrambi missionari nelle grandi citta’, in tempi diversi ma molto simili ai preti eroici dei nostri giorni
Osservando le celebrazioni per la Beatificazione di un Grande Papa, ci accorgiamo che, comunque, era una Persona, con pensieri,sofferenze, sogni e speranze, sempre presenti durante tutta la sua vita quindi. tutti lo abbiamo semtito vicino per questo motivo poi,la Santita’, era la conclusione normale
30 aprile, 2011 alle 7:05 pm
Proverò a spiegarmi meglio:
un (ipotetico) ladro, é un ladro (lapalissiano).
Un (ipotetico) ladro che ottenesse un’alta carica pubblica, resterebbe un ladro con alta carica pubblica.
Ciò che i suoi seguaci e sostenitori possono fare – magari nella speranza di poter anch’essi, un giorno, rubare impunemente – é permettergli di legiferare in quel senso.
Ciò che, invece, non riusciranno a fare, per le ragioni che ho provato ad illustrare, é convincere i non-ladri a ritenere che un tale criterio possa valere anche nel campo morale (o etico, o moralistico che dir si voglia).
Questo, il mio punto di vista, che non tento però di elevare a insegnamento o riferimento per nessuno.
Pregiudiziale? Non so. Accetto suggerimenti, da qualunque “parte” provengano.